JAZZaltro – XVI edizione – Dal 19 giugno al 30 agosto 2025
Inizio concerti: ore 21
Ingresso libero a tutti gli eventi con libera donazione.
On line: jazzaltro.it
FB: www.facebook.com/JAZZaltroTour
Instagram: jazzaltro.
Maggiori informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468.
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Dagmar Segbers, Michele Fazio e Marco Brioschi fanno rivivere le grandi voci del Jazz e dello Swing giovedì 10 luglio a Busto Arsizio (Va)
Prosegue la XVI edizione della rassegna JAZZaltro: il primo appuntamento di luglio è un viaggio nel tempo attraverso le voci di Billie Holiday, Ella Fitzgerald, Nina Simone, Sarah Vaughan, Etta James e Dee Dee BridgewaterBUSTO ARSIZIO (VA) – Proseguirà per tutto il mese di luglio (e oltre) la XVI edizione della rassegna JAZZaltro, curata dal direttore artistico e imprenditore discografico Mario Caccia (titolare dell’etichetta Abeat Records), che porta i suoni e le musiche del mondo tra le province di Varese e Milano. Dopo il seguitissimo concerto inaugurale del Jasmine Trio di Max De Aloe a Solbiate Olona e quello all’alba, altrettanto partecipato, di Eugenia Canale, Luca Falomi e Carlos Buschini a Fagnano Olona, giovedì 10 luglio a Busto Arsizio (Va), presso i grandiosi spazi di Villa Ottolini Tosi, sarà la volta di Ladies of Jazz & Swing. In un coinvolgente recital fatto di musica, parole e immagini, la cantante Dagmar Segbers e il pianista Michele Fazio, insieme al trombettista Marco Brioschi, condurranno il pubblico in un caleidoscopico viaggio nel tempo, raccontando le storie delle più grandi voci femminili del Jazz e dello Swing di ieri e di oggi: da Billie Holiday a Ella Fitzgerald, da Sarah Vaughan a Nina Simone, da Etta James fino a Dee Dee Bridgewater ma non solo. Un progetto raffinato, in cui la voce limpida e sofisticata della Segbers, il pianismo eclettico di Fazio e il lirismo della tromba di Brioschi si sposano perfettamente. Organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale di Busto Arsizio, il concerto inizierà alle ore 21 (in caso di maltempo si terrà presso la sala Pro Busto).Michele Fazio, pianista e compositore pugliese dal tocco inconfondibile e delicato, ha collaborato in ambito jazzistico con Fabrizio Bosso e Fausto Beccalossi e nel pop con artisti quali Gianluca Grignani, Patty Pravo, Fabio Concato e Francesco Tricarico. È storico il suo sodalizio con il regista e attore Sergio Rubini, per il quale ha firmato le colonne sonore di diversi film. Dotato di un lirismo distintivo, Fazio si è guadagnato l’appellativo di “supermelodista italiano” dalla stampa americana.Nata a Papenburg, in Germania, da madre tedesca e padre olandese, Dagmar Segbers ha ormai da tempo messo radici in Italia, dove si esibisce da anni in diverse formazioni jazz. Poliglotta, è conosciuta in Italia ed in Europa per il suo timbro vocale caldo e originale. Suo, tra l’altro, il brano Love come with me scelto dal Principe Alberto di Monaco come colonna sonora delle nozze con Charlène Wittstock.Il trombettista milanese Marco Brioschi ha suonato con moltissimi musicisti di vaglia come Paolo Fresu, Gianni Cazzola, Emanuele Cisi, Jim Hall e Bob Mintzer, con cui ha inciso un album. Molto stimato e richiesto in ambito jazzistico, è amato e corteggiato anche da grandi personaggi della musica leggera (tra cui Renzo Arbore, Adriano Celentano, Giorgia e Vinicio Capossela), che ne apprezzano il timbro suggestivo, il gusto melodico e la grande versatilità.JAZZaltro proseguirà domenica 20 luglio con il live a Olgiate Olona (Va), all’esterno della Chiesa di Sant’Antonio Abate, del Silver Wheels Trio, formazione in bilico tra jazz e funk composta da Max Tempia all’hammond, Massimo Serra alla batteria e Fabio Buonarota alla tromba. In scaletta composizioni inedite e brani legati alla tradizione trombettistica. In occasione del concerto è prevista una raccolti fondi per il restauro della facciata della chiesa.Venerdì 25 luglio, sempre a Olgiate Olona, presso la Cooperativa Progetto Promozione Lavoro, la compagnia teatrale Un po’ fuori, composta da 22 attori diversamente abili, presenterà lo spettacolo Un corpo negato. A seguire, un concerto solidale a sostegno della cooperativa con la presenza di musicisti italiani e internazionali, tra cui Carlos Buschini, Francesco Pinetti, Marco Simoncelli, Mario Caccia, Roberto Talamona, Alessandro Grosso e ospiti. Per l’ultima data del mese, domenica 27 luglio, ci si sposterà al Castello Visconteo di Legnano (Mi) che ospiterà il live, tra sonorità jazz e world music, di tre musicisti di talento: Vince Abbracciante (fisarmonica), Aldo Di Caterino (flauto) e Carlos Buschini (basso acustico), oltre allo special guest Achille Succi (clarinetto basso e sax alto), jazzista tra i più innovativi della scena italiana ed europea.Nel mese di agosto sono in programma altri tre appuntamenti: sabato 2 agosto, sempre nella suggestiva cornice del Castello Visconteo di Legnano, andrà in scena il progetto Crossover con Luca Meneghello alle chitarre, Michele Fazio al pianoforte e alle tastiere, Alex Carreri al basso e Martino Malacrida alla batteria. I quattro musicisti daranno vita a una performance in cui le audaci sonorità jazz-pop della chitarra di Meneghello si uniranno alla delicatezza lirica del pianoforte di Fazio.Sabato 23 agosto si tornerà ancora una volta al Castello Visconteo di Legnano con il trio del contrabbassista e compositore russo Yuri Goloubev, di formazione classica e ora molto richiesto dai più importanti musicisti jazz della scena mondiale. Goloubev sarà affiancato dall’emergente pianista Simone Locarni e da Marco Zanoli, batterista esperto e versatile, con un ospite d’eccezione: il sassofonista Gianluca Zanello.L’evento di chiusura di JAZZaltro è in programma sabato 30 agosto presso il cortile del municipio di Castellanza (Va) con il concerto del Francesca Leone & Guido Di Leone Quartet (Francesca Leone, voce; Guido Di Leone, chitarra; Gianluca Fraccalvieri, basso; Fabio Delle Foglie, batteria): il loro nuovo progetto, Aquele Abraço, è un suggestivo viaggio nel mondo senza tempo della bossanova e del samba, con originali riletture di capolavori dei maestri brasiliani Tom Jobim, Vinicius de Moraes, Edu Lobo, Gilberto Gil, ma anche di Cole Porter, Jule Styne, Franco Cerri e Pino Daniele. Un’esecuzione di grande eleganza e raffinatezza e al tempo stesso molto piacevole all’ascolto. -

Festival Onde musicali sul Lago d’Iseo: dal 12 al 27 luglio l’International Piano Campus con giovani talenti da tutto il mondo all’Accademia Tadini di Lovere (Bg)
Riflettori puntati sull’International Piano Campus, organizzato dall’associazione Pianofriends e rivolto alle promesse degli 88 tasti: in programma due settimane di alta formazione musicale e concerti. Sabato 12 luglio è prevista l’esibizione del pianista irlandese Aidan Keane, vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali e internazionaliLOVERE (BG) – Dopo il grande successo di pubblico fatto registrare nelle prime settimane di programmazione, proseguirà nei mesi di luglio e agosto l’ottava edizione del festival Onde musicali sul Lago d’Iseo con tanti appuntamenti in agenda fino al concerto settembrino sull’isola di Loreto, atto conclusivo della rassegna. Organizzata dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo (l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo), la manifestazione anima dal 2017 le due sponde del Sebino e alcuni Comuni limitrofi nei mesi estivi ed è realizzata grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto di GF-Elti, Bertoni Antinfortunistica Industriale, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Lions Club Lovere, Navigazione Lago d’Iseo e Comisa.Tra gli eventi più interessanti in programma in luglio spicca quello di sabato 5 a Solto Collina (Bg), presso l’Eremo di San Defendente, luogo di grande suggestione che offre una spettacolare vista sul lago: qui si terrà (ore 21) il coinvolgente concerto del Quadrophobia Wind Quartet, intitolato Colors. Composto da Daniel Roscia al clarinetto, Alessandro Fontanella al sassofono alto, Mattia Rullo al fagotto e Stefano Giacomelli al clarinetto basso, il quartetto è attivo sulla scena nazionale da oltre dieci anni e costituisce un’assoluta novità nel panorama della musica cameristica italiana: i timbri dei quattro strumenti si uniscono alla ricerca di nuove sonorità, senza esclusione di generi, passando dalla musica barocca alle sperimentazioni, dal jazz al blues fino al pop e oltre. Numerosi compositori bresciani hanno dedicato a questa formazione arrangiamenti e brani originali e il primo lavoro discografico dell’ensemble, intitolato In quattro, ha ottenuto notevoli apprezzamenti di pubblico e critica.Nato nel 2023, il progetto Colors trae ispirazione dalle emozioni e dai sentimenti che generano i colori e dalla teoria sulla sinestesia, ovvero la capacità di percepire un senso attraverso un altro. I musicisti inviteranno gli ascoltatori ad abbinare un colore a ciascuno dei brani in programma, che includeranno celebri melodie di Karl Jenkins, Chick Corea, Astor Piazzolla, Tom Jobim ma non solo. Il risultato del sondaggio sarà elaborato tramite l’intelligenza artificiale per creare un’immagine astratta, che verrà poi pubblicata sulle pagine social del quartetto in ricordo della serata.Dal 12 al 27 luglio il suggestivo scenario del Lago d’Iseo farà da cornice, ancora una volta, al prestigioso International Piano Campus organizzato dall’associazione Pianofriends presso l’Accademia Tadini di Lovere, che coinvolge una novantina di giovani pianisti provenienti da tutto il mondo. Il Campus, giunto alla sedicesima edizione, offrirà due settimane di alta formazione musicale, occasioni di scambio culturale, dialogo, confronto e concerti aperti al pubblico. I maestri Vincenzo Balzani, Yuri Bogdanov, Philippe Raskin e Giuseppe Andaloro, nomi di rilievo internazionale, guideranno i partecipanti con momenti di approfondimento e perfezionamento. Accanto a loro, un’attenzione speciale sarà riservata ai più piccoli, grazie alla presenza di Catia Iglesias e Giovanna Di Donna, che offriranno la loro esperienza in percorsi dedicati alle nuove generazioni di musicisti. Il Campus culminerà in un ricco programma di concerti, che vedranno protagonisti proprio i pianisti partecipanti: un’occasione unica per scoprire le giovanissime promesse della musica classica immergendosi in un contesto di rara bellezza naturale e culturale.Il concerto inaugurale dell’International Piano Campus, in programma sabato 12 luglio nella Sala degli Affreschi dell’Accademia Tadini (ore 21), vedrà in scena il talentuoso diciottenne irlandese Aidan Keane, vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali e del Piano Talents Milano Prize alla César Franck International Piano Competition di Bruxelles nel 2024. Keane suonerà brani di Beethoven, John Field, Tchaikovsky, Debussy e Chopin e, dopo di lui, si esibiranno altri studenti del Campus.Nei giorni seguenti (sempre alle ore 21) sarà possibile ascoltare altri giovani talenti il 14, il 16, il 18 (con la sezione kids alle 18.30) e il 19 luglio, quando si svolgerà il concerto finale del primo turno, guidato da Balzani e Bogdanov. Domenica 20 luglio (ore 21) salirà sul palco dell’Accademia Tadini il quindicenne italo-croato Mattias Antonio Glavinic, vincitore assoluto quest’anno del Concorso pianistico Steinway per giovani talenti organizzato in Italia, che rappresenterà il nostro Paese al festival internazionale Steinway Young Talents in Concert esibendosi nella prestigiosa sala da concerto Laeiszhalle di Amburgo il prossimo settembre. A Lovere, Glavinic suonerà partiture di Beethoven, Schumann, Chopin e Ravel. Seguirà la seconda fase del Campus, guidata da Balzani, Raskin, e Andaloro, con i concerti serali in programma il 22, il 24, il 25 (sezione kids alle 18.30) e il 27 luglio.Da ricordare, infine, che domenica 20 luglio, presso la bella chiesa di Santo Stefano a Costa Volpino (Bg), alle ore 21 andrà in scena il concerto di musica sacra vocale Prière pour la paix, con Annalisa Soli (soprano), Giovanna Baldini (mezzosoprano), Alessandro Sevardi (violino), Leonardo Pini (organo) e con la partecipazione degli allievi della classe del mezzosoprano Marina Comparato. Il programma di sala prevede il Concerto in Re maggiore RV 230 di Vivaldi e diverse arie di Mozart, Händel, Bach, Elgar, Richter e dello stesso Vivaldi.Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.Maggiori info – Programma completo e aggiornamenti del festival on line qui: https://visitlakeiseo.info/eventi/onde-musicali-2025/ -

Compie 15 anni il TGLA7 diretto da Enrico Mentana: il brand designer Alberto Traverso racconta come nasce la sigla di un telegiornale di successo
Sono opera di The Snatch, l’agenzia fondata da Alberto Traverso e Elena Andreoli, la sigla, il logo e la veste grafica del TGLA7,uno dei programmi di punta dell’emittente controllata da Urbano Cairo: «Ma il colore verde l’ha scelto il direttore»MILANO – Ha da poco festeggiato i 15 anni di vita (era il 2 luglio 2010 quando andò in onda la prima edizione) il TGLA7 diretto da Enrico Mentana, oggi uno fra i notiziari televisivi più autorevoli e seguiti in Italia, con picchi di share del 10% e punte di oltre due milioni di telespettatori. Da allora, la veste grafica e la sigla sono rimaste praticamente invariate, a riprova di un gradimento ottenuto non solo nei contenuti, ma anche nella forma. Ma chi ha creato l’identità visiva e sonora di questo programma, diventata ormai familiare a milioni di italiani? L’autore è Alberto Traverso, direttore creativo di lunga esperienza nel settore televisivo e fondatore, insieme a Elena Andreoli, dell’agenzia di strategia di immagine The Snatch.Milanese, classe 1964, laureato in Comunicazione al DAMS di Bologna, Traverso è conosciuto come la forza creativa che si nasconde dietro i più importanti broadcaster italiani: ha lavorato al lancio di oltre 50 canali televisivi, generalisti e tematici, in Italia e all’estero, e ha curato la strategia di immagine di Sky e Sky Cinema, delle tre reti Mediaset, di DoveTv e LeiTv per Rcs e di numerosi canali musicali. È anche l’ideatore di “Italia 1!”, la prima campagna UGC (User Generated Content) al mondo, divenuta virale e tuttora in onda, che gli è valsa il Premio Speciale della Giuria, presieduta da Umberto Eco, al Premio Cenacolo di Assolombarda nel 2002.Già direttore creativo di LA7 fin dalla sua nascita, quando fu chiamato dall’allora direttore Roberto Giovalli a creare il logo, il posizionamento, la promozione, le scenografie e le musiche di tutti i programmi, Traverso incontrò Enrico Mentana subito dopo il suo arrivo a LA7, nella primavera del 2010, e si fece spiegare l’identità che il neodirettore voleva dare al suo telegiornale. «Mentana desiderava trasmettere l’idea di un giornalismo vicino al pubblico – racconta Traverso – rapido, in tempo reale». Il designer gli propose quindi di differenziarsi, evitando la classica immagine del mappamondo e mostrando invece una città in movimento. Nacque così la sigla che va tuttora in onda: «Una città vista dall’alto, con le sue strade, le auto, le case e i palazzi con le luci accese». Il creativo ne preparò tre versioni: una per l’edizione del mattino, una per quella del pomeriggio e una per la sera, con diverse gradazioni di luce, a seconda dell’orario, «proprio per sottolineare l’attualità delle notizie», e ne compose anche la musica.Per quanto riguarda il logo e la veste grafica dello studio, il direttore aveva una richiesta precisa. Ricorda Traverso: «Mi disse che lo voleva verde e mi spiazzò. Verde come?, chiesi. Verde Lacoste, mi rispose. Capii che si riferiva al verde inglese. Nel 2010 era una scelta lontana dallo stile dei TG realizzati fino a quel momento, ma certamente Mentana sapeva che cosa stava facendo. Lo convinsi almeno ad introdurre il blu e così il logo e la sigla sono rimasti da 15 anni: in blu e in verde, come le sue cravatte».Traverso ipotizza che la scelta del colore, per il giornalista, non fu solo di carattere estetico, ma anche in contrapposizione al suo passato in Mediaset, dove pare che Silvio Berlusconi avesse posto un veto sul colore verde perché considerato “non televisivo”. «Pensai che Mentana si volesse divertire a sfidare questa regola. D’altra parte se n’era andato da Mediaset per divergenze sulla linea editoriale del TG5…», chiosa il brand designer.Le versioni del TGLA7 curate da Traverso sono state numerose: dal TGLA7 Sport alle edizioni straordinarie e speciali, dal TGLA7 Cronache fino alle famose “maratone” riprese da Crozza nei suoi show (a proposito, anche la sigla del programma di Crozza andato in su La7 è opera di Traverso): un’enorme mole di lavoro dietro le quinte, che ha contribuito a costruire l’identità del telegiornale.The Snatch, l’agenzia fondata a Milano nel 2000 da Alberto Traverso e Elena Andreoli, si occupa di design, brand identity e positioning, nonché di produzione e post-produzione, e include anche un’etichetta discografica, la Snatch Noise. In 25 anni di attività The Snatch ha collaborato con oltre 300 top brand (tra cui Giorgio Armani, Gucci, Max Mara, Trenord, Safilo, Tucano, Citterio, Kiko Milano, Euronics, Federacciai e molti altri) attivi in molti settori, dalla televisione all’editoria, dalla moda alla bellezza, dalla salute al retail ma non solo. -

L’attrice Elena Andreoli da Dario Fo e Franca Rame a Massimo Recalcati: Finalmente torno al teatro, il mio primo amore
Insieme al noto psicoanalista, l’attrice milanese sarà la protagonista dello spettacolo “La forza del desiderio”, che debutterà il 10 luglio a Cervo e che sarà replicato il giorno dopo a Saluzzo. Alla scoperta dei tanti volti di Elena, artista divisa tra tv, cinema, teatro, pubblicità, doppiaggio e musicaMILANO – Debutterà in prima assoluta giovedì 10 luglio, evento inaugurale della 62ª edizione del Festival di Cervo (Imperia), la performance teatrale La forza del desiderio, che vedrà protagonisti lo psicoanalista e scrittore Massimo Recalcati e l’attrice Elena Andreoli. Basato su Amen, il primo testo scritto da Recalcati appositamente per il teatro, lo spettacolo (che verrà replicato il giorno successivo, venerdì 11 luglio, a Saluzzo, in provincia di Cuneo, nell’ambito del festival Borgate dal Vivo) vede il ritorno sulle scene di Elena Andreoli, che negli anni Novanta ha girato l’Italia calcando i palcoscenici accanto a due mostri sacri come Dario Fo e Franca Rame (insieme alla quale è stata a lungo coprotagonista in L’Eroina e Grasso è bello) e che ha lavorato anche con Carmelo Bene.
Nel nuovo lavoro di Recalcati riflessioni e paure sul proprio futuro si intrecciano: che cosa rende possibile la resistenza della vita di fronte alle avversità e alla morte? In Amen l’autore racconta come la forza del desiderio può farci rialzare anche quando tutto sembra perduto. Recalcati parla di un’esistenza sul confine tra la vita e la morte, tra battesimo ed estrema unzione. Della nuda fede di una madre verso il battito del cuore del figlio. Di un vecchio soldato, sopravvissuto alla guerra, che insegna la forza del passo nella neve. Sullo sfondo i ricordi di una vita e la presenza incombente della fine. Una preghiera nel nome della vita che non vuole morire. Afferma Elena Andreoli: «In questo spettacolo interpreterò tutti e tre i personaggi creati da Recalcati. Per una curiosa coincidenza del destino, queste figure mi sono particolarmente familiari. Il primo personaggio, infatti, non può non farmi pensare a mio nonno materno, che tornò a piedi dalla drammatica campagna di Russia. Rientrato in Italia, diventò uno scrittore umoristico. Aveva fatto dell’ironia un rifugio contro il dolore, un modo per restare vivo, per riuscire a ridere ancora nonostante tutto l’orrore vissuto. La seconda figura che porterò in scena è quella di una madre che affronta la tragedia di un figlio nato prematuro e già dato per morto ma che resiste, resiste contro ogni previsione. Impossibile non identificarmi in questa donna e non pensare alla bimba che persi, vent’anni fa, quand’ero all’ottavo mese di gravidanza. Il terzo e ultimo personaggio è proprio il figlio nato prematuro, cioè lo stesso Recalcati, fortunatamente sopravvissuto e diventato il grande psicoanalista che conosciamo e che amiamo. Queste tre figure dialogheranno tra loro in un bellissimo esempio di meta-teatro. La forza del desiderio è un intreccio non solo di monologhi, ma anche di biografie: la mia, quella dell’autore e quelle dei suoi personaggi. Il tutto lungo un percorso artistico che è allo stesso tempo terapeutico: una vera catarsi, come nel grande teatro greco».
Un (triplo) ruolo impegnativo, come si vede, che però non spaventa l’attrice milanese: Elena Andreoli, infatti, è capace di passare con disinvoltura dal registro brillante a quello drammatico, dai toni ironici a quelli più intimi e delicati. Merito di una dura gavetta iniziata negli anni Novanta quando, dopo aver frequentato i corsi all’Accademia d’Arte Drammatica, alla Royal Shakespeare House di Londra e all’Actor’s Studio di Londra, si è avvicinata al teatro, lavorando con personaggi come Dario Fo, Franca Rame e Carmelo Bene: «Sono felice di tornare a riannusare il profumo del teatro, l’odore del legno del palcoscenico – dichiara Andreoli –. Dopo le prime prove de La forza del desiderio questo profumo mi è tornato immediatamente familiare. Lo avevo respirato per tanti anni con Memè Perlini, pioniere dell’avanguardia teatrale ngli anni ’70 a Roma e grande artista visionario, poi con Dario Fo e Franca Rame e infine con Carmelo Bene».
La regia de La forza del desiderio è firmata da Alberto Traverso, mentre Carlos Eduardo Zarattini ha curato il sound design. In scena, accanto a Massimo Recalcati ed Elena Andreoli ci sarà anche il pianista Tony Berchmans, che eseguirà musiche originali composte da lui, Zarattini, Andreoli e Traverso. Dallo spettacolo è stato realizzato un podcast che verrà pubblicato su Spotify e su altre piattaforme digitali: «Nel podcast sono affiancata da due attori, due voci del cinema note e premiate (Simone D’Andrea e Sebastiano Tamburrini), che interpretano, rispettivamente, Recalcati e il soldato – afferma Andreoli – io faccio soltanto il personaggio della madre».
Eclettica e versatile, vedremo Elena anche sul grande schermo: in autunno, infatti, uscirà Stella Gemella del regista Luca Lucini, commedia (nel cast figurano come protagoniste Margherita Buy e Laura Morante) in cui Andreoli è una cantante jazz alle prese con un brano da lei stessa composto. Per il cinema, in passato, Elena ha lavorato con Mario Monicelli al fianco di Philippe Noiret e con Federico Fellini, di cui è stata assistente al doppiaggio ne La voce della Luna. A proposito di doppiaggio: oltre che attrice, Elena è una speaker e doppiatrice di talento, tanto che lo scorso autunno si è aggiudicata il prestigioso Anello d’Oro come miglior voce femminile televisiva dell’anno (sezione programmi tv e d’informazione) per lo speakeraggio di 4 Hotel, il seguitissimo talent show di Bruno Barbieri in onda su Sky. Il riconoscimento le è stato assegnato dalla giuria di Voci Nell’Ombra, il festival internazionale del doppiaggio. Nel corso della sua brillante carriera l’artista milanese ha prestato, inoltre, la voce al cinema (La voce senza volto di Filippo Soldi, candidato ai Nastri d’Argento 2024), alla pubblicità (per gli spot Chanel N° 1, Mulino Bianco, Apple, Esselunga, Wolksvagen, Ikea e molti altri) e ai documentari (Cinema Forever di Alberto Traverso, presentato e proiettato al MoMa di New York). Dal 2022, inoltre, è la voce istituzionale del Corriere.it, la versione online del Corriere della Sera, il più importante quotidiano italiano.
Da segnalare, infine, che Elena è anche una sofisticata e brillante cantante jazz: dopo i due sold-out fatti registrare lo scorso anno, sarà di nuovo in concerto nel foyer del Teatro degli Arcimboldi di Milano il prossimo 26 ottobre con il suo sestetto e con il grande clarinettista Paolo Tomelleri nell’ambito del festival internazionale JAZZMI. In questa occasione Andreoli presenterà il suo album d’esordio, che affonda le radici nello swing ed è un’appassionata dichiarazione d’amore per il jazz.
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Suoni Mobili al via tra musica classica e jazz con il Quartetto Rilke e il gruppo del sassofonista Raffaele Fiengo venerdì 27 giugno a Cesano Maderno (Mb)
La sedicesima edizione del festival organizzato dall’associazione Musicamorfosi e promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi, che da sempre anima le estati della Brianza monzesee di quella lecchese ma non solo, scatta ufficialmente venerdì 27 giugno con una fittissima programmazione: fino ad agosto inoltrato “ogni giorno un concerto, ogni concerto un luogo da scoprire”MILANO – Dopo l’anteprima di Monticello Brianza (Lc) e il party inaugurale di Desio (Mb) scatterà ufficialmente venerdì 27 giugno a Cesano Maderno (Mb) la nuova edizione di Suoni Mobili, la manifestazione itinerante organizzata dall’associazione Musicamorfosi e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi che anima le estati della Brianza monzese e di quella lecchese e che, sempre più spesso, “sconfina” felicemente tra le province di Milano e Como, con ulteriori e frequenti incursioni in nuovi territori. Fino ad agosto inoltrato “ogni giorno un concerto, ogni concerto un luogo da scoprire”, come recita il claim della XVI edizione. Il tutto grazie al contributo e al sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea” e “Prodjgi”, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Nuovo Imaie, Institut Ramon LLull, Institut d’Estudis Baleàrics, Pro Helvetia e Yamaha.A Cesano Maderno, la prima data della nuova stagione sarà una serata in equilibrio tra classica e jazz promossa da Agenzia InnovA21, associazione no profit nata nel 2005 e impegnata nella promozione e nella realizzazione di progetti per lo sviluppo sostenibile nel territorio della Brianza Ovest: venerdì 27 giugno alle 19.30 e alle 20.30, rispettivamente nella Chiesina degli Angioli Custodi e nella Loggia di Palazzo Arese Borromeo, si esibirà il Quartetto Rilke, che in occasione del primo concerto eseguirà musiche di Silvia Colasanti (Aria) e Mozart (Quartetto “milanese” K156 in Sol maggiore) e nel secondo una composizione di Luigi Boccherini (Quartetto G213 in La maggiore). Le violiniste Giulia Gambaro e Giada Visentin, la violista Giulietta Bianca Bondio e la violoncellista Marina Pavani, che condividono la passione per la musica da camera ma allo stesso tempo dedicano una particolare attenzione alla pluralità dei linguaggi musicali, si sono già fatte apprezzare a livello nazionale e internazionale, ottenendo diversi riconoscimenti, tra cui il prestigioso titolo Ensemble dell’anno 2023 de Le Dimore del Quartetto.Dopo la musica classica, alle ore 21.30 nella Sala Aurora di Palazzo Arese Borromeo spazio alle sonorità jazz del Raffaele Fiengo Quartet, il cui leader è un talento emergente della nuova scena nazionale ed è stato selezionato nell’ambito della rassegna Prodjgi dedicata alle giovani promesse del jazz tricolore. Il repertorio del gruppo comprende prevalentemente brani originali del leader, fortemente influenzati esteticamente dal jazz della scena contemporanea di New York, e da rivisitazioni e arrangiamenti di movimenti e sonate provenienti da compositori del ’900, da Vincent Persichetti a Bèla Bartòk fino Arthur Honneger. Nel suo insieme, il quartetto (completato da Massimiliano Cameroni al pianoforte,
Stefano Zambon al contrabbasso e Matteo Rebulla alla batteria) sprigiona un’energia che si traduce in un caleidoscopio sonoro dinamico, trasversale e ricco di sfumature.Tanti gli appuntamenti di Suoni Mobili in programma nella primo weekend del festival: sabato 28 giugno (ore 19.30) si tornerà a Monticello Brianza (Lc) per il concerto dell’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, che eseguirà musiche di Monteverdi, Malipiero e Rota, preceduto da una visita visionaria di Villa Greppi (ore 18). Domenica 29 giugno a Vimercate (Mb) riflettori puntati alle ore 11.30 sulla fisarmonicista svizzera Lea Gasser, che dopo gli studi classici si è avvicinata con successo al jazz e che presenterà composizioni originali, liriche e sognanti, vivaci e malinconiche. Con lei sul palco di Villa Sottocasa ci sarà la cantante Nicoletta Tiberini. Prima del live è in programma una visita visionaria dedicata alla Monaca di Monza , tutto nel centro culturale di via Santa Marta 20, un ex monastero. Poco dopo, alle ore 17, Lea Gasser farà vibrare la sua fisarmonica anche al Bosco delle Querce di Seveso e Meda e la sua esibizione sarà preceduta da un racconto itinerante nel bosco, un viaggio nella storia e nella memoria in cui si mescolano elementi del passato e del presente, scritto da Andrea Taddei con la voce di Davide Scaccianoce. Si tornerà a Vimercate, presso l’Oratorio dell’Immacolata di Villa Sottocasa, sempre domenica 29 giugno, per una visita guidata e il doppio miniset (ore 17.30 e 18) di Luisa Briguglio, giovane artista messinese (vincitrice lo scorso anno del Premio Ethnos Generazioni) che canta principalmente in dialetto e che, partendo dalla tradizione popolare, dà vita a una musica originale e personale, accattivante e struggente. Infine, il primo, intensissimo weekend di Suoni Mobili si concluderà domenica sera a Cremella (Lc), presso l’Oratorio di piazza Don Caccia, dove ritroveremo (ore 21.30) Luisa Briguglio che con il chitarrista e compositore Luke Darlinson darà vita a un concerto con il suo nuovo progetto, Trovatura, in uscita il prossimo autunno.Maggiori info e programma completo della XVI edizione di Suoni Mobili online su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it -

Ruggiero, Fresu, Caine, Bosso, Falzone e i Munedaiko: dal 10 al 13 luglio i big della musica accendono il Royal Summer Stage, il nuovo festival che illumina i Giardini Reali della Reggia di Monza
Parata di stelle nel capoluogo della Brianza per la prima edizione della manifestazione estiva ospitata nella meravigliosa cornice della Reggia di MonzaMONZA – Una nuova manifestazione musicale arricchisce l’offerta culturale di Monza, rendendo ancora più stimolanti le sere d’estate del capoluogo della Brianza: si tratta del festival Royal Summer Stage, organizzato nei Giardini Reali dalla Reggia di Monza, dall’associazione Musicamorfosi e dall’Orchestra Canova con il contributo del MiC (il progetto si è aggiudicato il bando per gli enti partecipati del Ministero della Cultura), il patrocinio del Comune di Monza e il sostegno di Acinque, Banco Desio, Brianzacque e Venus MG.Royal Summer Stage, in programma da giovedì 10 a domenica 13 luglio, vedrà la partecipazione di artisti di fama nazionale e internazionale come Antonella Ruggiero, Paolo Fresu, Uri Caine, Fabrizio Bosso, Giovanni Falzone e i solisti dell’Orchestra Canova, che trasformeranno la Villa Reale e i Giardini Reali in veri e propri luoghi di spettacolo e di aggregazione, sulla falsariga di quello che avviene in occasione del Summerstage, il festival che dal 1986 anima a New York il mitico Central Park.Con il lancio del Royal Summer Stage, gli organizzatori vogliono dare vita a un’esperienza capace di unire l’arte non solo alla natura, ma anche alla storia e alla grande architettura, facendo rivivere i luoghi della cultura italiana sotto una nuova veste e contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini ad una comunità attraverso la partecipazione inclusiva e attiva, grazie a iniziative ed eventi ad hoc in programma prima e dopo i concerti del main stage, fino a tarda sera.Il live inaugurale della prima edizione del nuovo festival è previsto giovedì 10 luglio (ore 19.30), quando nei Giardini Reali della Reggia di Monza sarà di scena la cantante Antonella Ruggiero, protagonista del progetto Contemporary Tango. Accompagnata da Roberto Olzer (pianoforte), Nadio Marenco (fisarmonica), Paolo Pasqualin (percussioni e batteria) e dai Solisti dell’Orchestra Canova, l’artista genovese, che dopo lo straordinario successo ottenuto con i Matia Bazar ha intrapreso una fortunata carriera solista, condurrà il pubblico con la sua voce intensa e ammaliante in un viaggio nel tango argentino, nella profondità di un ballo e di una musica fatti di materia, fuoco, corpo e, ovviamente, canto. Il tutto con arrangiamenti orchestrali raffinati e travolgenti e qualche sua hit rivestita in chiave tango.Venerdì 11 luglio (ore 19.30) sarà la volta di Paolo Fresu (tromba, flicorno) e Uri Caine (pianoforte), due grandi personalità del jazz moderno e sodali di lungo corso. Nei loro progetti e nelle loro esibizioni i due musicisti bilanciano perfettamente lirismo e scatti ritmici, blues, canzoni americane, repertorio jazzistico e preziose citazioni classiche. Se Fresu è uno dei jazzisti più noti al pubblico italiano (e a quello internazionale), non gli è da meno Uri Caine, pianista sopraffino quando si tratta di suonare jazz senza fronzoli, che ha raggiunto la popolarità soprattutto per la sua fervida immaginazione come compositore e creatore di gruppi e progetti musicali. Non a caso, il pianista statunitense è uno dei musicisti più enciclopedici che sia dato ascoltare: la vastità dei suoi interessi si riflette nelle numerose traiettorie verso cui ha indirizzato la propria scrittura musicale, le formazioni da lui stesso guidate e le tante collaborazioni (tra cui Don Byron, Dave Douglas, John Zorn, Terry Gibbs e Clark Terry).Anche la serata di sabato 12 luglio (sempre alle ore 19.30) vedrà la presenza di un trombettista di grande talento: si tratta di Fabrizio Bosso, nome di punta della scena italiana ed europea, che alla guida del suo quartetto presenterà il progetto We Wonder, tributo jazz dedicato a Stevie Wonder e diventato un album per la Warner Music. L’energia e la vitalità che caratterizzano lo stile inconfondibile di Stevie Wonder (cresciuto con il blues, il gospel e il jazz che ascoltava in famiglia e autore, agli esordi della sua formidabile carriera, di un album intitolato The Jazz Soul of Little Stevie) e la forza espressiva delle sue più celebri ballad, insieme alla tecnica e al lirismo della tromba di Fabrizio Bosso, alla cura degli arrangiamenti e alla personalità di ciascun musicista del quartetto, rendono imperdibile questo appuntamento. La songlist del concerto ruoterà intorno ai brani di Songs In the Key of Life, uno dei capolavori di Stevie Wonder, ma più in generale spazierà nella ricca discografia del grande artista americano, tracciandone un profilo rappresentativo.Dopo l’esibizione del quartetto di Fabrizio Bosso, la serata di sabato proseguirà con la Royal Silent Disco (a partire dalle ore 22), con le console posizionate sulla scalinata e sulla terrazza della Villa Reale, per ballare nel Cortile d’Onore della Reggia di Monza: cuffie in testa, il pubblico potrà lasciarsi andare ai ritmi selezionati dai tre dj fino all’1.30 di notte.Infine, per la giornata conclusiva del Royal Summer Stage, quella di domenica 13 luglio, sono tanti gli appuntamenti in agenda: si parte con La morte del cigno-Swan (ore 10), spettacolo di danza contemporanea in scena nel Salone da Ballo della Villa Reale, protagoniste Camilla Monga (coreografia e danza), Margherita Varricchio (interpretazione) e Valentina Fin (musica e voce). Si prosegue con il concerto intitolato Piazzolla loves Gershwin dell’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano e della cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba, che proporranno un itinerario tra il jazz e il tango, tra Buenos Aires e New York (Teatro di Corte, due set alle ore 11.30 e 17). Infine, dopo aver accolto il Magic Bus di Musicamorfosi in arrivo da Milano, che arriverà suonando gioiosamente e portando un manipolo di inquilini delle case popolari di Milano gestite da MM spa oltre a un nutrito gruppo di milanesi (il tutto in collaborazione con Radio Popolare), la prima edizione del Royal Summer Stage si concluderà con il concerto-evento intitolato Giovanni Falzone Manga Mozart (ore 19.30, Giardini Reali): si tratta di un autentico spettacolo dell’inaspettato con la partecipazione del trombettista jazz Giovanni Falzone e del suo trio Freak Machine (con Giuseppe La Grutta al basso elettrico e Riccardo Tosi alla batteria), che condivideranno il palco con i Munedaiko, trio di tamburi sacri giapponesi. Lo show ruoterà intorno alla figura di Wolfgang Amadeus Mozart e sarà una sorta di viaggio in un luogo sconosciuto allo stesso Mozart: alcuni temi del grande compositore austriaco, infatti, verranno riletti e rilanciati in maniera assolutamente nuova e al tempo stesso riconoscibile, diventando veri nuovi standard che evidenziano l’anima, il “manga di Mozart”, svincolato da ogni convenzione e da ogni legame con il già sentito.Il festival, per la verità, non finirà il 13 luglio, ma avrà una coda dal 19 al 21 settembre con tre concerti dell’Orchestra Canova in programma nei Giardini Reali e nei luoghi simbolici della Reggia di Monza.Biglietteria: www.mailticket.it; programma online: reggiadimonza.it e https://www.musicamorfosi.it/
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Festival Onde musicali sul Lago d’Iseo: dal 27 al 29 giugno il Concorso Internazionale Lirico Franco Ghitti a Pisogne (Bs)
MILANO – È scattata il 29 maggio a Iseo (Bs) con lo spettacolo di teatro-canzone Storie di lago l’ottava edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo (l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo), che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) le due sponde del Sebino e alcuni Comuni limitrofi. Fitto di appuntamenti, come sempre, il cartellone con 42 appuntamenti in programma fino al prossimo 6 settembre in una ventina di località: in agenda concerti di lirica, cameristica, sacra, antica, jazz e crossover, ma anche spettacoli, concorsi e conversazioni musicali, con la partecipazione di giovani selezionati di particolare talento provenienti da Conservatori italiani e Accademie estere, vincitori di concorsi internazionali e artisti affermati.La manifestazione è resa possibile grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto di GF-Elti, Bertoni Antinfortunistica Industriale, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Lions Club Lovere, Navigazione Lago d’Iseo e Comisa.Tutti gli eventi sono a ingresso libero, ad eccezione dell’ultimo, che si svolgerà sull’Isola di Loreto e che vedrà protagonisti il violinista Enzo Ligresti e il violoncellista Giorgio Fiori (ingresso 80 euro con prenotazione, posti limitati). Molti concerti sono ospitati in suggestivi siti d’arte e in affascinanti contesti naturalistici: un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia, che sta richiamando un numero crescente di visitatori, turisti, curiosi e melomani.Nel mese di giugno sono ben 12 gli appuntamenti del festival. Domenica 1 giugno, sempre a Iseo, ma sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21), andrà in scena il concerto lirico Arie sul lago tra Opera ed Operetta che celebra la bellezza e l’emozione della musica lirica, mescolando arie famose dell’opera con melodie gioiose dell’operetta. Il concerto offre un viaggio attraverso le opere di compositori come Puccini, Lombardo, Lehár, Benatzky e Dvorak. La soubrette e soprano Elena D’Angelo, il comico Matteo Mazzoli e i cantanti lirici Roberto Kim e Carmen Lopez, accompagnati al pianoforte da Sem Cerritelli, interpreteranno brani che evocano passione, nostalgia e leggerezza, creando un’atmosfera magica.Sabato 7 giugno, a Tavernola Bergamasca, la monumentale Villa Capuani (ore 21, ingresso libero) ospiterà l’esibizione dell’Ensemble Neuma e del fisarmonicista Marcello Grandesso, che daranno vita all’evento intitolato Estaciones Porteñas: in programma alcune delle pagine più note del grande compositore argentino Astor Piazzolla (le quattro Estaciones Porteñas, Oblivion, Adiós Nonino e Café 1930 e Nightclub 1960 da Histoire du Tango) e una composizione di Richard Galliano (Tango pour Claude). Il progetto è incentrato sulla riscoperta e sulle valorizzazione delle musiche di Piazzolla, l’inventore del Nuevo Tango, riviste in una strumentazione classica per quartetto di legni (Giacomo Barone al flauto, Tommaso Gasparoni all’oboe, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) e fisarmonica che regala all’interpretazione una nuova sfumatura sonora.Due gli appuntamenti, entrambi imperdibili, in programma domenica 15 giugno: a Sarnico (Bg), presso il sontuoso Palazzo La Rocchetta (ore 18), sarà di scena il duo composto dalla violoncellista Dorina Laro e dalla pianista Kristina Petrollari Laco: le due interpreti albanesi, entrambe docenti presso l’Università delle Arti di Tirana, collaborano insieme dal 2008, suonando costantemente le opere più importanti del repertorio per violoncello e pianoforte (si sono esibite in Svizzera, Grecia, Germania, Corea del Sud, Macedonia, Kosovo, Italia e Macedonia): Laro e Petrollari Laco eseguiranno pagine di Beethoven (7 variazioni su un tema di W. A. Mozart per violoncello e pianoforte), Grieg (Sonata in la minore, op.36) e Stravinsky (Suite italienne).Poco dopo (ore 21), il Parco delle Erbe Danzanti di Paratico (Bs) sarà la location di Piani diversi, conversazione in musica con i pianisti Massimiliano Motterle ed Enrico Intra: il primo, grande esponente del mondo accademico, dialogherà con il secondo, figura storica del jazz italiano, stimolato dal musicologo e moderatore Maurizio Franco. La conversazione si svilupperà attraverso tre gruppi di brani, di durata breve e riuniti in modo coerente, scelti dal pianista “accademico” ed eseguiti in alternanza con le improvvisazioni che Intra (ignaro del repertorio proposto da Motterle) realizzerà su ognuno di essi, partendo da spunti di ogni genere e tipo (dalla tonalità alla forma, dall’idea espressiva a un particolare ritmo) per realizzare la sua creazione estemporanea.Il primo mese di programmazione del festival si concluderà nel segno delle arie d’opera con la quarta edizione del Concorso internazionale di canto lirico Franco Ghitti Tenore, che si svolgerà presso la sala culturale De Lisi di Pisogne (Bs) da venerdì 27 a domenica 29 giugno con il concerto finale aperto al pubblico (domenica 29/6, ore 16.30) e la proclamazione dei vincitori. La giuria è impreziosita dalla presenza di Barbara Frittoli, soprano di fama mondiale. Il concorso è organizzato in memoria del grande tenore iseano Franco Ghitti dalla Federazione Musicale Internazionale Onlus con il patrocinio e il contributo del Comune di Pisogne, Brawo Spa, Comunità Montana Sebino, Onde Musicali e Associazione Musica in Lemine. Per informazioni: iscrizioni@concorsofrancoghitti.com .Maggiori info – Programma completo e aggiornamenti del festival on line qui: https://visitlakeiseo.info/eventi/onde-musicali-2025/ -

Suoni Mobili Party, al via la nuova edizione del festival con il live della Fanfara Olaïtan domenica 22 giugno a Desio (Mb)
MILANO – Dopo l’anteprima di Monticello Brianza (Lc), andata in scena nei meravigliosi spazi di Villa Greppi, è pronta a ripartire per un nuovo viaggio in musica, tra classica, folk, tango, jazz, fado, blues, afrobeat ma non solo, la carovana di Suoni Mobili, la manifestazione itinerante organizzata dall’associazione Musicamorfosi e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi che anima le estati della Brianza monzese e di quella lecchese e che, sempre più spesso, “sconfina” felicemente tra le province di Milano e Como, con ulteriori e frequenti incursioni in nuovi territori. Ogni giorno un concerto, ogni concerto un luogo da scoprire, come recita il claim della XVI edizione. Il tutto grazie al contributo e al sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea” e “Prodjgi”, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Nuovo Imaie, Institut Ramon LLull, Institut d’Estudis Baleàrics, Pro Helvetia e Yamaha.La nuova stagione prenderà ufficialmente il prossimo 27 giugno, ma sarà preceduta dal Suoni Mobili Party, in programma domenica 22 giugno a Desio (Mb), nel parco di Villa Tittoni. Evento inaugurale del festival, la grande festa di Suoni Mobili sarà animata dalla Fanfara Olaïtan, formazione in arrivo dal Benin composta da sette musicisti che si sono uniti per valorizzare la tradizionale cultura Voodoo. Percussioni tradizionali e fiati occidentali si incrociano per creare un suono autentico e coinvolgente che spinge il pubblico a ballare, tenere il ritmo e cantare. Questo gruppo, una delle poche fanfare africane che è riuscita a farsi conoscere a livello internazionale, ha saputo combinare in modo ingegnoso l’eredità della musica tradizionale di festa del Benin con uno stile che potremmo definire come “vagamente jazz”. Quella della Fanfara Olaïtan è una musica con i piedi nella tradizione e la testa proiettata nella contemporaneità. Il Suoni Mobili Party è organizzato in collaborazione con la onlus Mondovisione, che festeggia i vent’anni di attività e che, come Musicamorfosi, ha tra i suoi obiettivi la rigenerazione dei luoghi di cultura, partecipazione e socialità, l’inclusione delle persone più fragili e la creazione di legami nelle comunità.Come anticipato, la nuova edizione di Suoni Mobili prenderà ufficialmente il via venerdì 27 giugno a Cesano Maderno (Mb) con una serata in equilibrio tra classica e jazz promossa da Agenzia InnovA21, associazione no profit nata nel 2005 e impegnata nella promozione e nella realizzazione di progetti per lo sviluppo sostenibile nel territorio della Brianza Ovest: alle 19.30 e alle 20.30, rispettivamente nella Chiesina degli Angioli Custodi e nella Loggia del Palazzo Arese Borromeo, si esibirà il Quartetto Rilke, che nel primo concerto eseguirà musiche di Silvia Colasanti (Aria) e Mozart (Quartetto “milanese” K156 in Sol maggiore) e nel secondo una composizione di Luigi Boccherini (Quartetto G213 in La maggiore). Le violiniste Giulia Gambaro e Giada Visentin, la violista Giulietta Bianca Bondio e la violoncellista Marina Pavani, che condividono la passione per la musica da camera ma allo stesso tempo dedicano una particolare attenzione alla pluralità dei linguaggi musicali, si sono già fatte apprezzare a livello nazionale e internazionale, ottenendo diversi riconoscimenti, tra cui il prestigioso titolo Ensemble dell’anno 2023 de Le Dimore del Quartetto.Infine, spazio al jazz con il Raffaele Fiengo Quartet, il cui leader è un talento emergente della nuova scena nazionale, già selezionato nell’ambito della rassegna Prodjgi dedicata alle giovani promesse del jazz tricolore. Il repertorio del gruppo comprende prevalentemente brani originali del leader, fortemente influenzati esteticamente dal jazz della scena contemporanea di New York, e da rivisitazioni e arrangiamenti di movimenti e sonate provenienti da compositori del ’900, da Vincent Persichetti a Bèla Bartòk fino Arthur Honneger. Nel suo insieme, il quartetto sprigiona un’energia che si traduce in un caleidoscopio sonoro dinamico, trasversale e ricco di sfumature.Tanti gli appuntamenti di Suoni Mobili in programma nella primo weekend del festival: sabato 28 giugno (ore 19.30) si tornerà a Monticello Brianza (Lc) per il concerto dell’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, che eseguirà musiche di Monteverdi, Malipiero e Rota, preceduto da una visita visionaria di Villa Greppi (ore 18). Domenica 29 giugno a Vimercate (Mb) riflettori puntati alle ore 11.30 sulla fisarmonicista svizzera Lea Gasser, che dopo gli studi classici si è avvicinata con successo al jazz e che presenterà composizioni originali, liriche e sognanti, vivaci e malinconiche. Con lei sul palco di Villa Sottocasa ci sarà la cantante Nicoletta Tiberini. Prima del live è in programma una visita al centro culturale di via Santa Marta 20. Poco dopo, alle ore 17, Lea Gasser farà vibrare la sua fisarmonica anche al Bosco delle Querce di Seveso e Meda e la sua esibizione sarà preceduta da un racconto itinerante nel bosco, un viaggio nella storia e nella memoria in cui si mescolano elementi del passato e del presente, a cura di Andrea Taddei e Davide Scaccianoce. Si tornerà a Vimercate, presso l’Oratorio dell’Immacolata di Villa Sottocasa, sempre domenica 29 giugno, per una visita guidata e il doppio miniset (ore 17.30 e 18) di Luisa Briguglio, giovane artista messinese (vincitrice lo scorso anno del Premio Ethnos Generazioni) che canta principalmente in dialetto e che, partendo dalla tradizione popolare, dà vita a una musica originale e personale, accattivante e struggente. Infine, il primo, intensissimo weekend di Suoni Mobilii si concluderà domenica sera a Cremella (Lc), presso l’Oratorio di piazza Don Caccia, dove ritroveremo (ore 21.30) Luisa Briguglio che con il chitarrista e compositore Luke Darlinson darà vita a un concerto con il suo nuovo progetto che presto sarà un disco: Trovatura.Maggiori info e programma comppleto della XVI edizione di Suoni Mobili online su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it -

Lago d’Iseo Jazz: è dedicata ai novant’anni di Enrico Intra la XXXIII edizione del festival, in programma dal 28 giugno al 4 luglio. Tra i protagonisti Monday Orchestra, D’Andrea, Trovesi, Tommaso, Yuille e Napoli
Il pianista e compositore milanese, figura di primo piano della scena nazionale e internazionale, compirà 90 anni il prossimo 3 luglio: un traguardo che festeggerà suonando, in riva al Sebino,insieme ad altri grandi musicisti tra cui Gianluigi Trovesi, Giovanni Tommaso, Gianni Cazzola, Roger Rota, Joyce Yuille ma non soloISEO (BS) – Dopo un’assenza di un paio d’anni, il festival Lago d’Iseo Jazz-La Casa del Jazz Italiano torna nella sua storica sede di Iseo (Bs), sulla sponda bresciana del Sebino, e mantiene la sempre più significativa collaborazione con Palazzolo sull’Oglio (Bs). In programma dal 28 giugno al 4 luglio, la XXXIII è un’edizione speciale che ruota intorno ai novant’anni di Enrico Intra, testimonial musicale del festival e tra le principali personalità del jazz italiano ed europeo. Novant’anni di un artista ancora in piena attività, che infatti presenta diversi progetti, vecchi e nuovi, in quella che va ben oltre la semplice celebrazione per proporre momenti di grande jazz contemporaneo: dall’anteprima del 15 giugno scorso, con la banda cittadina di Iseo impegnata in pagine bandistiche scritte o arrangiate da Intra, al duetto con Joyce Yuille, cantante afroamericana ma ormai italiana di adozione su canti gregoriani rivisitati (il 29 giugno a Iseo). E, ancora, dal quintetto dall’insolito organico con voce e fagotto (sempre il 29 giugno a Iseo), recentemente protagonista di una produzione discografica, fino al progetto specialissimo di giovedì 3 luglio, giorno del novantesimo compleanno del Maestro. Una serata in cui un’altra personalità di grandissimo valore, Franco D’Andrea, gli renderà omaggio in solo piano prima dell’esibizione di un quartetto in cui il festeggiato suonerà con eccellenti personalità della scena nazionale quali Gianluigi Trovesi (sax alto e clarinetti), Giovanni Tommaso (contrabbasso) e Gianni Cazzola (batteria). A tutti i partecipanti di una giornata “storica”, l’associazione MIDJ (che riunisce i musicisti italiani di jazz e che rinnova il suo patrocinio al festival) consegnerà una tessera d’onore alla carriera.Ma il festival è anche altro: sabato 28 giugno, a Palazzolo sull’Oglio, la nuova edizione della manifestazione verrà inaugurata dalla Monday Orchestra diretta da Luca Missiti, per l’occasione in nonetto, che eseguirà la musica del disco-capolavoro “Blues & Roots” di Charles Mingus, mentre venerdì 4 luglio, a Iseo, nella suggestiva cornice del Castello Oldofredi, il trio del chitarrista e compositore Dario Napoli, uno dei massimi specialisti mondiali della musica di Django Reinhardt, proporrà un percorso tra le sue composizioni, incluse quelle meno conosciute.Tutti i concerti sono a ingresso libero (tranne quello del 3 luglio per il quale è previsto un biglietto d’ingresso di 20 euro), sono aperti da un’agile guida all’ascolto e si svolgono in luoghi di rilevanza culturale, artistica e naturalistica: la modernissima Casa della Musica di Palazzolo sull’Oglio, da anni sede dei concerti; la chiesa di San Silvestro con la sua meravigliosa danza macabra; il singolare e splendido sagrato della Pieve di Sant’Andrea; il castello medievale degli Oldofredi; la suggestiva ambientazione del grande prato solarium del Sassabenek, sulla riva del lago. Ancora una volta Rai Radio Tre è media partner del festival, nel segno di una più che ventennale collaborazione e a garanzia di una proposta che è, prima di tutto, culturale, con la musica al primo posto e perfettamente inserita in un territorio tra i più belli del Nord Italia.FESTIVAL LAGO D’ISEO JAZZ – IL PROGRAMMA DELLA XXXIII EDIZIONEIseo (Bs)Domenica 15 giugnoCastello Oldofredi, ore 16Anteprima del festival Lago d’Iseo JazzMaurizio Franco racconta il jazz con Giovanni Bergamini (pianoforte).Ore 17.30La mia banda suona il jazzComposizioni e arrangiamenti per banda di Enrico Intra con la Banda cittadina di Iseo diretta da Costanzo Manza.Palazzolo sull’Oglio (Bs)Sabato 28 giugnoCasa della Musica, ore 21Monday Orchestra – Blues & Roots, omaggio a Charles MingusGiulio Visibelli (sax contralto), Tullio Ricci (sax contralto e sax tenore), Rudi Manzoli (sax tenore), Giancarlo Porro (sax baritono), Andrea Andreoli (trombone), Carlo Napolitano (trombone), Antonio Vivenzio (pianoforte), Marco Vaggi (contrabbasso), Francesco Meles (batteria), Luca Missiti (direzione).Iseo (Bs)Domenica 29 giugnoChiesa di San Silvestro, ore 16.30Enrico Intra-Joyce Yuille: GregorianiEnrico Intra (tastiera), Joyce Yuille (voce).Progetto speciale del festivalSagrato della Pieve di Sant’Andrea, ore 21Enrico Intra Quintet – Presentazione del disco “Di Giovedì”Enrico Intra (pianoforte), Joyce Yuille (voce), Roger Rota (fagotto), Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria).Iseo (Bs)Giovedì 3 luglioLido di Sassabanek, ore 21Nel giorno del novantesimo compleanno di Enrico IntraFranco D’Andrea piano solo – Per EnricoTrovesi-Intra-Tommaso-CazzolaLa via italiana al jazz – Progetto speciale del festivalEnrico Intra (pianoforte), Gianluigi Trovesi (sax alto e clarinetti), Giovanni Tommaso (contrabbasso), Gianni Cazzola (batteria).Iseo (Bs)Venerdì 4 luglioCastello Oldofredi, ore 21.Dario Napoli Trio – Django Reinhardt, la nascita del jazz europeoDario Napoli (chitarra solista), Benji Winterstein (chitarra ritmica), Tonino De Sensi (basso elettrico).Tutti i concerti sono a ingresso libero tranne quello del 3 luglio (ingresso: 20 euro; prenotazioni: tel. 030/980600).Direzione artistica e introduzione ai concerti: Maurizio Franco.Organizzazione: Associazione Culturale Musica Oggi – Sviluppo Turistico Lago D’Iseo Sassabanek.Amplificazione e luci: CdpM Sound and Light.Lago d’Iseo Jazz utilizza pianoforti San Michele e batterie Le Soprano.Media partner: Rai Radio Tre. -

“P come Polinesia”: un viaggio nelle tradizioni, nei suoni e nella cultura di Tahiti tra ukulele, danze e racconti sabato 21 giugno a PARCO Milano
In occasione della Festa della Musica, il Polillo ARt COntainer di Milano ospita uno spettacolo interamente dedicato alla Polinesia,con le musiche della Sonic Uke Orchestra e le danze coinvolgenti del Mana Tahiti OhanaMILANO – In occasione della Festa della Musica, il centro culturale PARCO – Polillo ARt COntainer di Milano ospiterà sabato 21 giugno uno spettacolo inedito per la nostra città e per l’Italia: si tratta di “P come Polinesia”, sottotitolo “Mana Tahiti Party”, una serata interamente dedicata alla Polinesia e animata dalla Sonic Uke Orchestra e dalle danze del Mana Tahiti Ohana. L’evento, che fa parte della seconda edizione della rassegna Alfabeto di PARCO, manifestazione che intreccia musica, arti performative e narrazione, inizierà alle ore 18.30.L’ingresso sarà libero con prenotazione online su https://www.eventbrite.it/e/p-come-polinesia-mana-tahiti- .party-tickets-1393213813019? aff=oddtdtcreator Si comincerà con il Polynesian Show a cura del Mana Tahiti, scuola di danze polinesiane, nello specifico Ori Tahiti (Polinesia Francese) e Hula (Hawaii), che dal 2010 studia con impegno, rigore e rispetto non solo la tecnica ma anche la storia delle isole polinesiane, la loro cultura, la la loro musica e la loro lingua per poter comprendere a pieno il significato intrinseco e profondo di questo mondo tanto affascinante quanto lontano. Mana Tahiti è anche un gruppo di danzatrici che diffonde in Italia e in Europa la magia di queste danze con corsi, stage, spettacoli e trasmissioni televisive e con la partecipazione ad importanti competizioni internazionali.A seguire, dalle ore 20.30, spazio alla performance della Sonic Uke Orchestra, formazione nata nel 2014 da un laboratorio dedicato all’ukulele all’interno della scuola di musica Officine Musicali di Nonantola (Modena). In pochi anni il gruppo si è costituito come una vera e propria orchestra che include tutte le tipologie di ukulele (sopranino, soprano, concerto, tenore, baritono, banjolele). Sotto la direzione di Giorgio Casadei, l’orchestra lavora su canzoni e brani strumentali con arrangiamenti ricercati, pensati per valorizzare la ricchezza timbrica di ogni singolo strumento e di ogni musicista. Inoltre, il tessuto orchestrale si arricchisce grazie all’inserimento di strumenti come basso, glockenspiel, xilofono, trombone, clarinetto, percussioni, synth, theremin, melodica e kazoo. La combinazione tra voci, ukulele e strumenti vari produce un suono distintivo, allo stesso tempo delicato e incisivo.Il repertorio della Sonic Uke Orchestra è estremamente vario: partendo dai brani tradizionali hawaiani, ha reinterpretato celebri brani di artisti come Elvis Presley, Burt Bacharach, David Bowie, Thelonious Monk, Duke Ellington, Erik Satie, Sixto Rodriguez e alcuni capolavori della canzone italiana.La Sonic Uke Orchestra è formata da Elena Bellei (voce, ukulele, percussioni), Alice Miali (voce, ukulele, theremin, kazoo, xilofono), Laura Mocali (voce, ukulele, glockenspiel, melodica), Giacomo Zambelli (voce, ukulele), Francesco Minelli (ukulele, voce, percussioni), Davide Luppi (ukulele, banjolele), Andrea Zoboli (ukulele), Alessandro Della Casa (ukulele, percussioni), Marina Ciccarelli (ukulele, trombone, melodica), Carlo Magrì (clarinetto), Luca Cotti (basso elettrico) e Giorgio Casadei (ukulele, banjolele, direzione).La parte narrativa della serata sarà a cura di Daniela Di Molfetta, danzatrice che ha una profonda conoscenza delle culture del Pacifico e direttrice dei corsi di Ori Tahiti del gruppo Mana Tahiti, e di Antonio Ribatti, direttore artistico della rassegna Alfabeto di PARCO, che afferma: «La Polinesia è uno di quei luoghi che più di altri esistono nell’immaginario collettivo prima ancora che nella geografia. È un luogo remoto, capace di evocare libertà, ritmi, piaceri, sogni. Questo evento vuole essere un viaggio sensoriale, musicale e visivo verso quell’altrove, lontanissimorispetto a noi, che tanto ci affascina. P come Polinesia, ma non solo. P come pelle. Il termine tatau, da cui il nostro “tatuaggio”, nasce proprio lì. P come parola. Quella della Polinesia è una cultura orale e le parole sono veicolo di memoria e tradizioni. P come Pacifico: un paradiso immaginario già dai tempi di Gauguin, ma la Polinesia è stata anche teatro di esperimenti nucleari che hanno lasciato lacerazioni gravi nella popolazione residente. P come perdersi o meglio non perdersi, perché i polinesiani sono stati i più grandi navigatori della storia. Viaggiavano su canoe doppie, usando stelle, correnti, onde e uccelli per orientarsi. Vi porteremo in Polinesia. Fidatevi e seguiteci sulle onde». Dalle ore 18:30, il dj set seguirà le indicazioni dettate dalle danzatrici e nel corso della serata sarà attivo il bar, gestito da 10gradinord, proporrà prelibatezze e bevande a tema.La seconda stagione della rassegna Alfabeto di PARCO, ideata e realizzata da Antonio Ribatti e da Roberto Polillo, titolare del Polillo ARt COntainer di Milano, gode del patrocinio del Municipio 6 del Comune di Milano: dopo la pausa estiva gli appuntamenti dedicati ai luoghi, alle musiche e alle culture del mondo ripartiranno e riguarderanno la Spagna, il Giappone, il Marocco ma non solo.ALFABETO DI PARCO, stagione 2024/2025PARCO, via Ambrogio Binda 30, 20143 MilanoOn line: www.parco.centerIngresso libero.