Blog

  • “L’alba dei pensieri” è il nuovo singolo di Er Pablo

    Dal 18 luglio 2025 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “L’alba dei pensieri”, il nuovo singolo di Er Pablo.

    “L’alba dei pensieri, un brano che esplora il tema della comunicazione, è caratterizzato da un sound morbido e leggero, grazie al dialogo tra due chitarre che richiamano la luce soffusa di un’alba. Un brano che invita a riflettere sull’importanza della comunicazione e sulla bellezza della musica che può evocare.

    Spiega l’artista a proposito del brano:L’alba dei pensieri è un molto pezzo particolare per me. La caratteristica del brano è il punto di vista, lo possiamo leggere in una sfera sessuale, oppure sotto forma d’amore non ricambiato, con un po’ di fantasia potremmo pensare che parla della morte… Tutti temi molto legati tra di loro, eppure spostando il punto di vista il brano assume significati totalmente diversi.”

     

    Biografia

    Pablo Deleuse, in arte Er Pablo, è un cantautore indie-pop originario di Roma. Si avvicina alla musica all’età di 11 anni iniziando a studiare batteria, per poi appassionarsi anche al pianoforte, strumento che inizia a suonare da autodidatta. Successivamente approfondisce lo studio del pianoforte e della chitarra frequentando un’accademia musicale a Milano.

    Durante il periodo romano, collabora con un produttore che ne sostiene il percorso artistico, permettendogli di incidere le sue prime tracce. Nel 2023 pubblica i singoli Camel, Bilbao e Primo Ciak, esibendosi in diversi live nella provincia di Roma.

    Il trasferimento a Milano segna una nuova fase per la sua carriera: si iscrive al corso di Canto e Produzione in un’accademia e inizia a collaborare con Violea, produttore legato alla nuova scena musicale milanese. Insieme realizzano diversi brani che mettono in luce la vena creativa di Er Pablo, spingendolo a esplorare nuove soluzioni musicali e testuali.

    Er Pablo è un artista che ama “giocare” con la propria musica, capace di raccontare la quotidianità con ironia, sensibilità e profondità. I suoi testi spaziano da tematiche leggere a riflessioni più complesse, sempre con uno stile personale che unisce immediatezza e contenuto.

    A maggio 2025 pubblica il brano “Veterano”.

    “L’alba dei pensieri” è il nuovo singolo di Er Pablo disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 18 luglio 2025.

     

     

    Instagram

  • “Havana” è il nuovo singolo di DALÎLAH

    Dal 18 luglio 2025 sarà in rotazione radiofonica “Havana”, il nuovo singolo di Dalîlah  disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio.

    “HAVANA” racconta la storia di una, ma in realtà racconta la storia di molte, di troppe. Questo brano nasce da un racconto di una ragazza scappata dal suo paese per cercare una vita migliore. Dentro al suo cuore, il desiderio di ritornare nel suo mare, nella sua terra e fra le braccia della madre. Il brano ha un testo malinconico, ma accompagnato da sonorità accattivanti e sensuali. Le chitarre avvolgono il brano in un’ondata latineggiante, ormai presente anche negli ultimi brani dell’artista, insieme al ritmo delle percussioni che fanno muovere il corpo.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: Scrivere HAVANA è stato intenso, non è la prima volta che scrivo la storia di qualcun’altra, ma è la prima volta che la pubblico. Mentre scrivevo mi rendevo conto che non è la storia di una, ma di tante, di troppe. Mi sono catapultata a Cuba, una realtà che da turista può essere fantastica, ma raccontata da un’altro punto di vista può essere davvero diversa. Da li la mia testa ha iniziato a viaggiare, ad immaginare, la vita di questa ragazza, i pensieri, i sogni, le ambizioni e la voglia di tornare a casa, da sua madre senza più pausa che qualcuno le possa fare del male. Scrivere questo brano è stato un viaggio, anche ora quando la canto ogni frase ha delle immagini precise nella mia testa. Spero che questo brano vi faccia ballare, ma anche riflettere.”

    Biografia

    Dalîlah è una cantautrice con la testa tra le nuvole, nata ad Arzachena (Costa Smeralda) e cresciuta viaggiando per il mondo alla ricerca di sé stessa. Ha vissuto in Irlanda e in Australia, dove ha iniziato a scrivere i suoi primi testi e ha scoperto l’esigenza di comunicare attraverso la musica. Nel 2016, fa la sua prima esibizione sul palco di XFactor, ricevendo il supporto e l’incoraggiamento di Arisa e Manuel Agnelli. Attualmente vive tra Milano e la Sardegna, suona ukulele e chitarra, produce le demo dei suoi brani e scrive canzoni che raccontano sé stessa, la quotidianità e i suoi continui viaggi nell’”astronave” della sua mente, con uno stile autentico e diretto. 

    Nel 2021, è stata notata da Amici e da Spotify, entrando nelle playlist editoriali come New Music Friday, EQUAL Italia, Scuola Indie e Caleido. Il suo sound fonde sonorità elettroniche, sfumature vintage e latine, accompagnate da melodie accattivanti e una voce calda e a tratti malinconica. I suoi testi, influenzati dalle esperienze nazionali e internazionali, raccontano storie universali di incertezze, amori finiti, tempeste emotive e notti insonni, sempre con verità e ironia, celando la malinconia sotto la spensieratezza delle melodie.

    Dalîlah ha calato numerosi palchi, suonando prima dei The Kolors e Capo Plaza alla Trentino Music Arena, al Ateneika Festival di Cagliari, a Jesolo, Milano, Roma e in molte altre città. Ha portato la sua musica anche in TV, con apparizioni su Rai e Rai Radio 2. Oltre alla musica, è appassionata di moda, fotografia e sport.

    Nel 2025 pubblica i brani “Occhi neri” e “Bossa”.

    Nella primavera 2025 ha partecipato al programma tv “Like a star” in onda sul NOVE condotto da Amadeus.

    Il 13 luglio si esibirà ad Olbia in occasione di RDS Summer Festival.

    “Havana” è il nuovo singolo di DALÎLAH disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio 2025 e in rotazione radiofonica dal 18 luglio.

    Instagram | Facebook | TikTok

  • “Pazzo psicopatico” è il nuovo singolo di Rebic

    Dal 18 luglio 2025 sarà in rotazione radiofonica “Pazzo psicopatico”, il nuovo singolo di Rebic  disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 27 giugno.

    “Pazzo psicopatico” è un brano che descrive in chiave ironica il ragazzo ideale di Rebic: un ragazzo che le tiene testa, imprevedibile, sicuro di sé e forse un po’ troppo “fuori dalle regole”. Attraverso questo testo, la cantante affronta varie questioni in modo ironico, come la possessione, la gelosia e l’appartenenza reciproca, temi estremi in una relazione che ha sperimentato personalmente in passato e che oggi cerca di sdrammatizzare in una canzone.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: Sono fiera di aver superato una relazione tossica che mi ha segnato profondamente e di aver trovato la forza di riderci sopra con ‘Pazzo Psicopatico’, una canzone che rappresenta il mio ragazzo ‘ideale’ come un vero e proprio squilibrato, con ironia e sorriso.”

    Il videoclip di “Pazzo Psicopatico” è stato girato presso uno studio di Milano da Emanuele Marin. La storia raccontata è quella di una relazione intensa e passionale tra due ragazzi, con il protagonista maschile che incarna il “Pazzo Psicopatico” descritto dalla cantante. Il video mostra i due protagonisti che ballano, si appartengono e si controllano a vicenda, tutto interpretato in chiave ironica e divertita.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/L-_vja4Xjog?si=W_hrwRmE6EphZe5S

    Biografia

    Rebic è un’artista di 25 anni originaria di Siena, che attualmente vive a Milano dove svolge la sua professione di geometra. Ha partecipato a numerosi contest e eventi musicali. Tra le sue esperienze più significative, Rebic ha partecipato a contest come Nokep Tv, La Bella e la Voce a Vietri e New York Canta.

    Nel 2024 ha presentato il suo nuovo singolo alla Trentino Music Arena di Trento, esibendosi davanti a un pubblico numeroso e importante prima di artisti come Mècna e Ariete. Inoltre, nel 2025, si è esibita anche prima di Mimí, vincitrice di X Factor 25, a Cinisello Balsamo.

    Rebic ha anche avuto l’opportunità di lavorare con importanti artisti e radio, partecipando ad eventi di Radio 105 con DJ come Mitch e Max Cavallari, tra gli altri.

    “Pazzo psicopatico” è il nuovo singolo di Rebic disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 27 giugno e in rotazione radiofonica dal 18 luglio 2025.

    Instagram | TikTok | Spotify | YouTube

  • RIAPRE LA PRESTIGIOSA GALLERIA “VILLA RICCO DA LEVANTO”

    Con immenso orgoglio annunciamo la riapertura della storica Galleria “Villa Ricco da Levanto”, luogo iconico che ha ospitato l’élite culturale e mondana, frequentato da famiglie illustri come Agnelli, Camerana, Nasi, Wild e gli esclusivi habitué del Casinò. In passato, la Galleria ha incantato con serate memorabili animate da voci leggendarie come Mina, Ornella Vanoni e Gino Paoli, oltre a eventi culturali e mostre d’arte di fama internazionale.

    Dopo cinquant’anni di successi a Milano, con due gallerie posizionate nei punti strategici della “Milano da bere”, torniamo a Levanto con rinnovata energia e passione. La nuova “Villa Ricco da Levanto” proporrà un’offerta eclettica che spazia dall’arte contemporanea al vintage, dall’oggettistica d’epoca alla ricerca di pezzi unici, sempre animati da un’anima e da un profondo amore per la bellezza. L’evento di inaugurazione si terrà domenica 20 luglio 2025 nella suggestiva cornice di Piazza Staglieno a Levanto.

    Saranno presenti personalità di spicco del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’editoria, tra cui: Anna Carlucci, madrina d’eccezione e cara amica; Lella Costa, icona del teatro e della cultura; Sergio Muniz, attore di grande carisma, Zaniz Jakubowsky, architetto e interior designer, Massimo Listri, maestro della fotografia, Marta Caramelli, firma di Vanity Fair, Alberto Rusconi, esponente di spicco della politica e dell’editoria.

    Villa Ricco da Levanto, il ritorno di un luogo che unisce arte, storia e passione, un luogo dove l’arte ha un’anima.

  • Sta per chiudersi ..incostieraamalfitana.it con ospiti e premi da incorniciare

    La XIX edizione di ..incostieraamalfitana .it Festa del Libro in Mediterraneo rende nota la cinquina degli scrittori che il 19 luglio a Cetara si contenderanno il Premio costadamalfilibri, maiolica realizzata dal maestro ceramista vietrese Nicola Campanile: Gaetano Cerracchio “La sapienza del caso” (Santelli), Anna D’Auria “Nayef e Norah. L’amore non tace” (CasaSanremo), Andrea Giuli “Quel che c’è da fare prima di morire” (Robin), Sarita Massai “Il nome del male” (Il Papavero), Claudio Sara “Oltre la passione” (Il Papavero). 
    I nomi sono stati annunciati dal direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana .it, Alfonso Bottone, che comunica inoltre l’assegnazione di un Premio Speciale della Giuria a Gabriele Cavaliere per “Quei d’Amalfi – trilogia” (Officine Zephiro), e le Menzioni speciali a Ester Andreola “Il sogno di Martins – Il volo dell’aquila” (Il Papavero), Maria Sofia Ortu “Racconti per ragazzi curiosi” (Polis SA), Margherita Bonfilio “Zia Margherita racconta” (SBS).
    Saranno inoltre assegnati il Premio speciale Scriptura artistico letterario Internazionale a Sergio Martini per “Ritorno a Sukut” (Felici), e il Premio Officine Zephiro Media Company alle dieci autrici di “Storie del passato, voci del presente” (Graus).
    Nella stessa data del 19 luglio saranno assegnati i Premi MarediCosta alla giornalista di “Marie Claire” Debora Attanasio, autrice di “Diva futura” (Sonzogno), da cui è tratto il film omonimo interpretato da Pietro Castellitto e Barbara Ronchi, vincitori del “Nastro d’argento”, e alla poetessa e scrittrice Annamaria Farricelli
    E i Premi “MarediCosta promozione culturale” a Franco Falco, Stefania Maffeo, Maria Laura Labriola, Pierangela Micozzi, Tonino Puccica, Davide Bottiglieri, Concetta Lambiase. Un ulteriore Premio MarediCosta sarà consegnato venerdì 18 luglio, sempre a Cetara, al cantante e percussionista Christian Brucale.
  • “1965: al di là del confine” è il nuovo singolo di Sergio Giangaspero

    Dal 18 luglio 2025 sarà in rotazione radiofonica “1965: al di là del confine”, il nuovo singolo di Sergio Giangaspero estratto dal nuovo album “Favole e canzoni” disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 25 aprile.

    “1965: al di là del confine” è un brano che racconta la storia di un uomo che, dopo vent’anni, fa ritorno nel luogo in cui è cresciuto e che era stato costretto a lasciare. Ispirato all’esodo giuliano-dalmata avvenuto dopo la seconda guerra mondiale, il pezzo è un tributo alla drammaticità di quel periodo storico. Con un tono rock che enfatizza l’emozione e la tensione, il brano si distingue per un’armonia e una melodia orecchiabili e coinvolgenti.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Ho scritto questo pezzo a 19 anni, sulla scia dei racconti dei miei genitori, entrambi esuli da Pola. In particolare, mia madre ne parlava volentieri, con un’obiettività notevole e non dovuta, e con un’analisi storica sorprendente, visto che l’aveva vissuta in prima persona. Questo pezzo è per me un commosso omaggio a mia madre.”

     

    “Favole e canzoni”, il nuovo album di Sergio Giangaspero, è un viaggio tra ricordi, emozioni e nuove consapevolezze.

    Dopo un’intensa fase di rilettura del proprio percorso artistico, Sergio Giangaspero presenta un nuovo progetto discografico nato dal recupero e dalla rielaborazione di un vecchio repertorio di canzoni scritte in gioventù. Dodici brani inediti, interamente scritti e arrangiati dallo stesso artista, compongono un album che si muove tra pop e folk, fondendo melodia e profondità testuale in un equilibrio originale.

    Le canzoni – alcune più immediate, altre più complesse nella scrittura – si presentano come vere e proprie “favole” contemporanee: racconti autentici o verosimili che toccano corde universali.

    Questo lavoro rappresenta per l’artista non solo la chiusura di un lungo cerchio creativo, ma anche un nuovo punto di partenza. Per la prima volta, infatti, sceglie di raccontarsi in prima persona attraverso i testi, arricchendo il suo percorso da musicista con una nuova dimensione espressiva.

    Un album intimo, sincero, nato dal bisogno di condividere emozioni che – forse – appartengono un po’ a tutti.

    Ascolta l’album su Spotify: https://open.spotify.com/album/3y4L9IhrtKsSVPP5gkGOZP?si=iY1-Pr5ZT5-N_pk5XNcT0Q

     

    Biografia

    Chitarrista attivo sulla scena live e discografica fin dai primi anni ’90, Sergio Giangaspero si distingue per la sua continua esplorazione della letteratura musicale e delle tradizioni popolari di diversi Paesi, con un particolare interesse per la musica brasiliana. Autore di composizioni originali per chitarra classica sin dall’età di diciannove anni, Giangaspero unisce radici e innovazione in un percorso artistico personale e riconoscibile.

    Nel corso della sua carriera si è esibito in importanti festival italiani e internazionali, tra cui Trieste Loves Jazz, Triestestate, Musica in Rocca (Monfalcone), Strofe Dipinte di Jazz (Romans), Tavagnacco Jazz, Madame Guitar (Udine), BlueNote (Gorizia–Nova Gorica), Harmonikada (Nova Gorica), Festival Jeff (Koper) e Jazz Cerkno. Ha inoltre suonato in numerosi jazz club e centri culturali in Slovenia e Austria, tra Lubiana, Maribor, Celje, Graz, Vienna e altri.

    In Italia si è esibito in prestigiosi teatri, tra cui il Teatro Comunale di Monfalcone, il Teatro Pasolini di Cervignano, il San Giorgio di Udine, l’Hangar di Trieste e il Kulturni Dom di Gorizia.

    La sua musica è stata trasmessa da emittenti nazionali e internazionali come RAI, Radio Televizija Slovenija (con il programma Izštekani) e Radio Koper. Tra il 2021 e il 2024 ha pubblicato sei raccolte di brani originali per chitarra con l’etichetta Pizzicato Helvetia Verlag, consolidando ulteriormente il suo profilo come compositore.

    “1965: al di là del confine” è il nuovo singolo di Sergio Giangaspero in rotazione radiofonica dal 18 luglio 2025 estratto al suo ultimo album “Favole e canzoni” disponibile dal 25 aprile.

     

     

    FACEBOOK  | INSTAGRAM  SPOTIFY

  • “Tra le Mani” è il singolo d’esordio di Marialuna

    Da venerdì 18 luglio 2025 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Tra le Mani”, il primo singolo di Marialuna.

    “Tra le Mani” è un brano scritto nel 2021, subito dopo la scomparsa della nonna dell’autrice e racconta dell’amore nella sua accezione più pura: quello per la propria famiglia. Dal testo emerge il ruolo centrale della nonna, non solo per l’autrice, ma per tutta la famiglia. La sua casa rappresentava il luogo dove non era necessario fingere di sorridere, ma dove, paradossalmente, nemmeno si riusciva a piangere. Un luogo che infondeva una sensazione di pace, di coraggio per affrontare le difficoltà, e la meraviglia di osservare, semplicemente, un tramonto dai toni “rosa”. La stesura di questa canzone è stata una catarsi per l’autrice a seguito di una difficile accettazione del lutto che la ha portata all’alienarsi da quello che stava vivendo e ad avere paura della perdita, chiedendosi come si faccia ad amare ancora dopo tutto quel dolore.

    Oggi, però, Marialuna ha aperto gli occhi e ha capito che quello che aveva non ritornerà più, ma ha imparato ad accettarlo anche se, come si ascolta nell’ultime frasi della canzone “ciò che sembrava banale, ora non c’è e fa male…”

    Spiega l’artista a proposito del brano: «“Tra le mani” non è il primo brano che scrivo, ma è il primo sul quale ho deciso di lavorare seriamente e di pubblicare. Probabilmente usciranno pezzi migliori, con una scrittura più matura, ma ho deciso di portare a termine proprio questa canzone perché ci tengo immensamente.  È un testo scritto con il cuore, in un momento di grande fragilità per me, nel quale avevo bisogno di analizzare le mie emozioni e canalizzarle in qualcosa di positivo. Grazie a questo pezzo ho imparato tante cose sulla scrittura e su come far emergere dal testo la storia che si vuole raccontare, per riuscire a condividerla con gli altri. Sono molto emozionata al solo pensiero che, finalmente, il sogno della piccola me si realizzerà. Vada come vada, sono fiera del percosso che ho intrapreso e sono fiera di poter condividere questa canzone, così importante per me e che mette a nudo tutte le mie più grandi debolezze e paure, con chi la ascolterà. Spero che ognuno possa rivedere una parte della sua vita in ciò di cui parlo e che possa emozionarsi con me!». 

    Biografia

    Marialuna Modafferi, in arte solo “Marialuna”, è una cantautrice e studentessa di giurisprudenza di 22 anni. Canta da quando ha memoria, ma ha preso coscienza di poterlo realmente fare all’età di 8 anni grazie al coro della scuola elementare e da lì non si è più fermata. Ha, invece, iniziato a scrivere all’età di 14 anni circa, perché ama l’idea di poter esprimere davvero quello che prova all’interno di una canzone. Ha ripreso a studiare canto e a produrre finalmente i suoi brani dallo scorso luglio all’interno della scuola di alto perfezionamento canoro “RC voce produzione” La musica non rappresenta solo una valvola di sfogo, ma è parte di lei. “Tra le mani” è il suo primo brano che pubblicato e che segna solo l’inizio di un lungo percorso musicale.

    “Tra le Mani” è il singolo d’esordio di Marialuna disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 18 luglio 2025.

    Instagram | Facebook

  • Folkstone in concerto a Treviso: il 19 luglio sul palco del Suoni di Marca Festival

    Sabato 19 luglio 2025, alle ore 22:00, i FOLKSTONE saranno in concerto a Treviso, sul palco del Suoni di Marca Festival (Viale Bartolomeo D’Alviano – ingresso gratuito con contributo) per presentare il loro doppio album “NATURA MORTA”.

     

    “Natura Morta” già disponibile dal 21 marzo 2025 su tutte le piattaforme di streaming digitale, in formato fisico e vinile, è un doppio album dall’animo malinconico e sincero, ma anche potente e vibrante di energia. Il disco si arricchisce della partecipazione di importanti featuring con artisti come i Modena City Ramblers in Fragile, Trevor Sadist in Mediterraneo, Daridel in Mala Tempora Currunt e i Punkreas in La Fabbrica dei Perdenti.

    La musica si orchestra tra cornamuse, arpa e altri strumenti che, con il loro fascino, evocano tempi lontani. I testi, invece, sono sempre radicati nel qui e nell’ora, pronti a ritrarre scorci d’umanità con un occhio che, più che critico, rimane sensibile dalla prima all’ultima riga. Un ritratto scanzonato e romantico delle nostre vite e del mondo che ci circonda.

    Spiega la band a proposito del disco: «La nostra “Natura Morta” è uno sguardo perso nella vita, un senso di disordine mistico ed una dose di disillusione nata da una costante ed autocritica riflessione. Il tutto sempre con il sorriso sulle labbra, sempre consapevoli della quotidiana realtà, così meravigliosa e struggente al tempo stesso. Siamo nell’epoca del materialismo spinto. Il nostro vuole essere un urlo disperatamente romantico».

     

    “NATURA MORTA” è disponibile su AUDIOGLOBE

    “NATURA MORTA” TRACKLIST:

    1. Alabastro
    2. Appennino
    3. Vuoto a Perdere
    4. Lacrime di Marmo
    5. Natura Morta
    6. Macerie
    7. Resta qui
    8. Fragile – Feat. Modena City Ramblers
    9. Mediterraneo – Feat. Trevor, Sadist
    10. Mala Tempora Currunt – Feat. Daridel
    11. La Fabbrica dei Perdenti – Feat. Punkreas
    12. Scarpe Rotte
    13. Persia
    14. Sulla Riva
    15. Brindo Otra Vez
    16. L’ultima Thule (cover Guccini)

    Dopo il SOLD OUT delle date al Legend Club di Milano, dal 28 al 30 marzo, i Folkstone proseguono il loro tour DELIRIUM2025 con una serie di nuove date.

    FOLKSTONE | DELIRIUM2025

    05/04 – SAN LAZZARO DI SAVENA (BO) – Circolo Arci San Lazzaro

    24/05 – MORBEGNO (SO) – Morborock 2025

    07/06 – PARMA – Tattoo Nerd Fest

    20/06 – MONTAGNANA (PD) – Montagnana in Musica

    27/06 – TRIESTE – Triskell Celtic Festival

    04/07 – SESTO S.G. (MI) – Kozel Carroponte w/ Modena City Ramblers – NUOVA DATA

    13/07 – PINASCA (TO) – TNT Fest 2025

    19/07 – TREVISO – Suoni di Marca Festival

    26/07 – MALPAGA (BG) – Malpaga Sounds

    14/08 – BRESCIA – Festa Radio Onda D’Urto – NUOVA DATA

    23/08 – CESENATICO (FC) – Druidia

    26/08 – CASTAGNOLE (AT) – Festival Contro – NUOVA DATA

    28/08 – EMPOLI (FI) – Beat Festival – NUOVA DATA

    29/08 – FABRICA DI ROMA (VT) – FDB Festival

    06/09 – MESTRE (VE) – Runika Fantasy & Medievale

    (Calendario in aggiornamento)

    Per maggiori informazioni: www.folkstone.it

     

     

    Biografia

    I Folkstone sono una rock metal band che si forma nel 2004 da un’idea di Lorenzo “Lore” Marchesi, frontman della band. All’attivo oggi hanno 7 album studio e 2 DVD live. Ciò che rende unica questa band è la miscela esplosiva tra strumenti antichi quali cornamuse, arpa, flauti, bouzouki, ghironda e la granitica base rock/metal di basso, chitarra e batteria. Il cantato è interamente in italiano ed i loro testi sono ricercati e coinvolgenti tra il narrativo, l’interiorità ed il sociale. La loro naturale dimensione è sin dall’inizio il puro live, dove riescono ad esprimere tramite un’attitudine punk tutta la loro potenza ed espressività maturata attraverso centinaia e centinaia di live in Italia ed Europa. Dopo una separazione durata qualche anno nel 2023 annunciano la reunion con un’esibizione al Live Club di Trezzo sull’Adda come headliner del MetalItalia Festival. Data l’incredibile e calorosa risposta dei fan la band decide di pubblicare il nuovo singolo “Macerie” e qualche mese dopo “La fabbrica dei perdenti”, pezzo di cui registrano il videoclip all’Alcatraz di Milano a marzo 2024 con il locale sold out carico di energia.  I due singoli sono inoltre pubblicati nel vinile “Racconti da Taberna”, raccolta dei brani che hanno segnato la storia della band dall’inizio ad oggi.  Dopo il tour estivo scrivono un doppio album in uscita il 21 marzo 2025. “Natura Morta”, questo il titolo del nuovo lavoro è stato presentato al Legend Club di Milano dal 28 al 30 marzo 2025.

     

    Sito Web | Facebook | Instagram | YouTube | Spotify

  • “Ti Verrò A Cercare” dei Ferrinis parla a chi ha amato nel silenzio

    C’è chi se ne va e chi resta. E poi ci sono legami che, anche quando sembrano dissolti, continuano a chiamarci. Invisibili, ma insistenti. In “Ti Verrò A Cercare”, il nuovo singolo dei Ferrinis, Maicol e Mattia raccontano proprio questo: la forza silenziosa che ci spinge a cercare chi sentiamo ancora vicino, anche quando la distanza non è solo fisica, ma fatta di tempo, assenza e coraggio.

    Secondo uno studio condotto nel 2024 dalla LuvLink Research Unit, oltre il 70% degli studenti universitari europei ha sperimentato almeno una relazione a distanza, e più del 60% di queste storie si sono protratte per oltre sei mesi. Un dato che non parla solo di chilometri, ma di un’intera generazione abituata a creare connessioni resistenti all’instabilità. In un tempo di amori intermittenti, di legami sospesi tra notifiche e sparizioni, “Ti Verrò A Cercare” si fa portavoce di una domanda ricorrente: cosa resta quando l’altro non c’è, ma continua ad abitare i nostri pensieri?

    Un quesito che torna a farsi sentire proprio in questo periodo dell’anno, nel cuore dell’estate, quando tutto si dilata. Le città si svuotano, i ritmi si spezzano, le distanze si moltiplicano. Ma non tutte le separazioni sono visibili. Alcune si consumano in silenzio, tra messaggi non inviati e pensieri ricorrenti. “Ti Verrò A Cercare” non parla di una partenza, ma di un ritorno possibile. Di quella forza ostinata che, anche quando tutto sembra in stallo, continua a chiamare l’altro.
    Un contesto tutt’altro che raro. Ed è proprio in questa condizione condivisa – spesso ignorata dalla narrazione musicale – che i Ferrinis riconoscono l’urgenza di una canzone.

    Il «Ti verrò a cercare, dove il sole incontra il mare» – ripetuto nel testo, crea uno spazio sicuro, un luogo simbolico dove ritrovarsi, dove il suono non elude la nostalgia, ma la attraversa. E in quella «forza magnetica che ci collega e non se ne va», Maicol e Mattia incidono una promessa capace di resistere al tempo.

    Non è una formula magica, ma una direzione. Un punto da raggiungere, o semplicemente da desiderare. La scrittura sceglie la sottrazione, lascia che siano poche immagini a sostenere tutto il peso emotivo: la distanza, la speranza, la perseveranza del cuore.

    Sul piano musicale, “Ti Verrò A Cercare” si muove in equilibrio tra elettronica essenziale e apertura melodica. I synth accompagnano la voce senza sovrastarla, i suoni restano liquidi, dilatati, come a sospendere gli attimi. La produzione è asciutta, ma calibrata, in grado di dare spazio alla parola e alla pausa. Tutto – nel ritmo, nei timbri, nella scelta di non forzare l’emotività – sembra cucito ad hoc, pensato per custodire l’intimità di chi ascolta.

    «Abbiamo scritto questo brano pensando a chi ha continuato a cercare qualcuno che sembrava sparito – raccontano i Ferrinis –. A volte non sappiamo neanche cosa stiamo cercando. Ma il fatto stesso di metterci in cammino dice qualcosa di noi: che non ci siamo arresi.»

    Dopo il secondo album “Twins” e il singolo “Le Luci di New York”, “Ti Verrò a Cercare”, accompagnato dal videoclip ufficiale diretto da FG Pro Studio, segna una nuova svolta per i fratelli forlivesi: aria più rarefatta, immagini essenziali, nessuna pirotecnica. I Ferrinis scelgono ritmo misurato, melodia calibrata e parole che non lasciano vuoti.

    Sullo sfondo, la percezione di una generazione che ha imparato a vivere ricongiungimenti digitali e separazioni anticipate. Una generazione che sa salutarsi con uno schermo acceso e restare connessa anche quando tutto sembra interrotto.

    Proprio per questo motivo, “Ti Verrò a Cercare” racconta qualcosa di più: diventa una colonna sonora collettiva per chi ama da lontano. Non un’operazione commerciale estiva, ma un piccolo rito che unisce chi resta a chi parte – chi non molla, pur nella distanza.

    “Ti Verrò A Cercare” non chiede di essere capita, ma sentita. Non promette risposte, ma resta lì, nel punto esatto in cui il legame non si è ancora spezzato. Quello spazio fragile in cui cercare diventa già un modo di restare.

  • Una Traviata all’aperto per un pubblico senza barriere: Marco Severi riporta l’Opera tra la gente

    Riportare la musica classica tra la gente, senza barriere, e connetterla alle nuove generazioni: è questa la visione che guida il lavoro del Maestro Marco Severi, oggi protagonista di un nuovo allestimento de La Traviata. Il 28 luglio lo dirigerà all’aperto, in Piazza del Campo a Siena, dove l’opera torna dopo oltre vent’anni di assenza, trasformando uno spettacolo in una delle produzioni più attese della stagione estiva.

    Ex primo violoncello dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino – ruolo ricoperto per tre decenni – Severi ha progressivamente affiancato alla carriera da strumentista quella da direttore, guidando orchestre in Italia e all’estero, con particolare attenzione al repertorio lirico e sinfonico.

    La rappresentazione de La Traviata in Piazza del Campo non è solo un appuntamento culturale, ma un momento simbolico. È il ritorno della lirica nel cuore civico delle città, uno spazio che storicamente ha ospitato riti collettivi, civili e spirituali, e che oggi si riapre al gesto artistico come forma di partecipazione. Non un contenitore scenico, ma un luogo vivo, dove arte e comunità possono tornare a dialogare. Per Severi, dirigere in una cornice come questa è anche una forma di responsabilità:

    «Dirigere in piazza – dichiara – restituisce dignità al suono. Portare l’opera fuori dai teatri non significa ridurla, ma ricondurla al centro della vita pubblica. Dove è nata, e dove dovrebbe tornare.»

    È un’idea di musica che va oltre l’esecuzione tecnica: un atto civile, un invito a riscoprire la bellezza come bene comune. Un gesto che ha a che fare con il contesto, con le persone, con ciò che si vuole trasmettere davvero. In quest’ottica, il ruolo del direttore non si esaurisce nell’atto visibile, ma continua nel rapporto con l’orchestra e con chi ascolta. È lì che si gioca tutto: nel rendere possibile un tempo e uno spazio per la piena percezione della musica.

    Una visione che si traduce nella pratica quotidiana: la direzione orchestrale, per Severi, non è mai un esercizio di controllo. Al contrario: è un lavoro sulla relazione. Un equilibrio che si costruisce prova dopo prova, senza forzature, lasciando che la musica fluisca dal confronto. È una concezione non gerarchica del podio, che chiama in causa la responsabilità di ciascun musicista e valorizza l’ascolto reciproco.

    «La musica emerge dal confronto, non dall’imposizione – spiega -. Il direttore deve facilitare, non dominare.»

    Lo stesso principio guida il suo rapporto con il pubblico. Spesso considerata distante, la musica classica va restituita come linguaggio vivo, umano. E per farlo, servono esperienze effettive, non operazioni di facciata.

    «C’è bisogno di accorciare le distanze – conclude Severi –. Ma con contenuti, non con scorciatoie. La musica classica ha ancora molto da dire. Ma va fatta vivere con strumenti adeguati, senza mediazioni superflue.»

    Negli ultimi due anni, secondo recenti osservatori, l’interesse degli under 35 verso la musica classica è cresciuto del 15%. Inoltre, da un’indagine condotta dal Royal Philharmonic Orchestra (“The evolution of the orchestral audience in the digital age”, Marzo 2024), il 65% degli under 35 la ascolta regolarmente, superando gli over 55 (57%) e confermando una partecipazione giovanile in crescita. Una tendenza che intercetta il lavoro di chi – come Severi – punta a recuperare il rapporto con le nuove generazioni, non con strategie d’immagine e artifici comunicativi, ma con contenuti, qualità e coerenza.

    Alla fine di ogni concerto, il Maestro Severi saluta i presenti con una frase semplice: “Da cuore a cuore”. Una citazione legata alla Missa solemnis di Beethoven, in cui il compositore annotò sul manoscritto: «Vom Herzen – Möge es wieder – zu Herzen gehen» (“Dal cuore possa tornare al cuore”).

    Non è un vezzo, ma un modo per richiamare alla musica la sua accezione originaria: passaggio, esperienza condivisa, linguaggio che unisce – prima ancora che esibizione.

    Accanto all’attività trentennale al Maggio Musicale, Severi ha diretto titoli come NabuccoElisir d’amoreToscaDon GiovanniLa Bohème, lavorando con orchestre quali l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra della Città di Grosseto, i Solisti del Maggio e l’Orchestra Maderna. Ha collaborato con registi come Grisha Asagaroff e si è esibito in teatri quali il Goldoni di Livorno, il Sociale di Rovigo, il Verdi di Lucca, Torre del Lago, Cortona, Piombino.

    Dopo vent’anni, l’opera torna in piazza. Ma ancor di più, torna l’idea che la cultura appartiene a chi la vive, e che la musica non ha bisogno di barriere per arrivare – da cuore a cuore.