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  • Il 16 giugno a Maiori la 20a edizione di ..incostieraamalfitana.it incontra e premia gli scrittori Gwendolyn Simpson Chabrier, Giuseppe Costigliola e l’attore Gigi Miseferi

    Martedì 16 giugno parte la settimana numero sei della 20a edizione di ..incostieraamalfitana.it con un salotto letterario al Reginna Palace Hotel di Maiori. Protagonisti alle ore 20.00, a bordo piscina della location che ha visto nascere la Festa del Libro in Mediterraneo, la scrittrice originaria di New York Gwendolyn Simpson Chabrier con “Vite ribelli. Madame Claude e il business del piacere” edito da Armando Curcio, e lo scrittore e critico letterario Giuseppe Costigliola con “Il cinema di Romolo Guerrieri. Viaggio nel film di genere italiano” pubblicato da Il Foglio.

    Vite ribelli. Madame Claude e il business del piacere” di Gwendolyn Simpson Chabrier è la storia di due donne rivoluzionarie che hanno, ciascuna a proprio modo, sovvertito l’ordine sociale per assurgere a protagoniste della propria vita e di quella altrui. Due cugine nate e cresciute sulle sponde opposte dell’Atlantico, diverse per ceto sociale e attitudine, ma unite dalla volontà di oltrepassare gli angusti limiti imposti alle donne dalla cultura degli inizi del Novecento. Alexandra, bellissima e ricca erede di un’aristocratica famiglia statunitense, lo farà sfruttando il proprio fascino e la propria avvenenza, spezzando cuori e patrimoni, dedicandosi a una vita di piacere e lusso tra America, India ed Europa. Claude, dimessa figlia della piccolissima borghesia francese, sfrutterà la sua intelligenza e il suo acume per gli affari, divenendo in pochi anni la maîtresse più potente e famosa della sua epoca, una madame raffinata che darà del tu a politici, reali, personaggi del jet-set internazionale avvinti dalla sua rete del piacere.

    Il cinema di Romolo Guerrieri. Viaggio nel film di genere italiano” di Giuseppe Costigliola è qualcosa di più di una biografia: è un viaggio nel cinema di una memorabile stagione della storia, nel passato di noi tutti. Vi scorrono nomi prestigiosi e figure dimenticate ma non per questo meno nobili, in una pertinace ricerca di relazioni, di rimandi, di connessioni tra quanti a vario titolo hanno composto il suggestivo affresco della nostra cinematografia. Nel primo dei due volumi che compongono l’opera si analizzano gli anni della formazione del regista, spunto per un viaggio nell’avventuroso e immaginifico mondo del film di genere, occasione per ricordare personaggi, ripercorrere vicende, narrare aneddoti di un’indimenticabile stagione dell’arte e della cultura italiana.

    Con gli autori, a cui saranno consegnati Premi MarediCosta speciali del ventennale della Festa del Libro in Mediterraneo, si intratterrà il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone.

    Un ulteriore Premio MarediCosta speciale del ventennale sarà consegnato a Gigi Miseferi, attore comico (e non solo), cabarettista, imitatore, che ha legato la sua popolarità a partecipazioni televisive, da “Stasera mi butto” a “Ci vediamo su Raiuno” con Giacomo Battaglia. Il duo comico Miseferi e Battaglia è stato per anni, fino alla scomparsa di Giacomo Battaglia, un punto di forza della Compagnia del Teatro Bagaglino.

    Al termine Alfonso Bottone consegnerà i Premi MarediCosta promozione culturale a protagonisti del territorio, e non solo, verso ogni forma di impegno culturale.

    Per saperne di più consultare la pagina facebook @incostieraamalfitana.it o su Instagram incostieraamalfitana.it, o contattando il numero telefonico della Direzione del festival 3487798939.

  • Commozione a Venezia per l’appuntamento letterario con Annamaria Farricelli

    Presso l’AVANI RIO NOVO HOTEL di Venezia, l’autrice Annamaria Farricelli ha presentato lo scorso 11 giugno la nuova edizione del romanzo “L’Eco del Silenzio” e la silloge poetica “ABYSSUM”.

    L’approdo di Annamaria Farricelli nella citta’ lagunare ha rappresentato un connubio elettivo tra la profondità della parola scritta e l’anima di una città che, da secoli, elegge la bellezza a sua forma d’essere. Questo incontro ha rappresentato un momento di alto valore culturale e istituzionale, dove la sensibilità dell’autrice ha trovato nel contesto veneziano la cassa di risonanza ideale per narrare storie di fragilità trasformate in forza. La città lagunare, crocevia di narrazioni universali, ha accolto con emozione  una voce capace di esplorare l’universo femminile con un’intensità rara, rendendo l’evento un punto di riferimento per il panorama letterario contemporaneo.

    Soddisfatta l’ Associazione Veneziana Albergatori (AVA) promotrice dell’appuntamento, e parole di sentito entusiasmo per l’importanza delle tematiche femminili trattate sono venute dal Presidente del Centro Studi AVA, Dr. Claudio Scarpa. Intervista pubblica a cura di Lisa Bernardini, giornalista della Associazione della Stampa Estera in Italia, nonché’ Presidente della Associazione culturale “Occhio dell’Arte” APS.

    Parterre de rois, tra cui il Console della Malesia a Padova,  Panebianco D’Agostino, e Laura Fincato, gia’ sottosegretario alla Pubblica istruzione dal 1989 al 1992 e al ministero degli Affari esteri dal 1993 al 1994.

    Donata all’Autrice una targa ricordo del commovente incontro veneziano, che ha rappresentato  un’immersione nell’estetica del dolore e della sua risoluzione, addentrandosi nel cuore pulsante della produzione di Farricelli, firma esempio della resilienza intellettuale contemporanea.

    Nata e cresciuta a Castellammare di Stabia (NA) e laureata in Materie Letterarie presso l’Istituto “Suor Orsola Benincasa”, la Farricelli ha dedicato la sua vita all’insegnamento e alla scrittura, unendo un solido rigore accademico a una vibrante passione creativa. La sua figura di docente le ha permesso di trasmettere l’amore per il patrimonio letterario a generazioni di studenti, valorizzando la lettura critica come strumento di libertà.

    La sua carriera è un intreccio sapiente di impegno civile e sperimentazione narrativa, suggellata da un prestigioso dittico di riconoscimenti internazionali ricevuti nell’ultimo anno: il Premio “Storie di Donne” e il “Maria Callas Tribute Prize NY”, conferitole a New York in occasione dell’ultima Giornata Internazionale della Donna. Questi premi celebrano la sua capacità di trasformare la fragilità in potenza letteraria, restituendo voce a chi abita il silenzio e confermandola come una delle figure più significative della letteratura italiana odierna.

    Per ulteriori informazioni sull’autrice e sulle sue opere, è possibile consultare il sito ufficiale: www.annamariafarricelli.com.

    Staff Occhio dell’Arte

  • “Plastica d’Artista” è tornata a Plast 2026. Pina Inferrera ha portato a Rho le sue light box e le opere di riuso

    Tra le presenze più attese nel panorama culturale di Plast 2026, la manifestazione internazionale dedicata all’industria della plastica e della gomma in scena a Fiera Milano, Rho dal 9 al 12 giugno scorsi, ha spiccato il ritorno di “Plastica d’Artista”, il progetto espositivo ideato e curato dall’artista e curatrice Pina Inferrera che da anni accompagna la fiera con una riflessione estetica sul materiale protagonista del settore. Nel contesto di Plast 2026, in cui i temi della circolarità, della sostenibilità e dell’innovazione di filiera sono al centro del dibattito, il lavoro di Pina Inferrera ha offerto uno sguardo complementare e necessario, che si posta sull’arte come linguaggio capace di anticipare domande che l’industria oggi si trova a rispondere.

    Nel padiglione 24, A131/B138, l’installazione si è articolata in opere  capaci di dialogare tra loro con coerenza visiva e concettuale.

    Al centro della scena, le light box: grandi fotografie stampate su supporto backlit che, retroilluminate, restituiscono immagini di natura riflessa. La luce che attraversa la plastica diventa strumento di sensibilizzazione e un invito silenzioso a guardare il materiale in tutto il suo potenziale di cura verso l’ambiente. Il progetto è realizzato in collaborazione con Quadruslight, primo progetto al mondo dedicato esclusivamente alla retroilluminazione di opere artistiche. Un sodalizio tra arte e impresa già avviato con l’artista durante la Bergamo Arte Fiera 2026 e che prosegue in autunno alla Biennale di Light Art a Mantova.
    Anche il plexiglass che ha ispirato le altre opere in mostra negli stand di Plastica d’artista  rivive di significato, tra trasparenze e stampe su tela retroilluminate.

    Pina Inferrera è artista, curatrice e ricercatrice nel campo delle relazioni tra arte e materiali industriali, con una pratica che dagli anni Novanta esplora le possibilità estetiche ed ecologiche della plastica. Ideatrice del progetto “Plastica d’Artista”, ha fatto della fiera Plast il proprio palcoscenico ricorrente – da Plast 2023 a GreenPlast 2025, a Plastica d’Artista 2026 Art & Plastic – costruendo un corpus di opere che attraversa installazione, moda, fotografia e scultura. Il suo lavoro non denuncia, ma trasforma: ogni frammento di materiale recuperato diventa occasione per immaginare un ciclo diverso, in cui il riuso è gesto estetico prima ancora che ecologico.

    http://www.pinainferrera.com


  • “Sale” è il nuovo singolo di Nùvo

    Dal 12 giugno 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e rotazione radiofonica “Sale”, il nuovo singolo di NÙVO.

    “Sale” è un brano che parla di libertà ed espressione d’amore senza badare al tempo che scorre. Ha un’atmosfera malinconica e introspettiva; il testo si muove tra momenti di fragilità e voglia di vita senza troppi pensieri, contenendo immagini evocative e uno stile diretto ed emotivo.

    Il brano ha sonorità moderne urban/pop, con una produzione morbida e avvolgente, caratterizzata da melodie leggere, beat delicati e un mood notturno. La voce mantiene un tono emotivo e sincero, contribuendo a creare una sensazione intima e riflessiva.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Il brano si inserisce nel progetto musicale come uno step evolutivo, sia in termini di scrittura sia di composizione. La tracklist si muoverà tra tracce dance/club e ballate romantiche: un lavoro sviluppato in stretta sinergia con il mio arrangiatore, aperto a contaminazioni diverse, tra cui l’elettronica.”

    Il videoclip di “Sale” è stato girato a Cervia presso il Bagno Marco 184, che ha gentilmente concesso la location. Alla regia troviamo, ancora una volta, Giovanni Baracchi. Il video racconta la storia di una coppia che vive il proprio amore in piena spensieratezza, sullo sfondo del mare e della spiaggia, immersi in un mood nostalgico dalle calde tonalità anni ’70.

    Guarda il video su YouTube: https://youtu.be/URaD9T4wyUE

     

    BIOGRAFIA 

    Nùvo ha iniziato a fare musica all’età di 12 anni suonando il violino, per poi passare alla scrittura di brani dance verso i 16 anni; da lì è nata la voglia di studiare canto e di dare lui stesso la voce alle proprie canzoni. Dopo aver preso parte ad alcuni progetti di musica dance per qualche anno, si è approcciato a una musica pop con sonorità più leggere e romantiche.

    Le sue ispirazioni arrivano sempre e comunque dalla dance: per citarne alcuni, artisti come David Guetta, Black Eyed Peas, Lady Gaga, Cascada, ecc. Al momento Nùvo ha all’attivo un primo singolo e collabora con un suo arrangiatore personale.

    Il target a cui sono rivolte le sue canzoni può spaziare dai 15 ai 60 anni, a seconda dei gusti. Con la sua musica racconta l’amore, non sempre però in chiave triste, ma anche come sentimento libero e spensierato e, a volte, con una punta di ironia. Il suo obiettivo è quello di arrivare al cuore della gente e, per questo, sa che non c’è un tempo misurabile: può succedere in un anno o richiedere più tempo.

    A marzo 2026 pubblica il brano “Tra le mie felpe”.

    “Sale” è il nuovo singolo di Nùvo disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 12 giugno 2026.

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  • “Polaroid” è il nuovo singolo dei MaldiMarte

    Da venerdì 12 giugno 2026 è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “POLAROID”, il nuovo singolo dei MALDIMARTE per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    “Polaroid” è un brano dalle sonorità dream rock, post-rock e cantautorali che descrive il rapporto tra memoria, rimpianto e percezione della realtà. Ambientata in una Palermo emotiva e cinematografica, la canzone racconta ricordi che il tempo e il senso di colpa finiscono lentamente per deformare, trasformandoli in frammenti sospesi tra realtà vissuta e memoria ricostruita. Il brano richiama inoltre il concetto dell’effetto Mandela come percezione emotiva, legata all’idea che alcune versioni della nostra vita possano continuare a esistere altrove. Musicalmente il pezzo cresce in modo graduale attraverso atmosfere intime e stratificate, fino ad esplodere in un finale emotivo tra distorsioni e frammenti sonori.

    Spiega la band a proposito del brano: “Polaroid nasce dal tentativo di osservare un ricordo senza modificarlo, anche se il tempo finisce sempre per deformarlo. Palermo diventa lo sfondo emotivo di immagini sospese tra memoria e realtà alternative, mentre la musica si consuma lentamente come una vecchia fotografia. La memoria modifica ciò che il rimpianto non riesce a sopportare.”

     

    Il videoclip di “Polaroid” costruisce un racconto sospeso tra memoria, nostalgia e realtà alterate, utilizzando animazione illustrata e compositing digitale per trasformare i ricordi in immagini vive, artificiali e instabili. Ambientato in una Palermo rétro immersa in luci calde e tramonti irreali, il video segue frammenti emotivi custoditi dentro vecchie polaroid: fotografie consumate dal tempo che iniziano lentamente a cambiare insieme ai ricordi che rappresentano. Le scene scorrono come sogni lontani, tra finestre aperte, dettagli sospesi e istanti che sembrano appartenere a un’altra linea temporale. Nulla viene mostrato in modo esplicito: ogni sequenza lascia spazio al dubbio, come se la memoria tentasse di proteggere ciò che il rimpianto non riesce più a sostenere. Anche le immagini generate artificialmente diventano parte integrante della narrazione: visioni ricostruite e imperfette, deformate dalla percezione emotiva di chi le osserva.

    Guarda il videoclip di “Polaroid” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=L8Su5aUhTfk

     

     

    MALDIMARTE | BIOGRAFIA

    Maldimarte è un progetto di cantautorato alternative rock nato in Sicilia attorno alla scrittura di Vincenzo Genuardi. La band unisce sonorità alternative, dream rock ed elettronica a un immaginario cinematografico e introspettivo, sviluppando un percorso artistico che attraversa memoria, identità e percezione della realtà contemporanea. Nel corso degli anni i componenti del progetto hanno preso parte ad alcuni tra i contesti più rappresentativi della scena indipendente italiana, partecipando alle finali di Sanremo Rock, del festival Je So Pazzo e al Motor Show di Bologna attraverso il contest “Miti della Musica”. La band è stata inoltre ospite per cinque volte dei programmi di Red Ronnie, tra Roxy Bar e We Have a Dream, oltre a diverse apparizioni radiofoniche e televisive per produzioni Rai.

    Dopo l’EP Vicini di Caos, i Maldimarte consolidano la propria identità attraverso singoli come Respirerò, A tutti i costi, Formaldeide, Comfort Zone e Carosello, entrando ripetutamente nelle classifiche MEI e costruendo un pubblico legato a una scrittura diretta, visionaria e profondamente emotiva. Respirerò e A tutti i costi diventano i brani più ascoltati del progetto, superando centinaia di migliaia di stream sulle piattaforme digitali e ottenendo attenzione da magazine di settore come All Music Italia. Nel 2025 Carosello viene inserita nella playlist editoriale “New Music Daily” di Apple Music.

    Nel 2026 pubblicano Frange per Red & Blue con distribuzione ADA / Warner Music Italy, accompagnato da un videoclip dal forte impatto visivo realizzato con tecnologie AI e presentato in anteprima su Rockon. La band porta il nuovo live tra Sicilia e Milano, inclusa la data al Detune, preparando parallelamente la nuova stagione live estiva.

    “Polaroid” è il nuovo singolo dei MaldiMarte disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 12 giugno.

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  • RADIO-ACTIVITY PRESENTA BUDINO HEART

    RADIO ACTIVITY

    PRESENTA

    BUDINO HEART

    ORANGLE

     

    ASCOLTA IL BRANO IN STREAMING

    https://open.spotify.com/intl-it/track/3ZR0t0Lf8uP7DDOFarz5c0?si=8da6ef9399d7403c

    IL BRANO

    “Budino Heart” è una canzone nata durante una chat con una persona speciale che, ironicamente, mi aveva chiesto di non scriverla. Parla di un amore spontaneo, dolce e viscerale, capace di illuminare anche le mattine più normali. Una piccola dose di buon umore in musica. E sì… alla fine è piaciuta anche a lei.

    BIOGRAFIA

    Nicolò Anguissola d’Altoè, in arte Radio-Activity, è un artista rock milanese e polistrumentista autodidatta che si distingue per la sua originale fusione tra sonorità tradizionali e moderne. Utilizzando principalmente soundpool MAGIX, Radio-Activity crea brani caratterizzati da arrangiamenti ricchi e melodie avvolgenti,

    riflesso della sua passione per la musica e per l’innovazione tecnologica. Su Bandcamp e Spotify sono inoltre disponibili canzoni realizzate in diversi modi anche tramite AI.

    Il suo percorso musicale è segnato da una continua sperimentazione, attraverso la quale esplora temi legati all’introspezione e alla critica sociale mediante testi evocativi.

    Con una visione creativa distintiva e una passione inesauribile per la musica, Nicolò Anguissola d’Altoè continua a esplorare nuove sonorità, confermandosi come uno dei nomi più interessanti del rock italiano contemporaneo.

    I brani di Radio-Activity vengono regolarmente trasmessi da radio internazionali, riflettendo la crescente presenza del progetto nella scena musicale indipendente.

    Scopri le ultime tracce e le release esclusive su Bandcamp, Spotify o direttamente su CDClick!

     

    Linktree: https://linktr.ee/radioactivitymusic

  • Lo Spirito del Pianeta 2026: guida completa al festival dei popoli indigeni

    LO SPIRITO DEL PIANETA 2026

    Dal 18 giugno al 4 luglio 2026, Casirate d’Adda (BG), nell’area Gerundium:

    Dal 30 luglio al 16 agosto, Albino<<< Viale Bachelet

    questi luoghi tornano a vivere

    Un inno alla positività. Un invito a tornare “noi”

    INGRESSO LIBERO A TUTTI

    C’è un luogo, ogni estate, dove il tempo rallenta e le distanze si accorciano. Dove lingue diverse si incontrano, i suoni della Terra si intrecciano e le persone tornano a guardarsi negli occhi.

    Dal 18 giugno al 4 luglio 2026, questo luogo torna a vivere a Casirate d’Adda (BG), nell’area Gerundium e dal  30 luglio al 16 agosto, ad Albino, in Viale Bachelet

    Il luogo è Lo Spirito del Pianeta, festival internazionale dei popoli indigeni e delle tradizioni del mondo.

    Promosso da Ivano Carcano e Simayiai Maasailady, il festival nasce da un’idea semplice ma potente: cambiare sguardo. Lasciare per un momento il rumore del quotidiano e riscoprire ciò che unisce. “Non tanti io, ma un grande noi”.

    Ogni sera, dalle 19.00, e nei weekend fin da mezzogiorno, il festival si trasforma in un viaggio: tra i canti ancestrali degli Indios dell’Amazzonia, le danze dei Masai, il battito condiviso dei tamburi degli Indiani d’America, fino all’energia collettiva della Haka dei Maori. I monaci tibetani disegnano pazientemente il Mandala, mentre i gruppi Maya e Aztechi raccontano storie antiche attraverso suoni e rituali.

    Sono oltre 800 gli eventi gratuiti che animano il festival: spettacoli, cerimonie, incontri, laboratori. Ma soprattutto sono esperienze. Momenti da vivere, non solo da guardare.

    Nel cuore di tutto, uno spazio dedicato al silenzio e all’ascolto: un’area olistica ampliata, dove fermarsi, respirare, ritrovare equilibrio. Tra meditazioni, trattamenti e pratiche energetiche, il viaggio continua dentro di sé.

    Completano l’esperienza il mercato artigianale internazionale, i laboratori interattivi e le attività dedicate alle famiglie.

    Lo Spirito del Pianeta non è solo un festival. È un invito. A rallentare. A riconnettersi. A sentirsi parte di qualcosa di più grande.

    Perché, forse, la vera scoperta non è incontrare culture lontane.
    Ma ricordare chi siamo, insieme.

    Vi aspettiamo a conoscere un’energia unica, grazie agli indigeni di tutto il mondo, un ambiente naturale unico, ed alle genti di BERGAMO.

    150 i volontari che vi riceveranno e vi daranno la possibilità di ascoltare ciò che non ricordavate

    Per informazioni: www.lospiritodelpianeta.it

    DA QUI SCARICA LE FOTO >>>    https://www.dropbox.com/scl/fo/p6fa0ldyy2um19lcylpn1/ACYmzECD1ArpWwI8p2VZiYU?rlkey=9ffv2vjvr0was4kccasfmhh5g&st=b80udid3&dl=0

    IL PROGRAMMA COMPLETO DI CASIRATE >>>> https://lospiritodelpianeta.it/sito/wp-content/uploads/2026/05/SDP_Programma-completo_CASIRATE_2026.pdf

    IL PROGRAMMA COMPLETO DI ALBINO  >>>>

    Il cast di Casirate

    18 giugno giovedì inaugurazione gruppo Maya

    19 giugno venerdì gruppo Bepi & the Prismas (Bergamo Italia)

    20 giugno sabato gruppo Congo

    21 giugno domenica gruppo Madagascar

    22 giugno lunedì gruppo Nepal

    23 giugno martedì gruppo Aztechi

    24 giugno mercoledì accensione fuoco sacro

    25 giugno giovedì gruppo le culture del Mesoamerica

    26 giugno venerdì gruppo Sud Africa

    27 giugno sabato Indiani d’America

    28 giugno domenica gruppo Incas

    29 giugno lunedì luna piena

    30 giugno martedì La notte dei tamburi

    1 luglio mercoledì gruppo Iran

    2 luglio giovedì gruppo Irlanda

    3 luglio venerdì gruppo Saor Patrol (Scozia)

    4 luglio sabato domenica finale

    -Oltre ai gruppi che si presenteranno ogni sera, accompagneranno il festival:

    decine di attività e piccoli concerti ogni giorno animate dai gruppi partecipanti (circa 400  eventi sia a  Casirate che ad Albino)

    Conferenze, seminari, laboratori

    tepee indiani d’America, Villaggio dello Spirito con molti artigiani locali, Area olistica

    -Villaggio tradizionale presso il fuoco: Aztechi e Maya, Tibet, Tuareg, Qashqai Iran, rievocatori Camuni

    11 Ristoranti da tutto il mondo, 4.000 mq coperti e pavimentati

    70 espositori da tutto il pianeta

    -quasi l’80 % dei rifiuti prodotti saranno riciclati


  • “Cocktail” di Tramo feat. Sewit: quando la hit estiva nasce lontano dalle regole del mainstream

    Fare un pezzo estivo quando si arriva dall’underground è sempre un rischio, ma per Tramo è la scusa perfetta per sfidare i cliché della discografia di massa. “Cocktail”, il suo nuovo singolo in feat. con Sewit e prodotto da MasterMaind al Loft 107 Studio, è l’esatto contrario del tormentone calcolato al millimetro: un affondo lirico disincantato che fa a pezzi molte ipocrisie della bella stagione, nato fuori dai radar del mainstream ma blindato dall’incredibile impronta vocale di Sewit e dalla credibilità di MasterMaind alla produzione.

    Se lo scorso mese con “Piombo” aveva sfidato la scena a colpi di rime e attitudine Old School, oggi Tramo rimette la chiesa al centro del villaggio, ma lo fa con un pezzo da spiaggia: il tormentone estivo firmato da chi non è decisamente nato per fare i tormentoni. Nessun compromesso pop o ricerca del balletto virale, dunque.

    Per l’artista indipendente cresciuto nella periferia est di Milano, confrontarsi con i ritmi della calda stagione è una questione di rivincita personale. Tre anni fa l’esperimento di “Sto facendo la hit”, chiuso in meno di 30 giorni, era rimasto un mezzo rimpianto. Questa volta Tramo si è preso il tempo necessario per fare le cose in grande, unendo un ritornello che entra in testa al primo ascolto con la sua tipica scrittura ironica e tagliente.

    Milano deserta, vacanze stressanti e l’anestetico al bancone sono i pilastri di un testo che racconta ciò che succede davvero da giugno a settembre nel capoluogo lombardo, ben lontano dalle cartoline idilliache dei suoi cittadini sparsi qua e là per le spiagge del mondo. La prima parte è il racconto di una Milano svuotata e claustrofobica, da cui scappare diventa un bisogno vitale. Ma è nella seconda strofa che Tramo ribalta il tavolo: la vacanza non è un’oasi di pace, ma un concentrato di nevrosi tra dune di sabbia affollate, bambini che tirano pallonate in faccia e il telefono che continua a squillare.

    La soluzione? È tutta nel titolo. Un elenco serrato di drink – dal Negroni al Malibù, passando per il Coca e Jack – da mandare giù per alleviare lo stress, mettere in pausa i pensieri e brindare alle complessità della vita quotidiana.

    «Con “Sto facendo la hit” – racconta – mi era rimasto l’amaro in bocca per la fretta con cui era uscito. Stavolta non avevo scuse: volevo fare la hit, ma a modo mio. “Cocktail” non ha messaggi morali, vuole solo fotografare i casini, le sfighe e i momenti assurdi che tutti viviamo in vacanza. Il regalo più bello è sapere che un mio pezzo può fare da colonna sonora ai viaggi della mia gente, che non ha mai smesso di chiedermi musica anche nei momenti di silenzio.»

    La spina dorsale melodica di “Cocktail” è affidata all’inconfondibile vocalità di Sewit, capace di spezzare la serrata metrica hip-hop di Tramo con un ritornello avvolgente e dalle forti sfumature black. La sua presenza è un elemento strutturale che detta il cambio di passo dell’intero brano: è la sua voce a introdurre l’estate, traducendola in una sensazione fisica ed eterea al tempo stesso. Un’apertura magnetica che si contrappone alla disillusione delle strofe e che, grazie all’architettura sonora curata da MasterMaind, solleva il pezzo dai canoni classici per consegnarlo a una dimensione decisamente più raffinata e internazionale.

    Il videoclip ufficiale che accompagna la release, spinge al massimo l’immaginario visivo, volando direttamente alle isole Canarie per fare da perfetto contraltare alle nevrosi metropolitane. Diretto e montato da T-Vision, con Brace BelTempo come filmmaker e colorist primario, il video gioca proprio sul contrasto netto tra due mondi opposti. La prima strofa è radicata tra il cemento e l’asfalto rovente di Milano – con la partecipazione delle modelle Maria Vittoria Vairoli e Asya Motta –, mentre la seconda parte stacca completamente la spina, trasferendo la narrazione sulle spiagge e i paesaggi vulcanici delle Canarie insieme ad Adriana Pacheco Puentes e alla collaborazione con lo street-brand 4Sale.Brand. Una produzione ambiziosa che dà i contorni visivi a una sfida editoriale da un pezzo al mese.

    Alla fine, tra le folate di sabbia in faccia e un volo di sola andata per le Canarie, la scommessa di “Cocktail” si gioca tutta nel dimostrare che si può far ballare il pubblico senza spegnere il cervello. Tramo prende i codici della hit estiva e li cala nel mondo reale, quello fatto di nevrosi, telefoni che squillano anche a Ferragosto e hangover curati al bancone di un bar. Il tutto, con la solidità di un testo che non ha bisogno di compiacere nessuno per farsi apprezzare. L’estate del rap indipendente riparte da questo bancone.

  • ROCCUZZO: “PIANTE FINTE” è il nuovo singolo

    Dal 5 giugno 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “PIANTE FINTE”, il nuovo singolo di Roccuzzo co-prodotto da Joseba Label  The Saifam Group sotto la direzione artistica di Gianni Testa.

    “Piante finte” è un’esplosione di funky pop dance dal sapore irresistibilmente estivo, scritta a sei mani da Roccuzzo con Giovanni Segreti Bruno e Luca Napolitano ed arrangiato da Gabriele Cannarozzo. Il brano nasce con un piglio allegro e spensierato, trasformandosi in un vero e proprio inno all’autoironia e al coraggio di non prendersi mai troppo sul serio.

    Con un sound che fonde sapientemente la raffinatezza ritmica – tra linee di basso slappate, fiati sincopati e chitarre funky – e la freschezza del pop dance contemporaneo, il brano invita l’ascoltatore a lasciarsi andare senza filtri. La produzione è pulita, calda e ricca di groove, pensata per esplodere in radio, in macchina con i finestrini abbassati o su ogni pista da ballo all’aperto.

    Il testo, ironico e leggero, gioca con la metafora delle “piante finte”: quelle che non hanno bisogno di essere annaffiate, non temono il sole o l’abbandono, e restano sempre verdi senza alcuno sforzo. Un modo brillante per dire: non siamo perfetti, facciamo finta? E chi se ne importa. Balliamo lo stesso.

    L’artista grida, quasi come un mantra liberatorio, il diritto a sbagliare, a ridere di sé e a non dover dimostrare nulla. Il ritornello, semplice e martellante, resta in testa dopo un solo ascolto, spinto da un beat che invita a muovere i fianchi senza pensieri. Il pollice verde… con le piante finte!

    Commenta l’artista a proposito del nuovo brano: “Questo brano mi ricorda quanto sia bella la leggerezza umana. Cerchiamo sempre di adattarci a una società che ci vorrebbe perfetti, ma forse la vera bellezza sta proprio nell’essere autentici, anche con le nostre distrazioni e ingenuità.” 

    Il videoclip di “Piante finte” si apre con un’esplosione di colori saturi e luci stroboscopiche che tagliano l’oscurità, dando immediatamente il ritmo al brano. La scena si anima con outfit audaci e vivaci: tinte fluo, tessuti leggeri, pattern tropicali e accessori glitterati che riflettono l’estate più spensierata. Ogni cambio di inquadratura introduce nuovi scorci di una festa all’aperto, tra palme, tramonti infuocati e piscine a sfioro.

    Le coreografie sono coinvolgenti e dinamiche, eseguite da un gruppo eterogeneo di ballerini che si muovono in perfetta sintonia, alternando passi energici a momenti di gioco e ironia. I movimenti del corpo seguono la linea melodica, creando un dialogo visivo tra danza e musica.

    L’atmosfera estiva è palpabile: l’aria sembra vibrare di calore, spruzzi d’acqua volano in slow motion, sorrisi e occhiali da sole dominano i primi piani. La regia alterna campi lunghi coreografici a dettagli ravvicinati (un braccialetto colorato, una lattina che si apre, un passo di danza sincronizzato), mantenendo costante l’energia visiva. Il montaggio serrato e i cambi di prospettiva trascinano lo spettatore dentro il ritmo, fino all’ultimo fotogramma.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/CpnteIPOIJg 

    Biografia

    Roccuzzo si fa conoscere dal grande pubblico nel 2020 a X Factor, dove la sua interpretazione di Promettimi diventa il video più virale dell’edizione, portandolo nelle classifiche dei singoli più acquistati in Italia. Da quel momento avvia un percorso da cantautore, pubblicando brani che entrano in rotazione su radio nazionali come Radio Italia e Radio Deejay, ed esibendosi in contesti esclusivi legati anche al mondo della Serie A.

    Nel 2024 raggiunge la finale di The Voice Generations insieme alla madre, totalizzando milioni di visualizzazioni e rafforzando il suo seguito digitale. Nel 2025 viene invitato in Portogallo da Paulo Sousa, esibendosi davanti a un pubblico selezionato internazionale.

    Oggi Roccuzzo conta 2 milioni di follower, 55 mila ascoltatori mensili e milioni di streaming, con una fanbase attiva e in crescita. Ha avviato una nuova fase artistica sotto la guida di Gianni TestaGianna Martorella che ne curano anche il management.

    Dopo Avrò cura di te e Ohana, è in arrivo Piante Finte (dal file Piante Finte – Master 44.1 24.wav), un singolo funky pop ad alto potenziale radiofonico scritto con Giovanni Segreti Bruno e Luca Napolitano: un’evoluzione sonora che apre a nuove opportunità discografiche e commerciali.

  • DJ LATO : esce il nuovo ep “VELVET BEACH”

    Velvet Beach è uno spazio sonoro in continua trasformazione, un ambiente a densità variabile che cambia forma mentre lo attraversi. È come una superficie morbida, capace allo stesso tempo di assorbire e restituire le frequenze, avvolgendo chi ascolta in un flusso immersivo.

    Il suo linguaggio nasce da un funk decostruito: bassi analogici spinti al limite della compressione, groove sincopati e pulsazioni attraversate da micro-delay organici. Su questa struttura si innestano strati psichedelici in costante modulazione, tra sintetizzatori granulari e riverberi che si espandono come orizzonti liquidi.

    Lo “Studio 114” diventa qui una vera e propria camera di risonanza, dove le saturazioni si fanno calde, i transienti restano sotto controllo e le basse frequenze si muovono vellutate ma pervasive, quasi fisiche.

    Velvet Beach non è il mare, e non è un club.
    È una spiaggia digitale: un luogo liminale dove il corpo entra in movimento e la mente perde, lentamente, il proprio equilibrio.

    DJ Lato BIOGRAFIA