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Concerti, danze, performance, silent disco ma non solo: i Notturni accendono di magia Monza Visionaria venerdì 9 e sabato 10 maggio nel Roseto, nel Teatro di Corte e alla Villa Reale
Quest’anno lo spettacolare format ideato da Musicamorfosi triplica, offrendo agli spettatori un ricchissimo palinsesto di eventi: tra le novità spicca la tripla silent disco, in programma sabato 10 maggio fino a notte fonda nel Cortile d’Onore della ReggiaMONZA – I Notturni ricominciano da tre: il format site-specific di Musicamorfosi, che da sempre caratterizza il festival Monza Visionaria, quest’anno triplicherà e verrà ospitato, venerdì 9 e sabato 10 maggio, non solo nell’inebriante atmosfera del Roseto Niso Fumagalli della Reggia di Monza, ma anche nel Teatro di Corte e nei dorati ambienti della Villa Reale. Due serate, anzi due maratone di eventi tra musica live, danze, performance, dj set, installazioni di luci e suoni, profumi di rose e molto altro alla ricerca dell’oro interiore (il leit motiv della XIII edizione di Monza Visionaria è, per l’appunto, L’estasi dell’oro), alla (ri)scoperta dei tesori che ci circondano. Come sempre, gli spettatori saranno liberi di muoversi, guardare, curiosare, ascoltare, ballare e abbandonarsi alla musica e ai tanti stimoli offerti dagli artisti che prenderanno parte ai Notturni.Il programma di quest’anno, ricchissimo, è tutto incentrato sulla danza: da osservare, da vivere e da praticare insieme ma anche da soli. Il palinsesto di eventi è pensato, in particolare, per attrarre i giovani con i sontuosi balli in stile Regency (immortalati nella fortunata serie tv Bridgerton), guidati dai docenti della Società di Danza di Monza e Brianza, all’interno del Salone da Ballo della Villa Reale; con la danza estatica, da praticare insieme alle insegnanti Anna Inferrera e Camilla Vigorelli, in mezzo ai profumi del Roseto insieme alla musica tribale di Gennaro Scarpato; con la danza aerea nella performance L’estasi del tempo sospeso della compagnia La Clè de l’Art con Clelia Fumanelli, Ho Jung Park e Antonio Palladino; con la danza e i tamburi giapponesi e il live di Sanbiki feat. Ventu, per perdersi nella ricerca dell’oro “interiore”; con la danza afro, per scatenarsi con i ritmi degli Olaïtan, una stupefacente brass band in arrivo dal Benin (per la prima volta in Europa). Senza dimenticare la musica, come sempre di altissimo livello, con il trio Freak Machine del trombettista Giovanni Falzone, nome di punta della scena jazz nazionale, e con le esibizioni al piano nobile della Villa Reale, tra gli spazi della mostra Reggia Contemporanea, del pianista Raffaele Garramone e dell’Østrik Quintet, talentuosi musicisti che partecipano al progetto Prodjgi dedicato alla promozione dei giovani jazzisti italiani grazie al bando Siae “Per Chi Crea”.Quest’anno, per la prima volta, sono previste anche performance e installazioni accessibili in LIS, la lingua italiana dei segni: per scoprire i segreti e le meraviglie della Villa Reale (in particolare le sue pendole, d’oro ovviamente) e una nel Roseto, dove una videoinstallazione riproporrà lo storico discorso (“I have a dream”) tenuto da Martin Luther King nel 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington alla fine di una manifestazione per i diritti civili.Si partirà, come detto, venerdì 9 maggio alle ore 18.30 con i Notturni in Reggia (fino alle ore 22) e con i Notturni al Teatro di Corte (sempre fino alle ore 22); poi, dalle 21.30 a mezzanotte, ci si sposterà nel Roseto Niso Fumagalli. In questa prima giornata dei Notturni si potrà assistere nel Teatro di Corte alle prove aperte (dalle ore 18.30 alle 22) dell’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, che il giorno successivo sarà protagonista del doppio concerto intitolato Quattro modi per sorridere (alle ore 18.30 e 20.30; ingresso a partire da 5 euro; biglietti in prevendita su https://www.mailticket.it/evento/47221/quattro-modi-di- e https://www.mailticket.it/sorridere–%231 evento/47222/quattro-modi-di- ): nel primo set verranno eseguite musiche di Mozart e Campogrande, nel secondo composizioni di Haydn e Campogrande, con la presenza del pianista Gabriele Strata, giovane e premiato pianista vicentino per la prima volta a Monza.sorridere-%232 Il programma dei Notturni verrà replicato nella giornata di sabato 10 con l’aggiunta di un’imperdibile chicca: la Trilogia Disco, ovvero la tripla silent disco che andrà in scena dalle ore 23 a notte fonda nel Cortile d’Onore della Villa Reale. Ci saranno due dj set e un dj set live per ballare silenziosamente (grazie alle cuffie wireless), “perdendosi nell’oro”. In particolare, il live set è dedicato all’oro di Mompracem, quello del mitico Sandokan, a cura di Gennaro Scarpato (percussioni) & Fana, mentre gli altri due dj set riproporranno indie/happy music e disco/latin house/house/electro house.I biglietti d’ingresso ai Notturni costano 15 euro e sono in vendita sul posto e online su https://www.mailticket.it/evento/46902/notturni. In caso di pioggia improvvisa, a silent disco avviata, l’evento verrà interrotto, così come saranno interrotte le performance al Roseto.In caso di pioggia prevista durante la giornata, prima dell’inizio degli eventi al Roseto, le performance saranno spostate all’interno della Villa Reale. In caso di maltempo non è previsto il rimborso di biglietto.Il calendario completo, le modalità di accesso agli eventi ed eventuali variazioni al programma della XIII edizione di Monza Visionaria online qui: www.monzavisionaria.it -

La Civica Jazz Orchestra e Paolo Tomelleri omaggiano Count Basie domenica 11 maggio al Blue Note di Milano
MILANO – È uno dei più noti e apprezzati jazzisti italiani, ma al Blue Note di Milano ha suonato, nel corso della sua lunghissima e brillante carriera, solo una volta, tanti anni fa: Paolo Tomelleri, clarinettista di fama internazionale, colmerà questa “lacuna” esibendosi domenica 11 maggio sul palco del più importante jazz club della città insieme alla Civica Jazz Orchestra diretta da Luca Missiti per un imperdibile omaggio a Count Basie (doppio set alle ore 20.30 e 22.30, biglietti da 17 a 32 euro, prevendita on line su https://www.bluenotemilano.
com/evento/concerto-civica- e su https://www.bluenotemilano.jazz-orchestra-11-maggio-2025- milano/ com/evento/concerto-civica- .jazz-orchestra-11-maggio-2025- milano-2-set/ La Civica Jazz Orchestra, formazione composta da alcuni dei migliori allievi dei Civici Corsi di Jazz di Milano (vera e propria eccellenza nella didattica musicale italiana, attiva dal 1987 e da tempo parte integrante dell’offerta formativa della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado), e Paolo Tomelleri eseguiranno i brani strumentali del repertorio della celebre big band di Count Basie negli arrangiamenti originali dei trombettisti Neal Hefti e Thad Jones e del sassofonista Frank Foster, oltre che negli arrangiamenti vocali dello stesso Foster e del pianista e compositore Bob Florence tratti dal disco registrato con la presenza della cantante statunitense Diane Schuur.
Conosciuto con il soprannome di “Re dello Swing”, Count Basie è considerato uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi e ha contribuito a definire il sound delle big band degli anni ’30 e ’40. Intorno alla metà degli anni Trenta la Count Basie Orchestra diventò la più celebre espressione dello swing che si fosse mai conosciuta: erano i tempi in cui Basie e i suoi musicisti “duellavano” con la Duke Ellington Orchestra per lo scettro della migliore formazione swing d’America.
Basie è stato un vero innovatore, guidando la big band che porta il suo nome per quasi mezzo secolo e registrando oltre 480 album: nel 1958 è stato il primo musicista afroamericano ad aggiudicarsi un Grammy Award. Afferma Luca Missiti: «È un enorme piacere tornare al Blue Note alla guida della Civica Jazz Orchestra a un anno di distanza dal concerto sold out che abbiamo fatto registrare con il sassofonista Emanuele Cisi. Questa volta condivideremo il palco con quel meraviglioso musicista che risponde al nome di Paolo Tomelleri, probabilmente il più adatto di tutti nell’interpretare il magnifico repertorio swing che ci ha lasciato in eredità il geniale Count Basie».
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Monza Visionaria Concerti, Notturni, Installazioni di luce e suono Dal 6 al 15 maggio – XIII edizione
Dal 6 al 15 maggio torna il festival Monza Visionaria
con Bosso, Mazzariello, Mezquida, Falzone, Thomas Enhco, l’Orchestra Canova e molti altri: dieci giorni di musica, spettacoli, performance, reading ma non soloLa XIII edizione della manifestazione organizzata da Musicamorfosi
sarà inaugurata dal tributo jazz di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello
a Pino Daniele. Nel programma spiccano due nuove produzioni: “Magnificat”
e “Rhapsody & Blues”. I Notturni triplicano: si svolgeranno negli spazi
della Villa Reale, al Roseto Niso Fumagalli e nel rinnovato Teatro di CorteMONZA – L’oro è considerato il bene rifugio per eccellenza, soprattutto in tempi incerti come quelli che stiamo vivendo tra crisi geopolitiche e conflitti internazionali, ma L’estasi dell’oro, sottotitolo e filo conduttore della XIII edizione del festival Monza Visionaria, ha poco o nulla a che vedere con il valore e le quotazioni del metallo prezioso per eccellenza: la visione e la ricerca dell’oro, quello interiore e quello che arreda e colora la splendida Reggia di Monza, rappresentano piuttosto la spinta verso la scoperta del bello, l’incanto della meraviglia e della seduzione che la musica dispiega da sempre attraverso i suoi magici poteri.
Tra concerti (classica, jazz, ma non solo), performance, giochi di luce, fiabe musicali, visite culturali, danze estatiche e molto altro, la nuova edizione di Monza Visionaria, in programma da martedì 6 a giovedì 15 maggio nel capoluogo della Brianza, si annuncia più scintillante che mai e più preziosa di una pepita (d’oro, ovviamente).
Organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi, la manifestazione è realizzata grazie al contributo del Comune di Monza, al contributo di Regione Lombardia con la collaborazione della Reggia di Monza, oltre al fondamentale supporto e al prezioso sostegno di Banco Desio e di una pluralità di partner e sponsor Fondazione Cariplo, Fondazione Monza e Brianza, Acinque, Venus, BrianzAcque. In collaborazione con Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, Orchestra da Camera Canova, Fai Delegazione Monza e Comunità Educativa Carrobiolo e con il sostegno di Ministero della Cultura e Siae nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
L’evento inaugurale di Monza Visionaria è in programma martedì 6 maggio nel rinnovato Teatro di Corte della Reggia di Monza (doppio set alle ore 19 e 21, ingresso 10-15 euro), quando i jazzisti Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello renderanno omaggio a Pino Daniele nel concerto intitolato Il cielo è pieno di stelle: l’intenzione dei due musicisti non è una semplice rilettura dei brani più belli e più noti del cantautore napoletano (tra cui Napule è, Je so’ pazzo, Quanno chiove, Quando, Allora sì e Sicily), bensì (ri)vestire melodie già grandi con colori nuovi e autentici, cercando di restituire un ritratto inedito di Pino Daniele.
Il giorno dopo, mercoledì 7 maggio, il festival si sposta nell’incantevole chiesa di San Maurizio (ore 21, ingresso libero con libera donazione, prenotazione online su www.eventbrite.it/e/biglietti-mozart-paradox-1296900888469), dove il pianista e compositore francese Thomas Enhco, jazzista di prim’ordine ma anche affermato solista classico, presenterà in prima assoluta Mozart Paradox, il suo nuovo album (appena uscito per Sony Classical), improvvisando in totale libertà sui temi eterni che Mozart ci ha lasciato in eredità.
Sarà possibile riascoltare Thomas Enhco – questa volta in duo in prima italiana con la musicista bulgara Vassilena Serafimova, virtuosa della marimba – giovedì 8 maggio nel Salone da Ballo della Villa Reale (ore 21, ingresso 10 euro): i due artisti, che si sono esibiti insieme in tutto il mondo incantando il pubblico di ogni latitudine, incentreranno la loro performance intorno all’album Bach Mirror: un progetto che attinge alla sterminata opera del grande compositore tedesco, esplorandola e reinventandola con i loro strumenti.
Venerdì 9 e sabato 10 maggio andranno in scena i Notturni, il format che da sempre caratterizza il festival: quest’anno i Notturni, tratto distintivo della programmazione di Musicamorfosi, triplicheranno l’offerta e saranno ospitati non solo nell’inebriante atmosfera del Roseto Niso Fumagalli (dalle 21.30 a mezzanotte), ma anche nel Teatro di Corte (dalle 18.30 alle 22) e nei magnifici ambienti della Villa Reale (sempre dalle ore 18.30 alle 22): in programma una maratona di eventi (performance, danze, prove attoriali e musica live) in grado di soddisfare tutti i gusti e tutti i palati e nel corso della quale gli spettatori saranno liberi di muoversi, guardare, ascoltare, ballare e abbandonarsi ai tanti stimoli proposti dagli artisti che vi prenderanno parte. Tra i numerosi appuntamenti dei Notturni spiccano, nel fitto cartellone di sabato 10 maggio, alle ore 18.30 e 20.30, il doppio concerto Quattro modi per sorridere (dal titolo di un brano del compositore Nicola Campogrande, in prima esecuzione a Monza) con l’Orchestra Canova e il giovane pianista Gabriele Strata (protagonista dell’evento delle 20.30) e la Tripla Silent Disco (tre dj con live set per poter scegliere in autonomia cosa ballare tra latin, house, techno ed electro revival) nel Cortile d’Onore della Reggia dalle ore 23 in poi.
Domenica 11 maggio, il Teatro di Corte ospiterà quattro repliche (alle ore 10.30, 12, 15.30 e 17, ingresso 7 €) di Pierino e il lupo, probabilmente la fiaba musicale più famosa al mondo, l’opera che il compositore russo Sergej Prokofiev scrisse per avvicinare i più giovani alla musica classica ma in realtà adatta agli spettatori di ogni età. Sul palco la eseguiranno l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano e Nicoletta Tiberini (voce recitante). L’evento è realizzato in collaborazione con la rassegna “sorella” Musique Royale. Prima di ogni replica i giovani volontari della sezione FAI Monza condurranno gli spettatori, in un percorso a misura di famiglie, alla scoperta del teatro: un gioiello architettonico finalmente restituito al pubblico, impreziosito dal palcoscenico in legno, dal fondale di scena decorato con un soggetto mitologico e dal palchetto reale, interamente affrescato in stile neoclassico (come le pareti).
Monza Visionaria ospiterà anche due nuove produzioni: “Magnificat”, in prima esecuzione assoluta e in scena lunedì 12 maggio nella Chiesa di Santa Maria al Carrobiolo (ore 21, ingresso libero con libera donazione, prenotazione online su www.eventbrite.it/e/biglietti-magnificat-spiritual-jazz-1296912503209), brilla per sincretismo musicale ed è un tributo jazz al divino che è in ognuno di noi. Il compito di interpretare il celebre cantico del Vangelo verrà affidato a Badrya Razem, giovane cantante italiana di origine algerina dotata di una voce che lascia sbalorditi, che condurrà gli spettatori in un percorso intorno al Magnificat, da Monteverdi a don Marco Frisina, da Pergolesi a Philip Glass, passando per la celebrazione della sacralità e della ritualità collettiva di Alice Coltrane. Con lei si esibiranno due straordinari musicisti, molto amati dal pubblico monzese: il trombettista Giovanni Falzone e l’organista Roberto Olzer.
La seconda produzione è Rhapsody & Blues, in programma mercoledì 14 maggio in prima assoluta al Teatro Villoresi (ore 21, ingresso 12-15-20 euro), protagonisti il geniale pianista minorchino Marco Mezquida, Marko Lohikari (contrabbasso), David Xirgu (batteria), Badrya Razem (voce solista) e l’Orchestra Canova. Il capolavoro di Gershwin (arrangiato per trio jazz e orchestra), le hit dei Queen e alcune delle più famose composizioni jazz di Dave Brubeck si intrecciano in questo irrinunciabile concerto rapsodico, da Blu Rondo alla Turca a Bohemian Rhapsody, da Blue Shadows On The Street a Summertime, da Love Of My Life alla meno conosciuta ma altrettanto spettacolare You Take My Breath Away.
La XIII edizione di Monza Visionaria si concluderà giovedì 15 maggio, sempre al Teatro Villoresi, con Sentieri per l’infinito, reading musicale a cura di Patrizio Nissirio, giornalista della redazione Esteri dell’Ansa (è responsabile di ANSAmed, il servizio multilingue per il Mediterraneo, e coordinatore di Infomigrants, il progetto per l’informazione ai migranti della principale agenzia di stampa del nostro Paese). Nel suo intervento, Nissirio darà un’interpretazione della rapsodia come elemento fondante del sogno americano (ore 21, ingresso libero).
Afferma Arianna Bettin, assessora alla Cultura del Comune di Monza: «Monza Visionaria è un appuntamento ormai consolidato e, in un certo senso, tradizionale per la programmazione culturale monzese, che però, anno dopo anno, non manca mai di stupire per originalità e qualità. Anche per questa edizione, la fitta programmazione si snoderà all’interno della città, nei luoghi più rappresentativi di Monza, ma pure in quelli meno battuti, raccogliendo ospiti internazionali, nuovi esperimenti e ritorni molto amati, come gli attesi Notturni. Prosegue così, con questa seconda tappa, il lungo percorso di MusicAmonza, la ricca stagione musicale monzese che, anche grazie a Musicamorfosi, abbiamo composto per quest’anno».
Conclude Saul Beretta, il direttore artistico della manifestazione: «La musica è il vero oro della nostra comunità, avremo una nuova moneta di scambio circolante nell’energia che passa tra gli artisti, gli spettatori e i luoghi meravigliosi che andremo ad abitare e a far vivere. Come ci dice spesso il nostro pubblico più affezionato, Monza Visionaria è un momento speciale in cui si attua quel ricongiungimento tra vita culturale e sociale che oggi si chiama welfare culturale. Immergersi nell’arte porta benefici a tutti i livelli: psichici, fisici e intellettuali. Se non è oro questo … ».
Calendario completo, modalità di accesso agli eventi e aggiornamenti del programma della XIII edizione di Monza Visionaria sul sito www.monzavisionaria.it
Biglietteria online: www.mailticket.it/rassegna-custom/344/monza-visionaria-2025
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Classica e dintorni: dal 29 maggio al 6 settembre l’ottava edizione del festival Onde musicali sul Lago d’Iseo
Alla manifestazione parteciperanno, come di consueto, artisti affermati e alcuni dei più promettenti interpreti della scena internazionale: in programma, sulle due sponde del Sebino, oltre quaranta appuntamenti tra concerti, spettacoli e conversazioni in musicaÈ tutto pronto per l’ottava edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo (l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo), che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) le due sponde del Sebino e alcuni Comuni limitrofi. Fitto di appuntamenti, come sempre, il cartellone con 42 appuntamenti in programma dal 29 maggio al 6 settembre in una ventina di località: in agenda concerti di lirica, cameristica, sacra, antica, jazz e crossover, ma anche spettacoli, concorsi e conversazioni musicali, con la partecipazione di giovani selezionati di particolare talento provenienti da Conservatori italiani e Accademie estere, vincitori di concorsi internazionali e artisti affermati.La manifestazione è resa possibile grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto di GF-Elti, Bertoni Antinfortunistica Industriale, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Lions Club Lovere, Navigazione Lago d’Iseo e Comisa.Tutti gli eventi sono a ingresso libero, ad eccezione dell’ultimo, che si svolgerà sull’Isola di Loreto e che vedrà protagonisti il violinista Enzo Ligresti e il violoncellista Giorgio Fiori (ingresso 80 euro con prenotazione, posti limitati). Molti concerti sono ospitati in suggestivi siti d’arte e in affascinanti contesti naturalistici: un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia, che sta richiamando un numero crescente di visitatori, turisti, curiosi e melomani.Afferma Claudio Piastra, direttore artistico del festival e chitarrista di fama internazionale che, in veste di solista, collabora con orchestre, direttori e artisti prestigiosi in tutto il mondo: «È per me un grande orgoglio “firmare”, per l’ottavo anno consecutivo, il cartellone di Onde musicali, che fin dalla prima edizione dedica particolare attenzione ai giovani esecutori di talento. Sono tante le formazioni e sono numerosi i programmi che mi vengono segnalati nel corso dell’anno dai Conservatori italiani, dalle Accademie estere e dagli organizzatori dei Concorsi. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di proposte di alto profilo artistico e di qualità e, quindi, il mio lavoro diventa ogni anno più impegnativo. Il mio compito è quello di selezionare, tenendo anche conto delle location e delle predisposizioni acustiche in cui si svolgeranno i concerti. In ogni caso, posso affermare con soddisfazione che fino a oggi il festival ha offerto la possibilità di esibirsi a circa un migliaio di giovani musicisti».Gli fa eco Roberto Forcella, il fondatore della manifestazione: «Quando è iniziata l’avventura di Onde musicali c’era molto scetticismo intorno a noi, perché gli obiettivi apparivano troppo ambiziosi. L’idea di organizzare una cinquantina di concerti di giovani talenti emergenti è piaciuta subito, ma c’era il timore che il genere da noi proposto, la musica classica, potesse non risultare gradito ai più. Per fortuna, invece, la nostra scelta è stata apprezzata da un numero sempre maggiore di spettatori. C’era scetticismo anche per quanto riguardava l’organizzazione del festival e la selezione delle proposte musicali. Saremmo stati in grado di affrontare questa sfida? A distanza di otto anni, la risposta non può che essere positiva. Infine c’erano non poche perplessità sull’adesione dei 16 Comuni rivieraschi del Lago d’Iseo. Questi dubbi sono stati presto superati grazie all’atteggiamento costruttivo degli enti locali aderenti, che nel frattempo sono cresciuti di numero. Ora siamo giunti all’ottava edizione con una macchina organizzativa che sta già guardando al futuro. Una macchina ben oliata, che governa i vari aspetti del festival e la sua pianificazione, grazie alla pluriennale esperienza dell’Accademia Tadini di Lovere, alla competenza della direzione artistica e al ruolo determinante del consorzio Visit Lake Iseo per quanto riguarda l’attività di promozione e comunicazione della rassegna. Onde musicali sul Lago d’Iseo dimostra che si può lavorare insieme, raggiungendo risultati lusinghieri».La nuova edizione del festival scatterà, come detto, giovedì 29 maggio a Iseo (Bs): nel suggestivo chiostro del Castello Oldofredi andrà in scena lo spettacolo di teatro-canzone Storie di lago (ore 21), protagonisti il chitarrista Max Peroni, il fisarmonicista Fazio Armellini e l’attore Francesco Pellicini (voce recitante), con la partecipazione straordinaria dello scrittore Andrea Vitali, che ambienta i suoi romanzi a Bellano, località sulla sponda lecchese del lago di Como, dove vive e lavora. Canzoni, racconti, monologhi, improvvisazione e squarci di malinconia si mescoleranno in una pièce dedicata al lago e ai suoi abitanti, in un percorso che «intrattiene con lucida simpatia e spontanea comicità la platea – afferma Pellicini – regalando momenti di vera poesia, cantata e narrata».Nel mese di giugno sono ben 12 gli appuntamenti del festival. Domenica 1, sempre a Iseo, ma sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21), andrà in scena il concerto lirico Arie sul lago tra Opera ed Operetta che celebra la bellezza e l’emozione della musica lirica, mescolando arie famose dell’opera con melodie gioiose dell’operetta. Il concerto offre un viaggio attraverso le opere di compositori come Puccini, Lombardo, Lehár, Benatzky e Dvorak. La soubrette e soprano Elena D’Angelo, il comico Matteo Mazzoli e i cantanti lirici Roberto Kim e Carmen Lopez, accompagnati al pianoforte da Sem Cerritelli, interpreteranno brani che evocano passione, nostalgia e leggerezza, creando un’atmosfera magica.Sabato 7 giugno, a Tavernola Bergamasca, la monumentale Villa Capuani (ore 21) ospiterà l’esibizione dell’Ensemble Neuma e del fisarmonicista Marcello Grandesso, che daranno vita all’evento intitolato Estaciones Porteñas: in programma alcune delle pagine più note del grande compositore argentino Astor Piazzolla (le quattro Estaciones Porteñas, Oblivion, Adiós Nonino e Café 1930 e Nightclub 1960 da Histoire du Tango) e una composizione di Richard Galliano (Tango pour Claude). Il progetto è incentrato sulla riscoperta e sulle valorizzazione delle musiche di Piazzolla, l’inventore del Nuevo Tango, riviste in una strumentazione classica per quartetto di legni (Giacomo Barone al flauto, Tommaso Gasparoni all’oboe, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) e fisarmonica che regala all’interpretazione una nuova sfumatura sonora.Due gli appuntamenti, entrambi imperdibili, in programma domenica 15 giugno: a Sarnico (Bg), presso il sontuoso Palazzo La Rocchetta (ore 18), sarà di scena il duo composto dalla violoncellista Dorina Laro e dalla pianista Kristina Petrollari Laco: le due interpreti albanesi, entrambe docenti presso l’Università delle Arti di Tirana, collaborano insieme dal 2008, suonando costantemente le opere più importanti del repertorio per violoncello e pianoforte (si sono esibite in Svizzera, Grecia, Germania, Corea del Sud, Macedonia, Kosovo, Italia e Macedonia): Laro e Petrollari Laco eseguiranno pagine di Beethoven (7 variazioni su un tema di W. A. Mozart per violoncello e pianoforte), Grieg (Sonata in la minore, op.36) e Stravinsky (Suite italienne).Poco dopo (ore 21), il Parco delle Erbe Danzanti di Paratico (Bs) sarà la location di Piani diversi, conversazione in musica con i pianisti Massimiliano Motterle ed Enrico Intra: il primo, grande esponente del mondo accademico, dialogherà con il secondo, figura storica del jazz italiano, stimolato dal musicologo e moderatore Maurizio Franco. La conversazione si svilupperà attraverso tre gruppi di brani, di durata breve e riuniti in modo coerente, scelti dal pianista “accademico” ed eseguiti in alternanza con le improvvisazioni che Intra (ignaro del repertorio proposto da Motterle) realizzerà su ognuno di essi, partendo da spunti di ogni genere e tipo (dalla tonalità alla forma, dall’idea espressiva a un particolare ritmo) per realizzare la sua creazione estemporanea.Il primo mese di programmazione del festival si concluderà nel segno delle arie d’opera con la quarta edizione del Concorso internazionale di canto lirico Franco Ghitti Tenore, che si svolgerà presso la sala culturale De Lisi di Pisogne (Bs) da venerdì 27 a domenica 29 giugno con il concerto finale aperto al pubblico (domenica 29/6, ore 16.30) e la proclamazione dei vincitori. La giuria è impreziosita dalla presenza di Barbara Frittoli, soprano di fama mondiale. Il concorso è organizzato in memoria del grande tenore iseano Franco Ghitti dalla Federazione Musicale Internazionale Onlus con il patrocinio e il contributo del Comune di Pisogne, Brawo Spa, Comunità Montana Sebino, Onde Musicali e Associazione Musica in Lemine. Per informazioni: iscrizioni@concorsofrancoghitti.com .Maggiori info – Programma completo e aggiornamenti del festival on line qui: https://visitlakeiseo.info/eventi/onde-musicali-2025/ -

Incontri, lezioni-concerto, convegni e laboratori: dal Piemonte alla Sicilia, dalle scuole di musica ai Conservatori riecco il Jazz Mood Day
Torna in tutt’Italia il festival diffuso che si pone l’obiettivo di far conoscere, con una serie di iniziative e di eventi, il jazz e le sue pratiche soprattutto nel mondo della scuolaMILANO – L’International Jazz Day è la giornata in cui si celebra il 30 aprile, in tutto il mondo, il jazz, genere musicale che l’Unesco ha riconosciuto patrimonio immateriale dell’Umanità, in quanto arte capace di promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la libertà di espressione e il rispetto per i diritti umani. In Italia, per la verità, gli appuntamenti, le iniziative e i festeggiamenti organizzati per questa importante ricorrenza non si concentrano nell’arco di ventiquattr’ore, ma sono in programma per tutto il mese di aprile e oltre, da Nord a Sud, dal Piemonte alla Sicilia: sono, infatti, decine – tra lezioni-concerto, jam session, incontri, talk e workshop – gli eventi (a ingresso libero) organizzati nell’ambito del Jazz Mood Day, vero e proprio festival diffuso che ha una vocazione prevalentemente didattica e che si pone l’obiettivo di far conoscere il jazz e le sue pratiche nel mondo della scuola, coinvolgendo gli studenti, dalle primarie fino ai licei. Il tutto grazie all’impegno dei docenti delle scuole di musica e, da quest’anno, anche dei Conservatori.L’idea di dare vita al Jazz Mood Day è venuta, nel 2020, ad Angelo Bardini, direttore artistico del Piacenza Jazz Club e del Piacenza Jazz Fest, e a Claudio Angeleri, noto jazzista e didatta (è presidente del CDpM di Bergamo e dell’ANSJ). Si è partiti dalle scuole emiliane e lombarde e, grazie agli sforzi dell’ANSJ, l’Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili, l’iniziativa si è ampliata a macchia d’olio in tutta Italia, coinvolgendo in poco tempo 14 regioni in cui operano le scuole di musica del terzo settore. Così sono nati la rete nazionale Jazz Mood Schools, capofila l’Istituto Omnicomprensivo di Bobbio (in provincia di Piacenza), tra i soci fondatori dell’ANSJ, e, per l’appunto, il Jazz Mood Day, festival dell’improvvisazione nel mondo della scuola.Quest’anno, tra gli appuntamenti concertistici di maggior rilievo del Jazz Mood Day spicca il concerto globale promosso dal Centro Didattico Produzione Musica di Bergamo con cento nuovi talenti del jazz under 30 della Lombardia che si svolgerà il 30 aprile a Nembro (Bg) nell’auditorium Modernissimo; in contemporanea, lo stesso giorno, a Milano, nella Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi saranno di scena il polistrumentista Gianluigi Trovesi, nome di punta del jazz italiano, e la Verdi Jazz Orchestra, composta dagli studenti del Conservatorio milanese e diretta per l’occasione da Corrado Guarino, che presenteranno Dedalo, il lavoro realizzato oltre vent’anni fa da Trovesi con la WDR, la celebre big band della Radio di Colonia. Non solo: a Piacenza, si esibirà una formazione all stars dedicata a Mc Coy Tyner e assortita da Avery Sharpe, contrabbassista del pianista americano, con Chico Freeman, Azar Lawrence, Yoron Israel e Antonio Faraò. A Palermo continua il Festival del Real Teatro Santa Cecilia del Brass Group con la cantante Gabrielle Cavassa, vincitrice del Sarah Vaughan International Vocal Competition, impegnata con l’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Angelo Valori. Il Milestone Jazz Club, insieme al Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, ospiterà nei mesi di aprile e maggio diversi eventi dedicati alle scuole, che riflettono un’idea contemporanea dell’arte e del suo ruolo nella società. Del resto, l’intreccio tra le diverse forme espressive (luce, musica, teatro, fotografia, fumetto, illustrazione) è sempre più presente nei percorsi educativi ed è un modo per stimolare l’immaginazione e abituare i ragazzi a leggere il mondo da più punti di vista, non solo musicali. L’improvvisazione diventa così un ponte tra linguaggi, una palestra di libertà creativa: «Nelle nostre scuole la fantasia e la creatività non mancano – sottolinea Claudio Angeleri – a Torino, ad esempio, la musica degli studenti della Jazz School Torino fa da colonna sonora all’illuminazione scenografica del complesso della meravigliosa Venaria Reale. Non sono importanti i “nomi” altisonanti dei jazzisti, che comunque non mancano nelle nostre iniziative, ma il protagonismo attivo dei ragazzi e delle ragazze. È questa la componente virtuosa che fa bene innanzitutto alla scuola e, più in generale, alla filiera del jazz (organizzatori di festival e rassegne, operatori culturali, gestori di jazz club, spettatori), che viene pienamente coinvolta. Più in generale, l’intero progetto alla base del Jazz Mood Day è sostenuto da un impianto educativo e pedagogico che evidenzia e valorizza le prospettive educative che dal jazz e dall’improvvisazione si estendono all’apprendimento di tutte le musiche».A proposito di formazione ed educazione: «In Italia esiste un grande patrimonio professionale costituito dai dirigenti e dai docenti delle scuole – osserva Angelo Bardini – che consente di ampliare l’offerta formativa della scuola italiana ben oltre le risorse e le indicazioni ministeriali. La scuola è da sempre in rapporto con le agenzie culturali del territorio e, in particolare, con le associazioni e le scuole di musica del terzo settore. La competenza e la disponibilità degli insegnanti di strumento, di improvvisazione e di musica d’insieme hanno fatto il resto, formando negli anni i colleghi della primaria e della secondaria e sviluppando diverse attività, motivanti e coinvolgenti, alle quali aderiscono migliaia di studenti. La dimensione narrativa ha avuto un ruolo via via crescente: oggi, accanto alla musica, troviamo podcast, web radio, fumetti, progetti realizzati insieme a GioiaWeb Radio e Radio Shock, l’associazione di disegnatori Ora Pro Comics e collaborazioni con artisti come Fabio Magnasciutti, apprezzato illustratore e vignettista. È un racconto corale che unisce voci, suoni e visioni in una forma nuova di educazione sentimentale – prosegue Bardini – In questo racconto si intrecciano anche le piccole scuole, presidio di comunità e motore di welfare culturale nei territori più periferici. La musica, con la sua forza aggregativa e inclusiva, diventa strumento per una cittadinanza attiva e consapevole, a partire dai più giovani».Quest’anno il Jazz Mood Day gode dei patrocini della Federazione Il Jazz Italiano e dell’Associazione Nazionale Docenti Jazz e Pop Rock dell’Afam, il cui presidente Nicola Pisani precisa: «Abbiamo recentemente sottoscritto un protocollo d’intenti, per certi versi storico, tra i docenti dei Conservatori Jazz e le scuole di musica del terzo settore. Il Jazz Mood Day è un primo esempio di sinergia tra due settori che non solo si autoalimentano reciprocamente ma che diffondono la pratica dell’improvvisazione nel nostro Paese. Quest’anno aderiamo al Jazz Mood Day con un concerto di rilievo con la partecipazione di Gianluigi Trovesi e la Verdi Jazz Orchestra al Conservatorio G. Verdi di Milano. Mentre a Piacenza gli studenti del Conservatorio Nicolini suoneranno in diversi appuntamenti dedicati alle scuole». Da segnalare, infine, che a Roma, nell’auditorium di Confartigianato Imprese, il prossimo 17 maggio si svolgerà il convegno “Tutt’altra musica … dall’audiotattile un paradigma per tutte le musiche” con la partecipazione, tra gli altri, di Vincenzo Caporaletti dell’Università di Macerata e della Sorbona di Parigi (dove è attivo un centro internazionale per la ricerca delle musiche audiotattili), Raffaele Pozzi (Scienze dell’educazione, Università Roma Tre), Paolo Damiani (compositore, direttore d’orchestra e didatta), Claudio Angeleri, jazzisti, pedagogisti di vaglia e diversi docenti. «Sarà un momento importante per presentare il profilo della figura professionale del formatore delle musiche audiotattili ai sensi della legge 4/2013 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – sottolinea Mirco Besutti, presidente dell’AIdSM, l’Associazione Italiana delle Scuole di Musica, che ha promosso il convegno insieme a Co.SM.O, il Consorzio delle Scuole di Musica Organizzate della Regione Lazio – Il convegno fa seguito al protocollo siglato con Confartigianato Imprese Nazionale e tra i relatori interverrà anche Michele Massimo Pontoriero, presidente di ItalShow e Unisca, con il quale, grazie agli sforzi di questi mesi, stiamo lavorando al riconoscimento ministeriale del formatore delle musiche audiotattili. Più avanti definiremo il percorso formativo all’interno delle nostre strutture. Una volta completato questo passaggio, i giovani diplomati potranno insegnare nelle scuole del terzo settore. Parliamo di 100.000 docenti in 8.000 strutture italiane, il principale settore occupazionale nella didattica musicale».Qui il programma completo del Jazz Mood Day: https://www.ansj.it/jazz-mood-day-2025/ Le realtà coinvolte nel Jazz Mood DayLa rete delle scuole di musica del terzo settore e dei ConservatoriAMA Pianengo; Civici Corsi di Jazz Milano; CEMM Bussero Milano; Centro Didattico Produzione Musica Bergamo; Consorzio Concorde Crema; Jazz School Torino in collaborazione con Consorzio Delle Residenze Reali Sabaude Reggia di Venaria Reale; Jazz’on Parma Orchestra; Piacenza Jazz Club, Milestone School Of Music (PC); Conservatorio G. Nicolini (PC); Conservatorio G. Verdi Milano; Professionaldrum Collegno; Orchestra Jazz Siciliana Fondazione The Brass Group; Scuola Di Musica Bonamici Pisa; Thelonious Vicenza.Gli istituti comprensivi e le scuole pubbliche e parificateDD Ilaria Alpi Fidenza; IC Assisi 3; IO Bobbio e Travo – Bobbio; IC Boscotrecase IC 1- SM Prisco; IC Camozzi- Bergamo; IC Cardinale A. Casaroli – Castel San Giovanni (PC); IC Cesare Battisti – Catania; IC Consonni Arcene (BG); IC Consonni – Castel Rozzone (BG); IC Consonni – Lurano (BG); IC Crema Tre Nelson Mandela (CR); IC di Borgonovo Val Tidone (PC); IC di Lugagnano Val d’Arda (PC); IC Verdellino – Zingonia (BG); IC Don Milani-Linguiti – Giffoni Valle Piana (Sa); IC Donadoni – Bergamo; IC Enea Talpino – Nembro (BG); IC Gorlago (BG); IC Leonardo Da Vinci – Mestre (VE); IC Maida – Maida (CZ); IC Montecorvino Rovella (SA); IC Parma Centro; IC Rallo – Favignana (TP); IC Sampierdarena – Genova; IC San Pellegrino Terme (BG); IC S. Lucia Diaz – Bergamo; IC S. Lucia Rodari – Bergamo; IC Sergnano Primo Levi Crema (CR); IC Suisio; IC Vergante – Invorio (NO); IC Viale Lombardia – Cologno Monzese (MI); ISII Marconi Da Vinci – Piacenza; Istituto Bambino Gesù – Bergamo; IS San Pellegrino Terme(BG); Liceo artistico B. Cassinari – Piacenza; Liceo Melchiorre Gioia – Piacenza; Paritaria Caterina Cittadini – Bergamo; Polo Liceale Campanella Fiorentino – Lamezia Terme (CZ); Quarto Circolo didattico di Piacenza; Quinto Circolo di Piacenza; Scuola primaria De Amicis – Piacenza; Scuola Sec. I Grado A. Frank Collegno (TO); Scuola Sec. I Grado A. Gramsci Collegno (TO); Scuola Sec. I Grado Dante Carducci – Piacenza; Secondo Circolo Piacenza; Settimo Circolo Piacenza; The Bilingual Middle School – Modena. -

Eventi per bambini e famiglie: la fiaba musicale “L’elefante e la pioggia” inaugura la rassegna Teatrino Piccino domenica 13 aprile alla Villa Reale di Monza
MONZA – Un imperdibile appuntamento per i bambini , a partire dai quattro anni di età, è in programma domenica 13 aprile alla Villa Reale di Monza: nella Sala degli Specchi andrà in scena lo spettacolo “L’elefante e la pioggia”, evento inaugurale di Teatrino Piccino, il ciclo di appuntamenti a misura di famiglia organizzati nell’ambito della rassegna Musique Royale.Tratto da una fiaba Masai, lo spettacolo è prodotto dall’associazione culturale Musicamorfosi (ore 16, ingresso 7 euro; prevendita on line su https://www.mailticket.it/evento/46886/lelefante-e-la- ; doppia replica il 14 aprile riservata agli alunni delle scuole). I protagonisti saranno Nicoletta Tiberini (voce cantante e recitante), il percussionista Gennaro Scarpato (i due hanno realizzato anche le musiche originali) e la danzatrice Clelia Fumanelli. Andrea Taddei firma la regia, le scene e i costumi, le luci e il suono sono a cura di Andrea Pozzoli, mentre le maschere sono state realizzate nel laboratorio creativo per la terza età dell’associazione La Tartaruga, presso il Centro Polivalente San Zeno di Pisa.pioggia A chi appartengono l’aria, il sole, la pioggia? Qualcuno può pensare di dominare la natura a proprio vantaggio? Sembra proprio che l’elefante di questa antica fiaba africana somigli al genere umano, che si crede il padrone della Terra e che usa la forza per difendere, con la complicità di guardiani addomesticati, una risorsa che non gli appartiene. Lo spettacolo nasconde una metafora semplice e una morale efficace: l’acqua scende dal cielo per tutti e tutti ne possono essere bagnati e dissetati. L’acqua è nutrimento, l’acqua è vita.“L’elefante e la pioggia” è una fiaba musicale e poetica pensata per i più piccoli, ma stimolante e appassionante anche per gli adulti, con un messaggio universale che comprende il rispetto per la natura e per tutti gli esseri viventi che popolano il nostro piccolo pianeta. Vera protagonista dello spettacolo è l’acqua: narrata, evocata e danzata, ma soprattutto suonata grazie alla presenza delle percussioni ad acqua di origine africana e asiatica. L’incredibile tazza taoista e il kalabash africano fanno parte della collezione (960 pezzi unici provenienti da ogni angolo del mondo) della Fondazione Luigi Tronci di Pistoia, nata nel 2008 come Museo della musica e degli strumenti musicali a percussione e centro di documentazione, in mostra permanente presso il Conservatorio di Pistoia. -

Bosso e Mazzariello inaugurano martedì 6 maggio la XIII edizione del festival Monza Visionaria con un tributo jazz a Pino Daniele
Il trombettista Fabrizio Bosso e il pianista Julian Oliver Mazzariello, tra i più apprezzati jazzisti della scena italiana, saranno i protagonisti dell’evento “Il cielo è pieno di stelle”, omaggio al grande cantautore napoletano, che apre la nuova edizione del festival. Doppio set nel bellissimo Teatro di Corte, finalmente restituito al pubblicoMONZA – Sarà “Il cielo è pieno di stelle”, omaggio al grande Pino Daniele, l’evento di apertura della XIII edizione di Monza Visionaria, il festival organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi fino al 15 maggio nei luoghi più suggestivi e negli angoli meno conosciuti del capoluogo della Brianza.I protagonisti del concerto inaugurale di Monza Visionaria, realizzato in collaborazione con la rassegna “sorella” Musique Royale e ospitato martedì 6 maggio nel rinnovato Teatro di Corte della Reggia di Monza (che finalmente riapre al pubblico dopo lunghi lavori di restauro), saranno il trombettista Fabrizio Bosso e il pianista Julian Oliver Mazzariello: i due jazzisti, tra i più apprezzati protagonisti della scena italiana, ripercorreranno le diverse traiettorie musicali di Pino Daniele, cercando di restituire un ritratto inedito del cantautore napoletano e puntando soprattutto sulle interpretazioni dei suoi brani più celebri. In programma due set (alle ore 19, prevendita online su www.mailticket.it/evento/45945/il-cielo-%c3%a8-pieno- e alle ore 21, prevendita su www.mailticket.it/evento/di-stelle–ore-19-00 45946/il-cielo-%c3%a8-pieno- ; ingresso 15/10 euro).di-stelle–ore-21-00 L’intenzione dei due jazzisti non è una semplice rilettura, bensì (ri)vestire una musica già grande con colori nuovi. Con “Il cielo è pieno di stelle” (progetto diventato un album pubblicato dalla Warner nel 2024), Bosso e Mazzariello celebrano un genio della musica che ha influenzato e che continua a ispirare intere generazioni di artisti, anche a distanza di anni.Il repertorio del concerto abbraccia un’ampia rosa di brani, dall’immancabile Napule è, uno dei capolavori del cantautore napoletano, alla trascinante Je so’ pazzo, dalla magica Quanno chiove alla più recente Quando, senza dimenticare Allora sì e Sicily, quest’ultima registrata all’epoca con il jazzista americano Chick Corea, autore della musica alla quale Pino Daniele aggiunse il testo.Afferma Fabrizio Bosso: «La musica e la poetica di Pino Daniele hanno influenzato generazioni di musicisti, me compreso. Nelle sue melodie non c’è mai una nota fuori posto e non c’è solo il blues, il rock o il funky ma anche tantissimo jazz. Tutti abbiamo cantato Pino Daniele nella nostra vita». Aggiunge Julian Oliver Mazzariello, che condivide con Bosso un’amicizia e un sodalizio artistico ventennale: «Era il 1995 ed ero appena arrivato dall’Inghilterra con la mia famiglia in Italia, a Cava de’ Tirreni, quando ho sentito da casa mia la città che cantava. Era il concerto di Pino Daniele allo stadio».Il calendario completo della XIII edizione di Monza Visionaria sarà svelato nei prossimi giorni. -

Riecco i “Prodjgi” del jazz alla Cascina Cuccagna di Milano: da martedì 1 aprile spazio ai nuovi talenti della scena italiana, si parte con l’Escape Quartet e l’Østrik Quintet
La Cascina Cuccagna di Milano ospita i primi live della seconda edizione della rassegna “Prodjgi”, realizzatagrazie al contributo di Siae con il bando “Per Chi Crea” per promuovere e valorizzare i giovani jazzisti emergentiMILANO – Giovani Prodjgi crescono: alla Cascina Cuccagna di Milano scatta, a partire da martedì 1 aprile, la seconda edizione della rassegna riservata ai talenti emergenti della scena nazionale (Prodjgi è l’acronimo di promozione del jazz giovane italiano). Organizzati dall’associazione culturale Musicamorfosi, che si è aggiudicata per il secondo anno consecutivo il bando Siae “Per Chi Crea” ideato con l’obiettivo di promuovere e valorizzare i musicisti di età non superiore ai 35 anni, i concerti si svolgeranno per tutto il 2025 e saranno inseriti nei cartelloni di manifestazioni e festival consolidati come Il rito del jazz, che da tre anni si svolge presso il ristorante Un posto a Milano, in Cascina Cuccagna (in collaborazione con I-Jazz e con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano); Monza Visionaria, al via a inizio maggio nel capoluogo brianteo; Suoni Mobili, la kermesse itinerante della Brianza lecchese e monzese (e non solo); il Tremezzina Music Festival, che in agosto anima la sponda lariana del lago di Como. Inoltre i giovani artisti selezionati si esibiranno anche all’estero e, per l’esattezza, in Germania in occasione dei festival Straßenmusiktage e Volare che si svolgeranno a Heildelberg il prossimo mese di maggio; a Porto, in collaborazione con la rete Out Tonalidades, e in Svizzera.Prodjgi sarà, dunque, una sorta di “rassegna nelle rassegne”, un circuito virtuoso in cui, accanto alle esibizioni e alle performance dal vivo, gli organizzatori svilupperanno una serie di residenze artistiche allo scopo di consolidare e implementare i progetti dei giovani talenti italiani, che saranno supportati nel loro percorso di crescita artistica e che potranno maturare esperienze, sviluppare competenze e condividere progetti, idee e scambi creativi con musicisti professionisti e già affermati.Martedì 1 aprile (doppio set alle ore 19.30 e 21.30, ingresso libero, prenotazioni: www.unpostoamilano.it; email: info@unpostoamilano.it), il concerto inaugurale della seconda edizione di Prodjgi sarà affidato all’Escape Quartet, nato dall’unione di musicisti che condividono la passione per le varie sfaccettature del linguaggio jazzistico contemporaneo e tradizionale. Il gruppo è formato da Giacomo Cazzaro al sax, Enrico Palmieri al contrabbasso, Antonio Marmora alla batteria (i tre si sono conosciuti tra le mura del Conservatorio G. Verdi di Milano durante i rispettivi percorsi di specializzazione in Jazz) e dal pianista Diego Albini. Il quartetto, che tornerà esibirsi in Cuccagna martedì 15 aprile, ha composto due suite originali, intitolate rispettivamente “Fenarete” e “Inward Echoes: The Lonely Trip of Mogi”.Martedì 8 aprile sarà di scena l’Østrik Quintet, formazione in cui spicca la presenza di due trombonisti: Simone Capitaneo e Oliseh Obiarinze. Completato da Christian Scaffidi (basso elettrico), Raffaele Garramone (pianoforte) e Nicola D’Auria (batteria), il gruppo presenterà il progetto “Full of Curtis”, omaggio all’album “Groovin’ With Golson” del sassofonista Benny Golson e, al tempo stesso, tributo al trombonista Curtis Fuller, pioniere del periodo hard bop. Tra i fondatori del Jazztet (con Benny Golson e Art Farmer), Fuller ha collaborato con i più grandi jazzisti della sua epoca, da Dizzy Gillespie a Art Blakey, da John Coltrane a Count Basie, distinguendosi per il suono fluido e il fraseggio sciolto. Non a caso, il trombonista statunitense, oltre che leader di alcune formazioni, è stato anche uno dei più appezzati sideman nella storia del jazz e ha sempre capito come entrare nella mente dei compositori e dei suoi compagni di viaggio. Ne è un esempio lampante proprio il disco “Groovin’ With Golson”, in cui ha dato il meglio di sé. I brani rivisitati verranno presentati dall’Østrik Quintet in una chiave più moderna, mettendo in risalto le affascinanti melodie dei soli di Fuller.Martedì 22 aprile, nell’ambito de “Il rito del jazz” il Cuccagna Jazz Club ospiterà il Macade Trio, formazione che unisce tre giovani musicisti dal retaggio classico che successivamente si sono dedicati allo studio del jazz per esternare al meglio la propria espressività: Matteo Maranzana (pianoforte), Margherita Carbonell (contrabbasso) e Daniele Delfino (batteria), che si sono conosciuti tra le aule della Scuola Civica di Jazz di Milano, propongono composizioni originali che rispecchiano l’estetica del jazz moderno, ponendo uno sguardo verso sonorità più classicheggianti. Il gruppo ha creato uno spettro di timbri che spazia da delicati sussurri a fragorosi crescendo, tessendo così un arazzo sonoro intricato e coinvolgente allo stesso tempo. Nell’album d’esordio del trio, intitolato “Dialoghi” e alla cui realizzazione hanno collaborato anche il sassofonista Claudio Fasoli, il trombettista Marco Mariani e la vocalist Marta Frigo, la tradizione jazzistica si intreccia con la raffinatezza della musica classica.Infine, per l’ultimo evento del mese, martedì 29 aprile riflettori puntati sui Linda Melodia, progetto musicale di tropical jazz/fusion che affonda le sue radici nella musica etnica e, più nello specifico, nella cultura capoverdiana. Dai brani tradizionali di questo affascinante Paese, situato al largo della costa nordoccidentale dell’Africa, fino alle interpretazioni della leggendaria Cesária Evora, la “Diva a piedi nudi” che ha reso celebre la morna in tutto il mondo e che con l’album “Voz D’Amor” ha vinto un Grammy nel 2003, i Linda Melodia presenteranno un repertorio suggestivo e coinvolgente, in equilibrio tra passato, presente e futuro.CUCCAGNA JAZZ CLUBUn posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.Ingresso libero. Doppio set (ore 19.30 e 21.30).Informazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.itPrenotazioni: www.unpostoamilano.itMartedì 1 e 15 aprile, ore 19.30 e 21.30PRODJGI – ESCAPE QUARTETGiacomo Cazzaro, saxDiego Albini, pianoforteEnrico Palmieri, contrabbassoAntonio Marmora, batteriaMartedì 8 aprile, ore 19.30 e 21.30PRODJGI – ØSTRIK QUINTETSimone Capitaneo, tromboneOliseh Obiarinze, tromboneChristian Scaffidi, basso elettricoRaffaele Garramone, pianoforteNicola D’Auria, batteriaMartedì 22 aprile, ore 19.30 e 21.30FOLGORATI DAL JAZZ- MACADE TRIOMatteo Maranzana, pianoforteMargherita Carbonell, contrabbassoDaniele Delfino, batteriaMartedì 29 aprile, ore 19.30 e 21.30TROPICAL JAZZ – LINDA MELODIAElisa Simonetto, chitarraElia Liotta, basso elettricoRiccardo Peverelli, tastiereMattia Primon, saxFrancesco Di Mauro, trombaSamuele Marelli, percussioni -

Da Glass a Cage, da Reich a Sollima: viaggio nella musica del Novecento con il Chigiana Percussion Ensemble venerdì 4 aprile alla Reggia di Monza
MONZA – Riflettori puntati sul Chigiana Percussion Ensemble in occasione della terza edizione dei Monza Music Meetings, la manifestazione organizzata nel capoluogo della Brianza dall’Orchestra da Camera Canova con l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e l’associazione culturale Musicamorfosi con l’obiettivo di fare rete per favorire e facilitare la diffusione della cultura musicale (grazie a concerti, performance, conferenze e incontri con gli artisti) attraverso l’esperienza, l’ascolto e la riflessione: venerdì 4 aprile, per la prima volta a Monza, il Chigiana Percussion Ensemble, gruppo di percussioni a organico variabile dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena diretto da Antonio Caggiano, per l’occasione in formazione di quartetto (con Giulio Ancarani, Francesco Conforti, Roberto Iemma e Matteo Lelii), si esibirà nella Sala degli Specchi della Villa Reale (ore 19 e 21, ingresso 10 euro; prevendita online su www.mailticket.it/evento/46452/chigiana-royal- e www.mailticket.it/evento/percussions–ore-19-00 46453/chigiana-royal- ) con un programma dedicato alla musica del Novecento. In scaletta brani di Philip Glass (Opening), uno degli alfieri del cosiddetto minimalismo americano; John Cage (Trio, che riprende la forma in tre movimenti della classica composizione di musica da camera: Allegro, Marcia e Waltz), Toru Takemitsu (Rain Tree, in cui l’immaginazione poetica segue i flussi musicali apparentemente ininterrotti), Julia Wolfe (Dark Full Ride, composizione che invita al ballo libero), Lukas Ligeti (Pattern Transformation, in cui il materiale sonoro si deforma nel tempo), Giovanni Sollima (Millennium Bug, tra suggestioni di musica globale ed echi di progressive rock), David Friedman & Dave Samuels (Carousel, dalle atmosfere jazz) e Steve Reich (Drumming caposaldo del minimalismo americano e del repertorio percussionistico moderno).percussions–ore-21-00 Il concerto del Chigiana Percussion Ensemble offrirà agli spettatori un racconto sul concetto che per i compositori del Novecento ha rappresentato il principale oggetto di interesse filosofico ed estetico: il rapporto fra l’ordine del tempo, la sua mobilità irrefrenabile e la posizione dell’ascoltatore al suo interno. Si può dire che dal secondo Dopoguerra in poi, da una parte e l’altra dell’Atlantico settentrionale, quasi tutti abbiano tentato di dare una risposta propria e originale al dilemma dell’alterità fra il tempo musicale e quello in cui scorrono le nostre vite.I Monza Music Meetings proseguiranno fino al prossimo 7 aprile: sabato 5 suoni e vivacità musicale invaderanno i quartieri e le vie di Monza grazie al progetto “L’importante è avere un piano”. L’idea di questo format di Musicamorfosi è che la musica sia un mezzo potente per rigenerare i legami tra le comunità e per creare benessere attraverso gli scambi relazionali. Così, in questa giornata di appuntamenti diffusi, gli allievi dell’Accademia Chigiana di Siena, quelli monzesi del liceo musicale B. Zucchi e della Fondazione Musicale Vincenzo Appiani, gli studenti della Civica Scuola di Musica e Danza di Desio e i solisti dell’Orchestra Canova si esibiranno in vari momenti e in vari luoghi della città: all’Arengario (dalle 11 alle 18.30), nella casa di riposo Anna e Guido Fossati di via Collodi 6 (dalle 9.30 alle 11.30), con le “Serenate metropolitane” nelle case popolari di via Pisacane 4 (alle 16 e alle 18.30) e nella Sala della Pendola della Reggia di Monza (dalle 10.30 alle 18.30).Sempre sabato 5 aprile, nella Sala degli Specchi della Reggia andrà in scena “Presenza reale”, performance site-specific prodotta da DANCEHAUSpiù in cui due danzatrici (Alice Beatrice Carrino e Sofia Magnani) si alterneranno, accompagnando i visitatori alla scoperta del palazzo settecentesco e dei preziosi saloni di corte. Con un’interpretazione in chiave contemporanea liberamente ispirata alla Regina Margherita, la danza rievoca gesti, sguardi e atmosfere di un’epoca passata come un’eco tra storia e presente. “Presenza reale” è un’esplorazione artistica innovativa, un viaggio nel tempo che condurrà il pubblico in un’esperienza immersiva, rendendolo spettatore di fugaci attimi di vita reale (dalle 10.30 alle 18.30, ingresso libero fino a esaurimento posti per i visitatori della Villa Reale).La giornata di domenica 6 aprile si aprirà con le prove aperte dell’Orchestra Canova nella Sala degli Specchi della Reggia di Monza (dalle 10 alle 13.30; ingresso libero fino a esaurimento posti per i visitatori della Villa Reale), in vista del concerto di chiusura della manifestazione.Infine, per l’evento di chiusura della terza edizione dei Monza Music Meetings, ci si sposterà nel Duomo di Monza dove, lunedì 7 aprile (ore 21, ingresso libero con libera donazione), l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, il soprano Barbara Massaro e il mezzosoprano Benedetta Mazzetto eseguiranno lo Stabat Mater di Pergolesi e il Jesus’ Blood Never Failed Me Yet dell’inglese Gavin Bryars, quest’ultimo con la partecipazione dei cori di Monza Le Dissonanze, Fior di Montagna, Modusnovi, Alchimia Vocal Ensemble, Echoes City Choir e il coro del Liceo Zucchi. Una sorta di “suite spirituale”, proposta senza soluzione di continuità, fusione del capolavoro del tardo barocco napoletano e del celebre lavoro del musicista britannico contemporaneo: le note intonate da un senzatetto nella stazione Waterloo della metropolitana Londra diventano l’ostinato sul quale viene costruito un potente inno in cui si leggono tutte le contraddizioni di una vita ai margini della società. La speciale performance collettiva, in cui i cori di Monza si uniranno all’Orchestra Canova, sarà il simbolico coronamento del percorso di partecipazione in musica vissuto nelle due settimane di manifestazione.La manifestazione è realizzata grazie al contributo del Comune di Monza, del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, il supporto di Acinque, Brianza Acque e Banco Desio, il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione della Comunità di Monza e Brianza. L’iniziativa è in collaborazione con Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, associazione musicale Rina Sala Gallo di Monza, Cori Lombardia APS e associazione culturale Novaluna.Programma completo e modalità di accesso: www.chigiana.org/mmm2025/ e www.musicamorfosi.it -

A tutto jazz con il nuovo quintetto all stars di Giovanni Tommaso domenica 6 aprile al Blue Note di Milano
Debutta sul palco del jazz club di via Borsieri la nuova formazione guidata dal contrabbassista toscano, veterano della scena italiana:insieme a lui si esibiranno il sassofonista Pietro Tonolo, il chitarrista Walter Donatiello, il pianista Claudio Filippini e il batterista Jeff BallardMILANO – Debutterà sul palco del Blue Note di Milano l’ultimo progetto di Giovanni Tommaso, tra i più importanti contrabbassisti nella storia del jazz tricolore: domenica 6 aprile (inizio live ore 20.30; ingresso 25-30 euro, prevendita on line su www.bluenotemilano.com/evento/concerto-giovanni-tommaso-new- ), il musicista toscano, classe 1941, instancabile protagonista della scena nazionale, sarà alla guida del suo nuovo quintetto, completato da Pietro Tonolo (sax), Walter Donatiello (chitarra), Claudio Filippini (pianoforte) e Jeff Ballard (batteria). Una band all stars che si è appena formata e che fonde con abilità la tradizione del jazz con le influenze più moderne, creando un sound personale in cui l’interplay tra i musicisti la fa da padrone. In scaletta brani originali, scritti appositamente per questa formazione dal leader (ma non mancheranno neppure alcune composizioni firmate da Donatiello e Tonolo).quartet-6-aprile-2025-milano Com’è noto agli appassionati, Giovanni Tommaso, contrabbassista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, è uno dei grandi maestri del jazz italiano e nel corso della sua lunghissima carriera ha maturato esperienze di ogni tipo, collaborando con artisti leggendari quali Chet Baker, Sonny Rollins, Dexter Gordon, Lionel Hampton, Gil Evans, Max Roach, Elvis Jones, Steve Lacy, Johnny Griffin e Bobby Mc Ferrin. Nel 1971, insieme a Franco D’Andrea, Claudio Fasoli, Bruno Biriaco e Tony Sidney, ha dato vita al gruppo Perigeo, band che ha saputo fondere in modo convincente jazz e rock progressivo. Autore di colonne sonore per il cinema e per la televisione e di musiche per il teatro, Tommaso ha collaborato a lungo anche con artisti pop quali Mina, Lucio Dalla, Riccardo Cocciante, Gianni Morandi e Ivan Graziani, solo per citarne alcuni. Afferma il grande jazzista toscano: «Sono molto contento di aver dato vita a questo nuovo gruppo. In origine dovevamo essere un quartetto, ma poi ho pensato che nell’interpretare i miei nuovi bravi mi avrebbe fatto comodo contare sulla presenza di un pianista come Claudio Filippini».Del suo nuovo quintetto fanno parte musicisti di notevole spessore: Pietro Tonolo è uno dei più conosciuti e apprezzati sassofonisti a livello europeo ed è molto stimato anche negli Usa (ha iniziato la sua attività giovanissimo, suonando in Europa e in America con le band di Gil Evans e Chet Baker, e ha collaborato con i principali jazzisti italiani, tra cui Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Enrico Rava, Rita Marcotulli, Danilo Rea e Roberto Gatto); il batterista Jeff Ballard, statunitense di Santa Cruz, è un musicista di fama internazionale e uno dei migliori interpreti dello strumento (ha suonato, tra gli altri, con Ray Charles, Chick Corea, Brad Meldhau e Danilo Perez); Walter Donatiello è considerato uno dei chitarristi di maggior talento della scena jazz tradizionale e contemporanea e ha all’attivo innumerevoli collaborazioni con alcuni tra i principali protagonisti del panorama italiano e internazionale, tra cui Gerry Mulligan, Steve Lacy, Samuel Blaser, Daniel Humair, Michel Portal, Dario Deidda, Tiziana Ghiglioni, John Riley, Flavio Boltro, Gianluigi Trovesi, Jean-Jacques Avenel e John Betsch; infine, il talentuoso pianista Claudio Filippini si è esibito in tutto il mondo, collaborando, tra gli altri, con Wynton Marsalis, Dee Dee Bridgewater, Donny McCaslin, Ben Allison, Tony Scott, Mike Stern, Mario Biondi, Fabrizio Bosso e Simona Molinari.