Fuori dal 28 giugno “C’era una volta”, il nuovo singolo di Gulino. Un brano indie pop che riesce a mescolare un testo emozionante a un sound coinvolgente e frizzante.
La canzone è una fotografia di momenti e sensazioni di vita quotidiana. La piazza con la sua gente, il nonno che gioca a carte, la notte che scende, riescono a far rivivere emozioni di nostalgia e calore di casa.
Come ieri, anche oggi continuiamo a vivere, costruendo a partire dalle piccole cose, nonostante la consapevolezza che qualcuno sopra di noi abbia le carte in mano per poter mandare tutto all’aria, in un secondo.
Un brano profondo che suona come un caldo abbraccio per ricordarci che con un sorriso possiamo cambiare una giornata no.
“Il mio brano parla dei problemi che ci accomunano e di come noi evitiamo di porgere l’altra guancia per migliorare la situazione. Una canzone che cerca di ricordare a tutti noi come basterebbe poco, un atto di gentilezza, per tornare a sorridere e a vivere con leggerezza la vita”, così Gulino descrive il proprio brano.
“C’era una volta” racchiude la fragilità delle cose: dall’uomo sotto il ponte ai bambini che devono superare la loro paura, dal ragazzo delle case di carta alle donne che si baciano davanti al presidente, lottando per la propria felicità. Siamo tutti sotto lo stesso cielo con le nostre difficoltà e per questo ci vorrebbe maggiore comprensione.
Una canzone che sa stare vicino all’ascoltatore nei momenti no come un amico che ci tiene la mano e ci sa ascoltare.
Fuori dal 26 giugno “Ideale Astratto”, il primo singolo di Akhila pubblicato sotto l’etichetta Saint Louis Music Production. La cantautrice gioca con melodie differenti: riprende sonorità tradizionali indiane e le mescola con quelle occidentali. Il risultato è un brano indie pop che sa differenziarsi dalla massa.
“Ideale Astratto” sono le aspettative che abbiamo nei confronti di una situazione o una persona. Il brano mette un po’ a confronto i nostri desideri con la paura che non sia così. Akhila mette il musica quel momento tra fantasia e realtà, quando ancora non sappiamo bene come andrà a finire.
La canzone si carica così di speranza nascosta tra note avvolgenti e introspettive.
“Con ideale astratto ho voluto alludere all’idealizzazione che si può fare nei confronti di una persona e alla paura che quest’idea possa rivelarsi effimera, quindi fragile.
Il brano, caratterizzato da sonorità sognanti, chitarre distorte e una vocalità morbida, mette in luce la delicata bellezza e la vulnerabilità dei sogni e delle illusioni umane”, così Akhila descrive il proprio brano.
L’uscita del brano è stata accompagnata anche da un release party il 25 giugno al Glitch di Roma.
Biografia
Akhila è Alessia Pandit, una cantautrice dal background multiculturale che fonde abilmente le sonorità tradizionali indiane con quelle occidentali, creando uno stile unico e affascinante.
Fin da giovane, Akhila ha mostrato una grande passione per la musica, esplorando diversi generi e tradizioni musicali. Le sue esibizioni live sono un’esperienza coinvolgente, caratterizzate da una forte connessione emotiva con il pubblico. Nel 2022 vince il contest Saint Louis “Game Of Chords”. A giugno del 2024 pubblica il suo primo singolo ufficiale “Ideale Astratto” sotto l’etichetta Saint Louis Music Production.
Ogni canzone è un racconto che riflette le sue radici culturali e la sua evoluzione personale, facendo emergere una profonda sensibilità artistica e umana.
La sua vocalità, delicata e potente al tempo stesso, si sposa perfettamente con testi eterei, trasportando l’ascoltatore in un viaggio musicale intimo e profondo. Con una presenza scenica magnetica e un talento innato per la narrazione musicale, Akhila rappresenta una voce unica nel panorama musicale contemporaneo.
Fuori dal 25 giugno “La strada”, il secondo singolo di Salvo Boulevard, prodotto dal producer flegreo 4fasi. Si tratta di un brano hip hop che unisce le sonorità degli anni ’90 con bassi sub profondi, creando una traccia dinamica e avvolgente.
“La strada” racconta le vite di tutti giorni, attimi di quotidianità e momenti vissuti dal rapper. Ispirato da un viaggio tra New York e Philadelphia, il pezzo evoca l’energia vibrante di queste città iconiche.
“Ho scelto un beat nostalgico e moderno allo stesso tempo, e un flow incisivo, per trasportare l’ascoltatore nel cuore pulsante della cultura urban.
Nell’ intro del brano è presente uno skit scritto e letto dall’ artista newyorkese Angelo Zeolla noto come Poeta Bronxese”, così Salvo Boulevard descrive il proprio brano.
Biografia
Salvo Boulevard è Zannini Crescenzo, rapper classe 1985. La passione per la musica gli viene tramandata da suo padre e così fin da piccolo muove i primi passi in questa direzione.
Inizia a frequentare una scuola di musica locale, ma è grazie al Writing che si avvicina al mondo dell’hip hop. Cresce anche l’interesse per il rap e fonda così il suo primo duo Double E ed entra nella storica crew Mondrayorkfamily.
La sua attività nella musica non si ferma mai e parallelamente a questi progetti diventa anche co-producer e organizzatore di eventi nel panorama Underground e Mainstream. Si occupa anche della realizzazione di diversi Open Act con artisti come Clementino , La Famiglia , Speaker Cenzou , La Pankina Crew e tanti altri.
Partecipa a diverse Battle di Freestyle e contest, si fa così notare anche a livello nazionale. Nel 2024 arriva come finalista al Sanremo Juke Boxe con il suo brano “Giù dal metrò”.
A giugno dello stesso anno pubblica il suo secondo singolo “La strada”.
Fuori dal 18 giugno “Corso Umberto”, il nuovo singolo di Filippo Arpaia. Il cantautore dopo un anno pieno di live è tornato con nuova musica.
“Corso Umberto” parla di amicizia e attesa. La famosa via di Napoli diventa lo sfondo per questa storia. Filippo Arpaia crea un brano molto visivo, tant’è che mentre lo si ascolta sembra proprio di trovarsi a Corso Umberto in attesa del nostro amico.
Ad accompagnare il testo c’è una melodia pop tra l’intimo e il frizzante con un ritornello che rimane in testa e che racchiude tutte le speranze dell’autore: “Ancora ti aspetto dietro Corso Umberto”.
“Napoli palcoscenico del mondo con le sue iconografie, oramai conosciute a tutti.Stavolta una delle strade più note fa da sfondo ad un’amicizia che solo il tempo e le sue regole riescono ad alterare.
L’autore resta saldo al suo codice e all’interlocutore che da tempo non si vede più.
Ma Lui resta un sognatore e onora il suo patto, è ancora lì che aspetta con tutte le sue fragilità e nostalgie , amicizia , poesia, fedeltà e rispetto del sangue che si ritrova nelle vene”, così Filippo Arpaia descrive il proprio singolo.
Fuori dal 14 giugno su tutti i digital store “Handwriting”, il primo singolo di Waving Ant. Il brano è sarà acquistabile e scaricabile anche su bandcamp.
Waving Ant è un progetto fuori dagli schemi e ogni brano racchiude significati profondi che possono emergere solo con un ascolto attento. Sintetizzatori, suoni ambient e campionamenti si incrociano e mescolano creando emozioni. Creando melodie che parlano da sole.
“Handwriting” è una riflessione profonda sulla società. Il brano esplora il paradigma di due ere diverse: un passato lontanissimo in cui l’arte della calligrafia veniva esaltata come simbolo di raffinatezza e chiave per il successo personale, riflettendo un mondo più lento ma ambizioso; e un presente, una società frenetica e asfissiante che lascia poco spazio per la calligrafia o qualsiasi altra forma di espressione personale non immediatamente produttiva.
“Questa idealizzazione del passato, nonostante la sua apparente serenità, nascondeva già l’inizio di un’ossessione per l’apparenza che determinava il successo individuale. Un tema che si è solo intensificato nell’odierna realtà digitale. Oggi, l’efficienza e la velocità prevalgono, e la perfezione è desiderata in termini di produttività piuttosto che di espressione artistica.
“Handwriting” mette in luce la tensione tra la nostalgia per un’epoca di contemplazione e l’angoscia di un presente che soffoca e schiaccia l’individuo sotto il peso di aspettative irrealistiche. La musica e i campionamenti creano un ponte sonoro che evoca sia la tranquilla aspirazione alla perfezione del passato sia la dura realtà di una società che premia solamente ciò che è tangibile e immediatamente quantificabile”.
Biografia
Waving Ant è un progetto musicale siciliano nato nel 2024. il progetto esplora sonorità ambient e psichedeliche attraverso l’uso intensivo di sintetizzatori, campionamenti e texture lo-fi quasi subliminali.
Nei brani affronta temi come la distorsione dei valori sociali e il passato, osservato con nostalgia ma anche con un certo distacco e scetticismo.Ispirato da documentari, film horror e strane pubblicità degli anni ’80, Waving Ant crea paesaggi sonori surreali, enigmatici e talvolta post-apocalittici.
Il 14 giugno 2024 esce il suo primo singolo “Handwriting”.
Waving Ant è il disagio di trovarsi in un tempo e una società che non ci rispecchia. Waving Ant è adattarsi a questa realtà ed esprimere queste sensazioni attraverso la musica.
Fuori dal 4 giugno “L’amore è in corto”, il nuovo singolo di Leo Tenneriello. Un brano tra il pop e il cantautorale che racconta con leggerezza un amore un po’ fuori dagli schemi, un po’ instabile.
Cover – L’amore è in corto
Il titolo del brano di Leo Tenneriello è un ottimo riassunto di cosa deve aspettarsi l’ascoltatore. Ironia, leggerezza e una visione dell’amore un po’ diversa. Qui si parla di un amore liquido tra incertezze e tradimenti. Un amore instabile in cui si guarda solo la superficie dicendo di amarla.
Leo Tenneriello parla di tradimenti e inganni, ma lo fa con leggerezza. Una melodia pop abbraccia lo stile cantautorale della voce esaltandone le qualità. Il tutto condito da un testo che sa come smorzare situazioni poco simpatiche.
“Lui e Lei cercano l’amore vero, ma si illudono e finiscono per essere delusi. Accettazione: nonostante il dolore, imparano ad accettare la realtà e a perdonare loro stessi e gli altri.
L’amore si congeda dalla beatitudine infantile in cui tutto era buono, bello e giusto“, così Leo descrive il proprio brano.
“L’amore è in corto” è scritto a quattro mani con l’amico di sempre Mimmo Cavallo, autore per Zucchero, Fiorella Mannoia, Mia Martini e tanti altri.
Gli arrangiamenti e la produzione sono di Gabriele Andrisani.
La copertina è di Enzo Tenneriello.
Radio Caterina Edit è l’etichetta virtuale e iMusician è il distributore digitale.
Il missaggio e il mastering sono di Michele Brugiolo.
La foto delle mani è di Cottombro Studio.
Biografia
Leo Tenneriello è un cantautore e uno scrittore tarantino. Laureato con lode in Scienze Politiche all’Università di Bari. Ha pubblicato il suo primo libro nel 1992 (“Individuo, Massa e Potere”) e i suoi primi lavori discografici nel 2006 (“ControVerso”). Porta avanti le sue due grandi passioni parallelamente e senza mai fermarsi davvero.
Tantissimi i progetti pubblicati sia come che scrittore che come cantautore. Altrettanti i riconoscimenti tra questi spiccano: nel 2013 ha ricevuto il “Premio Speciale della Giuria Franz Kafka Italia” per il cd Leo T. Kafka. Nel 2020 è stato finalista nazionali di “Sanremo Rock & Trend Festival”, vincitore del premio speciale Premium Partner.
Nel 2023 ha pubblicato due singoli: “Devo dare conto” e “Tuttofare“. Quest’ultimo è stato finalista nazionale del premio “Palco d’Autore”, dedicato ad autori, cantautori e interpreti.
Leo Tenneriello ha partecipato a numerosi festival e concorsi musicali. E’ stato ospite di presentazioni in diverse scuole, piccoli teatri, biblioteche, club, associazioni e librerie. Ha anche aperto concerti per Mariella Nava, Pacifico, Max Gazzè, Goran Kuzminac e Tony Esposito.
Il 5 giugno 2024 presenta il suo nuovo singolo “L’amore in corto”.
Fuori dal 14 giugno “Rubble”, il nuo EP di Kindread Project. Un lavoro di cinque tracce, anticipate dal singolo “Silly Fears”, di musica tra IDM e Ambient.
“Rubble” è un percorso attraverso 5 brani di pura introspezione e auto analisi in cui trovare, tra le tempeste sociali dei nostri giorni, una nuova fiducia dettata dalla gioia dei piccoli gesti. Un’amicizia ritrovata, una voce familiare, il sorriso di una figlia, tutti elementi che sanno portare un po’ di luce in mezzo al caos.
Traiettorie sintetiche, suoni artificiali e sperimentali che veicolano l’ascoltatore verso una dimensione profonda nella quale potersi specchiare e guardare dentro. Composizioni intrise di sonorità morbide e modellate ad arte, che il produttore campano realizza utilizzando i suoi synth.
Un progetto musicale che nasce da sentimenti ben definiti, dall’esigenza di fare un bilancio sulla propria esistenza: il lavoro, la famiglia, i figli che crescono, le incertezze e la paura del futuro.
Uno sguardo anche verso il presente in cui le cose non sempre vanno come si vorrebbe. Un presente dove i segnali che arrivano non sempre sono chiari e comprensibili, bisogna saperli cogliere per determinare le giuste scelte.
Kindread project, pseudonimo di Egidio Abruzzese, è musicista e produttore campano. Il progetto nasce nel 2005 fondendo l’elettronica con il dub e l’ambient. Sperimentazione sonora di ricerca, atmosfere cupe e tese, un gioco di suoni e di immagini, questi gli ingredienti che compongono il suo sound.
Kindread registra i suoi synth dal vivo, in presa diretta, per racchiudere in ogni jam live l’essenza e il mood di ciascun brano. Ha all’attivo una serie di ep autoprodotti e collaborazioni con producer della scena contemporanea.
Nel 2019 si esibisce al MEFF di Firenze, importante meeting internazionale dedicato ai sintetizzatori modulari.
Nel 2023 un suo brano viene scelto dall’etichetta discografica Aldebaran Records e stampato in vinile per la compilation “Synth Cafè 01”. Il primo di una serie di volumi che puntano a raccogliere un ampio e significativo spaccato dell’attuale musica elettronica italiana.
A giugno 2024 pubblica “Rubble”, il suo nuovo EP anticipato dal singolo “Silly Fears”per l’etichetta Isulatronic, side label dedicata alla musica elettronica della siciliana Isulafactory.
Finalmente disponibile su tutte le piattaforme digitali “Mondo”, il primo EP di 4Grigio. Il progetto è anticipato dal singolo “Aiuta il Mondo” e dai precedenti quattro singoli usciti nel corso del 2024.
Sette canzoni autoprodotte che esplorano una varietà di temi differenti come l’amore, la nostalgia, il passare del tempo e il cambiamento climatico.
“Mondo” è un viaggio musicale che unisce le atmosfere synth degli anni ‘80 e lo stile di scrittura indie degli anni ‘90. Il primo singolo “Aiuta il Mondo” racchiude tutte le sfumature dell’artista poiché ci troviamo di fronte una melodia che mescola elettronica e pop cantautorale, elementi che vengono ripresi nelle altre canzoni.
Ogni brano ha un suo carattere, ma tutti mantengono lo stile unico dell’artista. Una venatura un po’ vintage che ritroviamo per tutto l’EP. Singoli come “E guardo il cielo” e “Occhi Stanchi” danzano in melodie più fortemente elettroniche, mentre “Non torna più” e “Quando la sera arriverà” sono più ballad cantautorali. “Sei” e “La mia città” ricordano più lo stile elettronico anni ’80.
4Grigio è l’unico artista ad aver lavorato a questo progetto nel suo home studio di New York. “Ho composto le canzoni nel salotto di casa; per me aveva senso che anche la produzione avvenisse lì”, ha dichiarato. Il risultato finale è profondamente personale e unico. Allo stesso tempo, l’imprinting indie pop dell’EP lo rende fruibile ad un vasto pubblico di ascoltatori.
Track By Track:
“Aiuta il Mondo”: brano elettropop, energetico e dal ritmo incalzante, a tema ecologico. Da una parte, si punta il dito contro coloro che sfruttano la natura per guadagno personale. Dall’altra, è un invito a rispettare e proteggere il pianeta, un dovere che tutti noi abbiamo.
“Non Torna Più”: una classica ballad all’italiana, in stile anni ’90, quindi musicalmente diversa dal resto dell’album. Ha un arrangiamento sinfonico e cinematico. Racconta della malinconia che si prova nel crescere e sentire il peso del tempo che passa, fino quasi a non riconoscersi più. Ma è anche un invito a godere del presente, prima che anche questo diventi passato e venga poi rimpianto.
“E Guardo il Cielo”: la riflessione di un uomo che vive in un mondo devastato da una guerra nucleare. Il protagonista contempla la propria vita attuale, e la paragona a com’era la sua vita prima di quell’evento catastrofico.
“Occhi Stanchi”: musicalmente, questo è il brano più contemporaneo dell’EP, con hi-hat e melodie terzinate. Il protagonista riflette sulla fine di una storia, sullo sfondo di una località balneare post-estiva.
“Sei”: il brano più allegro dell’album, un pezzo funky anni ’80 con un testo molto leggero ed estivo, che racconta la felicità di un uomo che ha incontrato la donna dei propri sogni.
“La mia città”: questo è l’unico brano autobiografico dell’EP. Racconta delle sensazioni che si provano a vivere in un Paese straniero, ma anche e soprattutto del fatto che, ogni volta che torno in Italia, tutti i miei amici abbiamo sempre voglia di rivedermi, come se il tempo non fosse mai passato.
“Quando la sera arriverà”: un brano crepuscolare dall’atmosfera onirica. Il protagonista torna a casa dopo una giornata di lavoro, solo per trovarsi a pensare alla persona amata che ha perduto. Un dolore latente che riaffiora e, paradossalmente, da conforto. Ogni volta che penso a questo brano mi piace immaginare che la gente lo ascolti prima di andare a dormire.
Fuori dal 29 maggio “Non dirmi”, il nuovo singolo di LARIA. Un brano dal testo profondo e una melodia coinvolgente che sa emozionare fin dalle prime note.
La forte voce di LARIA guida l’ascoltatore verso la ricerca di se stesso, verso il desiderio di riuscire ad uscire e liberarsi dai propri blocchi. “Non dirmi” nasconde un senso di libertà dai giudizi altrui che piano piano si sono insinuati nella nostre mente privandoci della scelta.
Laria invita l’ascoltatore ad abbracciare il cambiamento, a non avere paura di prendere una strada diversa dalla massa.
Il messaggio ci viene trasmesso in un sound pop cantautorale delicato, ma allo stesso tempo carico di energia e positività.
“È un brano liberatorio che incita al cambiamento partendo da noi stessi.
Quante volte ci succede di rimanere a guardare le lancette di un orologio che conta le ore sperando che qualcosa possa cambiare. Poi però arriviamo alla consapevolezza che tutto parte da noi; quindi rischiamo, se necessario ripartiamo da zero, ma non fermiamoci mai: continuiamo a ballare!”, così LARIA descrive il proprio brano.
Disponibile su Youtube il videoclip ufficiale di “ESTATE DA RICH remastered summer 2024”, il nuovo singolo di Accame. Un brano dove si ironizza sulle vacanze estive del turista italico tra realtà vera e finzione sui social. Un ritmo pop rock accattivante e un testo che fa sorridere sono gli ingredienti di questo nuovo brano.
In questa canzone il cantautore ironizza in maniera bonaria, ma politicamente corretta, sul turista italiano che si appresta ad andare in vacanza. Il brano è accompagnato da un videoclip realizzato da Luca Bianchino.
“Si tratta di un Visual video in animazione che trasmette il concetto principale del brano che è “l’apparire” riferito al mondo virtuale dei social network con tutte le declinazioni che si possono immaginare dalle parole della canzone.
Lo stile grafico è influenzato dai tratti degli anime giapponesi”.
Il visuali video trasforma in immagini il contenuto di “Estate da Rich” facendoci sorridere ed entrando ancora di più in empatia con il cantautore.
“Per raccontare le vicissitudini di questo ardito turista mi sono ispirato alle storie che ho sentito raccontare e che ho visto personalmente.
E’ stato divertente scrivere ESTATE DA RICH e sono sicuro che nessuno si sentirà offeso in quanto certi atteggiamenti vacanzieri tipici dei turisti che vogliono strafare. Fanno un po’ parte della nostra cultura e a me personalmente non dispiacciono anzi, in questo caso, sono stati proprio fonte di ispirazione”, così Accame descrive il proprio brano.