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  • Antonio Monforte: “Sant’Agata” è il nuovo singolo dedicato alla Santa Patrona di Catania

    Da venerdì 23 gennaio 2026 è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “SANT’AGATA” (TRP Vibes / Track Records Productions) il nuovo singolo di ANTONIO MONFORTE.

    “Sant’Agata” è un brano che racconta una delle tre feste religiose più importanti al mondo da una prospettiva intima e spirituale. La canzone descrive il legame profondo tra il devoto e la Santa: l’attesa che si rinnova ogni anno, la preparazione, l’incontro. La passeggiata per la città si trasforma così in un cammino spirituale e introspettivo, che culmina nel ritorno a casa, carico di significato e raccoglimento.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Sant’Agata è una canzone che nasce dal desiderio di raccontare, attraverso uno sguardo intimo, religioso e introspettivo, una delle tre feste religiose più importanti al mondo, vissuta dal punto di vista di una persona alla ricerca della pace interiore. È una profonda riflessione che trova la sua espressione più autentica nella solitudine e nel cammino solitario.

    Ho condiviso una prima versione del brano, chitarra e voce registrata semplicemente al telefono, con Riccardo Samperi, che ha subito creduto nel progetto. Grazie alla sua maestria, la canzone ha preso forma, trovando il suono e l’arrangiamento più adatti a esprimerne l’anima profonda”.

    Il videoclip ufficiale di “Sant’Agata”, girato a Catania dal regista Rosario D’Aquino, nasce da un’idea di Antonio Monforte e Riccardo Samperi. La sceneggiatura intreccia i momenti più intensi e toccanti della festa della Santa Patrona con due storie parallele, ambientate in contesti diversi ma unite da un profondo senso religioso e intimo della celebrazione.

    Da un lato c’è il cammino di Antonio Monforte, che esce di casa e attraversa la città a piedi, di sera, fino a raggiungere il mare; dall’altro, una devota che si prepara ad indossare il sacco per percorrere il centro storico, immersa nel barocco dei monumenti e delle chiese. Entrambi affrontano un viaggio che è più spirituale che folkloristico: Antonio vive la festa in modo introspettivo e solitario, fatto di meditazione e preghiera, mentre la devota si abbandona ad un percorso di fede profonda e partecipata.

    Il racconto si sviluppa come un lungo viaggio di tre giorni, seguendo Sant’Agata in processione per le strade di Catania fino all’alba dell’ultimo giorno, quando la Santa viene riaccompagnata in cattedrale. È il momento del saluto finale, che non è un addio ma un arrivederci, prima del ritorno di tutti alle proprie case. I devoti sono interpretati da due veri fedeli, Martina Denaro e Giuseppe Caruso; nel videoclip è presente anche il pittore catanese Nunzio Papotto e il musicista Francesco Messina.

     

    Biografia

    Antonio Monforte è un cantautore, autore, compositore, chitarrista e insegnante di chitarra moderna.

    Inizia giovanissimo il suo percorso artistico, avvertendo fin da subito l’esigenza di esprimersi attraverso il cantautorato e di raccontare storie in musica. La sua formazione e la sua scrittura sono fortemente influenzate dal cantautorato italiano e dalla musica pop-rock degli anni ’70, con un riferimento particolare ad artisti come Bob Dylan. Chitarrista e cantante, porta avanti il proprio progetto cantautorale senza una band fissa, privilegiando una dimensione essenziale e autentica.

    Dopo una lunga carriera come musicista e chitarrista, maturata collaborando con numerose realtà musicali in tutta la Sicilia, avvia nel 2002 un percorso in lingua siciliana con Catania è sulu ccà, brano dedicato alla sua città. Da qui nasce un progetto in dialetto siciliano che lo porta, negli anni successivi, alla pubblicazione di Sugnu pazzu, canzone scelta come colonna sonora del cortometraggio Desiderio in amore, vincitore del Premio “Peppone D’oro” al Festival di Brescello 2005 e finalista al Premio Massimo Troisi.

    Nell’estate del 2008 vince il Premio Rosa Balistreri, nell’ambito della terza rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura di San Giovanni La Punta (CT), con il brano Generosa e impotente, dedicato alla Sicilia e in particolare a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, brano nel quale canta anche Faisal Taher cantante palestinese ex voce dei Kunserto. Nel 2009 partecipa al X Festival della Nuova Canzone Siciliana, condotto da Salvo La Rosa, con Aspetta l’amuri. Nel 2010 vince il Linguarock Festival e il Telethon Music Festival; nello stesso anno partecipa per la seconda volta consecutiva all’XI Festival della Nuova Canzone Siciliana con Vota Babbacallo e pubblica il CD Semu Siciliani. Nel 2013 riceve il Premio Ara di Giove.

    Nel 2014 torna sulle scene con U Santu, primo singolo estratto dall’album Fuoco Nero, pubblicato a giugno dello stesso anno. Il disco è accompagnato dall’omonimo racconto scritto da Monforte ed edito da Algra Editore, segnando il suo esordio anche come scrittore.

    Nel 2017 pubblica Cuore Tradito, un progetto essenziale registrato interamente chitarra e voce, nato con l’intento di valorizzare le canzoni nella loro forma più pura. I brani affrontano temi attuali, problematiche esistenziali e storie di vita quotidiana in cui è facile riconoscersi. Nello stesso anno realizza i singoli Buonanotte e Natali, pubblicati in occasione delle festività natalizie e accompagnati da due videoclip.

    Nel 2019 nasce Cento Passi, canzone dedicata a Peppino Impastato, eseguita a Cinisi in occasione del quarantesimo anniversario della sua morte. Nel 2021 pubblica un cartone animato ispirato alla favola di Re Artù, arricchito da musiche originali inedite e due canzoni per bambini. A giugno dello stesso anno esce il videoclip Mizzica Pizzica, singolo estivo che valorizza le bellezze della Sicilia e affronta tematiche legate alla tutela dell’ambiente.

    Il 2022 segna l’uscita dell’album Bedda, composto da otto canzoni dedicate alla Sicilia e a figure emblematiche della cultura e dell’impegno civile dell’isola, come Peppino Impastato, Pippo Fava e Rosa Balistreri. Nello stesso anno, in occasione delle festività natalizie, pubblica il singolo Cetti Festi, una riflessione intima sullo stato d’animo di chi vive le ricorrenze con il pensiero rivolto alle persone care che non ci sono più, accompagnato da un videoclip diretto dal regista Rosario D’Aquino.

    Con la sua musica, Antonio Monforte mira a raccontare la vita di tutti i giorni, la sua terra e i personaggi che ne hanno segnato la storia. Tra i brani più rappresentativi del suo repertorio figurano Sugnu pazzu, Rosa e Cento Passi.

    “Sant’Agata” è il nuovo singolo di Antonio Monforte disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 23 gennaio. 

    Antonio Monforte Sito Web | Linktree | TRP Sito Web

  • Piano Olimpico: il concerto Piazzolla loves Gershwin lunedì 2 febbraio al Volvo Studio Milano


    Tango e jazz: alcuni dei brani più famosi dei due grandi compositori americani si mescoleranno nella performance che vedrà protagonisti l’Orchestra Canova, la cantante Paola Fernandez Dell’Erba e il fisarmonicista Nadio Marenco. 

    Ingresso libero al concerto con prenotazione online

    MILANO – Piano Olimpico, il fitto programma di eventi (concerti di classica, jazz e world music, spettacoli di danza, laboratori musicali ma non solo) organizzato dall’Orchestra da Camera Canova, dall’associazione culturale Musicamorfosi e da DANCEHAUSpiù, il centro nazionale di produzione della danza, che concorre alla formazione del palinsesto di appuntamenti denominato Giochi della Cultura che animerà Milano e la Valtellina prima, durante e dopo i Giochi Olimpici invernali, farà di nuovo tappa nel capoluogo lombardo: lunedì 2 febbraio, il Volvo Studio Milano (viale della Liberazione angolo via Melchiorre Gioia, ore 19.30, ingresso libero con prenotazione online su https://tinyurl.com/369xnk3h) ospiterà il concerto intitolato Piazzolla loves Gershwin, protagonisti l’Orchestra da Camera Canova, la cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba e il fisarmonicista Nadio Marenco. Alla base della performance (si tratta di una produzione originale di Musicamorfosi), l’incontro immaginario, nelle strade di New York, tra Astor Piazzolla e George Gershwin, che come pochi altri hanno saputo raccontare la bellezza e la profondità di due città apparentemente lontane come Buenos Aires e la Grande Mela. Con gli arrangiamenti originali di Julian Caeiro e Hernan Fassa, i musicisti eseguiranno sensazionali tanghi a cavallo tra grande classica e jazz e rivisiteranno alcuni dei brani più famosi (da Adios Nonino a Summertime) dei due grandissimi compositori del Novecento.

    Fondata da Enrico Pagano nel 2014, l’Orchestra da Camera Canova si è velocemente fatta notare a livello nazionale come uno dei più interessanti complessi giovanili in circolazione. Nata come una vera e propria start-up di ventenni, la Canova è stata capace di autocostituirsi e trasformarsi in pochi anni in un’orchestra invitata presso le più importanti istituzioni italiane. Dal 2021 è in residenza presso l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, presso la quale proseguirà la sua residenza fino al 2027. Nel corso degli anni  la Canova ha collaborato con l’Arena di Verona (2020), il Teatro Comunale di Ferrara (2020), il Teatro Sociale di Mantova (2018), Ravenna Musica – Teatro Alighieri di Ravenna (2021), il Teatro Fraschini di Pavia (2023, 2024), il Teatro Dal Verme di Milano (2023), il Teatro Sociale di Como (2024), l’Accademia Chigiana di Siena (2024), il Festival Internazionale di Sintra – Portogallo (2023) e il Teatro dell’Opera di Roma (2024). Con la Canova si sono esibiti artisti come Alessandro Baricco, Leonora Armellini, Gloria Campaner, Erica Piccotti, Vittorio Prato, Tommaso Lonquich, Thomas Hobbs, Mirko Guadagnini e molti altri.
    Dall’autunno del 2023, per volontà dell’assessorato alla Cultura della Regione Lombardia, la formazione diretta da Enrico Pagano è stata chiamata a coordinare e programmare l’offerta di musica classica presso il Teatro di Corte e gli spazi al chiuso e all’aperto della Villa Reale di Monza. La Canova ha quindi iniziato una nuova fase del suo percorso artistico, indipendente dagli inviti di realtà terze e nella quale ha, per la prima volta, realizzato una propria programmazione autonoma. Parallelamente alla sua presenza e al suo ruolo nella Reggia di Monza, l’orchestra continua a muoversi sul territorio delle città di Milano e Varese, presso le quali continua a esportare diverse produzioni.

    La cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba, da tempo residente in Italia, ha svolto nel corso della sua carriera un’approfondita ricerca etnomusicologica della musica sudamericana e del tango tradizionale. Come interprete di tango si è esibita in numerose città argentine ed europee e ha condiviso esperienze e progetti con musicisti e ballerini del calibro di Sexteto Mayor, Miguel Angel Zotto, Los Hermanos Macana, Tangoseis, Tango Tinto, Jorge Bosso, Giovanni Falzone, Nuevos Aires, Orchestra d’archi italiana di Mario Brunello e Amores Tangos. Ha inoltre collaborato con musicisti quali Franco Finocchiaro, Piercarlo Sacco, Paolo Alderighi, Ferdinando Faraò, Javier Pérez Forte, Felice Clemente, Francesco D’Auria ma non solo.

    Fuoriclasse della fisarmonica, Nadio Marenco spazia dal tango alla musica classica, dal jazz al folk fino agli indiavolati ritmi balcanici che affronta con il Rhapsodija Trio di cui è parte integrante dal 2010. Tra le sue tante collaborazioni spiccano quelle con il jazzista Gianni Coscia, il soprano islandese Halla Margret Arnadottir, il Manasco Quintet, l’Ensemble Oblivion, la Fisorchestra Pattacini  e quelle con personaggi quali Bruno Gambarotta, Cochi e Renato, Iva Zanicchi e Memo Remigi. Con il chitarrista Alessio Nebiolo forma un duo stabile che esegue un repertorio orientato alla musica del Novecento, con particolare riferimento ad Astor Piazzolla.

    Il calendario completo di Piano Olimpico è on line qui: www.musicamorfosi.it 
  • Jazz e memoria: Rossy, Donatiello, Tonolo e Chevillon  omaggiano Carla Bley sabato 24 gennaio al Milestone Live Club di Piacenza


     

    Con il progetto “Play Carla Bley” il quartetto guidato dal batterista spagnolo Jorge Rossy, nome di punta della scena jazz internazionale, ricorderà la grande pianista e compositrice americana, fra le più originali rappresentanti dell’avanguardia

    PIACENZA – Ha il sapore dell’evento speciale il concerto intitolato “Play Carla Bley” che sabato 24 gennaio vedrà protagonista il quartetto di Jorge Rossy sul palco del Milestone Live Club di Piacenza (ore 21.30; ingresso 12-15 euro): la formazione guidata dal batterista spagnolo (per diversi anni componente del primo storico trio di Brad Mehldau) e completata dal sassofonista Pietro Tonolo, dal chitarrista Walter Donatiello e dal contrabbassista Bruno Chevillon renderà omaggio a Carla Bley, una fra le più interessanti pianiste e compositrici nella storia della musica improvvisata, nonché una fra le più originali rappresentanti dell’avanguardia. Scomparsa nel 2023, la musicista americana, figura di riferimento di un jazz che cercava nuove forme d’espressione e nuovi contenuti, è stata l’autrice dei brani più significativi di Paul Bley (il suo primo marito) e, insieme a Charlie Haden, l’ispiratrice e la guida della Liberation Music Orchestra.

    A Piacenza, Carla Bley sarà ricordata da quattro jazzisti di vaglia: com’è noto, Jorge Rossy è uno dei più apprezzati batteristi della scena internazionale e con il suo drumming intelligente e creativo ha fornito un contributo sostanziale alla definizione dello stile del trio di Mehldau. Spaziando attraverso una grande varietà di timbriche e sfoderando all’occorrenza uno swing definitivo e trascinante, Rossy (che è anche un eccellente pianista e vibrafonista) ha dimostrato di essere uno dei batteristi più interessanti e stimolanti a livello mondiale. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Joshua Redman, Steve Swallow, Charlie Haden e Wayne Shorter.

    Pietro Tonolo è uno dei più conosciuti sassofonisti europei ed è molto stimato anche negli Stati Uniti (ha iniziato la sua attività giovanissimo, suonando in Europa e in America con le band di Gil Evans e Chet Baker). Ha collaborato con Paul Motian e i principali jazzisti italiani, tra cui Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Enrico Rava, Rita Marcotulli, Danilo Rea e Roberto Gatto).

    Walter Donatiello è considerato uno dei chitarristi di maggior talento della scena jazz tradizionale e contemporanea e ha all’attivo innumerevoli collaborazioni con alcuni tra i principali protagonisti del panorama italiano e internazionale, tra cui Gerry Mulligan, Steve Lacy, Samuel Blaser, Daniel Humair, Michel Portal, Tiziana Ghiglioni, John Riley, Flavio Boltro, Gianluigi Trovesi, Jean-Jacques Avenel e John Betsch.

    Bruno Chevillon è ritenuto dalla critica uno dei migliori contrabbassisti nell’ambito della musica contemporanea, al confine tra libera improvvisazione e free jazz: si è affermato grazie al suo notevole talento sia come accompagnatore sia come improvvisatore in grado di esplorare con duttilità le capacità espressive dello strumento. Tra le sue collaborazioni più note si ricordano quelle con Louis Sclavis, Daniel Humair, Michel Portal, Marc Ducret ed Elliott Sharp.

  • Casa Bontempi torna a Sanremo 2026 e diventa il centro della cultura pop italiana Michele Monina direttore artistico Selvaggia Lucarelli media partner con il suo canale “Vale Tutto” All Music Italia partner di Punkremo


    Direzione artistica di Michele Monina, media partner Selvaggia Lucarelli con il suo “Vale Tutto”: Casa Bontempi nel cuore di Sanremo, a due passi dall’ Ariston evolve e diventa molto più di una “casa festivaliera”, uno spazio visivo e modulare: uno studio televisivo, un salotto culturale, una tavola apparecchiata per conversazioni senza filtri, un palco per chi ha qualcosa da dire — che sia un big, un emergente o una voce fuori dal coro.

    Michele Monina e il suo “Bestiario Pop”.

    Bestiario Pop è il cuore dell’edizione 2026: il format di Michele Monina e Luccioola, che racconta la musica italiana fuori dalla comfort zone, tra ironia, profondità e visione pop. Interviste che diventano conversazioni, spesso a tavola, tra piatti veloci e domande scomode.

    Ospite d’eccezione delle interviste Selvaggia Lucarelli, che in collegamento porterà il suo sguardo diretto, libero e mai accomodante, arricchendo il confronto e spostando il racconto oltre la comfort zone promozionale.

    All’ora di pranzo il format si sposta a tavola, in un set “apparecchiato” che rompe le liturgie dell’intervista classica: artisti e protagonisti del mondo culturale siedono con Monina, tra una portata e una domanda scomoda, serviti da uno chef che accompagna il ritmo della conversazione con piatti veloci e creativi. Idea ormai quasi decennale, nelle ultime edizioni sono transitati in questo spazio nomi, tra gli altri, del calibro de Il Volo, Emma, Negramaro, Modà e Gabbani per la musica e Stefano Massini e i podcaster di Tintoria per il mondo dell’entertainment.

    Punkremo – la musica che verrà: torna il format dedicato agli emergenti e alle nuove generazioni, condotto da Etta Di Marco e Giorgieness, con il supporto editoriale di All Music Italia. Linguaggi diretti, musica dal vivo, creator e community Generazione Z. Qui la musica prende spazio, senza chiedere permesso.

    Con Cioè, storica testata teen, un pizzico di nostalgia e tanto colore per le strade di Sanremo e il Festival scende in strada.

    Ogni giorno Casa Bontempi e Cioè produrranno un giornale cartaceo gratuito, distribuito per Sanremo: news, pagelloni, posta del cuore. Un co-branding pop destinato a diventare uno dei simboli dell’edizione 2026 e oggetto di collezione

    Casa Bontempi ospiterà inoltre la presentazione ufficiale di Arcobalì, mascotte del progetto Coloriamo i Sogni, simbolo di sorriso, inclusione e speranza.

    Con “Arcobalì – Un sogno da colorare” nasce un progetto itinerante dedicato a grandi e piccoli, pensato per regalare momenti di spensieratezza e dimostrare come piccoli gesti possano generare felicità condivisa. Grazie alla collaborazione con importanti organizzatori di eventi, Arcobalì sarà protagonista di appuntamenti speciali, incontrando pubblico, artisti e promotori, diventando segno distintivo di una catena solidale che unisce sorrisi ed emozioni.

    In accordo con Caritas, il progetto prevede inoltre la donazione di ingressi agli eventi a persone in difficoltà, per offrire occasioni di gioia e partecipazione.

    Casa Bontempi 2026 vive su più piattaforme e parla a pubblici diversi:

    ● Vale Tutto – il canale e la newsletter di Selvaggia Lucarelli

    ● All Music Italia, punto di riferimento dell’informazione musicale

    ● Cioè / Panini, con edizioni speciali da collezione distribuite quotidianamente a Sanremo

    ● I canali social di Michele Monina, Casa Bontempi, Etta, Giorgieness

    ● Social partner streaming e YouTuber, per ampliare la diffusione video e intercettare nuove community digitali.

    Un ecosistema editoriale che amplifica tutto.

    Michele Monina commenta così questa nuova edizione di Casa Bontempi:

    Quest’anno Casa Bontempi diventa davvero il luogo dove andare a Sanremo durante il Festival, anche se poi dovrai passare dall’Ariston a cantare. Sarà infatti qui che si sposta il collaudato format di Bestiario Pop, nel quale con mia figlia Luccioola intervistiamo tutti i cantanti in gara, oltre che ospiti vari di passaggio in città. Sempre a Casa Bontempi anche PunkRemo sale di livello, con un importante media partner e con incluso il talk che già l’anno scorso ha animato l’ora dell’aperitivo sanremese. Interviste ai Big in gara e musica dal vivo dei migliori emergenti in circolazione, non so proprio cos’altro ci si potrebbe aspettare”.

    Così Andrea Ariola amministratore unico di icom Spa titolare dei brand Bontempi e Farfisa.

    «Sanremo è il luogo in cui la musica diventa patrimonio condiviso, ed è naturale che Bontempi, marchio storico della musica italiana dal 1937, continui a essere presente in questo contesto.

    Con Casa Bontempi celebriamo la nostra storia ma, soprattutto, rinnoviamo il nostro impegno verso le nuove generazioni, gli artisti e i professionisti della musica, creando uno spazio di incontro tra tradizione, innovazione e business. Essere a Sanremo significa continuare a dare valore alla musica come esperienza, come industria e come linguaggio capace di unire persone, idee e sogni».

    Nel 2026, mentre Sanremo guarda avanti, Casa Bontempi sceglie di andare più a fondo. E invita tutti a sedersi al tavolo.

  • WOW! – Presentazione nazionale del primo contest musicale promosso da un CUG

    Nell’ambito dell’evento “Equità. Salute globale e comunicazione”, in programma il giorno 6 febbraio 2026, presso Europa Experience – David Sassoli Piazza Venezia, 6, 00187 Roma RM, si terrà alle ore 15,30 una conferenza stampa dedicata alla presentazione nazionale di WOW!, il primo contest musicale organizzato da un Comitato Unico di Garanzia (CUG).
    WOW! rappresenta un’iniziativa di assoluta novità nel panorama universitario e istituzionale italiano, configurandosi come il primo contest musicale ideato e promosso da un CUG, con l’obiettivo di valorizzare il talento, la creatività e le voci femminili attraverso il linguaggio universale della musica.
    La presentazione ufficiale sarà affidata alla Direzione Artistica, composta da Elisa Spinelli, Fabrizio Silvestri e Maurizio Lozzi, che illustreranno il progetto, le finalità e le modalità di svolgimento del contest.
    Alla conferenza stampa sarà presente la Presidente del CUG dell’Università della Tuscia, Prof.ssa Sonia Maria Melchiorre, che sottolineerà il valore culturale, sociale e istituzionale dell’iniziativa.
    Considerato il carattere pionieristico del progetto, la partecipazione degli organi di informazione è ritenuta di particolare rilevanza.
    E’ necessario l’accredito a questo indirizzo mail: info@immaginecitta.org
    Seguirà aperitivo al termine dei lavori.
  • Top Jazz 2025 Enrico Rava vince nella categoria “Musicista dell’anno” Jacopo Fagioli nella categoria “Nuovo Talento”


     

    Enrico Rava è il Musicista dell’anno al Top Jazz 2025, mentre Jacopo Fagioli, anche lui trombettista, si aggiudica il premio come Nuovo Talento.

    La rivista Musica Jazz, punto di riferimento della scena jazzistica italiana e internazionale da oltre 80 anni, ha reso noti i vincitori dell’edizione 2025 del suo prestigioso referendum annuale Top Jazz, che ogni anno premia i protagonisti del jazz sulla base del voto dei critici del settore.

     

    Enrico Rava, da sempre considerato una delle voci più autorevoli del jazz italiano nel mondo, sarà in concerto il 25 febbraio a Monopoli con il suo quintetto Fearless Five. In vista dell’uscita del nuovo album, prevista per la primavera, inizierà un lungo tour che partirà venerdì 3 e sabato 4 aprile dal Blue Note di Milano, per poi proseguire a Correggio, Bologna, Vicenza, Mantova e in numerose altre città italiane.

    Jazzista italiano tra i più conosciuti e apprezzati a livello internazionale, Rava si distingue per una personalità artistica fuori dagli schemi e per una poetica immediatamente riconoscibile. La sua sonorità lirica e intensa, unita a una straordinaria freschezza d’ispirazione, continua a caratterizzare ogni suo progetto.

     

    Nuovo Talento dell’anno è Jacopo Fagioli, giovane trombettista toscano nato a Prato nel 1997, che si è affermato come una delle figure più interessanti della nuova generazione jazzistica.

    Diplomato con lode al Conservatorio e con una formazione solida tra jazz e musica contemporanea, Fagioli ha recentemente pubblicato per Aut Records il suo secondo album da leader, Dialogue. Un progetto in quartetto dalla forte personalità espressiva, che affronta in musica temi come il potere, il dominio, la crisi climatica e il greenwashing, ma anche la spiritualità, l’identità e l’eredità culturale.

    «Non ho fatto questo disco per cercare delle risposte – dichiara Jacopo – ma per lasciare spazio alle domande. Dialogue è questo: un tentativo sincero di comunicare, di mettersi in ascolto, di abitare il confronto senza evitarlo».

    Oltre a portare avanti i suoi progetti in ambito jazzistico, ha condiviso il palco con la cantautrice Emma Nolde e collabora la cantante di origine turca Burçin Cingöz. A febbraio sarà impegnato in diversi concerti nel quartetto di Simone Alessandrini, Giacomo Ancillotto e Ferdinando Romano.

     

    La doppia affermazione di Rava e il riconoscimento a Fagioli evidenziano, da una parte, l’autentica grandezza artistica di un protagonista del jazz contemporaneo e, dall’altra, la ricchezza espressiva un giovane talento che contribuisce a far evolvere il linguaggio jazzistico.

  • Francesco Chebat Trio – The Wand, Chick Corea and Beyond Da sabato 24 gennaio 2026, disponibile questo nuovo disco in formato fisico e in digitale


    Dato alle stampe dall’etichetta indipendente Clessidra Records, disponibile in copia fisica e su tutte le piattaforme streaming da sabato 24 gennaioThe Wand, Chick Corea and Beyond è la nuova creatura discografica firmata Francesco Chebat Trio, brillante formazione diretta dal talentuoso e intraprendente pianista jazz Francesco Chebat e completata da una formidabile sezione ritmica: Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Maxx Furian alla batteria.
    La tracklist del CD consta di nove brani, quattro frutto dell’inesauribile vena compositiva del leggendario pianista statunitense Chick Corea (Hymn of the Seventh GalaxyTone PoemDuende e Silver Temple), mentre Night RadioLumeThe WandA Weird Storyteller e Underwater Blue sono composizioni originali scaturite dal fervido estro di Chebat.
    “The Wand, Chick Corea and Beyond” non è solo un tributo all’immenso pianista americano, soprattutto sotto l’aspetto compositivo. Ma è un vero e proprio atto di gratitudine da parte del leader di questo lavoro verso colui che ha rappresentato, probabilmente, la stella polare più luminosa nel corso del suo cammino artistico. La «stortezza» melodica, armonica e ritmica del trio alla testa di Francesco Chebat, la libertà creativa ed espressiva, la visione aperta e spregiudicata nelle intenzioni stilistiche e comunicative rappresentano il comun denominatore di “The Wand, Chick Corea and Beyond”. Un disco impreziosito dall’energia, dal feeling, dall’interplay, dal groove e dalla carica swingante che rende questa formazione coinvolgente e travolgente.
    Chebat descrive così la genesi e le peculiarità di questa sua nuova fatica discografica: «La musica di Chick Corea è stata una fonte di ispirazione costante nel mio percorso musicale fin da ragazzo. Le sue composizioni hanno segnato in modo decisivo la mia formazione e, ancora oggi, continuano ad essere ispirative nel mio modo di suonare e comporre. Ho scelto di rendere omaggio a Corea riprendendo alcuni suoi pezzi dai dischi elettrici e scrivendo nuovi brani ispirati al suo mondo musicale: un tributo al compositore, non solo al pianista. Questo progetto si è sviluppato nell’arco di diversi mesi di lavoro insieme a Riccardo (Riccardo Fioravanti, ndr) e Maxx (Maxx Furian, ndr), che condividono con me l’interesse e l’ammirazione nei confronti di Chick Corea».
  • 精進 (Shōjin) il nuovo progetto del pianista Luca Dell’Anna in uscita venerdì 23 gennaio 2026 per Artesuono


     

    Il tour in dieci città italiane parte il 30 gennaio da Udine, poi Vicenza, Rovereto, Ferrara, Cividale del Friuli, Biella, Pordenone, Milano, Azzano Decimo e Piacenza

     

    Si chiama Shōjin (精進) il nuovo album del pianista Luca Dell’Anna, in uscita, venerdì 23 gennaio 2026 su cd e digitale per l’etichetta Artesuono. Il progetto, quarto da leader per Luca Dell’Anna, prende il nome dal concetto giapponese di dedizione, concentrazione e percorso di crescita, evocando un processo di riflessione costante, centrale nella filosofia Zen.

    Shōjin è un dialogo continuo tra culture diverse, che intreccia tradizioni giapponesi e italiane in una prospettiva jazz contemporanea.

     

    All’uscita dell’album seguirà un tour di dieci date nei principali jazz club italiani. La prima tappa è il 30 gennaio al Caucigh di Udine, in formazione trio, per proseguire poi in quartetto il 9 febbraio al Bar Borsa di Vicenza, il 12 febbraio al Jazz Lab di Rovereto, il 13 febbraio al Torrione di Ferrara, il 20 febbraio all’Arsenale di Cividale del Friuli, il 24 febbraio al Jazz Club di Biella. Il tour riprenderà il 12 marzo al Naon di Pordenone (nuovamente in trio), il 26 marzo al Bonaventura di Milano, il 17 aprile presso lo Showroom Biasin di Azzano Decimo, per concludersi il 10 ottobre al Milestone di Piacenza.

     

    Nel disco partecipa il sassofonista giapponese Ryoma Mano, mentre nel tour italiano il suo ruolo è affidato al clarinettista Mauro Negri, che porta al progetto una voce personale e coerente con l’impianto musicale. Insieme ad Alessandro Fedrigo al basso elettrico e a Luca Colussi alla batteria, il pianoforte di Luca Dell’Anna guida il quartetto con una scrittura raffinata e aperta, capace di alternare momenti di grande delicatezza a passaggi più energici. Ne nasce un concerto che unisce jazz contemporaneo, ricerca timbrica e una forte dimensione narrativa.

     

    Registrato nel 2025 e prodotto da Stefano Amerio, che ne ha curato magistralmente anche il missaggio, Shōjin è un lavoro interamente composto da Luca Dell’Anna, autore di tutte e nove le tracce contenute nell’album. Nove episodi che delineano un’idea di jazz moderno e “metropolitano”, ispirato al caos frenetico, ma controllato e organizzato, che si respira in città come Tokyo e Osaka.

    In ogni singolo brano si possono ritracciare codici, linguaggi e metalinguaggi, illusioni ritmiche e strutture armoniche mai del tutto svelate. Shōjin, la ricerca costante di un equilibrio interiore, passa sempre attraverso il superamento delle complessità che ci circondano.

     

    Nato a Ferrara e udinese d’adozione, Luca Dell’Anna si è formato nella scena jazz sperimentale e avant-garde (improvvisatore Involontario, El Gallo Rojo), affiancando esperienze legate anche alla fusion e alla musica sudamericana.

    Un percorso che lo ha portato a vivere in diverse città e paesi, tra cui il Giappone, dove nel 2012 nasce l’idea di Shōjin in occasione di uno spettacolo a Nagoya. Qui incontra per la prima volta il sassofonista Ryoma Mano, ritrovato poi nel 2022 al Blue Note di Tokyo: un nuovo incontro che, unito a una visione comune della musica e del suo linguaggio, ha dato origine al progetto che oggi prende forma nell’album.

     

     

     

    FORMAZIONE CD

    Luca dell’Anna, piano

    Alessandro Fedrigo, basso elettrico

    Luca Colussi, batteria

    Ryoma Mano, sassofono

     

    FORMAZIONE TOUR

    Luca Dell’Anna, piano

    Alessandro Fedrigo, basso elettrico

    Luca Colussi, batteria

    Special guest Mauro Negri, clarinetto

     

    TRACKLIST

    01. Yin-Yang

    02. This Means That

    03. Sungaze

    04. Mall Stop

    05. Still Keepin’ It

    06. Warning: Vitals

    07. Crackling Hue

    08. Feather Pulse

    09. Then Tuesday It Is

     

    Date live – Shojin

    30 gennaio – Udine, Caucigh (trio)

    9 febbraio – Vicenza, Bar Borsa

    12 febbraio – Rovereto, Jazz Lab

    13 febbraio – Ferrara, Torrione

    20 febbraio – Cividale del Friuli, Arsenale

    24 febbraio – Biella, Jazz Club

    12 marzo – Pordenone, Naon (trio)

    26 marzo – Milano, Bonaventura

    17 aprile – Azzano Decimo, Showroom Biasin

    10 ottobre – Piacenza, Milestone

     

    Artesuono ART249

    Prodotto da Stefano Amerio

    Registrato, mixato e masterizzato da Stefano Amerio 12,13,14 giugno 2025.

    Artesuono recording studios  – Cavalicco (Udine) – Italy

    Luca Dell’Anna suona Fazioli F278 MK II

    Luca Colussi suona Politti drums

    Il basso di Alessandro Fedrigo è realizzato a mano da Marco d’Andrea – Shangrilab guitars

    Grafica e copertina di Elisa Caldana

    www.lucadellanna.net

  • ELETTRICA Il 23 Gennaio vola ALI CORTE Il volo imperfetto dell’antieroe

    Uscirà venerdì 23 gennaio il nuovo singolo de gli Elettrica “ Ali corte ”. Si tratta di un pezzo indie rock capace di attraversare i propri limiti, nonostante la misura corta dei mezzi. “ Ali corte” è una tappa mentale: essenziale, inquieta e necessaria. Quel momento in cui prima di saltare si conta: 1, 2, 3, 4 — per prendere coraggio.  In un mondo dominato dall’idea di crescita continua, Elettrica ne immagina uno tutto sbagliato e anti-spettacolare: tra errori, tentativi, inciampi e ostinazione. Le loro storie mostrano un mondo di emozioni analogiche: un walkman e un quotidiano, in cui la protagonista non è la crescita, ma l’incapacità e il tentativo ostinato. “Ali corte” è quella canzone inadatta al primo posto di una classifica, ma scritta per restare nell’angolo inconscio di una playlist personale.
     

    ELETTRICA BIOGRAFIA

  • Musiche di Carter, Barber, Schuller e Agay con l’Ensemble Garbarino  sabato 31 gennaio alla Camera del Lavoro di Milano


    L’organico fondato da Giuseppe Garbarino rende omaggio ai grandi compositori americani in occasione del nuovo appuntamento dell’Atelier Musicale, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio  

    MILANO – Offre uno sguardo al mondo musicale statunitense attraverso un programma interamente dedicato al classico quintetto di fiati, un organico che tende a riprodurre in piccolo le caratteristiche di una media orchestra, il nuovo appuntamento dell’Atelier Musicale, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio alla Camera del Lavoro di Milano, dove sabato 31 gennaio sarà di scena l’Ensemble Garbarino (inizio live ore 17.30, ingresso 10 euro con tessera associativa).
    Il repertorio scelto prevede autori che spaziano in diversi ambiti poetici, a cominciare dal mondo lineare e tonale di Samuel Barber (celeberrimo per il suo Adagio per archi, composizione amatissima dal pubblico), di cui viene presentata l’unica composizione da camera dell’autore (Summer Music) scritta per un gruppo di fiati e diventata un punto fermo della musica per questo organico. Da Barber, il “romantico” del Novecento, al grandissimo Elliott Carter, che si muoveva nell’ambito del polimodalismo e che fu un  maestro assoluto del ritmo (è suo il concetto di  modulazione metrica), del quale viene eseguita una pagina straordinaria (Woodwind Quintet), ricca di colore e quasi umoristica. Gunther Schuller, famoso anche (o soprattutto) come musicologo e artista di ambito jazz, è stato in realtà un autore trasversale, tipicamente americano nel suo mescolare umori e procedure eterogenee, come dimostra ampiamente il brano (Suite) per quintetto di fiati inserito nel concerto. Denes Agay, ungherese di nascita ma trasferitosi negli Stati Uniti dopo l’avvento del nazismo, è stato un autore poliedrico, attivo anche nell’ambito della popular music, del cinema e della didattica musicale: la scelta di Five Easy Dances dimostra proprio il suo interesse per le forme di musica per la danza. Infine, c’è un brano giovanile (Jolly Wind) di Giuseppe Garbarino, composto inizialmente per quartetto di fiati, ma rivisto nel 2024, e dedicato  a Edgar Allan Poe, che presenta, in maniera molto “americana”, differenti suggestioni sonore, anche jazzistiche.
    A eseguire il repertorio è proprio l’Ensemble Garbarino da lui fondato nel 1972 (qui ovviamente in versione di quintetto per fiati), il primo ensemble multicomponibile  stabile costituito in Italia e precedente anche all’Ensemble Intercontemporain di Boulez. Lo scopo della sua fondazione risiedeva nella necessità di divulgare composizioni del Novecento per piccolo complesso, allora quasi sconosciute. Per il gruppo hanno poi scritto autori del calibro di Petrassi, Donatoni, Sciarrino, Nono e molti altri, mentre i musicisti oggi sul palco (Gianni Biocotino, flauto; Silvano Scanziani, oboe; Nicola Zuccalà, clarinetto; Brunello Gorla, corno; Annamaria Barbaglia, fagotto), diventati nel tempo interpreti di alto livello, sono tra coloro che diedero vita a questa avventura voluta da un grande clarinettista, compositore e direttore qual è Giuseppe Garbarino.

    Atelier Musicale – XXXI edizione
    Sabato 31 gennaio 2026, ore 17.30
    Ensemble Garbarino – Tribute to American composers
    Gianni Biocotino (flauto), Silvano Scanziani (oboe), Nicola Zuccalà (clarinetto), Brunello Gorla (corno), Annamaria Barbaglia (fagotto).
     
    Programma:
    D.  Agay: Five Easy Dances (Polka/Tango/Bolero/Waltz/Rumba);
    G. Garbarino: Jolly Wind, omaggio a Edgar Allan Poe (Moderato/Calmo/Allegro) – Prima esecuzione pubblica;
    S. Barber: Summer Music;
    G. Schuller: Suite;
    E. Carter: Woodwind Quintet (Allegretto /Allegro giocoso).

    Introduce Maurizio Franco.

    Dove: Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.
    Inizio concerti: ore 17.30.
    Ingresso: 10 euro con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro).
    Per informazioni: 3483591215; email: secondomaggio@alice.iteury@iol.it
    Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
    Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.
    Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra.