On line: www.musicamorfosi.it/royal-
Tag: Andrea Conta
-

Royal Summer Stage: tre appuntamenti con l’Orchestra Canova, da Pergolesi a Mozart, alla Reggia di Monza dal 19 al 21 settembre
Venerdì 19 e sabato 20 settembre la formazione diretta da Enrico Pagano, il soprano Barbara Massaro e il baritono Francesco Samuele Venuti porteranno in scena “La serva padrona”, operina buffa di Pergolesi, in un allestimento site specific ideato da Francesco Grossi. Il festival Royal Summer Stage si concluderà domenica 21 con il concerto intitolato “Mozart Top Ten”, una sorta di hit parade delle arie più famose tratte dai capolavori del grande compositore austriacoMONZA – Dopo il tango (con l’emozionante live di Antonella Ruggiero) e il jazz (con la partecipazione di artisti del calibro di Uri Caine, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso e Giovanni Falzone), la prima edizione del festival Royal Summer Stage, organizzato alla Reggia di Monza dall’associazione Musicamorfosi e dall’Orchestra Canova con il contributo del MiC (il progetto si è aggiudicato il bando per gli enti partecipati del Ministero della Cultura), il patrocinio del Comune di Monza e il sostegno di alcuni sponsor (Acinque, Banco Desio, Brianzacque e Venus MG), si apre alla musica classica con tre appuntamenti in programma da venerdì 19 a domenica 21 settembre, in collaborazione con il Festival del Parco di Monza e la rassegna Musique Royale.Si parte venerdì 19 (ore 18.30, ingresso 12-15 euro, prevendite on line su www.mailticket.it/evento/48683/la-serva-padrona ) con “La Serva Padrona”, operina buffa di Pergolesi in un’inedita messa in scena site specific. I protagonisti saranno l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, il soprano Barbara Massaro nei panni di Serpina, il baritono Francesco Samuele Venuti in quelli di Uberto, Filippo Lai (il servo muto Vespone) e Francesco Grossi (regia e mise en espace).Il pubblico sarà invitato a seguire i cantanti e i musicisti in un’esecuzione itinerante del capolavoro di Pergolesi, prima nei Giardini Reali e poi nel restaurato Teatro di Corte: una messa in scena “spazializzata” e pensata per vivere l’opera in modo immersivo, in prima persona, e non solo da semplici spettatori. Sabato 20 settembre si replica alle ore 18.Domenica 21 settembre, invece, per l’atto conclusivo del Royal Summer Stage, nei Giardini Reali della Reggia di Monza andrà in scena “Mozart Top Ten” (ore 17.30, ingresso libero), una sorta di hit parade senza tempo per orchestra e solisti di dieci grandi temi tratti da alcune delle più famose opere dell’immortale compositore austriaco, da “Le Nozze di Figaro” a “Così fan tutte”, da “Don Giovanni” a “Il flauto magico”. I protagonisti di questo concerto en plein air (gli spettatori si accomoderanno sul prato antistante la Villa Reale, si consiglia di portare con sé un cuscino o una stuoia) saranno i soprani Giulia Bolcato ed Elisa Balbo, il baritono Francesco Samuele Venuti e l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano. In caso di maltempo, il concerto, con un programma riadattato, si terrà nel Salone da Ballo della Villa Reale alle ore 17.30 e alle 18.30 con prenotazione on line su www.eventbrite.it/e/biglietti-mozart-top-ten-caso-pioggia- .1688135702329 Afferma Enrico Pagano, il direttore dell’Orchestra Canova: «È un weekend all’insegna del Settecento quello che caratterizza la coda autunnale del festival Royal Summer Stage. Il 19 e il 20 settembre eseguiremo “La serva padrona” di Pergolesi con un team creativo (protagonisti, regista, direttore e orchestra) tutto under 35. Quindi dieci grandi capolavori mozartiani risuoneranno nel parco della Reggia, proprio come si faceva nel diciottesimo secolo in tutta Europa. Proporremo alcune delle più belle pagine del connubio artistico Mozart-Da Ponte, oltre alla celeberrima aria della Regina della Notte dal Flauto Magico. Vi aspettiamo».summer-stage e reggiadimonza.it -

Concerti, laboratori musicali e serenate a domicilio: dal 18 settembre riparte il festival “Milano la città che sale” nel Municipio 3 (ma non solo)
MILANO – Dopo un breve periodo di pausa, ripartono gli appuntamenti del festival Milano la città che sale, inserito nel cartellone di eventi del palinsesto Milano è Viva nei Quartieri, il progetto finanziato dal Ministero della Cultura e attuato e coordinato dal Comune di Milano con l’obiettivo di valorizzare e alimentare il tessuto sociale e culturale dei quartieri, in particolare delle periferie, attraverso il teatro, la musica, la danza, il circo e le arti performative. Organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi e ideata dal direttore artistico Saul Beretta, la rassegna è in programma fino a fine ottobre con concerti, laboratori musicali e iniziative speciali – tutti a ingresso libero – che animeranno, in particolare, il Municipio 3 (ma non solo).
Cinque gli appuntamenti previsti nel mese di settembre. Si parte giovedì 18 con le Serenate metropolitane a cura dell’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano (in collaborazione con Radio Popolare): nei cortili delle case popolari di piazzale Dateo 5 (alle ore 17.30) e viale Lombardia 65 (ore 18.30), sotto le finestre e i balconi dei palazzi gestiti da MM, gli orchestrali daranno vita a dei miniconcerti in cui celebri brani classici si alterneranno a note canzoni della tradizione italiana. Non solo: in serata (alle ore 19.30 e alle 20.30), in alcuni condomini del Municipio 3 i musicisti della Canova si cimenteranno con le Serenate metropolitane. Per prenotare i “live a domicilio” è necessario telefonare a Radio Popolare nel corso della trasmissione Vieni con me (tel. 0233001001) o scrivere una mail a vieniconme@radiopopolare.it, fino a esaurimento della disponibilità.
Sempre giovedì 18 settembre, l’auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare ospiterà (alle ore 21.30) il concerto del Baraccone Express, band valtellinese il cui suono ipnotico è a metà strada tra quello di un pianoforte, di un clavicembalo e di una chitarra. Molteplici i percorsi battuti dal quartetto formato da Paolo Xeres (cymbalom), Luca Radaelli (clarinetto, sax contralto, voce), Edoardo Tomaselli (tromba, flicorno soprano, voce) e Stefano Malugani (contrabbasso): spiccano, in particolare, i richiami al mondo delle colonne sonore (da Nino Rota agli Spaghetti Western), le incursioni nella musica gitana, gli echi dell’Old Time Jazz e le composizioni originali di Paolo Xeres.
Domenica 21 settembre (ore 14, prenotazioni on line su www.eventbrite.it/e/biglietti-
piantala-con-quei-bonghi- ), nel cortile del Teatro Martinitt di via Pitteri 58 si svolgerà il laboratorio musicale Piantala con quei bonghi, a cura del percussionista Tetè Da Silveira, originario del Togo: i partecipanti (il workshop è aperto a tutti) impareranno a familiarizzare con un ricco armamentario a base di djembè, maracas e mille altri piccoli strumenti a percussione per scatenare voci, mani e gambe in un rito collettivo catartico e liberatorio. Piantala con quei bonghi è un percorso di integrazione culturale realizzato attraverso la forza del ritmo primordiale e del suono dei tamburi della Madre Africa.1682177531279 Sabato 27 settembre, gli spazi di CasciNet-Cascina Sant’Ambrogio, in via Cavriana 38 (quartiere Ortica), ospiteranno il concerto del trio jazz guidato da Simon Spiess (inizio live ore 21.30). Sassofonista e compositore svizzero noto per il suono caldo, soul e trascendente dei suoi strumenti (sax alto e tenore, clarinetto basso e flauto), Simon Spiess è un musicista prolifico, che negli ultimi 12 anni ha pubblicato 15 dischi, esibendosi in tutta Europa, in Asia, in Africa e negli Stati Uniti. Uno dei suoi lavori più recenti è Euphorbia, progetto realizzato con il trio Quiet Tree, completato da Marc Méan (pianoforte & synth) e Jonas Ruther (batteria, percussioni) e con il ruolo fondamentale del produttore Dan Nicholls: l’album si caratterizza per un’alternanza di suoni morbidi, brani ipnotici, atmosfere sognanti e riflessive, echi orientaleggianti ma anche per il ricorso a campionamenti, effetti elettronici e molto altro. Il risultato? Un convincente avant jazz speziato di fibrillante psichedelia post-rock.
Infine, per l’ultimo appuntamento del mese di Milano la città che sale, ci si sposterà alla Casa Museo Spazio Tadini di via Jommelli 24, ex tipografia storica della città oggi sede dell’archivio del pittore e scrittore Emilio Tadini, con spazi dedicati all’arte e alla fotografia: il trio formato da Anaïs Drago (violino), Valentina Scheldhofen Ciardelli (contrabbasso) e Riccardo Angelo Strano (controtenore) darà vita al concerto (ore 21) intitolato Shake Your Duty, tributo all’irriverenza nella musica, in cui non ci si accontenta più delle regole, ma si guarda sempre oltre, deviando dalla norma, nella visione più profonda e cruda della vita e dell’arte di Frank Zappa. Non a caso, il repertorio è quasi interamente dedicato al dissacrante compositore americano, che ha fatto dell’irriverenza la sua cifra stilistica, ma include anche brani di epoca barocca e classica e composizioni originali di Ciardelli e Drago. In questo progetto, il trio si prende beffe degli orpelli del mondo accademico e più in generale della “musica seria”, offrendo un punto di vista differente, in cui tecniche, stili e armonie diverse possono coesistere e arricchirsi vicendevolmente. Gli ascoltatori più appassionati del progressive rock e della musica colta contemporanea non rimarranno delusi, così come gli amanti della classica più avvezzi alle sonorità rotonde di Wolfgang Amadeus Mozart o Alessandro Scarlatti. Prima del concerto (alle ore 20) è in programma una visita straordinaria allo Spazio Tadini (prenotazione consigliata on line qui: https://www.eventbrite.it/e/
biglietti-concerto-al-museo- ).1682325263149 -

Jazz e classica contemporanea: al via sabato 20 settembre con il quartetto di Claudio Fasoli la XXXI stagione dell’Atelier Musicale alla Camera del Lavoro di Milano
Tornano gli appuntamenti della rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio. Tra i musicisti coinvolti spiccano i nomi
di Mauro Ottolini, Giovanni Falzone, Tino Tracanna, Florian Arbenz, Alessandro Solbiati, Simone Pedroni, Natalia Benedetti e Guido ArbonelliMILANO – La XXXI edizione dell’Atelier Musicale, la rassegna di jazz e classica contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, scatterà sabato 20 settembre alla Camera del Lavoro di Milano e presenterà ancora una volta una varietà progettuale di grande interesse, nella quale le proposte non sono in linea con l’abituale programmazione concertistica sia nell’ambito jazzistico sia in quello eurocolto.
Molti dei concerti della nuova stagione, poi, sono in prima esecuzione (assoluta o milanese) ed evidenziano il senso di una filosofia propositiva che intende offrire al pubblico del capoluogo lombardo qualcosa che difficilmente potrebbe ascoltare altrove, in linea con l’idea che le vere operazioni culturali sono quelle che realizzano ciò che manca e non ripetono qualcosa di già esistente. Inoltre, la tanto apprezzata quanto rara formula della rassegna, che integra i concerti con dettagliati, ma agili, programmi di sala e brevi guide all’ascolto introduttive, contribuisce non solo all’educazione estetica del pubblico, ma forma una platea attenta, ricettiva e apprezzata enormemente da tutti i musicisti che, nell’arco dei decenni, si sono alternati sul palcoscenico dell’auditorium Di Vittorio. Anche l’orario pomeridiano delle 17.30 si è rivelato, nella sua applicazione più che trentennale, un modo di promuovere i concerti presso un pubblico non abituato alla frequentazione serale dei teatri e degli auditorium, svolgendo un ruolo socialmente utile e, generalmente, poco praticato.
Il programma della XXXI edizione si configura con la consueta e ampia articolazione progettuale, con performance che intrecciano il mondo jazzistico e quello eurocolto, come nel nel caso di Oscar Del Barba e Tino Tracanna, mentre altre evidenziano una concezione jazzistica prettamente europea, come l’apertura, sabato 20 settembre, con Claudio Fasoli, oppure presentano originali mix di mondi musicali, ben evidenti nei concerti di Mauro Ottolini e Giovanni Falzone, portatori di incroci con il rap, il funky e le musiche provenienti da vasti universi sonori. Non mancano poi i consueti e importanti omaggi, a partire da quello per il compianto Emilio Soana, scomparso lo scorso gennaio, che intorno a Enrico Intra riunisce grandi musicisti che hanno tante volte suonato con lui; quello a Miles Davis da parte di Marco Mariani, tra i primi a ricordare il centenario della nascita del grande artista africano americano, e, infine, il trombone summit, tributo a due trombonisti del valore di Jay Jay Johnson e dell’italiano Marcello Rosa.
Il jazz internazionale è rappresentato dal singolare trio svizzero-anglo-brasiliano del batterista Florian Arbenz, mentre la linea verde dal formidabile quartetto del sassofonista Lorenzo Simoni, che fonda le sue radici nel mondo di Ornette Coleman ma anche nel jazz contemporaneo più avanzato. Lo sguardo ai giovani, la loro valorizzazione, è da sempre un elemento centrale della rassegna ed è presente in quasi tutti i concerti, coerentemente a quanto fatto sin dalla prima edizione dell’Atelier.
L’originalità dei programmi investe anche il campo classico, con il progetto Pasolini di Alessandro Solbiati, il singolare recital di una nuova vedette del pianoforte quale Simone Pedroni, oltre alla ricognizione del sempre troppo poco eseguito mondo musicale statunitense da parte dell’Ensemble Garbarino. Completano il quadro lo sguardo ai giovani talenti come la violinista Jingzhi Zhang e il Trio Bedrich e il curioso incontro di due grandi virtuosi del clarinetto odierno quali Natalia Benedetti e Guido Arbonelli. Nel complesso, si tratta di una stagione in grado di far incontrare pubblici diversi, ma ugualmente animati dall’amore per la musica vista in tutte le sue declinazioni.
Superata la boa del trentennale, l’Atelier Musicale inizia la sua nuova stagione sabato 20 settembre (inizio live ore 17.30, ingresso 10 euro con tessera associativa) con l’esibizione di Claudio Fasoli, maestro assoluto di una visione europea e progettuale del jazz, artista dalla precisa linea compositiva e performativa, che è stato presente in diverse edizioni della rassegna, portando sempre un contributo di originalità e alta qualità espressiva. Stavolta torna con il Next Quartet, che dirige da più di quattro anni e con cui è già stato presente nella rassegna tre anni fa: è un gruppo costituito da musicisti che, com’è usuale nel mondo musicale di Fasoli, sono funzionali alla realizzazione dell’odierno pensiero artistico del leader. Si tratta di strumentisti di grande duttilità, a cominciare dal chitarrista Simone Massaron, in grado di sfruttare tutta la gamma timbrica del suo strumento e di utilizzare efficacemente l’elettronica, dimostrando altresì un’ampia padronanza linguistica che spazia lungo la storia del jazz e non solo. La stessa ricchezza di tratto la troviamo in Tito Mangialajo Rantzer che, come tutti i contrabbassisti con cui Fasoli ha suonato, riveste un ruolo centrale nella sua musica, muovendosi in molteplici direzioni. Infine, Stefano Grasso è un batterista capace di lavorare coloristicamente sul ritmo, inserendosi pienamente “dentro” la musica. Con loro Fasoli proporrà le sue composizioni, in cui emergono sia un magistrale uso dello spazio sonoro, sia la sinteticità dei temi, le cui cellule sono cesellate con estrema cura e creano paesaggi sonori originali e ben definiti. I brani scelti sono quasi tutti tratti dall’ultimo album del sassofonista, intitolato Hasard (registrato nel 2024 e pubblicato da Abeat Records). A questi si aggiungono un paio di temi scelti dai due precedenti cd del gruppo: Ambush e Next (quest’ultimo vincitore del referendum della critica italiana nel Top Jazz del 2021).
Personaggio che fa parte della storia e dell’attualità del jazz europeo, Claudio Fasoli vanta una carriera cominciata con la partecipazione al celebre gruppo jazz-rock Perigeo e proseguita come leader di molteplici formazioni e progetti in cui ha avuto al suo fianco grandi personalità del jazz nazionale e internazionale: da Franco D’Andrea a Enrico Rava, da Kenny Wheeler a J.F. Jenny-Clark, da Mick Goodrick ad Antonio Faraò, per citarne solo alcuni. Il concerto che apre, a Milano, la XXXI edizione dell’Atelier Musicale offre quindi la possibilità di ascoltare una formazione tra le più interessanti della scena jazzistica italiana ed europea.
ATELIER MUSICALE – XXXI stagione
Dal 20 settembre 2025 al 7 marzo 2026
Dove: Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.
Inizio concerti: ore 17.30.
Ingresso: 10 euro con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro).
Abbonamento stagionale: 80 euro.
On line: www.secondomaggio.org
Per informazioni: 3483591215; email: secondomaggio@alice.it; eury@iol.it
Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
Introduzione ai concerti a cura di Maurizio Franco.
Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.
Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra.
-

Onde musicali sul Lago d’Iseo tra suoni contemporanei, tango, un omaggio a Garcia Lorca e il gran finale sull’isola di Loreto il 6 settembre. Venerdì 8 agosto il Better Call Duo in concerto a Zone (Bs)
Prosegue per tutto il mese di agosto e fino a sabato 6 settembre l’ottava edizione della manifestazione organizzata sulle due sponde del SebinoISEO (BS) – L’ottava edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo (l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo), prosegue per tutto il mese di agosto e oltre, con undici concerti in programma sulle due sponde del Sebino che spazieranno dalla classica all’opera, dalla musica contemporanea alle suadenti sonorità del tango, fino al virtuosismo degli archi di Enzo Ligresti (violino) e Giorgio Fiori (violoncello), che si esibiranno per il gran finale dell’ottava edizione sabato 6 settembre sull’isola di Loreto.La manifestazione è realizzata grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto di GF-Elti, Bertoni Antinfortunistica Industriale, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Lions Club Lovere, Navigazione Lago d’Iseo e Comisa.Tra gli appuntamenti in agenda nelle prossime settimane è da segnalare, venerdì 8 agosto (ore 21) presso l’antica Chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano di Zone (Bs), il concerto del Better Call Duo, composto dai chitarristi Stefano Palamidessi e Chieko Hata. Il programma è dedicato alla musica contemporanea e prevede tre movimenti tratti da Comme des grands di Roland Dyens, Tres Piezas de Otoño di Máximo Diego Pujol, 4 danses di Raffaele Bellafronte e la Suite italiana di Mario Gangi.Di recente formazione, il Better Call Duo si caratterizza per le sonorità affascinanti, soffuse e ricercate, con un uso di tutte le timbriche chitarristiche sapientemente intrecciate tra i due strumenti. I due musicisti hanno alle spalle un’attività musicale intensa e significativa: Stefano Palamidessi ha collaborato, tra gli altri, con Renato Bruson, Aldo Redditi e Goffredo Petrassi, eseguendo e registrando per emittenti televisive e radiofoniche in tutto il mondo. Oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero, è docente di chitarra presso il Conservatorio di Musica di Frosinone, direttore della Civica Scuola delle Arti-Accademia internazionale di musica di Roma e direttore organizzativo dell’associazione culturale musicale Fabrica Harmonica. Chieko Hata si è diplomata al Conservatorio di Cesena sotto la guida dello stesso Palamidessi, al quale attribuisce le sue conoscenze musicali e strumentali. Ha preso parte a festival in Europa, Giappone e Stati Uniti, sia come solista sia in formazioni cameristiche.Nella giornata di sabato 23 agosto il festival offre un doppio appuntamento: a Lovere (Bg), a Villa Milesi (ore 21), Cesare Carretta (violino), Andrea Corazzi (bandoneon e fisarmonica) e Nicola Ziliani (contrabbasso) presentano Histoire du tango, affascinante excursus nella storia del celebre ballo argentino. Verranno eseguiti brani di Gardel, Pugliese, Piazzolla, Ziegler e Galliano. Nel trio spicca la presenza di Cesare Carretta, diplomato al Conservatorio di Parma e laureato con lode in violino jazz presso il Conservatorio di Bologna. Carretta ha suonato con la Symphonica d’Italia diretta dal maestro Lorin Maazel e con altre prestigiose orchestre e gruppi da camera, fra cui l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Filarmonica Italiana, per la quale è solista e arrangiatore. Svolge, inoltre, un’intensa attività nel panorama jazzistico italiano ed è fondatore dell’ensemble JAS Jazz Acoustic Strings. È stato, infine, il primo violino del quartetto d’archi di Franco Battiato.La stessa sera, quella del 23 agosto, sempre alle ore 21, presso la chiesa di Santa Maria della Neve di Pisogne (Bs), andrà in scena Romancero Gitano, omaggio a Garcia Lorca, con il soprano cinese Congxiao Wang, il mezzosoprano Chiara Scannapieco, il tenore italo-argentino Joaquìn Cangemi, il basso giapponese Naoki Ohashi e il chitarrista Marco Del Prato, nato ad Iseo e diplomatosi all’Accademia Tadini di Lovere. Verranno eseguite alcune delle Canciones Españolas Antiguas di Garcia Lorca, che oltre ad essere stato un grande poeta e drammaturgo fu anche appassionato di musica, con un particolare interesse verso le canzoni popolari spagnole, che trascrisse e armonizzò. La seconda parte del programma prevede l’esecuzione dell’opera Romancero Gitano in cui Mario Castelnuovo-Tedesco, uno tra i più importanti compositori per chitarra classica del XX secolo, ha armonizzato sette liriche del poeta spagnolo per coro misto e chitarra.Il festival Onde musicali sul Lago d’Iseo si chiuderà in bellezza sabato 6 settembre sull’isola di Loreto (Bs) con lo Sconcertante concerto di Enzo Ligresti (violino) e Giorgio Fiori (violoncello). Un duo di fuoriclasse che, come preannuncia il titolo dell’evento, sorprenderà il pubblico con un’alternanza di stili, generi e compositori. Tra i brani in scaletta, la ben nota Passacaglia di Handel in una versione virtuosistica che darà modo agli artisti di mettere in luce grandi agilità, sovracuti e scale in uno stile detto concertante imitativo, cioè un botta e risposta tra i due strumenti con un effetto di grande impatto. Ma il programma includerà anche trascrizioni per violino e violoncello di brani tratti dalla Carmen di Bizet e da Il Barbiere di Siviglia di Rossini.Enzo Ligresti svolge un’intensa attività concertistica come solista e in formazioni cameristiche in Italia e all’estero, sempre con grande apprezzamento del pubblico e della critica. Ha all’attivo diverse registrazioni discografiche, alcune delle quali prime registrazioni mondiali, e collaborazioni con il pianista Aldo Ciccolini e il violoncellista Rocco Filippini. Suona stabilmente come solista con importanti orchestre quali I Solisti Veneti, l’Orchestra da Camera Italiana di Salvatore Accardo, l’Orchestra “A. Vivaldi” di Venezia e l’Orchestra “Malipiero” di Asolo.Giorgio Fiori, vincitore di numerosi concorsi e rassegne nazionali, ha collaborato con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia suonando con i più famosi direttori quali Bernstein, Giulini e Rostropovič. Premiato ai concorsi di Viña del Mar e Scheveningen, ha intrapreso una carriera solistica che lo ha portato ad esibirsi regolarmente presso i principali festival internazionali. È titolare della cattedra di musica da camera presso il Conservatorio di Vicenza e tiene regolarmente masterclass presso il Conservatorio di Tokyo. Dal 2009, inoltre, collabora come violoncellista ospite con la Mahler Chamber Orchestra, dov’è stato diretto da illustri direttori quali Claudio Abbado, Daniel Harding, Emmanuel Krivine e altri.Per il concerto di sabato 6 settembre sono previsti due set: il primo alle ore 16 e il secondo alle 18.30 (già sold out). Il costo del biglieto è di 80 euro e include parcheggio, trasporto sull’isola con imbarcazione privata, concerto e brindisi finale con gli spumanti della cantina Villa Fratta Franciacorta.Tutti gli eventi, ad esclusione dell’appuntamento del 6 settembre, sono a ingresso libero. Programma completo e aggiornamenti del festival on line qui: https://visitlakeiseo.info/eventi/onde-musicali-2025/ -

Suoni Mobili: jazz italiano ed europeo con Falzone, Fernandez, Razem e Grab dall’1 al 9 agosto a Settimo Milanese
Quattro appuntamenti gratuiti in programma al parco Farina all’insegna della musica di qualità con due imperdibili omaggi a Burt Bacharach e Ray CharlesMILANO – Suoni Mobili, il festival itinerante organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi e promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi, che animerà le sere d’estate nelle province di Milano, Monza e Brianza, Lecco e Como fino a Ferragosto, fa tappa a Settimo Milanese: da venerdì 1 a sabato 9 agosto il parco Farina ospiterà quattro concerti (inizio live ore 21.30; ingresso libero con libera donazione) che vedranno la partecipazione di jazzisti di livello internazionale, grazie al contributo del Comune di Settimo Milanese e al sostegno di Pro Helvetia e Institut Ramon LLull.Si parte venerdì 1 agosto con il Super Trio della sassofonista e cantante Eva Fernandez, che condividerà il palco con il chitarrista Josep Munar e il batterista Enric Fuster. Balzata alla notorietà giovanissima, sia per essere stata una creatura della fucina di talenti della Sant’Andreu di Barcellona, la prestigiosa scuola di Joan Chamorro, sia per il successo del suo album d’esordio Yo Pregunto (pubblicato nel 2018), Eva Fernandez e i suoi musicisti propongono un jazz contemporaneo ed elegante, mettendo la canzone al centro della scena, senza trascurare l’improvvisazione. Il sound del trio è in costante equilibrio tra melodia, armonia e ritmo.Bacharach Mon Amour è il nome del concerto che giovedì 7 agosto vedrà protagonisti Badrya Razem, strepitosa cantante italiana di origine algerina, e la sua band, composta da Nicolò Petrafesa (fender rhodes), Nunzio Laviero (contrabbasso), Vitantonio Gasparro (vibrafono) e Fabio Accardi (batteria). Come suggerisce il titolo dell’evento, il progetto è interamente dedicato al repertorio di Burt Bacharach, uno dei compositori più prolifici e rappresentativi della musica americana (scomparso nel 2023). Il suo inconfondibile stile è un perfetto connubio tra musica colta e popolare, tra sofisticate armonie di matrice jazzistica e melodie easy ed accattivanti proprie della musica pop, il tutto forgiato da una padronanza di scrittura e arrangiamento che deriva dal suo background e dai suoi studi classici. Badrya Razem, dotata di una prorompente forza interpretativa, e il suo gruppo riprenderanno alcuni dei brani più rappresentativi del catalogo di Bacharach, da quelli storici ai capolavori più recenti, legati alla collaborazione con Elvis Costello, il tutto proposto con gli arrangiamenti originali del batterista Fabio Accardi.Il giorno successivo, venerdì 8 agosto, sarà la volta del sassofonista, compositore e arrangiatore svizzero Christoph Grab, impegnato in un omaggio al grande Ray Charles. Premiato nel 2023 con lo Swiss Jazz Award, il riconoscimento che gli organizzatori del festival JazzAscona attribuiscono ogni anno a personalità di spicco della scena jazz elvetica, Christoph Grab presenterà la sua versione attualizzata e senza tempo del Soul-Jazz: che si lasci ispirare dal blues, dal funk di New Orleans, dal gospel o dalla canzone popolare svizzera, Grab e la sua band riescono a creare un cortocircuito tra passato e presente che libera un’energia fenomenale, regalando al pubblico momenti unici ed esaltanti. Il suo ultimo progetto si intitola The RAY Session, tributo a Ray Charles: pur senza stravolgere la musica del “sommo sacerdote del Soul”, Grab (sax tenore) e i suoi formidabili musicisti (Victoria Mozalevskaya al sax tenore e soprano, Marcel Thomi all’organo hammond ed Elmar Frey alla batteria) hanno trasformato i suoi classici in pezzi strumentali completamente originali, che suonano come se non fossero mai esistiti in nessun altro modo. E che mantengono, soprattutto, quell’urlo, quell’urgenza e quella qualità blues che costituisce il Dna della musica di Ray Charles.Infine, sabato 9 agosto, per l’ultima data di Suoni Mobili a Settimo Milanese, riflettori puntati sul trio Freak Machine guidato dal trombettista e compositore Giovanni Falzone e completato da Giuseppe La Grutta (basso elettrico) e Andrea Bruzzone (batteria ), con i quali il leader ha instaurato un rapporto di grande complicità e profonda intesa musicale.Il trio Freak Machine proporrà una serie di brani composti in forma non convenzionale. L’obiettivo principale di questo progetto è quello di ripercorrere, secondo la visione personale di Falzone, momenti esecutivi con strutture ben definite per tutti gli strumenti e momenti di puro interplay, basandosi soprattutto sull’improvvisazione tematica e sull’utilizzo dell’elettronica. Le composizioni sono caratterizzate da forti componenti ritmiche e melodiche, intrise di suggestioni che vanno dal folk mediterraneo al Punk/Rock, attraverso le quali il gruppo muove l’intero quadro sonoro.On line: www.musicamorfosi.it e www.suonimobili.itInfo: 3314519922; email: info@musicamorfosi.it -

Dal 4 al 7 agosto la XXII edizione del Tremezzina Music Festival: jazz, ritmi cubani, suoni nordici ma non solo sul Lago di Como
Anche quest’anno la sponda comasca del Lario ospiterà musicisti di talento in arrivo da tutto il mondo, tra cui la pianista cubana Jany McPherson, il tubista norvegese Daniel Herskedal, la cantante italo-algerina Badrya Razem e il sassofonista svizzero Christoph GrabMILANO – Si daranno appuntamento anche quest’anno a Tremezzina (Co), sulla sponda comasca del Lario, alcuni dei più apprezzati musicisti della scena internazionale insieme a jazzisti italiani di vaglia e a una manciata di giovani promesse in rampa di lancio: è questa la formula, ormai consolidata, del Tremezzina Music Festival, in programma dal 4 al 7 agosto. Giunta alla XXII edizione, la manifestazione, appuntamento imperdibile per gli appassionati e per i tanti turisti in vacanza sul Lago di Como, è organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi con il contributo del Comune di Tremezzina e ProHelvetia, il sostegno della SIAE e del Ministero delIa Cultura (nell’ambito del programma Per chi crea) e il patrocinio della Regione Lombardia.La rassegna verrà inaugurata lunedì 4 agosto con un doppio appuntamento all’ora dell’aperitivo: la splendida Villa Carlotta ospiterà il set del duo composto dalla cantante Federica Lorusso e dal pianista Pietro Aloi, che con il progetto Conversations si propongono di esplorare il duo pianoforte-voce da una nuova prospettiva (inizio live ore 18.30, ingresso da 6 a 15 euro; il biglietto include la visita al museo e al giardino botanico). Non si tratta, infatti, del consueto contesto in cui solista e accompagnatore si avvicendano, ma piuttosto di un dialogo continuo tra i due musicisti, di una serie di conversazioni che prendono vita su composizioni originali e su alcuni classici del jazz e della musica brasiliana. I due giovani e talentuosi musicisti esplorano nuove idee musicali, enfatizzando la bellezza del suonare insieme. Aloi e Lorusso sono stati selezionati nell’ambito dell’iniziativa Prodjgi, acronimo di promozione del jazz giovane italiano, iniziativa realizzata grazie al contributo del bando Siae Per Chi Crea con l’obiettivo di valorizzare i musicisti di età non superiore ai 35 anni.La prima giornata del festival si concluderà (ore 21, ingresso libero) al parco Teresio Olivelli con l’esibizione del musicista norvegese Daniel Herskedal (tuba), enigmatico e ipnotico maestro del suono e della bellezza sonora, che ha contribuito alla realizzazione della colonna sonora di Parthenope, l’ultimo film di Paolo Sorrentino. La musica di Daniel Herskedal fluisce e rifluisce con grazia e compostezza, fondendo perfettamente lo spirito del jazz con l’abilità compositiva della musica classica e con il folklore scandinavo. Un’occasione più unica che rara per ascoltare un artista capace di offrire una performance ad alto tasso di intensità emotiva.Il giorno successivo, martedì 5 agosto, il parco Teresio Olivelli ospiterà (sempre alle ore 21, ingresso libero) il live in solo della pianista, compositrice e cantante cubana Jany McPherson, nuova stella della scena jazz internazionale, che si è affermata con l’album A Long Way. L’innato senso ritmico, l’aspetto melodico sempre in primo piano, la profonda e toccante intensità interpretativa delle sue ballad, la capacità di rendere ogni brano facilmente memorabile, gli inaspettati cambi di atmosfera e le travolgenti progressioni armoniche e melodiche della sua musica, ricca di sfumature e di una gamma cromatica unica, insieme all’originalità del fraseggio e del linguaggio improvvisativo, definiscono l’unicità e la riconoscibilità del suo stile pianistico e compositivo, capace di catturare l’essenza delle sue origini senza mai cadere in cliché o stereotipi.Bacharach Mon Amour è il nome del concerto che mercoledì 6 agosto vedrà protagonisti Badrya Razem, strepitosa cantante italiana di origine algerina, e la sua band, composta da Nicolò Petrafesa (fender rhodes), Nunzio Laviero (contrabbasso), Vitantonio Gasparro (vibrafono) e Fabio Accardi (batteria). L’appuntamento è al parco Teresio Olivelli (ore 21, ingresso libero). Come suggerisce il titolo dell’evento, il progetto è interamente dedicato al repertorio di Burt Bacharach, uno dei compositori più prolifici e rappresentativi della musica americana (scomparso nel 2023). Il suo inconfondibile stile è un perfetto connubio tra musica colta e popolare, tra sofisticate armonie di matrice jazzistica e melodie easy ed accattivanti proprie della musica pop, il tutto forgiato da una padronanza di scrittura e arrangiamento che deriva dal suo background e dai suoi studi classici. Badrya Razem, dotata di una prorompente forza interpretativa, e il suo gruppo riprenderanno alcuni dei brani più rappresentativi del catalogo di Bacharach, da quelli storici ai capolavori più recenti, legati alla collaborazione con Elvis Costello, il tutto proposto con gli arrangiamenti originali del batterista Fabio Accardi.Infine, giovedì 7 agosto, sono due gli appuntamenti in agenda per l’ultima giornata del festival: al mattino (ore 9.30) ci si sposterà a Mezzegra dove in Piazza della Magnolia si esibirà in solo Gabriele Boggio Ferraris, uno dei più talentuosi e apprezzati vibrafonisti della sua generazione. Diplomatosi con il massimo dei voti e perfezionatosi sotto la guida di Andrea Dulbecco, Boggio Ferraris ha pubblicato diversi dischi e ha all’attivo collaborazioni con alcuni dei più noti esponenti del jazz italiano ed internazionale, tra cui Dave Douglas, Hindi Zara, Steven Bernstein, Stochelo Rosenberg e molti altri. Sotto la grande magnolia di Mezzegra, il musicista milanese ammalierà il pubblico con il suono caldo e avvolgente, impalpabile e vellutato, del suo meraviglioso strumento, proponendo una rilettura delle Sonate e delle Partite per violino solo di Johann Sebastian Bach, senza rinunciare a momenti di improvvisazione.Per la chiusura della XXII edizione del Tremezzina Music Festival, il direttore artistico del festival Saul Beretta ha invitato il sassofonista, compositore e arrangiatore svizzero Christoph Grab, impegnato in un omaggio al grande Ray Charles, sempre al parco Teresio Olivelli (ore 21, ingresso libero). Premiato nel 2023 con lo Swiss Jazz Award, il riconoscimento che gli organizzatori del festival JazzAscona attribuiscono ogni anno a personalità di spicco della scena jazz elvetica, Christoph Grab presenterà con il progetto Root Area la sua versione attualizzata e senza tempo del Soul-Jazz: che si lasci ispirare dal blues, dal funk di New Orleans, dal gospel o dalla canzone popolare svizzera, Grab e la sua band riescono a creare un cortocircuito tra passato e presente che libera un’energia fenomenale, regalando al pubblico momenti unici ed esaltanti. Il suo ultimo progetto si intitola The RAY Session, tributo a Ray Charles: pur senza stravolgere la musica del “sommo sacerdote del Soul”, Grab (sax tenore) e i suoi formidabili musicisti (Victoria Mozalevskaya al sax tenore e soprano, Marcel Thomi all’organo hammond ed Elmar Frey alla batteria) hanno trasformato i suoi classici in pezzi strumentali completamente originali, che suonano come se non fossero mai esistiti in nessun altro modo. E che mantengono, soprattutto, quell’urlo, quell’urgenza e quella qualità blues che costituisce il Dna della musica di Ray Charles.Tutti gli eventi del Tremezzina Music Festival sono a ingresso libero con libera donazione, salvo l’appuntamento di Villa Carlotta. In caso di maltempo, i concerti si svolgeranno presso l’auditorium della Scuola Primaria di via Sambartolomeo, località Ossuccio, Tremezzina (Co).On line: www.tremezzinamusicfestival.it e www.suonimobili.itInfo: 3314519922; email: info@musicamorfosi.it -

JAZZaltro: musica d’autore con il quartetto di Luca Meneghello e Michele Fazio sabato 2 agosto al Castello Visconteo di Legnano (Mi)
Guida agli ultimi tre appuntamenti della rassegna che porta i suoni e le musiche del mondo tra le province di Varese e Milano: dopo il concerto di Fazio e Meneghello, sabato 23 agosto, sempre a Legnano, si esibirà il trio del contrabbassista Yuri Goloubev. Per l’evento di chiusura della XVI edizione, spazio al quartettodi Francesca Leone e Guido Di Leone il 30 agosto a CastellanzaMILANO – Entra nell’ultimo mese di programmazione JAZZaltro, la manifestazione che dal 2010 porta i suoni e le musiche del mondo tra le province di Varese e Milano. Tre gli appuntamenti previsti in agosto, di cui i primi due verranno ospitati nella suggestiva cornice del Castello Visconteo di Legnano (Mi): sabato 2 agosto andrà in scena il progetto Crossover con il quartetto guidato da Luca Meneghello (chitarre) e Michele Fazio (pianoforte e alle tastiere) e completato da Alex Carreri al basso e Martino Malacrida alla batteria. I quattro musicisti daranno vita a una performance in cui le audaci sonorità jazz-pop della chitarra di Meneghello si uniranno alla delicatezza lirica del pianoforte di Fazio (in caso di maltempo, il concerto si terrà all’auditorium Scuole Rodari, via delle Rose, Legnano).Il live ruoterà intorno all’album Crossover (Abeat Records) pubblicato dai due leader nel 2021: un lavoro apprezzato dalla critica e dagli addetti ai lavori in cui le abilità di Meneghello e Fazio quasi si annullano tra loro, diventando un tutt’uno. Non per nulla, il disco è nato con l’intento di fondere le esperienze personali dei due musicisti, il cui comune denominatore è rappresentato da un simile approccio compositivo, istintivo e passionale. La potenza espressiva della chitarra di Meneghello e il lirismo di Fazio al pianoforte, supportati dall’eccellente ritmica di Alex Carreri e Martino Malacrida, caratterizzano questo progetto, ricco di atmosfere, immagini e ricordi personali.Tra i più versatili ed apprezzati chitarristi della scena italiana, Luca Meneghello è un chitarrista che spazia con disinvoltura tra rock, jazz e pop (ha lavorato a lungo con Mina ma anche con Renato Zero, Dirotta su Cuba, Gianluca Grignani e Paolo Jannacci). In ambito jazzistico ha collaborato con musicisti del calibro di Dado Moroni, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Andrea Pozza, Mauro Negri e Stefano Di Battista.Michele Fazio, pianista e compositore pugliese dal tocco inconfondibile e delicato, ha collaborato nel jazz con Fabrizio Bosso e Fausto Beccalossi e nel pop con artisti quali Gianluca Grignani, Patty Pravo, Fabio Concato e Francesco Tricarico. È storico il suo sodalizio con il regista e attore Sergio Rubini, per il quale ha firmato le colonne sonore di diversi film. Dotato di un lirismo distintivo, Fazio si è guadagnato l’appellativo di “supermelodista italiano” dalla stampa americana..Come detto, la XVI edizione di JAZZaltro prevede altri due appuntamenti. Sabato 23 agosto si tornerà al Castello Visconteo di Legnano con il trio del contrabbassista e compositore russo Yuri Goloubev, di formazione classica e ora molto richiesto dai più importanti musicisti jazz della scena mondiale. Goloubev sarà affiancato dal talentuoso ed emergente pianista Simone Locarni e da Marco Zanoli, batterista esperto e versatile, con un ospite d’eccezione: il sassofonista Gianluca Zanello.L’evento di chiusura è in programma sabato 30 agosto presso il cortile del municipio di Castellanza (Va) con il concerto del Francesca Leone & Guido Di Leone Quartet (Francesca Leone, voce; Guido Di Leone, chitarra; Gianluca Fraccalvieri, basso; Fabio Delle Foglie, batteria): il loro nuovo progetto, Aquele Abraço, è un suggestivo viaggio nel mondo senza tempo della bossanova e del samba, con originali riletture di capolavori dei maestri brasiliani Tom Jobim, Vinicius de Moraes, Edu Lobo, Gilberto Gil, ma anche di Cole Porter, Jule Styne, Franco Cerri e Pino Daniele. Un’esecuzione di grande eleganza e raffinatezza e al tempo stesso molto piacevole all’ascolto.JAZZaltro – XVI edizione – Dal 19 giugno al 30 agosto 2025
Inizio concerti: ore 21
Ingresso libero a tutti gli eventi con libera donazione.
On line: jazzaltro.it
FB: www.facebook.com/JAZZaltroTour
Instagram: jazzaltro.
Maggiori informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468. -

Suoni Mobili: ritmi brasiliani e cubani, jazz, world music, percussioni giapponesi e molto altro tra le province di Lecco e Monza e Brianza dal 21 al 27 luglio
Guida agli appuntamenti, in programma fino a domenica 27 luglio, del festival organizzato da MusicamorfosiMILANO – È in arrivo una nuova settimana di concerti nell’ambito di Suoni Mobili, il festival itinerante organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi e promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi, che da lunedì 21 a domenica 27 luglio si concentrerà in particolare nelle province di Lecco e Monza e Brianza, con alcune “incursioni” oltreconfine, al LAC di Lugano. Vediamo quali saranno gli appuntamenti della XVI edizione in programma nei prossimi giorni.A Merate (Lc), Villa Confalonieri ospiterà (ore 21.30) lunedì 21 luglio il concerto del duo composto dall’arpista tedesca Maja Taube e dal clarinettista svizzero Jan Galega Brönnimann: la prima è una musicista di formazione classica, il secondo è noto nel panorama della musica jazz, della world music e dell’elettronica. Nel progetto Art of the Duo i loro mondi si mescolano e si intrecciano abilmente: la musica di questa formazione è caratterizzata, infatti, dai suoni ritmicamente concisi e brillanti dell’arpa e dalle linee melodiche (a volte liriche, a volte percussive) del clarinetto basso. I fluidi passaggi tra composizione, interpretazione e improvvisazione regalano emozioni e piacevolezza d’ascolto. Prima del concerto (ore 19.30) sarà possibile partecipare alla visita visionaria di Villa Confalonieri, ascoltando con le cuffie wireless il contributo di Andrea Taddei.Martedì 22 luglio la carovana di Suoni Mobili si sposterà a Bulciago (Lc), presso il Santuario dei morti dell’Avello, dove (ore 21.30) si esibirà il trio JMO, formato da Moussa Cissokho (kora, voce),Jan Galega Brönnimann (clarinetto basso e sax soprano) e Omri Hason (percussioni orientali, hang): il gruppo, che presenterà l’album d’esordio “Al nge taa” (“Andiamo!” in Mandinka, lingua parlata in Gambia, Mali e Senegal), mescola elementi della musica tradizionale africana con i nuovi suoni della contemporaneità. Le tecniche del jazz, le calde tonalità del clarinetto basso e delle percussioni orientali si fondono con l’hang (percussione di invenzione svizzera che produce un suono rilassante e meditativo) e la kora (l’arpa africana) in modo davvero convincente.Mercoledì 23 luglio, a Osnago (Lc), spazio a un altro duo: Villa De Capitani (ore 20) sarà la cornice perfetta del concerto intitolato “Love Songs”, che vedrà protagonisti la cantante, compositrice e arpista tedesca Agnes Verano e il vibrafonista Gabriele Boggio Ferraris, nome di punta della scena jazz italiana, impegnati in un viaggio musicale unico ed esclusivo. Da Bob Dylan a Morrisey, da Joni Mitchell a Tim Buckley, “Love Songs” è un dialogo intenso tra la voce intima di Agnes e le melodie sofisticate della sua arpa e la magia del vibrafono. Non mancheranno neppure alcune canzoni originali della musicista tedesca, nostalgiche, agrodolci e malinconiche, che catturano la fragile bellezza della transitorietà e che si sposano perfettamente con il suono caldo, avvolgente e vellutato del vibrafono.Sempre mercoledì 23 luglio, ma a Brugherio (Mb), in piazza Roma (ore 21.30), un gradito ritorno, quello della cantante e percussionista brasiliana Mirla Riomar e del suo gruppo: originaria di Salvador de Bahia, Mirla Riomar trasmette nella sua musica le origini e le radici sociali di un Brasile che ha saputo unire culture diverse nel corso della sua storia secolare, segnata dalla colonizzazione. Il suo stile, unico, è il risultato della fusione di ritmi bahiani (samba de roda, ijexá, forró, ramunha, maculele, samba, arrocha, samba de caboclo ma non solo) con tocchi di jazz, soul ed effetti elettronici.Il giorno dopo, giovedì 24 luglio, Mirla Riomar sarà di scena anche a Seregno (21.30, chiesa di S. Ambrogio) in duo con il chitarrista Marcel Vallès. La serata si aprirà con un momento meditativo (ore 20.45) affidato a Lorenzo Zandonella Callagher, con le riscritture per organo di alcuni celebri capolavori di Ettore Pozzoli, pianista, compositore e didatta originario di Seregno (in memoria del quale è nato il Concorso Pianistico Internazionale Ettore Pozzoli) diventato famoso per i suoi esercizi per pianoforte e le sue raccolte di solfeggi.Venerdì 25 luglio, a Barzanò (Lc), presso Peregolibri, si potrà assistere (ore 21.30) al concerto intitolato “Ritratto italiano”, con Elena Tavernini (voce), Francesco Baiguera (chitarra) e Giacomo Papetti (basso elettrico), protagonisti di un viaggio nella musica italiana degli anni Sessanta. I tre musicisti renderanno omaggio a grandi autori come Umberto Bindi e Bruno Lauzi e si faranno ispirare da tre interpreti meravigliose quali Mina, Milva e Ornella Vanoni. Le atmosfere sognanti e le trame ritmiche degli arrangiamenti proposti daranno nuova vita a un repertorio intramontabile. Il progetto si svilupperà attraverso un dialogo continuo tra voce, chitarra e sax: grazie a una tessitura ricca e raffinata, i tre musicisti valorizzeranno la profondità emotiva delle canzoni e faranno rivivere un passato condiviso, che rappresenta un’importante radice culturale della musica italiana.Si cambierà decisamente atmosfera sabato 26 a Correzzana (Mb): nella chiesa di S. Desiderio (ore 21) l’Inedito Flute Quartet dialogherà con l’organo e i Sanbiki, trio di percussionisti uniti dalla passione per il taiko, l’antico tamburo giapponese. A seguire, all’esterno della chiesa, i Sanbiki (ovvero Chiara Codetta, Tobia e Samuele Galimberti) datavano vita a un’esplosiva performance percussiva in cui ci sarà spazio anche per la batteria del talentuoso Mattia Venturella.Infine, per l’ultimo concerto della settimana, Suoni Mobili si sposterà a Cesano Maderno (Mb), nei Giardini di Palazzo Arese Borromeo, dove a partire dalle ore 21.30 la faranno da padrone i ritmi cubani. Prima si esibirà in solo la pianista, cantante e compositrice Jany McPherson, figura emergente della scena jazz internazionale, cui la collaborazione con John McLaughlin ha donato grande fama. Jany McPherson proporrà brani tratti dai suoi due album (A Long Way e Solo Piano!), nonché personali riletture di celebri successi internazionali.Poi sarà la volta del trombettista e compositore Yelfris Valdés e del suo gruppo. Infaticabile sperimentatore di suoni alla costante ricerca di nuovi linguaggi, il musicista cubano (che ha affiancato artisti di fama mondiale come Madonna e Damon Albarn) porterà in scena il suo mondo musicale: non solo il jazz e le tradizioni della Isla Grande, ma anche elettronica, hip hop e pop, senza trascurare la musica indiana e le influenze arabe.Da segnalare, infine, che Suoni Mobili farà tappa al LAC di Lugano, “incrociandosi” con la rassegna LAC en plein air: giovedì 24 luglio sarà la volta del gruppo afrobeat/pop Afrodream, il 25 di Mirla Riomar e il 26 luglio di Jany McPherson e Yelfris Valdés.Maggiori info, calendario, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso della XVI edizione di Suoni Mobili online su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it -

“Milano la città che sale”: dal 30 luglio al 15 agosto un viaggio in musica con i suoni del mondo tra i mercati rionali, le piazze e le strade del Municipio 3
Funk, Soul, Blues, Afrobeat, Jazz, Cumbia e molto altro con Giovanni Falzone, Fanfara Olaïtan, Momi Maiga, Hip Horns Brass Collective, Sir Waldo Weathers, Henry Carpaneto, Christoph Grab ma non solo: la nuova edizione del festival organizzato da Musicamorfosi porta i ritmi del mondo nei quartieri milanesi
di Città Studi, Lambrate, Ortica e Acquabella
MILANO – Fino a qualche anno fa, nel periodo compreso tra la fine di luglio e Ferragosto, Milano era una città “chiusa per ferie”: strade vuote, negozi con le saracinesche abbassate, servizi ridotti, poca gente in giro e rare, anzi rarissime, proposte culturali per chi, invece di partire, restava all’ombra della Madonnina. Oggi, per fortuna, non è più così: i ritmi e i tempi della metropoli sono cambiati, le abitudini e gli stili di vita dei suoi abitanti pure e sono sempre più numerose le persone che nel periodo più caldo e vacanziero dell’anno non abbandonano la città. Il cartellone di eventi Milano è Viva nei Quartieri, progetto finanziato dal Ministero della Cultura e attuato e coordinato dal Comune di Milano, è stato ideato per valorizzare e alimentare il tessuto sociale e culturale dei quartieri, in particolare delle periferie, attraverso il teatro, la musica, la danza, il circo e le arti performative e l’associazione culturale Musicamorfosi (con la direzione creativa di Saul Beretta) ha pensato un programma ad hoc per chi resterà a Milano.Nell’ambito di Milano è Viva nei Quartieri torna così, anche quest’anno, il festival Milano la città che sale. Nuovi rituali urbani, che si appresta a invadere, gioiosamente, i quartieri (in particolare Città Studi, Lambrate, Ortica e Acquabella), le piazze, gli spazi pubblici, i mercati rionali e i giardini di via Zanoia da cui trarranno giovamento anche i bagnanti della piscina Romano del Municipio 3, con tantissime iniziative – tutte a ingresso libero – all’insegna della musica, dell’aggregazione e dell’inclusione sociale e con una serie di concerti imperdibili in programma fino a Ferragosto in piazza Leonardo Da Vinci.
Dopo il viaggio a bordo del Magic Bus, che lo scorso 13 luglio ha portato gli abitanti delle case MM e alcuni fortunati ascoltatori di Radio Popolare alla Villa Reale di Monza per assistere all’ultimo live del festival Royal Summer Stage, Milano la città che sale prenderà il via ufficialmente mercoledì 30 luglio sul sagrato della Chiesina dell’Ortica ( via Amadeo 90): qui si esibiranno (ore 21) il trombettista e compositore jazz Giovanni Falzone, nome di punta della scena italiana e internazionale, e la Fanfara Olaïtan, irresistibile formazione in arrivo dal Benin composta da sette musicisti che si sono uniti per valorizzare la tradizionale cultura Voodoo. In questa brass band percussioni tradizionali e fiati occidentali si incontrano per creare un suono coinvolgente, che combina in modo ingegnoso l’eredità della musica tradizionale di festa del Benin con uno stile che potremmo definire “vagamente jazz” e che spinge il pubblico a ballare, tenere il ritmo e cantare. Il quartiere dell’Ortica diventerà così una sorta di New Orleans, la culla del jazz, “speziata” con i colori di Cotonou, la città di provenienza della Fanfara Olaïtan.
La brass band africana porterà la sua energia e la sua allegria anche “on the road”, nelle zone più frequentate del Municipio 3: giovedì 31 luglio tra le bancarelle del mercato di via Ampère (dalle 9 alle 10.30), nei giardini di via Zanoia e nelll’area contigua alla piscina Romano (dalle ore 11 alle 12.30) e venerdì 1 agosto al mercato rionale di via Canaletto (dalle ore 9 alle 10.30).
Un altro tratto distintivo del festival è la presenza, ormai familiare, del Magic Bus, dotato di palco panoramico scoperto che ospita gli show dei musicisti: il “pullman sonoro” girerà (dalle ore 17.30 alle 21) da lunedì 11 a giovedì 14 agosto per le vie e le piazze del Municipio 3, regalando musica a domicilio, anche alla portata di finestre e balconi. Quest’anno il filo conduttore del Magic Bus di Musicamorfosi è Ciumbia la Cumbia: Ciumbia è la tipica espressione milanese di sorpresa e stupore, mentre Cumbia è un termine che indica un genere musicale colombiano (e una danza popolare che, di solito, si balla in coppia), frutto di una fusione di influenze africane, indigeni ed europee. Con Ciumbia la Cumbia gli organizzatori vogliono regalare stupore e meraviglia alla città con il desiderio di mescolare culture e integrare mondi anziché dividerli: sul palco del Magic Bus, la Cumbia si alternerà all’hip hop sfrenato del collettivo catalano Hip Horns, che fonde in modo convincente e originale rap e sonorità hip hop con la potenza degli ottoni.
Milano la città che sale approderà poi in piazza Leonardo da Vinci per i quattro concerti (ore 21.30, ingresso gratuito con donazione) della sezione Nuovi rituali urbani in programma dall’11 al 14 agosto: si parte lunedì 11 con il quartetto guidato dal compositore e cantante senegalese Momi Maiga, una delle voci più originali della nuova generazione di artisti dell’Africa occidentale. Cresciuto in una rinomata famiglia di griot, ha iniziato a suonare la kora (l’arpa africana) all’età di sei anni e da allora ha sviluppato un linguaggio musicale unico, che mescola le tradizioni Mandé con il jazz, il flamenco e la tradizione classica. Dotato di una notevole presenza scenica e di una grande capacità comunicativa, Momi Maiga ha collaborato con artisti come Youssou N’Dour, Jordi Savall, Seckou Keita e Amaro Freitas. In questa occasione presenterà Kairo (Pace), il suo ultimo lavoro discografico.
Martedì 12 agosto il palco sarà tutto per gli Hip Horns Brass Collective (in arrivo da Barcellona) e per il loro personalissimo sound, in cui il jazz di New Orleans si contamina con la cultura hip-hop senza rinunciare al groove e al rythm and blues. Nel 2024 gli Hip Horns, molto attivi sulla scena internazionale, hanno pubblicato Krewe, il loro album d’esordio, che spinge il genere brass band oltre i confini, tuffandosi in ritmi ballabili come il boombap e il bounce e traendo allo stesso tempo ispirazione dall’afrobeat, dal gospel e dal funk.
Mercoledi 13 agosto si cambierà completamente genere con un concerto a base di Cumbia, ma non solo: il gruppo guidato dal polistrumentista Ivan Rosas proporrà un viaggio nelle musiche popolari messicane e nei ritmi afrolatini, di cui è un profondo e apprezzato interprete. Infine, giovedì 14 sarà di scena il super combo funk-blues di Sir Waldo Weathers & Henry Carpaneto Organ Trio: un gruppo di altissimo livello formato da Sir Waldo Weathers (soprannominato The Pope of Funk, per oltre 15 anni ha fatto parte della band dell’immenso James Brown e ha collaborato anche con un mostro sacro come B.B. King) e dall’Henry Carpaneto Organ Trio, guidato da Henry Carpaneto, uno dei migliori musicisti blues a livello europeo (non a caso è stato nominato Best European Blues Piano Player). Una serata imperdibile per gli amanti della black music e del rhythm and blues.
Per l’ultimo appuntamento della nuova edizione di Milano la città che sale ci si sposterà alla Cascina Cuccagna, in via Cuccagna 2/4 (Municipio 4), dove il giorno di Ferragosto è previsto il doppio set (ore 19.30 e 21.30, ingresso libero) del quartetto guidato dal sassofonista svizzero Christoph Grab e completato da Nicole Johantgen (sax tenore e soprano), Maurizio Marsico (hammond) ed Elmar Frey (batteria). Premiato nel 2023 con lo Swiss Jazz Award, il riconoscimento che gli organizzatori del festival JazzAscona attribuiscono ogni anno a personalità di spicco della scena elvetica, Christoph Grab presenterà la sua versione, attualizzata e senza tempo, del Soul Jazz: che si lasci ispirare dal blues, dal funk di New Orleans, dal gospel o dalla canzone popolare svizzera, Grab e la sua band (in cui spicca la presenza dell’organo hammond e due sassofoni) riescono a creare un cortocircuito tra passato e presente che libera un’incredibile energia. Il suo ultimo progetto si intitola The RAY Session, omaggio al grande Ray Charles: pur senza stravolgerne la musica, Grab ha trasformato i suoi classici in pezzi strumentali completamente originali, che suonano come se non fossero mai esistiti in nessun altro modo. E che mantengono quell’urlo, quell’urgenza e quella qualità blues che costituisce il Dna della musica di Ray Charles. Un rito del jazz in versione estiva e davvero unica.
Maggiori info: www.musicamorfosi.it; https://milanolacittachesale.it/2025
-

Festival Onde musicali sul Lago d’Iseo: il giovane pianista Mattias Antonio Glavinic in concerto domenica 20 luglio all’Accademia Tadini di Lovere (Bg)
Nell’ambito dell’International Piano Campus organizzato dall’associazione Pianofriends, il quindicenne italo-croato Mattias Antonio Glavinic, vincitore assolutodel Concorso pianistico Steinway per giovani talenti, suonerà paginedi Beethoven, Schumann, Chopin e Ravel. E, il prossimo settembre, rappresenterà il nostro Paese al festival internazionale Steinway Young Talents in Concert,
esibendosi nella prestigiosa sala da concerto Laeiszhalle di AmburgoLOVERE (BG) – Dopo il grande successo di pubblico fatto registrare nelle prime settimane di programmazione, proseguirà nei mesi di luglio e agosto l’ottava edizione del festival Onde musicali sul Lago d’Iseo con tanti appuntamenti in agenda fino al concerto settembrino sull’isola di Loreto, atto conclusivo della rassegna. Organizzata dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo (l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo), la manifestazione anima dal 2017 le due sponde del Sebino e alcuni Comuni limitrofi nei mesi estivi ed è realizzata grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto di GF-Elti, Bertoni Antinfortunistica Industriale, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Lions Club Lovere, Navigazione Lago d’Iseo e Comisa.Tra gli eventi più interessanti in programma in luglio spicca quello di sabato 5 a Solto Collina (Bg), presso l’Eremo di San Defendente, luogo di grande suggestione che offre una spettacolare vista sul lago: qui si terrà (ore 21) il coinvolgente concerto del Quadrophobia Wind Quartet, intitolato Colors. Composto da Daniel Roscia al clarinetto, Alessandro Fontanella al sassofono alto, Mattia Rullo al fagotto e Stefano Giacomelli al clarinetto basso, il quartetto è attivo sulla scena nazionale da oltre dieci anni e costituisce un’assoluta novità nel panorama della musica cameristica italiana: i timbri dei quattro strumenti si uniscono alla ricerca di nuove sonorità, senza esclusione di generi, passando dalla musica barocca alle sperimentazioni, dal jazz al blues fino al pop e oltre. Numerosi compositori bresciani hanno dedicato a questa formazione arrangiamenti e brani originali e il primo lavoro discografico dell’ensemble, intitolato In quattro, ha ottenuto notevoli apprezzamenti di pubblico e critica.Nato nel 2023, il progetto Colors trae ispirazione dalle emozioni e dai sentimenti che generano i colori e dalla teoria sulla sinestesia, ovvero la capacità di percepire un senso attraverso un altro. I musicisti inviteranno gli ascoltatori ad abbinare un colore a ciascuno dei brani in programma, che includeranno celebri melodie di Karl Jenkins, Chick Corea, Astor Piazzolla, Tom Jobim ma non solo. Il risultato del sondaggio sarà elaborato tramite l’intelligenza artificiale per creare un’immagine astratta, che verrà poi pubblicata sulle pagine social del quartetto in ricordo della serata.Dal 12 al 27 luglio il suggestivo scenario del Lago d’Iseo farà da cornice, ancora una volta, al prestigioso International Piano Campus organizzato dall’associazione Pianofriends presso l’Accademia Tadini di Lovere, che coinvolge una novantina di giovani pianisti provenienti da tutto il mondo. Il Campus, giunto alla sedicesima edizione, offrirà due settimane di alta formazione musicale, occasioni di scambio culturale, dialogo, confronto e concerti aperti al pubblico. I maestri Vincenzo Balzani, Yuri Bogdanov, Philippe Raskin e Giuseppe Andaloro, nomi di rilievo internazionale, guideranno i partecipanti con momenti di approfondimento e perfezionamento. Accanto a loro, un’attenzione speciale sarà riservata ai più piccoli, grazie alla presenza di Catia Iglesias e Giovanna Di Donna, che offriranno la loro esperienza in percorsi dedicati alle nuove generazioni di musicisti. Il Campus culminerà in un ricco programma di concerti, che vedranno protagonisti proprio i pianisti partecipanti: un’occasione unica per scoprire le giovanissime promesse della musica classica immergendosi in un contesto di rara bellezza naturale e culturale.Il concerto inaugurale dell’International Piano Campus, in programma sabato 12 luglio nella Sala degli Affreschi dell’Accademia Tadini (ore 21), vedrà in scena il talentuoso diciottenne irlandese Aidan Keane, vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali e del Piano Talents Milano Prize alla César Franck International Piano Competition di Bruxelles nel 2024. Keane suonerà brani di Beethoven, John Field, Tchaikovsky, Debussy e Chopin e, dopo di lui, si esibiranno altri studenti del Campus.Nei giorni seguenti (sempre alle ore 21) sarà possibile ascoltare altri giovani talenti il 14, il 16, il 18 (con la sezione kids alle 18.30) e il 19 luglio, quando si svolgerà il concerto finale del primo turno, guidato da Balzani e Bogdanov. Domenica 20 luglio (ore 21) salirà sul palco dell’Accademia Tadini il quindicenne italo-croato Mattias Antonio Glavinic, vincitore assoluto quest’anno del Concorso pianistico Steinway per giovani talenti organizzato in Italia, che rappresenterà il nostro Paese al festival internazionale Steinway Young Talents in Concert esibendosi nella prestigiosa sala da concerto Laeiszhalle di Amburgo il prossimo settembre. A Lovere, Glavinic suonerà partiture di Beethoven, Schumann, Chopin e Ravel. Seguirà la seconda fase del Campus, guidata da Balzani, Raskin, e Andaloro, con i concerti serali in programma il 22, il 24, il 25 (sezione kids alle 18.30) e il 27 luglio.Da ricordare, infine, che domenica 20 luglio, presso la bella chiesa di Santo Stefano a Costa Volpino (Bg), alle ore 21 andrà in scena il concerto di musica sacra vocale Prière pour la paix, con Annalisa Soli (soprano), Giovanna Baldini (mezzosoprano), Alessandro Sevardi (violino), Leonardo Pini (organo) e con la partecipazione degli allievi della classe del mezzosoprano Marina Comparato. Il programma di sala prevede il Concerto in Re maggiore RV 230 di Vivaldi e diverse arie di Mozart, Händel, Bach, Elgar, Richter e dello stesso Vivaldi.Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.Maggiori info – Programma completo e aggiornamenti del festival on line qui: https://visitlakeiseo.info/eventi/onde-musicali-2025/