Category: Comunicati

  • Dopo tre anni dall’ultimo titolo tradotto, la regina del domestic thriller psicologico Teresa Driscoll torna con “Cosa ho fatto?” (“What Have I Done?”)

    Indomitus Publishing è orgogliosa di annunciare il ritorno in Italia di Teresa Driscoll, una delle voci più amate e vendute del thriller psicologico internazionale.

    Ex presentatrice del telegiornale della BBC con una lunga carriera da giornalista, Teresa Driscoll ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo grazie a una narrazione tesa, psicologicamente profonda e irresistibilmente avvincente. Dal 16 aprile si riaffaccia sul panorama editoriale nazionale con “Cosa ho fatto”, in contemporanea con l’edizione inglese. Un page-turner mozzafiato che i lettori d’oltremanica hanno definito «scorrevole, avvincente e ricco di colpi di scena».

    Bloccata a Parigi a causa di una emergenza del traffico aereo, Laura apre la porta della sua camera d’albergo a una giovane donna sola e smarrita. Un gesto istintivo. Quello che farebbe qualsiasi madre. Ma all’alba la ragazza svanisce senza traccia. E a Laura resta solo un sottile, inspiegabile brivido di inquietudine.

    Poche settimane dopo, il suo mondo perfetto inizia a crollare: uno dopo l’altro, i membri della sua famiglia iniziano ad essere colpiti da eventi sempre più inquietanti. La sua vita ordinaria si sgretola piano piano e lei non riesce a smettere di pensare a quella notte nell’hotel parigino.

    Quasi senza accorgersene, si ritrova in una cella della polizia, principale sospettata di un crimine gravissimo. Una domanda la tormenta giorno e notte: cosa ha fatto davvero per meritare tutto questo?

    Mentre lotta disperatamente per salvare le persone che ama, Laura dovrà scoprire la verità nascosta dietro il suo peggior incubo. Ma se fallirà… sarà solo colpa sua?

    “I suoi thriller hanno venduto oltre 2,7 milioni di copie in 20 lingue, presenza fissa anche al top delle classifiche Kindle – ha commentato l’editore Davide Radice.

    Il suo bestseller ‘Ti sto guardando’ (‘I Am Watching You’) ha superato 1,5 milioni di copie solo in lingua inglese e ha dominato le classifiche nel Regno Unito, Stati Uniti e Australia. In Italia, i romanzi di Teresa Driscoll hanno già conquistato oltre 30.000 lettori solo su Amazon.

    In questo nuovo romanzo, Driscoll esplora il lato più oscuro di un gesto di gentilezza: quando una madre apre la porta alla persona sbagliata, la sua vita perfetta va in frantumi. Perfetto per gli amanti del thriller psicologico e del domestic thriller, ‘Cosa ho fatto?’ è una storia di fiducia tradita, senso di colpa e suspense domestica che tiene il lettore incollato alle pagine fino all’ultima, sorprendente rivelazione”.

    Con Teresa Driscoll, Indomitus Publishing accoglie quindi nella propria famiglia una delle autrici più talentuose e seguite del genere, pronta a regalare ai lettori italiani notti insonni e emozioni forti.

    

    DATI TECNICI

    Autrice: Teresa Driscoll

    Titolo: Cosa ho fatto?

    Casa editrice: Indomitus Publishing

    Data di pubblicazione: 16 aprile 2026

    Costo: ebook € 7,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 17,99 in libreria e su tutti gli store online

    Pagine: 340

    Link al sito: https://www.amazon.it/dp/B0GRHPY17L e https://www.indomitus-publishing.it/product/cosa-ho-fatto-teresa-driscoll/

    BIOGRAFIA AUTRICE

    Teresa Driscoll è un’ex presentatrice del telegiornale della BBC, i cui thriller psicologici hanno venduto quasi tre milioni di copie in venti lingue.

    Il suo primo thriller, “I Am Watching You”, ha raggiunto il primo posto su Kindle nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Australia e ha venduto oltre un milione e mezzo di copie solo in inglese.

    Teresa scrive narrativa femminile e thriller, e le sue opere sono state opzionate per il cinema.

    Per decenni Teresa è stata una giornalista, lavorando per quotidiani, riviste e televisione. Dopo aver seguito la cronaca nera per così tanto tempo, è rimasta profondamente colpita dall’impatto inquietante su parenti, amici e testimoni, ed è proprio questo che esplora ora nella sua narrativa più dark.

    Teresa vive nello splendido Devon con la sua famiglia, seguila su www.teresadriscoll.com

    PROFILO CASA EDITRICE

    Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.


  • Uscito il nuovo libro “L’Uomo dell’Organetto” di Dosolina Rapacchietta

    Dosolina Rapacchietta, autrice di pubblicazioni varie in ambito sanitario e con una formazione in Psicologia Clinica, torna in libreria con “L’Uomo dell’Organetto” per la casa editrice Carabba, un romanzo biografico di profonda risonanza psicologica, che traccia l’evoluzione esistenziale e artistica del Maestro Rapacchietta Fanciullo sullo sfondo storico e culturale dell’Italia dal 1915 a oggi.

    L’opera, nata da una lunga ricerca basata su testimonianze dirette e accesso ad archivi, esplora infatti la neuroplasticità indotta dalla musica, svelando come l’esperienza sonora e l’atto esecutivo rimodellino i circuiti neurali per attivare processi di regolazione emotiva.

    In un legame indissolubile tra memoria, identità della musica folcloristica e paesaggio abruzzese, l’aspetto musicale non è quindi mero sfondo, bensì il motore psicologico del protagonista: l’organetto diventa il suo rifugio catartico e un antidoto melodico contro le atrocità del regime nazifascista. L’adesione alla Resistenza e la successiva prigionia non costituiscono altro che una fase di forzata introspezione da cui è scaturita la sua resilienza, successivamente cristallizzata nella sua musica indelebile e culminata nella carriera di “Seminatore D’Oro” di talenti e di musiche e divulgatore della musica abruzzese con organetto oltreoceano.

    L’arte agisce così quale vettore capace di trasmutare i periodi bui in periodi di luce e l’armonia può lenire i traumi più profondi e riprogrammare il destino.

    Spesso mi chiedono perché ho scritto questo libro – ha dichiarato l’autrice. Perché oggi abbiamo bisogno di storie vere. In un’epoca digitale la vita del Maestro ci riporta alle nostre radici. Il protagonista di questo libro non incarna solo il passato, ma rappresenta la base sicura (secondo la teoria dell’attaccamento) della nostra comunità. Riscoprire le nostre radici attraverso la figura del Maestro significa recuperare quei codici di resilienza e coesione sociale che il mondo digitale tende a ‘smaterializzare’. Senza la memoria del chi siamo stati, il Sé individuale e collettivo rimane orfano di fondamenta.

    Il digitale ci offre connessioni, ma spesso ci priva del ‘contatto’. L’organetto è uno strumento materico: richiede corpo, respiro, fatica e presenza. Riportare l’attenzione su questa figura oggi significa compiere un atto di Mindfulness storica. Ci aiuta a capire che la nostra identità attuale è il risultato di una stratificazione di fatiche, armonie e silenzi che non possono essere sostituiti da un algoritmo.

    Non c’è, del resto, innovazione senza eredità. Capire i processi cognitivi e creativi di chi ci ha preceduto, quel ‘cervello creativo’ che ha saputo superare traumi bellici e povertà, ci fornisce gli strumenti psicologici per affrontare le sfide di domani. Il Maestro Fanciullo Rapacchietta ci insegna che l’armonia è possibile anche nel caos: una lezione fondamentale per le nuove generazioni che devono imparare a integrare la tecnologia con l’umanità più profonda.

    Ho scritto questo libro, insomma, perché credo fermamente che, per non essere ‘algoritmi viventi’, dobbiamo tornare a essere uomini e donne di radice. Solo chi sa da dove viene possiede la forza interiore per decidere dove andare. Inoltre la sua storia può essere la storia di ognuno di noi, che ha dovuto ricominciare da zero quando tutto sembrava perduto”.

    ’L’Uomo dell’Organetto’ è un’indagine sofisticata sul potere catartico dell’arte folcloristica e sull’indistruttibile forza dell’amore e della resilienza individuale di fronte al trauma storico – ha spiegato la casa editrice. Non è soltanto la biografia del Maestro Fanciullo Rapacchietta, ma un viaggio analitico nel cuore della tradizione diatonica abruzzese. Il testo ripercorre la vita di un uomo che ha trasformato il mantice in un prolungamento dell’anima, documentando con rigore storiografico l’evoluzione di uno strumento che ha segnato l’identità di un intero territorio.

    L’opera segue il Maestro nel suo straordinario percorso oltreoceano, in un’epoca di profonda transizione culturale: mentre il panorama musicale mondiale virava verso le sonorità rivoluzionarie del Rock, del Pop e dei primi sintetizzatori Moog, l’artista incantava l’America con il suo talento purissimo. Con il suo organetto, Fanciullo Rapacchietta seppe ammaliare icone del calibro di Frank Sinatra, lasciando il pubblico statunitense affascinato dalla capacità di uno strumento così minuto di generare architetture melodiche di sbalorditiva complessità.

    Attraverso una narrazione che intreccia memoria personale e ricerca d’archivio, l’opera restituisce dignità accademica a una forma d’arte spesso relegata al solo folklore, elevandola a pilastro della cultura musicale internazionale e aprendo uno scenario inedito anche per i non addetti ai lavori, rivelandosi il frutto di una ricerca meticolosa e appassionata.

    Il lettore viene condotto attraverso un racconto di vita vibrante che, come ogni parabola umana, non teme di esplorare luci e ombre, rendendo la narrazione profondamente autentica ed emozionante”.

    Un invito, pagina dopo pagina, a ritornare alle radici come bussola per orientarsi nel presente e a lasciarsi trasportare dal talento di un virtuoso compositore e didatta la cui storia dimostra come la musica possa farsi faro di resilienza.

    È proprio questo il potere delle storie: una narrazione intensa che dona al lettore un orizzonte di speranza. Non si può cambiare il passato, ma si può permettere alla musica di illuminarlo.

    Dettagli

    Autrice: Dosolina Rapacchietta

    Editore: Carabba

    Collana: Universale Carabba

    Anno edizione: aprile 2026

    Pagine: 224 p., Brossura

    EAN: 9788863448733

    Profilo dell’autrice

    Dosolina Rapacchietta, laureata in Scienze Infermieristiche, Psicologia ad indirizzo clinico, abilitata all’esercizio della professione di Psicologo. Master I livello in “Management per le funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie”, Master I livello in “Direzione del personale e Sviluppo Risorse Umane”, Qualifica CED/EDP. È stata Coordinatore Infermiere ICI UOC Chirurgia generale, Chirurgia Proctologica, Ortopedia, Endoscopia, Ambulatorio di Cura e Rieducazione Stomizzati e Incontinenti, ASL Teramo. Docenza “elementi di Psicologia” nel corso OSS. Autore di Pubblicazioni varie in ambito sanitario. Autore Article Brain Sciences: “Alexithymia, burnout and hopelessness in a large sample of healthcare workers during the third wave of COVID-19” in Italy. Relatore di convegni in ambito sanitario, correlatore di tesi nelle lauree in Scienze infermieristiche. Coll.re Pediatria territoriale Teramo.

    Vincitrice 2023 premio letterario “Ester Pasqualoni” pubblicazione: Antologia “Il silenzio Uccide” (3° ed.) ASS. “Il Guscio”. Autore libro “Burnout nelle Professioni Sanitarie: strategie di prevenzione e benessere organizzativo”, Zanichelli, 2025.

    La sua formazione in Psicologia Clinica ha fornito gli strumenti analitici per esplorare in modo credibile e profondo i temi della resilienza, del trauma, del cervello creativo e la dinamica psicologica dell’individuo di fronte al potere totalitario.

    Studiosa e sensibile custode della memoria storica, coniuga la competenza nell’analisi dei processi psicologici con una profonda dedizione alla valorizzazione del territorio. La sua scrittura si caratterizza per un equilibrio tra rigore scientifico e trasporto emotivo, rendendo il volume fruibile sia agli esperti del settore musicale che al grande pubblico.

    Attualmente impegnata in un tour di presentazioni che sta toccando i centri nevralgici della cultura diatonica, l’autrice riveste il ruolo di Madrina d’eccezione nelle principali rassegne dedicate all’organetto, facendosi portavoce di un messaggio di continuità tra generazioni. Di recente è stata la Madrina del 2° Festival Civitellese Dell’Organetto.

  • Andrea Ascolese: il 30 aprile tornano in digitale l’album “Ti porterò” e i singoli “Annalisa” e “Sorprendimi”

    Dal 30 aprile 2026, l’album di Andrea Ascolese del 2015 “Ti porterò” e i singoli pubblicati tra 2021 e 2022 “Annalisa” e “Sorprendimi” saranno disponibili su tutte le piattaforme di streaming digitale distribuiti dall’etichetta Gallia Music/iMusician editi da Gallia srl.

    L’attore Andrea Ascolese torna alla musica con l’album “Ti porterò” e i singoli “Annalisa” e “Sorprendimi”, distribuiti dalla label Gallia Music attraverso iMusician. Questo avviene dopo il recente rilascio dell’album “Tommy Tom e l’Orsetto perduto” , tratto dall’omonimo film d’animazione olandese che ha debuttato con successo su Rai Yoyo e ora su RaiPlay, dove l’attore e cantautore presta la voce sia come narratore che come interprete delle canzoni originali. Si aggiunge inoltre la partecipazione alla fortunata serie TV di Rai 1 “La ricetta della felicità” di Giacomo Campiotti.

    “Ti porterò”, l’album pubblicato originariamente nel 2015, rappresenta l’esordio musicale di Andrea Ascolese, artista già ampiamente noto al pubblico per la sua carriera tra cinema e televisione. Quest’opera si configura come un progetto pop d’autore che fonde sapientemente la sua esperienza recitativa con una scrittura intima e riflessiva, traendo origine dallo spettacolo teatrale Change che l’attore ha portato in tour in tutta Italia.

    Il disco esplora temi profondi come il cambiamento di visioni e prospettive, dedicando particolare attenzione al rapporto tra l’identità e il mondo digitale. Nel brano “Selfie”, ad esempio, la critica ai social network si trasforma in un invito a ritrovare l’ascolto autentico di se stessi e degli altri, superando la superficie delle apparenze. Molte delle tracce utilizzano il viaggio come metafora della vita e della scoperta sentimentale, traendo ispirazione da incontri casuali ed esperienze personali, mentre il concetto di rinascita viene celebrato attraverso figure femminili capaci di generare nuova vita e nuovi percorsi.

    La struttura dell’album si articola in otto brani che ne delineano il percorso narrativo. Il viaggio sonoro inizia con “La rete”, seguito da “Selfie” – uno dei singoli di maggior successo – e prosegue con “Via Cipro, 63” e la title track “Ti porterò”. La seconda metà del disco completa l’opera con i brani “Di +”, “Confini”, “Blu” e si conclude con le suggestioni di “Tremori”.

    “Annalisa”, brano pubblicato nell’aprile 2021, è stato descritto da Andrea Ascolese come un vero e proprio inno alla rinascita e alla ripartenza. La canzone si configura come un omaggio alla donna del terzo millennio colta in tutte le sue sfaccettature, da quella di madre e figlia a quella di sorella, amante e lavoratrice. Attraverso gli occhi della protagonista, il testo esplora il simbolismo del generare vita e dell’intraprendere nuovi cammini, facendosi portavoce della forza resiliente dell’universo femminile. Dal punto di vista sonoro, il pezzo vanta la produzione di Max Monti ed è caratterizzato da moderne sonorità electro-pop.

    Sorprendimi”, traccia uscita nel novembre 2021, si configura come un profondo invito alla libertà individuale e alla cultura del rispetto. Il brano promuove l’espressione autentica del proprio modo di essere e della propria sensualità, spronando a superare condizionamenti sociali o pregiudizi. Scritta durante il periodo del lockdown, la canzone esprime il desiderio collettivo di tornare a ballare e celebrare la vita, includendo una dedica speciale ai lavoratori dello spettacolo duramente colpiti dalla pandemia. Dal punto di vista stilistico, l’opera viene descritta come una composizione poetica capace di offrire un coinvolgimento sonoro immediato, con l’obiettivo dichiarato di trasmettere positività all’ascoltatore.

    L’attore e cantautore bolognese ha così commentato l’uscita dei progetti: “La musica rappresenta l’ altra faccia del mio essere attore. Mi ricordo ad esempio sul set,  il grande Gigi Proietti che parlandomi della carriera, mi raccontava che un attore durante il suo lavoro deve cercare di esprimersi provando a incanalare nei progetti giusti e necessari, tutte le sue intuizioni e peculiarità. Ecco, con la carriera di cantautore che procede parallela a quella di attore, sto in effetti seguendo a mio modo questo importante consiglio. Mi  muovo con indipendenza, anche se sono arrivato a collaborare con una Etichetta Discografica romana che mi aiuta con strumenti nella crescita e nella distribuzione della mia musica. Sono infatti molto felice della collaborazione con la Gallia Music di Giancarlo Bornigia che e’ cominciata sul brano Vertigo e continua con la ripubblicazione del mio primo album e dei 2 singoli che hanno continuato il percorso. Ti porterò’ e’ un album dalle influenze pop rock e nasce dalla lunga collaborazione col chitarrista Attilio Costa e in particolare con Marco Rovinelli, il prezioso batterista di Samuele Bersani . ANNALISA e SORPRENDIMI rappresentano il successivo passo musicale con un vestito sonoro moderno ed elettro pop che mi calza a pennello e ha sancito la collaborazione con i musicisti Max Monti e Stefano Dionigi che continua anche oggi. Presto, posso già anticipare che sempre con Gallia Music lanceremo nuovi progetti originali.” 

    Presalva l’ album “TI PORTERO’”  https://music.imusician.pro/a/GLZswian/

    Presalva il singolo “ANNALISA” https://music.imusician.pro/a/Sz_EW3qX/

    Presalva il singolo “SORPRENDIMI” https://music.imusician.pro/a/HO6HFlTz/


     

     BIOGRAFIA

    Andrea Ascolese è un artista bolognese poliedrico che spazia con naturalezza tra i ruoli di attore, cantautore e autore. La sua carriera prende il via a teatro nel 1998 con lo spettacolo “Enzo re” di Roberto Roversi, dove recita al fianco di Lucio Dalla. Il debutto sul grande schermo avviene nel 2000 con il film “Tandem”, a cui seguono importanti ruoli da co-protagonista in pellicole cult come “Febbre da cavallo – La mandrakata” insieme a Gigi Proietti e “Antonio Guerriero di Dio” con Arnoldo Foà.

    Nel corso degli anni, Ascolese ha consolidato il suo profilo internazionale partecipando a produzioni come “Raffaello – Il Principe delle Arti” e “Race for Glory: Audi vs. Lancia”, senza tralasciare la televisione italiana con fiction di successo, tra cui spicca l’ottava stagione de “L’ispettore Coliandro”. Nel 2025 è stato tra i protagonisti della serie di Rai 1 “La ricetta della felicità”, diretta da Giacomo Campiotti e interpretata insieme a Cristiana Capotondi e Lucia Mascino, un progetto che ha conquistato il grande pubblico e raggiungendo, in particolare nella sesta puntata che vede la partecipazione di Andrea nel ruolo di Ettore, quasi tre milioni di spettatori in prima serata.

    Parallelamente all’attività cinematografica e televisiva, Ascolese prosegue il suo percorso nella musica: sempre nel 2025 ha pubblicato un nuovo album contenente le canzoni originali del film d’animazione “Tommy Tom e l’orsetto perduto”. In questo lavoro, dedicato a un pubblico di bambini, l’artista affronta con delicatezza temi fondamentali come l’amicizia e il profondo rispetto per la natura. 

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  • Alla 20a edizione di ..incostieraamalfitana.it, tra gli altri, Christiana Ruggeri di TG2 RAI, il sindaco di Borghetto Santo Spirito, la “Turandot” Maria Pia Garofalo, Benvenuto Minuto già commissario di bordo su Costa Concordia, Carol Lewitt, il cardiochirurgo Massimo Villani

    Dall’8 maggio al 12 settembre prossimi la 20a edizione di  ..incostieraamalfitana .it Festa del Libro in Mediterraneo propone 24 appuntamenti che uniscono letteratura, arti, scenari suggestivi ed identità territoriali di alcuni dei borghi più belli della Costa d’Amalfi, ed alcune realtà di cultura e d’arte di Salerno. Lo sottolinea il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana .it Alfonso Bottone annunciando la presenza al festival, tra gli altri, di Christiana Ruggeri, caporedattore della redazione Scienze e Multimedia del TG2 RAI; del sindaco di Borghetto Santo Spirito Giancarlo Canepa, con la passione per il romanzo; di Benvenuto Minuto, già commissario di bordo sulla nave Costa Concordia; di Carol Lewitt, moglie dell’artista americano Sol Lewitt; della soprano Maria Pia Garofalo, dal set del docufilm “Turandot”; del cardiochirurgo Massimo Villani,  con circa diecimila interventi al cuore; di Gigi Miseferi, attore, cabarettista, imitatore; di Matilde Tursi, attrice, redattrice RAI, conduttrice televisiva; di Niky Marcelli, cronista investigativo, critico di spettacolo; di Gaia Zucchi, attrice, showgirl, amica di Franco Zeffirelli; del pianista e compositore jazz Gaspare Di Lieto; del cantautore Gianni Mauro, membro storico dei Pandemonium, e, dalla tournée nei teatri italiani con Ornella Muti, il direttore d’orchestra Massimo Buonavita. Molto soddisfatto Alfonso Bottone anche per i risultati più che positivi dell’Anteprima umbra dell’edizione 2026 di ..incostieraamalfitana .it, a Collescipoli. Nel borgo ternano, infatti, la due giorni di Cultura di “Chiostro e Inchiostro” anno zero, organizzata in collaborazione con il consorzio di associazioni di Borgo Arti Collescipoli, si è snodata tra “la voce delle arti e l’anima dei libri”. Ed è così che si combinano insieme gli aneddoti di vita del “pandemonium” Gianni Mauro sul palco di Sanremo accanto a Rino Gaetano, Peppe Vissicchio, Pippo Baudo, con il racconto surreale del suo  ultimo libro “Guendalina non si vede e non si sente”. Così come la voce incisiva e travolgente della soprano Laura De Vita, accompagnata al piano dal M° Luigi Solidoro, con il carteggio d’amore tra Duse, la “divina”, e Arrigo Boito, nella narrazione di Stefania Romito, coordinatrice scientifica per la ricorrenza del centenario della morte dell’attrice e della pubblicazione di “Ossi di seppia”, versi senza tempo di quel gran genio di Montale. Ma anche le “storie italiane” della cronaca quotidiana, dal caso Garlasco alle verità sull’omicidio Vannini, nel racconto chiaro e risoluto di Mauro Valentini, scrittore ed opinionista in TV nazionali e regionali. Rivolgendo attenzione all’arte, alla mostra “D’IO” dell’artista Holaf, e alla collettiva “La voce delle Arti” promossa dai Maestri Sandro Bini e Lorenzo Barbaresi. E poi tornando a combinare insieme la soavità de “La poesia, malgrado tutto” di Sonia Giovannetti con la violenza dura della guerra “Oltre” di Angela Torri e Andrea Bavecchi. Così come le sonorità odissee del M° Massimo Buonavita a far da sfondo alle love story, vere o fantasiose, tra le valli e il mare della Costa amalfitana di Greta Garbo, Jacqueline Kennedy e Anna Magnani, con gli “elogi” in versi e in prosa alla terra dei limoni e dei giardini incantati da Quasimodo a Prezzolini, sottolineate dalle voci degli scrittori Andrea Giuli e Alfonso Bottone. Ma anche la Costiera di sirene e janare, principesse e avventurieri, sapori e souvenir, nelle storie avvincenti dello scrittore Gabriele Cavaliere e del giornalista Salvatore Serio. Per finire amalgamando le emozioni “sociali” dei primi vincitori del Premio Borgo Arti Collescipoli, tra l’ironia di Lello Marangio, autore di testi comici per la televisione  e scrittore umorista, sul tema della disabilità, e le riflessioni a cuore aperto sulla violenza sulle donne di Maria Grazia Di Bari, madre di Nicole Lelli, vittima di femminicidio.

  • Il 2 maggio Reggio Calabria celebra Antonino Cedro e i suoi dieci anni di successi

    Il 2 maggio 2026, la cornice del Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria ospiterà un evento speciale per celebrare i dieci anni di attività dello stilista Antonino Cedro. Protagonista della serata sarà una collezione interamente dedicata al mondo del wedding e della lingerie, pensata per una donna determinata e sicura di sé.

    Le creazioni in passerella si distinguono per l’uso di materiali nobili: pizzo chantilly ricamato con perle swarovski e applicazioni di prestigio si affiancano a sete pregiate e frange d’impatto. Non mancheranno gli effetti tattoo realizzati con tulle color carne e modelli “due in uno”, capi versatili capaci di scomporsi e trasformarsi.

    Il vero fulcro della sfilata sarà l’abito di punta, un pezzo unico interamente ricamato a mano con uno strascico di tre metri; un’opera mozzafiato che, più che descritta, va semplicemente ammirata. L’obiettivo dell’iniziativa, oltre a festeggiare questo primo importante traguardo, è valorizzare il talento creativo di Antonino e dare risalto al settore moda-sposa attraverso il messaggio di un giovane imprenditore.

    Nino, come lo chiamano gli amici più cari, è riuscito in questo decennio a imporsi con uno stile capace di far sognare donne dalle fisicità diverse, rendendole sensuali con eleganza e delicatezza, sempre sostenuto dalla propria famiglia e da uno staff di fiducia.

    L’evento, dal titolo “Ten Years of Love”, vedrà la partecipazione di ospiti di rilievo internazionale, tra cui l’attrice Raffaella Di Caprio e l’influencer Isabel Tonelli. Nel corso della sua carriera, sono state numerose le testimonial che hanno indossato le sue creazioni in shooting fotografici e passaggi televisivi: da Stephany Falasconi a Cosima Coppola, passando per Ambra Lombardo, Claudia Conte, la Marchesa Daniela Del Secco D’Aragona, la principessa Giacinta Ruspoli e molte altre.

    Per il futuro, lo stilista ha già in cantiere grandi progetti, con l’intenzione di affacciarsi stabilmente sul mercato estero, in cui è già stato più volte invitato a presentare la sua visione della moda.

  • “Flight” è il nuovo singolo di Kostja

    Dal 1° maggio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Flight”, il nuovo singolo di KOSTJA per Pluma Dischi, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 24 aprile.

     

    “Flight” si presenta come il terzo tassello che anticipa il nuovo progetto discografico di Kostja, intitolato “Drift Migration”. Il titolo dell’album non è casuale: fa riferimento al fenomeno scientifico per cui un uccello migratore devia dalla rotta prestabilita, un’immagine potente che introduce perfettamente i temi del cambiamento e dello smarrimento presenti nel singolo.

    Il cuore narrativo di “Flight” affonda le radici nella letteratura americana, ispirandosi direttamente all’omonimo racconto di John Steinbeck. Ambientata in una California rurale e cruda, la storia segue un giovane protagonista nel momento più drammatico della sua esistenza: quel passaggio all’età adulta che avviene nel modo più violento possibile, attraverso un omicidio. Da qui inizia una fuga disperata verso le montagne, una spoliazione progressiva dove il ragazzo, perdendo ogni bene materiale tra le rocce e le vette, si ritrova solo davanti ai propri inseguitori e al proprio destino.

    Questa evoluzione psicologica si riflette fedelmente nella struttura musicale del pezzo, diviso nettamente in due atti. La prima parte ci accoglie con sonorità sognanti, quasi ludiche, che dipingono la spensieratezza e la semplicità della vita contadina prima della tragedia. Tuttavia, questo equilibrio si spezza nella seconda parte, dove il clima cambia drasticamente per sancire la definitiva perdita dell’innocenza. Qui la musica si fa più tesa e il testo diventa discorsivo, quasi un resoconto intimo del tormento interiore e della fatica fisica tra le asperità delle montagne.

    A chiudere il cerchio è l’artwork di Davide Palombo, che continua il racconto visivo iniziato con i singoli precedenti. In questa immagine, il volatile protagonista della copertina è ormai cresciuto e sorvola un paesaggio roccioso e desolato; una prospettiva dall’alto che sembra osservare con distacco il teatro solitario in cui si consuma la vicenda del brano.

    Commenta l’artista sul nuovo singolo: “Mi sono innamorato di questo racconto sia per la vicenda umana e il percorso del protagonista, che per la descrizione dell’ambientazione: una natura di una bellezza solenne e irraggiungibile, che osserva imperturbabile gli eventi senza intervento né giudizio. Mi ha ricordato certi miei vagabondaggi in montagna”

     

    Biografia

    Kostja è un chitarrista, cantautore e compositore nato a Leningrado e residente a Bologna. Dopo una laurea in Geologia che lo ha portato a esplorare le Alpi italiane, ha deciso di dedicarsi interamente alla musica.

    Nella primavera del 2021 ha pubblicato il suo primo EP autoprodotto, “Be Defenceless”, con Giovanni Miatto al basso, Evita Polidoro alla voce e Anton Sconosciuto alla batteria. Il concept grafico del progetto è incentrato sulle diapositive — uno strumento fotografico in disuso che lo riconnette alla sua infanzia — e sui disegni ad acquerello realizzati dallo stesso Kostja.

    Il suo secondo EP di quattro tracce, intitolato “Negative of a Reverie”, è uscito a gennaio 2024 tramite PLUMA Dischi / IRMA Records.

    “Flight” è il nuovo singolo di Kostja, disponibile in streaming su tutte le piattaforme digitali dal 24 aprile 2026 e in rotazione radiofonica dal 1° maggio.

     

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  • “Tempesta elettrica” è il nuovo singolo di Kilian

    Dal 1° maggio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Tempesta elettrica”, il nuovo singolo di Kilian disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 24 aprile per PLUMA dischi.

    “Tempesta Elettrica” non è solo un brano, ma un’istantanea nitida della schizofrenia che caratterizza la nostra epoca. Viviamo immersi in un flusso costante di stimoli contrastanti: passiamo senza sosta dalla leggerezza di una clip demenziale alla brutalità di una notizia terribile, un paradosso che ci lascia profondamente spaesati. In questo sovraccarico emotivo, finiamo per non sapere più come sentirci o quale sia la strada giusta da percorrere per migliorare le cose.

    Il brano racconta proprio questo smarrimento: la tendenza a continuare a ballare, quasi per inerzia o autodifesa, mentre intorno a noi il mondo si frammenta in fazioni incapaci di comunicare. C’è il ritorno tragico della guerra, ormai quasi trattata come una macabra “moda”, e c’è la sensazione imminente di una catastrofe — la “tempesta elettrica” del titolo — pronta a spazzare via la città e le nostre certezze.

    Musicalmente, il pezzo traduce questa tensione in un pop elettronico dal ritmo serrato. La struttura sonora riflette perfettamente il dualismo del testo: se le strofe trasmettono un senso di attesa e incertezza, il ritornello esplode con la forza d’urto di un evento climatico estremo, sottolineando l’urgenza di una riflessione su un presente che sembra sfuggirci di mano.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Tempesta elettrica inizialmente doveva essere un brano leggero, scritto perchè mi andava. Doveva parlare di un semplice flirt perso in un club. Qualcosa si è messo di traverso però, era lo scorso anno e già sentivo lo spettro di quello che oggi viviamo ogni giorno: decisioni pericolose prese da leader mondiali, la noncuranza per le relative conseguenze e la polarizzazione totale delle opinioni. Così da un pezzo leggero si è trasformato in un uno spaccato di realtà. Il flirt nel club c’è lo stesso ma chi sta ballando è confuso e non riesce a lasciarsi andare perchè ci sono troppi pensieri ansiogeni intrusivi.”

     

     

     

    BIO

    Kilian è un artista, produttore e dj.

    Fin da piccolo ha sempre cercato delle modalità espressive per creare il proprio piccolo cosmo.

    Nell’adolescenza scrive e suona in progetti di vario genere, finché non sente l’esigenza di approfondire la composizione e la produzione.

    Si trasferisce a Milano, dove lavora come produttore e direttore artistico per altri artisti; pubblica l’EP “PIOGGIA ULTRA” per Pluma Dischi (2024), seguito da “PIOGGIA ULTRA REMIX”.

    Kilian non ha una formula: la creazione di un brano può partire da alcune intuizioni sonore che vengono manipolate secondo le esigenze emotive riversate sul testo.

    Nei brani vengono mescolati elementi di elettronica, fortemente influenzati dal panorama UK, con strumenti acustici e testi che rimandano al cantautorato italiano.

    Il risultato è una sonorità ibrida, vibrante e dinamica.

    “Tempesta elettrica” è il nuovo singolo di Kilian disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 24 aprile 2026 per PLUMA dischi e in rotazione radiofonica dal 1° maggio.

     

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  • Il fascino della chanson incontra il jazz: fuori “Chansons” del trio Ruggieri–Martegiani–Fidanza

    C’è un momento, tra le luci soffuse di un bistrot immaginario e il respiro caldo di una fisarmonica, in cui il tempo sembra fermarsi. Sono queste le atmosfere che evoca “Chansons”, il nuovo EP ideato, arrangiato e prodotto da Renzo Ruggieri, realizzato insieme alla voce di Alessia Martegiani e al pianoforte di Toni Fidanza.

    Il progetto si muove su un equilibrio raffinato tra memoria e reinterpretazione, dando nuova vita a brani iconici senza tradirne l’anima, attraverso cinque tracce selezionate con cura. Alla base del lavoro c’è una riflessione sulla musicalità della lingua francese, capace di trasformarsi naturalmente in melodia, dove parola e suono diventano emozione pura.

    Fisarmonicista e compositore di caratura internazionale, Renzo Ruggieri vanta oltre 2000 concerti in tutto il mondo e collaborazioni con artisti del calibro di Antonella Ruggiero, Ennio Morricone e Gino Paoli. Docente e innovatore nella didattica della fisarmonica jazz, rappresenta oggi una delle figure più autorevoli del panorama contemporaneo.

    Accanto a lui, Alessia Martegiani, cantante dalla solida formazione jazzistica e vocazione internazionale, si distingue per una vocalità elegante e versatile, capace di attraversare lingue e tradizioni musicali diverse, affermandosi come interprete raffinata e sensibile.

    Al pianoforte, Toni Fidanza completa il trio con profondità e rigore armonico. Pianista, compositore e arrangiatore, è una presenza consolidata nel jazz italiano, con collaborazioni che spaziano da Giorgio Gaslini a Sarah Jane Morris, unendo ricerca musicale e attività concertistica con uno stile elegante e personale.

    Il suono: un jazz da camera intimo e raffinato

    L’impianto musicale di “Chansons” è essenziale ma profondamente espressivo: la fisarmonica di Renzo Ruggieri guida il progetto con intensità e sensibilità, costruendo un dialogo continuo con la voce di Alessia Martegiani e il pianoforte di Toni Fidanza.

    Ne nasce un jazz da camera intimo, dove ogni elemento trova il proprio spazio e l’improvvisazione si integra con naturalezza nel racconto musicale. Il trio costruisce un equilibrio sonoro delicato ma ricco di sfumature, capace di restituire ogni brano con una nuova profondità emotiva.

    I brani: tra amore, memoria e distanza emotiva

    In “Chansons” ogni traccia rappresenta una diversa sfumatura dell’esperienza sentimentale.

    Si apre con “La chanson des vieux amants”, racconto di un amore maturo e resistente, segnato dal tempo ma ancora vivo.

    Con “Indifférence”, unico brano senza testo ma non privo di voce, prende forma una vera prova di virtuosismo del trio: la voce di Alessia Martegiani si muove con precisione estrema in uno scat complesso e veloce, dialogando con fisarmonica e pianoforte in un intreccio tecnico ed espressivo di grande difficoltà, che mette alla prova tutti e tre gli interpreti.

    “La vie en rose” restituisce invece la dimensione dell’amore idealizzato, impreziosita dal sax di Fabrizio Mandolini, ospite del progetto, che aggiunge un timbro caldo e avvolgente.

    Con “Une belle histoire” emerge una narrazione cinematografica, fatta di incontri fugaci ma intensi, mentre “Et maintenant” chiude il percorso con una riflessione esistenziale, costruita su un crescendo emotivo misurato e profondo.

    In un’epoca dominata dal singolo, “Chansons” sceglie la strada opposta: un racconto breve ma coerente, capace di mantenere alta l’attenzione senza disperdere il messaggio. Nel jazz, più che altrove, “il progetto conta quanto il singolo brano” — e questo lavoro ne è la dimostrazione.

    “Chansons” sarà in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 22 aprile 2026.

    Con questo lavoro, il trio formato da Renzo Ruggieri, Alessia Martegiani e Toni Fidanza firma un progetto di grande eleganza e maturità, restituendo centralità alla fisarmonica nel linguaggio jazz contemporaneo.


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    Renzo Ruggieri

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    Alessia Martegiani

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    Toni Fidanza

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  • Valerio Marino – Under My Skin (A Frank Sinatra Songbook) Da venerdì 17 aprile 2026, disponibile questo disco in copia fisica e in formato digitale


    Consegnato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da venerdì 17 aprileUnder My Skin (A Frank Sinatra Songbook) è il nuovo album del sopraffino cantante jazz Valerio Marino, affiancato in questo lavoro da un brillante quartetto composto da Francesco Angeli (flauto e sax), Massimo Pucciarini (pianoforte), Marco Marino (contrabbasso) e Alberto Argirò (batteria).
    I brani presenti nel CD sono undici: Come Fly with Me (Jimmy Van Heusen – Sammy Cahn), Fly Me to The Moon (Bart Howard), The Lady Is a Tramp (Richard Rodgers – Lorenz Hart, adattamento del testo di Valerio Marino), Bewitched, Bothered and Bewildered (Richard Rodgers – Lorenz Hart), I’ve Got You Under My Skin (Cole Porter), Night and Day (Cole Porter), All The Way (Jimmy Van Heusen – Sammy Cahn), You Make Me Feel So Young (Joseph Myrow – Mack Gordon), I Get a Kick Out of You (Cole Porter), One For My Baby (Harold Arlen – Johnny Mercer) e The Best is Yet to Come (Cy Coleman – Carolyn Leigh).
    “Under My Skin – A Frank Sinatra Songbook” è un chiarissimo e amorevole tributo a uno fra i più grandi crooner della storia: Frank Sinatra. Valerio Marino, attraverso questa nuova creatura discografica, (ri)legge undici pagine di straordinaria importanza appartenenti al Songbook di Sinatra, concependo questa rilettura per quintetto, cercando di valorizzarne al massimo gli aspetti legati alla composizione e all’espressività. Il tutto impreziosito da due caratteristiche fondamentali: l’intensità e l’autenticità dell’interpretazione vocale.
    Valerio Marino descrive così i tratti distintivi del suo disco: «Fin dal titolo scelto, un omaggio esplicito a una delle più note signature songs di Sinatra, questo album è una dichiarazione d’amore per un universo musicale che, grazie a mio padre, ho incontrato nella mia prima adolescenza e che ha alimentato negli anni la mia passione per la musica. Melodie, racconti, arrangiamenti, immagini, grafica e perfino le note di copertina dei dischi di Sinatra: tutto questo ha esercitato fin da subito una grande attrazione e ha nutrito la mia curiosità.
    Dopo l’esperienza nella musica pop, ho voluto ripartire proprio da quell’artista che, forse prima di tutti gli altri, penso anche a Ella FitzgeraldNat King Cole e Miles Davis, ha esplorato il confine tra jazz e pop, indicando la direzione in cui anche io, nella mia dimensione, sento di poter dire qualcosa di personale.
    Mi piace riportare una frase che il produttore, Marco Marino, ha scritto per le note di copertina: «Questo album è un tributo professionale all’arte di The Voice (soprannome di Frank Sinatra, ndr), ma prima ancora è un gesto d’affetto verso la nostra storia musicale. È la prova che la grande musica non invecchia: si fa semplicemente più intima».
  • Riecco il Jazz Mood Day, il festival diffuso che propone in tutta Italia lezioni-concerto,  laboratori corali, jam session, documentari e molto altro


    In tutto il mondo il 30 aprile si festeggia l’International Jazz Day. In Italia, in aprile e in maggio, è in programma una manifestazione capillare che si pone l’obiettivo di far conoscere, con una serie di iniziative e di eventi, il jazz e le sue pratiche soprattutto nel mondo della scuola con un approccio multidisciplinare, esperienziale e inclusivo

    MILANO – Lezioni-concerto, jam session, incontri, workshop, eventi nelle scuole ma non solo: torna anche quest’anno il Jazz Mood Day, il festival diffuso – con una forte vocazione didattica e divulgativa – che nei mesi di aprile e maggio promuove, in tutta Italia, le buone pratiche legate al jazz e all’improvvisazione. Tutto è nato sei anni fa da un’idea di Claudio Angeleri, jazzista, didatta, presidente del CDpM, il Centro Didattico Produzione Musica di Bergamo, e dell’ANSJ, l’Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili, e da Angelo Bardini, direttore artistico del Piacenza Jazz Club e del Piacenza Jazz Fest: partita dalle realtà di Bergamo e Piacenza, nel corso degli anni la manifestazione si è estesa rapidamente, grazie all’impegno delle scuole di musica del terzo settore riunite nell’ANSJ, alla collaborazione con la rete nazionale di 63 scuole pubbliche Jazz Mood Schools e con il circuito delle biblioteche scolastiche Bibloh!, al patrocinio della Federazione Il Jazz Italiano e al sostegno di diverse amministrazioni locali, e oggi coinvolge undici regioni italiane: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia.

    Nato su “impulso” dell’International Jazz Day, la giornata (quella del 30 aprile) in cui in tutto il mondo si celebra il jazz come patrimonio immateriale dell’umanità, in quanto arte capace di promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la libertà di espressione e il rispetto dei diritti umani, il Jazz Mood Day è quindi andato oltre questa importante ricorrenza, affermandosi e consolidandosi come un momento prezioso per il jazz italiano, per i suoi protagonisti (musicisti, docenti, organizzatori ma non solo) e, più in generale, per la didattica musicale. Accanto a un ricco palinsesto di iniziative (laboratori corali e di body percussion, lezioni-concerto e percorsi dedicati all’improvvisazione), gli oltre 6.000 studenti coinvolti vengono, infatti, avvicinati al jazz sulla base di solidi criteri pedagogici, sostenuti dal supporto scientifico del paradigma audiotattile, che intreccia la musica con il mondo delle fiabe (curate da Roberto Piumini, Claudio Comini e Giovanni Guerretti), con l’universo dei cartoon (sviluppato da Claudio Angeleri, Gabriele Comeglio e Paola Milzani), dell’animazione, della corporeità e del fare squadra in contesti orchestrali. Sono previsti inoltre percorsi che integrano movimento, illustrazione e videoproiezione (con il contributo di Mauro Mozzani, Gianni Satta e Loris Leo Lari). Un approccio, dunque, che favorisce un apprendimento esperienziale inclusivo, capace di connettere immaginazione, percezione e azione, rendendo il jazz accessibile e significativo già a partire dalla scuola dell’infanzia e primaria fino ai licei.

    Nei mesi di aprile e maggio sono, inoltre, previsti i concerti delle orchestre scolastiche – tra cui L’Orchestra Jazz Che Vorrei de L’Aquila – impegnate in arrangiamenti originali curati dai docenti, con il supporto di insegnanti e musicisti delle scuole di musica che spesso si uniscono agli ensemble in qualità di solisti e arrangiatori. Tra questi ultimi figurano alcuni tra i più noti jazzisti italiani come Emanuele Parrini, Walter Donatiello, Diego Borotti, Monica Fabbrini, Francesco Scaramuzzino, Tiziano Tononi, Guido Bombardieri, Margherita Carbonell, Emiliano Vernizzi, Claudio Vignali, Ruben Bellavia, Andrea Rubini, Michele Calgaro, Ettore Martin e molti altri. Non mancano, infine, iniziative ed eventi mirati a valorizzare i talenti del jazz italiano: nel fitto calendario di appuntamenti del festival Jazz Mood Day spiccano il concerto di giovedì 30 aprile in programma all’auditorium Modernissimo di Nembro (Bg) con la presenza di ben 106 musicisti, le jam session del Piacenza Jazz Festival, i workshop al Conservatorio Giuseppe Nicolini, il ricco programma del festival emiliano con artisti di primo piano della scena nazionale e internazionale (sabato 18 aprile si esibirà il duo composto dal chitarrista  Paolo Angeli e dal violoncellista Redi Hasa) e l’esibizione dei vincitori (il chitarrista Carlo Alberto Proto tra i solisti e Irene Marcozzi tra i cantanti) del Concorso Chicco Bettinardi 2025 venerdì 24 aprile al Milestone Live Club di Piacenza. Sempre nella giornata del 24 aprile, l’IC Arcene di Lurano (Bg) ospiterà il CDpM Tentet, una masterclass a cura di Gianluigi Trovesi e Claudio Angeleri, mentre il 29 aprile è in programma una lezione-concerto all’IC Leonardo da Vinci di Mestre. Non solo: il sassofonista Andrea Polinelli presenterà lunedì 27 aprile al CDpM  di Curno (Bg) il docufilm La cantina, altri appunti sul jazz, di cui ha curato la regia e la colonna sonora: un affresco su come è nato e si è sviluppato il jazz a Bologna, contribuendo all’evoluzione del mondo musicale italiano nella seconda metà del ‘900. Nel documentario spiccano le testimonianze di Pupi Avati, Giorgio Alberti, Franco D’Andrea, Lucio Dalla, Claudio Fasoli, Piero Odorici e Amedeo Tommasi. Alla fine della proiezione è in programma il concerto del quartetto di Andrea Polinelli.

    Afferma Angelo Bardini, direttore artistico del Piacenza Jazz Club e del Piacenza Jazz Fest«Crediamo da sempre nell’importanza della formazione dei giovani e della didattica musicale e non è un caso che una parte significativa del budget del Piacenza Jazz Fest sia destinato alle iniziative rivolte alle scuole pubbliche della rete Jazz Mood Schools». Gli fa  eco Claudio Angeleri, presidente del CDpM, il Centro Didattico Produzione Musica di Bergamo, e dell’ANSJ, Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili: «Il Jazz Mood Day prende vita anche quest’anno grazie a un lavoro che viene da lontano e che mette in relazione scuole di musica, associazioni, biblioteche, istituti pubblici – dall’infanzia fino ai Conservatori – insegnanti e musicisti straordinari e un’enorme passione per la musica. Mi piace sottolineare, inoltre, che questa manifestazione contribuisce a formare nuovo pubblico, nuovi musicisti e nuova musica, il tutto nel segno dell’improvvisazione. Non è poco in un Paese smemorato nei confronti del merito come l’Italia».

    On line: www.ansj.it