Category: Comunicati

  • ROCCUZZO: “PIANTE FINTE” è il nuovo singolo

    Dal 5 giugno 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “PIANTE FINTE”, il nuovo singolo di Roccuzzo co-prodotto da Joseba Label  The Saifam Group sotto la direzione artistica di Gianni Testa.

    “Piante finte” è un’esplosione di funky pop dance dal sapore irresistibilmente estivo, scritta a sei mani da Roccuzzo con Giovanni Segreti Bruno e Luca Napolitano ed arrangiato da Gabriele Cannarozzo. Il brano nasce con un piglio allegro e spensierato, trasformandosi in un vero e proprio inno all’autoironia e al coraggio di non prendersi mai troppo sul serio.

    Con un sound che fonde sapientemente la raffinatezza ritmica – tra linee di basso slappate, fiati sincopati e chitarre funky – e la freschezza del pop dance contemporaneo, il brano invita l’ascoltatore a lasciarsi andare senza filtri. La produzione è pulita, calda e ricca di groove, pensata per esplodere in radio, in macchina con i finestrini abbassati o su ogni pista da ballo all’aperto.

    Il testo, ironico e leggero, gioca con la metafora delle “piante finte”: quelle che non hanno bisogno di essere annaffiate, non temono il sole o l’abbandono, e restano sempre verdi senza alcuno sforzo. Un modo brillante per dire: non siamo perfetti, facciamo finta? E chi se ne importa. Balliamo lo stesso.

    L’artista grida, quasi come un mantra liberatorio, il diritto a sbagliare, a ridere di sé e a non dover dimostrare nulla. Il ritornello, semplice e martellante, resta in testa dopo un solo ascolto, spinto da un beat che invita a muovere i fianchi senza pensieri. Il pollice verde… con le piante finte!

    Commenta l’artista a proposito del nuovo brano: “Questo brano mi ricorda quanto sia bella la leggerezza umana. Cerchiamo sempre di adattarci a una società che ci vorrebbe perfetti, ma forse la vera bellezza sta proprio nell’essere autentici, anche con le nostre distrazioni e ingenuità.” 

    Il videoclip di “Piante finte” si apre con un’esplosione di colori saturi e luci stroboscopiche che tagliano l’oscurità, dando immediatamente il ritmo al brano. La scena si anima con outfit audaci e vivaci: tinte fluo, tessuti leggeri, pattern tropicali e accessori glitterati che riflettono l’estate più spensierata. Ogni cambio di inquadratura introduce nuovi scorci di una festa all’aperto, tra palme, tramonti infuocati e piscine a sfioro.

    Le coreografie sono coinvolgenti e dinamiche, eseguite da un gruppo eterogeneo di ballerini che si muovono in perfetta sintonia, alternando passi energici a momenti di gioco e ironia. I movimenti del corpo seguono la linea melodica, creando un dialogo visivo tra danza e musica.

    L’atmosfera estiva è palpabile: l’aria sembra vibrare di calore, spruzzi d’acqua volano in slow motion, sorrisi e occhiali da sole dominano i primi piani. La regia alterna campi lunghi coreografici a dettagli ravvicinati (un braccialetto colorato, una lattina che si apre, un passo di danza sincronizzato), mantenendo costante l’energia visiva. Il montaggio serrato e i cambi di prospettiva trascinano lo spettatore dentro il ritmo, fino all’ultimo fotogramma.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/CpnteIPOIJg 

    Biografia

    Roccuzzo si fa conoscere dal grande pubblico nel 2020 a X Factor, dove la sua interpretazione di Promettimi diventa il video più virale dell’edizione, portandolo nelle classifiche dei singoli più acquistati in Italia. Da quel momento avvia un percorso da cantautore, pubblicando brani che entrano in rotazione su radio nazionali come Radio Italia e Radio Deejay, ed esibendosi in contesti esclusivi legati anche al mondo della Serie A.

    Nel 2024 raggiunge la finale di The Voice Generations insieme alla madre, totalizzando milioni di visualizzazioni e rafforzando il suo seguito digitale. Nel 2025 viene invitato in Portogallo da Paulo Sousa, esibendosi davanti a un pubblico selezionato internazionale.

    Oggi Roccuzzo conta 2 milioni di follower, 55 mila ascoltatori mensili e milioni di streaming, con una fanbase attiva e in crescita. Ha avviato una nuova fase artistica sotto la guida di Gianni TestaGianna Martorella che ne curano anche il management.

    Dopo Avrò cura di te e Ohana, è in arrivo Piante Finte (dal file Piante Finte – Master 44.1 24.wav), un singolo funky pop ad alto potenziale radiofonico scritto con Giovanni Segreti Bruno e Luca Napolitano: un’evoluzione sonora che apre a nuove opportunità discografiche e commerciali.

  • DJ LATO : esce il nuovo ep “VELVET BEACH”

    Velvet Beach è uno spazio sonoro in continua trasformazione, un ambiente a densità variabile che cambia forma mentre lo attraversi. È come una superficie morbida, capace allo stesso tempo di assorbire e restituire le frequenze, avvolgendo chi ascolta in un flusso immersivo.

    Il suo linguaggio nasce da un funk decostruito: bassi analogici spinti al limite della compressione, groove sincopati e pulsazioni attraversate da micro-delay organici. Su questa struttura si innestano strati psichedelici in costante modulazione, tra sintetizzatori granulari e riverberi che si espandono come orizzonti liquidi.

    Lo “Studio 114” diventa qui una vera e propria camera di risonanza, dove le saturazioni si fanno calde, i transienti restano sotto controllo e le basse frequenze si muovono vellutate ma pervasive, quasi fisiche.

    Velvet Beach non è il mare, e non è un club.
    È una spiaggia digitale: un luogo liminale dove il corpo entra in movimento e la mente perde, lentamente, il proprio equilibrio.

    DJ Lato BIOGRAFIA

  • “Carezza” è il nuovo singolo di Lavinia Pizzo

    Dal 12 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Carezza”, il nuovo singolo di Lavinia Pizzo per Up Music/Il Branco Publishing.

    “Carezza” è un brano incentrato sui temi dell’intesa silenziosa, dell’empatia e dell’armonia interpersonale. Dal punto di vista testuale, l’opera sviluppa una narrazione lineare focalizzata sul valore della comunicazione non verbale, dove elementi minimali come sguardi e micro-gesti vengono descritti come strumenti fondamentali per il consolidamento dei legami. Si tratta di una traccia intima e riflessiva, orientata alla descrizione di un sentimento universale: la mancanza di riferimenti specifici a un unico tipo di unione rende infatti il messaggio accessibile a qualsiasi tipologia di rapporto affettivo.

    Commenta l’artista a proposito del brano:Tradurre in musica l’emozione di un ragazzo cieco dalla nascita, che comunica con il contatto fisico ciò che sente, è un’esperienza sottile e delicata. Carezza nasce da una bozza di melodia improvvisata da un mio allievo adolescente, che descriveva il suo rapporto di fratello non vedente con la sorella di qualche anno più grande. Il cammino è stato lungo e tutto si è modificato, prendendo una via ampia e sviluppata al meglio. Ed è nata Carezza”.

    Il videoclip di “Carezza” si apre in una giornata grigia, perfetta per riflettere e dialogare con se stessi. I pensieri corrono, lasciando spazio a una parentesi di luce: cosa vuol dire amare ed essere amati?

    La voce che risuona nel brano è dolce, ma al tempo stesso determinata; parla a se stessa e, contemporaneamente, a chi le sta vicino. L’auspicio è che questo messaggio possa raggiungere chiunque ascolterà il brano, sia in una riflessiva giornata di pioggia — proprio come raccontato nelle immagini del video — sia durante una luminosa mattinata di sole capace di rischiarare ogni cosa.

    L’opera descrive l’emozione intima e allo stesso tempo potente che l’amore sa generare: la consapevolezza che ognuno è parte dell’altro, in ogni momento e ovunque.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/0IIhgPUpLxw

     

    Biografia

    La biografia musicale e la vita quotidiana di Lavinia Pizzo si intrecciano da sempre in un unico, coerente percorso artistico.

    La sua passione per la musica affonda le radici nell’infanzia, quando inizia a intonare brani che spaziano dal pop alla musica classica e tradizionale, per poi muovere i primi passi al pianoforte. Questo percorso di studi classici prosegue in Conservatorio fino al conseguimento della Laurea specialistica di Secondo Livello. Parallelamente alla formazione accademica, Lavinia coltiva costantemente l’amore per il canto, il repertorio pop e cantautorale e la scrittura di brani inediti.

    Artista eclettica, Lavinia recita, canta e suona in diverse produzioni teatrali, fondendo la musica con l’espressione mimica e l’uso della voce parlata. La sua natura di polistrumentista — che la porta spesso ad accompagnarsi con strumenti diversi dal pianoforte — rappresenta per lei una potente fonte di ispirazione per esplorare nuove possibilità espressive.

    “Comunicare attraverso l’arte, in particolare quella musicale, permette di entrare in contatto con quelle emozioni che spesso la vita quotidiana lascia in secondo piano.”

    Vivere di musica significa per Lavinia immergersi a fondo nell’esistenza per unire le persone, creando un terreno comune basato sull’emozione autentica: una missione profonda che l’ha spinta a fare dell’arte il proprio mestiere. Il suo obiettivo artistico è chiaro: raggiungere quante più persone possibile attraverso i molteplici e sempre diversi messaggi che solo la musica sa veicolare.

    “Carezza” è il nuovo singolo di Lavinia Pizzo disponibile sulle piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica dal 12 giugno 2026 per Up Music/Il Branco Publishing.

    Instagram

  • Dal 22 maggio VDV presenta “Il mondo da un iPhone”

    Dal 22 maggio 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “Il mondo da un iphone” , il nuovo singolo di Veronica Del Vecchio, in arte VDV, pubblicato per l’etichetta AltaVibe Music. 

    “Il Mondo da un iPhone” è un brano in cui VDV racconta con cruda onestà cosa significhi condurre un’esistenza scissa tra pixel e realtà, dove il mare in cui si rischia di affogare è ormai un oceano virtuale. La narrazione si sviluppa attorno a un costante sdoppiamento tra l’immagine pubblica, fatta di sorrisi a favore di camera, e un privato segnato da urla fuori campo e dal desiderio di nascondersi. Attraverso metafore digitali, l’artista descrive un mondo in cui l’algoritmo osserva e giudica, trasformando la solitudine e l’ansia in una sorta di favola moderna priva di una morale comprensibile.

    Questa condizione di alienazione porta a una vera e propria mercificazione dell’io, dove il corpo si riduce a un semplice post, il cuore diventa un mero oggetto e l’identità viene definita da un hashtag impresso sul petto. Il ritornello sintetizza efficacemente questo stato di “vite a metà”, descrivendo un individuo con il corpo presente ma la testa in perenne esilio digitale. La percezione del mondo filtrata dallo schermo di un iPhone finisce per apparire paradossalmente più nitida della vita offline, incastrando l’esperienza umana in un rigido codice binario.

    Nella parte finale, il brano sfocia in un serrato flusso di coscienza che mette a nudo paure, dipendenze e crolli interiori attraverso una successione incalzante di stati d’animo che vanno dall’invidia alla rabbia, fino al vuoto totale. VDV non cerca di presentarsi come una vittima o un’eroina, ma sceglie di offrire una fotografia autentica delle proprie contraddizioni. Il finale, caratterizzato dalla ricerca di un buio liberatorio e da un sogno a occhi aperte, non propone facili soluzioni, ma rappresenta il tentativo di trovare un equilibrio possibile tra ciò che si sceglie di mostrare e ciò che si prova realmente.

    L’artista commenta così il nuovo lavoro: “Ho scritto questa canzone per tutti i naufraghi che, come me, navigano in questo mare virtuale. È un brano che scava tra algoritmi e solitudine, mettendo a nudo l’ossessione per l’apparenza e quel senso di vuoto che spesso si nasconde dietro la perfezione di un post. Volevo che questo pezzo rap suonasse come una diagnosi della mia generazione: un racconto senza filtri sulla realtà — o su quello che ne resta quando la guardiamo solo attraverso uno schermo. È la mia fotografia di un’anima deserta che cerca di ritrovarsi in un mondo di pixel.”

    Il videoclip di “Il mondo da un iPhone” mette in scena lo stesso conflitto raccontato dal brano: da una parte lo schermo, dall’altra quello che resta fuori campo. L’immaginario è minimale e concentrato sul volto e sul corpo di VDV, alternando primi piani e inquadrature più distanti per restituire la sensazione di una presenza a metà, mai del tutto a fuoco.

    La palette visiva gioca su luci fredde e ombre marcate, come se il mondo reale fosse sempre un po’ meno nitido di quello dentro il telefono. I movimenti sono essenziali: più che raccontare una storia lineare, il video insiste su gesti, sguardi e dettagli che rimandano all’ansia, all’isolamento e alla dipendenza dal digitale.

    Il risultato è un visual che non punta sull’effetto spettacolare, ma su un’atmosfera riconoscibile: quella di chi scorre, posta, osserva e, allo stesso tempo, si sente fuori posto. È un’estensione del pezzo, pensata per accompagnare l’ascolto e far emergere le “vite a metà” che oscillano tra sogno e realtà, tra online e offline.

    Guarda il videoclip su YouTube


    Veronica Del Vecchio, in arte VDV, è nata e cresciuta a Zibido San Giacomo (Mi) e vive a Cernusco Sul Naviglio (Mi). Veronica è una rapper emergente le cui radici affondano nel mondo del rap, ma con uno sguardo rivolto alla tradizione cantautorale italiana. La sua musica esplora a fondo l’animo umano, cercando di restituire un significato profondo e autentico in un’epoca dominata dalla superficialità. I suoi testi sono un viaggio verso la riscoperta della profondità e dell’autenticità, caratteristiche che contraddistinguono le grandi storie e che VDV intende portare nella scena musicale contemporanea.

    Nel 2025 VDV pubblica i primi singoli “Spara bambina”, “1+1=3”, “Misoginia” e “Amore clandestino” supportata dall’etichetta AltaVibe Music.

    A gennaio 2026 pubblica il brano “Sempre vuote le mie tasche”.

    “Il mondo da un iphone” è il nuovo singolo di VDV disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 22 maggio 2026 per AltaVibe Music.

     

  • Festival indigeni in Bergamasca: tutto quello che devi sapere

    Festival indigeni in Bergamasca: tutto quello che devi sapere

    LO SPIRITO DEL PIANETA 2026

    Dal 18 giugno al 4 luglio 2026, Casirate d’Adda (BG), nell’area Gerundium:

    Dal  30 luglio al 16 agosto, Albino<<< Viale Bachelet

    questi luoghi tornano a vivere


    Un inno alla positività. Un invito a tornare “noi”

    INGRESSO LIBERO A TUTTI

    Vi aspettiamo a conoscere un’energia unica, grazie agli indigeni di tutto il mondo, un ambiente naturale unico, ed alle genti di BERGAMO.

    150 i volontari che vi riceveranno e vi daranno la possibilità di ascoltare ciò che non ricordavate

    info@lospiritodelpianeta.it

    www.lospiritodelpianeta.it

    Se stai cercando un’esperienza culturale autentica, gratuita e a misura di famiglia quest’estate in Lombardia, Lo Spirito del Pianeta è quello che fa per te. Ecco una guida rapida all’edizione 2026.

    Cos’è e dove si tiene

    Lo Spirito del Pianeta è il festival internazionale dei popoli indigeni e delle tradizioni del mondo, una delle manifestazioni culturali più longeve e partecipate del territorio bergamasco. L’edizione 2026 si svolge in due tappe: dal 18 giugno al 4 luglio a Casirate d’Adda (BG), nell’area Gerundium di Via dell’Industria, e dal 30 luglio al 16 agosto ad Albino, in Viale Bachelet.

    Quando andare

    I cancelli aprono ogni sera dalle 19.00. Nei weekend l’accesso è garantito già dal mezzogiorno. Per chi vuole godersi i mercati, i laboratori e l’area olistica, il pomeriggio del sabato o della domenica è il momento ideale. La sera è invece dedicata agli spettacoli principali sul palco.

    Cosa troverai

    Ogni giorno del festival è animato da un gruppo indigeno o culturale diverso. Si va dai Maya agli Aztechi, dagli Indiani d’America ai Masai, dai monaci tibetani che costruiscono un mandala ai gruppi celti e africani. Sono oltre 800 gli eventi in programma tra le due location. Oltre agli spettacoli serali: laboratori interattivi, conferenze, area olistica con meditazioni e trattamenti, 11 ristoranti da tutto il mondo, 170 espositori artigiani, tepee degli Indiani d’America e villaggi tematici.

    Da non perdere

    Vincent Rain, figura di riferimento per le tribù native americane, sarà presente con Miss Blackfeet. I monaci tibetani inizieranno il mandala il primo giorno del festival in entrambe le location. Il 30 giugno è prevista la Notte dei Tamburi. Il fuoco sacro verrà acceso il 24 giugno.

    Ingresso libero

    Tutto gratuito, senza prenotazione. Per informazioni: info@lospiritodelpianeta.it — www.lospiritodelpianeta.it

  • “Troppo grande” è il nuovo singolo di AvA

    Dal 12 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e rotazione radiofonica “Troppo grande”, il nuovo singolo di AvA per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    Con “Troppo Grande”, AvA firma il suo manifesto più provocatorio e politico: un reggaeton elegante, velenoso e sarcastico nato dopo essersi sentita definire “troppo vecchia” dall’industria discografica per meritare il supporto di una major. In un panorama musicale ossessionato dalla giovinezza artificiale, dall’estetica usa-e-getta e da artiste costruite in laboratorio, AvA trasforma la discriminazione anagrafica in un’arma di seduzione, superiorità e dissenso.

    Tra punchline feroci, riferimenti pop e sensualità tossica, “Troppo Grande” smonta con ironia il sessismo e l’ageismo che colpiscono soltanto le donne nella musica, rivendicando il tempo non come limite ma come privilegio, esperienza e potere. Non a caso il singolo sarà accompagnato da una campagna visiva in cui AvA apparirà volutamente invecchiata di oltre trent’anni tramite l’IA: una provocazione estetica che ribalta completamente il concetto di “decadenza”, trasformando l’età nella sua forma definitiva di libertà artistica.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Mi hanno detto che ero troppo grande per una major. Allora ho fatto la cosa più divertente possibile: trasformare quell’insulto in un singolo reggaeton da cantare in faccia a tutta l’industria. Viviamo in un sistema che pretende donne giovani, zitte, intercambiabili e disperatamente riconoscenti. Io invece sono troppo scomoda, troppo scritta bene, troppo libera e soprattutto troppo poco ricattabile. ‘Troppo Grande’ è dedicata a chiunque si sia sentito dire di essere ‘troppo’: troppo vecchio, troppo strano, troppo intenso, troppo intelligente. Tradotto? Troppo vero per essere manipolato a loro piacimento.”

    Il videoclip di “Troppo grande”, diretto dal pluripremiato regista Adriano Giotti, ha come protagonista la straordinaria (e non più giovane) attrice Letizia Letza, che dà anima e corpo a una ribellione silenziosa. Questa passa attraverso gesti quotidiani che crescono di intensità ed energia fino a esplodere all’esterno, in mezzo alle persone ignare, proprio a voler rivendicare che non si è mai “Troppo Grandi” per fare quello che ci pare, a costo di non essere compresi. È una mini-rivoluzione nel riconquistarsi lo spazio che occupiamo, anche se questo può dare fastidio a molti. Come a dire: “Io sono ancora qui. Che tu lo voglia o no”.

    Guarda il video su YouTube: https://youtu.be/AKPofaUyHWA

     

     

    Biografia

    AvA è una predatrice: è una donna che ha calpestato i peggiori stereotipi femminili in scarpe da tennis e che si è conquistata una posizione sociale alternando la sua vita diurna lavorativa per trasformarsi, di notte, in un mostro fatto di beat, moombahton e urban pop che hanno infuocato le dancehall.

    La musica di AvA è il manifesto della ribalta personale a discapito di una società che ci vorrebbe inermi, disillusi e arresi all’impotenza. È il costume da supereroe nascosto sotto la divisa da lavoro.

    È la dimostrazione che chiunque ha il potere di cambiare la propria vita senza dover scendere a compromessi, anche se si è donne. Soprattutto se si è donne.

    Il progetto è nato nel 2019 dalle ceneri della band tutta al femminile nota come Calypso Chaos, di cui AvA era la frontwoman, e ha pubblicato il primo disco solista (interamente scritto e prodotto da lei) intitolato “Lo Squalo”, distribuito da Artist First su tutte le piattaforme digitali, che ha totalizzato circa 500mila streaming e decine di migliaia di visualizzazioni su YouTube.

    Oltre ai singoli estratti dal disco, complice la pandemia e un clima di totale immobilità, tra il 2020 e il 2021 AvA ha prodotto e pubblicato altri due singoli extra album: “Ti Auguro Ogni Male” e “Canzone Triste”, che a loro volta hanno totalizzato migliaia di streaming e visualizzazioni sui relativi videoclip.

    Nel 2025 AvA torna sulla scena urban pop con un nuovo album (sempre interamente scritto e prodotto da lei con la collaborazione di Manuel Finotti) che fa della leggerezza la sua cifra stilistica principale.

    Bisogna però fare un distinguo, perché spesso si tende a confondere la leggerezza con la superficialità, quando invece per leggerezza si intende una capacità profonda di accettazione del proprio destino, imparando a “surfare” sulle onde invece che affogarci dentro, godendosi le emozioni nel mentre.

    AvA ci invita a “prendere le cose come vengono” e a distaccarsi, in modo anche brutale, da questo vortice nauseabondo in cui si è trasformata l’industria musicale (e non solo), per rimettere al centro la propria sanità mentale e la propria felicità, anche attraversando profondi momenti di disperazione e solitudine.

    Il diritto alla lentezza (Vida Lenta Vida Loca), il diritto alla disperazione (Requiem), il diritto alla malinconia (La fine dell’estate, Per Aspera ad Astra), il diritto di godersi la vita nei suoi momenti effimeri e caotici (Formentera, Josè), ma soprattutto il diritto di fallire per ricominciare da capo (Fammi Fallire), sono i punti cardine da cui prendono vita le storie raccontate in questo disco.

    Un album dalle sonorità fresche ed eleganti, capace di catapultarci, tra una traccia e l’altra, da spiagge caraibiche a deserti di desolazione.

    A questo momento storico intriso di accelerazioni incontrollabili e senso di precarietà continuo, dove solo chi è all’apice della catena alimentare sembra avere qualche chance di sopravvivenza, AvA risponde alla velocità con la lentezza, alla voracità con il piacere effimero e alla felicità ostentata con lacrime vere.

    E mentre tutti sgomitano per accaparrarsi dieci minuti di notorietà in un mare pieno di pesci rossi, da bravo squalo bianco, AvA preferisce nuotare invisibile sotto il pelo dell’acqua: discreta… ma imminente.

    Ad aprile 2026 pubblica “MangiaMaschi”, il primo brano con l’etichetta Red&Blue Music Relations.

    “Troppo grande” è il nuovo singolo di AvA disponibile sulle piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica dal 12 giugno 2026 per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

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  • “Che colpa ho io” è il nuovo singolo di Sambiglion

    Da venerdì 12 giugno 2026 sarà in rotazione radiofonica “Che colpa ho io” (Maionese Project), il nuovo singolo di Sambiglion, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming da giovedì 11 giugno.

     

    “Che colpa ho io” è un brano che racconta le scelte e le rinunce che la vita ci costringe ad affrontare, anche quando non si possiede ancora la maturità necessaria per comprenderle fino in fondo. Il sound è caratterizzato da un’indie pop morbido, con chitarre acustiche che si evolvono gradualmente in sonorità elettriche fino a esplodere in un intenso assolo finale.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Ci sono delle emozioni che arrivano improvvise, ti stringono allo stomaco, hai guardato per errore un’immagine che non avresti dovuto e questa ti evoca tutte quelle situazioni in cui quella stretta ti ha preso e in quel momento la penna diventa un prato dove correre all’impazzata, un sacco da boxe dove poter sferrare dei pugni liberatori. La penna diventa magone, pianto e consapevolezza”.

     

    Il videoclip di “Che colpa ho io”, nato da un’idea di Ruben Caparrotta e diretto da Stefano Di Giovanni, si sviluppa interamente all’interno di un’auto, uno spazio che richiama le atmosfere sospese e simboliche tipiche dei sogni. Nel corso del viaggio, i personaggi che compaiono assumono un significato preciso e rappresentano emozioni, ricordi e passaggi fondamentali del percorso interiore raccontato dal brano. Le immagini accompagnano così il tema delle scelte e delle rinunce, trasformando il tragitto in una metafora della crescita personale e della ricerca di consapevolezza.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=CKPyCT2JX64

     

    SAMBIGLION | BIOGRAFIA

    Ruben Caparrotta nasce il 3 aprile 1989, studia blues fino all’età di 17 anni quando capisce che il suo modo di comunicare è un altro e inizia a prendere la via del cantautorato.

    La musica da cui è influenzato è prettamente italiana Vasco, Battisti, Battiato, Gaetano, Vinicio, Graziani, Conte, Fanugliulo, con qualche boccone di musica francese d’epoca Piaf, Brel, Montand. Inoltre, ci sono tra gli ascolti adolescenziali B.B. King, Barry White, arrivando ultimamente a sperimentare la musica indonesiana più tradizionale. Eroi dei nostri tempi, Calcutta, Frah, Willie e G. Poi.

    Sceglie lo pseudonimo Sambiglion, eroe Salgariano, nel 2010 esce il primo singolo autoprodotto, Anche le mosche indossano i Ray-Ban, dopo molti anni passati a suonare facendo cover di Rino Gaetano e De Andrè e portare in giro vari spettacoli, da sottolineare L’Irrazionale con Mario Raz, decide di riprendere la sua carriera in mano e si autoproduce nel 2018 l’album Tu Eri Lì, viene notato da Salvatore Papotto de La Stanza Nascosta Records e nel 2020 esce ‘Lunatica’ che precede appunto l’uscita ufficiale dell’album per La Stanza Nascosta. Nel 2022 esce ‘Caro Natale’ e nel 2023 sempre per La Stanza Nascosta Records esce il singolo ‘Umberto’.

    In questo momento è in cantiere un nuovo album, dal titolo ‘Ozio’.

    I 3 brani di Sambiglion da ascoltare assolutamente sono: LUNATICA, MASTRO MISCIU, RITMO DI VITA.

    Lavora spesso con l’artista Luca Borchio in arte @futurboba, per i progetti grafici passa la palla a Thomas Innamorato alias @thomassino. Per quanto riguarda quello che è la sua arte, quindi la musica, porta a Davide Maggioni i brani già con testo, melodia e musica ed insieme si lavora alla struttura e agli arrangiamenti finché il lavoro non soddisfa.

    Spotify dice che il target d’età è tra i 29 e i 45 ma il ventaglio si può tranquillamente aprire ancora molto, Sambiglion racconta storie e immagini e sensazioni che hanno quasi sempre più livelli di lettura, cerca di essere il più sincero possibile.

    L’obbiettivo di Sambigliion è quello di affermarsi nel panorama del cantautorato italiano e di conseguenza poter suonare live portando se stesso ed il suo mondo al pubblico. Sempre parte dell’obbiettivo è che questo avvenga in maniera del tutto organica e naturale man mano che pubblica i suoi lavori.

    “Che colpa ho io” è il nuovo singolo di Sambiglion disponibile sulle piattaforme digitali di streaming da giovedì 11 giugno e in rotazione radiofonica da venerdì 12 giugno.

     

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  • “Ritorno a Domani”: il synth-pop di Mario Signorile dà forma ai futuri rimasti nella testa

    «Voglio solo ricordare un ricordo,
    mai esistito davvero
    ».

    Non sempre il passato coincide con ciò che è accaduto. A volte prende la forma di una vita rimasta soltanto immaginata: una casa, un amore, un domani che sembrava già scritto nei dettagli, una versione di noi stessi che avevamo già iniziato a considerare possibile, quasi inevitabile, e che invece non ha mai trovato spazio nella realtà. Mario Signorile, cantautore, attore e regista pugliese forte di un seguito digitale che supera il milione di visualizzazioni per i suoi sketch cinematografici, declina questa suggestione in “Ritorno a Domani”, un pezzo synth-pop che attinge all’immaginario rétro per riflettere le aspettative tradite dei ventenni di oggi.

    Il tempo che si pensava di avere davanti, le proiezioni mentali, le frasi dette come promesse senza chiamarle promesse: Signorile sposta la sua capacità di regia dal cinema alla musica per filmare lo smarrimento di una generazione abituata a dover pianificare e controllare ogni percorso, sia personale che professionale, e che si scopre particolarmente fragile quando la traiettoria si interrompe.

    «La canzone parla di quei futuri che immaginiamo intensamente nella nostra mente, di persone, momenti e possibilità che sembravano destinati ad arrivare e che invece, col tempo, si sono dissolti – racconta -. È il desiderio impossibile di poter tornare in un “domani” che avevamo quasi vissuto nei pensieri, ma che nella realtà non è mai esistito.»

    Recuperando atmosfere e frequenze del synth-pop anni Ottanta e lavorando su drum machine e tappeti sintetici sfumati di malinconia, l’artista traccia una linea temporale alternativa, simile a una videocassetta ritrovata. La sua scrittura, intrisa della formazione da regista, sviluppa un montaggio di fotogrammi – «Lo scrivevi sul mio banco un ti amo mai esistito davvero», «Una casa e tre cascate, rifugiati dentro a un sogno imperfetto» – e riferimenti pop – «Con il cuore nel sottosopra», «E.T. chiamo se mi cerchi» o «mi devasti come i Gremlins» -, segnali visivi che richiamano l’immaginario cinematografico dei ragazzi cresciuti tra schermi, sogni e realtà.

    Il videoclip ufficiale, diretto dallo stesso Signorile, richiama esplicitamente la struttura di Ritorno al Futuro. Attraverso una narrazione che si sviluppa su piani temporali diversi, il video mostra come una singola scelta possa cambiare la destinazione che si credeva già scritta, trasformando il viaggio nel tempo in un discorso sulla responsabilità delle proprie decisioni.

    «Siamo noi stessi gli artefici delle nostre scelte, dei nostri errori e delle conseguenze che questi possono avere nel tempo – conclude -. Allo stesso tempo, però, siamo anche gli unici che possono provare a cambiare il nostro percorso. Siamo padroni di ciò che è stato, di ciò che è e di ciò che sarà.»

    Questa uscita segue i precedenti lavori del cantautore barese. Se in “Film Romance” la fine di una relazione sentimentale veniva filtrata attraverso i copioni e i cliché delle serie TV, con “Ritorno a Domani” l’attenzione si sposta sull’elaborazione del vuoto, su quella sofferenza che non deriva da ciò che si è perso, ma da ciò che non è mai arrivato.

    La produzione del brano, affidata a Lorenzo Lorusso per mix e master, pulisce l’arrangiamento elettronico per lasciare spazio alla parola, tenendo il pezzo lontano dalle logiche dei trend mordi e fuggi e mantenendo una forte impronta cantautorale.

    Classe 2000, Mario Signorile unisce la passione per il cinema alla scrittura musicale. I suoi sketch comici sui social network hanno superato il milione di visualizzazioni complessive. Discograficamente, esordisce nell’aprile 2024 con il singolo “Io”, seguito in estate da “Non ci scotta più”, pezzo dalle atmosfere rétro prodotto da Saverio Autorino. Successivamente pubblica “Sorriso sulle labbra”, brano di denuncia contro la violenza di genere firmato con l’alias Mocky. Con il singolo “Film Romance” sceglie di usare il nome anagrafico abbandonando lo pseudonimo, e prosegue il percorso con il progetto corale “È ancora Natale”, registrato con il coro dell’Accademia Musicale Battista Bia: un brano che inserisce la festività nel contesto drammatico dei conflitti e della crisi migratoria globale, affidando il racconto a una lettera immaginaria scritta da bambini rifugiati. Un tassello ulteriore per un artista che, muovendosi costantemente tra schermo e note, consolida un percorso in cui la scrittura musicale e la regia video non procedono più su binari separati ma dentro la stessa idea di racconto.

  • “Me and You” è il nuovo singolo di Elisa Benvenuto

    Dal 12 giugno 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “ME AND YOU”, il nuovo singolo di Elisa Benvenuto.

     

    Elisa Benvenuto, artista di talento che a soli 16 anni si è già distinta per il suo stile riconoscibile, pubblica “Me and You”, il suo terzo brano inedito in uscita digitale il 12 giugno, una fusione tra bossa nova e pop d’autore, con sfumature latin, che verrà presentato in anteprima durante il contest SpotMusic Fest a Milano. La canzone, dove chitarre e percussioni sono cornici perfette per la particolare voce di Elisa, si distingue per la sua melodia avvolgente e liriche sincere, a tratti poetiche, che invitano l’ascoltatore a riflettere sul potere dei sogni e sull’importanza di perseguire le proprie passioni. La pubblicazione di “Me and You” segna un passo significativo nel percorso artistico di Elisa, che ha saputo conquistare il cuore dei suoi primi fan sui social con uno stile inconfondibile, e una connessione emotiva diretta.

    Racconta Elisa a proposito della canzone:Desidero che questo brano possa essere il vostro compagno di viaggio, per chiunque abbia un sogno nel cassetto. Quando canto mi sento libera, come se volassi, ed è quella la mia dimensione, il mio rifugio dal quale non vorrei più andar via. Avere un sogno da custodire e proteggere, impegnandosi giorno dopo giorno per cercare di realizzarlo, è la forma d’amore più pura che conosco in questa fase della mia vita, e con questa canzone spero di poter dare a chi mi supporta sui social e nella vita, uno stimolo in più per poterci credere, sempre”.

    Questa nuova tappa del suo viaggio, a cui seguirà un videoclip, è un inno alla purezza dei sogni e all’amore autentico per la musica. Un racconto intimo e personale, scritto con Daniele Piovani ed arrangiato da Alioscia Arioli presso AlyStudio a Milano, che esplora il legame profondo tra l’individuo e la propria passione. Il brano è stato mixato e masterizzato da Cristian Gavina, supportato dalla vocal-coach Deborah Blumetti, e sarà protagonista durante l’estate della giovane cantautrice di Assisi, che la vedrà impegnata in eventi dal vivo e aperture di concerti in tutta Italia, per artisti di rilievo nazionale.

    Biografia

    Elisa Benvenuto è una cantautrice pop/soul, amante del blues e del jazz. Classe 2009, vive ad Assisi, in provincia di Perugia. Suona il pianoforte e il clarinetto, proprio come i suoi genitori, da cui la passione è stata trasmessa fin dai primi anni di età. Il desiderio di cantare arriva invece come sfogo personale, dettato da un momento difficile, nel quale proprio il canto ne è stato il rifugio, e da lì ha iniziato un percorso didattico anche a livello vocale. Ha partecipato a diversi concorsi musicali nazionali, tra cui il “Cantagiro”, “Sanremo Junior”, e altri a livello locale, come band. Finalista nazionale al “Tour Music Fest 2025” nella categoria “Junior Singer”. Dal 2025 è seguita artisticamente dall’autore e produttore milanese Daniele Piovani, con il quale scrive e realizza il suo primo inedito “Al di là del mare”, a cui segue “Nuvole blu”, una canzone nata per sensibilizzare la sofferenza dei bambini vittime di guerra, progetto che viene presentato e supportato dalla presidenza della Regione Umbria. A settembre 2025 partecipa al programma televisivo “Tú sí que vales” presentando nella prima puntata una versione di “Bohemian Rhapsody” e arrivando in semifinale. Nel 2026 viene selezionata per il contest nazionale “SpotMusic Fest”, e nell’estate sono previste le prime aperture di concerti per artisti di rilievo nazionale. L’obiettivo di Elisa è quello di potersi riconoscere nelle proprie canzoni, portando il proprio messaggio musicale e il proprio stile vocale alle persone, attraverso storie autentiche e personali, con protagonista la musica, in tutta la sua essenza. Sui social è molto attiva, condividendo insieme al suo produttore ogni momento del processo creativo dei suoi brani, creando una connessione autentica e diretta con il suo primo pubblico.

    “ME AND YOU” è il nuovo singolo di Elisa Benvenuto in uscita su tutte le piattaforme di streaming digitale il 12 giugno 2026.

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  • Andrea Mingardi il nuovo romanzo “L’ultima porta”, disponibile in libreria e negli store digitali

    Da venerdì 29 maggio 2026 è disponibile in libreria e nei principali store digitali “L’ultima porta”, il nuovo romanzo di Andrea Mingardi pubblicato da Edizioni Pendragon.

    “L’ultima porta” affronta con sensibilità e ironia temi universali come la vita, la morte, l’amore, la fede e il mistero di ciò che potrebbe esistere oltre la soglia dell’esistenza. Attraverso il protagonista Marco Rossi, Andrea Mingardi dà vita a una storia che alterna leggerezza e riflessione, accompagnando il lettore in un viaggio tra realtà e dimensione spirituale osservata attraverso uno sguardo profondamente umano.

     

     

    Spiega Andrea Mingardi a proposito del libro: “Sono andato nell’aldilà e poi sono riuscito a tornare. Credo di essere l’unico ad aver fatto il viaggio di andata e ritorno. Ho bussato all’ultima porta. Per un attimo si è aperta. Poi qualcuno mi ha detto che non era ancora il mio turno. Tornato indietro, ho deciso di raccontare questa esperienza in un libro. È il mio viaggio tra la vita e il mistero che ci accompagna ogni giorno. Così ho scritto L’ultima porta, per raccontarvi cosa ho visto e cosa ho capito dall’altra parte.”

     

     

    SINOSSI

    Marco Rossi è un architetto bolognese di cinquantasei anni: un uomo concreto, ironico, innamorato della moglie Elisa, del Bologna calcio, del suo cane Pippo e di una vita ordinaria che, senza fare troppo rumore, sembra finalmente mettersi dalla parte giusta: il lavoro ingrana alla grande, Elisa aspetta un figlio, il futuro appare roseo. Poi, all’improvviso, tutto si spezza. Un infarto fulminante, nove minuti senza battito, il coma, l’attesa. E quando ogni speranza sembra finita, Marco torna. Ma torna da dove? Che cosa ha visto oltre quella soglia? E perché il suo ritorno sembra portare con sé qualcosa che nessuno riesce più a spiegare? Tra Bologna, cantieri, salotti borghesi, ospedali, medium e incontri impossibili, L’ultima porta racconta con tono brillante e profondamente umano il mistero più antico: che cosa ci aspetta dopo la vita.

    Andrea Mingardi firma un romanzo sentimentale e visionario, dove la morte non cancella l’amore, la fede convive con il dubbio e l’aldilà, più che una risposta, diventa una domanda. Perché certe porte, una volta aperte, non si richiudono mai del tutto.

     

     

    ANDREA MINGARDI | BIOGRAFIA

    Andrea Mingardi, musicista, cantante, scrittore, bolognese D.O.C, in prima fila nell’impegno solidale, è tra i fondatori della Nazionale Cantanti di calcio. Vincitore del “Premio miglior bluesman Italiano”, e il “Premio Stella d’Argento”. Nella sua carriera collabora con grandi artisti, tra cui Gianni Morandi, Franco Califano, Jose’ Feliciano, Wilson Picket, Lucio Dalla, Mina, Blues Brothers, Patty Smith. Nel 2000 esce il CD “Ciao Ràgaz”, raccolta di canzoni dialettali a cui partecipano Morandi, Guccini, Carboni, Stadio e altri. Disco di platino in un mese dall’uscita, si propone di esportare il nostro idioma dandogli dignità di lingua. Nel 2001 rilegge “Pierino e il lupo”, di Prokofiev, accompagnato dall’orchestra dell’Università di Bologna. Nel 2004 partecipa a Sanremo con i Blues Brothers ispirando la formazione della nuova “RossoBlues Brothers Band”, con la quale registra dal vivo il nuovo LP, “Tribute to Ray Charles”. È autore del brano “Mogol Battisti”, interpretato con Mina e contenuto nell’album “Bau” e del libro “Permette un ballo, Signorina?”, edito da Mondadori, in breve best seller per la collana “Gli Oscar Mondadori”. Sua è la canzone “Amiche mai”, scelta da Mina e Ornella Vanoni per il primo duetto della loro storia musicale e per il quale è insignito del “Premio Personalità Europea” in Campidoglio. A Los Angeles ha ricevuto il prestigioso premio Italian Music Awards per il suo disco “Tribute to the Genius” dedicato a Ray Charles. È del 2023 il conferimento della TURRITA D’ARGENTO del Comune di Bologna.  Il primo Agosto 2024 alla presenza di Luciano Tirincanti, responsabile dell’Associazione Gaspare Tirincanti, Paolo Gualandi di Coswell, e la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, è stata conferita all’artista bolognese la pergamena di “Ambasciatore di Riccione nel mondo”, il riconoscimento che viene assegnato per la frequentazione e l’affetto dimostrato verso la città che Mingardi considera come una seconda casa.

     

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