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  • “L’istante che resta”: Matteo Belcastro debutta nella narrativa con tre storie sull’amore, la perdita e le crepe che ci cambiano

    Matteo Belcastro arriva in libreria dal 17 luglio con “L’istante che resta” pubblicato da Transeuropa Edizioni, un libro intenso e introspettivo che, attraverso tre storie e tre diverse età della vita, racconta l’amore, la perdita e tutto ciò che rimane dopo che qualcosa si è spezzato.

    Ci sono momenti, infatti, che cambiano tutto. Non fanno rumore, non chiedono permesso: arrivano e rompono il ritmo delle cose. Dopo, nulla è più come prima. Questo libro racconta quei momenti. Non con risposte, ma con domande che restano sospese. Cosa succede quando il tempo si ferma? Quando l’amore diventa una crepa? Quando la memoria è l’unico luogo in cui possiamo respirare? Tre storie, tre voci, un’unica tensione: sopravvivere alla perdita senza smettere di cercare la bellezza. Non per dimenticare, ma per restare vivi. Un viaggio dentro ciò che rimane quando tutto sembra finito. Perché a volte, l’istante che resta è l’unica cosa che abbiamo.

    “Avevo delle mie vecchie sceneggiature, storie che portavo dentro da tempo, e quando ho deciso di trasformarle in romanzi mi sono accorto di una cosa: raccontavano tutte la stessa emozione, la stessa sofferenza, ma da angolazioni diverse – ha raccontato l’autore. Non è nata pertanto come una raccolta pensata a tavolino, mi sono ritrovato con tre storie già scritte, e solo alla fine ho capito che parlavano tutte della stessa ferita. Volevo raccontare cosa succede dopo la rottura non il momento in cui qualcosa si spezza, ma tutto quello che viene dopo: la rabbia, il silenzio, i tentativi goffi di rimediare, e infine il modo in cui si impara a convivere con quello che non si può più cambiare. Mi interessava mostrare tre età diverse: un anziano, degli adolescenti, un uomo adulto perché il dolore non fa sconti a nessuna generazione.

    Viviamo in un tempo che ci spinge a ‘superare’ tutto in fretta, a tornare come prima il prima possibile. Ma non si torna mai come prima, e forse non è nemmeno quello il punto. Il segno che resta di ciò che abbiamo amato non è una ferita da nascondere: è la prova più vera che quell’amore è esistito”.

    Il filo che lega le tre storie è, del resto, dichiarato dall’autore stesso in apertura: l’amore imperfetto è ciò che lascia dietro di sé. Non ci sono soluzioni né guarigioni rapide in queste pagine, ma la possibilità fragile e quotidiana di restare fedeli a ciò che si è diventati dopo che qualcosa si è rotto, perché non bisogna avere paura delle proprie crepe.

    Autore: Matteo Belcastro

    Titolo: L’istante che resta

    Editore: ‎Transeuropa

    Data di pubblicazione: ‎17 luglio 2026

    Lunghezza stampa: ‎158 pagine

    Costo: 15 Euro

    ISBN-13: ‎979-1259903297

    ASIN: ‎B0GL9Q496B

    Biografia
    Matteo Belcastro è un esordiente scrittore italiano nato nel 1990. La sua formazione in Comunicazione multimediale ha profondamente influenzato il suo approccio alla narrativa. La sua scrittura nasce dall’osservazione attenta delle relazioni umane e dalla convinzione che la letteratura possa essere uno strumento di comprensione e crescita emotiva. Particolare attenzione dedica al tema dell’amore nelle sue molteplici manifestazioni, dall’intensità adolescenziale alla maturità consapevole, esplorando come i legami affettivi si trasformino di fronte alle prove della vita.

  • Sissy Castrogiovanni torna con “A METÀ (Fall in between)” e annuncia il live a Catania

    Da venerdì 28 agosto 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “A METÀ (Fall in between)”, il nuovo singolo di SISSY CASTROGIOVANNI per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy. 

    “A METÀ (Fall In Between)” è un brano intimo che racconta la condizione di chi vive sospeso tra due mondi, due identità e due case. È il ritratto di chi appartiene contemporaneamente a più luoghi e, proprio per questo, fatica a sentirsi pienamente parte di ciascuno di essi.

    Il titolo racchiude il cuore della canzone: vivere “a metà”, in uno spazio dove convivono appartenenza e distanza, nostalgia e scoperta.  È quella terra di mezzo che accomuna chi ha lasciato il proprio Paese, chi vive tra culture differenti, chi costruisce una nuova vita senza smettere di appartenere a quella precedente, e finisce per non sentirsi del tutto nè parte di una nè parte dell’altra.

    Attraverso le figure di una donna e di un uomo, il brano racconta un’esperienza universale: la ricerca del proprio posto nel mondo e di un’identità capace di conciliare passato e presente. La scelta delle due lingue non è casuale, ma profondamente identitaria: rispecchia le due anime dei protagonisti, dando forma a un racconto autentico di appartenenza plurale.

    Al centro della canzone emerge una consapevolezza profonda: ciò che inizialmente sembra una frattura può trasformarsi in una ricchezza. Ogni “metà” di te, può sembrare incompleta se la guardi da sola, ma se l’unisci all’altra metà e osservi l’intero che si è creato, in realtà hai dato vita a qualcosa di ancora più grande e più completo. Vivere tra due mondi significa perdere qualcosa, ma anche acquisire uno sguardo più ampio, una sensibilità capace di comprendere realtà differenti e una profonda ricchezza interiore.

    Il brano dà voce a tutti coloro che vivono questa condizione e faticano a spiegarla, a farla comprendere o semplicemente ad accettarla. È dedicato a chi si sente incompreso, anche dalle persone che ama di più, perché solo chi ha vissuto questa esperienza può comprendere davvero cosa significhi costruirsi una vita dall’altra parte del mondo.

    “A METÀ (Fall In Between)” è ancora una volta registrato interamente live in studio, come testimonia la coda del brano che lascia emergere la traccia vocale integrale. Alla scrittura cantautorale italiana si unisce il Sicilian-Jazz che caratterizza il percorso artistico di Sissy Castrogiovanni. Il folk mediterraneo si intreccia con sonorità soul, blues e cori gospel che evocano le atmosfere di New Orleans, dando vita a un linguaggio musicale capace di esprimere nostalgia, ricerca di appartenenza e la forza di chi vive tra due mondi. Le radici mediterranee e il Sicilian-Jazz si fondono così con la tradizione afroamericana, in un dialogo autentico tra Sicilia e Stati Uniti che da sempre rappresenta la cifra distintiva dell’identità artistica della cantautrice.

    Spiega l’artista a proposito del brano: «Mi chiedono spesso come sia vivere dall’altra parte del mondo, cosa provo, come mi sento quando torno… questa cosa crea molta curiosità. Tutti la vedono come una cosa bellissima, e lo è assolutamente. Ma c’è anche un rovescio della medaglia, difficile spesso da spiegare a chi non lo ha provato, e ancora più difficile da capire. Ho scritto “A Metà (Fall in between)” per dar voce a questo sentimento, e per cercare di spiegarlo con lo strumento per me più intimo: la voce e la musica. Andare a vivere in un altro paese è fare un “patto con il diavolo”. Da un lato ti arricchisci di un’esperienza unica ed esponenziale che non avrai mai fin quando non esci dalla tua città. Dall’altro fai i conti con il “non esserci” nel paese che hai lasciato. Non esserci nei momenti belli e neanche nei momenti brutti. Ci sei con la testa e con il cuore, ma di fatto non ci sei e nel frattempo ti costruisci una vita parallela, una quotidianità’ diversa. E questa cosa a lungo andare, come dico nel testo, “ti anestetizza l’anima” … perché si, ti fa soffrire, ma la tua realtà in quel momento è da un’altra parte del mondo e infondo tra 5 minuti hai un’altra task da finire. Quando vivi tra due mondi ti puoi sentire assolutamente a casa in ognuno di essi, profondamente appartenente ad ognuno di essi, e contemporaneamente non del tutto parte di uno o dell’altro, incompleto sia da una parte che dall’altra. È un paradosso, è IL PARADOSSO di chi vive questa condizione, ed è uno stato che una volta che ti appartiene non ti lascia più, diventa parte integrante di chi sei. Quando decidi di andare a vivere da un’altra parte del mondo non si torna più indietro, non fisicamente (quello si può) ma emotivamente e mentalmente. Diventi una persona diversa, ti si aggiunge un layer più ampio attorno. È bellissimo e tristissimo allo stesso tempo. E il paradosso ancora più grande è che nonostante tutto, se tornassi indietro rifarei esattamente la stessa scelta. E come me, sono sicura, tutti coloro che condivido la mia stessa esperienza».

    Il 2 settembre alle ore 21:00 Sissy Castrogiovanni sarà in concerto allo ZŌ Centro Culture Contemporanee di Catania (Piazzale Asia, Viale Africa 6), dove presenterà dal vivo i nuovi brani insieme all’ensemble al completo. 

    I biglietti sono già disponibili in prevendita al seguente link

    https://www.zoculture.it/event/sissy-castrogiovanni/

    SISSY CASTROGIOVANNI | BIOGRAFIA

    Pluripremiata cantautrice Siciliana, compositrice, produttrice e polistrumentista, Sissy Castrogiovanni, è una delle artiste più originali e creative del panorama jazz contemporaneo americano.

    Con la sua travolgente personalità artistica e il fascino di una voce che arriva dritta al cuore, ha incantato pubblico e critica ricevendo consensi che le hanno portato importanti apparizioni su palchi di rilievo e Festival Jazz internazionali negli Stati Uniti, Sud America ed Europa, inclusi la storica Symphony Hall di Boston e il Parlamento Europeo.

    Tra le più prestigiose collaborazioni, i concerti con il leggendario cantante, multi-Grammy Awards winner, Bobby McFerrin e le esibizioni con luminari del jazz come Jack DeJohnette, Patrice Rushen e il produttore Latin-Grammy winner, Javier Limon.

    Il suo ultimo disco “TERRA” è stato il primo disco interamente cantato in Siciliano ad arrivare al ballottaggio per le nomination dei GRAMMY Awards in quattro categorie Jazz – “Best Vocal Jazz Album”, “Best Arrangement”, “Best Improvised Jazz Solo” e “Best Engineered Album” – segnando un traguardo storico per la lingua e la cultura siciliana nella scena

    musicale internazionale.

    Le radici musicali di Sissy Castrogiovanni risiedono nei ritmi, nei colori e nei sapori della sua nativa Sicilia e si irradiano verso l’esterno miscelandosi con le influenze della tradizione afroamericana e del Jazz contemporaneo vissuto e ricercato negli oltre quindici anni in America, dove attualmente vive.

    Nelle sue composizioni si crea un’originale sintesi, unica e personale, di culture musicali che affiancate da una straordinaria presenza scenica e un’attenzione inebriante per la melodia, fanno di Sissy una voce davvero singolare nel mondo del Jazz.

    I media definiscono il suo stile “Sicilian-Jazz”: la tradizione Siciliana e le influenze world si intrecciano con l’armonia del Jazz Contemporaneo, creando un linguaggio originale e inconfondibile in cui la lingua siciliana viene utilizzata in chiave moderna, e non folkloristica, aprendo la tradizione a nuove visioni artistiche.

    Con il suo carisma e i suoi emozionanti spettacoli dal vivo, ha catturato l’attenzione delle più autorevoli testate giornalistiche, Downbeat e Jazziz Magazine, che l’hanno elogiata per il suo preciso controllo vocale, e per l’indiscussa capacità di emozionare e commuovere chiunque l’ascolti.

    All’attività concertistica, Sissy affianca anche un’importante attività di didattica presentando masterclass su territorio internazionale e come docente al Dipartimento di Voce del prestigioso Berklee College of Music, di Boston (USA).

    Degno di nota è il suo costante lavoro culturale di promozione della Sicilia e della lingua siciliana nel mondo, attraverso la musica, l’insegnamento e la progettualità artistica.

    Finalista all’International Songwriting Competition con uno dei suoi primi brani, “Africannu” e vincitrice del Live Art Boston Award, Sissy debutta nel jazz nel 2013 con il suo primo album “Intra Lu Munnu”.

    Tra gli altri lavori, anche la collaborazione con il batterista e percussionista peruviano Jorge Perez-Albela, per il quale ha registrato come cantante solista il suo ultimo disco “The Time Is Now” in tre lingue diverse: inglese, spagnolo e portoghese.

    E infine il disco “SungDeep” in collaborazione con Joey Blake (Bobby McFerrin) per il quale Sissy apre con un suo dirompente arrangiamento vocale del famoso standard jazz “Afro Blue”.

    Dopo “Sicily” e “Gira vota e furria”, “A METÀ (Fall in between)” è il nuovo singolo di Sissy Castrogiovanni, disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 28 agosto. 

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  • “Ghost of Ninive” è il nuovo singolo di Erisu

    Da venerdì 28 agosto 2026 sarà in rotazione radiofonica “Ghost of Ninive”, il nuovo singolo di Erisu, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 agosto. 

    “Ghost of Ninive” prende ispirazione dal mito delle antiche Dee che, dopo millenni di dominio del principio femminile, vengono definitivamente sconfitte proprio a Ninive dagli Dei destinati a guidare la nuova civiltà fondata sulla guerra e sul dominio. Il brano rievoca quel tempo e quegli accadimenti ammonendo che le dee sono ancora qui anche se solo in potenza, pronte ad essere evocate e riprendere possesso del filo della storia.

    Con questo bramo, Erisu sperimenta nuove sonorità, introducendo per la prima volta un utilizzo centrale delle tastiere, che accompagnano le melodie con timbri moderni e ossessivi. La canzone si sviluppa come una nenia serrata e ipnotica, nella quale le Dee ricordano agli uomini i propri nomi affinché non vengano dimenticati e affidano loro, attraverso l’anthem conclusivo, la chiave per evocarle nuovamente e riportarle sulla Terra. Caratterizzato da un BPM elevato, il brano richiama una danza rituale sfrenata attorno al fuoco. Un’evocazione che raggiunge il suo culmine nella variazione finale, armonizzata a tre voci. In questo passaggio riaffiorano gli elementi distintivi del sound di Erisu, in un equilibrio tra sperimentazione e identità che conduce il brano verso sviluppi sempre nuovi e mai prevedibili.

    «Il fantasma di Ninive rappresenta le antiche Dee che, dopo decine di millenni di dominio, proprio a Ninive vengono definitivamente sconfitte dalle nuove divinità che le sostituiranno nell’emergente civiltà successiva. Aspettano nell’ ombra torni il loro tempo», commentano Erisu.

     

    Il videoclip di “Ghost of Ninive” ritrae i tre membri di Erisu in due ambientazioni differenti. La prima è uno spiazzo davanti ad un’antica rocca, ripreso in notturna e illuminato da fuochi, con danzatrici del fuoco, vessilli neri decorati con antichi glifi e segni tribali rossi che richiamano il sangue e le fiamme.

    La seconda, che si alterna alla precedente conferendo ritmo e dinamismo alle immagini, è uno spazio astratto su fondo nero. Qui le tre dee, decontestualizzate e pienamente padrone della scena, declamano i nomi delle antiche divinità che rappresentano.

    Il dualismo tra la dimensione concreta del piazzale della rocca e lo spazio privo di riferimenti rappresenta l’evocazione della Dea, che dalla propria dimensione astratta, simboleggiata dallo sfondo nero, appare e si manifesta nel mondo degli uomini. Danze e canti contribuiscono a rendere le scene e i tagli di regia dinamici e coinvolgenti.

    Guarda il video di “Ghost of Ninive” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=ievOaJMWmh8

     

    ERISU | BIOGRAFIA

    Erisu nascono nel 2020 in Italia inizialmente come compagnia teatrale temporanea per portare in scena l’Act “The Secret Event”, in esso le artiste si rifanno alla mitologia pre istorica e fondono sonorità moderne con melodie e canti in lingua sumera. I membri attuali, di ERISU sono Ninlìl, Nenlù, NunRim che traggono i loro nomi da antiche divinità Sumere, vocalmente fanno un caratteristico utilizzo delle armonizzazioni che unite all’inedito suono della lingua Sumera creano affascinanti suggestioni nell’ ascoltatore. Tutti i membri di ERISU sono musiciste e suonano altri strumenti che utilizzano per comporre e produrre linee musicali anche se in live le Artiste preferiscono concentrarsi sulla fase vocale.

    “Ghost of Ninive” è il nuovo singolo di Erisu disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 agosto e in rotazione radiofonica da venerdì 28 agosto.

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  • Tommy Door pubblica il nuovo singolo “The Mission”

    Dal 7 agosto è disponibile “The Mission”, il nuovo singolo di Tommy Door. Un brano che parla di determinazione, autoaffermazione e della scelta di continuare a credere nei propri obiettivi, senza lasciarsi fermare dal giudizio degli altri.

    “The Mission” nasce da un concetto preciso: si può provare e fallire, riprovare e fallire ancora, ma il vero fallimento arriva quando si decide di non tentare più. Arrendersi significa rinunciare alla possibilità di scoprire fino a dove si sarebbe potuti arrivare e convivere con il rimpianto di non averci provato davvero.

    Nel nuovo brano Tommy Door racconta quindi la necessità di prendere le distanze da chi mette in dubbio i nostri obiettivi, da chi sostiene che non ce la faremo e da tutte quelle voci che, dall’esterno, provano a ridimensionare ambizioni e aspettative.

    La vera “missione” diventa così imporsi un traguardo, continuare a lavorare per raggiungerlo e andare incontro al proprio destino senza lasciarsi condizionare dalla paura del fallimento.

    Non esiste la certezza che ogni obiettivo venga raggiunto. Esiste però la possibilità di arrivare alla fine del percorso sapendo di aver fatto tutto il possibile, di aver continuato a credere nelle proprie capacità e, soprattutto, di non essersi arresi.

    “The Mission” può essere considerato anche come una naturale prosecuzione di “BELIEVERS”, l’album pubblicato da Tommy Door a gennaio. Un progetto attraverso il quale l’artista ha raccontato il cambiamento vissuto negli ultimi anni e i risultati raggiunti continuando a credere nel proprio percorso nonostante difficoltà, dubbi e ostacoli.

    Se “BELIEVERS” raccontava ciò che può accadere quando si sceglie di continuare a credere, “The Mission” ne sviluppa ulteriormente il messaggio, trasformandolo in una vera e propria dichiarazione d’intenti: provare, sbagliare, ricominciare e continuare ad andare avanti.

    Prodotto da Clayton, il nuovo singolo rappresenta un ulteriore capitolo nel percorso artistico di Tommy Door e porta con sé un messaggio personale ma facilmente condivisibile: vale sempre la pena provare a costruire qualcosa in cui si crede, anche quando il risultato non è garantito.

    “The Mission” di Tommy Door è disponibile dal 7 agosto sulle principali piattaforme digitali.

    Ascolta “BELIEVERS” su Spotify:
    https://open.spotify.com/intl-it/album/2ns1DB7VE4JYnxiQFFWq1l

  • “Deltaplano”: Vincenzo Mangiaracina entra nel roster di Mediterranean Label

    Dal Festival Internazionale “Voci dal Mediterraneo” arrivano due importanti riconoscimenti: il Premio Eventi & Management Italia nella serata delle cover e il Premio come artista più votato dallo streaming nella serata finale

    Vincenzo Mangiaracina, giovane artista campobellese classe 2010, si avvicina al mondo della musica all’età di dieci anni. Fin da subito intraprende un percorso di formazione attraverso lezioni di canto, con l’obiettivo di educare la propria voce e sviluppare le sue capacità interpretative.

    A soli tredici anni vive una delle sue prime esperienze importanti esibendosi sul palco del Rumore Bim Festival, competizione nella quale riesce a raggiungere la finale. Negli anni successivi continua a coltivare la propria passione, partecipando occasionalmente a spettacoli e manifestazioni locali, durante i quali ha l’opportunità di far conoscere la sua voce e di acquisire maggiore sicurezza sul palco.

    Il legame con la musica diventa sempre più forte, tanto che, all’età di quindici anni, Vincenzo decide di pubblicare il suo primo brano inedito, intitolato “Deltaplano”.

    Il brano viene selezionato dal direttore artistico Massimo Galfano per il Festival Internazionale “Voci dal Mediterraneo”, permettendo al giovane cantante di conquistare l’accesso alla finale della manifestazione.

    L’esperienza al Festival si rivela particolarmente significativa per Vincenzo, che riesce a distinguersi anche nelle diverse serate della competizione. Durante la seconda serata, dedicata alle cover, l’artista si esibisce con una personale interpretazione di “Nonno Hollywood”, conquistando il Premio Eventi & Management Italia, importante riconoscimento assegnato nel corso della manifestazione.

    Nella serata finale del Festival Internazionale “Voci dal Mediterraneo”, Vincenzo ottiene inoltre un altro prestigioso riconoscimento: il Premio come artista più votato dallo streaming, assegnato sulla base delle preferenze espresse dal pubblico durante la diretta streaming, proprio con il suo inedito “Deltaplano”.

    Due riconoscimenti che confermano il forte riscontro ottenuto dal giovane artista sia sul palco sia da parte del pubblico, premiandone l’interpretazione, la presenza scenica e la capacità di emozionare attraverso la musica.

    La forza di “Deltaplano” e la sua intensa carica emotiva hanno inoltre catturato l’attenzione degli A&R della Mediterranean Label, etichetta discografica fondata da Flavio Gennaro e Fabiano Galfano, che hanno scelto di inserire il brano nel proprio roster artistico. Il singolo esce quindi per Mediterranean Label ed è distribuito da Virgin Music Group, segnando un importante traguardo nel percorso artistico del giovane cantante.

    “Deltaplano” è una canzone intensa e personale, dedicata da Vincenzo a una cugina per lui molto speciale, che sta affrontando un momento particolarmente delicato legato alle proprie condizioni di salute.

    Attraverso il testo, l’artista racconta un legame profondo, fatto di affetto, complicità, ricordi, sorrisi e lacrime condivise. La persona amata viene descritta come un “tesoro prezioso”, un luogo sicuro nel quale rifugiarsi e uno sguardo sul quale poter sempre contare.

    L’immagine del deltaplano diventa così il simbolo della libertà, della speranza e della forza necessaria per continuare a volare in alto, anche quando il percorso appare difficile. Il verso “Vola più in alto, tu deltaplano, che sfiori le nuvole anche da lontano” rappresenta un messaggio di incoraggiamento rivolto alla cugina: un invito a non smettere di credere nei propri sogni e ad affrontare con coraggio anche i momenti più difficili.

    La distanza e il trascorrere del tempo non possono cancellare un rapporto autentico. Nel brano, infatti, questo legame viene paragonato a un faro che non si spegne mai e a due pezzi di un puzzle capaci di unirsi in un incastro perfetto.

    “Deltaplano” è molto più di un semplice esordio discografico. È una dedica sincera, una promessa di vicinanza e un messaggio di speranza. Con questo primo inedito, Vincenzo Mangiaracina sceglie di raccontarsi attraverso una storia vera e profondamente sentita, trasformando l’affetto per una persona speciale in musica e parole.

    Il percorso di Vincenzo si apre quindi con un progetto discografico importante, pubblicato da Mediterranean Label e distribuito da Virgin Music Group, arricchito dai primi prestigiosi riconoscimenti ottenuti sul palco del Festival Internazionale “Voci dal Mediterraneo”: il Premio Eventi & Management Italia nella serata delle cover e il Premio come artista più votato dallo streaming nella serata finale, conquistato con il suo inedito “Deltaplano”.

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  • Selly baby modella Italia celebra la fantasia infantile con “Luna lei mi guarda”

    Una luna luminosa osserva il mondo dall’alto, mentre sotto il suo sguardo prendono forma sogni, giochi, viaggi, stagioni e piccoli grandi sentimenti. È un universo raccontato con la spontaneità dell’infanzia quello che anima “Luna lei mi guarda”, il secondo album di Selly baby modella Italia, giovanissima artista pugliese che affida alla musica un messaggio di gioia, pace e fiducia nel futuro.

    Il nuovo progetto discografico è composto da nove brani inediti, allegri e ricchi di ritmo, pensati per coinvolgere i bambini e, allo stesso tempo, restituire agli adulti la leggerezza e l’immediatezza tipiche dello sguardo infantile.

    Dal punto di vista musicale, l’album si muove tra ballate leggere, canzoni ritmate e composizioni dall’impronta più dinamica ed energica. Le melodie sono concepite per risultare immediate, facilmente riconoscibili ed adatte ad essere cantate anche dai più piccoli. Il ritmo rappresenta uno degli elementi centrali del progetto e contribuisce a creare un’atmosfera generalmente luminosa, giocosa e positiva.

    Già osservando i titoli dell’album emerge la varietà tematica che presentano. “Amo l’aereo” richiama il fascino del viaggio e della scoperta, mentre “Io disegno” porta l’ascoltatore nel territorio della creatività e dell’immaginazione.

    Le 4 stagioni” guarda alla natura e al trascorrere del tempo, mentre “Mamma e papà vi amo tanto” introduce la dimensione più affettuosa e familiare del progetto.

    Con “Pianoforte rock” si staglia un momento più vivace ed energico, mentre “Io sono una star”racconta il sogno di esprimersi attraverso l’arte e di salire su un palcoscenico.

    A chiudere il percorso è “Sto crescendo sì”, un titolo che racchiude uno dei temi fondamentali dell’intero album: la scoperta quotidiana di sé e del mondo attraverso gli occhi di una bambina.

    Luna lei mi guarda” rappresenta un nuovo capitolo di un percorso artistico iniziato quando Selly aveva appena sette anni. Tra le precedenti pubblicazioni figurano i brani “Vogliamo la pace nel mondo”, “Amo la scuola” e “La mia classe meravigliosa”, canzoni scritte ed interpretate dalla giovane artista.

    Queste prime produzioni avevano già delineato alcuni degli elementi centrali della sua identità artistica: la volontà di trasmettere messaggi positivi, l’attenzione verso la scuola, il valore dell’amicizia e il desiderio di immaginare un mondo senza conflitti.

    Il secondo album amplia questo universo, introducendo nuove sfumature legate alla famiglia, al viaggio, alla natura, alla creatività e alla crescita.

    Con i suoi nove brani, “Luna lei mi guarda” si propone come un progetto rivolto a grandi e piccini, capace di raccontare l’infanzia senza artifici e attraverso emozioni immediatamente riconoscibili. Un album nato per divertire, far cantare e ricordare che i sogni, quando vengono coltivati con entusiasmo, possono trasformarsi in percorsi concreti.
    L’album è già disponibile su Spotify, Amazon Music, YouTube e su tutte le principali piattaforme digitali ed in radio.

    Selly baby modella Italia BIOGRAFIA

  • SVOSIL: il nuovo singolo è “MUFASA”

    Da venerdì 31 luglio 2026 in rotazione radiofonica “MUFASA”, il nuovo singolo di SVOSIL, già disponibile

    su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 20 luglio.

     

    “Mufasa” racconta un’amicizia fraterna e il legame profondo tra due persone. Il brano nasce da un’esperienza personale e lascia che sia il testo stesso a raccontarne la storia, senza ulteriori spiegazioni. L’amicizia raccontata nella canzone è anche quella con la persona che, anni prima, ha spinto Svosil a iniziare a scrivere e a usare la musica come forma di sfogo.


     

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  • “Break Time” è il nuovo singolo di Dose in radio e in digitale da venerdì 31 luglio

    Da venerdì 31 luglio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Break Time”, il nuovo singolo di DOSE. 

    “Break Time” è un brano che si muove tra autoironia e peso emotivo, costruendo un ritratto intimo e senza filtri di chi sceglie di restare fedele a sé stesso anche quando costa. Dose apre con leggerezza una connessione nuova, un’immagine quasi comica di chi cresce sottotraccia come un topinambur nella scena hip hop per poi scendere progressivamente in un territorio più oscuro e viscerale. Il ritornello è il cuore del brano: una notte insonne, il soffitto da fissare, un bicchiere di gin e la consapevolezza di chi ha toccato il fondo ma ha scelto di non smettere di scrivere. Il testo affronta il tema delle relazioni come patto faustiano alto prezzo, nessun ritorno e dell’isolamento vissuto non come sconfitta ma come spazio di chiarezza. La scrittura resta l’unico punto fermo, l’atto con cui Dose torna a essere se stesso ogni volta che il caos prende il sopravvento. Prodotto da Shareeq, la canzone accompagna le parole con un sound notturno e avvolgente, coerente con l’immaginario sonoro che l’artista ha costruito nel tempo.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Break Time nasce in uno di quei momenti in cui ti rendi conto che stai recitando una parte che non ti appartiene. Ho scritto questo pezzo partendo da un’immagine quasi ridicola il topinambur, una pianta che cresce sottoterra e nessuno vede perché è esattamente così che mi sono sentito spesso nella scena: presente, ma invisibile. E va bene così. Il ritornello è il momento in cui smetto di ironizzare e metto giù tutto il peso: le notti a fissare il soffitto, il gin, il silenzio. Non è un brano sulla disperazione, è un brano sull’onestà quella che ti chiede di stare con te stesso anche quando fa male. Le relazioni, l’isolamento, la firma col demonio: sono tutte metafore di scelte reali che ho fatto o che ho visto fare. Alla fine, quello che conta è sempre la stessa cosa: essere il vero me. Non l’ho scritto per convincere nessuno, l’ho scritto per non perdermi”. 

    Biografia

    Dose porta avanti il proprio progetto musicale dal 2015, anno in cui inizia a scrivere e registrare i primi brani in modo indipendente. La musica nasce come esigenza espressiva personale e si sviluppa nel tempo attraverso un percorso diretto, privo di filtri, costruito su testi fortemente narrativi e introspettivi. Negli ultimi anni il progetto ha trovato una direzione sempre più definita grazie a collaborazioni artistiche nate per affinità e portate avanti con continuità, con l’obiettivo di far coincidere visioni, linguaggi e attitudini diverse. Non riconoscendosi in riferimenti musicali precisi, l’artista non si lega a nomi o generi specifici, ma si nutre di ascolti trasversali e di una profonda attenzione alla scrittura: testi del passato e del presente, di artisti differenti per stile e provenienza, diventano materiale di studio e confronto costante. La parola rimane sempre al centro del processo creativo. Non possiede una formazione musicale accademica né suona strumenti: il suo approccio è istintivo e diretto, focalizzato sulla scrittura e sull’interpretazione. La musica diventa così un mezzo per raccontare esperienze vissute, pensieri non dichiarati apertamente e situazioni che richiedono ascolto e rilettura per essere comprese fino in fondo. All’interno della sua discografia, alcuni brani rappresentano tappe fondamentali del percorso artistico, tra cui “Emme Erre”, “Come la TV”, “Click Click Boom” e “No No Note”, pezzi che sintetizzano l’evoluzione del progetto e il suo immaginario sonoro. Dal punto di vista produttivo, non è supportato da un team fisso, ma collabora da anni con una rete ristretta di persone di fiducia. In particolare, lavora stabilmente con Shareeq, produttore con cui il sodalizio artistico si è consolidato nel tempo fino a diventare un punto centrale nello sviluppo sonoro del progetto, e con Doob, altra figura chiave nell’evoluzione del suo suono. Il suo pubblico non viene definito per categorie rigide: si rivolge a un ascoltatore consapevole, senza distinzione di genere, generalmente compreso tra i 18 e i 40 anni, capace di riconoscersi in testi che parlano di crescita, solitudine, scelte sbagliate e consapevolezza. Con la sua musica punta a raccontare la propria storia, il passato e il modo personale di osservare e restituire la realtà, spesso lasciando spazio al non detto e a significati che emergono solo a chi ha vissuto certe esperienze. L’obiettivo professionale è raggiungere il massimo potenziale del proprio talento, senza vincoli temporali, lasciando che sia il percorso stesso a definire i risultati. 

    “Break Time”, il nuovo singolo di DOSE disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 31 luglio 2026. 

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  • “Che ridere” (acoustic version) è il nuovo singolo di Santelmo

    Dal 31 luglio sarà in rotazione radiofonica “Che ridere” (acoustic version), il nuovo singolo di Santelmo disponibile sulle piattaforme di streaming digitale dal 24 luglio per Maionese Project. 

    “Che ridere – Acoustic Version” è la rilettura acustica del brano d’esordio dell’artista, uscito circa due anni e mezzo fa. Il testo racconta un fantasticare notturno tra le vie di Roma, tra il Circo Massimo, Piazza Navona e i sampietrini contati per gioco, più che un incontro reale: un mix di immaginazione e realtà che diventa il pretesto per riaprirsi emotivamente e tornare a sorridere. Il ritornello, giocoso e ripetuto, racchiude proprio questa scoperta, leggera e liberatoria. La veste acustica, voce e chitarra in primo piano, valorizza l’intimità di questo racconto sospeso tra sogno e realtà.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Che ridere” è il mio primo singolo, uscito due anni e mezzo fa, che ho scelto di riproporre in versione acustica. È nata quasi per caso, una sera di maggio, davanti al Circo Massimo a Roma. Mi si è piantata in testa un’immagine, una frase, una melodia, e ho iniziato a fantasticare un momento che avrei voluto vivere, dopo un periodo pesante della mia vita. Sono andato a cercare altre sensazioni simili nella notte: al belvedere di Monte Ciocci e poi in Piazza Navona, stranamente deserta. Con un po’ di fantasia mescolata a un po’ di realtà, ho ritrovato la leggerezza di un momento spensierato. Nel buio bello di Roma sono svaniti gli ultimi residui di un buio più brutto, quello di esperienze passate. Ho scoperto che ero ancora capace di sorridere.”

    Biografia

    Santelmo, nome d’arte di Gabriele Soldati, è un cantautore emergente di Modena classe 1994. Ha iniziato a scrivere canzoni durante il primo lockdown del 2020, quasi per caso, in un periodo di forte impatto emotivo.

    Da allora ha trovato nella musica e nella scrittura un modo autentico per raccontarsi e attraversare le esperienze più intense. Le sue canzoni trasformano fragilità, malinconia e smarrimento in melodie intime e sincere, cercando sempre uno spiraglio di luce anche nei momenti più complessi.

    Dopo anni di esperimenti tra memo vocali e registrazioni casalinghe, nel 2024 ha pubblicato i suoi primi singoli e ha iniziato a esibirsi dal vivo, sviluppando un percorso artistico che si muove tra cantautorato contemporaneo e sonorità indie pop.

    Ha sempre lavorato in modo indipendente e recentemente ha firmato un contratto con Maionese Project, di Matilde Dischi. Oggi è concentrato sulle nuove pubblicazioni e sulla crescita del suo percorso live, una dimensione in cui sta scoprendo di sentirsi pienamente connesso alla sua musica.

    L’obiettivo è continuare a far evolvere il progetto, raggiungendo sempre più persone attraverso canzoni sincere, capaci di creare connessioni autentiche.

    “Che ridere” (acoustic version) è il nuovo singolo di Santelmo per Maionese Project disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 24 luglio e in rotazione radiofonica dal 31 luglio.

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  • Erisu: è online il videoclip di “Ghost of Ninive”

    Da martedì 28 luglio 2026 è disponibile il videoclip di “Ghost of Ninive”, il nuovo singolo di Erisu. Un progetto visivo che amplia e rafforza l’immaginario evocativo del brano, trasformando in immagini il suo universo simbolico fatto di spiritualità, antichi rituali e richiami al sacro femminile.

    Il videoclip di “Ghost of Ninive” ritrae i tre membri di Erisu in due ambientazioni differenti. La prima è uno spiazzo davanti ad un’antica rocca, ripreso in notturna e illuminato da fuochi, con danzatrici del fuoco, vessilli neri decorati con antichi glifi e segni tribali rossi che richiamano il sangue e le fiamme.

    La seconda, che si alterna alla precedente conferendo ritmo e dinamismo alle immagini, è uno spazio astratto su fondo nero. Qui le tre dee, decontestualizzate e pienamente padrone della scena, declamano i nomi delle antiche divinità che rappresentano.

    Il dualismo tra la dimensione concreta del piazzale della rocca e lo spazio privo di riferimenti rappresenta l’evocazione della Dea, che dalla propria dimensione astratta, simboleggiata dallo sfondo nero, appare e si manifesta nel mondo degli uomini. Danze e canti contribuiscono a rendere le scene e i tagli di regia dinamici e coinvolgenti.

     Disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 agosto e in rotazione radiofonica da venerdì 28 agosto “Ghost of Ninive” il nuovo singolo di Erisu è un brano che rievoca il mito delle antiche Dee e il tramonto del principio femminile nell’antica Ninive.

    “Ghost of Ninive” prende ispirazione dal mito delle antiche Dee che, dopo millenni di dominio del principio femminile, vengono definitivamente sconfitte proprio a Ninive dagli Dei destinati a guidare la nuova civiltà fondata sulla guerra e sul dominio. Il brano rievoca quel tempo e quegli accadimenti ammonendo che le dee sono ancora qui anche se solo in potenza, pronte ad essere evocate e riprendere possesso del filo della storia.

    Con questo bramo, Erisu sperimenta nuove sonorità, introducendo per la prima volta un utilizzo centrale delle tastiere, che accompagnano le melodie con timbri moderni e ossessivi. La canzone si sviluppa come una nenia serrata e ipnotica, nella quale le Dee ricordano agli uomini i propri nomi affinché non vengano dimenticati e affidano loro, attraverso l’anthem conclusivo, la chiave per evocarle nuovamente e riportarle sulla Terra. Caratterizzato da un BPM elevato, il brano richiama una danza rituale sfrenata attorno al fuoco. Un’evocazione che raggiunge il suo culmine nella variazione finale, armonizzata a tre voci. In questo passaggio riaffiorano gli elementi distintivi del sound di Erisu, in un equilibrio tra sperimentazione e identità che conduce il brano verso sviluppi sempre nuovi e mai prevedibili.

    Disponibile il pre-save del brano al seguente link

    https://ada.lnk.to/ghostofninive

     

    «Il fantasma di Ninive rappresenta le antiche Dee che, dopo decine di millenni di dominio, proprio a Ninive vengono definitivamente sconfitte dalle nuove divinità che le sostituiranno nell’emergente civiltà successiva. Aspettano nell’ ombra torni il loro tempo», commentano Erisu.

     

    PROSSIME DATE

    13 giugno – RIEVOCANDUM | San Polo D’Enza (RE)

    24 giugno – CAMPI BEER FESTIVAL | Campi Bisenzio (FI)

    2 agosto – MALPAGA FOLK & METAL FEST | Cavernago (BG)

    06 settembre – RUNIKA FANTASY & MEDIEVALE | Mestre (VE)

    ERISU | BIOGRAFIA

    Erisu nascono nel 2020 in Italia inizialmente come compagnia teatrale temporanea per portare in scena l’Act “The Secret Event”, in esso le artiste si rifanno alla mitologia pre istorica e fondono sonorità moderne con melodie e canti in lingua sumera. I membri attuali, di ERISU sono Ninlìl, Nenlù, NunRim che traggono i loro nomi da antiche divinità Sumere, vocalmente fanno un caratteristico utilizzo delle armonizzazioni che unite all’inedito suono della lingua Sumera creano affascinanti suggestioni nell’ ascoltatore. Tutti i membri di ERISU sono musiciste e suonano altri strumenti che utilizzano per comporre e produrre linee musicali anche se in live le Artiste preferiscono concentrarsi sulla fase vocale.

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