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  • “SICILY” è il nuovo singolo di Sissy Castrogiovanni

    Da venerdì 5 giugno 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “SICILY”, il nuovo singolo di SISSY CASTROGIOVANNI per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

     

    “SICILY” è un brano che racconta il legame profondo con la propria terra d’origine e il senso di appartenenza che emerge con forza quando si vive lontani da casa. È un viaggio emotivo tra distanza e ritorno, fatto di immagini sensoriali e del richiamo costante delle proprie radici: quel filo invisibile che continua a tirare anche quando si vive dall’altra parte dell’oceano.

    Tra il profumo della zagara, l’odore del mare e un cielo pieno di stelle, emerge anche l’orgoglio di appartenere ad una terra amata e desiderata in tutto il mondo, e la forza di poter dire: “io vengo da qui”.

    Il testo alterna siciliano, italiano e inglese, riflettendo in modo autentico l’identità multiculturale di Sissy Castrogiovanni, sospesa tra la Sicilia e gli Stati Uniti. La scelta delle tre lingue riflette in modo autentico il linguaggio e il modo di esprimersi di chi vive una vita tra due culture e due mondi differenti. Dal punto di vista sonoro, il pezzo unisce tradizione mediterranea e jazz contemporaneo americano, aprendo anche a sonorità rock legate alle chitarre elettriche.

    La canzone non è solo un omaggio alla Sicilia, ma una riflessione universale sul concetto di casa, identità e ritorno, dedicata a chi vive lontano dalle proprie radici ma continua a portarle dentro di sé ovunque si trovi.

     

     

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Sicily è un brano che rappresenta la naturale evoluzione di chi sono oggi, e di tutto quello che porto a 360 gradi. C’è la Sicilia dove sono nata e cresciuta, ma c’è anche l’America dove ho vissuto per 16 anni. C’è il folk della mia terra, e c’è l’esposizione costante al sound Afroamericano e internazionale. L’uso del Siciliano, dell’Italiano e dell’inglese, insieme, rappresenta esattamente come vivo e come mi esprimo oggi, è un modo di parlare naturale per chi ha vissuto a lungo tra più culture, dove si switcha spesso tra una lingua e l’altra, perché ci sono cose che rendono il concetto solo se espresse in quella determinata lingua. Anche il processo di registrazione è stato una scelta precisa, mirata al voler essere assolutamente autentica: “Sicily” registrato a Boston (USA), è stato registrato totalmente LIVE in studio, perché vuole mantenere quell’approccio jazz, organico e diretto, che lascia spazio all’interazione reale tra i musicisti. Nessuna campionatura, nessun click, si entra in studio, e si suona. Live.

    Punto. Il nuovo sound evolve i suoni più folk che hanno caratterizzato la mia musica finora, aprendo adesso alle chitarre rock e ai suoni elettronici. Una nuova contaminazione per me, che mi entusiasma e che non vedo l’ora di continuare a esplorare e condividere con voi.”

     

     

    Dal 11 al 18 giugno 2026, Sissy Castrogiovanni sarà a Taipei (Taiwan) per quattro appuntamenti live internazionali. Due dei concerti si terranno al Dome di Taipei, dove sarà ospite della HJO Orchestra davanti a un pubblico di circa 40 mila persone, confermando il crescente respiro internazionale del percorso artistico della cantautrice siciliana, compositrice, produttrice e polistrumentista.

    “Il 14 giugno canterò al DOME di Taipei (Taiwan), di fronte a 40 mila persone, come special guest della HJO JAZZ ORCHESTRA diretta dal Maestro Ramaci. Ho avuto l’opportunità di cantare ovunque nel mondo, ma questa sarà la mia prima volta Asia – un nuovo capitolo della mia carriera artistica che accolgo con grandissimo entusiasmo e profonda curiosità. La cultura asiatica mi ha sempre affascinato e poterla vivere attraverso la musica, per di più su un palco così importante, rende questa esperienza ancora più stimolante.

    Non vedo l’ora di connettere con il pubblico taiwanese, lasciarmi attraversare dall’energia di questa città e vedere che effetto avrà sulla mia musica”, commenta l’artista.

     

    SISSY CASTROGIOVANNI | BIOGRAFIA

    Pluripremiata cantautrice Siciliana, compositrice, produttrice e polistrumentista, Sissy Castrogiovanni, è una delle artiste più originali e creative del panorama jazz contemporaneo americano.

    Con la sua travolgente personalità artistica e il fascino di una voce che arriva dritta al cuore, ha incantato pubblico e critica ricevendo consensi che le hanno portato importanti apparizioni su palchi di rilievo e Festival Jazz internazionali negli Stati Uniti, Sud America ed Europa, inclusi la storica Symphony Hall di Boston e il Parlamento Europeo.

    Tra le più prestigiose collaborazioni, i concerti con il leggendario cantante, multi-Grammy Awards winner, Bobby McFerrin e le esibizioni con luminari del jazz come Jack DeJohnette, Patrice Rushen e il produttore Latin-Grammy winner, Javier Limon.

    Il suo ultimo disco “TERRA” è stato il primo disco interamente cantato in Siciliano ad arrivare al ballottaggio per le nomination dei GRAMMY Awards in quattro categorie Jazz – “Best Vocal Jazz Album”, “Best Arrangement”, “Best Improvised Jazz Solo” e “Best Engineered Album” – segnando un traguardo storico per la lingua e la cultura siciliana nella scena

    musicale internazionale.

    Le radici musicali di Sissy Castrogiovanni risiedono nei ritmi, nei colori e nei sapori della sua nativa Sicilia e si irradiano verso l’esterno miscelandosi con le influenze della tradizione afroamericana e del Jazz contemporaneo vissuto e ricercato negli oltre quindici anni in America, dove attualmente vive.

    Nelle sue composizioni si crea un’originale sintesi, unica e personale, di culture musicali che affiancate da una straordinaria presenza scenica e un’attenzione inebriante per la melodia, fanno di Sissy una voce davvero singolare nel mondo del Jazz.

    I media definiscono il suo stile “Sicilian-Jazz”: la tradizione Siciliana e le influenze world si intrecciano con l’armonia del Jazz Contemporaneo, creando un linguaggio originale e inconfondibile in cui la lingua siciliana viene utilizzata in chiave moderna, e non folkloristica, aprendo la tradizione a nuove visioni artistiche.

    Con il suo carisma e i suoi emozionanti spettacoli dal vivo, ha catturato l’attenzione delle più autorevoli testate giornalistiche, Downbeat e Jazziz Magazine, che l’hanno elogiata per il suo preciso controllo vocale, e per l’indiscussa capacità di emozionare e commuovere chiunque l’ascolti.

    All’attività concertistica, Sissy affianca anche un’importante attività di didattica presentando masterclass su territorio internazionale e come docente al Dipartimento di Voce del prestigioso Berklee College of Music, di Boston (USA).

    Degno di nota è il suo costante lavoro culturale di promozione della Sicilia e della lingua siciliana nel mondo, attraverso la musica, l’insegnamento e la progettualità artistica.

    Finalista all’International Songwriting Competition con uno dei suoi primi brani, “Africannu” e vincitrice del Live Art Boston Award, Sissy debutta nel jazz nel 2013 con il suo primo album “Intra Lu Munnu”.

    Tra gli altri lavori, anche la collaborazione con il batterista e percussionista peruviano Jorge Perez-Albela, per il quale ha registrato come cantante solista il suo ultimo disco “The Time Is Now” in tre lingue diverse: inglese, spagnolo e portoghese.

    E infine il disco “SungDeep” in collaborazione con Joey Blake (Bobby McFerrin) per il quale Sissy apre con un suo dirompente arrangiamento vocale del famoso standard jazz “Afro Blue”.

    “SICILY” è il nuovo singolo di Sissy Castrogiovanni disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 5 giugno.

     

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  • Andrea Mingardi ospite d’eccezione della prima edizione di Bulåggna Sound il 5 giugno a Bologna

    Venerdì 5 giugno 2026 ore 21:15 Andrea Mingardi sarà tra i protagonisti della serata inaugurale di Bulåggna Sound, il nuovo progetto dedicato alla canzone e alla cultura dialettale bolognese promosso dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna nell’ambito del Bologna Portici Festival 2026.

    L’appuntamento si terrà in Piazza della Pace, luogo simbolo della manifestazione che ospiterà la prima sfida della canzone dialettale bolognese, un evento pensato per valorizzare la tradizione musicale e culturale del territorio. Per l’occasione Andrea Mingardi sarà accompagnato sul palco dal Maestro Maurizio Tirelli e dalla vocalist Vanessa Vaccari, per un’esibizione che renderà omaggio alla tradizione musicale bolognese.

    Artista amatissimo dal pubblico e da sempre ambasciatore della cultura emiliana, Andrea Mingardi rappresenta una delle figure più autorevoli della musica italiana. Nel corso della sua lunga carriera ha saputo attraversare generi e generazioni mantenendo intatto il rapporto con le proprie radici, diventando una delle voci più rappresentative di Bologna.

    La serata, condotta da Marco Piazza e Silvia Parma, vedrà inoltre la partecipazione di Fausto Carpani, in un programma che celebra la lingua, la musica e l’identità bolognese attraverso il linguaggio universale della canzone.

    “Nel 2026 l’eco delle voci di Bologna si leva nei pressi dello stadio Comunale. Il suono di Bologna, città assaltata dai turisti, ricorderà a tutti esteri o locali, da dove provengono le nostre radici. Piazza della Pace. Vi aspetto il 5 Giugno alle 21,15. Forza Bologna!”, commenta Andrea Mingardi.

     

     

    ANDREA MINGARDI | BIOGRAFIA

    Andrea Mingardi, musicista, cantante, scrittore, bolognese D.O.C, in prima fila nell’impegno solidale, è tra i fondatori della Nazionale Cantanti di calcio. Vincitore del “Premio miglior bluesman Italiano”, e il “Premio Stella d’Argento”. Nella sua carriera collabora con grandi artisti, tra cui Gianni Morandi, Franco Califano, Jose’ Feliciano, Wilson Picket, Lucio Dalla, Mina, Blues Brothers, Patty Smith. Nel 2000 esce il CD “Ciao Ràgaz”, raccolta di canzoni dialettali a cui partecipano Morandi, Guccini, Carboni, Stadio e altri. Disco di platino in un mese dall’uscita, si propone di esportare il nostro idioma dandogli dignità di lingua. Nel 2001 rilegge “Pierino e il lupo”, di Prokofiev, accompagnato dall’orchestra dell’Università di Bologna. Nel 2004 partecipa a Sanremo con i Blues Brothers ispirando la formazione della nuova “RossoBlues Brothers Band”, con la quale registra dal vivo il nuovo LP, “Tribute to Ray Charles”. È autore del brano “Mogol Battisti”, interpretato con Mina e contenuto nell’album “Bau” e del libro “Permette un ballo, Signorina?”, edito da Mondadori, in breve best seller per la collana “Gli Oscar Mondadori”. Sua è la canzone “Amiche mai”, scelta da Mina e Ornella Vanoni per il primo duetto della loro storia musicale e per il quale è insignito del “Premio Personalità Europea” in Campidoglio. A Los Angeles ha ricevuto il prestigioso premio Italian Music Awards per il suo disco “Tribute to the Genius” dedicato a Ray Charles. È del 2023 il conferimento della TURRITA D’ARGENTO del Comune di Bologna.  Disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 31 luglio 2024 e in rotazione radiofonica da venerdì 26 luglio “Bologna in Champions League” il nuovo singolo. Il primo Agosto 2024 alla presenza di Luciano Tirincanti, responsabile dell’Associazione Gaspare Tirincanti, Paolo Gualandi di Coswel, e la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, è stata conferita all’artista bolognese la pergamena di “Ambasciatore di Riccione nel mondo”, il riconoscimento che viene assegnato per la frequentazione e l’affetto dimostrato verso la città che Mingardi considera come una seconda casa.

     

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  • Non solo spiaggia: i LOVID & Wlady portano il tormentone estivo tra neve, club e immaginario latino

    Courmayeur, uno skipass al collo, un Moët ghiacciato, una funivia al Sestriere, doposcì neri, stories con filtro oro e una notte in cui il bianco della neve diventa il perfetto dancefloor per brindare ai beach party e alle destinazioni tropicali con un mojito frozen tra le mani. “Sotto Zero”, il nuovo singolo dei LOVID & Wlady, porta la canzone estiva fuori dalla spiaggia e la riscrive ad alta quota, tra après-ski, richiami latini e un ritornello che si imprime nella mente come un riverbero sulla pista.

    Da una parte c’è il freddo scintillante della montagna, dall’altra il richiamo del caldo, del mare, l’abbronzatura e quella necessità di calore che, nel brano, non riguarda soltanto il clima. “Sotto Zero” sceglie infatti di non appartenere a una sola stagione, fondendo due scenari opposti per farli convivere dentro la stessa notte, con la naturalezza di una traccia pensata per club, radio e playlist.

    Il risultato è una canzone che non cerca di incasellarsi in una stagione specifica facendo leva sui suoi codici più consumati, ma li sposta, li contamina, li estrae dal loro ambiente abituale. Al centro non c’è la consueta fuga al mare, bensì una geografia del tempo libero che intreccia neve e tropici, champagne ghiacciato e mojito frozen, funivia e jet ski, Super-G e beach club. Una sequenza rapida di immagini da cartolina luxury-pop, tra ostentazione e fantasia di attraversare luoghi antitetici senza fermarsi davvero in nessuno.

    Il ritornello racchiude l’intero senso del brano: «Sotto il sole o sotto zero basta che mi ami davvero». Poche parole, una formula chiara, una struttura ad alta memorabilità. La temperatura cambia, il paesaggio si sposta, il contesto muta continuamente, ma ciò che rimane è il desiderio di vivere tutto senza dover scegliere. Il brano racconta una relazione leggera in superficie ma intensa nel sottotesto: due persone che non vogliono limitarsi a un solo scenario, a un solo clima, a una sola versione della notte, ma cercano una complicità capace di funzionare ovunque, dalla montagna al mare, dalla neve alla pista da ballo. In poche parole: il luogo cambia, ma ciò che conta è ritrovarsi.

    A firmare il pezzo sono i LOVID, duo formato dai fratelli Luca e Silvia, insieme a Wlady, DJ, producer e autore che negli anni ha attraversato dance, pop, rap e mainstream, legando il proprio nome a produzioni che hanno segnato la musica italiana degli ultimi anni. “Sotto Zero” nasce proprio dall’incontro tra due identità diverse: da una parte la vocazione solare dei LOVID, legata a un’idea di musica come evasione, movimento e reazione al pessimismo; dall’altra l’esperienza di Wlady, che veste la traccia con un abito sonoro immediato, radiofonico e contemporaneo, cucito per valorizzarne la spinta pop senza raffreddarne l’energia da club.

    La presenza di Wlady porta sul beat un’abilità e una credibilità maturate all’interno di un percorso iniziato nei primi anni Novanta e passato dagli scratch con gli Articolo 31 a produzioni e collaborazioni entrate stabilmente nel repertorio pop e dance italiano. Il suo nome è legato, tra gli altri lavori, a “Maria Salvador” di J-Ax, brano certificato multiplatino, e a “Disco Paradise” di Articolo 31, Fedez e Annalisa, confermando la sua capacità di attraversare generazioni, linguaggi e pubblici diversi.

    I LOVID, invece, aggiungono a “Sotto Zero” una dimensione familiare, istintiva e festiva. Il duo nasce nel 2020 dall’unione artistica di Luca e Silvia Lotti: lui con un passato nell’ambiente musicale underground dell’elettronica, lei pallavolista professionista fin dall’età di 17 anni, abituata alla disciplina, alla pressione e alla competizione. Due esperienze diverse che trovano nella musica un punto comune: dar vita a brani diretti, luminosi, creati per generare energia e trasformare esperienze vissute in canzoni dal respiro pop, dance e tropical house.

    Con una release che supera l’idea di stagione senza rinunciare all’immediatezza della canzone estiva, i LOVID & Wlady firmano una traccia nata per muoversi tra club, radio e playlist senza ricalcare la solita immagine dell’estate. Una canzone che non chiede di scegliere tra costume o tuta da sci, mojito o champagne ghiacciato, beach party o après-ski: mette tutto nello stesso beat e lascia che sia la notte a decidere la temperatura.

  • MR&MRS reinventano il pop latino con “Notte Tropicana”

    MR&MRS presentano “Notte Tropicana”

    Guarda qui il video

    https://youtu.be/mNmL7dCuzos?si=nR06bolklFi1rBWB

    IL BRANO

    Notte Tropicana è il nuovo singolo di MR&MRS, disponibile dall’8 maggio: un brano estivo, energico e coinvolgente, capace di catturare fin dal primo ascolto grazie a un sound fresco e internazionale.

    Il cuore del brano è il contrasto inconfondibile tra la voce melodica e avvolgente di Giuliette Kris e il flow diretto e incisivo di El Ruben: due energie che non si scontrano, ma si bilanciano e si completano. Attorno a loro, arrangiamenti curati nei minimi dettagli con richiami al suono messicano, sfumature arabeggianti e ritmi latini pulsanti — un riflesso sonoro delle radici internazionali del duo che fonde pop, dance e urban in uno stile assolutamente riconoscibile.

    Il testo celebra l’unione tra popoli e culture, rappresentata simbolicamente da un viaggio che va da Milano a Cancún, sotto la stessa luna. Un inno alla condivisione, alla libertà e al piacere di vivere il momento, immersi in una notte tropicana che sembra non finire mai, tra cieli stellati e il profumo dell’oceano.

    IL VIDEO

    Il videoclip ufficiale, girato in Marocco, accompagna il singolo con immagini suggestive tra deserto e città. Il protagonista parte dal silenzio delle dune e si ritrova nel vibrante labirinto della medina — vicoli carichi di colori, profumi e culture diverse — dove un incontro onirico lo conduce verso la ninfa dei suoi desideri, apparsa come un miraggio. Un viaggio visivo tra culture e desiderio, disponibile sui canali social ufficiali di MR&MRS.

    MR&MRS

    Il progetto MR&MRS nasce dall’incontro artistico e personale tra El Ruben e Giuliette Kris. El Ruben, rapper e performer, ha fatto parte del progetto I.C.T., raggiungendo le classifiche europee con il brano

    Lasciati tentati e collaborando con importanti nomi della scena musicale italiana. Giuliette Kris, cantautrice dalle influenze jazz e soul, vive in Italia dal 2012 e coltiva la sua passione per il canto sin dall’infanzia.

    Nel 2024 il duo ha pubblicato i singoli Señorita Flamenco, Milano, Tetto del Mondo e Andalusia. Nel 2025 ha raggiunto la semifinale del San Marino Song Contest con il brano Altalena e si è distinto anche a Una Voce per l’Europa, dove è stato finalista nel 2021 e nel 2023. Le produzioni sono firmate da DJ Caput Mundi e, sempre dal 2025, il duo collabora con Aphrodite Records Label.

    Con Notte Tropicana, MR&MRS confermano la loro identità artistica internazionale e la capacità di creare

    SOCIAL MEDIA & STREAMING

    YouTube    MR&MRS Musica   —   https://youtube.com/@mrmrsmusica

    Spotify   MR&MRS – Artista   — https://open.spotify.com/intl-it/artist/7MuIa0PA1xdxZzNUHcJvyt

    Instagram   @mrmrsmusica   —  https://instagram.com/mrmrsmusica  

    TikTok   @mrmrsmusica   —  https://tiktok.com/@mrmrsmusica


  • Lo spirito del pianeta dal 18 giugno al 4 luglio 2026 C/O Gerundium Casirate D’Adda (BG) Dal 30 luglio al 16 agosto ad Albino – Viale Bachelet

    Lo spirito del pianeta

    dal 18 giugno al 4 luglio 2026

    C/O Gerundium Casirate D’Adda (BG)

    Dal 30 luglio al 16 agosto

    ad Albino – Viale Bachelet

     

    INGRESSO LIBERO TUTTI I GIORNI
    Un inno alla positività e al “noi”

    Per informazioni: www.lospiritodelpianeta.it

     

    APERTURA ALLE 19 DA LUNEDI’ A VENERDI’

    SABATO E DOMENICA DALLE 12.00


    Promosso da Ivano Carcano e Simayiai Maasailady, il festival rilancia un messaggio attuale: cambiare prospettiva e riscoprire il valore della comunità. “Non tanti io, ma un grande noi” è il filo conduttore di un evento che da oltre venticinque anni favorisce l’incontro tra culture.

    Il programma propone oltre 400 eventi gratuiti tra concerti, danze tradizionali, riti ancestrali, conferenze e laboratori. Protagonisti saranno gruppi e comunità da tutto il mondo: dagli Indios dell’Amazzonia con cerimonie di purificazione, ai Masai con le danze della savana, fino ai Maori che guideranno il pubblico nella potente esperienza collettiva della Haka. Presenti anche gruppi Maya e Aztechi, Indiani d’America, artisti dal Congo e monaci tibetani impegnati nella creazione del Mandala.

    Grande spazio all’area olistica ampliata, con pratiche di meditazione, trattamenti energetici, incontri spirituali e percorsi di riequilibrio corpo-mente. Uno spazio pensato per chi desidera rallentare, ritrovare sé stesso e riconnettersi con la propria dimensione interiore.

    Completano l’esperienza il mercato artigianale internazionale, i laboratori interattivi e le attività dedicate alle famiglie e ai bambini

    -Percorso: (IL RISVEGLIO DEI SENSI)

    -Oltre ai gruppi che si presenteranno ogni sera, decine di attività e piccoli concerti ogni giorno (circa 400  eventi), accompagneranno il festival, Conferenze, seminari, laboratori, piccoli spettacoli e molto altro.

    -11 Ristoranti da tutto il mondo, 4.000 mq coperti e pavimentati

    -70 espositori da tutto il pianeta

    -quasi l’80 % dei rifiuti prodotti saranno riciclati

    -Villaggio tradizionale presso il fuoco: Aztechi e Maya, Tibet, Tuareg, Qashqai Iran, rievocatori Camuni

    tepee indiani d’America, Villaggio dello Spirito con molti artigiani locali, Area olistica

     

    Vi aspettiamo a conoscere un’energia unica, grazie agli indigeni di tutto il mondo, un ambiente naturale unico, ed alle genti di BERGAMO.

    150 i volontari che vi riceveranno e vi daranno la possibilità di ascoltare ciò che non ricordavate

    Lo Spirito del Pianeta 2026 si conferma così come un grande evento di incontro, capace di unire culture, spiritualità e partecipazione in un’unica esperienza condivisa.

  • Federico Di Battista: il 5 giugno esce il disco d’esordio “Video Pixelati”

    Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “VIDEO PIXELATI”, il primo disco di FEDERICO DI BATTISTA per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    L’album “Video Pixelati” nasce come un viaggio interiore, un percorso che spinge l’artista a confrontarsi con sé stesso in modo diretto e senza filtri. Ogni traccia rappresenta una tappa di questa esplorazione personale, in cui ricordi, emozioni e dubbi emergono con chiarezza. Attraverso immagini di viaggi reali e simbolici, il lavoro racconta luoghi attraversati non solo fisicamente ma anche emotivamente. Le esperienze vissute diventano materia narrativa: incontri, distacchi, cambiamenti improvvisi e attimi sospesi nel tempo si intrecciano, dando forma a un racconto coerente.

    Non mancano momenti di riflessione più intima, in cui il ritmo rallenta e lascia spazio a pensieri introspettivi. In questi passaggi l’artista si mette a nudo, interrogandosi sul proprio percorso, sulle scelte compiute e su ciò che resta dopo ogni esperienza.

    Spiega l’artista a proposito del disco: “Questo album è un viaggio dentro di me. Mi ha portato a guardarmi in modo diretto e sincero. Ogni canzone racconta un pezzo di quello che ho vissuto, tra emozioni, ricordi e domande. Parlo di posti, ma anche di sensazioni, di incontri e cambiamenti che mi hanno segnato. Nei momenti più tranquilli mi fermo a pensare a chi sono e a cosa mi resta. È una storia semplice della mia crescita, tra il vivere e il capire me stesso”.

    “VIDEO PIXELATI” TRACKLIST

    1)È sempre così

    2)È già domani

    3)Chi sogna di più

    4)Innamorarmi di me

    5)Video Pixelati

    6)Mi hai amato già

    7)Ho provato a farti ridere

    8)Non so come si cresce

    9)Aiko

    10)Devo andare

    FEDERICO DI BATTISTA | BIOGRAFIA

    Artista romano classe ’95, Federico Di Battista muove presto i suoi passi nella musica. All’età di 10 anni prende parte del coro di voci bianche diretto da Paolo Lucci prendendo parte agli spettacoli “Pollicino” ed “Il Gatto Con Gli Stivali” e inizia le prime lezioni di canto privato. Appena maggiorenne si trasferisce in Irlanda dove amplierà la sua cultura musicale in varie scuole nella città di Cork. Nel 2016 è tra i coristi del programma “The Voice Of Ireland”. Nel 2019 decide di trasferirsi a Barcellona dove vive tutt’ora. Nel 2020 pubblica il suo primo singolo “Moltissime Cose Di Noi”, prodotto da Adelmo Musso. Nel 2021 conosce Marco Canigiula e la realtà di Cantieri Sonori con la quale scrive il singolo “Il Primo Uomo Sulla Luna”. Nel 2022 produce, concretizza la collaborazione con Marco Canigiula e danno vita, insieme, ad una serie di singoli. Nel 2023 conosce, a Barcellona, il musicista e produttore Pierfrancesco Ceregioli, con cui inizia a produrre il suo primo album da solista in uscita nel 2026.

     

    “Video Pixelati” è il disco d’esordio di Federico Di Battista disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 5 giugno 2026.

     

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  • JaydeeQ: il 5 giugno esce l’album d’esordio omonimo

    Da venerdì 5 giugno 2026 sarà disponibile in vinile l’album d’esordio omonimo dei JaydeeQ pubblicato da Overdub Recordings e Cime Sonore.

    L’album omonimo si presenta come un lavoro eclettico e stratificato, un viaggio che attraversa le diverse anime della musica elettronica alternativa contemporanea. Il disco è caratterizzato da una forte impronta autorale. Il filo conduttore è l’uso della voce, spesso processata e integrata nel mix come uno strumento sintetico aggiunto, e una costante tensione tra melodia pop e sperimentazione sonora. La produzione oscilla con disinvoltura tra momenti di estrema pulizia cristallina e passaggi di saturazione e distorsione intenzionale. Le influenze si muovono nel territorio dell’Indietronica, tra energia Dance-Punk, suggestioni Industrial e Dark-Electro e aperture più sperimentali tra Art-Pop e IDM, con un sound design astratto e ricco di dettagli. Il lavoro segue un percorso emotivo che attraversa fasi più energiche e viscerali fino a una chiusura più matura e riflessiva.

     

     

    Spiega la band a proposito del disco: “Noi amiamo il clubbing, ma la sua staticità ci annoia. Partecipare al rito collettivo di ballare guardando una persona che riproduce set preconfezionati premendo play e sync davanti a uno schermo retroilluminato ci ha stufato. Perché manca quella scarica di adrenalina live del rock e del punk (qualsiasi cosa questi due termini vogliano dire). Per questo abbiamo deciso di cominciare a lavorare con l’elettronica, per colmare un vuoto: la mancanza di vita sul palco durante le serate di elettronica.  Inizialmente era più che altro un gioco ma col tempo ci siamo resi conto che quasi senza volerlo avevamo creato un progetto e stava nascendo un album.  JaydeeQ è nato così, generato e non creato. Ma appena ci siamo resi conto delle potenzialità che avevamo in mano ci siamo messi a lavorare a testa bassa.  Non abbiamo utilizzato una sola tecnica compositiva. Alcuni brani sono nati da improvvisazione e interplay. Altri invece sono stati scritti da uno di noi in solitaria e poi sottoposti agli altri solo in un secondo momento per definire l’arrangiamento definitivo. In alcuni casi abbiamo addirittura registrato sui nostri computer in autonomia cose a caso e poi abbiamo assemblato tutto in un secondo tempo dandogli una coerenza ed una forma. Quasi come nel processo dadaista del cadavere squisito.

    JaydeeQ è il risultato di tutto questo. C’è dentro lavoro e spontaneismo, l’io di ognuno di noi tre, l’improvvisazione e il labor limae”.

    Tracklist (vinile)

    Lato A

    A1. Dream

    A2. Green Flamingo

    A3. Moonatic

    A4. Alien Song

    Lato B

    B1. ONS

    B2. Toulouse

    B3. Than Today

    B4. Talk to Your Father and Lie

    Biografia

    JaydeeQ è un progetto elettronico nato nel 2025 dall’incontro tra Salvatore Marano (synths e keys), Jacopo Trivero (synths e voce) e Diego Lacaille (drum pads). Il trio si distingue per un approccio fuori dagli schemi: nessun DJ set, ma performance costruite esclusivamente con strumenti suonati in tempo reale, riportando al centro la dimensione fisica e performativa dell’elettronica.

    Il sound di JaydeeQ attraversa territori che spaziano dal new rave all’electro punk, dalla psytrance all’EBM e IDM, fino a suggestioni post new wave, electro-industrial e kraut rock. Un’identità sonora stratificata che unisce energia clubbing e ricerca timbrica.

    Il progetto prende forma all’interno di Cime Sonore, collettivo creativo radicato in Val Varaita, e si sviluppa negli spazi de La Bucaniera, hub dedicato alla produzione musicale e alle residenze artistiche. Proprio qui nasce il primo album, frutto di dodici mesi di lavoro tra studio e club, in uscita il 5 giugno 2026 per Overdub Recordings.

    Il singolo d’esordio, “Alien Song”, disponibile in digitale dal 31 marzo, vede la collaborazione di PirATK, che contribuisce con synth e drum machine, ampliando ulteriormente la palette sonora del progetto.

    Tra le principali influenze figurano David Bowie (periodo Low), The Prodigy, Underworld, The Chemical Brothers e Kraftwerk, insieme a riferimenti colti come Johann Sebastian Bach e Luciano Berio.

    Oltre alla dimensione discografica, JaydeeQ guarda ad un percorso multidisciplinare: colonne sonore, collaborazioni con teatro, danza e arti visive. Anche l’attività live segue questa direzione, privilegiando pochi appuntamenti selezionati, pensati come esperienze immersive tra club, festival e contesti artistici.

    “JaydeeQ” è l’album d’esordio omonimo dei JaydeeQ pubblicato da Overdub Recordings e Cime Sonore, disponibile in vinile da venerdì 5 giugno 2026.

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  • TEMPLE FACTORY presentano il nuovo disco… A MATTER OF FEELINGS   la recensione

    TEMPLE FACTORY presentano il nuovo disco… A MATTER OF FEELINGS la recensione

    TEMPLE FACTORY

    presentano

    A MATTER OF FEELINGS

    © 2026 La Buca Recording Club  |  ℗ 2026 Temple Factory

    Tracklist: Forty Days / Don’t Stress Me Out / Rebel / Million Stars / Passenger / Melody for Death / Come Back Home / I Wish My Love Could Grow / Drug Dose / Time Is Over

    Streaming: https://open.spotify.com/album/4xzqglORyCBsVrWbQqxPsJ

    C’è un filo di onestà che percorre “A Matter of Feelings” dall’inizio alla fine, e non è una cosa scontata. I Temple Factory, band bresciana alla seconda prova su lunga distanza, non cercano di sembrare qualcosa che non sono: fanno rock indipendente, cantano in inglese, parlano di ciò che conoscono. E il risultato, registrato presso La Buca Recording Club con la produzione di Simone Piccinelli, è un disco che convince proprio per questa mancanza di artifici.

    La formazione rinnovata — con Andrea Zuelli passato dalla chitarra alla voce e Mattia Gobbi entrato a rinforzare le chitarre — ha dato al suono una dimensione nuova rispetto al debutto “It’s Time”. I brani respirano meglio, gli arrangiamenti sono più ariosi, e si sente che la band ha trovato un equilibrio interno che prima mancava. Roberto Pedrotti alla batteria e Stefano Sina al basso formano una sezione ritmica solida su cui Montini e Gobbi costruiscono con gusto.

    Tra i brani che restano impressi si segnala “Rebel”, con la sua energia liberatoria e il ritornello che non chiede permesso, e “Come Back Home”, forse il momento più radiofonico del disco. Ma è nell’insieme che “A Matter of Feelings” funziona meglio: un lavoro coerente, sincero, che merita attenzione.

  • Rome Chamber Music Festival 2026: 18–21 giugno al Teatro Argentina, da Vivaldi ai R.E.M. con Mike Mills e Chuck Leavell tra gli ospiti internazionali


    ROME CHAMBER MUSIC FESTIVAL 2026:
    DAL 18 AL 21 GIUGNO, LO STORICO TEATRO ARGENTINA DIVENTA IL CROCEVIA DI SUONI SENZA CONFINI: DA VIVALDI AI R.E.M., QUATTRO SERATE TRA CAPOLAVORI, CONTAMINAZIONI E GRANDI OSPITI INTERNAZIONALI 

    Ospiti d’onore Mike Mills dei R.E.M. e Chuck Leavell de The Allman Brothers Band e The Rolling Stones!


    Roma si prepara a vivere un’esperienza musicale unica: il Rome Chamber Music Festival torna trionfante per la sua 23ª stagione, dal 18 al 21 giugno 2026, nello storico Teatro Argentina, ormai consacrato come la casa ufficiale della rassegna. Fondato nel 2003 dal violinista Robert McDuffie, già vincitore di un Emmy Award e nominato ai Grammy, nonché fondatore del Center for Strings presso la Mercer University di Macon in Georgia, il Festival si conferma uno degli appuntamenti più attesi del panorama musicale internazionale, capace di fondere tradizione e innovazione in un dialogo artistico senza precedenti.

    Fin dalla sua nascita, il RCMF ha conquistato pubblico e critica grazie a una proposta distintiva: unire l’eleganza della musica da camera alla vitalità delle sonorità contemporanee. Una visione che oggi trova la sua massima espressione in una stagione che promette di superare ogni aspettativa, intrecciando il rigore dei grandi compositori europei con l’anima vibrante della musica americana e l’energia iconica del rock.

    Il Teatro Argentina, uno dei luoghi più affascinanti e prestigiosi della Capitale, diventa ancora una volta il palcoscenico ideale per questo incontro tra epoche e linguaggi. Qui, la bellezza architettonica si fonde con una programmazione audace, capace di attraversare i secoli e abbattere ogni barriera stilistica.

    Quattro serate, quattro viaggi sonori distinti ma profondamente connessi. Si parte il 18 giugno con un percorso che dal Barocco luminoso di Antonio Vivaldi e Georg Friedrich Händel conduce all’intensità emotiva di Samuel Barber. Il 19 giugno è dedicato alla voce e alla melodia, con atmosfere che spaziano dal calore di Heitor Villa-Lobos al lirismo avvolgente di Johannes Brahms. Il 20 giugno, energia e contaminazione dominano la scena, con le suggestioni di Béla Bartók e le pulsazioni jazz di George Gershwin.

    Gran finale il 21 giugno, in una serata destinata a lasciare il segno: la musica da camera incontra il rock and roll in un’esplosione di suono e libertà creativa. Protagonisti d’eccezione Mike Mills, membro fondatore dei R.E.M., e Chuck Leavell, storico tastierista dei Rolling Stones e degli Allman Brothers Band. Un incontro straordinario che incarna perfettamente lo spirito del Festival: abbattere i confini, sorprendere, emozionare.

    Accanto ai grandi nomi, il Rome Chamber Music Festival continua ad investire nel futuro, affiancando artisti affermati e giovani talenti provenienti dai suoi Programmi per Giovani Artisti. Un laboratorio vivo di idee e collaborazioni, sostenuto da una fondazione no profit attiva tra Italia e Stati Uniti, che promuove la crescita delle nuove generazioni attraverso audizioni, formazione e masterclass.
    Più di un festival, un’esperienza immersiva dove la musica diventa linguaggio universale e spazio di incontro. A Roma, per quattro giorni, il passato dialoga con il presente e il futuro prende forma sul palcoscenico. 

    Radio Roma Official Media Partner
    Info e biglietti: https://romechamberfestival.org/
    RCMF è sui social – facebook.com/romechamberfestival / instagram.com/romechamberfestival/

  • ¡Gracia! di Luca Falomi, Anaïs Drago e Fausto Beccalossi in uscita giovedì 28 maggio 2026 per Artesuono

    Si chiama “¡Gracia!” il primo album del trio composto dal chitarrista Luca Falomi, dalla violinista Anaïs Drago e dal fisarmonicista Fausto Beccalossi, in uscita giovedì 28 Maggio 2026 su cd e digitale per l’etichetta Artesuono. Dopo un tour ad aprile in Sudafrica, il trio presenterà “¡Gracia!”  il 16 luglio al Trentino Jazz Festival.

     

    Sul piano poetico, il progetto trae ispirazione dalla figura di Federico García Lorca, che visse nel fervore culturale delle avanguardie del primo Novecento, un’epoca in cui musica, poesia e arti visive dialogavano in modo visionario e rivoluzionario. Il repertorio del trio comprende brani originali e improvvisazioni ispirate a tematiche surrealiste e oniriche, evocando paesaggi sonori sospesi tra realtà e immaginazione.

     

    Pur provenendo da percorsi musicali diversi, che spaziano dalla classica al jazz, fino alle diverse tradizioni popolari, Luca Falomi, Anaïs Drago e Fausto Beccalossi danno vita a un suono originale, radicato e contemporaneo. La chitarra si apre a linguaggi moderni e si fonde con le ricerche timbriche di violino e fisarmonica. Il risultato è un linguaggio musicale personale, in cui melodia e improvvisazione si fondono in un equilibrio di intensità e spontaneità.

     

    Registrato e prodotto da Stefano Amerio, che ne ha curato magistralmente anche il missaggio, “¡Gracia!”  è un album composto di nove tracce originali più due tributi a Federico García Lorca:La Tarara, composizione di Lorca ispirata alla tradizione andalusa a cui era profondamente legato, e una citazione di Manuel de Falla, compositore e grande amico del poeta. Le due tracce non costituiscono un tributo filologico, ma una risonanza ideale che attraversa la scrittura musicale del gruppo.

     

    In ogni brano emergono diversi idiomi musicali, dal contrappunto tipico Barocco all’uso di battimenti melodici novecenteschi, che generano tensioni spesso risolte in ampi spazi armonici e intrecci melodici. “¡Gracia!” è un mosaico di melodie che si intrecciano, scambiano e solidificano come una catena perpetua.

    La copertina del disco è un’opera di Emilio Tadini del 1958, dal titolo “Composizione”, gentilmente concessa dall’Archivio Emilio Tadini, presso Casa Museo Spazio Tadini di Milano. Emilio Tadini è stato un pittore, scrittore e intellettuale legato all’arte contemporanea e alla riflessione del linguaggio. La sua opera unisce immagine e narrazione, esplorando il rapporto tra realtà, memoria e rappresentazione.

     

    Il progetto nasce nel gennaio 2025 e debutta al Teatro Modena di Genova in occasione della rassegna “Jazz&Breakfast” curata da Associazione Esperanto e Teatro Nazionale di Genova. Il trio si esibisce in anteprima al Nuoro Jazz Festival 2025 e nell’ottobre dello stesso anno entra in studio di registrazione. Ad aprile 2026 intraprende un tour di sette date in Sudafrica per presentare in anteprima l’album di prossima pubblicazione.

     

    FORMAZIONE

    Anaïs Drago, violino

    Luca Falomi, chitarra

    Fausto Beccalossi, fisarmonica

     

    TRACKLIST

    01. Comenzar                                      L. Falomi              

    02. Duende                                          L. Falomi              

    03. Olvidar                                           A. Drago               

    04. Serenata Sentimentale                M. De Falla          

    05. Stefany                                           F. Beccalossi        

    06. Juguete Prohibido                        A. Drago / F. Beccalossi

    07. Cutting Wind                                 L. Falomi

    08. La tredicesima ora                       L. Falomi

    09. Il reale è il riflesso                        A. Drago

    10. Sogno                                             F. Beccalossi

    11. La Tarara                                        Trad. F. G. Lorca

     

    CREDITS

    Artesuono ART255

    Prodotto da Stefano Amerio

    Registrato, mixato e masterizzato da Stefano Amerio.

    Artesuono recording studios  – Cavalicco (Udine) – Italy

    Grafica di Elisa Caldana

    Foto di Luca D’Agostino

    Immagine di copertina di Emilio Tandini

    Con il contributo di NuovoImaie