Category: Comunicati

  • Jaboni: fuori il videoclip del nuovo singolo “Esistere”

    Il videoclip ufficiale di “Esistere”, il nuovo singolo di Jaboni, diretto da Daniele Tofani, è ora disponibile su YouTube dopo l’anteprima su Askanews. Il brano, il secondo in italiano dell’artista, è su tutte le piattaforme digitali e in radio dal 21 marzo 2025, e segna un altro passo nel percorso musicale dell’artista. Prodotto da Giorgio Lorito per Gil Produzioni, “Esistere” esplora la sensazione di immobilità interiore e la necessità di trasformazione personale per superare le proprie paure.

    Musicalmente, il brano si inserisce nel solco del sound elettro-pop di respiro internazionale che caratterizza fin dall’inizio il percorso artistico di Jaboni, con un arrangiamento capace di amplificare il contrasto tra staticità e slancio vitale, in perfetta sintonia con il significato del testo. “Esistere” riflette sulla condizione di immobilità che spesso si prova di fronte alla vita, quando tutto sembra fermo e ricoperto di polvere. In questo stato, la passione e l’amore diventano un appiglio, ma la vera svolta arriva solo attraverso il cambiamento interiore.

    “Bisogna avere il coraggio di lasciarsi andare e non farsi governare dalle paure per vivere in pieno i propri sentimenti, ingredienti essenziali della nostra esistenza.” spiega Jaboni.

    Nel videoclip ufficiale viene offerta una visione narrativa che rafforza il messaggio del brano, in cui il tennis diventa metafora di una battaglia interiore, un confronto con il destino e le proprie fragilità. Diretto da Daniele Tofani, il video racconta una partita che va oltre il piano fisico: ogni scambio di colpi rappresenta scelte, opportunità e ostacoli da superare. La pallina che vola da un lato all’altro del campo simboleggia il costante equilibrio tra paure e speranze, la ricerca di un punto vincente che, come nella vita, dipende solo dalle nostre azioni e scelte. “Esistere”, così, si trasforma in una potente rappresentazione della condizione umana, dove la vera vittoria è trovare il coraggio di affrontare se stessi.

    Guarda il video https://www.youtube.com/watch?v=Llk7_8hqCao

  • Relazioni tossiche e doppia identità: Bennyvi canta ciò che molti vivono e pochi raccontano

    Una doppia personalità, imprevedibile, manipolatoria. È questa l’immagine che Bennyvi immortala nel suo nuovo singolo, “Gemini” (DelmaJag Records). A pochi mesi dal successo di “I Know What You Are“, che ha riscosso numerosi consensi sui principali media italiani, europei e statunitensi e l’ha consacrata come una delle voci più interessanti della nuova scena internazionale, la cantautrice ticinese di origini venete torna con un brano ancora più diretto e graffiante sulle relazioni segnate da ambiguità e narcisismo.

    Secondo recenti dati pubblicati da Psychology Today, il 45% dei giovani tra i 18 e i 30 anni ha vissuto almeno una volta nella vita un rapporto sentimentale tossico, caratterizzato da manipolazione, disequilibrio e forte instabilità. Mai come oggi, le relazioni affettive si giocano su un terreno scivoloso, dove il fascino può trasformarsi in controllo e le promesse in strumenti di dominio. La costruzione dell’identità – amplificata dai social e dalla costante esposizione – crea legami più fragili e volatili, rendendo più difficile riconoscere chi si nasconde dietro una maschera. Il narcisismo è sempre più radicato. Tra manipolazione affettiva, gaslighting e giochi di potere, molte persone si trovano intrappolate in rapporti in cui l’altro costruisce una versione di sé affascinante e irresistibile, salvo poi rivelare il proprio lato più freddo e calcolatore. L’incertezza e la contraddizione diventano pericolose armi di controllo, che alimentano dipendenza e senso di inadeguatezza. Un fenomeno amplificato dall’iperconnessione digitale, dove l’apparenza regna sovrana e le emozioni vengono spesso distorte o mercificate.

    Un ciclo di attrazione e distruzione che segna chi ne rimane coinvolto, rendendo sempre più complesso distinguere tra sincerità e strategia. È proprio su questa dinamica, così reale e attuale, che Bennyvi ambienta la narrazione di “Gemini”: la storia di un amore che si rivela ingannevole, fino a sgretolarsi sotto il peso della sua stessa ambiguità, in cui l’altro mostra due volti opposti, capaci di sedurre e ferire con la stessa rapidità.

    Su una produzione dal respiro internazionale, che richiama le hit d’Oltreoceano, “Gemini” intreccia pop ed elettronica con un ritmo incalzante scandito da clapping ritmici. Il sound si muove a mezz’aria tra le atmosfere confessionali di Taylor Swift, l’energia ruvida di Olivia Rodrigo e la fluidità sofisticata di Sabrina Carpenter, creando un contrasto netto, un gioco di specchi che ribalta gli equilibri.

    Bennyvi mette in scena un protagonista che cambia volto con una facilità disarmante, alternando lusinghe e menzogne. Una stabilità precaria che prende forma nei versi «Good lie, bad guy. Funny how the more you talk the less I believe you. Good time, good bye. For someone that’s two faced you’re terribly heartless.» («Bella bugia, cattivo ragazzo. Curioso come più parli meno ti credo. Bei momenti, addio. Per essere una persona con due facce sei terribilmente senza cuore.»)

    C’è qualcosa di familiare per molti in questa storia, una trama sottile e ricorrente che si insinua nelle relazioni e le svuota dall’interno. Il confine tra carisma e inganno è labile, e spesso si riconosce solo a posteriori, quando le parole che ammaliavano diventano schemi, gabbie che limitano, soffocano.

    «Scrivere “Gemini” è stato catartico – racconta Bennyvi -. Ho voluto mostrare come facilmente possiamo cadere nella trappola di chi ci mostra solo una parte di sé, nascondendo un’anima opposta e pericolosa. È fondamentale imparare a riconoscere questi meccanismi per proteggere sé stessi e la propria indipendenza.»

    Questa dualità spietata si fa strada nei versi, tra richiami ripetuti e immagini che si contraddicono, restituendo il senso di un’attrazione ambigua, che affascina e spaventa al contempo: «Gemini gemini. Which one of you will make me cry, make me cry? You’re such a gemini, gemini. For someone that’s two faced you’re terribly heartless.»(«Gemelli gemelli. Quale di voi mi farà piangere, mi farà piangere? Sei proprio un gemelli, gemelli.»)

    “Gemini” è anche il penultimo tassello prima della pubblicazione del tanto atteso EP d’esordio, che Bennyvi lancerà entro l’anno e che porterà alla luce una visione musicale ancora più matura e identitaria.

    «La musica deve anche far riflettere e aiutare a comprendere – conclude la cantautrice svizzera -. “Gemini” racconta esperienze che molti vivono senza riuscire a dare loro un nome. Riconoscerle è il primo passo per riprendere il controllo della propria emotività e della propria vita, diventando più consapevoli di sé e del proprio valore, anche nelle situazioni più difficili.»

    “Gemini” è un promemoria per una generazione che deve imparare a riconoscere le maschere dietro i sorrisi. Bennyvi utilizza la musica come strumento di lucidità, perché spesso ci rendiamo conto troppo tardi della vera natura di chi abbiamo accanto e del nostro valore personale. Aspetti imprescindibili da riconoscere in tempo, per proteggersi e vivere rapporti che non tolgano, ma arricchiscano entrambe le parti.

  • “Un’altra volta” è il nuovo singolo di Ilca

    Dal 28 marzo 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “Un’altra volta” il nuovo singolo di ILCA.

    “Un’altra volta” è un brano che si muove su un equilibrio delicato tra cantautorato e sonorità indie, con una produzione curata da Paolo Mazziotti che esalta la malinconia e l’introspezione del pezzo. Il sound è avvolgente e minimale, costruito su una strumentazione essenziale che lascia spazio alle parole e alle emozioni. Le chitarre evocano un’atmosfera sospesa, quasi notturna, mentre il tappeto sonoro si arricchisce di synth leggeri e riverberi che amplificano il senso di distanza e vulnerabilità. Il ritmo è delicato ma costante, come un respiro che cerca di trovare il suo equilibrio dopo un momento di smarrimento. Avanza accompagnando il brano senza mai sopraffarlo, lasciando che le parole e le melodie emergano con naturalezza. La produzione di Mazziotti ha dato profondità al brano, permettendogli di oscillare tra momenti più intimi e aperture melodiche che lasciano intravedere una possibilità di luce. Il tema della canzone non è solo il toccare il punto più basso, ma anche la voglia e il bisogno di rialzarsi. È il suono di una notte che sembra infinita, ma che, da qualche parte, ha già dentro di sé l’alba.

     

    Spiega l’artista a proposito del brano: «”Un’altra volta”, il mio secondo singolo, racconta il momento più buio prima di intraprendere un percorso di rinascita. Quando tocchi il fondo, quando tutto è freddo e immobile, non basta riderci su, non basta la compagnia di un amico, non basta mangiare né bere fino a scoppiare. Ma cosa ci salva, se nemmeno sappiamo dare un nome alla nostra solitudine? Questa canzone è nata in un periodo in cui la malinconia era una presenza costante, e ho cercato di darle forma attraverso la musica. Ho avuto la fortuna di lavorarci con Gabriella Martinelli che ha saputo cogliere ogni sfumatura di questa sensazione. “Un’altra volta” si inserisce perfettamente nel mio percorso musicale, che vuole esplorare le contraddizioni e le emozioni più intime della nostra generazione. Non è solo una canzone sulla tristezza, ma sul riconoscere quel momento in cui la luce sembra lontana, e sulla possibilità di ricominciare. Ricordo una sera in studio in cui continuavamo a cercare il suono giusto per il ritornello: volevamo che avesse il peso della notte, ma anche una piccola apertura verso l’alba. Dopo vari tentativi, è stato quasi naturale lasciare spazio a un respiro, un momento in cui la musica stessa sembrasse sospesa. È lì che ho capito che la canzone era finita: quando il silenzio tra le note diceva esattamente quello che sentivo».

     

    Biografia

    ILCA, nome d’arte di Carlo Raso, nato in provincia di Milano nel 1992, è un cantautore, autore e grafico che ha sviluppato sin da piccolo un legame speciale con la musica. A vent’anni ha approfondito la sua formazione presso un’accademia di Milano, studiando con Lalla Francia, per poi completare il percorso di studi e dedicarsi interamente alla scrittura.

    Nel suo percorso artistico ha avuto modo di esibirsi in diversi festival milanesi, tra cui Milano Cantautori, portando sul palco la sua visione musicale e il suo stile autentico.

    Ilca scrive sia per sé che per altri artisti, dando voce a emozioni che spesso sfuggono alle parole. Le sue influenze spaziano da artisti italiani come Niccolò Fabi, Francesco De Gregori, Gazzelle, fino a leggende internazionali come Damien Rice. Attraverso la sua musica, cerca di costruire un mondo in cui riconoscersi, raccontando storie intime e universali con uno sguardo autentico e personale.

    “Un’altra volta” è il nuovo singolo di Ilca disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 28 marzo 2025.

     

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  • Folkstone dal 28 al 30 marzo in concerto a Milano: tre serate sold out al Legend Club

    Dal 28 al 30 marzo 2025, i FOLKSTONE tornano sul palco del LEGEND CLUB di MILANO per presentare il doppio album “NATURA MORTA”, già disponibile dal 21 marzo su tutte le piattaforme di streaming digitale, in formato fisico e in vinile. Le date sono già SOLD OUT.

    Di seguito i dettagli e gli orari dei concerti al Legend Club di Milano:

    Venerdì 28 marzo 2025
    Apertura porte: ore 19:00
    Opening act – Erisu: ore 20:15
    Folkstone: ore 21:30

    Sabato 29 marzo 2025
    Apertura porte: ore 19:00
    Opening act – Erisu: ore 20:15
    Folkstone: ore 21:30

    Domenica 30 marzo 2025
    Apertura porte: ore 19:00
    Opening act – Erisu: ore 19:15
    Folkstone: ore 20:00

    “NATURA MORTA” è un doppio album dall’animo malinconico e sincero, ma anche potente e vibrante di energia. Il disco si arricchisce della partecipazione di importanti featuring con artisti come i Modena City Ramblers in Fragile, Trevor Sadist in Mediterraneo, Daridel in Mala Tempora Currunt e i Punkreas in La Fabbrica dei Perdenti.

    La musica si orchestra tra cornamuse, arpa e altri strumenti che, con il loro fascino, evocano tempi lontani. I testi, invece, sono sempre radicati nel qui e nell’ora, pronti a ritrarre scorci d’umanità con un occhio che, più che critico, rimane sensibile dalla prima all’ultima riga. Un ritratto scanzonato e romantico delle nostre vite e del mondo che ci circonda.

    Spiega la band a proposito del disco: «La nostra “Natura Morta” è uno sguardo perso nella vita, un senso di disordine mistico ed una dose di disillusione nata da una costante ed autocritica riflessione. Il tutto sempre con il sorriso sulle labbra, sempre consapevoli della quotidiana realtà, così meravigliosa e struggente al tempo stesso. Siamo nell’epoca del materialismo spinto. Il nostro vuole essere un urlo disperatamente romantico».

     

    “NATURA MORTA” è disponibile su AUDIOGLOBE

    “NATURA MORTA” TRACKLIST:

    1. Alabastro
    2. Appennino
    3. Vuoto a Perdere
    4. Lacrime di Marmo
    5. Natura Morta
    6. Macerie
    7. Resta qui
    8. Fragile – Feat. Modena City Ramblers
    9. Mediterraneo – Feat. Trevor, Sadist
    10. Mala Tempora Currunt – Feat. Daridel
    11. La Fabbrica dei Perdenti – Feat. Punkreas
    12. Scarpe Rotte
    13. Persia
    14. Sulla Riva
    15. Brindo Otra Vez
    16. L’ultima Thule (cover Guccini)

    Dopo le date in programma al Legend Club di Milano dal 28 al 30 marzo già SOLD OUT, i Folkstone si preparano con una serie di nuove date per il loro tour DELIRIUM2025.

    FOLKSTONE | DELIRIUM2025

    05/04 – SAN LAZZARO DI SAVENA (BO) – Circolo Arci San Lazzaro

    24/05 – MORBEGNO (SO) – Morborock 2025

    07/06 – PARMA – Tattoo Nerd Fest

    20/06 – MONTAGNANA (PD) – Montagnana in Musica

    27/06 – TRIESTE – Triskell Celtic Festival

    13/07 – PINASCA (TO) – TNT Fest 2025

    19/07 – TREVISO – Suoni di Marca Festival

    26/07 – MALPAGA (BG) – Malpaga Sounds

    23/08 – CESENATICO (FC) – Druidia

    29/08 – FABRICA DI ROMA (VT) – FDB Festival

    06/09 – MESTRE (VE) – Runika Fantasy & Medievale

    (Calendario in aggiornamento)

    Per maggiori informazioni: www.folkstone.it

    Biografia

    I Folkstone sono una rock metal band che si forma nel 2004 da un’idea di Lorenzo “Lore” Marchesi, frontman della band. All’attivo oggi hanno 7 album studio e 2 DVD live. Ciò che rende unica questa band è la miscela esplosiva tra strumenti antichi quali cornamuse, arpa, flauti, bouzouki, ghironda e la granitica base rock/metal di basso, chitarra e batteria. Il cantato è interamente in italiano ed i loro testi sono ricercati e coinvolgenti tra il narrativo, l’interiorità ed il sociale. La loro naturale dimensione è sin dall’inizio il puro live, dove riescono ad esprimere tramite un’attitudine punk tutta la loro potenza ed espressività maturata attraverso centinaia e centinaia di live in Italia ed Europa. Dopo una separazione durata qualche anno nel 2023 annunciano la reunion con un’esibizione al Live Club di Trezzo sull’Adda come headliner del MetalItalia Festival. Data l’incredibile e calorosa risposta dei fan la band decide di pubblicare il nuovo singolo “Macerie” e qualche mese dopo “La fabbrica dei perdenti”, pezzo di cui registrano il videoclip all’Alcatraz di Milano a marzo 2024 con il locale sold out carico di energia.  I due singoli sono inoltre pubblicati nel vinile “Racconti da Taberna”, raccolta dei brani che hanno segnato la storia della band dall’inizio ad oggi.  Dopo il tour estivo scrivono un doppio album in uscita il 21 marzo 2025. “Natura Morta”, questo il titolo del nuovo lavoro che verrà presentato al Legend Club di Milano dal 28 al 30 marzo 2025.

     

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  • Le Erisu apriranno le tre date milanesi dei Folkstone al Legend Club

    Le ERISU apriranno le tre date milanesi dei FOLKSTONE al Legend Club dal 28 al 30 marzo 2025. I concerti sono già SOLD OUT.

     

    “Heavy Goddesses”, pubblicato dalla label HI-QU Music e distribuito da Warner Music Italy, è un concept album caratterizzato da sonorità rock metal, che affronta tematiche forti e ricorrenti che legano i brani in una trama ideale, accompagnando l’ascoltatore in un percorso coeso e coinvolgente attraverso i 10 brani. Questo disco, ispirato alle opere musicali teatrali degli anni ’70 e ’80, omaggia le radici del rock e dell’heavy metal classico, ma con sonorità moderne. Tutti i titoli delle canzoni sono ispirati a deità femminili ancestrali, suggerendo un percorso ideale attraverso dieci tappe, ognuna rappresentata da un brano, che conduce l’ascoltatore verso la risoluzione finale dell’album. Il gruppo ci prende per mano e ci porta in un universo a volte denso e cupo, a volte esplosivo e divertente, un percorso iniziatico scandito da dieci tasselli fino ad arrivare alla chiusura dell’album nella rivelazione finale di “Lady Of Babylon”, arricchita da un featuring notevole con Steve Sylvester dei Death SS.

     

    L’album “Heavy Goddesses” presenta collaborazioni di rilievo. Quattro brani sono stati scritti e prodotti da Steve Sylvester, l’iconico leader dei Death SS, pionieri e “inventori” dell’epopea dell’Horror Metal, che hanno influenzato gruppi come i Ghost e artisti come Rob Zombie. Inoltre, Andy Panigada, uno dei chitarristi metal italiani più noti e prolifici a livello mondiale, attualmente in tour con la storica band Bulldozer, ha contribuito come musicista e autore di due brani del disco. Tutti i membri attuali dei Death SS hanno partecipato come esecutori musicali alla realizzazione delle canzoni.

    Le ERISU hanno voluto rendere omaggio alla storica band di Steve Sylvester chiamando il loro primo album “Heavy Goddesses”, ispirandosi a uno dei dischi che ha consacrato i Death SS nel panorama del metal mondiale, ossia “Heavy Demons” del 1991, riprendendo anche il carattere gotico del titolo di copertina.

    La band commenta così la nuova release: «Sorelle e fratelli, benvenuti nella dimora della dea Eris. “Heavy Goddesses” è il nostro primo album e racchiude l’essenza del nostro credo e il nostro desiderio è farlo arrivare al mondo. Questo album porta a compimento un progetto che va avanti da lungo tempo ed è stato possibile anche grazie al contributo fondamentale – di cui siamo molto grate – di Steve Sylvester, che si è reso disponibile a co-produrre l’album stesso e a prestare la sua immagine e la sua voce in video e canzoni del progetto, dei Death SS – pilastri dell’horror metal – e di Andy Panigada, chitarrista e compositore di fama mondiale. Attraverso questo album apriamo le porte della dea Eris al mondo e a chiunque sia disposto ad accoglierla. A ERIS!».

     

    Ascolta ora “Heavy Goddesses” https://lnk.to/Erisu_HeavyGoddesses

     

     

    Biografia

    ERISU è un gruppo musicale italiano formato da 4 membri e fondato nel 2020, che esplora un’ampia gamma di generi alternativi come il progressive-rock e il doom/stoner. ERISU è il primo gruppo al mondo ad utilizzare l’antico sumero all’interno dei brani.

    La loro musica e le performance sono caratterizzate da un simbolismo profondo, con un forte richiamo ai temi della sacralità femminile e del matriarcato. I loro concerti combinano la musica rock con danze rituali ed elementi teatrali, offrendo al pubblico una fusione unica tra le antiche influenze sumere e mediorientali e il rock contemporaneo unendo passato e presente.

    Il nuovo album del gruppo, intitolato Heavy Goddesses, vede la partecipazione di importanti esponenti della scena rock e metal, tra cui Steve Sylvester dei Death SS e Andy Panigada dei Bulldozer, che hanno contribuito come autori e musicisti, altri membri dei Death SS sono stati coinvolti nelle sessioni di registrazione.

    Nel 2024 il gruppo si è classificato alle finali nazionali di Sanremo Rock portando un brano di Heavy Goddesses.

     

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  • OIDIO, band di rock alternativo e psichedelia, in attesa dell’uscita dell’album, lancia il singolo “CUCCURUCCUCCU”, un originalissimo remake del classico di Franco Battiato

    OIDIO

    band di rock alternativo e psichedelia,

    in attesa dell’uscita dell’album,

    lancia il singolo “CUCCURUCCUCCU”,

    un originalissimo remake del classico di Franco Battiato

    Da qui ascolta il brano

    https://share.amuse.io/TDCFipyv7pAZ

    Intro al brano

    Nell’epoca in cui “la memoria” viene considerata un difetto, anziché un dovere fondamentale atto a non ripetere gli stessi errori, OIDIO celebra il Maestro Franco Battiato, enciclopedia culturale e Poeta indimenticabile, rievocando a proprio modo “CUCCURUCUCÚ”

     

    BIOGRAFIA

    OIDIO è una band che mescola rock alternativo, desert rock e psichedelia, con un sound che richiama l’intensità di Jane’s Addiction, Kyuss, Il Teatro degli Orrori e Sonic Youth. Il progetto nasce dalla mente creativa di Skank, che ha scritto e registrato interamente l’album, arricchendolo con le voci potenti di Tzeno e Stax. I testi, scritti insieme a Tzeno, sono profondamente introspettivi, esplorando il malessere e le difficoltà di comunicazione nell’epoca moderna. Con una proposta sonora cruda e avvolgente, OIDIO affronta temi universali, dando voce a una realtà dissonante e difficile da decifrare.

  • R: OIDIO, band di rock alternativo e psichedelia, in attesa dell’uscita dell’album, lancia il singolo “CUCCURUCCUCCU”, un originalissimo remake del classico di Franco Battiato

     

    OIDIO

    band di rock alternativo e psichedelia,

    in attesa dell’uscita dell’album,

    lancia il singolo “CUCCURUCCUCCU”,

    un originalissimo remake del classico di Franco Battiato

    Da qui ascolta il brano

    https://share.amuse.io/TDCFipyv7pAZ

    Intro al brano

    Nell’epoca in cui “la memoria” viene considerata un difetto, anziché un dovere fondamentale atto a non ripetere gli stessi errori, OIDIO celebra il Maestro Franco Battiato, enciclopedia culturale e Poeta indimenticabile, rievocando a proprio modo “CUCCURUCUCÚ”

     

    BIOGRAFIA

    OIDIO è una band che mescola rock alternativo, desert rock e psichedelia, con un sound che richiama l’intensità di Jane’s Addiction, Kyuss, Il Teatro degli Orrori e Sonic Youth. Il progetto nasce dalla mente creativa di Skank, che ha scritto e registrato interamente l’album, arricchendolo con le voci potenti di Tzeno e Stax. I testi, scritti insieme a Tzeno, sono profondamente introspettivi, esplorando il malessere e le difficoltà di comunicazione nell’epoca moderna. Con una proposta sonora cruda e avvolgente, OIDIO affronta temi universali, dando voce a una realtà dissonante e difficile da decifrare.

  • “Ti amo!” è il nuovo singolo di Punto Cieco

    Dal 28 febbraio 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “TI AMO!”, il nuovo singolo di Punto Cieco.

    “Ti amo!” è un brano che racconta la fine di una relazione, ripercorrendo il passato e gli errori commessi. Nelle strofe emergono dubbi e sbagli vissuti all’interno del rapporto, mentre nei ritornelli si afferma che, nonostante tutto, il sentimento e l’impegno sono sempre stati presenti.

     

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Ti amo!  Parla della fine di una relazione, in cui si guarda indietro al passato ed ai propri errori. Le strofe trattano proprio i dubbi e gli errori fatti all’interno del rapporto, mentre i ritornelli affermano che, nonostante ciò, il sentimento e l’impegno ci sono non sono mancati”.

     

    Biografia

    Nato nel 2023 dalla volontà di Matteo Morini, Punto Cieco è un progetto musicale il cui nome porta un doppio significato: quello visivo e quello metaforico. Nelle produzioni e nelle performance, Matteo è affiancato da Giacomo Lunardi (chitarra e tastiere), Giuliano Sarti (basso e chitarra), Rebecca Bonfigli (batteria). Fondamentale è il lavoro dietro le quinte di Giulio Testi (fotografia, grafica ed occasionalmente tastiere). Il progetto ha alle spalle varie esibizioni live nel ferrarese ed è salito sui palchi di alcuni festival locali, come Il Solito Festival ed il Rockafe. Inoltre, ha partecipato all’open week di Maggio 2024 del CPM di Franco Mussida.

    Dopo “Incantesimo” “Ti amo!” è il nuovo singolo di Punto Cieco disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 28 febbraio 2025.

     

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  • Un singolo, una scelta, una generazione: Giuseppe Incorvaia torna con “Evoluzione”

    Cosa conta di più: il brivido della novità o il valore di ciò che già abbiamo? È il dilemma che tormenta una generazione cresciuta con tutto a portata di mano, e che oggi si interroga sul valore della fedeltà. Giuseppe Incorvaia lo racconta in musica con “Evoluzione” (Greyscompany), un singolo che non parla solo d’amore, ma di una scelta che ognuno, prima o poi, si trova ad affrontare: resistere alla tentazione o lasciarsi tentare?

    Viviamo nell’epoca dell’”usa e getta sentimentale”, in cui il 67% delle persone tra i 25 e i 40 anni, secondo recenti sondaggi sulle dinamiche relazionali, ha ammesso di aver messo in discussione una relazione stabile per un’attrazione improvvisa. E non è solo un pensiero passeggero: l’infedeltà è un fenomeno in crescita. Un’indagine europea del 2024 rivela che il 58% degli italiani ha tradito almeno una volta il proprio partner. Nel Belpaese, inoltre, i casi di infedeltà coniugale sono aumentati del 18% nell’ultimo anno, con il 64% dei tradimenti attribuiti a donne che hanno tradito il proprio marito o fidanzato. E se questi numeri fossero la prova che il protagonista di “Evoluzione” non è solo? Che quel dubbio, quel bivio, è più diffuso di quanto pensiamo? Questi dati lo confermano: oggi più che mai, il fascino di qualcosa di nuovo può mettere in crisi ciò che già si ha. “Evoluzione” è il racconto di quell’istante, l’esatto momento in cui la testa dice no, ma il cuore esita.

    «Sei la più bella del mondo, ma non sei uguale a lei», canta Incorvaia. Perché la tentazione può essere forte, ma il confronto con la realtà è inevitabile.

    «Viviamo in un’epoca in cui tutto si brucia in fretta – racconta l’artista -. Cambiare sembra più facile che restare, ma siamo sicuri che sia davvero così? Questa canzone non dà risposte, ma racconta quel contrasto di emozioni che tanti hanno vissuto. Non è solo una storia d’amore, è una storia di scelte.»

    E proprio sulle scelte si gioca tutto. A volte basta un attimo per cambiare il corso di una storia: un incontro inaspettato, uno sguardo, una scintilla. Il cuore accelera, la razionalità vacilla. Buttarsi o fermarsi?

    “Evoluzione” è il suono di una passione che dura tre giorni, ma lascia dentro un fremito che non svanisce. Tre giorni sospesi, in cui tutto sembra possibile, fino a quando la realtà si fa spazio tra il desiderio e la razionalità.

    «Stasera lasciami stare, non te lo dico più», prosegue il brano, descrivendo l’incanto che si infrange e l’euforia iniziale che si scontra con il peso delle conseguenze. Il trasporto lascia spazio alla lucidità, il fuoco della tentazione si affievolisce per spegnersi davanti alla consapevolezza. Il protagonista sa di dover scegliere, e quella scelta pesa più di quanto avrebbe immaginato.

    Il titolo “Evoluzione” non è casuale. Non è solo il tema del brano, ma anche il percorso musicale che Incorvaia ha scelto di intraprendere. Il sound è più pulito, più essenziale, con uno xilofono sintetizzato che accompagna la narrazione senza sovrastarla.

    «Non volevo un pezzo che suonasse come i precedenti – spiega -, volevo che si sentisse il cambiamento. La musica è fatta di evoluzioni, proprio come la vita.»

    Il dilemma raccontato nel pezzo non è solo personale, ma generazionale. In un’era di scelte rapide e connessioni fugaci, la canzone tocca una fragilità tangibile: quanto vale ancora la fedeltà ai sentimenti? “Evoluzione” è la colonna sonora di questo dubbio. Senza moralismi, senza giudizi. Solo con la realtà nuda e cruda.

    Il singolo segna un punto di svolta anche per Giuseppe Incorvaia. Cantautore con oltre trent’anni di carriera, ha iniziato giovanissimo grazie all’intuito di Gianfranco Busnelli, che lo scoprì a soli 15 anni. Nel 1993 pubblica i suoi primi inediti con i fratelli La Bionda, entrando poi nella Cecchetto Gang. Negli anni, scrive oltre 30 brani, e oggi sente il bisogno di tornare in prima linea con una canzone che rappresenta il suo nuovo capitolo artistico. Con una carriera che attraversa tre decenni, Incorvaia ha sempre avuto un obiettivo chiaro: raccontare storie vere, con parole essenziali, dirette, senza artifici.

    «Ogni mia canzone nasce da una verità – conclude -. “Evoluzione” è quella scelta che prima o poi tocca tutti. C’è chi la fa d’istinto, chi la rimanda, chi la subisce. Ma nessuno può evitarla.»

    Un ritorno, un passo avanti, un cambiamento reale. Incorvaia porta avanti una ricerca artistica che non si è mai fermata, e che oggi trova una nuova direzione. “Evoluzione” è un racconto di scelte e contraddizioni che spinge a farsi domande. E forse, anche a trovare qualche risposta.

  • “Scusa se ti voglio amare” è il nuovo singolo di Unico

    Dal 28 marzo 2025 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Scusa se ti voglio amare”, il nuovo singolo di Unico per Matilde Dischi.

    “Scusa se ti voglio amare” è un brano che racconta un amore che dura una vita intera, nonostante una relazione interrotta. Unico esplora il legame tra due persone che restano intrecciate in una storia in cui l’amore e la relazione non procedono allo stesso ritmo. Il suono delicato di una chitarra classica, intriso di ricordi custoditi, si intreccia con un’elettrica che, pur sembrando arrabbiata, si rivela invece uno strumento di conforto, lasciando spazio a nuove priorità personali. La batteria, con ogni colpo di cassa, mette ordine nei pensieri. Il tempo della narrazione risulta distorto perché il cantautore dà voce ad una persona che dialoga con i propri pensieri, in bilico tra ragione ed emozione. Dare la priorità a sé stessi può sembrare la scelta più razionale, ma apre alla possibilità di amare meglio, sia sé stessi che gli altri, anche quando una storia giunge al termine.

    Spiega l’artista a proposito del brano: «La particolarità di questo brano è che l’ho scritta in poco più di 20 minuti. Come si suol dire “di getto”. Quando scrivo in questa maniera, non penso a nulla e leggo dopo quello che ho scritto e subito dopo gli attribuisco un significato. È come la mia mente fosse un filtro tra i pensieri e le mie mani. Io osservavo mentre loro scrivevano. Da appassionato di astronomia non ho potuto fare a meno di inserire in sottofondo il “rumore” di uno dei pianeti: Nettuno. Noi siamo fatti della stessa sostanza dell’Universo e non potevo raccontare una storia senza inserirne una parte».

    Biografia

    Andrea Licari, in arte Unico, è un cantautore melodico con liriche toccanti ed argomenti profondi ed intensi come l’amore. Nato a Mazara del Vallo, l’8 maggio del 1997, all’età di 3 anni si trasferisce con la famiglia in Lombardia. Sin dalla giovane età, Unico, ha sviluppato una passione per la musica, influenzato dai grandi artisti della scena musicale italiana come Baglioni, Masini e Finizio. Ispirato da loro, all’età di 16 anni inizia a frequentare i primi corsi di Pianoforte Classico e Canto Moderno.  Durante la sua evoluzione artistica, intraprende lezioni private di Pianoforte Complementare, Songwriting e Canto Moderno cercando di arricchire le sue competenze e dando vita alla sua unicità nello specifico. Ha partecipato a diversi Corsi privati di Pianoforte Classico e Complementare, di Canto Moderno (come ad ArtSkool – seguito da Giancarlo Genise, presso Rosso al Tramonto Academy – Seguito da Marco Venturini), di Songwriting (seguito da Mario Fanizzi) e Concorsi Canori (tra i tanti: Amici di Maria de Filippi, X-Factor, Festival di Castrocaro…). All’inizio del 2025, Unico passa in Semifinale a “IVISIONATICI” e “Una voce per San Marino”. Ha collaborato con diversi produttori ed etichette discografiche importanti di Milano [come EmyK (presso UpMusicStudio), DIMA (Marco di Martino), NATI (Andrea Cattaldo presso Phaser Studios) NeedaRecords]. Nel 2024 ha pubblica il suo ultimo singolo intitolato “Una canzone d’amore” con Needa Records. La sua mission è di dirigere incisivamente e con amore lui e gli altri alla felicità anche attraverso la musica e non solo. Unico è un artista poliedrico. Oltre ad essere un cantautore, aspira nell’inserirsi nel campo della recitazione, di doppiaggio e da modello.

    “Scusa se ti voglio amare” è il nuovo singolo di Unico disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 28 marzo 2025.

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