Blog

  • Accame torna con il nuovo singolo “Senza limiti”

    Dal 6 luglio è disponibile su YouTube “Senza limiti”, il nuovo singolo di Giuseppe Accame in arte ACCAME.

    “Senza Limiti”, il nuovo brano del cantautore ligure unisce la profondità della tradizione classica a una spinta sonora moderna, rappresenta un’importante conferma nel percorso dell’artista, consolidando la strada già tracciata con successo dalle sue precedenti pubblicazioni e riaffermando la sua capacità di coniugare la finezza del cantautorato classico con arrangiamenti contemporanei e d’impatto.

    Il brano si sviluppa come un racconto intimo ma universale: si apre in un giorno “grigio come cenere” per poi trovare luce e redenzione nell’incontro con l’altro. Il testo esplora così la dicotomia tra la complessità del vivere quotidiano e il bisogno di credere nel domani, racchiudendo il cuore del pezzo in un messaggio di speranza e libertà condivisa.

    Dal punto di vista tecnico, la traccia porta la firma di Giuseppe Accame per testi e musiche, mentre la cura degli arrangiamenti, del mix e del mastering è stata affidata a Gabriele Pallanca. Le sessioni di registrazione si sono svolte interamente presso gli studi di Genova Records, restituendo un suono pulito, avvolgente e fedele alla poetica dell’artista.

    In netta controtendenza rispetto al mercato digitale attuale, l’artista ha fatto una scelta radicale: non affidarsi alle tradizionali piattaforme di streaming, ma concentrare l’intera presenza online sul proprio canale ufficiale YouTube. Una decisione nata dalla volontà di preservare un contatto diretto, lineare e visivo con il pubblico, trasformando la piattaforma in un vero e proprio archivio storico e multimediale della sua evoluzione artistica.

    Alcuni estratti del testo della canzone: “Vivere non è solo un gesto di caparbietà / è credere che il meglio deve ancora essere / viverti non è solo un atto di necessità…”

    Ascolta il brano 

    Guarda il videoclip



    Biografia

    Giuseppe Accame, in arte ACCAME, nasce nel 1979 e cresce portando dentro di sé l’influenza, il vento e le atmosfere tipiche della Liguria. La sua proposta musicale si definisce fin da subito attraverso un’attitudine sonora moderna, che guarda al futuro senza mai tradire le radici nobili e solide del cantautorato classico italiano. Negli ultimi anni, il suo percorso artistico ha subìto una significativa accelerazione grazie a una pubblicazione costante e strutturata di brani originali sul proprio canale YouTube. È in questo spazio che emerge con nitidezza la sua cifra stilistica, caratterizzata da arrangiamenti acustici estremamente curati, spesso impreziositi da chitarre e armonica, posti al servizio di testi dal duplice binario. L’artista si muove infatti con naturalezza dentro il pop brillante e ironico di episodi come il singolo del 2023 “Estate da Rich” — brano poi riproposto nella versione “Estate da Rich (Remastered Summer 2024)” — e la profonda sensibilità emotiva di ballad come “Non sarà facile”, uscita nel 2025. La sua è una scrittura sincera, pensata per chi cerca nella musica una narrazione autentica, capace di fotografare frammenti di vita reale con semplicità, eleganza e garbo.

    Il percorso discografico sulla piattaforma si è consolidato nel tempo, a partire dal 2023 con la pubblicazione dell’EP “Ragazza Rossetto Fragola” e del brano “Ora e dovunque sarò” in collaborazione con Marco Delta. L’anno successivo, il 2024, ha visto una ricca produzione di inediti tra cui “Dimmi che lo sai”, “La storia di un minuto”, “Le mie cure” e “Colpo di fulmine”. La creatività dell’artista è proseguita intensamente nel 2025 con i lanci di “Siamo ancora qui”, “Fino a tre”, “Ti prendi il mio tempo” e la suggestiva “Ragazza rossetto fragola (Country Acoustic Version)”, fino ad arrivare al 2026 con il brano “Deceleriamo (tutto dipende da te)”.

    Questa costante evoluzione culmina oggi nel nuovo singolo “Senza Limiti”, un’opera interamente autoprodotta che conferma la precisa scelta artistica di una distribuzione esclusiva su YouTube, escludendo deliberatamente i canali digitali tradizionali. Per quanto riguarda i dettagli tecnici del brano, testo e musica portano la firma dello stesso Giuseppe Accame, mentre la cura e lo sviluppo di arrangiamenti, mix e master sono stati affidati a Gabriele Pallanca. Il lavoro di registrazione è stato interamente realizzato presso gli studi di Genova Records a Genova, siglando così un nuovo importante capitolo della sua produzione.

    YouTube

  • Scegliere la musica prima dei numeri: uno dei producer degli Articolo 31, Tiziano Ferro e Spagna, T.N.Y. torna con “Solo Noi” insieme ad Awa Fall e Ivan Stray

    Cosa succede quando anche chi conosce benissimo l’industria musicale sente il bisogno di sottrarsi alla dittatura della misurabilità?

    Una possibile risposta arriva con “Solo Noi”, il nuovo singolo del producer platinum certified T.N.Y. feat. Awa Fall & Ivan Stray, disponibile da venerdì 10 luglio.

    Antonio Colangelo, in arte T.N.Y., questo mercato lo conosce da oltre trent’anni. Dal 1993 lavora come dj, musicista, produttore e ingegnere del suono; ha firmato produzioni, mix e arrangiamenti per artisti come Articolo 31, J-Ax, Tiziano Ferro e Spagna, e ha visto i propri lavori uscire per realtà discografiche internazionali. Nel suo percorso ci sono anche numerose certificazioni: il disco d’oro per la produzione di “Un Bel Viaggio”, con cui gli Articolo 31 sono tornati al Festival di Sanremo nel 2023, il disco d’oro per quattro brani dell’album “Protomaranza” e il disco di platino per “Fiesta” di J-Ax.

    “Solo Noi” nasce quindi da un produttore che non parla dei numeri come se non li avesse mai incontrati. Li conosce, li ha visti crescere e diventare parte naturale del lavoro, ma, proprio per questo, ha scelto di pubblicare un brano nato in studio quasi per caso, senza partire da un’idea già orientata al rendimento. E questa decisione non arriva come un rifiuto del mercato, né come presa di distanza da un sistema di cui fanno parte artisti, produttori, etichette, piattaforme, media, uffici stampa e pubblico. È, piuttosto, il tentativo di riportare, almeno per una canzone, la musica prima della prestazione, la creatività prima del business, il brano prima della sua possibile resa. Il tutto, in un momento storico e in una stagione – l’estate – in cui la musica sembra dover dimostrare il proprio valore prima ancora di essere ascoltata.

    Il brano nasce durante una sessione con Awa Fall, tra le voci reggae italiane più riconosciute anche fuori dai confini nazionali. L’artista era arrivata in studio per registrare un altro pezzo; T.N.Y. le fa ascoltare una base, l’intuizione prende forma e da quel momento “Solo Noi” comincia a diventare qualcosa di diverso da una collaborazione creata a tavolino.

    Awa Fall non è una voce chiamata semplicemente ad arricchire una produzione. Nata a Bergamo da padre senegalese e madre italiana, attiva fin da giovanissima tra reggae, soul, r’n’b, blues e rap, ha portato la propria cifra su palchi e festival internazionali, consolidando negli anni un percorso fortemente legato al roots reggae e a una dimensione live che l’ha resa una delle interpreti più autorevoli della scena reggae italiana.

    Proprio per questo, la sua presenza in “Solo Noi” diventa uno degli elementi più interessanti: abituata a cantare prevalentemente in lingua inglese e a muoversi all’interno della scena reggae, qui Awa Fall sceglie l’italiano, entra in una scrittura sentimentale e si confronta con una produzione che unisce elettronica e urban-pop. Un cambio d’abito che non cancella la sua identità, ma la porta in un contesto meno atteso, dove la voce resta caratterizzante e, allo stesso tempo, mostra una sfumatura diversa del suo modo di interpretare.

    Ivan Stray, giovane rapper di Luino, cresciuto artisticamente tra il Nord Italia e il Molise, arriva nel pezzo spostandolo fuori dalla sola storia d’amore. Nelle sue barre il rapporto tra due persone diventa anche il ricordo di ciò che hanno attraversato: ferite, buio – «Siamo il risultato di ferite, sangue, lacrime» – e la sensazione di esserci stati davvero, anche quando chi avevano intorno preferiva non farlo – «Quando tutto va bene chiamano in tanti, ma eravamo solo noi quando il buio era davanti».

    Da lì, il brano smette di raccontare soltanto un legame e comincia a descriverne gli effetti fisici, sul modo stesso di restare aggrappati a qualcuno. Arterie svuotate, male compresso nella voce, gardenie ridotte in cenere, pupille di benzina, supernove che esplodono nel corpo, pensieri in cui si affoga in metro. E il deserto del Gobi, richiamato più volte, che diventa il luogo simbolico di una fame affettiva estrema: desiderare qualcuno «come una goccia d’acqua nel deserto del Gobi» significa portare il sentimento in una zona di pura necessità, in cui l’amore non è soltanto scelta, ma sete e ostinazione.

    La produzione di T.N.Y. avvolge perfettamente la vocalità magnetica di Awa Fall e l’intervento street di Ivan Stray, coniugando la mano di un produttore abituato a trattare il suono come materia tecnica e una sensibilità interpretativa che mette ogni elemento al posto giusto. Non è casuale che Colangelo arrivi anche da una formazione in architettura, oltre che da un diploma in sound engineering e mastering: nel brano si percepisce una cura dello spazio sonoro, dei pieni e dei vuoti, delle entrate vocali e delle aperture dinamiche.

    In un mercato che spesso chiede ai brani di essere già contenuto, già formato breve, già numeri potenziali prima ancora di essere musica, “Solo Noi” prova a ridare centralità alla canzone e al bisogno di tornare alla musica come luogo di rischio, incontro e libertà creativa.

  • “Anomalia” è il nuovo singolo di Grace

    Dopo il grande successo riscosso in apertura a Vasco Rossi lo scorso 13 giugno a Olbia, dal 10 luglio sarà in rotazione radiofonica “ANOMALIA”, il nuovo singolo di Grace per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 luglio.

    “ANOMALIA” è un manifesto per chi si è sempre sentito fuori posto: in famiglia, in compagnia, nella vita. È l’invito ad andare per la propria strada nonostante il giudizio e le pressioni sociali.

    Grace, attraverso “ANOMALIA”, consolida un sound originale già anticipato con l’intimità del precedente singolo “46”. Il brano racconta il rifiuto di una vita già scritta dagli altri e il conflitto tra ciò che ci viene insegnato e quello che sentiamo davvero dentro. Parla di crescere tra regole («stai composta»), aspettative («non vedo papà che mi accompagna all’altare») e modelli da seguire, per poi accorgersi che non ci rappresentano. E soprattutto racconta quel momento in cui capisci che non sei tu il problema, ma l’idea di “normalità” che qualcuno ha deciso prima di te: un attacco diretto alle convenzioni e a quel «finto perbenismo femminile» da cui Grace si smarca con la fierezza di un «cavallo pazzo».

    L’artista commenta il nuovo singolo: “Vivi, viaggia, canta e ricominci. Durante il mio soggiorno in California, mentre registravo il brano, ho conosciuto la mia atuale stylist. Dopo 5 minuti che ci parlavo (mai vista prima) le ho detto ‘Domani voglio andare a fare la Route 66, vieni?’. La mattina abbiamo affittato una mustang, abbiamo fatto la Route 66 e abbiamo preso un elicottero per sorvolare il Grand Canyon.”

    Pre-salva il brano: lnk.to/GraceAnomalia

    Il videoclip diventa la dimostrazione visiva di “ANOMALIA”: non racconta una libertà casuale, ma il fatto che sei fatta così e non riesci a incastrarti in una vita normale. Il movimento, il partire e il cambiare non sono una scelta costruita, ma una necessità. Mentre gli altri restano dentro schemi già scritti, tu costruisci la tua strada muovendoti continuamente, ed è proprio questo che trasforma il video in un grido generazionale di libertà e identità.

    Guarda il video su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=waAL1Hsb-Ts

    L’artista aggiunge, ricordando l’apertura al concerto di Vasco Rossi: “Aprire il concerto di Vasco è stata una di quelle esperienze che ti cambiano il modo di vedere le cose. Mi ha ricordato perché faccio questo lavoro e quanto valga la pena continuare a crederci, anche quando sembra impossibile. Mi porto a casa emozioni che non dimenticherò mai, tanta gratitudine e ancora più voglia di fare musica. Perché se una cosa così è successa, allora forse il bello deve ancora arrivare.” 

    Biografia

    Grace è una cantautrice energica con una voce versatile, capace di passare da toni graffianti a momenti più dolci e sensibili. La sua formazione artistica ha radici profonde: inizia a studiare canto pop e moderno all’età di 8 anni, integrando negli anni lo studio della recitazione e della performance nel mondo del musical.

    Il consolidamento del suo profilo professionale avviene a Milano, dove si laurea in Canto e Musica Pop, affinando le proprie doti interpretative e la scrittura autoriale, che conduce spesso accompagnandosi con pianoforte e chitarra.

    La proposta musicale di Grace si configura come una narrazione autobiografica e “senza filtri”. Le sue influenze artistiche riflettono un mix eterogeneo che unisce l’anima soul di Amy Winehouse all’energia delle grandi popstar del primo decennio duemila (come Lady Gaga e Katy Perry), fino ad approdare a un cantautorato moderno ispirato a Lauren Spencer Smith.

    Nella sua discografia emergono brani chiave come “Peggiore Mostro”, analisi cruda del logoramento relazionale, ed “In bilico”, manifesto generazionale dedicato ai dubbi e alle ambizioni dei ventenni di oggi. I suoi lavori più recenti “Ti divora” e “Tilt”, rappresentano una svolta energica incentrata sulla resilienza e la riscoperta di sé.

    Sostenitrice del lavoro collettivo, Grace coordina un team di professionisti con l’obiettivo strategico di consolidare un progetto che parli direttamente a un pubblico giovane, consapevole e ambizioso (target 20-30 anni). La sua missione professionale punta a trasformare la musica in un rifugio identitario per l’ascoltatore, trattando temi universali come la ricerca di casa, l’indipendenza e la costruzione costante del proprio futuro.

    Ad aprile 2026 esce il brano “46”.

    A maggio 2026 vince il contest “Zocca Paese della Musica” e il 13 giugno si esibisce allo Stadio di Olbia in apertura a Vasco Rossi.

    “ANOMALIA” è il nuovo singolo di Grace disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 luglio e in rotazione radiofonica dal  10 luglio per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    Instagram | TikTok | Spotify | YouTube | Facebook

  • “Terrastronave” è il nuovo singolo di Massimo De Simone

    Dal 10 luglio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “Terrastronave”, il nuovo singolo del cantautore Massimo De Simone.

    “Terrastronave” è un brano intenso e suggestivo che unisce sonorità ricercate a un testo profondo e riflessivo, capace di trasportare l’ascoltatore in un viaggio sonoro unico.

    Il brano si sviluppa su un arrangiamento elettronico d’atmosfera, arricchito da chitarre spaziali e synth avvolgenti che richiamano l’immagine di un viaggio cosmico. “Terrastronave” è una metafora della nostra esistenza e del pianeta che ci ospita: un vascello in continuo movimento nell’universo, in bilico tra la fragilità umana e l’immensità del tempo e dello spazio. Con una linea melodica trascinante e un ritornello di grande impatto emotivo, Massimo De Simone esplora i concetti di connessione, amore umano, tempo e memoria, invitando a riflettere sul senso del nostro percorso collettivo.

    “Terrastronave” nasce dal desiderio di raccontare il viaggio dell’umanità su questo pianeta come passeggeri di un’unica, grande navicella spaziale. Siamo particelle collegate, anime che viaggiano nel tempo a velocità pazzesche, cercando di dare un senso alle nostre scelte e alle nostre storie. La meta esiste, tuttavia, e un giorno ci sarà rivelata, ma il senso già ci è chiaro: l’umanità intera che cavalca luci e atomi in una corsa inarrestabile verso l’eternità.»

    Il brano è stato mixato e prodotto con l’obiettivo di fondere la tradizione cantautorale italiana con influenze pop-rock ed elettroniche internazionali di stampo contemporaneo. 

    Commenta l’artista a proposito del nuovo brano: “Con questo brano volevo dare voce a un’intuizione che mi accompagna da tempo: non abitiamo semplicemente un mondo, ma esistiamo simultaneamente in molteplici dimensioni. In ciascun piano di realtà, tuttavia, il nostro apparato percettivo agisce come un algoritmo: filtra e seleziona solo ciò che è strettamente funzionale alla nostra sopravvivenza, tagliando fuori l’immensità che ci circonda.

    Dal punto di vista musicale, bypassare questo ‘filtro algoritmico’ è stata la vera sfida della produzione. Abbiamo lavorato su strati sonori sovrapposti, nascondendo frequenze e ritmiche in profondità, nel tentativo di hackerare temporaneamente quel software e aprire una breccia tra le dimensioni.

    Per scoprire cosa? Che la Terra non è un semplice sasso scagliato nel vuoto cosmico dove la vita è nata per puro caso. Guardando attraverso quella breccia, ho compreso che è un’astronave viva e organica. Non stiamo viaggiando alla deriva: questa immensa creatura ci trasporta nello spazio verso una meta definita, una destinazione a noi ignota per fini altissimi, non ancora rivelati all’umanità.

    Quando ho realizzato tutto questo, l’anima del brano è esplosa. Volevo tradurre in musica la sensazione di un’esistenza che, sotto questa luce, assume un significato totalmente nuovo. In studio abbiamo cercato a lungo il suono esatto di questa rivelazione: quell’istante preciso in cui, un giorno, potremo insegnare agli angeli il calore imperfetto e meraviglioso dell’amore umano.”

    Il videoclip di “Terrastronave” è un’autentica odissea visiva, un’esperienza onirica e surreale ambientata in un cosmo fantastico e in perenne mutazione. In questo viaggio intergalattico, la performance dell’artista si intreccia all’incontro con creature bizzarre e personaggi enigmatici, guidando lo spettatore in un’esplorazione senza confini attraverso epoche lontane, mondi sconosciuti e dimensioni parallele.

    Per amplificare la sensazione di questo moto perpetuo, il video esplode in un caleidoscopio di linguaggi visivi. Dall’animazione classica alla modellazione 3D, dalla glitch art ad ambientazioni iperrealistiche: gli stili grafici si susseguono e collidono per restituire il senso di vertigine di un universo irrequieto, dove le epoche storiche e i futuri immaginati si mescolano nello stesso istante.

    Il cuore concettuale dell’opera risiede nella sua natura ibrida. La fusione tra riprese reali e scenari generati dall’Intelligenza Artificiale mima esattamente la caotica complessità della nostra realtà, in cui coesistono costantemente tangibile e virtuale, sublime e ridicolo, antico e ipertecnologico. Il videoclip diventa così lo specchio di questo caos: un’opera frammentata, imprevedibile, camaleontica e sfuggente.

    “Terrastronave” è, in definitiva, l’inno visivo all’esistenza nel suo flusso più caotico ed eterno. Un promemoria che la Terra, la storia umana, la nostra grandezza e le nostre ironie viaggiano insieme a noi, passeggeri di un’enorme astronave che solca l’infinito.

    Guarda il videoclip: https://youtu.be/Iodjx8Vxz6Q

    Biografia

    Massimo De Simone è un poliedrico cantautore romano la cui identità artistica si muove con naturalezza tra le sfumature del pop-rock, del musical e della musica per immagini. Il suo legame con l’universo sonoro ha radici profonde e precoci: lo studio del pianoforte, iniziato a soli sei anni, ha trasformato lo strumento nel compagno inseparabile di una vita, diventando il fulcro della sua produzione.

    Definito un songwriter dal talento cristallino, De Simone si distingue per la capacità di intrecciare suoni e parole in un gioco creativo originale, frutto di una costante urgenza di esplorare nuovi territori espressivi. La sua arte vive di sinergie sottili tra musica e poesia per narrare l’emozione, tra scienza e fantasia per espandere l’immaginazione, e tra il quotidiano e il trascendente per elevare il vissuto a forma d’arte. Questa costante formula di alchimie musicali invita l’ascoltatore a immergersi in paesaggi sonori densi di significato, dove la tecnica compositiva si fonde con una rara sensibilità emotiva.

    La visione di Massimo abbraccia lo spettacolo a 360 gradi, superando gli schemi della classica forma-canzone. Come autore e produttore di musical, riesce a far convergere il linguaggio delle note con la potenza della messinscena, dando vita a esperienze teatrali immersive. Radicato nel panorama culturale di Roma, collabora attivamente con diversi studi di registrazione, influenzando la scena locale con una versatilità che nasce da una gavetta autentica: dalle esperienze nel pianobar e nell’animazione fino ai palchi dei grandi teatri del Centro Italia, ogni sua performance rappresenta un’occasione di incontro diretto e sincero con il pubblico.

    La sua determinazione lo ha portato a distinguersi in numerosi concorsi musicali nazionali, raggiungendo regolarmente le fasi finali e ottenendo riconoscimenti che fungono da trampolino di lancio per un’evoluzione stilistica senza sosta. La cifra di De Simone è caratterizzata da un approccio solare e raffinato, in cui le canzoni cercano un contatto con la realtà sociale o spirituale. Un esempio significativo è il brano Il Soave Assolo (2022), nato dalla complessa necessità di spiegare la guerra a un bambino, contrapponendo l’orrore del conflitto alla purezza del canto dei più piccoli. Le sue influenze spaziano dal rock classico alla grande melodia italiana, con una particolare attenzione alla composizione per il cinema e il teatro.

    Nella sua carriera di autore teatrale spiccano opere di ampio respiro come il musical a sfondo religioso Sui passi suoi, dove emerge l’abilità nel legare narrazione e spiritualità, e Uomo senz’anima, ispirato al Frankenstein di Mary Shelley, che ne ha consolidato la fama come produttore e arrangiatore. Parallelamente all’attività live, che vanta oltre vent’anni di esperienza, la sua produzione discografica recente si è rivelata particolarmente prolifica. Dopo il successo di Laila nel 2021, Massimo ha esplorato le sfumature dell’animo umano con brani come Natale è qua, una celebrazione dell’amore universale, e Sogni e voglie, che indaga il bisogno di empatia e contatto.

    Un tratto distintivo e unico della sua poetica è l’interesse per i temi scientifici e astrofisici, tradotti in note attraverso tracce suggestive come Antimateria, Danza Aliena, Stringhe di energia e La canzone dei pianeti. Questa fascinazione per l’infinito prosegue in composizioni come Quasar viola, Linea di Kármán e Valzer onirico, dove il rigore della fisica si fonde con la libertà della fantasia. Massimo De Simone continua oggi a essere una voce indipendente e autorevole, capace di mantenere una propria impronta distinta grazie a un’originale sintesi tra rigore compositivo e slancio onirico, scrivendo la propria storia attraverso melodie nate per restare nel tempo.

    A maggio pubblica il brano “Nonostante tutto e tutti”.

    “Terrastronave” è il nuovo singolo di Massimo De Simone disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 10 luglio 2026. 

    Instagram | Facebook

  • “Hardchive.exe”: Malakooda trasforma il rap nato su Instagram in un progetto compatto

    Una parte sempre più significativa del rap contemporaneo non nasce più soltanto in studio, nella forma chiusa del singolo o dell’album, ma nel flusso rapido dei social: freestyle pubblicati come esercizi di stile, reel che diventano piccoli palchi digitali, strofe condivise, salvate, richieste, rimandate da una community prima ancora di arrivare sulle piattaforme ufficiali. In questa zona di transito, spesso sottovalutata, matura “Hardchive.exe” (Ciao Proprio Label/ Symphonic), il nuovo progetto di Malakooda, rapper e autore parmigiano che sceglie di trasformare i propri freestyle più apprezzati dal pubblico in un lavoro unitario, pensato per sottrarli alla dispersione dell’algoritmo e farli confluire in un catalogo sonoro strutturato.

    Il titolo gioca su una doppia lettura: da un lato l’idea di archivio, dall’altro il rimando a un’estetica digitale ormai consumata, fatta di file eseguibili, motori di ricerca obsoleti, siti disturbanti, pagine dimenticate, frammenti di un web sempre più complesso e inquieto. “Hardchive.exe” nasce così come raccolta, ma assume subito una valenza differente, che non è quella del semplice recupero di materiale già apparso online, bensì quella di una chiusura della prima fase artistica, di una messa a fuoco del linguaggio e di una dichiarazione di appartenenza a una scena rap che privilegia ancora tecnica, densità, immaginario e collisione tra registri.

    Il progetto raccoglie freestyle che, nel tempo, hanno totalizzato circa 400 mila visualizzazioni su Instagram, tutti accompagnati dai rispettivi videoclip ma mai pubblicati ufficialmente prima d’ora. Attorno a questa matrice si innesta l’inedito “Chupacabra”, realizzato con Esa AKA El Presidente, figura storica della cultura hip hop italiana, su produzione dello stesso Esa, e la Live Version di “Codex Gigas”, traccia legata alla vittoria di Malakooda in un contest al Barrio’s Live di Milano, davanti a circa un centinaio di partecipanti.

    La presenza di Esa, ben lontana dal semplice featuring di richiamo, è un riconoscimento della traiettoria tracciata finora dall’artista: “Chupacabra” nasce infatti come premio e come sigillo di una fase in cui Malakooda ha portato sul palco la propria scrittura, ottenendo podi e vittorie in contest rap di rilievo. Il brano ruota attorno a una metafora: ogni “GOAT”, inteso insieme come capra e come acronimo di “greatest of all time”, può avere un predatore nascosto nella catena alimentare. Il Chupacabra diventa così l’immagine dell’artista che resta nell’ombra, non ancora sovraesposto, ma già competitivo per scrittura, ambizione e presenza scenica.

    “Hardchive.exe” non è un concept album in senso stretto, ma possiede un immaginario compatto, cucito su suoni grezzi e industrial, riferimenti al cinema horror, citazioni cinematografiche e pop, barre fitte, punchline continue, pochissimi ritornelli tradizionali.

    Nelle tracce affiorano riferimenti al cinema horror di Lamberto Bava, a “Ghost in the Shell”, “Blade”, “Psycho”, al grindhouse, al fantasy, alla cultura videoludica e al rap battle, insieme alla provincia, alla religione, all’ironia nera e a una continua deformazione linguistica. Un repertorio di immagini e citazioni che viene usato come parte integrante di una scrittura volutamente aspra, stratificata, refrattaria alla forma più prevedibile di un certo tipo di rap degli ultimi anni.

    Accanto a Esa, il progetto include anche la collaborazione con gli IJEN KAI, band cyberpunk giapponese con cui Malakooda condivide la ricerca di sonorità industriali e sperimentali. La produzione di “Merda Duomo”, registrata e curata in studio da Jack The Smoker, aggiunge un ulteriore tassello alla dimensione street e contaminata del lavoro, confermando la volontà dell’artista di muoversi dentro un rap capace di assorbire cinema, distorsioni elettroniche, immaginario urban e sperimentazione.

    Prodotto e pubblicato da Ciao Proprio Label, con distribuzione Symphonic, “Hardchive.exe” vede tra i produttori Esa AKA El Presidente, 2Twins, IJEN KAI e squirl beats. Il video social ufficiale di “Chupacabra”, curato personalmente da Malakooda anche sul fronte grafico, vede la partecipazione di Esa alle riprese e conferma la natura artigianale, visiva e multidisciplinare del progetto.

    «“Hardchive.exe” chiude una piccola era del mio percorso – conclude Malakooda -. Sono brani che negli anni hanno avuto una vita propria su Instagram e che molte persone mi chiedevano di poter ascoltare sulle piattaforme. Ho voluto raccoglierli senza snaturarli, lasciando intatta quella parte grezza, diretta, quasi da file ritrovato. “Chupacabra”, con Esa, rappresenta la chiusura del cerchio: nasce da una vittoria live e porta nel progetto l’idea che la competitività di un artista non coincida sempre con la sua esposizione pubblica.»

    A seguire, tracklist e track by track del disco.

    “Hardchive.exe” – Tracklist:

    1. Chupacabra feat. Esa AKA El Presidente
    2. Unholy
    3. Ectoplasmon
    4. Soqquadri Astratti
    5. Merda Duomo
    6. Witchcraft
    7. Codex Gigas – Live Version

    “Hardchive.exe” – Track by track:

    Chupacabra feat. Esa AKA El Presidente- Il brano più rappresentativo del progetto e unico vero inedito dell’EP. Su una produzione firmata Esa AKA El Presidente, Malakooda lavora sul concetto di predatore nascosto: se il rap ha trasformato la figura del “GOAT” in misura di superiorità, “Chupacabra” introduce un’immagine più minacciosa e meno celebrativa, quella di chi resta fuori dal centro della scena ma può comunque insidiare la gerarchia. Il testo procede per punchline serrate, riferimenti horror e cultura pop, con un’apertura che porta subito l’ascoltatore dentro un cinema mentale fatto di demoni, inferni urbani e barre ad alta densità.

    Unholy. Una traccia attraversata da immagini religiose deformate, figure femminili ambigue, riferimenti al fantasy, al cinema, al fumetto e a una scrittura che opera sul confine tra ironia feroce e inquietudine. “Unholy” è uno dei brani in cui si percepisce meglio la capacità di Malakooda di alternare citazione alta e immaginario pop senza gerarchie, facendo convivere Hattori Hanzo, le Idi di Marzo, il Quidditch, Man Ray e Blade in un rap teatrale e volutamente irregolare.

    Ectoplasmon. Il titolo contiene già la cifra dell’artista: la torsione linguistica, il gioco verbale, la capacità di trasformare un riferimento, un simbolo, in elemento disturbante. “Ectoplasmon” fonde rancore, social, identità contraffatte, industry plants, cultura visual, cinema e scrittura come esercizio di resistenza. Malakooda non si limita a rappare, ma occupa lo spazio come se ogni barra fosse una presa di posizione contro l’omologazione e la ripetizione dei modelli.

    Soqquadri Astratti. Più narrativo e sentimentale, ma senza rinunciare alla spigolosità della scrittura, “Soqquadri Astratti” dona al progetto una dimensione più relazionale, fatta di quadri spezzati, bugie, famiglia, quartiere, amore e disillusione. Il brano alterna immagini reali e tagli surreali, con una scrittura che passa dal calendario Maya alle panchine, dai tacchi alti al “parco gemellare”, fino a una chiusura che mette in evidenza la distanza tra appartenenza e disincanto, tra casa e smarrimento.

    Merda Duomo. Prodotta dagli IJEN KAI e registrata in studio da Jack The Smoker, “Merda Duomo” è una delle tracce più industriali e abrasive del progetto. Il brano dà vita a un immaginario urban sporco, quasi post-industriale: il centro città è raccontato come ingorgo, soffitto basso, ansia, favelas, culto dell’eccesso e sarcasmo religioso. Malakooda usa la città come spazio deformato, luogo di attrito sociale e mentale, con una scrittura che attacca tanto l’estetica patinata quanto la retorica del successo.

    Witchcraft. Una traccia dominata da atmosfera nera, riferimenti gotici e immaginario fashion-dark. Dracula, Père-Lachaise, maschere da hockey, Michele Lamy, simbologie occulte e cultura street convivono in un brano che sembra muoversi tra rituale rap e sfilata notturna. “Witchcraft” mette in primo piano la dimensione performativa di Malakooda: non solo scrittura tecnica, ma personaggio, corpo scenico, iconografia.

    Codex Gigas – Live Version. La chiusura del progetto è affidata alla dimensione live, elemento essenziale per comprendere il percorso recente di Malakooda. “Codex Gigas” racchiude nel titolo il riferimento al celebre manoscritto medievale noto anche come “Bibbia del Diavolo” e lo traduce in un pezzo rap denso, brutale, che mescola immagini infernali, cinema horror, tasse, vendetta, scuola, assenze e disciplina della scrittura. La Live Version conserva l’energia del palco e collega il progetto alle vittorie nei contest, confermando la centralità della performance nella sua identità artistica.

    Con “Hardchive.exe”, Malakooda non archivia soltanto una stagione di freestyle, ma ne definisce il valore, ne riconosce la funzione e la porta fuori dalla temporalità rapida dei social. Il risultato è un progetto che trasforma la richiesta del pubblico in struttura discografica compatta, il materiale nato online in repertorio ufficiale, la tecnica in cifra stilistica. Un lavoro che chiude una fase, ma soprattutto chiarisce la direzione di un autore capace di intrecciare scrittura, immaginario, palco e produzione visiva con una consapevolezza e un’identità sempre più definite.

  • “Radio Ciclone” è il nuovo singolo di Clotilde

    Da venerdì 10 luglio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Radio Ciclone” (Up Music / Il Branco Publishing SRL), il nuovo singolo di Clotilde.

    “Radio Ciclone” è un brano energico e coinvolgente che racconta il desiderio di liberarsi dal peso della quotidianità per ritrovare leggerezza e spontaneità. Il “ciclone” simboleggia il vortice di impegni, emozioni e responsabilità che travolge ogni giorno, mentre la “radio” rappresenta la voglia di sintonizzarsi su una frequenza fatta di musica, libertà e movimento. Con il suo sound travolgente, il brano invita a lasciarsi andare, ballare e vivere ogni momento con maggiore leggerezza.

    Spiega l’artista a proposito del brano: «Con “Radio Ciclone” ho voluto raccontare la leggerezza come una conquista. È un brano nato in modo molto naturale, in un periodo in cui sentivo il bisogno di lasciare andare pensieri e pressioni accumulate nel tempo. Durante la registrazione mi sono lasciata trasportare completamente dall’energia del pezzo e credo che questa spontaneità sia diventata parte della sua identità. Per me “Radio Ciclone” è un invito a vivere il presente con più libertà, movimento e positività».

    Il videoclip di “Radio Ciclone” traduce in immagini l’energia e la leggerezza della canzone. Attraverso un gioco di luci, colori e movimenti, il video costruisce un’atmosfera dinamica e coinvolgente, valorizzando il carattere solare e spontaneo dell’artista. Il risultato è un racconto visivo fresco e luminoso, perfettamente in linea con il messaggio del brano, capace di trasmettere un senso di libertà, positività e voglia di vivere.

    Guarda il videoclip di “Radio Ciclone” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=V97EcjkoW9U

    CLOTILDE | BIOGRAFIA

    Clotilde è una giovane artista di 22 anni originaria di Gela, in Sicilia. La passione per la musica accompagna il suo percorso sin dall’infanzia, quando il canto diventa il mezzo più naturale per esprimere emozioni e raccontare la propria sensibilità. Grazie a un percorso di studio costante e approfondito, consegue il diploma in canto e discipline musicali a Roma, città che le permette di affinare tecnica vocale, interpretazione e presenza scenica. Nel corso degli anni ha avuto l’opportunità di confrontarsi con importanti realtà del panorama musicale italiano, partecipando alle selezioni di X Factor e Amici di Maria De Filippi, esperienze formative che hanno contribuito alla sua crescita artistica e professionale. Parallelamente, si è esibita in numerosi live e sui principali palcoscenici romani, costruendo un rapporto autentico con il pubblico e consolidando la propria identità artistica. Tra gli appuntamenti più significativi del suo percorso recente figura la partecipazione alla settimana del Festival di Sanremo 2026, durante la quale ha preso parte a diverse attività di promozione radiofonica e si è esibita dal vivo in occasione della serata inaugurale, portando la propria musica nel contesto della manifestazione più prestigiosa della canzone italiana. Dopo il suo primo progetto discografico, Clotilde pubblica con Up Music il singolo “Non scorre più il tempo”, un brano intenso e introspettivo che affronta il tema del distacco e della capacità di lasciar andare ciò che appartiene al passato. Successivamente torna con “Credo”, una canzone dal respiro più luminoso ed energico, capace di trasmettere leggerezza, libertà e fiducia nel futuro. Nato da una riflessione personale, il brano racchiude un messaggio universale di speranza e resilienza, invitando chi ascolta a credere nei propri sogni e nelle proprie possibilità.

    Il suo percorso artistico prosegue oggi con il suo nuovo singolo “Radio Ciclone”, Clotilde esplora sonorità elettroniche fresche e coinvolgenti, dando vita a un brano che parla di leggerezza, libertà e voglia di vivere il presente. Una canzone positiva e trascinante che invita a lasciarsi andare e a ritrovare sé stessi attraverso la musica. Attraverso la sua musica, Clotilde racconta emozioni autentiche, esperienze di vita e sentimenti universali, dando voce a una generazione che ricerca sincerità, empatia e libertà di espressione. Con passione, determinazione e una forte identità artistica, continua oggi il proprio percorso nel panorama musicale italiano, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico sempre più ampio senza mai perdere l’autenticità e l’emozione che caratterizzano ogni sua interpretazione.

    “Radio Ciclone” è il nuovo singolo di Clotilde, disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 10 luglio.

    Instagram | TikTok

  • “N.V.N.S.N.P.” è il singolo d’esordio di Giummo

    Dal 10 luglio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “N.V. N.S. N.P.”, il nuovo singolo di GIUMMO per Maltide Dischi.

    “Non vedo, non sento, non parlo” è il singolo d’esordio di GIUMMO, progetto Urban Noir che mescola rap, urban e influenze pop all’interno di un immaginario cinematografico e industriale. Attraverso la figura simbolica dell’“operaio urbano”, GIUMMO racconta un mondo fatto di rumore, apparenze e contraddizioni sociali, contrapponendo il valore dell’osservazione, del silenzio e della determinazione. Il brano ruota attorno al concetto delle tre scimmiette – non vedere, non sentire, non parlare – trasformandolo in una dichiarazione di indipendenza mentale: restare concentrati sul proprio percorso senza lasciarsi condizionare dal giudizio esterno.

    Atmosfere cupe, immagini di cemento, polvere e lavoro si intrecciano a un ritornello immediato e riconoscibile, introducendo l’universo narrativo di GIUMMO e il suo alter ego mascherato, sospeso tra realtà e rappresentazione.

    BIO

    GIUMMO è un progetto Urban Noir che si muove sul confine tra realtà e finzione. Nessuno sa davvero chi si nasconda dietro la maschera: c’è chi sostiene che sia un uomo nato tra cemento, polvere e cantieri, e chi invece lo considera il prodotto di un algoritmo o di un’intelligenza artificiale. In questa ambiguità prende forma un personaggio che non racconta se stesso, ma le contraddizioni, le paure e le frustrazioni della società contemporanea.

    Attraverso un linguaggio diretto, immagini crude e atmosfere oscure, GIUMMO dà voce all’“operaio urbano”: una figura simbolica che osserva il mondo da fuori, ne decifra le incoerenze e le restituisce in musica senza cercare approvazione, ma una reazione.

    “N.V.N.S.N.P.” è il primo singolo di GIUMMO per Matilde Dischi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 10 luglio 2026.

    Sito Web | Instagram

  • “Ti porterò al mare” è il nuovo singolo di Andrea Cardia

    Dal 10 luglio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Ti porterò al mare”, il nuovo singolo di Andrea Cardia (Maionese Project) disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 3 luglio.

    “Ti porterò al mare” descrive l’attesa dell’estate innamorandosi dei suoi dettagli: dal cielo azzurro la sera alla maglia della Nazionale nelle piazze, fino al rientro dal mare su un motorino vecchissimo con la sabbia ancora sui piedi. In questa cornice dichiara l’amore verso la propria compagna e il suo sorriso. Il brano è caratterizzato da un sound rock ma venato di malinconia, con una produzione che cura ogni sfumatura e mette in risalto il rullante della batteria, richiamando le tipiche sonorità degli anni ’80.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Questo brano è sicuramente qualcosa di diverso dal mio passato.. Ho cercato giorno e notte insieme al mio produttore l’effetto il sound di questo rullante che secondo me da una bella energia al brano..cercando sempre di mantenere il mio sound malinconico tra parole e assoli di chitarra”. 

    Nel videoclip di “Ti porterò al mare”, Andrea cerca di trasmettere l’amore e la magia dell’estate attraverso un intimo live sul molo di Finale Ligure, in Liguria. La regia del video è firmata da Alberto Gerbelle.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/UIR71qyUsxQ

    Biografia

    Andrea Cardia respira musica da sempre. La chitarra è entrata nella sua vita a soli sei anni e, da quel momento, non l’ha più lasciata, diventando la compagna inseparabile di un percorso di scrittura iniziato ormai vent’anni fa. La sua è una musica che affonda le radici nella grande tradizione del cantautorato italiano: nelle sue melodie si avvertono le influenze di pilastri come Antonello Venditti, Vasco Rossi e Ligabue, maestri che hanno plasmato la sua sensibilità artistica.

    Circa un anno fa è nato il suo ultimo progetto, un viaggio sonoro più maturo che vede la preziosa collaborazione dei produttori Alberto Gerbelle e Alberto Macerata. Al centro della sua produzione ci sono storie d’amore e frammenti di vita vissuta: racconti autentici e universali in cui chiunque può immedesimarsi, indipendentemente dall’età. Con un sound che spazia da ballad avvolgenti a momenti più energici, l’obiettivo di Andrea rimane costante: continuare a scrivere canzoni sincere per condividerle con un pubblico sempre più vasto, trasformando le emozioni personali in un’esperienza collettiva.

    A febbraio 2026 esce“#Sushi”.

    “Ti porterò al mare” è il nuovo singolo di Andrea Cardia disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 3 luglio e in rotazione radiofonica dal 10 luglio.

    Instagram | Facebook | Spotify

  • “A domani” è il nuovo singolo di Valentina Indelicato

    Da venerdì 10 luglio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “A DOMANI” (TRP Vibes / Track Records Productions) il nuovo singolo di VALENTINA INDELICATO.

    “A domani” è un brano che racconta il valore del presente e della capacità di accogliere le emozioni per ciò che sono, senza pretendere di definirle o di conoscerne già il destino: scegliere di abitare il ‘qui e ora’, trovando significato nei piccoli gesti, nelle parole quotidiane e nei momenti condivisi, diventa quindi la vera essenza. Non tutto deve necessariamente trasformarsi in una promessa dai confini lontani per avere valore: a volte la forma più autentica del prendersi cura dei legami, ma anche di noi stessi, è sapersi incontrare nel presente, dando valore a ciò che si vive giorno dopo giorno. Da questa fragilità non nasce una rinuncia, ma una scelta di sincerità: invece di inseguire un ‘per sempre’ incerto, il racconto trova il proprio equilibrio nel custodire ciò che esiste nell’oggi, riconoscendo che anche un semplice “a domani” può racchiudere una forma di amore autentica, concreta e profondamente significativa.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “A domani è la mia promessa d’amore. È la scelta di esserci e di tenersi che si rinnova, un sentimento semplice ma solo apparentemente fragile, che si impone senza invadenza, giorno dopo giorno, sul caos delle circostanze e del tempo. È la goccia che, puntualmente ogni sera, accarezzando la sua pietra, scoprirà con meraviglia e con il tempo di poter lasciare di sé, anche con la sua delicatezza, un solco concreto, duraturo e indelebile.”

     

    Disponibile il pre-save del brano al seguente link: https://found.ee/Tnm0xe

     

     

    VALENTINA INDELICATO | BIOGRAFIA

    Valentina Indelicato, classe 2000. Fin da piccola mostra una propensione per il mondo delle arti, dalla danza al teatro e alla musica. Inizia a studiare pianoforte, spostandosi poi al violino e al canto insieme.

    È oggi studentessa al Conservatorio di Messina nei due corsi di laurea triennale di Violino e di Canto jazz, ed è laureata all’Università di Catania in Lingue per la comunicazione internazionale con il massimo della valutazione e lode. È stata premiata a luglio 2024 alla Camera dei deputati, a Roma, ottenendo il titolo di Eccellenza universitaria italiana, ricevendo il Premio America Giovani. Attualmente frequenta due corsi di laurea triennale in conservatorio e ha di recente concluso un master in Leadership per le relazioni internazionali e il Made in Italy.

    In campo musicale ha ottenuto, nel corso degli anni, diversi riconoscimenti e premi, nazionali e internazionali, sia in campo classico, come violinista, sia in campo pop, in qualità di cantante e di cantautrice.

    Finalista, tra gli altri titoli recenti, al “ProSceniUm 2025” (Assisi) e al “WOW Contest 2026” (Viterbo), ha vinto il RPM MUSIC CONTEST 2026, con la relativa partecipazione al concerto del “Reggio Primo Maggio” accanto a grandi nomi della musica italiana (aggiudicandosi anche il Premio Web), e il Festival della canzone d’autore “Dietro la nebbia” – Premio Pino Scarpettini 2026 (Livorno).

    Ad oggi sta lavorando a un progetto musicale con l’etichetta discografica “Trp Vibes” che la vede protagonista come cantautrice, e i suoi singoli sono disponibili su tutte le piattaforme digitali.

    “A domani” è il nuovo singolo di Valentina Indelicato disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 10 luglio.

     

    Spotify | Facebook | Instagram | TikTok | YouTube

  • Don Pasquale Ferone torna con “Vedrai”, canzone cristiana che guarda oltre guerre e difficoltà

    A volte una canzone può assomigliare a una finestra lasciata socchiusa: da fuori arrivano rumori di paura, guerra, incertezza, ma da quella piccola apertura entra comunque una luce. “Vedrai”, il nuovo brano di Don Pasquale Ferone, nasce proprio in questo spazio fragile e necessario, dove la musica diventa un invito a non arrendersi, a non chiudersi nel dolore, a continuare a credere che l’amore possa ancora trovare un posto nel cuore dell’uomo.

    Il brano si presenta come una promessa di fiducia in un futuro migliore, nonostante le difficoltà del presente. Don Pasquale Ferone costruisce un testo semplice, diretto, profondamente spirituale, nel quale la fede in Dio diventa il punto di partenza per ritrovare pace, gioia e capacità di amare. Al centro della canzone c’è l’idea che l’uomo non debba restare fermo quando sente il cuore vuoto o appesantito, ma debba mettersi in cammino verso quella “sorgente della Vita” che nel brano coincide con la presenza del Signore.


    “Vedrai”
    è quindi un canto di apertura: apertura alla fede, all’amore, alla possibilità di donarsi agli altri. In un tempo attraversato da conflitti e tensioni, la canzone assume anche un valore universale, perché parla di una pace che non riguarda soltanto l’interiorità personale, ma anche il mondo. La pace, secondo il messaggio del brano, nasce da un cuore trasformato, capace di accogliere l’amore di Dio e di renderlo visibile nei gesti quotidiani.

    Una delle frasi più significative del testo è: “Ogni volta sembra che la pace non verrà, abbi sempre fede e il Signore donerà”, ovvero anche quando tutto sembra negare la possibilità di un cambiamento, la fede diventa una forza capace di sostenere, orientare e riaprire il futuro. Don Pasquale Ferone non nega la fatica del presente, ma invita a guardarla con occhi diversi, affidandosi ad una speranza più grande.

    Sul piano musicale, il brano si muove in un’atmosfera delicata, raccolta e luminosa. L’arrangiamento privilegia una dimensione essenziale, con la chitarra a sostenere il canto e a creare un accompagnamento caldo e confidenziale. Il ritmo è pacato, regolare, pensato per dare respiro alle parole e lasciare che il messaggio arrivi in modo limpido. Non c’è ricerca di eccesso, ma una precisa scelta espressiva: mettere la musica al servizio del testo, trasformando la canzone in una sorta di preghiera.

    Con “Vedrai”, Don Pasquale Ferone conferma ancora una volta la sua capacità di unire musica e spiritualità in un linguaggio accessibile, sincero e immediato. Il risultato è un brano che parla a chi cerca conforto, ma anche a chi sente il bisogno di ritrovare fiducia, pace e amore in mezzo alle inquietudini del nostro tempo.

    “Vedrai” è in rotazione radiofonica e disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 5 Luglio 2026.

    Don Pasquale Ferone BIOGRAFIA