Category: Comunicati

  • In libreria il nuovo libro di Marco Forneris “Il Sigillo di Giada”, un thriller geopolitico ad alta tensione in cui la cultura millenaria della Cina si scontra con le trame del presente

    Lo scrittore Marco Forneris torna in libreria con “Il Sigillo di Giada” (Florestano Edizioni, collana Echi di storie), un thriller geopolitico ad alta tensione, che intreccia storia, spionaggio e azione.

    In queste sue nuove pagine il giallo storico diventa lente per osservare dinamiche culturali profonde: le gerarchie implicite, le credenze, le strategie invisibili che regolano la vita sociale cinese. Il risultato è una lettura della Cina che non semplifica, ma immerge.

    Siamo a Pechino, nella Primavera del 2008. Nelle vicinanze di Xi’an, un esercito di terracotta custodisce uno dei più grandi misteri dell’antichità: il Mausoleo del Primo Imperatore, Qin Shi Huangdi. Un sepolcro leggendario, nascosto a quaranta metri di profondità sotto una collina artificiale, circondato da pareti di bronzo e attraversato — secondo le cronache di Sima Qian — da fiumi di mercurio a rappresentare la rete fluviale della Cina.

    Quando alcuni profanatori, forse legati a Taiwan, riescono a violare il sepolcro e a trafugare un oggetto di immenso valore simbolico — il Sigillo Imperiale — il governo cinese entra nel panico.

    Il vicepresidente Xu Jingguo, appena nominato responsabile della sicurezza per i Giochi Olimpici, teme che la notizia possa gettare ombre sull’immagine del Dragone proprio nel momento in cui la Cina si prepara a mostrarsi al mondo. Attiva quindi in tutta segretezza le indagini, coinvolgendo pochi membri fidati della sicurezza nazionale e uno straniero: David Faure, noto a Pechino per le sue competenze nel recupero di tesori culturali razziati e per i contatti con aziende tecnologiche che potrebbero aver agevolato il furto.

    Faure sa che non può rifiutare la richiesta di Xu, né sottovalutarne i rischi: dietro l’invito si nasconde una minaccia implicita.

    Ad affiancarlo, due donne: la moglie libanese Jacqueline Chamoun, energica ed enigmatica, e Wu Maylin, colonnello del Guóānbù, lo spionaggio estero cinese. Tra sospetti, doppi giochi e tensioni politiche, Faure dovrà affidarsi anche a vecchi contatti: Dominic Seaward, esperto d’arte rubata, e Christopher de Luna, presidente della casa d’aste Morris & Jenkins.

    Il viaggio per ritrovare il sigillo si trasforma in una caccia globale: Xi’an, Fujian, Hong Kong, Taiwan, poi Delhi, Tel Aviv, Londra e un luogo segreto nel deserto del Nevada. Ma tutto conduce di nuovo a Pechino, dove le verità nascoste chiedono il conto.

    “L’idea è nata quasi per caso, una sera d’estate, durante la presentazione di un libro sulla Cina nel forte valdostano di Bard. Mi sono chiesto cosa accadrebbe se qualcuno riuscisse a rubare un oggetto fortemente simbolico dalla tomba del Primo Imperatore. Da quella domanda è partita la trama: un furto impossibile, in un contesto geopolitico esplosivo – ha dichiarato l’autore.

    La camera funeraria di Qin Shi Huangdi è, del resto, uno dei più grandi misteri archeologici ancora intatti. L’idea che sia rimasta sigillata per oltre duemila anni, e che al suo interno possa trovarsi, insieme a mille altri tesori, il Sigillo Imperiale, è di per sé un romanzo. Ho voluto intrecciare quella suggestione con la realtà politica cinese contemporanea, fatta di potere, silenzi e rivalità interne.

    Inoltre, desideravo andare oltre gli stereotipi sulla Cina. In Occidente riceviamo spesso un’immagine filtrata, semplificata, quando non deliberatamente distorta. Invece la Cina è un universo complesso, dove la cultura delle relazioni — il guanxi — permea ogni ambito, anche la politica. Inserire un thriller in quel contesto significava esplorare un mondo chiuso, stratificato, dove nulla è come sembra”.

    “Con ‘Il Sigillo di Giada’, Florestano Edizioni conferma il proprio impegno nella pubblicazione di opere che uniscono qualità narrativa e profondità culturale – ha commentato l’editrice Roberta Magarelli.

    Marco Forneris ci consegna un thriller geopolitico di ampio respiro, che attraversa continenti e secoli intrecciando misteri archeologici, lotte di potere e tensioni contemporanee. Ambientato tra la Cina imperiale e la scena politica del 2008, il romanzo fonde rigore documentale e tensione narrativa in una storia che affonda le radici nella Storia per parlare all’oggi.

    Un viaggio avvincente e sorprendente che porta il lettore nel cuore di una cultura millenaria, tra spionaggio, identità e memoria collettiva”.  

                                  
    Un romanzo che non si limita a intrattenere, ma invita il lettore a interrogarsi, ad aprire uno sguardo più consapevole e meno superficiale su mondi complessi come quello cinese. Più che offrire risposte, il libro apre una porta e lascia tracce, domande, immagini persistenti. Un’opera, insomma, che dimostra come il genere possa essere terreno di grande narrativa.

     

    DATI TECNICI

    Autore: Marco Forneris

    Editore: Florestano Edizioni

    Collana: Echi di storie

    In commercio da febbraio 2026

    Pagine: 532 p., Brossura

    EAN: 9791282085205

    Prezzo: Euro 25,00

    ISBN 979-12-82085-20-5

     

    BIOGRAFIA

    Marco Forneris ha pubblicato nel 2016 il suo primo romanzo – Il nodo di seta – con la prefazione di Evgenij Kaspersky, seguito nel 2019 da L’Oro di Baghdad, una spy story ambientata in Medio Oriente e prefata dal giornalista e scrittore Alberto Negri, e nel 2022 da Ritratto di Fanciulla, il terzo libro della serie incentrata sulle indagini di David Faure, un uomo dai molti e spesso rischiosi interessi, che vive tra Italia e Grecia ma è di casa anche in Israele, California e Argentina.

    Forneris si è laureato in informatica a Torino e ha iniziato la sua carriera di manager nella mitica Olivetti. In seguito ha ricoperto il ruolo di Chief Information Officer di alcune delle più note aziende italiane: Il Sole 24 Ore, Assicurazioni Generali, Gucci, FIAT e Telecom Italia. In parallelo alla sua attività di scrittore, si occupa di M&A e Business Development per aziende di Information Technology, Private Equity e Banche d’affari.

    Sito: www.ilsigillodigiada.it

    FB: facebook.com/ilsigillodigiada

    IG: ilsigillodigiada


  • “Mezzanotte meno un quarto”: il nuovo romanzo di Daniela Stallo che riapre il dibattito sulla Legge 194

    La scrittrice tarantina di nascita e pisana d’adozione Daniela Stallo torna in libreria con il suo nuovo romanzo “Mezzanotte meno un quarto” (Ed. Coda di volpe, collana Amaranto), una vicenda personale e al contempo collettiva, cercando un responsabile dell’evento e dando voce a chi si muove tra le pieghe più oscure della legge 194. Una storia che scava, inquieta e chiede di non essere dimenticata.

    La protagonista è una direttrice di banca. Conduce una vita come tante. Si è da poco trasferita nella filiale del centro e una delle sue preoccupazioni principali è quella di schivare le domande scomode dei colleghi. In una sera d’inverno, mentre fuori la neve cade silenziosa e la caldaia è in blocco, si rifugia sotto le coperte per cercare un po’ di calore. Accarezzandosi la pancia, percepisce sotto le dita una crosticina che la trascinerà bruscamente nel passato. Quella “memoria” quasi impercettibile diventa la chiave d’accesso a un evento drammatico avvenuto anni prima. La protagonista racconta, tra cronaca e ricordi, due giorni intensi e claustrofobici nelle stanze di un ospedale che, nonostante il dolore dei pazienti, ogni mattina si riattiva inesorabilmente, tra la molteplicità di storie, volti sconosciuti, incontri grotteschi e procedure di una burocrazia spesso spietata.

    “Sono tante le ragioni per le quali ho scritto questo libro, un argomento scomodo, disturbante. Di certo per raccontare una storia, di scelte e di ricordi e di testimonianze raccolte. Il prodotto più naturale della scrittura è una storia – ha spiegato l’autrice.

    Ma da tempo avevo in mente di fare una denuncia, di muovere un’accusa vera e propria: questo libro è la cronaca di un’accusa. In un periodo in cui i vescovi installano e fanno suonare campane dei bambini non nati, in un momento di furto di leggi, di abrogazioni a sorpresa, modifiche notturne, manovre dei difensori di morale e patria.

    Voglio tentare una difesa di quelle leggi. Un atto politico in forma narrativa. Perciò ho messo Gramsci nell’esergo.

    E poi raccontare le donne senza figli, i luoghi comuni e per esplorare il limite on/off dentro la vita di ciascuno”.

    “Questo romanzo dice ciò che ancora troppo spesso viene taciuto e lo fa con una voce letteraria piena, matura, riconoscibile – ha commentato la casa editrice.

    È un libro che parte dal corpo e arriva alla storia collettiva: un racconto intimo che diventa politico senza mai essere programmatico. La memoria fisica, la maternità interrotta, il giudizio sociale, la famiglia, l’eredità emotiva e culturale si intrecciano in una narrazione che non cerca consolazione ma verità. E proprio per questo resta addosso al lettore”.

    Con uno sguardo tagliente e un umorismo graffiante, questo libro non ha l’obiettivo di coinvolgere il lettore nel sentimento di una maternità mancata, ma di dare voce a un’urgenza: raccontare un percorso occulto, spesso non sostenuto da personale accogliente, ma invece frettoloso, distratto, giudicante.

    Dati tecnici:

    Titolo: Mezzanotte meno un quarto

    Autrice: Daniela Stallo

    Editore: ‎ Coda di volpe

    Collana: Amaranto

    Pubblicazione: 29/01/2026

    Pagine: 120

    Prezzo: 15,00 Euro

    ISBN: 9791282028066

    Distributore: Libro Co. Italia

    Biografia:

    Daniela Stallo è nata a Taranto nel 1966. Giornalista pubblicista, ha scritto per quotidiani e settimanali di questioni politico-amministrative locali, di letteratura, cultura e tradizioni. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha esercitato la professione forense per un decennio. Attualmente vive a Pisa, dove insegna diritto nelle scuole superiori. Tra le sue pubblicazioni troviamo La città sul mare (Le Brumaie, 2011), Bruciati vivi (Arkadia, 2021), Winday (Armando, 2022). Nel 2024, il racconto La scelta, già pubblicato su una rivista online, è uscito nell’antologia 27 Racconti Raminghi (Libri dell’Arco). Cura il blog Libri, menù & altre cose di carta.


  • DALL’AUTRICE ROMANCE BESTSELLER CATHERINE BYBEE ARRIVA IN ITALIA “TUTTI I NOSTRI DOMANI”, UNA NUOVA PICCANTE SERIE CON UN MILIARDARIO RILUTTANTE, UN’EREDITÀ PIENA DI SEGRETI E UN’ASSISTENTE BRILLANTE IN GRADO DI ACCENDERE MOLTO PIÙ DEL SUO INTERESSE

    Indomitus Publishing è orgogliosa di annunciare il grande ritorno in Italia di Catherine Bybee, autrice amatissima che ha conquistato il cuore di milioni di lettrici in tutto il mondo con oltre 11 milioni di copie vendute globalmente e più di 100.000 copie solo nel nostro Paese.

    Dopo i trionfi delle serie “Not Quite” e “Creek Canyon”, oltre a numerosi altri romanzi di grandissimo successo, Catherine Bybee torna con una nuova, imperdibile saga: “Gli eredi”, di cui “Tutti i nostri domani” rappresenta il primo capitolo esplosivo.

    Quando Chase Stone scopre di aver ereditato l’impero miliardario del padre che l’ha sempre tenuto a distanza, la sua vita cambia per sempre. Lui, che ha sempre vissuto lontano dagli affari sporchi e dalle manipolazioni, si ritrova catapultato in un mondo dove il potere è tutto e i segreti letali. Come quello di un fratellastro misterioso che nessuno sapeva esistesse e che, assieme a sua sorella Alex, deve ora trovare per dividere l’eredità prima che la notizia diventi preda della stampa e, di conseguenza, uno scandalo.

    Piper Maddox era l’assistente fidata del signor Stone. Intelligente, determinata e con un cuore ferito, è stata licenziata poco prima della sua morte. E l’ultima cosa che vuole è tornare a lavorare per un altro uomo della famiglia Stone, anche se Chase è diverso: sincero, gentile e con uno sguardo che le entra dentro.

    Con la concreta possibilità di rimanere al verde, Piper è però costretta ad accettare … a patto che il lavoro non includa sorrisi seduttivi e attenzioni fuori contratto. Ma ogni sguardo tra loro brucia. Ogni sfida scatena la tensione. E ogni segreto che scoprono li avvicina al limite del punto di non ritorno. Perché in certi giochi di potere, l’attrazione può diventare pericolosa. O assolutamente inevitabile.

    “Già bestseller negli Stati Uniti (dove la serie ha ottenuto valutazioni altissime e un’accoglienza calorosissima da parte del pubblico), questo romance contemporaneo piccante è destinato a diventare il nuovo fenomeno per tutte le amanti del genere – ha commentato l’editore Davide Radice.

    Perfetto per chi adora le saghe di miliardari, le dinamiche enemy-to-lovers cariche di tensione e le storie di seconde possibilità che scaldano il cuore, ‘Tutti i nostri domani’ intreccia magistralmente potere, segreti familiari, attrazione proibita e sentimenti autentici.

    I fan di Catherine Bybee adorano la fluidità delle sue trame, la capacità di creare personaggi tridimensionali con legami profondi e fuori dal comune, e una scrittura elegante e coinvolgente che cattura dalla prima all’ultima pagina. Nell’edizione italiana, il testo è impreziosito dalla traduzione attenta e raffinata di Stefano Zaccuri, che conserva intatta la voce inconfondibile dell’autrice”.

    Un romance contemporaneo bollente, emozionante e moderno, che unisce la sensualità alla profondità emotiva: “Tutti i nostri domani” è il ritorno che tutte le lettrici italiane stavano aspettando. Pronte a scoprire gli eredi e a innamorarvi di loro?


    DATI TECNICI

    Autrice: Catherine Bybee

    Titolo: Tutti i nostri domani

    Casa editrice: Indomitus Publishing

    Data di pubblicazione: 19 febbraio 2026

    Costo: ebook € 6,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 19,99 in libreria e su tutti gli store online

    Pagine: 424

    Link al sito: https://www.indomitus-publishing.it/product/tutti-i-nostri-domani-catherine-bybee/

    BIOGRAFIA

    Catherine Bybee è un’autrice bestseller del Wall Street Journal, di Amazon, di Indie Reader, del New York Times e di USA Today. In totale, ha scritto più di quaranta libri molto amati, che hanno venduto complessivamente più di 11 milioni di copie nel mondo e sono stati tradotti in più di venti lingue.

    Cresciuta nello Stato di Washington, Catherine si è trasferita nella California meridionale nella speranza di diventare una star del cinema. Dopo essersi stufata di servire ai tavoli, è tornata a studiare e ha conseguito la qualifica di infermiera, trascorrendo gran parte della sua carriera nei pronto soccorso urbani. Ora scrive a tempo pieno.

    Per maggiori informazioni visitate https://catherinebybee.com/

    CASA EDITRICE

    Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.

  • Torace: il nuovo singolo “Mary Dice” dal 27 febbraio in digitale

    Da venerdì 27 febbraio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Mary Dice”, il nuovo singolo di Torace.

    “Mary Dice” è un brano che nasce in modo istintivo, ascoltando una vecchia registrazione di una linea melodica composta molto tempo prima dal cantautore, inizialmente priva di testo, fatta eccezione per un’unica parola ripetuta continuamente: Mary. Nonostante fosse un nome piuttosto comune in musica, ogni tentativo di sostituirlo risultava vano: più cercava di cambiarlo, più quel nome si imponeva nel testo. Così ha deciso di lasciarlo, accettando che fosse proprio “Mary”. La canzone racconta il viaggio di Mary che, con leggerezza e determinazione, prosegue il suo cammino affrontando le sfide della vita, scoprendo mondi interiori fino ad allora inesplorati. Mary rappresenta l’ispirazione stessa: quella forza che non permette di fermarsi e che, in un certo senso, guida la scrittura dei brani.

    Spiega l’artista a proposito del brano: «“Mary Dice” è nata in modo istintivo, da una vecchia melodia che continuava a sussurrarmi un solo nome: Mary. Ho provato a cambiarlo, ma era come se volesse restare a tutti i costi. Mary per me è l’ispirazione, quella forza che mi spinge ad andare avanti e a trasformare le sfide in nuove scoperte interiori».

    Per il videoclip di “Mary Dice” la scelta visiva ricade sull’iconografia dei cartoni animati degli anni ’30 con un esplicito richiamo ai Fleischer Studios, al bianco e nero e alle atmosfere musicali intense, come omaggio ai grandi classici che alimentano da sempre la passione dell’artista per illustrazione e animazione. Inizialmente aveva pensato di utilizzare clip originali d’epoca, ma ha poi deciso di disegnare l’intera storia da zero, accettando la sfida e i tempi necessari per realizzarla.

    Il video ha richiesto un anno di lavoro e rappresenta la concretizzazione di un immaginario personale, ispirato ad un mondo che da quasi un secolo continua a influenzare e affascinare generazioni di artisti. 

    Guarda il videoclip su YouTube:  https://www.youtube.com/watch?v=NviSas1Jpcc

    Biografia

    David Picconi, in arte Torace, nasce a Roma nel 1994. Inizia il suo percorso musicale in giovane età approcciando al pianoforte ma soprattutto alla chitarra con cui inizia fin da subito a scrivere le sue prime cose. Durante gli anni del liceo forma un gruppo con il quale arrangia diversi brani sperimentando vari generi. Con loro entra nel circuito musicale alternativo salendo vari palchi della capitale e dintorni. Successivamente prosegue il suo percorso dedicandosi a linguaggi di scrittura differenti, tra cui la composizione di musiche per cortometraggi indipendenti e per una serie animata pubblicata su una piattaforma di streaming online.

    Attualmente si sta dedicando alla produzione di brani che riportano in primo piano la sua vena cantautorale.

    “Mary Dice” è il nuovo singolo di Torace disponibile sulle piattaforme digitali di streaming da venerdì 27 febbraio 2026. 

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  • “Sigarette a metà” è il nuovo singolo di Nicolò Maggiore

    Dal 27 febbraio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Sigarette a metà”, il nuovo singolo di Nicolò Maggiore (Maionese Project).

    “Sigarette a metà” è un brano che racconta la routine notturna e l’alienazione quotidiana, quel sentirsi immobili per un istante prima di andare via, cercando rifugio nel silenzio. È una fotografia urbana, intima e malinconica, in cui la realtà si dissolve goccia dopo goccia, lasciando spazio a una fragile e dolce melodia interiore.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “L’ho scritta perchè stavo vivendo giornate tutte uguali e avevo la sensazione di non riuscire mai a fermarmi davvero. Sigarette a metà nasce dalle notti di lavoro, dall’osservare le persone passare e da quella sensazione di sentirsi fuori posto, trovando nel silenzio l’unico momento per respirare.”

    Biografia

    Cantautore pop/indie italiano, il progetto di Niccolò Maggiore nasce da una scrittura intima e quotidiana, fatta di notti urbane, routine che si ripetono e silenzi che diventano rifugio. Le canzoni raccontano frammenti di vita reale, immagini semplici e stati d’animo sospesi, con un linguaggio diretto e personale. Dopo la pubblicazione nel 2024 del primo EP “Cielo Stellato” e del singolo “Nessuno che sbaglia”, il percorso prosegue con nuova musica e un secondo EP attualmente in lavorazione. Un progetto in costante evoluzione che mette al centro la scrittura e l’emozione, alla ricerca di un equilibrio tra fragilità e realtà.

    “Sigarette a metà” è il nuovo singolo di Nicolò Maggiore e il mare disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 27 febbraio 2026.

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  • Al varo il “Maria Callas Tribute Prize New York”

    Si terrà il prossimo 3 marzo, alle ore 17.00, presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione del “Maria Callas Tribute Prize New York”, prestigioso riconoscimento internazionale dedicato alla straordinaria eredità artistica dell’indimenticabile soprano drammatico d’agilità.

    L’iniziativa, promossa da Melos International in occasione della Giornata Internazionale della Donna, culminerà nel Gala del 7 marzo 2026 alle ore 18.00 presso la Columbus Citizen Foundation di New York, in una serata celebrativa che renderà omaggio al mito senza tempo della Divina e ad alcune eccellenze artistiche e culturali contemporanee.

    Interverranno alla conferenza stampa romana:

    • On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati;
    • On. Martina Semenzato, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio;
    • On. Christian Di Sanzo, Deputato della Repubblica eletto in Nord e Centro America;
    • Dante Mariti, Presidente del Premio Callas NY.

    L’incontro sarà moderato da Claudia Conte, giornalista e attivista per i diritti delle donne, già insignita del Premio Callas nel 2024, conduttrice anche della cerimonia negli USA. Nel corso dell’incontro ritireranno il riconoscimento Mariarita Grieco, Direttore Rai ItaliaMaria Grazia Cucinotta, attrice, Laura Valente, giornalista e Manager culturale, LUZ DEL ALBA RUBIO soprano lirico.

    La presenza di autorevoli rappresentanti istituzionali e del mondo della cultura sottolineano il valore simbolico e internazionale dell’iniziativa, che intende rafforzare il dialogo intellettuale ed istruttivo tra Italia e Stati Uniti, nel nome dell’arte lirica e dell’eccellenza italiana.


  • NANCO PRESENTA “IVA E’ PARTITA”… Da un lato, IVA è una donna reale…. Dall’altro, IVA è la partita IVA stessa, simbolo della condizione economica, del peso fiscale e della solitudine del lavoro autonomo

    NANCO PRESENTA “IVA E’ PARTITA”… Da un lato, IVA è una donna reale…. Dall’altro, IVA è la partita IVA stessa, simbolo della condizione economica, del peso fiscale e della solitudine del lavoro autonomo

    Artista: Nanco

    “Iva è partita”

    NANCO Iva è partita 2026

    Iva è partita, è partita Iva,

    mi ha preso tutto, la speranza e la vita.

     

    INTRO AL BRANO

     “Iva è partita” costruisce il proprio racconto su un doppio significato che attraversa l’intera canzone e trova nel videoclip la sua forma visiva.

    Da un lato, IVA è una donna reale: una presenza affettiva, fragile e conflittuale, legata sentimentalmente a un giovane imprenditore.

    Dall’altro, IVA è la partita IVA stessa, simbolo della condizione economica, del peso fiscale e della solitudine del lavoro autonomo.

    Il titolo diventa così una frattura di senso:

    “Iva è partita” è insieme l’abbandono della donna amata e il logoramento silenzioso di una vita imprenditoriale schiacciata dalle responsabilità.

    Amore e sistema economico si sovrappongono fino a diventare indistinguibili.…

     

    Testo

    Io ti seguivo, a tratti veloci

    su tutte quelle voci,

    tutte quelle bugie.

    Non c’era niente di vero,

    non era vero niente.

    Mi ravvedevo e per poco abboccavo,

    ipotizzavo, se pure fosse,

    quanto ti piace parlarmi di promesse.

    Avvisi atroci a forma di croci,

    condoni feroci di tutti gli ammanchi.

    E mi perdevo a tutti gli incroci,

    tutte quelle voci,

    tutte quelle bugie.

    Non era vero niente.

    Iva è partita, è partita Iva,

    mi ha preso tutto, la speranza e la vita.

    Poi m’è sembrato

    — ed io non ti pago, correggimi pure se sbaglio —

    hai preso i sogni dal cassetto

    e li hai messi nel bagaglio.

    E mi perdevo a tutti gli incroci,

    tutte quelle voci,

    tutte quelle bugie.

    Non era vero niente.

    C’è lo studio di settore

    che quantifica l’amore,

    nonostante il ragioniere,

    nonostante il tuo dottore.

    Iva è partita, è partita Iva,

    mi ha preso tutto, la speranza e la vita.

    BIOGRAFIA

    Nino Di Crescenzo, in arte Nanco, nasce a Teramo il 15 marzo 1975.

    Dopo l’esordio nel 1994 al Festival di Castrocaro, interrompe il percorso musicale per poi riprenderlo nel 2013 adottando lo pseudonimo Nanco e scrivendo il brano Amsterdam, finalista al Cantagiro 2014 e vincitore del Premio Speciale della Giuria per l’originalità del testo al Premio Alex Baroni 2015.

    Nel 2016 pubblica il primo album, Acerrimo, con la partecipazione di Goran Kuzminac in due brani. Il disco viene candidato tra le dieci migliori opere prime al Premio Tenco 2016, mentre il brano omonimo entra nei titoli di coda del film Timballo, con Maria Grazia Cucinotta e Ivan Franek. Nello stesso anno Carolina e la pioggia è semifinalista al Premio Pierangelo Bertoli.

    Nel 2017 esegue Ti invito in Abruzzo su Rete4 nel format Pianeta Moda e raggiunge la finale del Premio De André, condividendo negli anni il palco con artisti e personalità della scena nazionale e aprendo concerti di Francesco De Gregori, Filippo Graziani e altri protagonisti della musica italiana.

    Nel 2019 pubblica il singolo Dentro, prodotto con Giorgio Ciccarelli (Afterhours, CSI), seguito nel 2020 da Marsinell, dedicato all’emigrazione abruzzese in Belgio, con arrangiamenti del maestro Enrico Melozzi. Dalle successive collaborazioni con Melozzi e Paolo Giovenchi nascono nuovi brani ancora inediti.

    Con “IVA è partita”, Nanco inaugura una nuova fase del proprio percorso: un ritorno al cantautorato che unisce dimensione intima e racconto sociale, dando voce alle fragilità e alle contraddizioni del presente.

  • AL SANT’EUGENIO DI ROMA CONFERENZA PER LA LOTTA AL TUMORE DEL COLON RETTO

    Marzo è il mese europeo dedicato alla prevenzione del tumore del colon-retto, e la dottoressa Valeria D’Ovidio, dirigente medico e coordinatore della UOSD di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso l’Ospedale Sant’Eugenio in Roma, ha organizzato un evento proprio presso l’Ospedale dove lavora, inserendo in  calendario per il 14 marzo 2026 un appuntamento dedicato a specialisti della materia, per fare un punto della situazione su questo tipo di tumore.

    Il titolo della tavola rotonda, per addetti ai lavori:  “CANCRO del COLON-RETTO: dallo SCREENING alla SPERIMENTAZIONE SCIENTIFICA… WHAT’S NEXT ?

    Inizio dei lavori previsto alle ore 9:00.

    I relatori si confronteranno sollevando varie angolazioni del problema. Sono coinvolti i Presidenti attuali e Past delle Società Regionali di Gastroenterologia LAZIO quali AIGO e SIED, nonché relatori e moderatori di eccellenza provenienti da tutta Italia. Si parlerà di innovazione sia diagnostica che terapeutica. La diagnosi precoce sta diventando non solo più efficace, ma anche più intelligente, grazie all’uso dei test oncologici non invasivi, ed alla introduzione della intelligenza artificiale come grande alleato nei programmi di screening. Il dibattito riguarderà anche la linea sottile di frontiera che spesso c’è tra gli interventi chirurgici veri e propri e le tecniche endoscopiche o mininvasive. Queste ad oggi ci permettono di trattare le forme di tumore più iniziali o i pazienti non suscettibili di intervento chirurgico che rappresentano una fascia di popolazione che sta proporzionalmente aumentando. Si parlerà infatti anche della gestione dei pazienti fragili che spesso richiedono terapie personalizzate. È  in atto  inoltre una vera e propria rivoluzione che sta interessando il microbiota intestinale, che sembrerebbe essere di grande aiuto anche nella diagnosi del cancro del colon-retto e nella scelta di terapie target.

    Diverse aziende hanno sostenuto l’iniziativa in qualità di sponsor e partner. FUJIFILM Healthcare Italia, insieme al partner GN Medica, ha collaborato all’evento del 14 marzo con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dei percorsi di screening, in collaborazione con i professionisti della salute, promuovendo una maggiore consapevolezza sui controlli disponibili e sull’adesione ai programmi raccomandati, come ad esempio il test del sangue occulto nelle feci.

    Presente al varo della conferenza una formazione da camera della Banda dell’Esercito Italiano, che allieterà  l’inizio con un momento  musicale  dedicato a tutti i relatori della tavola rotonda della giornata e ad illustri ospiti presenti.

    Nonostante i progressi della ricerca, il tumore del colon retto rappresenta ancora oggi una sfida se consideriamo che nel 2023 sono stati stimati circa 26.000 casi di tumore del colon retto negli uomini (circa il 12% di tutti i tumori nel sesso maschile) e 24.000 nuovi casi nelle donne (circa il 13% di tutti i tumori del sesso femminile).

    Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi sull’insorgenza del tumore al colon-retto prima dei 50 anni: in Italia il numero dei casi negli under 50 è addirittura raddoppiato, e la scienza sta cercando di capire quali possono essere i fattori che aumentano il rischio di ammalarsi.

    Ad oggi, la prevenzione rimane una delle armi più efficaci per ridurre l’incidenza e la mortalità del tumore, anche se per il tumore del colon i livelli di copertura dei programmi di screening sono purtroppo insoddisfacenti.

     La prevenzione salva la vita!

  • “Tilt” è il nuovo singolo di Grace

    Dal 20 febbraio 2026 è in rotazione radiofonica “TILT”, il nuovo singolo di Grace disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 13 febbraio.

    “TILT” è un brano che racconta il momento in cui si entra in burnout, fino a scontrarsi con un muro che costringe a trovare la motivazione per rialzarsi e trasformare la fragilità in forza. Un urlo viscerale e autentico. Un pezzo potente, accompagnato da un visual cinematografico che mette in scena lo smarrimento nel percorso verso i propri sogni.

    La svolta narrativa è ispirata dai “bambini senza scelta”: la consapevolezza che c’è chi affronta il dolore ogni giorno e continua a resistere. È in quel preciso istante che scatta la reazione (tematica approfondita nell’ultimo brano, “Ti Divora”).

    Così l’artista commenta il nuovo singolo: “Vivi, viaggia, canta e ricomincia”

    Il visual video di “TILT”traspone in immagini il senso di smarrimento dell’anima: un campo immenso dove ogni direzione appare incerta e la sensazione di essersi persi diventa opprimente. Al centro del vuoto, una vasca isolata diventa il simbolo di un affogamento interiore, metafora della pressione invisibile che noi stessi ci infliggiamo.

    Guarda il video su YouTube: https://youtu.be/vfgL0xyB7uk 

    Biografia

    Grace è una cantautrice energica con una voce versatile, capace di passare da toni graffianti a momenti più dolci e sensibili. La sua formazione artistica ha radici profonde: inizia a studiare canto pop e moderno all’età di 8 anni, integrando negli anni lo studio della recitazione e della performance nel mondo del musical.

    Il consolidamento del suo profilo professionale avviene a Milano, dove si laurea in Canto e Musica Pop presso il CPM Music Institute, affinando le proprie doti interpretative e la scrittura autoriale, che conduce spesso accompagnandosi con pianoforte e chitarra.

    La proposta musicale di Grace si configura come una narrazione autobiografica e “senza filtri”. Le sue influenze artistiche riflettono un mix eterogeneo che unisce l’anima soul di Amy Winehouse all’energia delle grandi popstar del primo decennio duemila (come Lady Gaga e Katy Perry), fino ad approdare a un cantautorato moderno ispirato a Lauren Spencer Smith e, per quanto riguarda la scena italiana, alla scrittura dei Pinguini Tattici Nucleari.

    Nella sua discografia emergono brani chiave come “Peggiore Mostro”, analisi cruda del logoramento relazionale, ed “In bilico”, manifesto generazionale dedicato ai dubbi e alle ambizioni dei ventenni di oggi. Il suo lavoro più recente, “Ti divora”, rappresenta una svolta energica incentrata sulla resilienza e la riscoperta di sé.

    Sostenitrice del lavoro collettivo, Grace coordina un team di professionisti con l’obiettivo strategico di consolidare un progetto che parli direttamente a un pubblico giovane, consapevole e ambizioso (target 20-30 anni). La sua missione professionale punta a trasformare la musica in un rifugio identitario per l’ascoltatore, trattando temi universali come la ricerca di casa, l’indipendenza e la costruzione costante del proprio futuro.

    “TILT” è il nuovo singolo di Grace disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 13 febbraio 2026 e in rotazione radiofonica dal 20 febbraio.

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  • FILIERA HORECA – AL VIA LA SFIDA PER IL RICONOSCIMENTO ISTITUZIONALE. PRESENTATA ALLA CAMERA LA PROPOSTA PER IL TAVOLO NAZIONALE

    Roma, 18 febbraio 2026 – Si è tenuta oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa, già oggetto di approfondimento presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’iniziativa è promossa da AGroDiPAB HoReCa – Associazione nazionale che aggrega le aziende della distribuzione alimentare per il canale HoReCa – che rappresenta il punto di congiunzione essenziale tra produzione e consumo, agendo come garante della capillarità delle forniture e della tenuta finanziaria di un comparto da 107,1 miliardi di euro di fatturato e 1,5 milioni di addetti.

    Durante l’incontro è stata ribadita l’urgenza di affrontare nell’ambito di un tavolo di filiera, quelle criticità strutturali che frenano la competitività del Made in Italy.

    Un punto centrale della proposta riguarda l’operatività del Tavolo, che si articolerà in Commissioni Tecniche Settoriali permanenti: dalla semplificazione normativa alla sostenibilità ambientale e innovazione digitale. La struttura del Tavolo garantirà una rappresentanza equa e inclusiva, coinvolgendo non solo i Ministeri competenti (MIMIT, MASAF, Turismo, Lavoro, Salute), ma anche le principali organizzazioni della produzione agricola, dell’industria alimentare e della distribuzione e degli esercizi HoReCa, assicurando che la voce delle PMI e delle realtà di nicchia non rimanga inascoltata.

    L’On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera ed organizzatore dell’evento ha evidenziato: “Dare voce alla filiera Ho.Re.Ca. significa valorizzare un ecosistema che unisce agricoltura, trasformazione, distribuzione, ristorazione e ospitalità e la direzione da perseguire è quella di ragionare un modello integrato. Fondamentale sarà implementare collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo, per rafforzare l’identità e il valore dell’agroalimentare italiano.”

    L’On. Riccardo Zucconi, segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione attività produttive: “Ho deciso subito di sostenere HoReCa, sia per la mia esperienza imprenditoriale nel settore alberghiero, sia perché a livello politico mancava un riconoscimento reale di questa economia, che rimane un volano importante per il nostro Paese. Numerose sono state le iniziative governative in tal senso, e il contributo della filiera HoReCa è stato essenziale e di grande supporto.”

    Giuseppe Maria Arditi, Presidente di AGroDiPAB HoReCa, ha dichiarato: “La mission del tavolo di Filiera è tutelare la pluralità del mercato attraverso una rappresentanza unica, forte e credibile, che superi la frammentazione operativa della filiera e che porti al centro del dibattito soluzioni tecniche concrete, come l’interoperabilità dei sistemi e la formazione certificata dei nostri addetti.”

    Paolo Uberti, Presidente Unionalimentari – Confapi, ha posto l’accento “sull’importanza del fare sistema quale opportunità straordinaria per far crescere il nostro comparto.”

    Marta Fiordalisi, di Confagricoltura, ha richiamato l’importanza di fare sistema perché “solo nell’ottica di filiera possiamo risolvere molte problematiche che colpiscono il nostro settore.”

    Ermanno Coppola, di Coldiretti, ha ribadito l’importanza del legame instauratosi in occasione dei passati Stati Generali della filiera Horeca sottolineando “la condivisione progettuale e la disponibilità ad approfondire temi futuri nella prospettiva della Filiera.”

    Emilia Pentella, della Fondazione Essenza Italica, sostiene la necessità di un metodo nuovo fondato su innovazione, inclusione e accesso al mercato per micro-realtà produttive.

    Lorenzo Calabrese, Direttore Commerciale di Soplaya e membro del Consiglio Direttivo AGroDiPAB HoReCa, forte di un’esperienza in realtà come Unilever, Metro e MARR, ha sottolineato: “Il nostro obiettivo è trasformare l’Ho.Re.Ca. nel primo asset tecnologico d’Italia, proteggendo il patrimonio UNESCO attraverso la valorizzazione del capitale umano, l’efficienza dei dati e una logistica a impatto zero”.

    Il progetto al vaglio dei competenti uffici del MIMIT, segna un passo avanti decisivo verso l’istituzionalizzazione del comparto. In questa fase cruciale, l’obiettivo prioritario di AGroDiPAB HoReCa è quello di consolidare un fronte comune, convogliando la disponibilità e il supporto della maggioranza degli stakeholder della filiera. Solo attraverso una governance condivisa sarà infatti possibile varare un Piano Strategico Nazionale coerente, capace di dare stabilità, innovazione e competitività all’intero ecosistema HoReCa.