Category: Comunicati

  • “Adesso buona fortuna” è il nuovo singolo di Larossi

    Dal 29 maggio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Adesso buona fortuna”, il nuovo singolo di Larossi (Maionese Project) disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 15 maggio.

    “Adesso buona fortuna” è un brano in cui Larossi si muove su un equilibrio sottile tra altruismo e disincanto, rivelandosi, in definitiva, una canzone sui rapporti che non bastano e sulla capacità di riconoscere il momento esatto in cui scegliere sé stessi: un messaggio che parte da una storia intima e personale, ma capace di parlare a chiunque.

    L’artista racconta un legame fatto di tentativi e di ricostruzioni fragili, «come puzzle fatti male senza istruzioni», in cui il sentimento non basta a garantire la tenuta del rapporto. Il brano si apre così a una lettura universale: diventa il racconto di tutte quelle situazioni in cui, nonostante la bellezza e l’intensità, gli incastri semplicemente non funzionano. È qui che emerge il tema centrale della libertà: lasciare andare, anche quando tutto sembrava “giusto”, diventa una forma necessaria di rispetto verso sé stessi.

    Il fulcro del pezzo si sviluppa in una progressione particolarmente efficace nel ritornello: «Ti ho dato una rosa, mi hai reso le spine», «Ti ho dato il sole, mi hai reso un’ustione», «Ti ho dato una stella, ma senza cadere», fino al culmine simbolico di «Ti ho dato la luna». Un crescendo che misura un dare sempre più totale e, al tempo stesso, il divario inevitabile con un ricevere che rimane imperfetto e disallineato.

    Il brano suggerisce che, pur dando tutto, si può finire per ricevere solo dolore. Dietro l’apparente leggerezza del titolo si nasconde infatti un’ironia tagliente: quello di Larossi non è un augurio sereno, ma una resa consapevole; un «adesso arrangiati» che segna la fine definitiva del “noi”.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Adesso Buona fortuna racconta una relazione che nasce in una dimensione privata ma che, in realtà, parla a tutti. È il racconto di quei rapporti profondi e autentici che, nonostante la loro bellezza, non trovano mai gli incastri giusti. Il ‘Adesso Buona Fortuna’ del ritornello è volutamente ironico, non è un vero augurio ma un modo per dire ‘adesso arrangiati’, ed è proprio questa ambiguità a rappresentarmi di più. Dentro c’è l’idea che anche se i sentimenti sono forti, a volte lasciare andare è l’unico modo per restare fedeli a sé stessi e alla propria libertà.”

    Biografia

    Larossi, nome d’arte di Barbara Rossi, è una cantautrice toscana e una delle penne più interessanti del panorama indie italiano. La sua scrittura si distingue per autenticità e immediatezza, capace di raccontare emozioni e dinamiche umane con uno sguardo lucido, ironico e profondamente contemporaneo.

    Il suo percorso artistico si è consolidato rapidamente anche grazie all’attività dal vivo: nel 2026 ha calcato palchi prestigiosi come l’Arci Bellezza di Milano, l’Off Topic di Torino e il Locomotiv Club di Bologna, confermando una presenza scenica solida e sempre più riconoscibile. In precedenza, ha aperto il concerto di Rose Villain e ha raggiunto la finale di Area Sanremo, tappe significative di una crescita costante e ambiziosa.

    La sua musica sta trovando sempre più spazio e attenzione, con brani che definiscono un’identità artistica precisa e in continua evoluzione. L’ultimo singolo, «Adesso buona fortuna», ne è la chiara dimostrazione: un brano che, fin dalla sua uscita, sta ottenendo un ottimo riscontro di pubblico e critica, confermando Larossi come una delle voci in più forte ascesa della scena attuale.

    “Adesso buona fortuna” è il nuovo singolo di Larossi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 15 maggio 2026 e in rotazione radiofonica dal  29 maggio.

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  • “Someone’s Ready” è il nuovo singolo degli U-MAN

    Da venerdì 29 maggio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Someone’s Ready”, il nuovo singolo degli U-MAN per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

     

    “Someone’s Ready” è un brano che racconta la rinascita personale, il coraggio di rialzarsi e la volontà di tornare a inseguire ciò che sembrava ormai perduto. La canzone fotografa il momento in cui si supera la paura e si sceglie di credere nuovamente in se stessi, lasciandosi alle spalle silenzi, insicurezze e occasioni mancate.

    Dal punto di vista sonoro, il pezzo è caratterizzato da un sound pop rock energico, tra chitarre pulsanti, ritmo incalzante e un crescendo emotivo che accompagna il senso di liberazione espresso dal testo. Le sonorità sostengono un messaggio di riscatto e consapevolezza, trasformando la fragilità in una nuova forza interiore.

    Il singolo racconta quel momento decisivo in cui si comprende che non è mai troppo tardi per ripartire e riprendersi i propri sogni. Un messaggio diretto e vitale dedicato a chi sceglie di smettere di aspettare il momento giusto e trovare finalmente il coraggio di agire.

     

    Spiega il gruppo a proposito del brano: «“Someone’s Ready” è il primo singolo che abbiamo scelto di far uscire perché rappresenta esattamente il punto in cui tutto cambia. È il brano che segna uno spartiacque tra ciò che siamo stati e ciò che stiamo diventando, tra il restare fermi e il decidere finalmente di provarci davvero.

    Dentro questa canzone c’è il senso di un nuovo inizio: la paura, il dubbio, ma anche il coraggio di fare il primo passo senza sapere cosa succederà dopo. Musicalmente guarda avanti, pur portandosi dietro tutto quello che è venuto prima. Per questo abbiamo voluto iniziare da qui: perché “Someone’s Ready” racconta il momento in cui si smette di aspettare e si sceglie di tentare».

     

    U-MAN | BIOGRAFIA

    Gli U-MAN sono una band composta da Jacopo Di Giuseppe (voce), Luca Fareri (batteria), Sebastian Marino (tastiere), Alessandro Borgo Caratti (chitarra) e Fabio Penna (basso). Cinque amici d’infanzia, legati dalla stessa passione per la musica, quindici anni fa decisero di trasformare i loro sogni in una band pop rock. Tra sale prove improvvisate, notti passate a scrivere testi e melodie, e l’energia di chi crede davvero in qualcosa, nacquero decine di canzoni che raccontavano la loro amicizia, le paure e le speranze di una generazione.

    Poi la vita li portò lontano: lavori, scelte diverse, città diverse. La band si fermò, lasciando quelle canzoni chiuse in vecchi demo e ricordi mai dimenticati. Ognuno prese la propria strada, convinto che quel capitolo fosse ormai finito. Ma il destino aveva altri piani. Circa un anno fa, quasi per caso, i cinque si sono ritrovati. Bastarono poche note, qualche vecchia registrazione e la stessa complicità di sempre per capire che quella storia non era davvero finita. Così hanno deciso di riformare la band originale, riportare in vita quei brani e dare finalmente voce a un progetto rimasto sospeso nel tempo. Oggi, con la maturità di chi ha vissuto esperienze diverse ma con lo stesso fuoco di allora, tornano insieme con un obiettivo chiaro: far uscire la loro musica e tentare, ancora una volta, la scalata al successo.

    “Someone’s Ready” è il nuovo singolo degli U-MAN disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 29 maggio.

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  • Il 6 volte Grammy Awards Daniel Ho arriva al Monopolele, il festival italiano di ukulele premiato come migliore al mondo

    Dal 28 maggio al 1° giugno 2026, Monopoli torna ad accogliere un festival che in quattro edizioni ha già ottenuto un riconoscimento internazionale, richiamato pubblico da oltre venti Paesi e generato ricadute economiche dirette superiori ai 100 mila euro per edizione. Nato nel 2022 da un’idea di Mauro Minenna e Salvo McGraffio, il Monopolele – Mediterranean Ukulele Fest ha ricevuto nel 2025 agli Ukies — il riconoscimento più autorevole della comunità globale dell’ukulele — il premio della giuria come Best Festival mondiale. Un risultato che conferma la traiettoria sempre più solida di un appuntamento — sostenuto da Regione Puglia, Grandi Eventi 2026 e dal Comune di Monopoli — ormai capace di produrre attenzione mediatica, movimento turistico, permanenza sul territorio e una rete culturale che da Monopoli si estende ben oltre i confini italiani.

    I numeri aiutano a comprendere la portata del fenomeno meglio di qualsiasi definizione. Nelle ultime due edizioni, circa due terzi del pubblico è arrivato dall’estero, con presenze rilevate da Germania, Francia, Irlanda, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti, Australia e altri Paesi; la permanenza media dei visitatori stranieri supera le cinque notti, l’85% dichiara l’intenzione di tornare l’anno successivo, mentre il ritorno economico diretto generato dal festival nel 2024 e nel 2025 ha superato i 100 mila euro per edizione, distribuendosi tra strutture ricettive, ristorazione, service e fornitori del territorio. In una fase in cui la destagionalizzazione viene spesso richiamata solo in termini generici, Monopolele porta con sé un caso concreto, già leggibile nelle presenze e nelle ricadute locali.

    Il profilo del festival, però, oltre alla capacità di attirare turismo culturale internazionale in Puglia in un momento strategico per l’avvio della stagione estiva, si definisce soprattutto nel modo in cui ha saputo trasformare un immaginario considerato laterale, quasi marginale, in una piattaforma culturale definita, coerente e pubblicamente accessibile.

    Per cinque giorni la città vecchia di Monopoli, il porto antico, le chiese, i chiostri e gli spazi aperti diventano luoghi di concerti, workshop, performance spontanee e jam session notturne, in una formula che mantiene gratuito l’accesso agli eventi principali e che, proprio per questo, allarga il pubblico invece di selezionarlo per soglia economica. La scelta della gratuità, mai messa in discussione fin dalla prima edizione, appartiene alla struttura stessa del festival ed è uno dei tratti più riconoscibili di una manifestazione pensata per fare della partecipazione un elemento costitutivo.

    Sul piano artistico, il cartellone 2026 riunirà nomi di primo piano della scena internazionale. Daniel Ho (Hawaii), sei volte vincitore del Grammy Award, porterà a Monopoli una delle voci più autorevoli della tradizione hawaiana contemporanea; Gaute Søderholm (Norwegian Uke) è il primo musicista ad aver conseguito una laurea in musica folk norvegese con l’ukulele come strumento principale; la francese Jane For Tea unisce chanson e pop acustico con misura e personalità; il duo olandese Sage & Zaza crea un elegante dialogo tra jazz vintage e suggestioni hawaiane; il britannico Arlo Anwin lavora sul suono attraverso loop station e field recordings; il trio slovacco Paper Moon Trio, tutto al femminile, riporta in vita le armonie vocali degli anni Venti e Trenta con arrangiamenti originali. A questi si affiancano Four String Boy, la londinese Ukulele Ska Collective e la pluripremiata Erica Mou nel gran finale di Piazza XX Settembre.

    Una presenza di rilievo particolare attraversa la serie di concerti Sound Embraces in programma nel pomeriggio dal sabato al lunedì: quella del contrabbassista e compositore Paolo Damiani, figura centrale del jazz europeo, già direttore artistico dell’Orchestra Nazionale Francese di Jazz e tra i fondatori dell’Italian Instabile Orchestra, con collaborazioni che toccano Pat Metheny, Enrico Rava, Paolo Fresu e Cecil Taylor. Al Monopolele, Damiani porterà il suo contrabbasso in dialogo diretto con i virtuosi dell’ukulele in concerti che si annunciano come uno degli incontri più imprevedibili del festival. La distanza tra i due strumenti, e tra gli immaginari che portano con sé, è proprio il punto da cui questi incontri prendono forma.

    Il programma 2026 aggiunge a questa impostazione un elemento di rilievo ulteriore. Venerdì 29 maggio, al Sagrato della Cattedrale, circa cento giovani musicisti provenienti dagli istituti di Monopoli, Bari e Sulmona si esibiranno insieme all’orchestra giovanile cubana Son de Sol, che tornerà poi nel gran finale di Piazza XX Settembre accanto a Erica Mou e agli altri artisti della serata conclusiva. È uno dei passaggi più significativi dell’edizione 2026: un incontro che mette in relazione formazione, scambio culturale e dimensione pubblica della musica, in un tempo storico in cui i rapporti tra territori e comunità chiedono spesso di essere raccontati con meno astrazione e maggiore aderenza ai fatti.

    Lunedì pomeriggio, nella Chiesa di Sant’Angelo, il festival ospita “Specchi”, progetto di danza e ukulele con ragazzi e adulti con disabilità accompagnati da Daniel Ho. Il suo rilievo si coglie anche nel contesto che lo accoglie: un festival che presta gli strumenti nei workshop per principianti assoluti, che rende gli spazi pubblici luoghi di partecipazione e che mette professionisti e amatori nelle condizioni di condividere gli stessi momenti sonori. “Specchi” rende percepibile questa impostazione in forma immediata, con un forte impatto umano destinato a farsi ricordare ben oltre la cornice della cinque giorni.

    Alle serate principali si affianca una novità: quattro jam session notturne consecutive all’aperto, dal giovedì alla domenica, condotte da ensemble internazionali invitati: la Ukulele Big Band di Ankara, Ukulele Tuesday di Dublino e un gruppo proveniente da Galway. Una formula che gli organizzatori definiscono “una rarità assoluta nel panorama mondiale di settore”, che rafforza il carattere immersivo di un festival capace di vivere fino a notte inoltrata e di fare della città un organismo musicale continuo.

    Un elemento che distingue Monopolele da qualsiasi altro festival di settore sono le street performance: sei sessioni distribuite nelle tre giornate centrali del festival, in tre luoghi iconici del centro storico — Largo Garibaldi, Piazza Garibaldi, Largo Castello — in cui chi sale sul palco trova uno spazio amplificato e un pubblico che, di giorno in giorno, si allarga. Non un open mic tradizionale, ma una semina musicale continua che trasforma la città intera in palcoscenico e azzera la distanza tra chi suona e chi ascolta. Nei festival di ukulele, questo format esiste spesso in forma ridotta e marginale, ma a Monopoli diventa struttura portante del programma, con sei slot da novanta minuti che nei giorni del festival animano angoli della città che normalmente non ospitano musica amplificata.

    Anche la dimensione digitale contribuisce a confermare la portata raggiunta dalla rassegna. Attorno al festival si è consolidata in quattro anni una community internazionale attiva e fortemente organica, alimentata non soltanto dai canali ufficiali ma anche dalla partecipazione diretta degli artisti ospiti e delle community tematiche globali. La pagina Facebook supera i 12 mila follower, e i reels pubblicati negli ultimi mesi hanno totalizzato quasi un milione di visualizzazioni complessive, con il contenuto più visto oltre le 643 mila views.

    Per questo il Monopolele 2026 acquista una rilevanza che supera il perimetro del festival: perché da Monopoli prende forma un caso italiano in cui musica, apertura, reputazione internazionale e impatto sul territorio convergono in modo ormai troppo chiaro per essere ricondotto al solo calendario degli eventi.

  • A Minori dal 28 al 30 maggio ..incostieraamalfitana.it, con tanti contenuti e sorprese – Annamaria Bovio tra gli Autori piu’ attesi

    La 20a edizione di ..incostieraamalfitana .it Festa del Libro in Mediterraneo, dal 28 al 30 maggio prossimi, sposta l’attenzione verso il mondo dell’infanzia con “…minori di chi?”. Tre giorni che, come spiega Alfonso Bottone, direttore organizzativo della kermesse culturale, “intendono avvicinare i più piccoli, ma anche i ragazzi, al piacere di ascoltare, leggere, giocare, riscoprire, confrontarsi, aiutare. Leggere un libro e/o ascoltare una favola; giocare con il mondo di Walt Disney e Topolino; riscoprire i giochi “meno tecnologici” dei propri genitori; confrontarsi con le criticità del quotidiano come lo scempio ambientale; aiutare i più grandi, attraverso la solidarietà, a venire incontro ai bisogni di chi soffre. Qui sta il senso della nostra proposta, con il supporto del Comune e della Pro Loco di Minori”. Si comincia Giovedì 28 maggio presso l’atrio dell’Istituto Comprensivo “Roberto Rossellini”, sezione di Minori: alle ore 10.00 le “Favole a scuola” con Annalisa Siano e “Le avventure di Siora e il ladro di cervelli”, e con Antonella Alari Esposito e “Colibrì e i fantastici quattro” (Il quaderno). Nella stessa occasione sarà inaugurato il pannello in ceramica realizzato dalla classe IV D, vincitrice del concorso “Favolando 2025”, in collaborazione con la Inner Wheel Club di Costiera Amalfitana, e con il supporto del ceramista Vittorio Ruocco. Ricchissimo e variegato il programma di Venerdì 29 maggio presso l’Aula consiliare del Comune di Minori: alle ore 18.00 l’Associazione Papersera, con Alfonso Torino, giocherà con i più piccoli per festeggiare “Walt Disney…un mondo di fantasia“, quiz con i cartoni animati e i fumetti più famosi della Walt Disney che regalano copie del settimanale “Topolino”. A seguire la premiazione dei vincitori del Contest poetico-fotografico “Verde Poesia!”, promosso dall’Associazione Impronte Poetiche. Il sodalizio salernitano nel pomeriggio sarà protagonista sul Lungomare di Minori di una “Guerrilla poetica”, sotto la guida di Maria Concetta Dragonetto e Felicia Ascolese. L’edizione 2026 di ..incostieraamalfitana .it consegnerà poi uno dei Premi MarediCosta speciale del ventennale a Matilde Tursi, curatrice RAI e attrice cosentina, ideatrice di “In viaggio con Matilde”, un progetto didattico-teatrale con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli alla letteratura d’infanzia. Si chiude Sabato 30 maggio: alle 17.00 sul campetto sportivo “Leo Lieto”, con Raffaele Ferraioli e “Il Bello delle Cose Semplici“, bambini e ragazzi si potranno divertire con i giochi di legno e i sogni riciclati dei propri genitori e dei loro nonni. Alle 19.00, infine, alla Bibliomediateca “Angela Maria Lembo”, in “Antonio il piccolo Superman contro la SMA” di Annamaria Bovio un bambino affetto da “atrofia muscolare spinale” ci racconta la sua storia con occhi puri e parole piene di luce. Ma non solo il racconto di una malattia, è infatti anche il viaggio di un piccolo grande eroe che insegna a tutti cosa significa essere forti, sorridere nonostante tutto, e credere in un domani migliore. Un libro che farà ridere, piangere, e infine sperare. Perchè dentro ogni pagina c`è una verità semplice e potente: la vita è una sfida, ma vale la pena viverla con il cuore di un bambino. Con l’acquisto di questo libro si donerà ad Antonio qualcosa di prezioso: la speranza. Ogni euro raccolto è un passo in più verso quel sogno che custodisce nel cuore: imparare a camminare. Alla scrittrice pugliese Pasquale Caiazza, titolare dell’azienda Otowell Acustica & Farmadpiu srl, partner di ..incostieraamalfitana .it, consegnerà il Premio Otowell…con Te per la solidarietà.

    Per saperne di più consultare la pagina facebook @incostieraamalfitana.it o su Instagram incostieraamalfitana.it

  • “Video Pixelati” è il nuovo singolo di Federico Di Battista

    Da venerdì 29 maggio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “VIDEO PIXELATI”, il nuovo singolo di FEDERICO DI BATTISTA per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy. 

    “Video Pixelati” è il brano che dà il nome all’album d’esordio in uscita il 5 giugno. Nel pezzo è racchiuso un dialogo che l’artista immagina con il bambino che è stato, spiegandogli che tutto ciò che verrà va compreso e accettato. È un conforto, ma anche un invito a guardare avanti nonostante i momenti difficili, continuando magari a credere nei propri sogni. Un album rappresenta un sogno raggiunto ed è anche per questo che prende il nome da questa canzone. 

    Spiega l’artista a proposito del brano: “È una canzone molto importante per me, perché è un testo che mi ha permesso di guardare indietro, a qualche anno fa, quando non sapevo nulla della vita. È nata riguardando dei video sul computer, osservando quel bambino spensierato. È una canzone molto personale, ma che secondo me trasmette un messaggio chiaro”. 

    FEDERICO DI BATTISTA | BIOGRAFIA

    Artista romano classe ’95, Federico muove presto i suoi passi nella musica. All’età di 10 anni prende parte del coro di voci bianche diretto da Paolo Lucci prendendo parte agli spettacoli “Pollicino” ed “Il Gatto Con Gli Stivali” e inizia le prime lezioni di canto privato. Appena maggiorenne si trasferisce in Irlanda dove amplierà la sua cultura musicale in varie scuole nella città di Cork. Nel 2016 è tra i coristi del programma “The Voice Of Ireland”. Nel 2019 decide di trasferirsi a Barcellona dove vive tutt’ora. Nel 2020 pubblica il suo primo singolo “Moltissime Cose Di Noi”, prodotto da Adelmo Musso. Nel 2021 conosce Marco Canigiula e la realtà di Cantieri Sonori con la quale scrive il singolo “Il Primo Uomo Sulla Luna”. Nel 2022 produce, concretizza la collaborazione con Marco Canigiula e danno vita, insieme, ad una serie di singoli. Nel 2023 conosce, a Barcellona, il musicista e produttore Pierfrancesco Ceregioli, con cui inizia a produrre il suo primo album da solista in uscita il 5 giugno 2026.

    Dopo “È sempre così”, “Video Pixelati” è il nuovo singolo di Federico Di Battista disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 29 maggio.

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  • Stefano Metteo pubblica “Bocca”: il giovane talento del 2003 pronto a conquistare il pop italiano

    Il giovane cantautore Stefano Metteo, classe 2003, annuncia l’uscita del suo nuovo singolo “Bocca”, disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire dal 22 maggio.

    La musica rappresenta da sempre il cuore pulsante del percorso artistico di Stefano: un legame nato fin dall’infanzia e consolidato negli anni attraverso lo studio del canto, la scrittura e la composizione. Autodidatta al pianoforte e alla chitarra, ha sviluppato uno stile personale che unisce introspezione e sonorità contemporanee.

    Nel corso della sua crescita artistica, Stefano ha partecipato a importanti contest musicali come il Tour Music Fest (semifinalista), Je So’ Pazzo (finalista) e Nokep Generation (semifinalista), esperienze che hanno contribuito a definire la sua identità musicale.

    Dopo la pubblicazione dei brani Celeste, Vegas Vegas Vegas e Paranoie, il 2026 segna una nuova fase della sua carriera con la firma del contratto con Mediterranean Label.

    Bocca è il primo di una serie di nuovi progetti discografici: un brano intenso e viscerale che esplora dinamiche emotive complesse, tra attrazione, vulnerabilità e conflitto interiore. Il testo, diretto e carico di immagini evocative, si muove tra desiderio e consapevolezza, dando voce a una narrazione autentica e contemporanea.

    Con questa uscita, Stefano Metteo conferma la sua volontà di affermarsi come una delle nuove voci più interessanti del panorama musicale emergente italiano.

    Data di uscita: 22 maggio
    Titolo: Bocca
    Artista: Stefano Metteo
    Etichetta: Mediterranean Label

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  • Una voce croata in italiano contro la violenza sulle donne: Nika Komadina pubblica “Donna Viva”

    «Raccogliendo quel che resta della sola volontà
    di tornare donna viva, con la propria dignità.
    »

    Una donna fugge da un amore trasfigurato in terrore, raccoglie quel che rimane di sé e prova a tornare viva. Non vincente, non invincibile. Viva. Con la propria dignità ancora addosso, anche quando tutto sembra aver tentato di strappargliela. “Donna Viva”, il nuovo singolo della cantante italo-croata Nika Komadina, scritto da Rodolfo Vitale, prodotto da kavakava e pubblicato in Croazia nel 2024, nasce da una storia di violenza, paura e allontanamento. Racconta una donna che prova a salvarsi, a ricominciare dal proprio coraggio e a non lasciare che l’umiliazione diventi l’ultima parola sulla propria vita. Il brano arriva ora in Italia insieme al profilo di un’artista già riconosciuta oltre Adriatico: nata da madre italiana e padre croato, Nika Komadina è cresciuta in una doppia appartenenza culturale, sviluppando il proprio percorso tra Croazia, Italia e una formazione internazionale che attraversa musica, performance e professione medica.

    La traccia affronta il tema della violenza di genere collocandolo dentro una storia, in un corpo, nel preciso istante cui una donna comprende che l’amore non può coincidere con l’umiliazione, la paura, l’annullamento.

    In un Paese come l’Italia, in cui il dibattito su abusi e femminicidi continua a occupare cronaca, politica, scuola, cultura e informazione, “Donna Viva” arriva senza cercare immagini forti a tutti i costi: parla di chi trova la forza di andare via, dopo gli insulti, gli schiaffi, le grida, dopo una relazione in cui l’amore è stato usato come luogo di controllo e subordinazione. La parola chiave, nel brano, non è vendetta. È dignità.

    Il testo attraversa le maglie di una libertà fittizia che nasconde il perimetro del controllo, il miraggio di una libertà che funge da paravento alla coercizione, fino ad arrivare alla necessità di allontanarsi da «quel mostro che ha tradito tutto quanto il nostro amore», spostando la narrazione dal trauma alla possibilità, dolorosa ma necessaria, di riprendere possesso di sé.

    “Donna Viva”, infatti, non è la fotografia di una vittima, ma di una persona che vuole restare nel mondo, riprendere parola, non farsi definire dagli abusi subiti. Essere viva, in questo brano, significa sottrarsi a ciò che spegne, rifiutare la normalizzazione della violenza, riconoscere che la dignità non è una concessione, ma una soglia da difendere anche quando la paura toglie il respiro.

    Nika Komadina porta in questa interpretazione un bagaglio che rende il progetto ancora più rilevante per il mercato italiano: un background transfrontaliero e una vocalità densa, capace di muoversi tra le trame della scuderia R&B contemporanea. L’artista, nata e cresciuta in Croazia, riflette la propria parte italiana nella lingua, nel fraseggio e nella naturalezza con cui abita la canzone, mentre la radice croata rafforza una traiettoria già avviata con autorevolezza. Premiata e seguita con attenzione dalla stampa locale, ha collezionato pubblicazioni che ne testimoniano la versatilità espressiva e la solidità di un percorso artistico ormai articolato.

    La sua figura che non arriva nel nostro Paese come una debuttante, ma come un’artista già strutturata, capace di abitare più territori, più lingue e più registri. Parla croato, italiano, inglese e tedesco, ha una formazione musicale che comprende pianoforte, violino e canto solistico, ha perfezionato la dimensione scenica attraverso recitazione, musical theater e film, frequentando anche un’accademia estiva a Broadway, New York. Da bambina si è esibita in numerosi musical in Svizzera, portando sul palco una familiarità precoce con il corpo, la voce e la disciplina della performance live.

    Accanto alla musica, Nika Komadina ha consolidato anche una carriera medica di alto livello: è dottoressa in medicina dentale e magistrata in chirurgia e implantologia. Un elemento che, nel suo caso, non funziona come semplice curiosità biografica, ma come parte di un’identità complessa, fondata su precisione, studio, metodo e sensibilità. Nella sua storia confluiscono scienza e arte, cura del dettaglio e urgenza del canto, professionalità di una carriera medica internazionale e la scelta sempre più chiara di investire nella musica come luogo centrale della propria vocazione. In poche parole, rigore analitico trasposto in urgenza espressiva.

    Negli ultimi anni, Nika ha collaborato con importanti autori della scena croata, tra cui Dragan Brajović Braja, Dejan Kostić e Bane Opačić, consolidando un posizionamento artistico che le ha permesso di imporsi progressivamente nel circuito balcanico. È vincitrice del primo premio della giuria professionale al Marko Polo Fest con i brani “Namjerno” e “Jedino ljubav pokreće nas” per due anni consecutivi, mentre il singolo “Bolje bolje” ha segnato un ulteriore passaggio nella definizione della sua identità musicale, confermandone la capacità di unire intensità interpretativa, scrittura pop e una linea estetica altamente distintiva.

    Con “Donna Viva”, però, non punta soltanto sulla voce, sulla produzione o sulla dimensione internazionale del progetto: sceglie un tema che riguarda la vita concreta di ancora troppe donne e lo porta in una forma musicale accessibile, diretta, emotivamente carica, senza cedere alla semplificazione. La violenza non viene descritta come evento isolato, ma come progressiva perdita di speranza dentro una relazione che avrebbe dovuto proteggere e invece consuma, inganna, imprigiona. Da qui nasce la necessità della fuga come atto vitale: il tempo di allontanarsi, di raccogliere la propria dignità, di tornare a esistere.

    «Ho cantato questo brano perché, come donna, mi sento coinvolta e vicina a tutte quelle donne, purtroppo troppe, che subiscono violenze fisiche e morali, ogni giorno, in ogni parte del mondo – afferma Nika Komadina -. Voglio dare voce a tutto questo con tutta la forza che ho, perché la situazione si fa sempre più drammatica e nessuna persona, nessun potere, può togliere a una donna la sua libertà e la sua dignità. Anche quando le difficoltà e la paura sembrano spezzare il respiro, non bisogna mai gettarsi via. L’amore, se è davvero tale, si fonda sul rispetto, non sull’umiliazione.»

    Il videoclip ufficiale che accompagna il pezzo amplifica la dimensione narrativa del brano, rendendo in immagini la dicotomia tra fragilità e resistenza, tra l’oscurità dell’abuso e la volontà di tornare alla luce. Nika Komadina interpreta il pezzo con una vocalità che non cerca solo tecnica, plauso e potenza, ma partecipazione: il canto segue il peso delle parole, ne accompagna l’eco, ne sostiene la salita, fino a trasformare il ritornello in un rito catartico, una vera e propria epifania di liberazione.

    Per il pubblico italiano, “Donna Viva” rappresenta anche l’ingresso di una nuova voce femminile in grado di unire radici adriatiche, formazione internazionale e una scrittura pop rock orientata a temi sociali. Il debutto italiano della Komadina non è una semplice operazione di lancio su un nuovo mercato, ma l’apertura di una traiettoria che attraversa due sponde, due lingue, due identità, portando al centro una domanda che riguarda tutti, a prescindere dalla provenienza geografica, dalla classe sociale, dall’orientamento politico e religioso:

    quante volte la musica può ancora servire a far luce su ciò che la cronaca racconta ogni giorno, ma che rischia di diventare indistinto, e a volte perfino tollerato, proprio perché reiterato?

    “Donna Viva” risponde scegliendo la via più diretta: una canzone in italiano, una voce croata con sangue italiano, una storia di violenza e rinascita che non chiede compassione, ma ascolto, riflessione e consapevolezza.

  • “Domenike” è il nuovo singolo dei Calanco

    Da venerdì 22 maggio 2026 è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Domenike” (Overdub Recordings) il nuovo singolo dei CALANCO.

    “Domenike” è un brano che nasce dal contrasto tra insicurezza e arroganza, vissuta come forma di sopravvivenza. Il pezzo si muove lungo un equilibrio instabile tra identità autentica e immagine costruita, alternando slanci di forza a improvvise fragilità. Il palco diventa un campo di battaglia mentale oltre che fisico, uno spazio in cui ogni maschera viene inevitabilmente messa alla prova.

    L’energia della canzone, aggressiva e tesa, riflette questo conflitto interiore, trasformando l’autoaffermazione in un atto continuo e quasi ossessivo.

    Spiega la band a proposito della nuova release: “Domenike è come tutte quelle persone che vivono la loro profonda insicurezza mascherandola da arroganza e sfrontatezza. Il palco, tanto desiderato quanto irraggiungibile, è il luogo di scontro e auto-affermazione dove può finalmente esibire le sue contraddizioni”. 

    Il videoclip di “Domenike” si sviluppa come una performance live essenziale e viscerale, trasformando in immagini il percorso di crescita e gavetta vissuto da ogni musicista. La band attraversa spazi spogli e ambienti quotidiani — garage, vecchie abitazioni e sale prove — luoghi legati alle proprie origini e alla costruzione della propria identità artistica, fino ad arrivare al palco, punto d’approdo dell’intera narrazione.

    La regia segue i musicisti da vicino, soffermandosi su dettagli frammentati, sguardi e movimenti nervosi, mentre il montaggio serrato accentua il contrasto tra controllo e perdita di controllo.

    Il palco assume così una dimensione non solo reale ma anche mentale: uno spazio di esposizione totale, in cui l’energia del gruppo si trasforma progressivamente in tensione e aggressività. 

    Guarda il videoclip di “Domenike” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=ShsI_hZUYTI

    CALANCO | BIOGRAFIA

    I CALANCO nascono nella primavera del 2023 dall’amicizia di Edoardo Marcelli (basso e voce), Francesco Menghini (chitarra) e Federico Rampa (batteria), tutti originari dell’entroterra di Rimini. Fatto tesoro dei loro vari precedenti progetti in cui hanno sperimentato post rock, cantautorato, grunge ed elettronica, decidono di unirsi in jam session per tornare a esplorare le radici minimaliste del rock. Dopo pochi mesi, presentano i primi 9 inediti in una data zero al Maledette Malelingue Festival a Novafeltria (festival in onore di Ivan Graziani al quale hanno partecipato fra gli altri Cristina Donà, Lucio Corsi, Fede Poggipollini, Andy dei Bluvertigo, etc) raccogliendo i primi consensi nella loro zona di origine da un pubblico ad ampio spettro di età, dai giovanissimi ai cultori della musica anni ‘90. A Giugno 2024 vincono il Rock è Tratto contest, guadagnandosi un posto sul palco di “Rock è Tratto” insieme a Emma Nolde e Tropea.

    Durante il 2025, tra un concerto e l’altro, incidono il disco “Solchi” che uscirà per Overdub Recordings su tutte le piattaforme a partire da Settembre 2026. Ad anticipare l’uscita del disco ci saranno due singoli a Maggio e Giugno 2026, un piccolo assaggio prima della portata principale in autunno. Con questo primo lavoro in studio i CALANCO vogliono portare la propria musica su palchi sempre più in vista e arrivare a quante più persone possibile nella dimensione live, quella in cui credono di più e per cui credono valga la pena lottare in un’epoca in cui lo streaming a volte sembra contare più delle sensazioni che può dare un concerto ben fatto in un club affollato. I CALANCO vedono questa come loro dimensione nativa e vi aspettano a volumi sprangati sotto il palco.

    “Domenike” è il nuovo singolo dei Calanco pubblicato da Overdub Recordings disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 22 maggio 2026.

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  • Il Premio Letterario Nazionale Clara Sereni protagonista al Salone del Libro di Torino: svelata da Benedetta Tobagi la decina finalista della Sezione Editi 2026 e presentato “Kukavica” di Mauro Barisone

    Il Premio Letterario Nazionale Clara Sereni è approdato al Salone Internazionale del Libro di Torino con un doppio appuntamento dedicato alla letteratura civile contemporanea: l’atteso annuncio ufficiale della decina finalista 2026 della sezione editi, a cura della Presidente di Giuria Specialistica Benedetta Tobagi (Premio Campiello 2023) e la presentazione di “Kukavica” di Mauro Barisone, romanzo vincitore della VI edizione – sezione inediti – pubblicato da ali&no editrice.

    L’evento, ospitato nel primo pomeriggio di venerdì 15 maggio presso lo Spazio Umbria, si è aperto con un dialogo tra lo scrittore, alpinista e cooperante internazionale Mauro Barisone — impegnato per oltre vent’anni in aree di conflitto nei Balcani — e Cristina Costantini (Università degli Studi di Perugia), Francesca Silvestri (coordinatrice del Premio) e Laura Taramelli (Giuria Specialistica). A rendere ancora più intensa la presentazione, le letture dell’attrice Anna Boario.

    “Kukavica”, parola serba che significa “codardo”, ma anche “cuculo”, racconta una storia ambientata nella Croazia del 1995, dopo l’Operazione Tempesta, tra villaggi devastati, memoria rimossa e sopravvivenza quotidiana. Al centro della narrazione vi è il piccolo villaggio di Plavno, vicino a Knin, dove un gruppo di giovani volontari italiani sceglie di vivere accanto agli anziani rimasti soli tra le rovine della guerra.

    Il romanzo intreccia testimonianza storica, esperienza personale e tensione narrativa, trasformando la cronaca umanitaria in un racconto di relazioni, fragilità e dignità. Il volume è arricchito da un’appendice fotografica realizzata da volontari e fotoreporter impegnati nel progetto.

    La prefazione è firmata da Mario Boccia, fotografo e giornalista che ha documentato alcuni dei principali conflitti degli ultimi decenni nei Balcani e in Medio Oriente.

    Al termine della presentazione è stata resa ufficialmente nota la decina finalista di questa VII edizione, che ha visto un ottimo bilanciamento tra autori noti ed esordienti e marchi editoriali:

    * Notturno elettronico di Hugo Bertello (Terrarossa Edizioni)

    * Duramadre di Erica Cassano (Garzanti)

    * Il rivoluzionario e la maestra di Gaja Lombardi Cenciarelli (Marsilio)

    * Un amore socialista di Pierfrancesco De Robertis (Neri Pozza)

    * La bottega del pane di Lucio Di Cicco (L’Orma)

    * Macchie azzurre, in una sera d’estate di Giovanni Fontana (Castelvecchi)

    * La stagione che non c’era di Elvira Mujčić (Guanda)

    * Primamà di Laura Pariani (La Nave di Teseo)

    * La sonnambula di Bianca Pitzorno (Bompiani)

    * Latte guasto di Valentina Santini (Voland)

    IL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE CLARA SERENI

    Sostenuto dalla Fondazione Perugia e dal Centro Pari Opportunità della Regione Umbria, il Premio Letterario Nazionale Clara Sereni è oggi il premio letterario di valenza nazionale più importante legato alla città di Perugia, dove la scrittrice Clara Sereni ha vissuto gli ultimi vent’anni della sua vita, ricoprendo anche il ruolo di vicesindaca. Presidente di Giuria è Benedetta Tobagi.

    Nel 2020 il Premio ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica come “Manifestazione di elevato valore culturale e sociale”. Obiettivo della manifestazione è promuovere e valorizzare la letteratura contemporanea di contenuto civile, sociale e femminile, nel solco dell’impegno culturale e umano di Clara Sereni.

    Il progetto 2026 ruota attorno a due importanti ricorrenze: l’80º dal diritto al voto alle donne in Italia e dalla nascita di Clara Sereni (28 agosto 1946), temi che saranno sviluppati in rete con istituzioni e realtà locali per generare un impatto duraturo sul territorio che rafforzi l’attrattività culturale dell’Umbria in un’ottica di piena inclusione e sostenibilità.

    Il fiore all’occhiello è dal 2021 la Giuria Popolare che assegna un importante premio e coinvolge attivamente studenti dell’Università degli Studi di Perugia – assegnando 3 CFU per la partecipazione agli eventi del Premio e la lettura, recensione e voto delle opere in decina finalista – ma anche Licei e Biblioteche, attivando circoli virtuosi di promozione della lettura in ambito formativo.

    Da sottolineare la prestigiosa collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia che quest’anno ha istituito un Concorso per l’assegnazione di un Premio di Laurea a titolo onorifico, volto a celebrare l’80° anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia (1946–2026), quale momento di riflessione e valorizzazione del contributo delle donne alla vita democratica del Paese, in riferimento ai temi del Premio Letterario Nazionale Clara Sereni e nello spirito dell’impegno civile e culturale riconducibile alla figura della scrittrice a cui è intitolato.

    Tra gli eventi programmati per VII edizione ricordiamo l’appuntamento di Roma, previsto per venerdì 9 ottobre in Campidoglio, in collaborazione con la rivista “Noidonne”, dove sarà ricordata Clara Sereni. La scrittura e l’impegno, ospiti i vincitori delle precedenti edizioni del Premio e personalità di spicco della cultura italiana che hanno fatto parte del mondo della scrittrice.

    A seguire, in Umbria, “I giorni del Premio Clara Sereni”, una rassegna di eventi (conferenze, passeggiate letterarie e reading) in avvicinamento alla Cerimonia di premiazione che si svolgerà il 7 novembre a Perugia e sarà condotta da Paolo Di Paolo e Benedetta Tobagi.

    info: www.premioletterarioclarasereni.org

     

    VII Premio Letterario Nazionale Clara Sereni. Ecco la decina finalista nella Sezione Editi: https://www.youtube.com/watch?v=vtFAzHhSyVE


  • Autrice bestseller di “La custode dei profumi perduti” e “Il segreto della sarta di Parigi”, Fiona Valpy arriva ora in Italia con “L’ombra oscura della luna”, un romanzo commovente sul coraggio femminile in guerra, l’amore che sfida il tempo e la verità sepolta da una vita intera

    Indomitus Publishing è fiera di annunciare l’arrivo nella sua squadra di Fiona Valpy, una delle voci più amate e acclamate della narrativa storica femminile. Autrice bestseller internazionale, con milioni di copie vendute e libri tradotti in oltre trenta lingue nel mondo, Fiona Valpy torna finalmente in Italia con “L’ombra oscura della luna”, il romanzo che lettrici e lettori italiani aspettavano con impazienza dopo i grandi successi de “La custode dei profumi perduti” e “Il segreto della sarta di Parigi”.

    Nel 1943, Philly Delaney sfida il cielo e la guerra come una delle coraggiose “Attagirls” dell’Air Transport Auxiliary, pilotando aerei militari attraverso la Gran Bretagna in fiamme. Il suo cuore, però, batte inaspettatamente per Ben, un affascinante pilota di Spitfire con cui vive un amore intenso e fugace, rubato tra missioni e addii. Quando la sua straordinaria abilità nel risolvere cruciverba criptici la porta tra i leggendari decifratori di Bletchley Park, Philly diventa la scelta perfetta per una pericolosa missione top secret nella Francia occupata dai nazisti.

    Ma il destino crudele sgretola tutto: l’aereo di Ben scompare durante un volo segreto simile al suo, lasciando Philly con un vuoto incolmabile. Per decenni cerca risposte, inseguendo indizi svaniti nel tempo, senza mai scoprire la verità sull’unico uomo che abbia mai amato davvero.

    Oggi, novantenne, Philly si trova ospite nella luminosa e ventosa Île de Ré, isola di mare e ricordi lontani. Ha quasi abbandonato ogni speranza, quando incontra Finn, il giovane figlio dei suoi anfitrioni, geniale ma tormentato dalle sue fragilità. Mentre gli confida la sua straordinaria vita – tra il rombo dei caccia, i codici da decifrare e l’amore spezzato dalla guerra – tra i due nasce un legame inaspettato. Finn, con la sua mente matematica, inizia a scavare nel passato di Philly, scoprendo che alcuni segreti, custoditi dall’ombra oscura della luna, aspettano solo di essere portati alla luce. E che il potere curativo dell’amore non si spegne mai, neppure dopo una vita intera.

    Ispirata dalle storie vere di donne straordinarie, soprattutto durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, Valpy unisce una meticolosa ricerca storica a una scrittura evocativa e profondamente emotiva, capace di far rivivere con straordinaria intensità i luoghi, i suoni e le atmosfere del passato – ha commentato l’editore Davide Radice.

    I suoi romanzi intrecciano sempre con maestria il passato e il presente, regalando al lettore un’esperienza immersiva e commovente.

    ‘L’ombra oscura della luna’ è un romanzo avvincente e intenso che ha già conquistato i lettori di lingua inglese per la sua profondità emotiva, il perfetto equilibrio tra dolore e speranza, e la sensibilità con cui affronta temi come la resilienza, i legami familiari e le difficoltà affrontate da bambini e ragazzi neurodivergenti.

    Perfetto per chi ama la narrativa femminile storica, le doppie linee temporali e le storie ambientate nella Seconda Guerra Mondiale”.

    Questo libro celebra il coraggio indomito delle donne in tempo di guerra, la forza di un amore che sfida i decenni e il potere curativo dei legami che nascono quando meno ce lo aspettiamo.

    DATI TECNICI

    Titolo: L’ombra oscura della luna

    Autrice: Fiona Valpy

    Casa editrice: Indomitus Publishing

    Data di pubblicazione: 14 maggio 2026

    Costo: ebook € 6,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 16,99 in libreria e su tutti gli store online

    Pagine: 298

    Link al sito: https://www.amazon.it/dp/B0GTW4ZVS6

    https://www.indomitus-publishing.it/product/ombra-oscura-della-luna-fiona-valpy/

    BIOGRAFIA AUTRICE

    Fiona Valpy è un’acclamata autrice bestseller, i cui libri hanno venduto milioni di copie e sono stati tradotti in oltre trenta lingue in tutto il mondo. Trae ispirazione dalle storie di donne forti, soprattutto durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. La sua meticolosa ricerca arricchisce la sua scrittura con un evocativo senso del tempo e del luogo. Ha vissuto sette anni in Francia, dove si era trasferita dal Regno Unito nel 2007, prima di tornare a vivere in Scozia. Il suo amore per entrambi i paesi, la loro gente e la loro storia, si riflette in molti dei suoi libri. Per maggiori informazioni, visitate il sito web di Fiona www.fionavalpy.com

    PROFILO CASA EDITRICE

    Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.