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  • “Dove il cielo si spegne nel mare” è il nuovo singolo dei Neida

    Dal 30 gennaio 2026 sarà disponibile in radio e digitale “Dove il cielo si spegne nel mare”, il nuovo singolo dei NEIDA e colonna sonora del film sul bullismo targato Mondo REC (Dope+/Amazon Prime Video).

     

    Dove il cielo si spegne nel mare” è il sesto singolo dei NEIDA e fa da colonna sonora al nuovo film sul bullismo prodotto da Mondo REC e distribuito su Dope+ (Amazon Prime Video), dal titolo “Il cielo che si spegne nel mare”.

    La teen-band, a meno di due mesi dall’uscita di “Seconda Chance”, torna sulle scene musicali con un brano denso di emozioni, il più toccante della propria produzione, capace di raccontare il dramma del bullismo accompagnando un lungometraggio intenso e struggente.

    Il film, in anteprima al cinema il 29 gennaio e il 1° febbraio, sarà proiettato gratuitamente in tutte le scuole italiane il 6 e il 7 febbraio 2026, in occasione della Giornata Nazionale contro il bullismo, prima della distribuzione ufficiale su Prime Video.

    Il cuore pulsante della canzone è rappresentato dalla lettera che un ragazzo, vittima di bullismo e scomparso troppo presto, scrive al proprio fratello: un messaggio di coraggio in cui ricorda che il distacco fisico non è mai una dissoluzione totale. Anche se distanti, i due potranno sentirsi sempre vicini; per incontrarsi, basterà raggiungere quel rifugio scelto insieme per sfuggire alle angherie e ai soprusi, in riva all’Adriatico, e fissare l’orizzonte: lì dove il cielo si spegne nel mare.

    Commenta Enya Ottaviani, cantante dei Neida, sul nuovo singolo: “Lavorare a questo progetto, anche se in parte ristretta, è stato forte, da tutti i punti di vista. La canzone ha toccato nervi scoperti ed emozioni che avevo nascosto e di questo in fondo sono felice. Per noi suonare insieme significa raccontare storie e condividere sentimenti. Tutto ciò che la canzone racconta spero vivamente arrivi in modo diretto come, posso dire, ha fatto con me. Mi auguro, sempre, che si percepisca quanto sia importante tutto quello che facciamo.”

    Il videoclip di “Dove il cielo si spegne nel mare”, diretto da Guido Milani per REC Original, è un viaggio visivo che intreccia le performance della band alle sequenze più toccanti dell’omonimo lungometraggio.

    Il film narra la storia di Giorgio e Andrea, due fratelli adolescenti che si trasferiscono in Romagna per fuggire da un passato segnato dal bullismo e da un mistero irrisolto nella loro città d’origine. Nella nuova realtà incontrano Derek, un ragazzo vittima di un gruppo di coetanei violenti che tentano di ostacolare il suo legame con Giulia. Quando un evento tragico e inaspettato colpisce la comunità, i segreti sepolti riaffiorano, costringendo i protagonisti a fare i conti con verità dolorose che speravano di essersi lasciati alle spalle.

    Le immagini del videoclip accompagnano l’intensità del brano, trasformando il racconto cinematografico in un potente messaggio visivo di resilienza e coraggio, dove la musica dei NEIDA diventa la voce di chi ha deciso di non restare più in silenzio

    Guarda il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=0ZZCQ8xFqY8

    Biografia

    I NEIDA sono la teen-band prodotta a Rimini da Mondo REC, composta da tre giovanissimi musicisti di età compresa tra i 16 e i 18 anni. La formazione, rinnovata di recente, vede Enya Ottaviani alla voce (Bellaria Igea Marina), Jack Delli alla tastiera (Fano) e il veterano Cristian Maggioli alla batteria (Bellaria, Rimini).

    Nonostante la giovane età, la band ha già all’attivo cinque singoli, tutti disponibili sui principali digital store: “Battito”, uscito a maggio 2024 insieme all’omonimo short-film, “Ogni Natale” (dicembre 2024), “Forever” (maggio 2025), “Alla Baia” (luglio 2025) e “Seconda Chance” (dicembre 2025).

    Dove il cielo si spegne nel mare” è il loro sesto inedito e colonna sonora del film sul bullismo “Il cielo che si spegne nel mare”, in uscita il 29 gennaio 2026. Il progetto cinematografico verrà presentato a oltre 200.000 studenti in tutta Italia in occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo, per poi essere distribuito in esclusiva su Dope+ (disponibile su Amazon Prime Video).

    I NEIDA torneranno sul palco sabato 7 febbraio 2026 (ore 21.00) al Teatro Tarkovskij di Rimini per l’evento “La Notte Viola”. La serata vedrà la partecipazione di prestigiosi ospiti d’onore, tra cui la giovane attrice Letizia Arnò, protagonista al cinema insieme a Checco Zalone nel film “Buen Camino”.

    “Dove il cielo si spegne nel mare” è il nuovo singolo dei NEIDA, disponibile in streaming su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica dal 30 gennaio 2026.

     

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  • STANCHEZZA, SOVRACCARICO MENTALE E FRENESIA: NASCE “UN MINUTO PER TE”, IL PODCAST DI LUCA GONZATTO PER RISCOPRIRE IL PROPRIO GIUSTO TEMPO

    Viviamo immersi in un paradosso sempre più evidente: la stanchezza fisica e mentale continua a crescere, mentre la quantità di informazioni che consumiamo ogni giorno aumenta senza tregua.

    Secondo analisi indipendenti, una persona può essere esposta fino a un equivalente di 70–74 gigabyte di contenuti quotidiani, tra smartphone, computer, social media, video, email e notifiche: l’equivalente di oltre quindici film consecutivi.

    Le conseguenze sono ormai chiare alla scienza: l’attenzione si frammenta, la memoria immediata perde efficacia, il rimuginio aumenta e il multitasking digitale intenso può modificare le aree cerebrali coinvolte nella concentrazione.

    Harvard, Microsoft e Stanford lo confermano da anni: il nostro cervello non è progettato per sostenere questo ritmo e paga un prezzo concreto quando lo supera.

    In un mondo che corre sempre più veloce, la risposta non può essere continuare ad accelerare.

    Servono spazi di respiro, minimi ma essenziali, capaci di restituire presenza e lucidità.

    Da questa esigenza nasce “Un Minuto per Te”, il nuovo podcast di Luca Gonzatto, autore, divulgatore e una delle voci italiane più autorevoli nel campo della consapevolezza applicata alla vita quotidiana.

    Gonzatto – già premiato con lo Switzerland Literary Prize, il Trofeo Alato del Premio Internazionale Città di Cattolica e selezionato tra le cinquanta migliori opere di divulgazione scientifica del 2025 dal premio Giancarlo Dosi con Chi Si Ferma Si Ritrova (BUR Rizzoli) – porta in audio un formato radicalmente controcorrente: episodi brevi, da 60 a 90 secondi, pensati come vere e proprie micro-pause rigenerative.

    Nessun monologo interminabile, niente aggiunta di rumore. Solo un minuto, a volte tre, essenziale e denso quanto basta per riportare la mente a casa.

    La ricerca scientifica conferma che brevi pause frequenti migliorano la qualità dell’attenzione, la stabilità emotiva e l’energia mentale più di periodi lunghi di sforzo continuativo senza recupero.

    È il principio alla base di quella che Gonzatto definisce “la rivoluzione del minuto”: l’idea che il cambiamento non richieda necessariamente più tempo, ma più costanza.

    Uno spazio piccolo, costante, accessibile a chiunque, anche tra un meeting e una notifica, mentre stiamo per aprire per l’ennesima volta un social o quando la mente corre più di noi.

    «Non servono ritiri né tecniche complicate per stare bene», spiega Gonzatto. «A volte bastano i gesti più semplici. Un minuto è abbastanza breve da non spaventare nessuno, ma abbastanza lungo da cambiare la qualità di una giornata. Ripetuto quotidianamente, può allenare il cervello a costruire nuove abitudini. A familiarizzare con l’ascolto, la calma, la presenza anziché con la frenesia, la competizione e la paura.»

    Il lancio del podcast arriva in un momento cruciale. Gennaio è il mese in cui molti cercano di ripartire, fissano nuovi obiettivi e si confrontano con un sovraccarico mentale che, anno dopo anno, cresce in modo sempre più evidente.

    Un Minuto per Te si inserisce esattamente in questo passaggio: un invito concreto, essenziale e quotidiano a recuperare lucidità e ascolto interiore senza complicazioni e senza spiritualismi patinati.

    Ogni episodio offre un breve spazio di riflessione e pratica: presenza, consapevolezza del respiro, lentezza, regolazione emotiva, rapporto con la tecnologia, equilibrio mentale.

    Temi trattati con un linguaggio semplice e diretto, fedele allo stile che ha reso Luca Gonzatto una figura riconosciuta nel panorama della divulgazione contemporanea nel campo della meditazione e della consapevolezza.

    Il podcast è disponibile su

    Chi desidera approfondire o mantenere viva la pratica quotidiana, è dedicata una community gratuita WhatsApp in cui ogni giorno vengono condivise ispirazioni in forma testuale. Qui tutti i dettagli  https://vidyanam.it/un-minuto-per-te-consapevolezza-meditazione-lentezza-luca-gonzatto/


    Disponibilità e dettagli

    • Formato: episodi ispirativi e pratici da 60/90 secondi
    • Frequenza: un nuovo episodio ogni 2–3 giorni in formato podcast. Unendosi alla community gratuita, gli utenti ricevono inoltre ispirazioni quotidiane in formato testo.
    • Piattaforme: Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e tutte le principali piattaforme


    Chi è Luca Gonzatto

    Luca Gonzatto è autore, divulgatore e manager.

    Da anni condivide temi legati alla consapevolezza e alla meditazione, rendendo accessibili concetti profondi con un linguaggio semplice, diretto e arricchito da un tocco di ironia.

    Dopo una carriera decennale nel settore finanziario e assicurativo e un percorso triennale in Naturopatia, si dedica alla progettazione di percorsi educativi e trasformativi. Collabora e contribuisce alla nascita di realtà internazionali come Vidyanam e Percorsi My Life Design, portando la consapevolezza anche in contesti sociali come ospedali, scuole e istituzioni pubbliche.

    Nel 2024 fonda La Tribù degli Apprendisti Meditatori, uno spazio semplice, aperto e profondo, dedicato all’esplorazione e allo studio delle tradizioni contemplative, senza mitizzare pratiche o persone.

    Nel gennaio 2025 pubblica con BUR Rizzoli il suo primo libro, Chi Si Ferma Si Ritrova, accolto con entusiasmo da pubblico e critica. L’opera ottiene numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il primo posto allo Switzerland Literary Prize, il Trofeo Alato del Premio Internazionale Città di Cattolica e la selezione tra le 50 migliori opere di divulgazione scientifica del 2025 del Premio Giancarlo Dosi. Il libro viene inoltre incluso nella collana Mente e Corpo in Equilibrio del Corriere della Sera.

    Dal 2025 collabora con Macrolibrarsi, per cui scrive articoli dedicati a meditazione, lentezza e consapevolezza.

    Nel 2026 rinnova il suo servizio quotidiano di ispirazione con il podcast Un Minuto per Te, uno spazio essenziale dove il rumore si ferma — anche solo per un attimo.

    Parallelamente, tiene conferenze online e in presenza in tutta Italia, mosso dalla convinzione che ogni autentica trasformazione collettiva inizi da una nuova consapevolezza individuale.


  • “Nel buio” è il nuovo singolo di Kanestri

    Dal 30 gennaio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Nel buio”, il nuovo singolo di Kanestri (Maionese Project).

    Nel buio” è il terzo singolo del nuovo capitolo di Kanestri, che prosegue il suo percorso artistico ed emotivo accompagnando l’ascoltatore ancora più in profondità verso il disco d’esordio, in uscita a metà 2026. È una canzone che parla di solitudine condivisa, dell’imparare a convivere con le proprie crepe e di quel bisogno, quasi disperato, di essere accolti anche nel proprio lato peggiore, nonostante la voglia di migliorarsi.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Nel buio è una canzone che parla della mia solitudine condivisa, dell’imparare a convivere con le mie crepe e di quel bisogno, quasi disperato, di essere accolto anche nel mio lato peggiore, nonostante la voglia di migliorarmi. È un brano sincero, con cui riconosco l’importanza di accettare le mie fragilità, sognando di condividerle senza timore. Con Nel buio voglio confermare la mia identità: mettermi a nudo, raccontare i miei spigoli e i miei errori, restando autentico e senza filtri.”

    Biografia

    Kanestri è Matteo Manzoni, cantautore marchigiano cresciuto tra chitarre distorte e campi da basket. Nel suo universo artistico racconta l’amore nelle sue pieghe più autentiche, muovendosi tra verità scomode e sogni di rinascita.

    Dopo le prime uscite discografiche, che hanno subito attirato l’interesse degli addetti ai lavori, il percorso di Kanestri prosegue con i singoli “Resto qui” e il più recente “Nel buio”. Questi brani segnano le tappe di un viaggio emotivo verso il disco d’esordio, la cui uscita è prevista per la metà del 2026.

    Il suo sound, energico e sensibile al tempo stesso, si definisce come un “vicino di banco” del nuovo pop, capace di abbracciare con naturalezza influenze indie e venature punk rock. Il suo claim, «Scrivo canzoni per rimettere a posto i pezzi», sintetizza perfettamente la sua poetica: un messaggio di autenticità e un invito alla rinascita attraverso la musica.

    “Nel buio” è il nuovo singolo di Kanestri disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 30 gennaio 2026.

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  • Alice De André torna sul palco con “Alice (non canta) De André”

    ALICE DE ANDRÉ, dopo il successo di “TAKE ME AUT. L’EROE CHE È IN ME”, scritto e diretto da lei con protagonisti i ragazzi della Fondazione Un Futuro per l’Asperger Onlus, torna sul palco con lo spettacolo “ALICE (NON CANTA) DE ANDRÉ”.

     

    Sul palco, Alice racconta sé stessa, la propria storia e i ricordi familiari, trasformandoli in emozioni, memorie e momenti di vita. Non imita, non cerca confronti: la sua voce racconta, si abbassa per farsi ascoltare, guidando il pubblico in un viaggio teatrale intimo e sorprendente.

    C’è un violoncello, ci sono le canzoni che hanno segnato i suoi passi, i profumi della Sardegna, un nonno mai conosciuto, i ricordi rubati, le domande senza risposta, i momenti buffi, teneri e spiazzanti. È un percorso di crescita, di ricerca della propria identità e di costruzione di una sua voce, al di là delle aspettative degli altri.

    Con un cognome pesante sulle spalle e una leggerezza tutta sua nei piedi, “Alice (non canta) De André” non è uno spettacolo su Fabrizio De André ma uno spettacolo che vuole essere un omaggio personale e rovesciato, un invito a conoscere Alice come persona e come artista.

    «È un debutto: un modo per presentarmi, con le mie forze e le mie fragilità, con ciò che so fare e ciò che sto ancora imparando – afferma Alice De André – È un monologo fatto di storie vere, di un violoncello che parla, di famiglia, Sardegna, ricordi presi in prestito e di un cognome addosso, talvolta portato con elegante disequilibrio. Non canto, racconto con emozione, delicatezza e quella giusta dose di autoironia un po’ disfunzionale che, come qualcuno sa già, mi contraddistingue».

    Queste le date:

    7 febbraio Teatro Gerolamo Milano

    8 febbraio Teatro Gerolamo Milano 3 marzo Teatro Dehon Bologna

    14 marzo Teatro Stradanuova Genova

    18 aprile Teatro Del Carmine Tempio Pausania 15 maggio Off/Off Theatre Roma

    27 maggio Teatro Gioiello Torino

     

    Il monologo è scritto da Alice De André con Alessio Tagliento, è diretto dalla stessa Alice ed è prodotto da TALIA. Con la partecipazione della violoncellista Giulia Monti.

    ALICE DE ANDRÉ è un’attrice, presentatrice ed educatrice teatrale diplomata in recitazione all’accademia 09 di Milano. Ha preso parte a vari spettacoli teatrali, cortometraggi, lavorando anche come standup comedian nei locali milanesi e presso il teatro Zelig off. Ha debuttato in televisione nella fiction Rai “Com’è umano lui” con la regia di Luca Manfredi, e come regista e drammaturga per lo spettacolo teatrale “Take me Aut” in collaborazione con Fondazione un Futuro per l’Asperger. Attualmente è impegnata come co-conduttrice del programma televisivo “Gli occhi del musicista”, presentato da Enrico Ruggeri e trasmesso in seconda serata su Rai 2.

    www.instagram.com/alicedeandre/

    https://www.facebook.com/profile.php?id=61584497802762

  • Tivoli: il nuovo disco firmato Max Ionata Special Edition approda in Danimarca

    Da giovedì 29 gennaio a sabato 31 gennaio, il quartetto diretto dal sassofonista jazz presenterà questo album in terra danese
    Dopo il successo del tour italiano di dicembre, fra RomaAtessaBari e Verona, Max Ionata Special Edition, eccezionale quartetto formato da Max Ionata (sax tenore), Martin Sjöstedt (pianoforte), Jesper Bodilsen (contrabbasso) e Martin Maretti Andersen (batteria), sbarcherà in Danimarca per tre date in cui sarà presentato Tivoli, nuovo capitolo discografico pubblicato dalla prestigiosa etichetta danese Mingus Records. Si inizierà giovedì 29 gennaio al Jazzklub Divino di Espergærde, poi si proseguirà il giorno seguente al Fuglsang Kunstmuseum di Toreby – Storstrom, per poi concludere sabato 31 gennaio al Jazzhus Montmartre di Copenaghen, uno fra i jazz club più importanti d’Europa. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 20:00.
    Il disco, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in copia fisica da venerdì 12 dicembre, il cui leader Max Ionata è uno fra i sassofonisti jazz italiani più acclamati degli ultimi vent’anni, anche sulla scena internazionale, consta di otto brani: tre originali figli della sensibilità compositiva di Ionata (TivoliNaru’s Waltz e Mr. GT), Det Iysner scaturito dall’estro di Bodilsen, mentre Canción para Sara (Sergio Ruben Aranda), Consolation (Kenny Wheeler), Everything I Love (Cole Porter) e When We Were One (Johnny Griffin) completano la tracklist.
    “Tivoli” è un lavoro profondamente rispettoso della tradizione jazzistica, ma al tempo stesso incentrato su un sapido mélange che unisce la toccante vena melodica, armonica e l’alto senso estetico dai tratti poetici, tipico della scena jazz scandinava, alla creatività e al fervore espressivo che caratterizza i grandi jazzisti italiani come l’autore del progetto. Il tutto arricchito da un sound avvolgente, che emana calore umano.
    Max Ionata descrive così la genesi e le peculiarità di questa sua nuova creatura: «Tivoli è nato come una fotografia sonora di un periodo particolarmente intenso della mia vita. In Scandinavia ho trovato una luce diversa, un respiro nuovo, e ho sentito il bisogno di trasformare quelle sensazioni in musica. Il disco mette in dialogo ciò che per me è casa: la tradizione jazzistica di brani come Everything I Love di Cole Porter con la dimensione più lirica e sospesa di Kenny Wheeler, che da sempre ispira il mio modo di raccontare le emozioni attraverso il sax. Questo viaggio musicale arriva fino all’Argentina con Canción para Sara di Sergio Ruben Aranda, un brano dalla grande dolcezza che mi ha toccato profondamente. L’incontro con i musicisti scandinavi (Martin Sjöstedt, Jesper Bodilsen e Martin Maretti Andersen, ndr) ha aggiunto una trasparenza e una profondità nuove al mio suono. Tivoli è tutto questo: un cammino fatto di colori, memorie e scoperte, che ora prende forma in un album che desidero condividere con chi vorrà ascoltarlo».

  • Robinson Crusoe entra nei contrasti della Gen Z: Namarian racconta il naufragio di un rapporto tossico e magnetico in “Di Te”

    «Mi sento un naufrago alla Daniel Defoe, perso su un’isola alla Robinson Crusoe». Inizia così, con un riferimento esplicito ai classici della letteratura, “Di Te”, il nuovo singolo di Namarian, giovane promessa del pop-urban toscano classe 2005.

    A vent’anni, l’artista sceglie un immaginario che sembra distante dalla sua generazione per raccontare una deriva che, invece, le è profondamente interna. In “Di Te”, la letteratura classica non viene utilizzata come un ensemble di citazioni colta fine a sé stesse, bensì come strumento narrativo volto a mettere ordine, ad organizzare razionalmente ed emotivamente un conflitto interno specifico: quello tra un corpo che resta agganciato a una relazione finita e una mente che ha già deciso di andarsene.

    Robinson Crusoe diventa così l’emblema di un isolamento interiore spogliato da ogni forma di romanticismo. Namarian, al secolo Francesco Bertoli, non mira a nobilitare il racconto, ma ne usa il mito per necessità: la figura del naufrago, solo su un’isola mentre il mondo continua altrove, è la metafora più onesta per descrivere un legame che sopravvive solo nel contatto fisico, mentre sostanza, complicità e sintonia sono già evaporati. È il paradosso di un naufragio a due, consumato tra le mura di una stanza che non è più un rifugio, ma uno spazio in cui l’intimità diventa l’ultima barriera contro la consapevolezza della fine. In questa dispersione, il riferimento a Defoe smette di essere un richiamo scolastico per trasformarsi nell’istantanea di una generazione che si sente isolata proprio nel momento del massimo contatto, persa in una “zona grigia” in cui il desiderio è l’unica bussola rimasta a indicare una rotta ormai perduta.

    Articolato su un sound che fonde l’energia del pop-punk americano alle metriche del pop-urban italiano, il pezzo mette a nudo l’incapacità di staccarsi da ciò che ferisce. «Non vale se per parlare mi spogli» recita il ritornello, mettendo l’accento su come la distrazione fisica diventi spesso un ostacolo alla risoluzione dei conflitti.

    «Ho iniziato a scrivere questa canzone quasi per sfogo, dopo una storia complicata che mi ha lasciato addosso più domande che risposte – spiega Namarian -. Volevo raccontare quel caos, quella conversazione mai avuta. Scriverla è stato un atto di onestà; non una vittoria, ma una liberazione amara. A volte lasciar andare non è debolezza, è estrema lucidità.»

    Cresciuto in una famiglia legata a doppio filo alla musica, Namarian inizia a scrivere testi e comporre melodie a soli 13 anni. Polistrumentista e autore, rappresenta l’evoluzione del pop-urban italiano, grazie ad una scrittura che non rinuncia alla melodia ma cerca al contempo una profondità testuale rara per la sua età. Dopo diverse esperienze live e pubblicazioni con etichette indipendenti, con “Di Te” definisce ulteriormente un’identità sonora che guarda alla scena internazionale senza perdere le radici cantautorali.

    “Di Te” è un naufragio senza mare e senza tempesta, consumato tra quattro pareti. Non c’è salvezza da cercare altrove, solo la consapevolezza di essere rimasti soli prima ancora di dirsi addio. Un invito a chiudere le porte che fanno male, accettando che, a volte, l’unica terra ferma possibile è quella che troviamo ricominciando da noi stessi.

  • Arriva in Italia “Vendetta mortale”: nel settimo capitolo della saga bestseller di Melinda Leigh, lo sceriffo Bree Taggert e i suoi affetti più cari diventano il bersaglio di una spietata rappresaglia, in un thriller poliziesco avvincente e carico di suspense

    Melinda Leigh, autrice bestseller di Amazon e del Wall Street Journal, nota per i suoi avvincenti romanzi di suspense e i suoi personaggi ben delineati, torna in Italia sempre per Indomitus Publishing dal 22 gennaio con “Vendetta mortale”, un avvincente thriller carico di suspense.

    Lo sceriffo Bree Taggert pensava di aver chiuso i conti con il male quando ha arrestato il feroce assassino a sangue freddo Travis Ekin. Ma il sangue chiama sangue: la famiglia di Travis, un clan di psicopatici violenti, giura una vendetta senza scrupoli e Bree diventa il loro bersaglio numero uno. Ogni ombra nasconde una minaccia, ogni passo un pericolo.

    Nel frattempo, la vita della sua migliore amica, Dana Romano, precipita in un incubo. Arrivata per un appuntamento romantico, trova il suo fidanzato riverso a terra, un foro di proiettile nel petto. Uno sconosciuto la aggredisce selvaggiamente, svanendo poi nel nulla attraverso la porta sul retro. Ma la verità non basta a salvarla: il crimine ricade sotto un’altra giurisdizione e Dana si ritrova intrappolata come principale sospettata, con il cappio della giustizia che si stringe intorno al suo collo.

    Bree, affiancata dall’investigatore Matt Flynn, si lancia in un’indagine clandestina per scagionare Dana, ma il tempo gioca contro di loro. Minacce di morte sempre più perverse colpiscono la sua famiglia, mentre un secondo omicidio scuote le indagini, portando alla luce una prova che lega i due casi in un intreccio agghiacciante.

    Con un killer che sembra sempre un passo avanti, Bree e Matt dovranno scavare nel cuore oscuro della verità, prima che l’ira della famiglia Ekin e un assassino senza volto trasformino la loro caccia in una vendetta mortale.

    “Dopo i grandi successi italiani di ‘Crimini dal passato’, ‘Al centro di ogni sospetto’ e ‘Inganni fatali’, Indomitus Publishing è orgogliosa di continuare a portare in libreria una delle voci più amate del thriller contemporaneo: Melinda Leigh, autrice bestseller che ha conquistato oltre 16 milioni di lettori nel mondo e più di 70.000 in Italia con la sua serie thriller poliziesca dedicata allo sceriffo Bree Taggert – ha commentato l’editore Davide Radice.

    In ‘Vendetta mortale’, settimo capitolo della saga, Melinda Leigh alza ulteriormente l’asticella: una narrazione frenetica, ricca di colpi di scena mozzafiato e di un mistero complesso che tiene il lettore incollato alle pagine fino all’ultima riga.

    I lettori della serie hanno visto i personaggi principali trasformarsi in una vera famiglia unita, con legami che si approfondiscono volume dopo volume e donano alla storia una dimensione emotiva potente. Tensione pura, sospetti multipli e momenti di pura adrenalina – mescolati ad elementi romantici ben dosati – renderanno la lettura imperdibile.

    Come già dimostrato nei precedenti capitoli, Melinda Leigh eccelle nel creare thriller avvincenti e complessi, con una scrittura fluida, incisiva e magistrale – resa ancora più godibile in Italia grazie alla traduzione attenta e sensibile di Lorenza Braga”.

    Questa settima indagine è perfetta, quindi, per gli amanti dei gialli e dei thriller polizieschi moderni che cercano azione, emozione, mistero ben costruito e personaggi autentici da seguire nel tempo.

    

    DATI TECNICI

    Titolo: Vendetta mortale

    Autrice: Melinda Leigh

    Casa editrice: Indomitus Publishing

    Data di pubblicazione: 22 gennaio 2026

    Costo: ebook € 7,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 17,99 in libreria e su tutti gli store online

    Pagine: 336

    Link al sito: https://www.indomitus-publishing.it/product/vendetta-mortale-melinda-leigh/

    BIOGRAFIA AUTORE

    Melinda Leigh è un’autrice bestseller di Amazon e del Wall Street Journal, nota per i suoi avvincenti romanzi di suspense e i suoi personaggi ben delineati.

    Ex funzionaria di banca, dopo essersi unita all’associazione Romance Writers of America ha deciso che scrivere era più divertente di analizzare i rendiconti finanziari. Con un background nelle arti marziali e una profonda comprensione della medicina legale e delle indagini criminali, Melinda Leigh porta autenticità e intensità nelle sue narrazioni. Le sue opere hanno ricevuto numerosi premi e un pubblico di lettori devoti, consolidando il suo status di voce di primo piano nel genere thriller.

    Vive in una casa disordinata con la sua famiglia e un piccolo branco di animali, adottati dai centri di recupero.

    Per maggiori informazioni, visitate www.melindaleigh.com

    PROFILO CASA EDITRICE

    Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.

  • Andrea Ascolese è la voce protagonista di “Tommy Tom e l’Orsetto perduto”

    Dopo il debutto Tv di sabato 24 gennaio in prima serata su Rai Yoyo, il film approda su RaiPlay. Disponibile su tutte le piattaforme digitali anche l’ album con la colonna sonora originale.

     

    Tommy Tom e l’Orsetto perduto” è un film d’animazione di origine olandese dedicato ai piccolissimi (dai 3 anni in su). È un’opera concepita per rispettare i bisogni dei bambini: saltare, muoversi, giocare e divertirsi. La passione per il cinema, infatti, si trasmette sin da piccoli, condividendo con genitori e nonni un’esperienza speciale.

    Questo film è stato pensato proprio per accogliere i bambini nella loro prima esperienza cinematografica e televisiva. Insieme al protagonista, un simpatico gatto rosso, i piccoli spettatori possono fare ciò che più amano: parlare, cantare, applaudire e interagire. A questa età è difficile stare fermi a lungo, ma con Tommy Tom non è necessario: la partecipazione attiva è, anzi, parte integrante del divertimento. Per i genitori, rappresenta un’occasione preziosa per trascorrere tempo di qualità con i propri figli.

    La versione italiana del film, diretto da Joost Van Den Bosch ed Erik Verkerk, vede la partecipazione dell’attore e cantautore Andrea Ascolese, che presta la voce sia come narratore della storia che come interprete delle canzoni originali.

    Dopo il debutto al Marché du Film di Cannes 2024 e le selezioni al Mill Valley Film Festival in California e al Giffoni Film Festival, la pellicola è stata presentata in anteprima internazionale al Cinema Odeon di Bologna per la rassegna Future Film Kids. In seguito, il tour nelle sale ha toccato le principali città italiane, tra cui Torino, Milano, Brescia, Reggio Emilia, Prato e Perugia.

    Dal 24 gennaio 2026, dopo il successo televisivo su Rai Yoyo, il film è disponibile in streaming su RaiPlay: https://www.raiplay.it/programmi/tommytomelorsettoperduto

     

    Ascolta l’ Album con le canzoni del film: https://open.spotify.com/intl-it/album/6F51eiYYvzfPxnNrjKtrrH

     

     

    • Sinossi

    In “Tommy Tom e l’orsetto perduto”, il protagonista fa una scoperta sconcertante: Orso, il suo peluche preferito per la nanna, è scomparso. Fortunatamente, la sua amica Gattopolina è pronta ad aiutarlo. Insieme partono per un’avventura emozionante: un normale letto diventa un tappeto elastico e il filo del bucato si trasforma in una corda per acrobati. Esplorando prati e spiagge, incontreranno nuovi amici animali e scopriranno che, collaborando, ogni sfida può essere superata.

    L’attore bolognese ha così commentato la sua partecipazione al progetto:Mi sono sentito come un padre che prende per mano i bimbi per raccontare loro le avventure di questo simpatico gattone arancione. Trovo fondamentale il messaggio del film: il rispetto per i ritmi della natura, l’amore per gli animali e il valore dell’amicizia per raggiungere uno scopo comune. Considero questi progetti educativi necessari per il percorso culturale delle nuove generazioni. Per molti bambini, questo sarà il primo ricordo legato al cinema.”

    Biografia

    Attore, cantautore e autore, Andrea Ascolese esordisce a teatro nel 1998 in “Enzo re” di Roberto Roversi, al fianco di Lucio Dalla. Il debutto sul grande schermo arriva nel 2000 con “Tandem”, seguito da ruoli da co-protagonista in “Febbre da cavallo – La mandrakata” con Gigi Proietti e “Antonio Guerriero di Dio” con Arnoldo Foà e in “ Tutto Liscio “ con Ivano Marescotti.

    Negli anni ha spaziato tra cinema internazionale (“Raffaello – Il Principe delle Arti”, “Race for Glory: Audi vs. Lancia”) e fiction Rai di successo come “L’ispettore Coliandro 8”. Nel 2025 è nel cast della serie Rai “La Ricetta della Felicità” con Cristiana Capotondi, in particolare nella sesta puntata che ha conquistato il prime time con quasi 3 milioni di spettatori.

     

     

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  • Quando un Direttore d’Orchestra di Sanremo punta sull’underground: Amasu e l’anatomia di un addio tra pop d’autore e credibilità on-stage

    Esiste una fetta di artisti che ha smesso di citofonare ai talent show per farsi ascoltare e ha ricominciato a macinare chilometri. È il sottobosco creativo di cui fa parte Amasu, al secolo Angelo Masullo, classe ’98 da Montesano Scalo (SA), che con il nuovo singolo “Come Nuvole” (Otherside) mette a segno un paradosso sempre più tipico della nuova discografia fluida: un progetto totalmente indipendente capace di scardinare le gerarchie di una discografia che spesso appare blindata, attirando l’attenzione dell’alta accademia sanremese.

    A scommettere sul talento del cantautore salernitano è stato infatti il Maestro Enzo Campagnoli (già bacchetta al Festival 19 volte per artisti come Elisa, Lazza, Orietta Berti, Dargen D’Amico e molti altri), che dopo averlo visto dal vivo ha deciso di portarlo in studio, certificando un’urgenza espressiva che prescinde dalle logiche degli algoritmi.

    La sua non è una storia di viralità programmata, ma di bozze trasformate in canzoni, figlie di un percorso che si nutre soprattutto di polvere e palchi. In un’estate trascorsa a costruire un tour senza l’appoggio di booking strutturati, il cantautore salernitano ha conquistato spazi di rilievo come il Meeting del Mare, aprendo i set di pesi massimi del nuovo scenario italiano come l’eleganza jazz di Marco Castello e l’avanguardia partenopea de La Niña.

    Amasu rappresenta quel segmento di artisti che sta riscrivendo le regole del gioco: professionalità da major, attitudine indie e una credibilità costruita on-stage, lontano dal dogma dell’hype obbligato. Il suo percorso è la prova che il merito, a volte, riesce ancora a farsi strada nella saturazione dei cataloghi digitali e nel bulimico affollamento delle release settimanali.

    «Non scrivo per riempire un vuoto editoriale – racconta -, ma per trasformare il mio vissuto in qualcosa in cui le persone possano identificarsi, sentendosi meno sole. “Come Nuvole”, per me, rappresenta il momento in cui la musica è diventata l’unico respiratore possibile.»

    Il brano è una collisione tra pop, introspezione e urgenza quasi catartica, una lettera d’addio che chiude il cerchio aperto con il precedente singolo, “Parte di me”. La cronaca di una caduta e di una risalita, supportata visivamente da un’estetica curata personalmente dall’artista, dal fotografo e videomaker Federico Gonnella e dalla presenza nel visual video ufficiale di Marina Monaco, a testimonianza di una visione cross-mediale che unisce il mondo dei social alla sostanza del live.

    Concepito nel 2019 ma giunto a una maturazione espressiva solo nell’ultimo anno, “Come Nuvole” si muove su un crinale sottile, dove l’istantaneità del pop incontra la sensibilità malinconica dell’alternative indie. La produzione, curata da un team che include lo stesso Masullo insieme a Gabriele Marmondi e Ludovico Rebecchi del Londi Studio, riflette questa dicotomia: un arrangiamento che invita all’ascolto immediato, ma che cela nelle trame del testo le ombre di un momento di isolamento profondo.

    «È una delle canzoni più difficili che io abbia mai scritto – conclude -. È nata da una sofferenza che mi ha tolto il fiato, dal senso di abbandono. Scriverla ha fatto sì che quel buio si trasformasse in qualcosa capace di farmi sentire di nuovo vivo.»

    L’obiettivo di Amasu è chiaro: far sentire chi ascolta meno solo nelle proprie ferite, nelle proprie paure. La sua proposta si fa carico di una missione, quella di scardinare il silenzio, facendo sì che un crollo personale diventi un racconto in cui l’ascoltatore possa specchiarsi e identificarsi. Non ci sono filtri, ma l’esigenza di parlare a una generazione che spesso non trova le parole per descrivere quel senso di smarrimento. La musica, qui, torna a essere un rifugio dove mostrare i propri graffi non è più un limite, ma l’unico modo per capire di essere ancora vivi.

    Con questa release, il cantautore salernitano si conferma come una delle voci più interessanti della nuova scuola campana, rivendicando il diritto all’errore e alla verità di chi ha scelto la strada più lunga per arrivare esattamente dove doveva essere. Restando fedele a una scrittura che non teme i propri lividi, ha trasformato la propria assenza di barriere nella sua più grande forza d’urto.

  • “IL MIO CANTO LIBERO”: l’Arte che ispira l’Università

    Al centro dell’evento, in arrivo prossimamente all’Università’ Roma Tre, la visione di un lavoro di video performance delle artiste Teresa e Rossana Coratella. Seguirà convegno e dibattito sul tema.

    In occasione della Giornata Mondiale della Vita, l’Associazione Aci&Galatea – Roma, in collaborazione con il Centro Studi, Ricerca e Formazione in ambito didattico e pedagogico sociale e speciale (CeStReF), Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre, promuovono un Convegno dal titolo “Il mio canto libero”, che prende nome ed ispirazione dalla video performance delle artiste Teresa e Rossana Coratella, che verrà proiettato in aula all’inizio dell’incontro e sarà seguito da un nutrito e variegato dibattito di approfondimento. L’iniziativa è patrocinata dal Municipio I Roma Centro.

    L’appuntamento, ad ingresso libero, è per lunedì 2 febbraio a partire dalle ore 15.00 presso l’Università Roma Tre – Aula Lea Garofalo (ex P1) I ° piano, a Via del Castro Pretorio, 20 (Metro Castro Pretorio).

    L’opera visiva “Il mio canto libero” propone allo spettatore una narrazione poetica intensa, che celebra la donna come generatrice e trasformatrice del mondo. E lo fa avvalendosi di un chiaro linguaggio simbolico capace di intrecciare corpo, memoria e rinascita. In un tempo storico che spesso tenta di semplificare o addirittura negare la complessità del femminile, questo lavoro si configura come spazio di bellezza, resistenza e rigenerazione, restituendo centralità alla presenza femminile e alla sua forza originaria. Attraverso il linguaggio artistico, Teresa e Rossana Coratella danno voce al femminile nella sua essenza più profonda: colei che dona la vita, accoglie, nutre e trasforma il mondo, promuovendo rispetto, ammirazione e gratitudine verso tutte le donne che, con amore e dedizione, contribuiscono a plasmare il nostro domani. Questo lavoro, ispirato alla celebre canzone di Lucio Battisti, vede le artiste esplorare e reinterpretare i temi contrapposti di libertà e prigionia, concentrandosi specificamente sulla condizione femminile nella società odierna. In un’epoca in cui permangono disparità e stereotipi, diviene cruciale riaffermare l’importanza della parità di genere. Le artiste veicolano un messaggio significativo: la donna, vista come origine di ogni cosa, ha l’opportunità di riscoprire la sua essenza autentica e di riconnettersi con le sue origini, che simboleggiano le radici dell’intera umanità, generata dalla madre terra. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone e incoraggiare tutte le donne a riprendere possesso della propria identità e della propria voce. Mediante l’uso di immagini suggestive e di una narrazione evocativa, Rossana e Teresa Coratella guidano il fruitore in un percorso che esalta la potenza, la fragilità e la capacità di recupero delle figure femminili.

    L’iniziativa è organizzata insieme alla Prof.ssa Gabriella Aleandri, Ordinaria di Pedagogia generale e sociale, nonché Direttrice del Master in Arteterapia e del CeStReF (Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre), che introdurrà e modererà la conferenza. Scopo dell’happpening è riconoscere centralità e complessità alla Donna, valorizzando la maternità come atto creativo, simbolico e culturale, nonché come spazio di libertà e autodeterminazione. Questo convegno si propone, inoltre, di favorire il dialogo tra arte, cultura, università e società, coinvolgendo il pubblico in una riflessione estetica e di partecipazione sociale, con uno spazio condiviso di memoria e rinascita.

    La conferenza  avrà inizio dopo la proiezione della video art “Il mio canto libero”, e al  dibattito di approfondimento parteciperanno esponenti del mondo accademico, sindacale e dell’associazionismo femminile.

    Porterà i Saluti istituzionali la Prof.ssa Paola Perucchini, Direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre.

    Interverranno numerose ed autorevoli voci: Cristina Costarelli, Presidente ANP Lazio; Lucia de Grimani, Presidente CNA Impresa Donna Roma e Lazio; Michela Di Biase, DeputataCapogruppo PD in Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza.  E poi ancora: Emanuela Droghei, Consigliera Regionale del Lazio – Vice Presidente Commissione Speciale PNRR; Caterina Scavuzzo, Delegata alle Pari Opportunità Cisl Roma; Claudia Santoloce, Assessora alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità del Municipio I Roma Centro; Vittoria Tola, Coordinamento Nazionale UDI Unione Donne in Italia.                              

    Durante il tavolo di confronto si terrà un reading poetico a cura del poeta e critico letterario Plinio Perilli, con la partecipazione delle poetesse Lucianna Argentino, Patrizia Chianese, Rossana Coratella, Carolina Lombardi, Camelia Mirescu.

    Un appuntamento da non perdere, che unisce arte, parola e impegno civile e che celebra la vita e il femminile come risorsa imprescindibile per il presente e il futuro.

    Per la Giornata sarà realizzato un annullo filatelico da Poste Italiane.

     

    CHI SONO TERESA E ROSSANA CORATELLA

    Teresa Coratella, romana, si diploma a Liceo Artistico e prosegue i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Si trasferisce in seguito a Bruxelles con una borsa di studio e approfondisce le sue ricerche artistiche. Conosce, incontra e frequenta l’atelier del maestro Olivier Strebelle, artista del movimento Cobra. Nel 2019 consegue un Master In Arteterapia per approfondire la sua attività artistica, andando alla ricerca del segno autentico, libero e liberatorio del proprio Io. Artista poliedrica immersa nel contemporaneo, come pittrice è definita colorista e gestuale, caratterizzata una spiccata sensibilità materica che punta a trasformare la “bellezza in verità” attraverso luce e movimento. Integra l’arte con la riflessione civile e l’arteterapia. Intensa la sua attività di video performance, che pratica sempre con la sorella Rossana.

    Rossana Coratella, anche lei romana, è un’apprezzata poetessa con diverse pubblicazioni e attestati di merito al suo attivo, nota per l’integrazione tra la parola poetica e le arti visive in progetti di stampo socio-educativo. La sua produzione si distingue per l’impegno civile e la collaborazione con altre artiste, tra cui spesso la sorella Teresa. Si è formata presso la Sapienza Università di Roma, e la sua figura professionale si divide tra la vocazione letteraria e la videoperformance. È molto attiva in iniziative legate ai diritti civili ed ha contribuito in carriera a progetti socio-educativi di spessore, come nel 2016 alla creazione della “Scuola Museo” presso l’Istituto Comprensivo Guicciardini di Roma, museo permanente che unisce arte e poesia.

    IL MIO CANTO LIBERO di Rossana e Teresa Coratella #ilmiocantoliberodonne

    https://www.youtube.com/watch?v=XV9yTbGxCxk