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  • Festival indigeni in Bergamasca: tutto quello che devi sapere

    Festival indigeni in Bergamasca: tutto quello che devi sapere

    LO SPIRITO DEL PIANETA 2026

    Dal 18 giugno al 4 luglio 2026, Casirate d’Adda (BG), nell’area Gerundium:

    Dal  30 luglio al 16 agosto, Albino<<< Viale Bachelet

    questi luoghi tornano a vivere


    Un inno alla positività. Un invito a tornare “noi”

    INGRESSO LIBERO A TUTTI

    Vi aspettiamo a conoscere un’energia unica, grazie agli indigeni di tutto il mondo, un ambiente naturale unico, ed alle genti di BERGAMO.

    150 i volontari che vi riceveranno e vi daranno la possibilità di ascoltare ciò che non ricordavate

    info@lospiritodelpianeta.it

    www.lospiritodelpianeta.it

    Se stai cercando un’esperienza culturale autentica, gratuita e a misura di famiglia quest’estate in Lombardia, Lo Spirito del Pianeta è quello che fa per te. Ecco una guida rapida all’edizione 2026.

    Cos’è e dove si tiene

    Lo Spirito del Pianeta è il festival internazionale dei popoli indigeni e delle tradizioni del mondo, una delle manifestazioni culturali più longeve e partecipate del territorio bergamasco. L’edizione 2026 si svolge in due tappe: dal 18 giugno al 4 luglio a Casirate d’Adda (BG), nell’area Gerundium di Via dell’Industria, e dal 30 luglio al 16 agosto ad Albino, in Viale Bachelet.

    Quando andare

    I cancelli aprono ogni sera dalle 19.00. Nei weekend l’accesso è garantito già dal mezzogiorno. Per chi vuole godersi i mercati, i laboratori e l’area olistica, il pomeriggio del sabato o della domenica è il momento ideale. La sera è invece dedicata agli spettacoli principali sul palco.

    Cosa troverai

    Ogni giorno del festival è animato da un gruppo indigeno o culturale diverso. Si va dai Maya agli Aztechi, dagli Indiani d’America ai Masai, dai monaci tibetani che costruiscono un mandala ai gruppi celti e africani. Sono oltre 800 gli eventi in programma tra le due location. Oltre agli spettacoli serali: laboratori interattivi, conferenze, area olistica con meditazioni e trattamenti, 11 ristoranti da tutto il mondo, 170 espositori artigiani, tepee degli Indiani d’America e villaggi tematici.

    Da non perdere

    Vincent Rain, figura di riferimento per le tribù native americane, sarà presente con Miss Blackfeet. I monaci tibetani inizieranno il mandala il primo giorno del festival in entrambe le location. Il 30 giugno è prevista la Notte dei Tamburi. Il fuoco sacro verrà acceso il 24 giugno.

    Ingresso libero

    Tutto gratuito, senza prenotazione. Per informazioni: info@lospiritodelpianeta.it — www.lospiritodelpianeta.it

  • “Troppo grande” è il nuovo singolo di AvA

    Dal 12 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e rotazione radiofonica “Troppo grande”, il nuovo singolo di AvA per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    Con “Troppo Grande”, AvA firma il suo manifesto più provocatorio e politico: un reggaeton elegante, velenoso e sarcastico nato dopo essersi sentita definire “troppo vecchia” dall’industria discografica per meritare il supporto di una major. In un panorama musicale ossessionato dalla giovinezza artificiale, dall’estetica usa-e-getta e da artiste costruite in laboratorio, AvA trasforma la discriminazione anagrafica in un’arma di seduzione, superiorità e dissenso.

    Tra punchline feroci, riferimenti pop e sensualità tossica, “Troppo Grande” smonta con ironia il sessismo e l’ageismo che colpiscono soltanto le donne nella musica, rivendicando il tempo non come limite ma come privilegio, esperienza e potere. Non a caso il singolo sarà accompagnato da una campagna visiva in cui AvA apparirà volutamente invecchiata di oltre trent’anni tramite l’IA: una provocazione estetica che ribalta completamente il concetto di “decadenza”, trasformando l’età nella sua forma definitiva di libertà artistica.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Mi hanno detto che ero troppo grande per una major. Allora ho fatto la cosa più divertente possibile: trasformare quell’insulto in un singolo reggaeton da cantare in faccia a tutta l’industria. Viviamo in un sistema che pretende donne giovani, zitte, intercambiabili e disperatamente riconoscenti. Io invece sono troppo scomoda, troppo scritta bene, troppo libera e soprattutto troppo poco ricattabile. ‘Troppo Grande’ è dedicata a chiunque si sia sentito dire di essere ‘troppo’: troppo vecchio, troppo strano, troppo intenso, troppo intelligente. Tradotto? Troppo vero per essere manipolato a loro piacimento.”

    Il videoclip di “Troppo grande”, diretto dal pluripremiato regista Adriano Giotti, ha come protagonista la straordinaria (e non più giovane) attrice Letizia Letza, che dà anima e corpo a una ribellione silenziosa. Questa passa attraverso gesti quotidiani che crescono di intensità ed energia fino a esplodere all’esterno, in mezzo alle persone ignare, proprio a voler rivendicare che non si è mai “Troppo Grandi” per fare quello che ci pare, a costo di non essere compresi. È una mini-rivoluzione nel riconquistarsi lo spazio che occupiamo, anche se questo può dare fastidio a molti. Come a dire: “Io sono ancora qui. Che tu lo voglia o no”.

    Guarda il video su YouTube: https://youtu.be/AKPofaUyHWA

     

     

    Biografia

    AvA è una predatrice: è una donna che ha calpestato i peggiori stereotipi femminili in scarpe da tennis e che si è conquistata una posizione sociale alternando la sua vita diurna lavorativa per trasformarsi, di notte, in un mostro fatto di beat, moombahton e urban pop che hanno infuocato le dancehall.

    La musica di AvA è il manifesto della ribalta personale a discapito di una società che ci vorrebbe inermi, disillusi e arresi all’impotenza. È il costume da supereroe nascosto sotto la divisa da lavoro.

    È la dimostrazione che chiunque ha il potere di cambiare la propria vita senza dover scendere a compromessi, anche se si è donne. Soprattutto se si è donne.

    Il progetto è nato nel 2019 dalle ceneri della band tutta al femminile nota come Calypso Chaos, di cui AvA era la frontwoman, e ha pubblicato il primo disco solista (interamente scritto e prodotto da lei) intitolato “Lo Squalo”, distribuito da Artist First su tutte le piattaforme digitali, che ha totalizzato circa 500mila streaming e decine di migliaia di visualizzazioni su YouTube.

    Oltre ai singoli estratti dal disco, complice la pandemia e un clima di totale immobilità, tra il 2020 e il 2021 AvA ha prodotto e pubblicato altri due singoli extra album: “Ti Auguro Ogni Male” e “Canzone Triste”, che a loro volta hanno totalizzato migliaia di streaming e visualizzazioni sui relativi videoclip.

    Nel 2025 AvA torna sulla scena urban pop con un nuovo album (sempre interamente scritto e prodotto da lei con la collaborazione di Manuel Finotti) che fa della leggerezza la sua cifra stilistica principale.

    Bisogna però fare un distinguo, perché spesso si tende a confondere la leggerezza con la superficialità, quando invece per leggerezza si intende una capacità profonda di accettazione del proprio destino, imparando a “surfare” sulle onde invece che affogarci dentro, godendosi le emozioni nel mentre.

    AvA ci invita a “prendere le cose come vengono” e a distaccarsi, in modo anche brutale, da questo vortice nauseabondo in cui si è trasformata l’industria musicale (e non solo), per rimettere al centro la propria sanità mentale e la propria felicità, anche attraversando profondi momenti di disperazione e solitudine.

    Il diritto alla lentezza (Vida Lenta Vida Loca), il diritto alla disperazione (Requiem), il diritto alla malinconia (La fine dell’estate, Per Aspera ad Astra), il diritto di godersi la vita nei suoi momenti effimeri e caotici (Formentera, Josè), ma soprattutto il diritto di fallire per ricominciare da capo (Fammi Fallire), sono i punti cardine da cui prendono vita le storie raccontate in questo disco.

    Un album dalle sonorità fresche ed eleganti, capace di catapultarci, tra una traccia e l’altra, da spiagge caraibiche a deserti di desolazione.

    A questo momento storico intriso di accelerazioni incontrollabili e senso di precarietà continuo, dove solo chi è all’apice della catena alimentare sembra avere qualche chance di sopravvivenza, AvA risponde alla velocità con la lentezza, alla voracità con il piacere effimero e alla felicità ostentata con lacrime vere.

    E mentre tutti sgomitano per accaparrarsi dieci minuti di notorietà in un mare pieno di pesci rossi, da bravo squalo bianco, AvA preferisce nuotare invisibile sotto il pelo dell’acqua: discreta… ma imminente.

    Ad aprile 2026 pubblica “MangiaMaschi”, il primo brano con l’etichetta Red&Blue Music Relations.

    “Troppo grande” è il nuovo singolo di AvA disponibile sulle piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica dal 12 giugno 2026 per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

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  • “Che colpa ho io” è il nuovo singolo di Sambiglion

    Da venerdì 12 giugno 2026 sarà in rotazione radiofonica “Che colpa ho io” (Maionese Project), il nuovo singolo di Sambiglion, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming da giovedì 11 giugno.

     

    “Che colpa ho io” è un brano che racconta le scelte e le rinunce che la vita ci costringe ad affrontare, anche quando non si possiede ancora la maturità necessaria per comprenderle fino in fondo. Il sound è caratterizzato da un’indie pop morbido, con chitarre acustiche che si evolvono gradualmente in sonorità elettriche fino a esplodere in un intenso assolo finale.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Ci sono delle emozioni che arrivano improvvise, ti stringono allo stomaco, hai guardato per errore un’immagine che non avresti dovuto e questa ti evoca tutte quelle situazioni in cui quella stretta ti ha preso e in quel momento la penna diventa un prato dove correre all’impazzata, un sacco da boxe dove poter sferrare dei pugni liberatori. La penna diventa magone, pianto e consapevolezza”.

     

    Il videoclip di “Che colpa ho io”, nato da un’idea di Ruben Caparrotta e diretto da Stefano Di Giovanni, si sviluppa interamente all’interno di un’auto, uno spazio che richiama le atmosfere sospese e simboliche tipiche dei sogni. Nel corso del viaggio, i personaggi che compaiono assumono un significato preciso e rappresentano emozioni, ricordi e passaggi fondamentali del percorso interiore raccontato dal brano. Le immagini accompagnano così il tema delle scelte e delle rinunce, trasformando il tragitto in una metafora della crescita personale e della ricerca di consapevolezza.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=CKPyCT2JX64

     

    SAMBIGLION | BIOGRAFIA

    Ruben Caparrotta nasce il 3 aprile 1989, studia blues fino all’età di 17 anni quando capisce che il suo modo di comunicare è un altro e inizia a prendere la via del cantautorato.

    La musica da cui è influenzato è prettamente italiana Vasco, Battisti, Battiato, Gaetano, Vinicio, Graziani, Conte, Fanugliulo, con qualche boccone di musica francese d’epoca Piaf, Brel, Montand. Inoltre, ci sono tra gli ascolti adolescenziali B.B. King, Barry White, arrivando ultimamente a sperimentare la musica indonesiana più tradizionale. Eroi dei nostri tempi, Calcutta, Frah, Willie e G. Poi.

    Sceglie lo pseudonimo Sambiglion, eroe Salgariano, nel 2010 esce il primo singolo autoprodotto, Anche le mosche indossano i Ray-Ban, dopo molti anni passati a suonare facendo cover di Rino Gaetano e De Andrè e portare in giro vari spettacoli, da sottolineare L’Irrazionale con Mario Raz, decide di riprendere la sua carriera in mano e si autoproduce nel 2018 l’album Tu Eri Lì, viene notato da Salvatore Papotto de La Stanza Nascosta Records e nel 2020 esce ‘Lunatica’ che precede appunto l’uscita ufficiale dell’album per La Stanza Nascosta. Nel 2022 esce ‘Caro Natale’ e nel 2023 sempre per La Stanza Nascosta Records esce il singolo ‘Umberto’.

    In questo momento è in cantiere un nuovo album, dal titolo ‘Ozio’.

    I 3 brani di Sambiglion da ascoltare assolutamente sono: LUNATICA, MASTRO MISCIU, RITMO DI VITA.

    Lavora spesso con l’artista Luca Borchio in arte @futurboba, per i progetti grafici passa la palla a Thomas Innamorato alias @thomassino. Per quanto riguarda quello che è la sua arte, quindi la musica, porta a Davide Maggioni i brani già con testo, melodia e musica ed insieme si lavora alla struttura e agli arrangiamenti finché il lavoro non soddisfa.

    Spotify dice che il target d’età è tra i 29 e i 45 ma il ventaglio si può tranquillamente aprire ancora molto, Sambiglion racconta storie e immagini e sensazioni che hanno quasi sempre più livelli di lettura, cerca di essere il più sincero possibile.

    L’obbiettivo di Sambigliion è quello di affermarsi nel panorama del cantautorato italiano e di conseguenza poter suonare live portando se stesso ed il suo mondo al pubblico. Sempre parte dell’obbiettivo è che questo avvenga in maniera del tutto organica e naturale man mano che pubblica i suoi lavori.

    “Che colpa ho io” è il nuovo singolo di Sambiglion disponibile sulle piattaforme digitali di streaming da giovedì 11 giugno e in rotazione radiofonica da venerdì 12 giugno.

     

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  • “Ritorno a Domani”: il synth-pop di Mario Signorile dà forma ai futuri rimasti nella testa

    «Voglio solo ricordare un ricordo,
    mai esistito davvero
    ».

    Non sempre il passato coincide con ciò che è accaduto. A volte prende la forma di una vita rimasta soltanto immaginata: una casa, un amore, un domani che sembrava già scritto nei dettagli, una versione di noi stessi che avevamo già iniziato a considerare possibile, quasi inevitabile, e che invece non ha mai trovato spazio nella realtà. Mario Signorile, cantautore, attore e regista pugliese forte di un seguito digitale che supera il milione di visualizzazioni per i suoi sketch cinematografici, declina questa suggestione in “Ritorno a Domani”, un pezzo synth-pop che attinge all’immaginario rétro per riflettere le aspettative tradite dei ventenni di oggi.

    Il tempo che si pensava di avere davanti, le proiezioni mentali, le frasi dette come promesse senza chiamarle promesse: Signorile sposta la sua capacità di regia dal cinema alla musica per filmare lo smarrimento di una generazione abituata a dover pianificare e controllare ogni percorso, sia personale che professionale, e che si scopre particolarmente fragile quando la traiettoria si interrompe.

    «La canzone parla di quei futuri che immaginiamo intensamente nella nostra mente, di persone, momenti e possibilità che sembravano destinati ad arrivare e che invece, col tempo, si sono dissolti – racconta -. È il desiderio impossibile di poter tornare in un “domani” che avevamo quasi vissuto nei pensieri, ma che nella realtà non è mai esistito.»

    Recuperando atmosfere e frequenze del synth-pop anni Ottanta e lavorando su drum machine e tappeti sintetici sfumati di malinconia, l’artista traccia una linea temporale alternativa, simile a una videocassetta ritrovata. La sua scrittura, intrisa della formazione da regista, sviluppa un montaggio di fotogrammi – «Lo scrivevi sul mio banco un ti amo mai esistito davvero», «Una casa e tre cascate, rifugiati dentro a un sogno imperfetto» – e riferimenti pop – «Con il cuore nel sottosopra», «E.T. chiamo se mi cerchi» o «mi devasti come i Gremlins» -, segnali visivi che richiamano l’immaginario cinematografico dei ragazzi cresciuti tra schermi, sogni e realtà.

    Il videoclip ufficiale, diretto dallo stesso Signorile, richiama esplicitamente la struttura di Ritorno al Futuro. Attraverso una narrazione che si sviluppa su piani temporali diversi, il video mostra come una singola scelta possa cambiare la destinazione che si credeva già scritta, trasformando il viaggio nel tempo in un discorso sulla responsabilità delle proprie decisioni.

    «Siamo noi stessi gli artefici delle nostre scelte, dei nostri errori e delle conseguenze che questi possono avere nel tempo – conclude -. Allo stesso tempo, però, siamo anche gli unici che possono provare a cambiare il nostro percorso. Siamo padroni di ciò che è stato, di ciò che è e di ciò che sarà.»

    Questa uscita segue i precedenti lavori del cantautore barese. Se in “Film Romance” la fine di una relazione sentimentale veniva filtrata attraverso i copioni e i cliché delle serie TV, con “Ritorno a Domani” l’attenzione si sposta sull’elaborazione del vuoto, su quella sofferenza che non deriva da ciò che si è perso, ma da ciò che non è mai arrivato.

    La produzione del brano, affidata a Lorenzo Lorusso per mix e master, pulisce l’arrangiamento elettronico per lasciare spazio alla parola, tenendo il pezzo lontano dalle logiche dei trend mordi e fuggi e mantenendo una forte impronta cantautorale.

    Classe 2000, Mario Signorile unisce la passione per il cinema alla scrittura musicale. I suoi sketch comici sui social network hanno superato il milione di visualizzazioni complessive. Discograficamente, esordisce nell’aprile 2024 con il singolo “Io”, seguito in estate da “Non ci scotta più”, pezzo dalle atmosfere rétro prodotto da Saverio Autorino. Successivamente pubblica “Sorriso sulle labbra”, brano di denuncia contro la violenza di genere firmato con l’alias Mocky. Con il singolo “Film Romance” sceglie di usare il nome anagrafico abbandonando lo pseudonimo, e prosegue il percorso con il progetto corale “È ancora Natale”, registrato con il coro dell’Accademia Musicale Battista Bia: un brano che inserisce la festività nel contesto drammatico dei conflitti e della crisi migratoria globale, affidando il racconto a una lettera immaginaria scritta da bambini rifugiati. Un tassello ulteriore per un artista che, muovendosi costantemente tra schermo e note, consolida un percorso in cui la scrittura musicale e la regia video non procedono più su binari separati ma dentro la stessa idea di racconto.

  • “Me and You” è il nuovo singolo di Elisa Benvenuto

    Dal 12 giugno 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “ME AND YOU”, il nuovo singolo di Elisa Benvenuto.

     

    Elisa Benvenuto, artista di talento che a soli 16 anni si è già distinta per il suo stile riconoscibile, pubblica “Me and You”, il suo terzo brano inedito in uscita digitale il 12 giugno, una fusione tra bossa nova e pop d’autore, con sfumature latin, che verrà presentato in anteprima durante il contest SpotMusic Fest a Milano. La canzone, dove chitarre e percussioni sono cornici perfette per la particolare voce di Elisa, si distingue per la sua melodia avvolgente e liriche sincere, a tratti poetiche, che invitano l’ascoltatore a riflettere sul potere dei sogni e sull’importanza di perseguire le proprie passioni. La pubblicazione di “Me and You” segna un passo significativo nel percorso artistico di Elisa, che ha saputo conquistare il cuore dei suoi primi fan sui social con uno stile inconfondibile, e una connessione emotiva diretta.

    Racconta Elisa a proposito della canzone:Desidero che questo brano possa essere il vostro compagno di viaggio, per chiunque abbia un sogno nel cassetto. Quando canto mi sento libera, come se volassi, ed è quella la mia dimensione, il mio rifugio dal quale non vorrei più andar via. Avere un sogno da custodire e proteggere, impegnandosi giorno dopo giorno per cercare di realizzarlo, è la forma d’amore più pura che conosco in questa fase della mia vita, e con questa canzone spero di poter dare a chi mi supporta sui social e nella vita, uno stimolo in più per poterci credere, sempre”.

    Questa nuova tappa del suo viaggio, a cui seguirà un videoclip, è un inno alla purezza dei sogni e all’amore autentico per la musica. Un racconto intimo e personale, scritto con Daniele Piovani ed arrangiato da Alioscia Arioli presso AlyStudio a Milano, che esplora il legame profondo tra l’individuo e la propria passione. Il brano è stato mixato e masterizzato da Cristian Gavina, supportato dalla vocal-coach Deborah Blumetti, e sarà protagonista durante l’estate della giovane cantautrice di Assisi, che la vedrà impegnata in eventi dal vivo e aperture di concerti in tutta Italia, per artisti di rilievo nazionale.

    Biografia

    Elisa Benvenuto è una cantautrice pop/soul, amante del blues e del jazz. Classe 2009, vive ad Assisi, in provincia di Perugia. Suona il pianoforte e il clarinetto, proprio come i suoi genitori, da cui la passione è stata trasmessa fin dai primi anni di età. Il desiderio di cantare arriva invece come sfogo personale, dettato da un momento difficile, nel quale proprio il canto ne è stato il rifugio, e da lì ha iniziato un percorso didattico anche a livello vocale. Ha partecipato a diversi concorsi musicali nazionali, tra cui il “Cantagiro”, “Sanremo Junior”, e altri a livello locale, come band. Finalista nazionale al “Tour Music Fest 2025” nella categoria “Junior Singer”. Dal 2025 è seguita artisticamente dall’autore e produttore milanese Daniele Piovani, con il quale scrive e realizza il suo primo inedito “Al di là del mare”, a cui segue “Nuvole blu”, una canzone nata per sensibilizzare la sofferenza dei bambini vittime di guerra, progetto che viene presentato e supportato dalla presidenza della Regione Umbria. A settembre 2025 partecipa al programma televisivo “Tú sí que vales” presentando nella prima puntata una versione di “Bohemian Rhapsody” e arrivando in semifinale. Nel 2026 viene selezionata per il contest nazionale “SpotMusic Fest”, e nell’estate sono previste le prime aperture di concerti per artisti di rilievo nazionale. L’obiettivo di Elisa è quello di potersi riconoscere nelle proprie canzoni, portando il proprio messaggio musicale e il proprio stile vocale alle persone, attraverso storie autentiche e personali, con protagonista la musica, in tutta la sua essenza. Sui social è molto attiva, condividendo insieme al suo produttore ogni momento del processo creativo dei suoi brani, creando una connessione autentica e diretta con il suo primo pubblico.

    “ME AND YOU” è il nuovo singolo di Elisa Benvenuto in uscita su tutte le piattaforme di streaming digitale il 12 giugno 2026.

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  • Andrea Mingardi il nuovo romanzo “L’ultima porta”, disponibile in libreria e negli store digitali

    Da venerdì 29 maggio 2026 è disponibile in libreria e nei principali store digitali “L’ultima porta”, il nuovo romanzo di Andrea Mingardi pubblicato da Edizioni Pendragon.

    “L’ultima porta” affronta con sensibilità e ironia temi universali come la vita, la morte, l’amore, la fede e il mistero di ciò che potrebbe esistere oltre la soglia dell’esistenza. Attraverso il protagonista Marco Rossi, Andrea Mingardi dà vita a una storia che alterna leggerezza e riflessione, accompagnando il lettore in un viaggio tra realtà e dimensione spirituale osservata attraverso uno sguardo profondamente umano.

     

     

    Spiega Andrea Mingardi a proposito del libro: “Sono andato nell’aldilà e poi sono riuscito a tornare. Credo di essere l’unico ad aver fatto il viaggio di andata e ritorno. Ho bussato all’ultima porta. Per un attimo si è aperta. Poi qualcuno mi ha detto che non era ancora il mio turno. Tornato indietro, ho deciso di raccontare questa esperienza in un libro. È il mio viaggio tra la vita e il mistero che ci accompagna ogni giorno. Così ho scritto L’ultima porta, per raccontarvi cosa ho visto e cosa ho capito dall’altra parte.”

     

     

    SINOSSI

    Marco Rossi è un architetto bolognese di cinquantasei anni: un uomo concreto, ironico, innamorato della moglie Elisa, del Bologna calcio, del suo cane Pippo e di una vita ordinaria che, senza fare troppo rumore, sembra finalmente mettersi dalla parte giusta: il lavoro ingrana alla grande, Elisa aspetta un figlio, il futuro appare roseo. Poi, all’improvviso, tutto si spezza. Un infarto fulminante, nove minuti senza battito, il coma, l’attesa. E quando ogni speranza sembra finita, Marco torna. Ma torna da dove? Che cosa ha visto oltre quella soglia? E perché il suo ritorno sembra portare con sé qualcosa che nessuno riesce più a spiegare? Tra Bologna, cantieri, salotti borghesi, ospedali, medium e incontri impossibili, L’ultima porta racconta con tono brillante e profondamente umano il mistero più antico: che cosa ci aspetta dopo la vita.

    Andrea Mingardi firma un romanzo sentimentale e visionario, dove la morte non cancella l’amore, la fede convive con il dubbio e l’aldilà, più che una risposta, diventa una domanda. Perché certe porte, una volta aperte, non si richiudono mai del tutto.

     

     

    ANDREA MINGARDI | BIOGRAFIA

    Andrea Mingardi, musicista, cantante, scrittore, bolognese D.O.C, in prima fila nell’impegno solidale, è tra i fondatori della Nazionale Cantanti di calcio. Vincitore del “Premio miglior bluesman Italiano”, e il “Premio Stella d’Argento”. Nella sua carriera collabora con grandi artisti, tra cui Gianni Morandi, Franco Califano, Jose’ Feliciano, Wilson Picket, Lucio Dalla, Mina, Blues Brothers, Patty Smith. Nel 2000 esce il CD “Ciao Ràgaz”, raccolta di canzoni dialettali a cui partecipano Morandi, Guccini, Carboni, Stadio e altri. Disco di platino in un mese dall’uscita, si propone di esportare il nostro idioma dandogli dignità di lingua. Nel 2001 rilegge “Pierino e il lupo”, di Prokofiev, accompagnato dall’orchestra dell’Università di Bologna. Nel 2004 partecipa a Sanremo con i Blues Brothers ispirando la formazione della nuova “RossoBlues Brothers Band”, con la quale registra dal vivo il nuovo LP, “Tribute to Ray Charles”. È autore del brano “Mogol Battisti”, interpretato con Mina e contenuto nell’album “Bau” e del libro “Permette un ballo, Signorina?”, edito da Mondadori, in breve best seller per la collana “Gli Oscar Mondadori”. Sua è la canzone “Amiche mai”, scelta da Mina e Ornella Vanoni per il primo duetto della loro storia musicale e per il quale è insignito del “Premio Personalità Europea” in Campidoglio. A Los Angeles ha ricevuto il prestigioso premio Italian Music Awards per il suo disco “Tribute to the Genius” dedicato a Ray Charles. È del 2023 il conferimento della TURRITA D’ARGENTO del Comune di Bologna.  Il primo Agosto 2024 alla presenza di Luciano Tirincanti, responsabile dell’Associazione Gaspare Tirincanti, Paolo Gualandi di Coswell, e la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, è stata conferita all’artista bolognese la pergamena di “Ambasciatore di Riccione nel mondo”, il riconoscimento che viene assegnato per la frequentazione e l’affetto dimostrato verso la città che Mingardi considera come una seconda casa.

     

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  • “Cronika” è il nuovo singolo di Titta

    Dal 12 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Cronika”, il nuovo singolo di Titta per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    “CRONIKA” è un brano che racconta il corpo quando smette di sostenere il ritmo del mondo. Un pezzo che intreccia stanchezza cronica, burnout, fragilità e sopravvivenza emotiva, trasformando la fatica in immagine, voce e presenza. Con sonorità intense e una scrittura diretta ma poetica, Titta apre il percorso di “FUORI ASSE” con una dichiarazione identitaria che è, allo stesso tempo, forte, fragile e profondamente umana.

    Il brano è stato registrato al Mad Records, lo studio di registrazione che affianca Titta nel suo percorso artistico dal 2018.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “CRONIKA è una canzone nata in un momento in cui sentivo che il mio corpo era sfinito, svuotato mentre il mondo invece continuava a chiedermi di correre. Non volevo raccontare la fragilità come qualcosa da nascondere o superare eroicamente, ma come una presenza reale con cui imparare a convivere. Per me questo brano è stato il modo più sincero per dire: ‘ok, sono tornata e sono così’.”

     

     

    Biografia

    Titta è un’artista multidisciplinare, attrice, cantautrice e formatrice teatrale, la cui identità artistica si muove con naturalezza tra musica, teatro e ricerca emotiva. Da anni porta avanti un percorso originale e stratificato, capace di intrecciare la dimensione autobiografica con la critica sociale, mettendo la vulnerabilità al centro della propria narrazione. La sua scrittura, che rappresenta il suo punto di forza, affronta in modo lucido e senza filtri temi caldi della contemporaneità come la salute mentale, l’identità, il corpo, le relazioni e il senso del lavoro artistico, alternando con disinvoltura ironia, rabbia, introspezione e un profondo desiderio di evoluzione.

    Forte di una solida formazione multidisciplinare teatrale e vocale, Titta utilizza la scrittura come principale strumento espressivo e comunicativo. Accanto alla carriera sul palco, ha approfondito gli studi nelle artiterapie espressive, collaborando attivamente in contesti educativi e performativi, e portando la propria esperienza fino alla Camera dei Deputati, dove ha partecipato più volte in veste di relatrice con speech dedicati al potere terapeutico dell’arte. Attualmente sta completando il proprio percorso didattico per il conseguimento del Diploma in Canto Moderno.

    Il suo sound originale risente di influenze eterogenee, che spaziano dal cantautorato italiano contemporaneo e il teatro-canzone fino alle sonorità alternative/pop, senza dimenticare la forte impronta legata al repertorio del musical anglo-americano. Tra i suoi brani più rappresentativi spiccano la traccia d’esordio “Ostaggi”, il toccante ritratto familiare di “Mimma” e “Perfetta”, un vero e proprio inno all’unicità e all’imperfezione.

    Con il nuovo progetto “FUORI ASSE – carta celeste per stelle inclinate”, sostenuto da un team di professionisti del settore musicale e audiovisivo, Titta inaugura un percorso narrativo e musicale che attraversa la fragilità, la resistenza e la possibilità di riscatto. Il primo tassello di questo viaggio è il singolo “Cronika”, un brano che fotografa il momento in cui il corpo e la mente smettono di sostenere il passo frenetico imposto dalla società. Al brano si accompagna un videoclip diretto da Armando Di Lillo ed editato da Ilaria Tonali ambientato in un teatro vuoto: un’opera dall’estetica psico-punk ed elegantemente disturbante che, attraverso la coreografia contemporanea creata e interpretata da Anna Bucci, racconta non una lotta contro il dolore, ma la ricerca di una convivenza possibile con esso.

    “Cronika” è il nuovo singolo di Titta per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 12 giugno 2026.

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  • Nuovo Chrisjane presenta il nuovo EP “IGNOTO Y”

    IGNOTO Y è il nuovo, atteso EP indipendente di Nuovo Chrisjane, un progetto speculare e coraggioso che ridefinisce radicalmente i confini del crossover in Italia. Cinque tracce interamente scritte, arrangiate e mixate dall’artista e producer classe 2003, capaci di fondere le percussioni spietate e i sub-bass grezzi della Noir Drill con le trame di chitarre distorte, sognanti e malinconiche tipiche del Rock Shoegaze. Il disco si sviluppa come un vero e proprio viaggio cinematografico e claustrofobico, dove la ricerca di una profonda spiritualità fa da contrasto alle dipendenze e alle ombre della vita reale, come il baratro dei casinò online e la cinica, tormentata gestione dei soldi. Nei testi non mancano i riflessi di relazioni distruttive ed ex ragazze, sviscerate senza filtri attraverso la vulnerabilità di brani come PRINCIPESSA FREDDA e RAGAZZA TRISTE, fino a esplodere nella cruda verità della bonus track finale 2000€. Svincolato dalle logiche commerciali e concepito interamente in cameretta, IGNOTO Y dimostra come un immaginario sonoro internazionale e di rottura possa nascere dall’autenticità del proprio percorso indipendente.

  • GAIAJAZZ Musica & Impresa • UNOQUATTRO parte sabato 13 giugno e si conclude sabato 11 luglio Artisti di statura nazionale e mondiale ospiti della quattordicesima edizione del festival veneto


     

    Ormai è tutto pronto per UNOQUATTRO, la quattordicesima edizione di GAIAJAZZ Musica & Impresa, palco del progetto D•WORK organizzato e sviluppato dall’Associazione Culturale DOTMOB, che si prefigge l’obiettivo di offrire un contributo sociale, culturale e artistico al pubblico con numerosi appuntamenti che rappresentano i tanti aspetti legati sia alla cultura jazzistica che alla conoscenza del tessuto imprenditoriale e produttivo del territorio.
    Le luci sull’edizione 2026 di questo festival, artisticamente diretto da Antonio Faraò, uno fra i più grandi pianisti jazz italiani degli ultimi quarant’anni, si accenderanno sabato 13 giugno con “KIND OF…”, “Piano Solo” proprio di Faraò nato come espressione dei suoi quarantacinque anni di carriera. All’apertura dell’evento, l’azienda Tinet offrirà i propri spazi aziendali per lo showcase intitolato Incontro con Tinet, in cui si potranno scoprire i quarantacinque anni della storia di questa realtà aziendale esplorando i temi della sicurezza informatica e delle tecnologie visual. Poi, dalle 19:00 alle 21:00, la degustazione di piatti tipici preparati dal ristorante Melacotogna e i vini del Consorzio Vini Venezia. Alle 21:00, invece, continuerà il formato DOTMOB chiamato D•TALK per presentare le attività del format D•WORK MEET, intervento che precederà tutti i concerti in programma. Ed ecco che alle 21:15, allo Showroom Tinet di Oderzo (provincia di Treviso), parola alla musica appunto con “Kind Of…”, il nuovo e primo disco in “Piano Solo” di Antonio Faraò, che intraprenderà un viaggio fra standard jazz brillantemente riarrangiati e sue composizioni originali. Il tutto nel segno della cantabilità, del senso melodico, della fervida creatività armonica e improvvisativa di un’eccellenza del piano jazz. Costo del biglietto 15 EURO e gratuito per ragazzi e ragazze sotto i 13 anni per tutti i concerti in programmazione.
    Domenica 14 giugno, alle 14:30, si proseguirà con UNA VTA IN JAZZ, masterclass di interplay diretta da Antonio Faraò aperta a tutti gli strumenti, un’occasione unica per incontrare e conversare in musica con lui. Questa masterclass non sarà una semplice lezione, ma un vero incontro aperto fra artisti e studenti. Uno spazio di dialogo, confronto e musica vissuta dove condividere esperienze, domande e riflessioni sullo studio, sull’improvvisazione e sull’approccio autentico alla musica jazz. La location sarà la Sala Consigliare del Comune di Portobuffolè (provincia di Treviso), in Piazza Vittorio Emanuele II. L’obiettivo principale di questo incontro, il cui costo è di 40 EURO, è quello di trasmettere un’esperienza, di condividere il percorso intrapreso, la musica con cui Faraò è cresciuto ascoltando e studiando, oltre a far passare un concetto fondamentale: la musica non si impara solo sui libri, ma si assorbe, si vive e si suona insieme.
    Sabato 20, dalle 19:00 alle 21:00, la classica degustazione con piatti e birre del birrificio San Gabriele. Alle 21:15, a Villa Giustiniani Tonon (Busco di Ponte di Piave, provincia di Treviso), il concerto di NAIMA FARAÒ QUARTET. Cantante e compositrice di puro talento, accompagnata da un brillante trio formato da Edoardo Maggioni (tastiere e synth), Andrea Dominoni (basso) e Vincenzo Guerra (batteria e percussioni), la musicista milanese proporrà un interessante repertorio fra alternative soul e new jazz, fondendo una sofisticata esplorazione vocale a uno storytelling dall’alto tasso emozionale.
    Sabato 27, sempre dalle 19:00 alle 21:00, una deliziosa degustazione di prodotti tipici a cura del ristorante Borgoluce e i vini dell’omonima tenuta. Alle 21:15 il concerto firmato ZE IN THE CLOUDS (aka Giuseppe Vitale, presso la Vineria Borgoluce di Susegana (provincia di Treviso). Affiancato sul palco dagli ottimi Stefano Zambon (basso) ed Edoardo Battaglia (batteria), il talentuoso e intraprendente pianista e tastierista Vitale si presenterà proponendo un crossover che abbraccia elementi rinascimentali fino al post-jazz elettronico.
    Sabato 4 luglio, la degustazione prevista dalle 19:00 alle 21:00 sarà curata dal ristorante Tavernetta del Tocai e dalla cantina Cà di Rajo. Alle 21:15, sotto le braccia della splendida Bellussera della cantina Cà di Rajo a San Paolo di Piave (provincia di Treviso), il concerto di Max Ionata Hammond Trio. Formazione diretta da uno fra i sassofonisti jazz italiani più acclamati in ambito internazionale, accompagnato da due talenti sempre più in rampa di lancio come Vittorio Solimene (organo Hammond) e Cesare Mangiocavallo (batteria), il musicista abruzzese affronterà un repertorio comprendente brani originali e standard della tradizione jazzistica, in cui lo swing, il groove e l’interplay costituiscono tre elementi fondamentali di questo gruppo.
    Sabato 11 luglio, l’evento di chiusura della quattordicesima edizione di “GAIAJAZZ Musica & Impresa”. In questa occasione, la degustazione fissata dalle 19:00 alle 21:00, porta la firma del ristorante Melacotogna e della cantina Casa Paladin. Alle 21:15 il live di CLAUDIO FASOLI NEXT 4ET, formazione alla testa di un veterano del sassofono jazz come Fasoli, figura di grande importanza a livello nazionale e internazionale, sul palco insieme ai talentuosi Simone Massaron (chitarra), Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso) e Cristiano Calcagnile (batteria e percussioni). Il concerto, a “Casa Paladin” (Annone Veneto, provincia di Venezia), sarà incentrato sulla musica di Fasoli, dove spazi, respiri ed elettronica sono i tratti distintivi e in cui la melodia, l’armonia e la propulsione ritmica impreziosiscono particolarmente lo stile compositivo di questo interessante quartetto.
    Ancora una volta, come da tradizione e storia, “GAIAJAZZ Musica & Impresa” conferma di essere un contenitore artistico, culturale e sociale di grande qualità, in cui tutte le componenti sono volte a confezionare un evento imperdibile per gli amanti della bellezza in tutte le sue forme.
    PER ULTERIORI INFORMAZIONI: eventi@dotmob.it – CELLULARE: 335-6802082
    ISCRIVITI ALLA MASTERCLASS:
  • “Mi mancherai” è il nuovo singolo di MAGO disponibile sulle piattaforme digitali

    Dal 12 maggio 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Mi mancherai” il nuovo singolo di MAGO.

    “Mi mancherai” è un brano dalle sonorità Deep House che racconta la fragilità emotiva di un ragazzo profondamente innamorato, ma allo stesso tempo combattuto dalle proprie paure e insicurezze. Il pezzo esplora le dinamiche di una relazione complessa, in cui l’intensità dei sentimenti si scontra con le paranoie e i dubbi che nascono quando l’amore diventa difficile da gestire. Tra atmosfere elettroniche e una narrazione intima, il brano dà voce a quel conflitto interiore che spesso accompagna i rapporti più intensi, trasformando l’incertezza e la paura di perdere qualcuno in musica. 

    Spiega l’artista a proposito del brano: «Ho scritto questo brano circa un anno e mezzo fa quando mi trovavo in una relazione molto complicata, e siccome il brano parla di amore ma allo stesso tempo di malinconia perché appunto nel testo dico “Mi mancherai se vai” volevo che mandasse a tutte le persone che hanno vissuto una relazione “diversa dal solito” un messaggio ben preciso. Amo raccontare le mie esperienze di vita tramite le mie canzoni».

     

    Ascolta il brano su Spotify

    https://open.spotify.com/intl-it/album/5FfCXjsMfyYsq6i3GiXmHe

     

    Biografia

    Matteo Silva in arte Mago è un artista che sta costruendo il proprio percorso musicale da diversi anni, trasformando la passione nata in famiglia in un progetto artistico sempre più definito. Il suo legame con la musica inizia prestissimo: a soli tre anni si avvicina alla tastiera e al pianoforte, strumenti che diventeranno negli anni una parte fondamentale della sua identità musicale.

    Autodidatta, suona il pianoforte da oltre sedici anni, sviluppando uno stile personale che unisce sensibilità melodica e attitudine rap. Cresciuto ascoltando artisti come Nayt e Gemitaiz, ha trovato nel rap il linguaggio più naturale per raccontare se stesso. Le sue canzoni nascono spesso dalle esperienze quotidiane e dalle storie che vive in prima persona, trasformate in testi diretti e autentici.

    Nel suo percorso ha già pubblicato diversi brani, tra cui “Vado Avanti”, “Sogni” e “Mago”, tracce che raccontano determinazione, crescita personale e il desiderio di affermarsi attraverso la musica.

    Il suo pubblico di riferimento è principalmente maschile, nella fascia d’età 18–24 anni, una generazione con cui condivide linguaggi, emozioni e aspirazioni.

    Attraverso la sua musica Mago vuole trasmettere un messaggio chiaro: la musica non è soltanto una melodia, ma un vero e proprio modo di vivere e raccontare la realtà. Per questo continua a lavorare costantemente per migliorare le proprie capacità artistiche e raggiungere nuovi traguardi, con l’obiettivo di portare il suo progetto sempre più in alto.

     

    “Mi mancherai” è il nuovo singolo di MAGO disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 12 maggio 2026.

     

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