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  • “Aria nuova” è il nuovo singolo di Sgvmo

    Dal 24 luglio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Aria nuova”, il nuovo singolo di Sgvmo disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio.

    “ARIA NUOVA” nasce da un contrasto netto: un sound leggero e dalle sfumature estive che fa da guscio a un testo intimo e di spessore. Racconta il grigio della routine urbana e le montagne russe emotive, cercando un secondo di leggerezza. Fotografa quel loop claustrofobico in cui spesso ci incastriamo, da cui vogliamo evadere. È un brano crossover che unisce la freschezza di una melodia pop e solare alla vulnerabilità di una scrittura urban/indie conscia e profonda.

    Commenta l’artista a proposito del brano: Aria nuova nasce dalla sensazione di sentirsi bloccati in un loop mentale, come se le giornate si ripetessero sempre uguali. Volevo raccontare quel bisogno di cambiare aria, di ritrovare leggerezza e ricominciare a respirare, senza però fingere che basti un sorriso per risolvere tutto. Musicalmente è uno dei brani più luminosi che abbia pubblicato finora. Mi piaceva l’idea di creare un contrasto tra un sound estivo, capace di trasmettere energia e movimento, e un testo che continuasse a parlare delle fragilità che fanno parte del mio modo di scrivere. Credo che spesso le persone che sembrano stare meglio siano proprio quelle che stanno combattendo qualcosa dentro di sé. Il ritornello racchiude questa dualità: ‘Forse ho un bug nella testa, spesso sto in down ma qualche volta sto in up’. Non è un modo per etichettarsi, ma per accettare che si possa oscillare tra momenti difficili e momenti di luce. Fa parte dell’essere umani. Con Aria nuova continuo il mio percorso artistico senza rinunciare alla mia identità. Se nei brani precedenti raccontavo soprattutto il peso della notte, qui provo ad aprire una finestra. L’aria nuova non è una fuga dai problemi, ma la scelta di continuare a cercare un p sto in cui stare bene, anche quando sembra lontano.” 

    Biografia

    Sgvmo, classe 1996, lavora al suo progetto artistico da oltre 15 anni. Inizia a scrivere testi a 13 anni, utilizzando il rap come primo strumento per dare forma a pensieri, inquietudini e conflitti interiori. Quella che nasce come esigenza personale diventa nel tempo un percorso strutturato e consapevole.

    Cresciuto con l’influenza del rap italiano più introspettivo, trova riferimenti nella profondità lirica di Marracash, nella scrittura emotiva di Claver Gold e nell’attitudine di Axos. In precedenza sviluppa una forte attrazione per il rap americano, da Eminem a 50 Cent, passando per Kanye West e Lil Wayne, venendo poi influenzato dall’urban pop internazionale e da artisti come Drake, che segnano la sua evoluzione verso sonorità più melodiche e contemporanee.

    Negli ultimi anni il suo stile si è trasformato in una sintesi tra rap e cantato, con un’identità sonora che unisce introspezione, atmosfere cupe e aperture melodiche. Studia canto per affinare tecnica e interpretazione, consolidando un approccio sempre più maturo alla scrittura e alla performance.

    Ha portato il suo progetto live in diversi locali e contest, costruendo nel tempo un rapporto diretto con il pubblico e sviluppando una dimensione dal vivo intensa e intima, coerente con il suo immaginario artistico.

    Il suo target principale è composto da uomini e donne tra i 16 e i 35 anni, una generazione che vive pressione sociale, fragilità emotiva e bisogno di autenticità. La sua musica parla a chi si sente fuori posto, a chi combatte con l’ansia, con il senso di inadeguatezza e con la paura di non essere abbastanza.

    L’obiettivo di Sgvmo è costruire un progetto artistico capace di lasciare un segno reale nel panorama urban pop italiano, portando al centro la fragilità come forma di verità e non come debolezza.

    Nei prossimi anni punta ad ampliare in modo significativo la propria fanbase, consolidare un’identità sonora riconoscibile e trasformare il live in uno spazio emotivo condiviso, dove il pubblico possa sentirsi rappresentato senza filtri.

    L’ambizione è vivere stabilmente di musica, costruendo una carriera solida e duratura, capace di crescere nel tempo e di parlare a una generazione che ha bisogno di autenticità, profondità e coraggio emotivo.

    “Aria nuova” è il nuovo singolo di Sgvmo disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio 2026 e in rotazione radiofonica dal 24 luglio.

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  • La musica nel cuore, il palco nel destino

    Dal Coro dell’Antoniano al debutto discografico: nasce il progetto di Maria Elena Marangi

    Label 33 Records è lieta di annunciare l’ingresso nel proprio roster di Maria Elena Marangi, giovane artista classe 2012, pronta ad aprire un nuovo capitolo del suo percorso musicale.

    Nonostante la giovanissima età, Maria Elena ha già costruito un bagaglio artistico di grande valore. Per sette anni è stata soprano del Piccolo Coro dell’Antoniano, diretto da Sabrina Simoni, vivendo esperienze prestigiose sui più importanti palcoscenici italiani e internazionali. Ha preso parte a produzioni televisive Rai e Mediaset, si è esibita all’Arena di Verona, in numerosi teatri italiani, durante udienze papali e in occasioni istituzionali, fino al recente tour in Cina, dove ha ricoperto anche il ruolo di solista.

    Terminata l’esperienza con il Coro dell’Antoniano, Maria Elena ha scelto di trasformare quel percorso in un nuovo punto di partenza. Oggi continua a coltivare la propria crescita artistica studiando pianoforte, scrivendo brani originali e sviluppando un progetto personale che racconta, attraverso la musica, il mondo e le emozioni della sua generazione.

    La conferma del suo talento è arrivata anche con la vittoria del primo premio assoluto al Sanremo Jukebox Tour, conquistato a Casa Sanremo con il brano inedito Quando tutto è spento, una canzone intensa dedicata al tema della guerra.

    Con l’ingresso in Label 33 Records, Maria Elena si prepara ora al suo debutto discografico, lavorando a un progetto dal forte impatto emotivo, in cui affronta temi come libertà, rispetto, identità e crescita personale. Una scrittura autentica, unita a una voce già sorprendentemente matura, che rappresenta l’inizio di un percorso artistico destinato a evolversi con personalità e determinazione.

    Per Label 33 Records l’arrivo di Maria Elena Marangi rappresenta un investimento sul talento, sulla qualità artistica e sulla capacità della musica di raccontare il presente attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. Un debutto che segna l’inizio di una storia tutta da scrivere.

  • LeBron Johnson, continua il tour estivo: il 24 luglio tappa a Reggio Emilia e il 25 luglio a Messina

    Prosegue il tour estivo 2026 dei LeBron Johnson, impegnati in una serie di concerti che li stanno portando sui palchi di festival e rassegne in Italia e all’estero. Tra i prossimi appuntamenti, la band si esibirà il 24 luglio al Lido Po di Boretto (Reggio Emilia) e il 25 luglio al Capo d’Orlando Blues, in Piazza Matteotti a Capo d’Orlando (Messina), entrambi ad ingresso gratuito.

    Due concerti che porteranno sul palco l’energia del gruppo guidato dal cantante LeBron Johnson insieme ad Andy Pitt (Andrea Pititto, chitarra), Alberto Pavesi (batteria), Davide Medicina (basso) e Filippo Romano (tastiere, organo e Leslie).

    Il gruppo fonde soul, funk e blues con i ritmi tradizionali della Nigeria, dando vita ad un sound coinvolgente, ricco di groove e contaminazioni, che trova nella dimensione live la sua espressione più autentica. La voce calda e potente di LeBron Johnson, insieme all’intesa tra i musicisti, accompagna il pubblico in un viaggio musicale intenso, alternando energia, ritmo e momenti più profondi.

    «Per noi suonare per il pubblico di casa rappresenta l’opportunità di servirlo e offrigli qualcosa che va oltre il virtuosismo di ogni componente del gruppo. Chi viene al nostro concerto deve aspettarsi una band che arriva al cuore e alla mente fino a far muovere il proprio corpo, a volte anche involontariamente, come se la nostra musica fossi un incantesimo.

    Suonare all’estero per un pubblico internazionale è prova che la musica bella non ha confini. Più che felici e orgogliosi, siamo motivati ad alzare l’asticella per non restare bloccati con l’etichetta di “star locali” e tenere nel cassetto il sogno di arrivare al livello globale per tutta la vita. Quando suoniamo live, diamo la versione ‘coinvolgente’ e ‘viva’ dei nostri brani che arrivano in modo diverso fino a sentirlo sulla pelle. Credimi, per vedere cosa succede quando la musica si incontra con la fisicità di LeBron sul palco, non bastano le parole, serve vederlo live», commenta la band. 

    Dopo le date di Boretto e Capo d’Orlando, il tour dei LeBron Johnson proseguirà con un fitto calendario di concerti tra Italia ed Europa.

    CALENDARIO CONCERTI 2026

     

    24 luglio – ore 21:30 – Lido Po, Via Argine 9 – Boretto (Reggio Emilia)

    25 luglio – ore 21:00 – Capo d’Orlando Blues, Piazza Matteotti – Capo d’Orlando (Messina)

    2 agosto – Kaliningrad Jazz Festival – Kaliningrad (Russia)

    7 agosto – E-Ventschau Festival – Lüneburg (Germania)

    8 agosto – Alte PapierFabrik – Greiz (Germania)

    11 agosto – ore 21:40 – Terricciola Jazz Blues & Wine, Piazza della Chiesa di San Donato – Terricciola (Pisa)

    23 agosto – Saalfelden Jazz Festival – Saalfelden (Austria)

    28 agosto – ore 21:00 – Jazzinsieme Festival, Piazza Garibaldi – Spilimbergo (Pordenone)

    9 settembre – South Central – Amburgo (Germania)

    10 settembre – Cosmic Dawn – Jena (Germania)

    11 settembre – Kunstflecken Festival – Neumünster (Germania)

    12 settembre – Hirschlervilla – Zittau (Germania)

    2 e 3 ottobre – Nidaba Theatre – Milano

    29 ottobre – Limoges – Francia (concerto con formazione a 7 elementi, incluse le coriste)

    30 ottobre – Esoteric Theatre – Villafranca di Verona (Verona)

     

    (calendario in aggiornamento)

     

    LEBRON JOHNSON | BIOGRAFIA

    LeBron Johnson è una band attiva dal 2022 composta da LeBron Johnson (voce), Andy Pitt (Andrea Pititto, chitarra), Alberto Pavesi (batteria), Davide Medicina (basso) e Filippo Romano (tastiere, organo e Leslie).

    Un funk-soul che pulsa di radici nigeriane e groove senza compromessi. Al centro, la voce del frontman che dà il nome alla band: calda, carismatica, capace di trasformare qualsiasi platea in una festa. Un vero animale da palcoscenico, magnetico dal primo accordo.

    LeBron Johnson è nato in Nigeria nel 1998 e si è trasferito in Italia nel 2017. Fin dai suoi primi passi in Italia, ha trovato la sua casa musicale nella Chiesa Evangelica di Ravenna, dove ha iniziato a cantare ed esibirsi con il coro gospel. Dotato di una voce calda ed espressiva ricca di

    sfumature, si distingue per l’eleganza con cui fonde spiritualità, tecnica e sensibilità contemporanea, e oggi è considerato uno degli artisti emergenti più promettenti nella scena soul e funk italiana, capace di raggiungere accordi emotivi profondi ad ogni esibizione.

    Nel 2022 la band inizia a lavorare al suo album di debutto ANONYMOUS, pubblicato il 13 ottobre 2023 — un disco che intreccia soul, funk e blues con i ritmi della tradizione nigeriana, e segna l’inizio di un percorso artistico che è insieme sonoro e personale.

    Il secondo capitolo, STRONG MAN STILL HUMAN (ottobre 2025), alza il livello: prodotto da Riccardo Rinaldi e arrangiato da Marco Cinelli, arrangiato da Marco Cinelli, frontman dei The Cinelli Brothers, tra le band di punta della scena Blues europea e internazionale.

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  • “Little Church” è il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez

    Dal 24 luglio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Little Church”, il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez per AlfaMusic.

    “Little Church” feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez è un suggestivo omaggio al capolavoro di Hermeto Pascoal e Miles Davis: una rivisitazione in chiave ritmica contemporanea, capace di innestare un groove ipnotico sulla struttura originaria del brano.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Ho conosciuto ‘Little Church’ guardando «Finding Forrester» di Gus Van Sant, e la versione che è rimasta impressa in me è il live al Cellar, con Miles Davis, Hermeto Pascoal e Dave Holland. Avevo dieci anni quando quella musica mi si è avvicinata senza che io sapessi nulla del jazz: è stato uno di quei brani che, inconsapevolmente, mi hanno portato dove sono ora. Ho voluto suonarlo per rendere omaggio all’autore, ma anche per tornare a quel primo innamoramento. Nella mia versione c’è spazio per il groove e per la timbrica del Fender Rhodes, uno strumento che appartiene ormai alla storia del jazz. Come tutto il disco, anche questo brano è un modo per tornare alle origini del mio amore per questa musica e per la tradizione, oltre che per ricordare a me stesso da dove vengo.”

    Presalva il brano: https://bfan.link/little-church

    Biografia

    Mario Iannuzziello è un contrabbassista, bassista, compositore e arrangiatore barese la cui identità artistica si muove lungo il confine tra la tradizione jazzistica e le correnti più innovative del modern-mainstream.

    Il suo percorso accademico e professionale riflette una formazione d’eccellenza: dopo i primi passi al Pentagramma di Bari e il diploma presso il Conservatorio di Matera, si è perfezionato alla Siena Jazz University, dove ha conseguito il Diploma di II Livello nel 2022 studiando con maestri di calibro internazionale come Jeff Ballard, Joe Sanders e Ralph Alessi. Attualmente approfondisce la sua ricerca frequentando il biennio in Composizione Jazz presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.

    Il suo progetto artistico come band-leader, attivo da circa quattro anni, nasce dall’urgenza di coniugare l’esecuzione con una narrazione musicale che attinga dalla cultura pop e cinematografica. Come compositore, Iannuzziello mira a raccontare storie attraverso il suono, cercando una sintesi tra l’interplay jazzistico e le suggestioni visive, come dimostrato dai suoi lavori per colonne sonore, tra cui spiccano i cortometraggi Myosis e Hotel Roma. Vanta una preparazione solida e versatile che spazia dal contrabbasso al basso elettrico, fino al bass synthesizer e al pianoforte complementare. Le sue principali influenze includono sia la tradizione sia le esperienze contemporanee e di avanguardia, come le visioni di Taylor Eigsti e Aaron Parks; con quest’ultimo ha collaborato per l’arrangiamento del singolo The Fool.

    Il percorso discografico ha preso il via con l’album di debutto End of May, pubblicato da Workin’ Label, ed è proseguito con collaborazioni di prestigio come quella con Attilio Sepe e Maurizio Giammarco in Heritage Normand per la Wow Records. Per comprendere a fondo il suo universo sonoro, sono tre i passaggi chiave da esplorare. Il primo è The Fool, un singolo autoprodotto nato dalla riscrittura per trio e quartetto d’archi di un brano di Aaron Parks estratto da Little Big; la traccia vede la partecipazione di Emanuele Filippi al pianoforte, Martina Barakoska alla batteria, Francesca Giordano alla voce e di un quartetto d’archi composto da Federico Morbidelli, Giuseppe Corrente, Lucia Forzati e Roberta Pastore. C’è poi Ruhe, un singolo ispirato a un’incisione di Max Klinger che fonde l’estetica del jazz con la scrittura contrappuntistica di matrice classica. Infine, la title-track di End of May rappresenta il vero e proprio manifesto della sua poetica creativa.

    Supportato da una rete di musicisti con cui ha condiviso gli anni presso Siena Jazz University, Iannuzziello si rivolge a un target trasversale, capace di intercettare sia gli appassionati di jazz contemporaneo sia gli ascoltatori curiosi alla ricerca di una profonda connessione emotiva e intellettuale. Il suo obiettivo a breve termine è consolidare la propria presenza nei festival internazionali, posizionandosi come una delle voci più interessanti della nuova generazione di performer e compositori jazz europei, grazie a un linguaggio al contempo dinamico, vivo e narrativo. Attualmente affianca l’attività concertistica e di ricerca alla docenza presso l’Area 7 di Bari e l’Accademia Brillar.

    “Little Church” è il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez per AlfaMusic disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 24 luglio 2026.

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  • “Luna” è il nuovo singolo di Lemuri Il Visionario. Il 26 luglio in concerto a Roma

    Da venerdì 24 luglio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “LUNA” (Azzurra Music), il nuovo singolo di LEMURI IL VISIONARIO.

     

     

    Il brano “Luna” con la sua melodia ampia e intensa ed il suo crescendo emotivo rappresenta il contrasto tra la fragilità umana e la forza dell’amore. Amare può provocare sofferenza, ma è anche ciò che dà significato alla nostra vita ed illumina il cuore. La luna diventa quindi simbolo di speranza, introspezione e legame tra il mondo terreno ed una dimensione spirituale più profonda.

    Spiega l’artista a proposito del brano: «Luna è la mia interpretazione in chiave pop di un brano del tenore italiano Alessandro Safina. Ho scoperto questo brano durante un recente tour nell’Est Europa. Mentre lo cantavo ho cominciato a sentirlo sempre più mio e così ho deciso di reinterpretarlo e condividerlo con il pubblico italiano».

     

    Lemuri Il Visionario sarà in concerto domenica 26 luglio a Roma, sul palco all’aperto del Nuovo Mondo Festival, allestito davanti allo storico Bar Vanni (Via Col di Lana 10). Lo spettacolo, con inizio alle ore 21.00, vedrà la partecipazione speciale del tenore Luca Minnelli, finalista insieme all’artista a The Voice Senior 2024, per una serata all’insegna della musica e delle emozioni.

     

     

    LEMURI IL VISIONARIO | BIOGRAFIA

    Vittorio Centrone in arte Lemuri il Visionario è un cantautore e artista italiano. Dopo un passato come componente del gruppo rock pordenonese Futuritmi, debutta come solista con il CD “Il Porto dei Santi”, e nel 2003 partecipa come autore al Festival di Sanremo con il brano “Chi sei non lo so” eseguito da Verdiana. È la voce maschile del progetto Haiducii nel brano dance “Dragostea Din Tei“. Successivamente, crea l’opera “Lemuri il Visionario” che narra la storia di un bizzarro musicista sognatore. A seguito dell’uscita di un libro illustrato, la storia diventa un’opera rock. In scena Vittorio, che interpreta il protagonista, interagisce con i disegni animati del fumettista Giulio De Vita. Lo spettacolo viene rappresentato in Italia, Stati Uniti, Canada e Francia dove viene inserito anche nel programma del prestigioso festival francese del fumetto di Angoulême. Nel 2020 partecipa alla manifestazione Musicultura a Macerata, vincendo il premio dedicato alla miglior performance. alla fine dello stesso anno nasce la collaborazione con l’etichetta indipendente Vrec Music Label.

    Il nuovo disco, in formato CD e vinile, dal titolo “Viaggio al centro di un cuore blu” esce il 23 aprile 2021 anticipato dal singolo “Niente da dire”.

    Nel 2021 Lemuri vince anche il premio di Rock Targato Italia inserendo un brano nella relativa compilation.

    A luglio 2022 Lemuri è uno dei dieci finalisti del concorso “L’artista che non c’era” storico premio assegnato dalla rivista dedicata alla canzone d’autore “L’isola che non c’era” di Milano.

    Nel 2023 esce il suo nuovo singolo “La strada degli spiriti” con l’etichetta Terzo Millennio.

    Nel 2024 è finalista nella quarta edizione del talent televisivo di Rai 1 The Voice Senior nel team di Loredana Bertè.

    Nel 2025 è in tour in tutta Italia ed è testimonial per Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. Dal 2026

    inizia la collaborazione con l’etichetta Azzurra Music e con l’ufficio stampa Red&Blue di Marco Stanzani, continuando l’attività di autore, interprete e insegnante di canto, lavorando al nuovo spettacolo musicale “Sarò Diverso” e a una nuova edizione letteraria di Lemuri il Visionario.

    Dopo “Parlami”, “Luna” è il nuovo singolo di Lemuri Il Visionario disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 24 luglio.

     

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  • Conferenza stampa di presentazione della 3ª edizione del Festival Internazionale della Canzone Italiana “Voci dal Mediterraneo”

    Giovedì 30 luglio alle ore 11:00, presso l’Aula consiliare del Palazzo comunale di Petrosino (Via X Luglio – Petrosino, TP), si terrà la conferenza stampa di presentazione della 3ª edizione del Festival Internazionale della Canzone Italiana “Voci dal Mediterraneo”.

    L’evento è organizzato dall’associazione ricreativa culturale Musicultura Eventi e Management e da Mediterranean Label, con il patrocinio del Comune di Petrosino e del Libero Consorzio Comunale di Trapani, sotto la direzione artistica di Massimo Galfano.

    Oltre al direttore artistico, saranno presenti il Sindaco di Petrosino, Giacomo Anastasi, e la Giunta comunale.

    In occasione della conferenza stampa, i giornalisti di radio, televisioni, giornali e testate web potranno ritirare il pass e accreditarsi alla Sala Stampa, che durante le tre giornate del Festival assegnerà il Premio della Critica in memoria di Toto Cutugno e il Premio Sala Stampa intitolato alla città di Petrosino.

    «Questo bellissimo viaggio chiamato Festival Voci dal Mediterraneo», commenta il direttore artistico Massimo Galfano, «nasce per valorizzare la musica italiana nel mondo, ma anche il territorio, la storia, la cultura, le bellezze, l’arte culinaria, le spiagge, il mare e i prodotti tipici della città di Petrosino, che per tre giorni sarà capitale della musica e della nostra amata Sicilia».

    La conferenza sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube ufficiale di Eventi & Management Italia, consentendo a tutti di seguire l’evento in tempo reale da qualsiasi luogo.

    Guarda la conferenza stampa in diretta su YouTube

    Al termine della conferenza stampa, gli ospiti saranno invitati a partecipare a un aperitivo conviviale.

    Il Festival Internazionale della Canzone Italiana “Voci dal Mediterraneo” si terrà a Petrosino, in Piazza Biscione, dal 7 al 9 agosto 2026.

    Il Festival è un evento dedicato alla promozione della musica italiana e alla valorizzazione dei talenti emergenti provenienti dall’Italia e dall’estero. Nato con l’obiettivo di diffondere la cultura musicale italiana in un contesto internazionale, il Festival unisce spettacolo, promozione del territorio e scambio culturale, coinvolgendo artisti, operatori del settore, media nazionali e internazionali, radio, televisioni e piattaforme digitali.

    Dopo il successo delle prime due edizioni, la manifestazione si conferma come un importante appuntamento capace di valorizzare il patrimonio culturale, turistico ed enogastronomico del territorio ospitante, offrendo al pubblico tre serate di musica, ospiti di prestigio e una competizione tra brani inediti.

    Per tutte le informazioni sul Festival:

    Visita il sito ufficiale di Voci dal Mediterraneo

    CONTATTI

    Email: eventi.management@libero.it

    Flavio Gennaro – Coordinatore Sala Stampa
    Tel. 327 781 2577

    Anna Cane – Responsabile comunicazione e Sala Stampa
    Tel. 392 259 1977

    Giò – Segretaria di produzione
    Tel. 339 145 2019

    Fabiano Galfano – Direttore di produzione
    Tel. 352 039 9294

  • Un anniversario e una nuova partenza: Valeria Rossi celebra i 25 anni di “Tre parole” con SSD Project e Vima in “Rivedendo Te”

    Venticinque anni dopo “Tre parole”, il brano che nel 2001 trasformò “sole, cuore, amore” in uno dei ritornelli più popolari della musica italiana, Valeria Rossi celebra l’anniversario di una canzone entrata nella storia del pop nazionale scegliendo di guardare avanti.

    Lo fa con “Rivedendo Te”, il nuovo singolo con SSD Project e Vima, nato da un’intuizione di Salvo Saverio D’Angelo, produttore, compositore e DJ che, per la prima volta nel proprio percorso artistico, porta la propria matrice house ed elettronica in una canzone interamente in lingua italiana.

    Un incontro che mette in relazione due storie musicali differenti: da una parte una delle voci più legate all’immaginario dei primi anni Duemila, dall’altra un progetto sviluppato tra house, dance, EDM e produzioni audiovisive, che con “Rivedendo Te” inaugura una nuova fase.

    Salvo Saverio D’Angelo firma la musica e l’arrangiamento del brano e condivide la scrittura del testo con Valeria Rossi e Vima. Una collaborazione nata quasi per caso durante la scorsa primavera, dopo l’ascolto di un primo provino che, pur allontanandosi dalle produzioni abituali di SSD Project, mostrava già un’immediatezza melodica e un’energia particolarmente adatte alla stagione estiva.

    «Quando ho ascoltato il primo provino ho sentito che quella canzone aveva qualcosa di speciale – racconta D’Angelo -. Era fresca, leggera e possedeva un’energia diversa rispetto alle produzioni che realizzo abitualmente. Inizialmente ero indeciso proprio perché si allontanava dal mio mondo, ma ho scelto di fidarmi dell’istinto. Ho contattato Valeria, con la quale esisteva già un rapporto di stima, le ho fatto ascoltare il brano e la sua risposta è stata immediata: “Facciamolo!”»

    Da quel primo ascolto ha preso forma un lavoro sviluppato in gran parte a distanza, al quale si è unito Vima, terza voce e coautore del testo. Un processo creativo che ha trasformato quella che inizialmente appariva come un’eccezione nel percorso di SSD Project nell’avvio di una diversa direzione artistica.

    La pubblicazione di “Rivedendo Te” coincide con il venticinquesimo anniversario di “Tre parole”, il singolo che nel 2001 portò Valeria Rossi al centro della scena musicale italiana, imponendosi come uno dei fenomeni pop di quella stagione e consegnando al repertorio comune una delle frasi più citate e immediatamente associate all’estate italiana.

    Il nuovo brano non cerca di replicare quella stagione, ma riparte da lì per aprire un capitolo diverso. Valeria Rossi sceglie di celebrare il traguardo attraverso una canzone inedita, partecipando direttamente alla scrittura e mettendo la propria identità vocale al servizio di una produzione contemporanea.

    “Rivedendo Te” diventa così un modo per attraversare il proprio passato senza rimanervi imprigionati: una nuova canzone estiva, solare e orientata al presente, pubblicata proprio nell’anno in cui il pubblico torna a confrontarsi con l’impatto socio-culturale assunto da “Tre parole” nel pop italiano dei primi anni Duemila.

    Per Salvo Saverio D’Angelo, la stessa coincidenza assume un valore differente e complementare: il venticinquesimo anniversario di uno dei brani più legati all’estate italiana accompagna il suo primo ingresso nella scrittura in lingua italiana.

    «Per Valeria questa canzone rappresenta un modo speciale per celebrare un anniversario importante attraverso qualcosa di inedito – prosegue SSD Project -. Per me segna invece l’inizio di un percorso differente e il desiderio di mettermi alla prova in una direzione che il pubblico ancora non conosce. “Rivedendo Te” è nata senza calcoli: ho seguito un’emozione e ho scelto di portarla fino in fondo insieme a due artisti che stimo profondamente.»

    “Rivedendo Te” racconta l’istante in cui una persona appartenuta al passato ricompare improvvisamente nel presente. Uno sguardo, un profumo o una canzone sono sufficienti per riattivare emozioni che sembravano ormai superate. Una notte vissuta senza pensare a ciò che accadrà il giorno successivo, lasciandosi attraversare dalla musica, dal desiderio di ballare e da quella leggerezza che consente, anche solo per poche ore, di sottrarsi alla frenesia quotidiana.

    Le immagini romantiche della scrittura incontrano atmosfere da club, mentre la melodia pop si innesta nella matrice dance ed elettronica da cui proviene SSD Project. Il risultato conserva la centralità del ritornello e della parola, senza rinunciare al movimento e all’impronta produttiva costruita negli anni da Salvo Saverio D’Angelo.

    «Viviamo in un tempo in cui tutto corre molto velocemente e spesso dimentichiamo di vivere pienamente il presente – conclude D’Angelo -. A volte sono sufficienti una persona, uno sguardo, un profumo o una canzone per riportarci verso una parte di noi che credevamo perduta. Spero che chi ascolterà “Rivedendo Te” possa ritrovare un volto, un’emozione o semplicemente la voglia di sorridere e ballare.»

    A tradurre il carattere partecipativo del brano è il videoclip ufficiale diretto da Mario Spinocchio – con produzione di 98 Sale S.r.l. in collaborazione con Vinians Production S.r.l -, girato a Poggio Mirteto, in provincia di Rieti, con il patrocinio del Comune e presentato in anteprima nazionale su TGCOM24. Le riprese hanno trasformato il borgo sabino in un grande set diffuso, coinvolgendo centinaia di ballerini giunti da diverse regioni italiane e numerose scuole di danza. Piazza Martiri della Libertà è diventata il perfetto fondale di una coreografia di gruppo firmata da Maurizio Serafini, ideata per trasporre visivamente la leggerezza, l’energia e la dimensione corale della canzone. Il progetto ha coinvolto realtà provenienti da Toscana, Umbria, Veneto, Calabria, Lazio ed Emilia-Romagna, riunendo professionisti, insegnanti e allievi in una giornata dedicata alla musica e alla danza. Alle riprese hanno partecipato anche le Majorette di Configni.

    SSD Project è il progetto musicale ideato e prodotto da Salvo Saverio D’Angelo, produttore, compositore e DJ catanese d’adozione capitolina. Nato con una forte matrice elettronica, il progetto unisce house, dance ed EDM a elementi pop contemporanei, mantenendo una particolare attenzione per la melodia e per la dimensione sonora. Il debutto discografico risale al 2020 con il singolo “Born”, seguito da diverse produzioni sviluppate anche nel rapporto tra musica e immagini. Tra queste figura “Beautiful Life”, inserita nella colonna sonora del film “Il filo invisibile” di Marco Simon Puccioni, distribuito da Netflix in oltre 190 Paesi. Negli anni successivi SSD Project ha ampliato il proprio percorso collaborando con diverse interpreti della scena italiana, tra cui Jenny B e Azzurra. Con “Rivedendo Te”, primo brano interamente in lingua italiana di SSD Project, Salvo Saverio D’Angelo porta la propria esperienza elettronica in una struttura pop e apre una fase che proseguirà attraverso ulteriori pubblicazioni e collaborazioni. L’incontro con Valeria Rossi e Vima non rappresenta quindi un episodio isolato, ma il primo passaggio di un’evoluzione artistica che conserva la cultura dance come matrice e la mette in relazione con la scrittura italiana, la centralità delle voci e una maggiore componente narrativa.

    Nell’anno in cui “Tre parole” compie venticinque anni, Valeria Rossi sceglie così di celebrare una pagina del proprio percorso attraverso un brano che guarda al presente. Al suo fianco, SSD Project inaugura una direzione ancora inedita, trasformando una canzone nata quasi per caso nell’incontro tra una storia già appartenente al pop italiano e un produttore pronto a cambiare linguaggio senza rinnegare le proprie origini.

  • Festival Onde musicali sul Lago d’Iseo: sabato 18 luglio  il violoncello pop di Alberto Casadei a Pisogne (Bs)  e la magia del tango con Carretta, Coruzzi e Ziliani a Predore (Bg) 


     
    Prosegue sulle due sponde del Sebino la nona edizione della manifestazione organizzata dall’Associazione Luigi Tadini 

    e dall’ente di promozione turistica Visit Lake Iseo   

    Dopo i tanti appuntamenti di giugno, seguiti da un pubblico particolarmente numeroso, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo, proseguirà nel mese di luglio con un fitto calendario di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe, con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia.
    Come ormai da tradizione, anche quest’anno il festival darà spazio alle giovani promesse della musica internazionale, che fino al 26 luglio parteciperanno all’International Piano Campus, giunto alla diciasettesima edizione. Ospitato presso la prestigiosa Accademia Tadini di Lovere (Bg) e organizzato dall’associazione culturale Pianofriends, il Campus è pensato per offrire ai partecipanti un’esperienza formativa completa, orientata alla pratica concertistica e alla preparazione concorsuale. I docenti saranno Vincenzo Balzani, direttore artistico di Pianofriends e del Concorso Tadini, Philippe Raskin, pianista e docente presso l’Accademia di Vienna, e Giuseppe Andaloro, concertista di fama internazionale al quale è stato richiesto di focalizzare lo studio sul repertorio per pianoforte e orchestra a due pianoforti: un ambito fondamentale nella formazione di un pianista per affrontare il repertorio concertistico e i principali concorsi internazionali con maggiore consapevolezza. Particolare attenzione è riservata, come sempre, ai pianisti più piccoli, grazie alla presenza e all’esperienza di Catia Iglesias, presidente di Pianofriends, e Giovanna Di Donna, che garantiscono un approccio didattico attento, empatico e personalizzato, capace di accompagnare i più giovani nel loro primo percorso di crescita musicale.
    Il Campus culminerà in un ricco programma di esibizioni, che vedranno protagonisti i pianisti partecipanti: sabato 18 luglio il Salone dei concerti dell’Accademia Tadini di Lovere (ore 21) accoglierà Davide Ranaldi, vincitore della IX edizione del Tadini International Piano Competition. Diplomatosi presso il Conservatorio di Milano con il massimo dei voti, lode e menzione speciale per le sue «eccezionali qualità tecniche e musicali» e in seguito presso il Conservatorio di Pavia, Rinaldi è considerato un musicista dalla personalità sincera e coinvolgente. Oltre al Tadini International, a soli 26 anni ha già vinto diversi altri premi internazionali tra cui l’Euregio Piano Award in Germania, il Concorso Internazionale Rovere d’Oro e il Premio Venezia XXXVII, riservato ai migliori diplomati dei Conservatori italiani. Il giovane pianista lombardo eseguirà la Piano Sonata (Divertimento) n. 15 in Mi maggiore Hob:XVI:13 di Haydn, l’Arabeske op. 18 e il Carnaval op. 9 di Schumann, la Suite Bergamasque di Debussy e la Sonata n. 7 di Prokofiev. Domenica 19 luglio, sempre presso il Salone dei concerti dell’Accademia Tadini di Lovere sarà, invece, la volta del diciasettenne spagnolo Daniel Bertomeu Garrido, vincitore nel 2025 del prestigioso Cesar Franck Competition di Bruxelles, nonché di diversi altri concorsi quali l’International Piano Competition Junior Las Rozas, il Santa Cecilia Junior International Piano Competition e il MozArte International Piano Competition. Nel programma che Daniel eseguirà a Lovere (alle ore 21) spicca la Fantasia quasi Sonata Après une lecture de Dante, tratta dalla seconda suite delle Années de Pèlegrinage di Liszt. 

    Tra gli altri appuntamenti del festival spicca il concerto di Alberto Casadei a Pisogne (Bs), sabato 18 luglio (via San Marco, ore 21). Figlio d’arte (il padre è Claudio Casadei, già primo violoncello dell’ensemble I Solisti della Scala con Claudio Abbado), il riminese Casadei è uno dei violoncellisti più entusiasmanti di oggi e brilla sia come solista sia come musicista da camera. Si dedica, inoltre, alla composizione, ricercando nuove possibilità espressive per il suo strumento in chiave classica ed elettrica. Non solo: insieme Luca Natali Stradivari, ultimo discendente della leggendaria dinastia cremonese, ha fondato la Stradivari International Music Academy. Ha calcato alcuni fra i palcoscenici più prestigiosi del mondo, dalla Great Hall del Conservatorio di Mosca alla Royal Albert Hall di Londra, la Salle Cortot di Parigi, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Manzoni di Milano, il Teatro Nazionale dell’Istria, la Kaiser Friedrich Halle di Mönchengladbach, il Tivoli Vredenburg di Utrecht e la Philharmonie Haarlem. Con il violoncello elettrico, Casadei eseguirà a Pisogne musica di sua composizione e brani pop tra cui Shape of You di Ed Sheeran, Viva la Vida dei Coldplay e Children di Robert Miles.
    La stessa sera, sulla sponda bergamasca del Sebino, a Predore, presso l’auditorium civico di via Arrio Muciano 14 (ore 21), merita una speciale attenzione anche il concerto Histoire du tango: Cesare Carretta (violino), Andrea Coruzzi (bandoneon e fisarmonica) e Nicola Ziliani (contrabbasso) condurranno il pubblico attraverso un affascinante excursus nella storia del celebre ballo argentino. Verranno eseguiti brani di Gardel (Pour una Cabeza), Villildo (El Choclo
), Rodriguez (La Cumparsita), Piazzolla (Histoire du Tango, Adios Nonino, Chiquilin de Bachin, Inverno Portegno, Oblivion, Esqualo), Galliano (Tango pour Claude
) ma non solo. Nel trio spicca la presenza di Cesare Carretta, che ha suonato con la Symphonica d’Italia diretta dal maestro Lorin Maazel e con altre prestigiose orchestre e gruppi da camera, fra cui l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Filarmonica Italiana, per la quale è solista e arrangiatore. Carretta svolge, inoltre, un’intensa attività nel panorama jazzistico italiano (ha collaborato, tra gli altri, con Rava, Bollani, Bosso, Pieranunzi, Magoni e Zavalloni) ed è fondatore dell’ensemble JAS (Jazz Acoustic Strings). È stato, infine, il primo violino del quartetto d’archi di Franco Battiato. 

    Scorrendo gli altri appuntamenti del mese si arriva a sabato 25 luglio, quando presso l’Eremo di San Defendente, luogo di grande suggestione con una spettacolare vista sul Sebino, raggiungibile da Esmate (Bg) con una bella passeggiata di circa 40 minuti, il Duo DissonAnce presenterà al pubblico Il favoloso mondo del cinema (inizio concerto ore 21). I fisarmonicisti Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin eseguiranno alcune delle colonne sonore che hanno segnato la storia della settima arte, evocando celebri collaborazioni tra compositori e registi: da Prokofiev-Eisenstein a Hermann-Hitchcock, da Rota-Fellini a Morricone-Leone fino a Williams–Spielberg. L’esecuzione di famosi brani di Bernstein (Ouverture da West Side Story), Herrmann (Ouverture da Intrigo internazionale), Morricone (un omaggio in forma di suite delle musiche scritte per Sergio Leone), Tiersen (suite da Il favoloso mondo di Amélie) e di altri grandi autori verrà accompagnata da brevi riflessioni sul valore espressivo della musica nel linguaggio cinematografico. Caberlotto e Meneghin, che si sono conosciuti nel 2005 ad un corso di perfezionamento dopo il diploma al Conservatorio di Firenze, hanno inciso diversi album e collaborato con formazioni e artisti prestigiosi, tra cui l’Orchestra d’Archi Italiana, la violinista Cecilia Ziano e l’attrice Laura Curino. Alcuni compositori, tra i quali lo stesso Morricone, hanno dedicato brani originali al duo, riconoscendo nel loro approccio una valorizzazione dell’identità timbrica e interpretativa del loro strumento.
    Infine, domenica 26 luglio, presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) andrà in scena il Victor Borge Tribute (ore 21), concerto lirico-vocale, ironico e divertente, con momenti di puro cabaret, che vedrà protagonisti il soprano Angela Gandolfo e il pianista Roberto Barrali. Musicista e comico danese naturalizzato statunitense, Victor Borge sfruttava le sue ottime capacità pianistiche alternando monologhi a scherzi in musica e a sprazzi di autentico pianismo classico. Animati anch’essi da una vena ironica e brillante, Gandolfo e Barrali hanno voluto omaggiare questo grande artista, mettendosi in gioco per offrire al pubblico un repertorio considerato “serio” (incluse alcune romanze di Verdi e Puccini) eseguito in modo esilarante.

    Da ricordare che quest’anno ricorre un compleanno importante, il centenario della Motonave Capitanio 1926, il battello più antico del Lago d’Iseo, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre: la ricorrenza verrà festeggiata con sei concerti in programma fino al 5 settembre tra Lovere, Marone, Iseo, Predore, Paratico, Pisogne e Castro e ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione.

    Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Comisa, Bertoni antinfortunistica industriale, Gfelti, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due che andranno in scena sull’Isola di Loreto il 5 settembre, a chiusura della rassegna.

    Programma completo del festival, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
  • “Radar” è il nuovo singolo di David Vanchieri

    Da venerdì 17 luglio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Radar” (Up Music / Il Branco Publishing SRL), il nuovo singolo di David Vanchieri. 

    Il brano “Radar” racconta quegli incontri che nascono nei club e nelle discoteche, dove tutto sembra perfetto e intenso, almeno per una notte. Poi, con il passare delle ore e il ritorno della luce del giorno, persone ed emozioni svaniscono, lasciando il posto alla consapevolezza di aver vissuto qualcosa di effimero. Il brano riflette sulla continua ricerca di un legame autentico in una realtà in cui le relazioni sono spesso veloci, superficiali e destinate a dissolversi.

    Il titolo richiama il radar come simbolo della capacità di individuare ciò che gli occhi non riescono a vedere. Nelle relazioni, però, il vero radar dovrebbe essere il cuore, che oggi, influenzato dalle dinamiche del mondo contemporaneo, finisce troppo spesso per illudersi e perdere la giusta direzione.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “La mia musica i miei testi nascono da esperienze personali, cerco sempre di cogliere una determinata situazione e portarla nella mia musica cantando tematiche sociali per farle arrivare meglio al pubblico. Perché la musica ha un linguaggio universale e molte volte ha centrato il bersaglio più un brano musicale che mille parole dettate”. 

    Il videoclip di “Radar” si sviluppa attraverso un’estetica minimalista ed emotiva, in cui luci e ombre si alternano per rappresentare il caos dei sentimenti. Attraverso un’interpretazione intensa e sincera, l’artista si mette a nudo, dando voce a quel momento sospeso in cui si rincorre qualcuno che sembra sempre sfuggire. Ne nasce un racconto visivo elegante e intimo, capace di trasmettere malinconia, desiderio e la ricerca di sé dopo essersi smarriti.

    Guarda il videoclip di “Radar” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=_Y1CHLJBVO4

    DAVID VANCHIERI | BIOGRAFIA

    David Vanchieri è nato il 27 settembre 1988 ed è cresciuto in un piccolo paese della provincia di Bergamo. La sua passione per la musica nasce prestissimo. A circa sei anni si esibisce per la prima volta davanti a un pubblico, partecipando a un concorso di karaoke organizzato dalla sua comunità insieme a due amici. Il trio interpreta “Gam Gam” e conquista il primo posto. Da quel momento prende parte ogni anno a concorsi canori, canta con altri ragazzi e presta la propria voce anche nel coro della chiesa.

    Nel 2001, con l’arrivo dei primi talent show in televisione, cresce il desiderio di trasformare quella passione in un percorso artistico. A soli tredici anni sogna già di partecipare ai casting e attende con impazienza di raggiungere la maggiore età. Nel frattempo, conclude gli studi, diplomandosi in grafica pubblicitaria, e continua a formarsi come cantante da autodidatta. I suoi genitori, con i piedi ben saldi per terra, lo incoraggiano prima a costruirsi un futuro lavorativo e solo successivamente a investire nella propria formazione artistica. Un consiglio che decide di seguire.

    Nel 2023 David Vanchieri pubblica il suo primo singolo inedito, “La notte più bella del mondo”, dando ufficialmente inizio al suo percorso discografico.

    Oggi lavora come hair stylist a Milano, collaborando con produzioni televisive, backstage delle sfilate e numerosi artisti. Parallelamente non ha mai smesso di coltivare la sua più grande passione: il canto. Tra sacrifici, impegno e costanza, ha studiato con professionisti del panorama musicale come Francesco Rapaccioli, Paola Folli, Vanessa Grey e Danila Satragno.

    Nonostante le difficoltà incontrate lungo il percorso, l’artista continua a credere nella propria musica e a inseguire il suo sogno con la stessa determinazione di sempre.

    “Radar” è il nuovo singolo di David Vanchieri, disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 17 luglio.

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  • “Niente prove” è il nuovo singolo di Elena CAMO

    Dal 17 luglio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Niente prove”, il nuovo singolo di Elena Camo per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    Con “Niente Prove”, ELENA CAMO compie un ulteriore passo nel proprio percorso creativo, firmando un inno alla consapevolezza e al coraggio di scegliere se stessi senza accettare compromessi nei sentimenti. Il brano trasforma una delusione sentimentale in una dichiarazione di forza: la consapevolezza di dire “sono stata delusa” si trasforma nel rifiuto categorico di chi grida “non sarò mai un piano B”, ricordando che il vero amore non lascia spazio ai dubbi, alle attese o ai “forse”.

    La canzone propone un sound pop fresco, dinamico e coinvolgente, racchiuso in una produzione dal respiro estivo e internazionale con un ritornello immediato e irresistibile, capace di rimanere in testa fin dal primo ascolto. Tra determinazione, eleganza e autenticità, “Niente Prove” racconta il momento in cui si smette di rincorrere conferme e si sceglie di non essere mai la seconda opzione di nessuno, confermando la volontà dell’artista di affermare un’identità musicale sempre più definita.

    Un singolo dal forte impatto radiofonico, che invita ad alzare il volume e cantare con convinzione una sola verità: chi sa quanto vale, non accetta più mezze misure. Un’occasione in cui ELENA CAMO continua a crescere, raccontandosi con sincerità per lasciare un segno nel panorama del pop italiano.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Mi piace pensare che ‘Niente Prove’ sia una vera e propria presa di posizione. Non racconta la fine di una storia, ma la scelta di restare fedeli a se stessi. Ci sono momenti in cui smetti di cercare risposte fuori e capisci che l’unica conferma di cui hai davvero bisogno è quella che trovi dentro di te. Fin dalle prime idee in studio, desideravo una canzone che avesse luce, movimento e ritmo. Volevo un brano pop capace di trasmettere una forte energia senza perdere in profondità, caratterizzato da un ritornello immediato e da quella sensazione di libertà che nasce solo quando si smette di accettare compromessi. Per me questo singolo rappresenta un nuovo passo nel mio percorso. Mi piace esplorare un pop essenziale, dove melodia, sound e parole si sostengono a vicenda in perfetto equilibrio. ‘Niente Prove’ fotografa una scelta precisa: smettere di rincorrere l’incertezza, riconoscere il proprio valore e andare avanti. C’è stato un momento molto preciso in cui ho capito che il brano era davvero concluso. Non è successo in studio durante il mix, ma mentre tornavo a casa. Mi sono accorta che continuavo a canticchiarlo senza nemmeno pensarci; non stavo più analizzando una traccia in lavorazione, la canzone aveva iniziato a camminare da sola. In quell’istante ho sorriso e ho capito che ormai non apparteneva più solo a me. Credo sia una delle sensazioni più belle per chi scrive musica: accorgersi che un pezzo è pronto per trovare la sua strada e, soprattutto, per incontrare le persone che lo faranno diventare parte della loro vita.” 

    Biografia

    Elena Camocardi, in arte ELENA CAMO (classe 1991), è una cantautrice e performer veronese dalla solida formazione accademica. Laureata in pianoforte e canto al Conservatorio di Trento, ha perfezionato il proprio stile moderno tra Bari, Penne e Milano, ottenendo prestigiosi riconoscimenti in concorsi nazionali come Castrocaro e Saint Vincent. La sua carriera spazia dai palchi del Nord Italia, tra opera lirica e musical, fino alle apparizioni su Rai 1.

    Dopo il debutto nel 2023 con l’album Contromano, ha intrapreso tra il 2024 e il 2025 un tour teatrale con orchestra sinfonica, pubblicando parallelamente i singoli Colombia e Big Babol. Il brano Sola, uscito a fine 2025, ha anticipato il nuovo progetto discografico previsto per il 2026. Dotata di una vocalità intensa e riconoscibile, l’artista si distingue per la capacità di fondere tecnica, sensibilità e un’estetica profondamente contemporanea.

    Il mondo sonoro di ELENA CAMO è un crocevia tra pop italiano e internazionale, musica orchestrale e teatro. Se da un lato l’interpretazione vocale guarda a icone come Giorgia, Elisa, Adele e Lady Gaga, dall’altro la sua scrittura è profondamente influenzata dalle grandi colonne sonore e dagli arrangiamenti sinfonici. A questa base classica si innestano sonorità pop-elettroniche e atmosfere synth anni ’80, caratterizzate da melodie evocative e aperture armoniche di forte impatto emotivo.

    Tra le tracce più significative spiccano Contromano, manifesto del suo esordio, e Colombia, dal carattere coinvolgente. Sola rappresenta l’anima più intima e preludio al lavoro del 2026, mentre Basta ne sottolinea la forza interpretativa. Completa il quadro Big Babol, brano sperimentale distribuito anche in lingua spagnola, che ne evidenzia il lato più fresco e moderno.

    La proposta musicale si rivolge a un pubblico trasversale, prevalentemente compreso tra i 20 e i 45 anni. La capacità di unire l’immediatezza del pop contemporaneo alla raffinatezza della formazione lirica permette di intercettare sia le nuove generazioni, attratte dall’elettronica e dal revival anni ’80, sia ascoltatori adulti che ricercano profondità testuale e qualità performativa.

    Le sue canzoni danno voce a fragilità, rinascite e sfumature emotive universali. Trasformando esperienze personali e relazioni in musica, l’artista crea un ponte empatico con l’ascoltatore, permettendo a chiunque di rispecchiarsi nelle sue storie di cambiamento e forza interiore.

    L’obiettivo nel medio termine è consolidare la propria presenza nel panorama pop italiano attraverso produzioni di qualità e performance live di alto livello. Nei prossimi anni, ELENA CAMO punta a una crescita costante sulle piattaforme digitali e alla partecipazione a festival di rilievo nazionale, con l’ambizione di affermarsi come una realtà artistica solida, elegante e capace di unire musica e teatro in un’unica esperienza scenica.

    A maggio 2026 esce “Quando”.

    “Niente prove” è il nuovo singolo di Elena CAMO disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 17 luglio 2026.

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