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  • “The Goat” è il nuovo singolo di Anduze

    Dal 4 aprile 2025 sarà in rotazione radiofonica “The Goat”, il nuovo singolo di Anduze per Irma Records disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 28 marzo.

     

    “The GOAT” è la prima uscita del 2025 per Anduze, e un assaggio di ciò che possiamo aspettarci dal suo prossimo album. Prendendosi 9 mesi di pausa dopo un anno di tour come frontman dei Parov Stelar, Anduze ha usato il tempo per dare alla luce il suo ultimo disco da solista, la cui uscita è prevista per questa primavera! Anduze si unisce ad altri artisti soul come Leon Bridges e Teddy Swims, che hanno avuto successo in radio pur rimanendo amati

    dall’underground che li ha cresciuti.

    Oltre a essere co-autore e cantante principale dei Parov Stelar, Anduze ha collaborazioni degne di nota con Gramatik, Dirty Vegas, Satin Jackets, LTJ Xperience, Groove Culture, Francesco Farias (Jestofunk), Klangkarussell ecc.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=g8NM8_QUk3A

    Biografia

    Anduze è uno dei due cantanti principali della band austriaca Parov Stelar. Ha anche collaborato con artisti come Gramatik, Satin Jackets e Jestofunk, per citarne alcuni… 

    Nel genere che appartiene a crooner come Marvin Gaye, Sam Cooke, James Brown e Otis Redding, l’autenticità è una necessità. Ecco Anduze, un vocalist unico, le cui melodie evocano i suoni retro degli artisti appena citati, ma reinterpretati in modo personale – un marchio fresco, rielaborato e trasformato in una moderna rappresentazione dell’epoca. Anduze è cresciuto nella terra natale di suo padre, St. Croix, nelle Isole Vergini Americane. La sua crescita distintiva si riflette ancora nel tessuto creativo della sua musica, che continua a espandersi in tutti gli angoli del panorama musicale odierno.

    “The Goat” è il nuovo singolo di Anduze disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 28 marzo 2025 e in rotazione radiofonica dal 4 aprile.

     

     

     

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  • “Errori” è il nuovo singolo di Michee

    Dal 4 aprile 2025 sarà in rotazione radiofonica “Errori”, il nuovo singolo di Michee disponibile sulle piattaforme di streaming digitale dal 21 marzo. 

    In “Errori”, l’artista italo-svizzero Michee guida gli ascoltatori in un viaggio autentico attraverso gli errori della sua vita. Racconta sia piccoli incidenti quotidiani, leggerezze e sbagli comuni, che errori più gravi, che hanno lasciato il segno. Tuttavia, invece di lasciarsi sopraffare dal passato, affronta tutto con un atteggiamento positivo: “Se cado, mi rialzo. Il passato non mi interessa – cerco solo di non ripetere gli stessi errori.” Errori non è solo una canzone, ma un invito a guardare avanti, a vivere il presente senza rimpianti e a trasformare gli sbagli in lezioni di vita. Con una melodia accattivante e un messaggio profondo, Michee sprona il pubblico a non arrendersi mai e a trovare la forza di ricominciare.

    La passione di Michee per la musica nasce fin da bambino, quando suo nonno gli regalò una fisarmonica a sei anni, accendendo in lui una passione destinata a durare per sempre. I grandi cantautori italiani hanno influenzato il suo percorso artistico, ispirandolo a scrivere brani propri. Per anni, le sue composizioni sono rimaste nel cassetto, finché i suoi figli, Michele e Luca – entrambi musicisti – aprirono uno studio di registrazione e lo incoraggiarono a pubblicare finalmente la sua musica. Oltre ai suoi progetti personali, Michee ha scritto per artisti come Billy Todzo, Thierry Condor, Larry Woodley e Dhenibe.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Non lasciatevi sopraffare dal passato, affrontate tutto con un atteggiamento positivo: ‘Se cado, mi rialzo. Il passato non mi interessa – cerco solo di non ripetere gli stessi errori.’ Errori è più di una semplice canzone: è un invito a guardare avanti, a vivere il presente senza rimpianti e a trasformare gli sbagli in lezioni di vita, trovando la forza di ricominciare.”

    Ascolta il brano: https://distrokid.com/hyperfollow/michee/errori-2

    Guarda il lyric video su YouTube:  https://youtu.be/t2XD62WoONY

    Biografia

    Michee nasce a Zurigo, ma ha origini lucane. All’età di sei anni, suo nonno gli regala una fisarmonica, e da lì nasce la sua passione per la musica. Dopo anni di esibizioni in piano bar e orchestre, continua a scrivere canzoni che per molto tempo rimangono nel cassetto. Dopo aver scritto brani per Billy Todzo, Larry Woodley e Dhenibe, arriva finalmente il suo esordio con i primi singoli Voglia di Te, Elettrica, Tu Ce Faci e Quante Vite Costa. Nel 2021, un articolo su L’Espresso anticipa il video di Tu Ce Faci. Wonderland Magazine pubblica l’anteprima del video di Pennies, una ballata in inglese. La prima radio nazionale svizzera, SRF 1, gli dedica una puntata della trasmissione Swissmade, con un’intervista e la presentazione delle sue canzoni. L’obiettivo di Michee è raggiungere il maggior numero di persone con la sua musica e trasmettere emozioni.

    “Errori” è il nuovo singolo di Michee disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 21 marzo 2025 e in rotazione radiofonica dal 4 aprile.

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  • Davide “Boosta” Dileo Il nuovo album “Soloist” in uscita l’11 aprile per Sony Music in tour dal 29 aprile

    Si chiama Soloist, il nuovo album in solo di Davide “Boosta” Dileo, in uscita su vinile e digitale l’11 aprile 2025 per Sony Music.

     

    All’uscita dell’album seguirà anche un tour di presentazione che partirà il 29 aprile dal Teatro Olimpico di Vicenza, per poi proseguire il 30 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 2 maggio all’Auditorium S. Francesco di Perugia, il 3 maggio al Teatro F. Bibiena di Sant’Agata Bolognese (BO), il 4 maggio al Teatro La Rondinella di Montefano (MC), il 7 maggio alla Sala Vanni di Firenze, l’8 maggio al Centro Culturale Candiani di Mestre (VE), il 9 maggio al Teatro Zancarano di Sacile (PN), il 10 maggio al Mercato Nuovo di Taranto, il 14 maggio all’Oratorio Santa Pelagia di Torino, il 16 maggio al Giardino della Triennale di Milano e il 17 maggio al Teatro Verdi di Genova. Le date del Soloist tour, prodotto da Tema e in collaborazione con Ventidieci, sono in continuo aggiornamento.

     

    Un pianoforte a coda e una postazione elettronica. Questi i riferimenti strumentali di cui Dileo si serve per esprimere nel nuovo album, e sul palco, le diverse tonalità di colore e le sfumature timbriche che caratterizzano la sua (nuova) musica.

     

    Terminato a fine marzo il tour 2025 dei Subsonica, Boosta si presenta nuovamente al pubblico in una chiave più intima e personale, aggiungendo un nuovo capitolo al suo percorso artistico e riaffermando il suo ruolo di innovatore e narratore sonoro.

    La sua carriera solista – parallela al percorso con i Subsonica – lo ha portato a sviluppare un’identità musicale, in bilico tra il lirismo del pianoforte e le infinite possibilità offerte dalla tecnologia. Proseguendo un percorso iniziato con Facile (2020) e le Post Piano Session (2022), con Soloist, Davide “Boosta” Dileo torna a esplorare e celebrare il pianoforte come protagonista assoluto, declinandolo in tre distinti “abiti” sonori che raccontano altrettanti mondi emotivi e stilistici.

     

    Il primo abito: lo specchio. Nel suo stato più puro, il pianoforte si presenta nudo, essenziale, senza filtri. Il suono diretto e intimo, come riflesso di un dialogo interiore, restituisce una dimensione contemplativa, dove ogni nota è spazio e respiro.

    Il secondo abito: la manipolazione elettronica. Attraverso l’uso dell’elettronica, il pianoforte si trasforma, perdendo i confini tradizionali dello strumento e aprendo a paesaggi sonori più complessi. Le manipolazioni sonore non distolgono l’attenzione dal pianoforte, ma lo reimmaginano, tracciando percorsi inesplorati e spingendo l’ascoltatore verso nuove frontiere di percezione.

    Il terzo abito: quattro suite ambientali. In queste composizioni, il pianoforte dialoga con tessiture sonore che richiamano le atmosfere di Brian Eno e Harold Budd, filtrate attraverso una sensibilità contemporanea. Qui il suono diventa paesaggio emozionale: un viaggio intimo, capace di evocare immagini interiori più che visive, con una sottile componente narrativa che si snoda tra le note.

     

    Soloist non è solo un disco di piano, né un semplice concerto, un’opera di elettronica o neoclassica: è un viaggio in cui il paradigma sonoro si sposta e si reinventa, sperimentando il punto di incontro tra tradizione e avanguardia. Un’esperienza immersiva di condivisione autentica e connessione intima con chi ascolta.

    Il viaggio di Boosta con Soloist prende forma anche grazie al sostegno di partner che condividono la stessa visione: Yamaha, con i suoi pianoforti dallo spirito innovativo e dal suono inconfondibile; Volvo Car Italia, che accompagna ogni tappa del tour con stile, comfort, sicurezza e attenzione all’ambiente; e Algam EKO, che mette a disposizione strumenti e tecnologia all’avanguardia per dare voce alla musica, senza compromessi.

     

    Anche grazie a questo nuovo progetto, Boosta continua a spingersi oltre i confini dell’arte, esplorando nuove forme espressive, dalla musica alla scrittura, dalla produzione al sound design.

    Infatti, oltre alla sua carriera musicale, continuano in parallelo le attività di sound artist. Suoi i progetti ManGroove, una foresta di microfoni interattiva installata nel 2023 alle OGR di Torino e Galleria Sonore per le Gallerie d’Italia, nel quale quattro opere iconiche, una per sede museale, sono state trasformate in una partitura visiva eseguita dal vivo. All’interno di Sonogramma, il nuovo spazio dedicato al suono, all’arte e alla tecnologia, inaugurato a Torino nel 2024. Un ex laboratorio di ceramica, oggi diventato il suo studio d’artista, tra fotografie, macchine da scrivere e altoparlanti, esplora il suono attraverso i vari mediumLe sue opere fotografiche e sonore sono entrate in grandi collezioni private.

     

    Dileo è costantemente impegnato anche con dei laboratori musicali per i più piccoli, attivati all’interno di diversi ospedali d’Italia, con l’obiettivo di dare alla luce una scuola di musica elettronica per l’infanzia. Un’occasione per conoscere ed esplorare la musica, attraverso la meraviglia e il gioco dei suoni.

     

    Davide Dileo, noto anche come Boosta, è un musicista, DJ, compositore, produttore e sound artist con una carriera lunga 25 anni. Co-fondatore e tastierista dei Subsonica, Dileo ha contribuito a otto album di platino, vendendo centinaia di migliaia di copie. Il suo lavoro come produttore include collaborazioni con MinaPlacebo e Depeche Mode, tra gli altri. Nel 2021, il suo album di musica elettronica e pianoforte Facile è entrato nelle classifiche di musica classica ed è stato trasmesso dai principali canali internazionali. Nello stesso anno, Dileo ha inaugurato il suo primo spazio espositivo a Torino, esplorando il suono come mezzo artistico trasformativo. L’anno successivo ha visto l’uscita globale del suo album in sei parti Post Piano Session con la sua etichetta, Torino Recording Club, che è stato eseguito in luoghi iconici, dal Servant Jazz Quarter di Londra a Castel Sant’Angelo a Roma. Il lavoro di Dileo è stato presentato ed eseguito in prestigiose istituzioni, dal Teatro della Scala all’OGR e in collaborazione con artisti e performer acclamati come Roberto Bolle. Le sue opere incarnano la convergenza di suono, arte e spazio, in un’esperienza immersiva a 360°.

     

     

    SOLOIST Tour 2025

    Davide “Boosta” Dileo

     

    29 aprile VicenzaTeatro Olimpico

    30 aprile RomaAuditorium Parco della Musica E. Morricone

    2 maggio PerugiaAuditorium San Francesco

    3 maggio Sant’Agata Bolognese (BO), Teatro F. Bibiena

    4 maggio Montefano (MC)Teatro la Rondinella

    7 maggio Firenze, Sala Vanni

    8 maggio Mestre (VE), Centro Culturale Candiani

    9 maggio Sacile (PN)Teatro Zancanaro

    10 maggio Taranto, Mercato Nuovo

    14 maggio Torino, Oratorio Santa Pelagia

    16 maggio MilanoGiardino della Triennale

    17 maggio Genova, Teatro Verdi

     

     

    Davide Dileo

    SOLOIST

    Disc 1 LP side A 00:20:57

     

    1 Cortex (Davide Dileo) 00:04:04

    2 Short walk (Davide Dileo) 00:01:05

    3 BTW (Davide Dileo) 00:02:50

    4 In my room pt.3 (Davide Dileo) 00:03:33

    5 An old theatre (Davide Dileo) 00:02:55

    6 Slave to my rhytm (Davide Dileo) 00:02:07

    7 My endless love (Davide Dileo) 00:01:46

    8 Black hole sun (Christopher Cornell) 00:02:37

     

    Disco 1 LP side B 00:21:54

     

    1 Re (Davide Dileo) 00:07:48

    2 Case of proof (Davide Dileo) 00:03:49

    3 Overloading (Davide Dileo) 00:01:58

    4 In my room pt.2 (Davide Dileo) 00:05:45

    5 The drummy melody of M spleen (Davide Dileo) 00:02:34

     

    (P) 2025 UNDERDOG S.R.L. distributed by Sony Music Entertainment Italy S.p.A.                   

    Repertoire Owner: UNDERDOG S.R.L.     

     

    This album was recorded in Turin, Italy, at TORINO RECORDING CLUB,

    except for the piano parts in tracks (2), (4), (5), (8), (10), (11), and (13), which were recorded at RIVERSIDE STUDIO in Turin. Recorded and mastered by Nick Foglia.

     

    I wrote these songs because I had to. Music is like calligraphy: it shifts with the seasons of life. Writing it down is a way of capturing who you are in that moment, a powerful keepsake of our ever-changing selves.

    I’m deeply grateful to my family, in order of their arrival in this world: my parents, Rita and Claudio, my brother Giampaolo, and my beloved daughters, Lua and Ira—your happiness is my greatest wish.

    A heartfelt thank you to Lucia Maggi, Silvia Magoni, and Andrea Scaccia for truly understanding what I needed.

    And to my Subsonica family—you’re one of the reasons I’m still doing what I love.

    I hope this album becomes part of the soundtrack of your life, even if just for a short while.

    Because if it does, it means the images in this film are yours now.

  • Bosso e Mazzariello inaugurano martedì 6 maggio la XIII edizione del festival Monza Visionaria con un tributo jazz a Pino Daniele

    Il trombettista Fabrizio Bosso e il pianista Julian Oliver Mazzariello, tra i più apprezzati jazzisti della scena italiana, saranno i protagonisti dell’evento “Il cielo è pieno di stelle”, omaggio al grande cantautore napoletano, che apre la nuova edizione del festival. Doppio set nel bellissimo Teatro di Corte, finalmente restituito al pubblico 

    MONZA – Sarà “Il cielo è pieno di stelle”, omaggio al grande Pino Daniele, l’evento di apertura della XIII edizione di Monza Visionaria, il festival organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi fino al 15 maggio nei luoghi più suggestivi e negli angoli meno conosciuti del capoluogo della Brianza.
    I protagonisti del concerto inaugurale di Monza Visionaria, realizzato in collaborazione con la rassegna “sorella” Musique Royale e ospitato martedì 6 maggio nel rinnovato Teatro di Corte della Reggia di Monza (che finalmente riapre al pubblico dopo lunghi lavori di restauro), saranno il trombettista Fabrizio Bosso e il pianista Julian Oliver Mazzariello: i due jazzisti, tra i più apprezzati protagonisti della scena italiana, ripercorreranno le diverse traiettorie musicali di Pino Daniele, cercando di restituire un ritratto inedito del cantautore napoletano e puntando soprattutto sulle interpretazioni dei suoi brani più celebri. In programma due set (alle ore 19, prevendita online su www.mailticket.it/evento/45945/il-cielo-%c3%a8-pieno-di-stelle–ore-19-00 e alle ore 21, prevendita su www.mailticket.it/evento/45946/il-cielo-%c3%a8-pieno-di-stelle–ore-21-00ingresso 15/10 euro).
    L’intenzione dei due jazzisti non è una semplice rilettura, bensì (ri)vestire una musica già grande con colori nuovi. Con “Il cielo è pieno di stelle” (progetto diventato un album pubblicato dalla Warner nel 2024), Bosso e Mazzariello celebrano un genio della musica che ha influenzato e che continua a ispirare intere generazioni di artisti, anche a distanza di anni.
    Il repertorio del concerto abbraccia un’ampia rosa di brani, dall’immancabile Napule è, uno dei capolavori del cantautore napoletano, alla trascinante Je so’ pazzo, dalla magica Quanno chiove alla più recente Quando, senza dimenticare Allora sì e Sicily, quest’ultima registrata all’epoca con il jazzista americano Chick Corea, autore della musica alla quale Pino Daniele aggiunse il testo.
    Afferma Fabrizio Bosso: «La musica e la poetica di Pino Daniele hanno influenzato generazioni di musicisti, me compreso. Nelle sue melodie non c’è mai una nota fuori posto e non c’è solo il blues, il rock o il funky ma anche tantissimo jazz. Tutti abbiamo cantato Pino Daniele nella nostra vita». Aggiunge Julian Oliver Mazzariello, che condivide con Bosso un’amicizia e un sodalizio artistico ventennale: «Era il 1995 ed ero appena arrivato dall’Inghilterra con la mia famiglia in Italia, a Cava de’ Tirreni, quando ho sentito da casa mia la città che cantava. Era il concerto di Pino Daniele allo stadio».

    Il calendario completo della XIII edizione di Monza Visionaria sarà svelato nei prossimi giorni.
  • “Keep Moving” è il nuovo singolo di 4EIGNER

    Da venerdì 4 aprile sarà in rotazione radiofonica “Keep Moving”, il nuovo singolo di 4EIGNER, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 13 marzo.

    “Keep Moving” è un brano che ci trascina in un viaggio sonoro all’insegna della resilienza e della forza di andare avanti, nonostante le sfide della vita. Con un sound incisivo e un testo che riflette un percorso di crescita personale, si afferma come un inno alla determinazione e alla continua ricerca del successo.

    La canzone racconta la lotta per emergere, il duro lavoro e la volontà necessaria per superare ogni ostacolo. Le liriche, sospese tra realtà e sogno, trasformano il pezzo in una spinta motivazionale per chi insegue i propri obiettivi senza arrendersi. Il ritornello “Know yourself, that’s imperative / Hustle hard, gotta keep it real” sintetizza il cuore del messaggio: conoscersi, impegnarsi e rimanere fedeli alla propria autenticità.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Con Keep Moving voglio trasmettere la forza di non fermarsi mai, di andare avanti nonostante le difficoltà. La vita può essere difficile, ma è fondamentale restare fedeli a se stessi e continuare a lavorare duramente per raggiungere i propri sogni”.

    Il videoclip di “Keep Moving” è stato girato a Marghera Neve di Vero Veneto e trasmette un messaggio di motivazione, mostrando come il duro lavoro e la perseveranza possano portare al raggiungimento dei propri obiettivi. Nel video, l’artista racconta la sua esperienza di essere arrivato in Italia senza nulla, ma con la determinazione di lavorare sodo e di scrivere canzoni per inseguire i propri sogni. 

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=sE4GClC6788

    Biografia

    Patrick Pardiotse, in arte 4EIGNER, è un rapper ghanese nato nel 1996. Canta in inglese e rappa in italiano. Oltre a essere un artista, è anche il CEO della CASH GANG.

    Patrick è nato nella regione orientale del Ghana, dove ha frequentato diverse scuole, completando gli studi superiori presso la Normal Technical School a Koforidua. Nel 2015 si è trasferito in Libia e, l’anno successivo, è arrivato in Italia. Qui ha iniziato a studiare la lingua italiana presso il CPIA di Belluno.

    Parallelamente, ha intrapreso la sua carriera lavorativa senza mai abbandonare la passione per la musica, continuando a sviluppare il proprio percorso artistico.

    “Keep Moving” è il nuovo singolo di 4EIGNER disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 13 marzo 2025 e in rotazione radiofonica da venerdì 4 aprile. 

     

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  • SABATO 5 APRILE AL TEATRO ASTRA DI SCHIO (VI)  Alla ricerca dell’Uomo Ragno con Mauro Repetto, FONDATORE DEGLI 883

    SABATO 5 APRILE AL TEATRO ASTRA DI SCHIO (VI) 

    Alla ricerca dell’Uomo Ragno con Mauro Repetto, FONDATORE DEGLI 883

    INIZIO ORE 21.15

    Prezzi da euro 35 a 40

    Biglietti

    www.vivaticket.com/it/ticket/alla-ricerca-dell-uomo-ragno-con-mauro-repetto/255514

    Nel 1988 Mauro Repetto fonda gli 883 insieme a Max Pezzali. Scrive con lui tutti i pezzi di maggior successo, pietre miliari della musica italiana. Mauro oggi non è più il biondino che saltava a destra e sinistra ma canta finalmente le sue canzoni, le canzoni degli 883. Racconta la sua fuga dall’Italia, il suo incontro con l’Uomo Ragno e il segreto nascosto nei sogni.

    Lo spettacolo, musicale e a tratti comico, raccoglie molti dei brani e dei videoclip di grande successo degli 883 (ideati e diretti dal regista Stefano Salvati). Alla ricerca dell’uomo ragno è un one man show, a metà tra realtà e finzione, con una trama autobiografica e surreale al tempo stesso. È una favola ambientata nel Medioevo, in cui Mauro dal palco interagirà (con il supporto dell’intelligenza artificiale) con sè stesso e Max com’erano da ragazzi, prima dell’arrivo della grande ondata di successi, e con i personaggi che hanno partecipato alla nascita e alla carriera degli 883, tutti proiettati sugli schermi con straordinari effetti visivi. Tra questi ritroveremo, ad esempio, il Conte Claudio Cecchetto, il barone Fiorello, il principe Jovanotti, il marchese Jerry Scotti. Tra momenti di comicità e di nostalgia, Repetto si racconta e ripercorre la storia della band, istantanee di momenti intramontabili, con aneddoti e curiosità sulla genesi dei loro maggiori successi, cantando le hit che hanno fatto da colonna sonora a intere generazioni, con qualche omaggio ad artisti che lo hanno ispirato, e presentando al pubblico anche un suo brano inedito.

    La scena si compone di tre grandi cornici prospettiche all’interno delle quali sono proiettati i personaggi con i quali Mauro interagisce in diretta. Gli schermi all’interno delle cornici si animano e danno vita, come per magia, ai personaggi reali. Con l’uso dell’intelligenza artificiale Mauro parla con sé stesso all’età di 20 anni, con il suo amico Pezzali di oggi e di molti anni prima.
    Note
    One Man Show con Mauro Repetto
    Regia di Maurizio Colombi e Stefano Salvati 

    Evento di SchioLife music network e Claudio Canova

     


  • VENERDI’ 11 APRILE ALLO STORICO CAFFE’ CENTRALE DI PESARO, DI FRONTE AL TEATRO ROSSINI SI APRE UN NUOVO CORSO

    VENERDI’ 11 APRILE

    ALLO STORICO CAFFE’ CENTRALE DI PESARO, DI FRONTE AL TEATRO ROSSINI

    SI APRE UN NUOVO CORSO

    “Un angolo di Romagna a Pesaro”, dice Umberto Ferri (già conosciuto ai pesaresi per avere fondato il Transilvania di Misano, dove tanti  pesaresi negli anni 90 hanno passato le loro nottate)che ha rilevato il caffè storico di Pesaro con l’idea di portare in territorio marchigiano i sapori e le specialità della Romagna. Quindi caffè e i mitici bomboloni della Romagna, freschi tutti i giorni dalla pasticceria che rifornisce il Caffè Centrale di Rimini (gestito ormai da 7 anni da Umberto Ferri). E alla sera aperitivi con stuzzichini a base di prodotti tipici della terra di Romagna.

    Umberto Ferri ha vissuto in California dal 200 fino al 3 gennaio, giorno in cui, a causa degli incendi a Los Angeles, la sua casa è andata completamente distrutta. Stava già pensando di tornare in Italia (lo scorso anno ha inaugurato un hotel a Pian Del Voglio ;Transilvania Horror Hotel) e un Transilvania Cafè a Misano Adriatico. La disgrazia subito gli ha fatto decidere di tornare a investire in Italia.

    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/25_gennaio_11/incendio-a-los-angeles-umberto-ferri-ice-fondatore-dei-locali-transilvania-ho-perso-la-villa-a-pacific-palisades-mi-sono-salvato-851cea0c-4ea1-4bc9-bf3b-4c7a6944axlk.shtml

  • “Il cielo di Magritte: La colonna sonora dei tuoi sogni”

    Lucrezia Lopolito torna sulla scena musicale con il suo attesissimo nuovo album, “Il Cielo di Magritte”, un’opera che promette di incantare e sorprendere i suoi fan. Con un mix di sonorità innovative e testi poetici, questo disco si presenta come un viaggio emozionale attraverso l’arte e la vita.

    Un viaggio sonoro

    Le prime recensioni lodano la capacità di Lucrezia di fondere diversi generi musicali, creando un sound unico che spazia dal pop al jazz, con influenze di musica classica. I critici sottolineano come ogni traccia sia un’opera d’arte a sé stante, ispirata, che si riflette  nei testi evocativi e nelle melodie sognanti.I testi di “Il Cielo di Magritte” sono stati descritti come profondi e riflessivi, affrontando temi come l’identità, la realtà e l’immaginazione. La voce di Lucrezia, potente e delicata al tempo stesso, riesce a trasmettere una gamma di emozioni che coinvolge l’ascoltatore in un’esperienza quasi visiva, come se ogni canzone fosse un quadro che prende vita.Il disco vanta la produzione e gli arrangiamenti di Andy Milesi che ha saputo valorizzare il talento di Lucrezia, creando un’atmosfera avvolgente e ricca di sfumature.In sintesi, “Il Cielo di Magritte” si presenta come un album che non solo intrattiene, ma invita anche alla riflessione. Lucrezia Lopolito dimostra ancora una volta di essere una delle voci più promettenti della musica contemporanea, capace di toccare il cuore e l’anima dei suoi ascoltatori. Non resta che lasciarsi trasportare in questo viaggio musicale e scoprire le meraviglie che il cielo di Magritte ha da offrire.

  • Riecco i “Prodjgi” del jazz alla Cascina Cuccagna di Milano:  da martedì 1 aprile spazio ai nuovi talenti della scena italiana,  si parte con l’Escape Quartet e l’Østrik Quintet

    La Cascina Cuccagna di Milano ospita i primi live della seconda edizione della rassegna “Prodjgi”, realizzata 
    grazie al contributo di Siae con il bando “Per Chi Crea” per promuovere e valorizzare i giovani jazzisti emergenti

    MILANO – Giovani Prodjgi crescono: alla Cascina Cuccagna di Milano scatta, a partire da martedì 1 aprile, la seconda edizione della rassegna riservata ai talenti emergenti della scena nazionale (Prodjgi è l’acronimo di promozione del jazz giovane italiano). Organizzati dall’associazione culturale Musicamorfosi, che si è aggiudicata per il secondo anno consecutivo il bando Siae “Per Chi Crea” ideato con l’obiettivo di promuovere e valorizzare i musicisti di età non superiore ai 35 anni, i concerti si svolgeranno per tutto il 2025 e saranno inseriti nei cartelloni di manifestazioni e festival consolidati come Il rito del jazz, che da tre anni si svolge presso il ristorante Un posto a Milano, in Cascina Cuccagna (in collaborazione con I-Jazz e con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano); Monza Visionaria, al via a inizio maggio nel capoluogo brianteo; Suoni Mobili, la kermesse itinerante della Brianza lecchese e monzese (e non solo); il Tremezzina Music Festival, che in agosto anima la sponda lariana del lago di Como. Inoltre i giovani artisti selezionati si esibiranno anche all’estero e, per l’esattezza, in Germania in occasione dei festival Straßenmusiktage e Volare che si svolgeranno a Heildelberg il prossimo mese di maggio; a Porto, in collaborazione con la rete Out Tonalidades, e in Svizzera.
    Prodjgi sarà, dunque, una sorta di “rassegna nelle rassegne”, un circuito virtuoso in cui, accanto alle esibizioni e alle performance dal vivo, gli organizzatori svilupperanno una serie di residenze artistiche allo scopo di consolidare e implementare i progetti dei giovani talenti italiani, che saranno supportati nel loro percorso di crescita artistica e che potranno maturare esperienze, sviluppare competenze e condividere progetti, idee e scambi creativi con musicisti professionisti e già affermati.
    Martedì 1 aprile (doppio set alle ore 19.30 e 21.30, ingresso libero, prenotazioni: www.unpostoamilano.itemail: info@unpostoamilano.it), il concerto inaugurale della seconda edizione di Prodjgi sarà affidato all’Escape Quartet, nato dall’unione di musicisti che condividono la passione per le varie sfaccettature del linguaggio jazzistico contemporaneo e tradizionale. Il gruppo è formato da Giacomo Cazzaro al sax, Enrico Palmieri al contrabbasso, Antonio Marmora alla batteria (i tre si sono conosciuti tra le mura del Conservatorio G. Verdi di Milano durante i rispettivi percorsi di specializzazione in Jazz) e dal pianista Diego Albini. Il quartetto, che tornerà esibirsi in Cuccagna martedì 15 aprile, ha composto due suite originali, intitolate rispettivamente “Fenarete” e “Inward Echoes: The Lonely Trip of Mogi”.
    Martedì 8 aprile sarà di scena l’Østrik Quintet, formazione in cui spicca la presenza di due trombonisti: Simone Capitaneo e Oliseh Obiarinze. Completato da Christian Scaffidi (basso elettrico), Raffaele Garramone (pianoforte) e Nicola D’Auria (batteria), il gruppo presenterà il progetto “Full of Curtis”, omaggio all’album “Groovin’ With Golson del sassofonista Benny Golson e, al tempo stesso, tributo al trombonista Curtis Fuller, pioniere del periodo hard bop. Tra i fondatori del Jazztet (con Benny Golson e Art Farmer), Fuller ha collaborato con i più grandi jazzisti della sua epoca, da Dizzy Gillespie a Art Blakey, da John Coltrane a Count Basie, distinguendosi per il suono fluido e il fraseggio sciolto. Non a caso, il trombonista statunitense, oltre che leader di alcune formazioni, è stato anche uno dei più appezzati sideman nella storia del jazz e ha sempre capito come entrare nella mente dei compositori e dei suoi compagni di viaggio. Ne è un esempio lampante proprio il disco Groovin’ With Golson, in cui ha dato il meglio di sé. I brani rivisitati verranno presentati dall’Østrik Quintet in una chiave più moderna, mettendo in risalto le affascinanti melodie dei soli di Fuller.
    Martedì 22 aprile, nell’ambito de “Il rito del jazz il Cuccagna Jazz Club ospiterà il Macade Trio, formazione che unisce tre giovani musicisti dal retaggio classico che successivamente si sono dedicati allo studio del jazz per esternare al meglio la propria espressività: Matteo Maranzana (pianoforte), Margherita Carbonell (contrabbasso) e Daniele Delfino (batteria), che si sono conosciuti tra le aule della Scuola Civica di Jazz di Milano, propongono composizioni originali che rispecchiano l’estetica del jazz moderno, ponendo uno sguardo verso sonorità più classicheggianti. Il gruppo ha creato uno spettro di timbri che spazia da delicati sussurri a fragorosi crescendo, tessendo così un arazzo sonoro intricato e coinvolgente allo stesso tempo. Nell’album d’esordio del trio, intitolato “Dialoghi” e alla cui realizzazione hanno collaborato anche il sassofonista Claudio Fasoli, il trombettista Marco Mariani e la vocalist Marta Frigo, la tradizione jazzistica si intreccia con la raffinatezza della musica classica.
    Infine, per l’ultimo evento del mese, martedì 29 aprile riflettori puntati sui Linda Melodia, progetto musicale di tropical jazz/fusion che affonda le sue radici nella musica etnica e, più nello specifico, nella cultura capoverdiana. Dai brani tradizionali di questo affascinante Paese, situato al largo della costa nordoccidentale dell’Africa, fino alle interpretazioni della leggendaria Cesária Evora, la “Diva a piedi nudi” che ha reso celebre la morna in tutto il mondo e che con l’album Voz D’Amor” ha vinto un Grammy nel 2003, i Linda Melodia presenteranno un repertorio suggestivo e coinvolgente, in equilibrio tra passato, presente e futuro.

    CUCCAGNA JAZZ CLUB
    Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
    Ingresso libero. Doppio set (ore 19.30 e 21.30).
    Informazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it
    Prenotazioni: www.unpostoamilano.it

    Martedì 1 e 15 aprile, ore 19.30 e 21.30
    PRODJGI – ESCAPE QUARTET
    Giacomo Cazzaro, sax
    Diego Albini, pianoforte
    Enrico Palmieri, contrabbasso
    Antonio Marmora, batteria

    Martedì 8 aprile, ore 19.30 e 21.30
    PRODJGI – ØSTRIK QUINTET
    Simone Capitaneo, trombone
    Oliseh Obiarinze, trombone
    Christian Scaffidi, basso elettrico
    Raffaele Garramone, pianoforte
    Nicola D’Auria, batteria

    Martedì 22 aprile, ore 19.30 e 21.30
    FOLGORATI DAL JAZZ- MACADE TRIO
    Matteo Maranzana, pianoforte
    Margherita Carbonell, contrabbasso
    Daniele Delfino, batteria

    Martedì 29 aprile, ore 19.30 e 21.30
    TROPICAL JAZZ – LINDA MELODIA
    Elisa Simonetto, chitarra
    Elia Liotta, basso elettrico
    Riccardo Peverelli, tastiere
    Mattia Primon, sax
    Francesco Di Mauro, tromba
    Samuele Marelli, percussioni
  • “Vietato l’ingresso ai gatti” è il nuovo romanzo di Anna Bellini

    Disponibile in libreria e nei principali store digitali “Vietato l’ingresso ai gatti”, il nuovo romanzo di Anna Bellini, una storia corale ambientata in una Venezia surreale, dove la comparsa di cartelli contro i gatti sconvolge la quiete di un vecchio palazzo e trasforma le vite dei suoi abitanti.

    Michela Tangoglio, CEO & Founder dell’agenzia letteraria EditReal, commenta: “Anna Bellini è una di quelle rare autrici capaci di trasformare l’ambientazione in un’autentica protagonista narrativa. In questo romanzo, è Venezia a imporsi con la forza evocativa dei suoi canali, la sontuosità della sua storia e le ombre affascinanti dei suoi fantasmi. E poi i gatti, creature arcaiche e misteriose, sacre sin dai primordi: spiriti silenziosi che attraversano la città lagunare con la stessa grazia con cui la scrittura dell’autrice attraversa le pagine. Anna Bellini incarna il gioco, la bellezza e la complessità della letteratura contemporanea. Un libro da leggere, rileggere e custodire, come si fa con le storie che ci accompagnano per sempre”.

    SINOSSI

    A Venezia in riva al Canal Grande c’è un vecchio palazzo in rovina nascosto dai rampicanti. Lì vive un’umanità eterogenea, un insieme di generazioni e generi, distribuiti sui tre piani dell’antica Ca’ Saraghi. Tra gli abitanti di quella surreale dimora esiste un certo equilibrio che un bel giorno viene meno per colpa di… un gatto!

    I gatti e Venezia sono sempre andati d’accordo quindi nessuno degli inquilini capisce perché nel palazzo siano improvvisamente comparsi quegli strani cartelli che ne vietano l’ingresso.

    Il Canal Grande conduce la storia e i gatti la modificano, costringendo gli abitanti a interagire fra loro, svelando il proprio passato e costruendo un comune futuro.

    Sulle rive del Canale nascono storie e ognuna di esse ne contiene molte altre, la narrazione è a più voci e il risultato è un’unica sinfonia che ha come tema Venezia e l’umanità dei giorni nostri.

    BIOGRAFIA

    Anna Bellini scrive dall’età di dieci anni e pubblica da oltre venti, il più delle volte con Case Editrici di nicchia e indipendenti: libri per ragazzi, romanzi per adulti e sillogi poetiche.

    È un medico, ha esercitato in ospedale e ambulatorio per più di quarant’anni, adesso è a disposizione di chi ha bisogno di un consiglio.

    Dagli anni Ottanta recita a teatro, dal cabaret a Shakespeare, in alcuni periodi ha recitato molto e in giro per l’Europa, in altri meno, adesso ogni volta che la scritturano.

    Dipinge da sempre e dagli anni duemila espone un po’ ovunque da Parigi agli Emirati Arabi passando per Roma, Firenze, Verona.

    È più che mai convinta che l’arte salvi la vita, la renda migliore e come sta scritto sulla porta di una libreria di Parigi crede che: “L’arte è quella cosa che fa sembrare la vita migliore dell’arte”.

    Con Ventura edizioni ha pubblicato per i ragazzi “Marea Nera” e “Racconti divertenti”, i romanzi per adulti “Corona per Corona” e “Un Airone a Venezia” e la silloge poetica “Viviamo tutti in una bolla”.