Author: master

  • Rossella: fuori oggi la versione acustica di “Sempre”

    Dal 27 marzo 2026 sarà disponibile sulle piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica “SEMPRE”, la versione acustica del primo singolo di ROSSELLA.

     

    Ad un anno esatto dall’uscita del singolo che ha segnato l’inizio del suo percorso artistico, ROSSELLA celebra il primo anniversario del suo debutto con una pubblicazione speciale. Dal 27 marzo, sarà disponibile sul suo canale ufficiale VEVO il videoclip di “SEMPRE (Acoustic Version)”, un’inedita performance dal vivo realizzata in presa diretta.

    In questa nuova veste, il brano si spoglia della produzione pop-rock originale per rivelare la sua essenza più nuda e profonda. Accompagnata da un ensemble di tre elementi — pianoforte, violino e violoncello — ROSSELLA reinterpreta il brano in una dimensione cameristica dove il silenzio ha lo stesso peso delle note. L’arrangiamento orchestrale crea un’atmosfera malinconica ma esplosiva, capace di unire la delicatezza del tocco classico alla grinta interpretativa della cantautrice.

    SEMPRE” è un’indagine sulla memoria del cuore, un racconto di quei legami indissolubili che né la distanza né il tempo riescono a scalfire. Il testo esplora il confine sottile tra ciò che è stato e ciò che continua a vibrare nel presente: un dialogo tra anime che si sono perse, ma che continuano a cercarsi attraverso sguardi e parole mai pronunciate. “Chiamami ancora per nome, anche se ormai sono altrove”, canta ROSSELLA, mettendo a nudo una storia personale che diventa universale.

    In un’epoca di legami liquidi, la capacità di riconoscersi e restare fedeli a un’emozione appare come un vero atto rivoluzionario. La voce di ROSSELLA, sospesa tra dolcezza e ruvidità, si fa carico di questo messaggio, dando voce ai sentimenti che spesso restano prigionieri dietro i muri del silenzio o dell’orgoglio.

    Commenta l’artista sul nuovo singolo: “Un anno fa ‘SEMPRE’ rappresentava il mio primo passo, la mia prima finestra aperta sul mondo della musica, una delle più importante della mia vita. Oggi torno a quel momento con uno sguardo diverso, profondamente grata per tutto ciò che questa canzone mi ha donato. Per festeggiare il suo primo ‘compleanno’, ho sentito il desiderio di celebrarla insieme a chi ha imparato a voler bene alla mia musica proprio grazie a queste note, restituendo al brano una veste ancora più intima e malinconica. Grazie al supporto di DoubleSharp Production, ho potuto realizzare un arrangiamento che mi ha permesso di esplorare colori vocali inediti e di esprimermi in totale libertà. Cantare dal vivo, lasciandosi abbracciare dalle vibrazioni degli strumenti in presa diretta, è stata un’esperienza stupenda: gli archi toccano corde profondissime e sono il tappeto ideale per raccontare l’eternità dei sentimenti. Sono sempre stata affascinata dalla capacità degli esseri umani di restare spassionati al di là dell’orgoglio o della scelta di restare vicini. Certe emozioni vivono per sempre, diventano parte di noi e ci fanno compagnia come fossero organi del nostro corpo. Questo non significa non saper lasciare andare, ma avere il coraggio delle proprie emozioni e, ogni tanto, la forza di sapersi arrendere ad esse. Proprio per questo, nel videoclip è presente una dedica per me fondamentale, rivolta a un rapporto di amicizia che profuma di magia e di eternità.”

     

     

    Il videoclip della Anniversary Live Session, realizzato da DoubleSharp Production, non è un semplice contenuto celebrativo, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti artistica. Girato a Roma presso lo Studio iCarus, il video immortala una sessione live essenziale in cui il pianoforte e gli archi accompagnano la voce di ROSSELLA in un’atmosfera intima e vibrante.

    La scelta della presa diretta sottolinea la volontà della cantautrice di mostrarsi senza filtri, mettendo al centro la propria vulnerabilità e quella potenza vocale che è ormai il suo marchio di fabbrica. L’intera produzione tecnica porta la firma dei fratelli Tiero: Stefano Tiero ha curato i raffinati arrangiamenti acustici, mentre Federico Tiero si è occupato della registrazione audio; entrambi hanno inoltre diretto la regia e il montaggio del video.

    SEMPRE (Acoustic Version)” sarà disponibile a partire dal 27 marzo sul canale ufficiale VEVO e su tutte le principali piattaforme digitali.

    Guarda il videoclip su VEVO: https://youtu.be/oIaCYLjI70g

    Biografia

    ROSSELLA è una cantautrice che racconta, attraverso i suoi brani, i rapporti umani, la crescita personale e il coraggio di seguire i propri sogni. Fin da piccola mostra una profonda passione per la musica studiando canto e pianoforte ed esibendosi in spettacoli teatrali, serate piano bar e piazze cittadine. Durante l’adolescenza inizia a scrivere le prime canzoni, che diventano presto un bisogno irrinunciabile per comunicare sé stessa.

    Dopo aver intrapreso un percorso universitario a Roma, ROSSELLA decide di dedicarsi totalmente al mondo musicale e attoriale. Le sue influenze spaziano da Gianna Nannini a Lady Gaga, da Lucio Dalla a Roberto Vecchioni, dando vita a un sound pop-rock melodico che si fonde con una voce emotiva, vulnerabile e al contempo grintosa.

    Il 28 marzo dello scorso anno è uscito il singolo d’esordio “SEMPRE”, presentato all’Auditorium Parco della Musica, seguito da “MELA A METÀ” (presentato in anteprima su Il Messaggero) e “FILO ROSSO”, brano vincitore del Premio Nazionale Cesare Filangieri e presentato su SkyTG24. Negli ultimi mesi è stata ospite di Rai Radio 2 nel programma Sogni di gloria, di Rai Isoradio in Crossover, di Michele Monina per il format Music Leaks e di Paola Saluzzi per L’ora solare in onda su TV2000. È stata inoltre special guest del TEDxFrosinone, dove ha portato sul palco la sua storia tra parole e musica.

    In meno di un anno ha superato i 100.000 stream complessivi su Spotify, mentre sui suoi canali social (@michiamorossella) dà vita a “MusiVersi”, un format in cui fonde musica e spoken word che ha già raggiunto oltre 5 milioni di visualizzazioni.

    Attraverso il suo progetto artistico, ROSSELLA sta costruendo un percorso in cui parole e melodia diventano strumenti essenziali per raccontare i legami umani, le emozioni e la determinazione nel seguire la propria strada.

    Il progetto artistico di ROSSELLA è sostenuto dalla label FDAM, con la distribuzione dei singoli affidata ad Altafonte Italia. Il management è curato da Fabio Dell’Aversana e Francesco Marchese, mentre la comunicazione e la promozione radio, TV e stampa sono gestite da Red&Blue Music Relations, con il coordinamento di Marco Stanzani e Clarissa D’Avena.

     

    Sito Web | Instagram  |  Spotify  | YouTube | Facebook | TikTok


  • “Johnny” è il nuovo singolo di Er Pablo

    Dal 27 marzo 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e rotazione radiofonica “Johnny”, il nuovo singolo di Er Pablo per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    “Johnny” è un brano che esplora il tema dell’incessante scorrere del tempo. Per dare forma a questo concetto, Pablo evoca la figura del pirata Johnny che, proprio come il tempo, passa per non tornare mai più. Il brano è caratterizzato da un sound morbido e cadenzato che entra in contrasto con un rapping veloce e incisivo. La struttura sonora è arricchita da una voce femminile, fondamentale nel sottolineare la melodia e nel conferire al pezzo una carica emotiva ancora più profonda.

    Commenta l’artista a proposito del brano:Johnny è un brano che ho scritto partendo dal mio studio personale della musica, nello specifica in quel momento ero immerso dentro ‘Le mer’ di Debussy.”

    Il videoclip di ‘Johnny’, diretto da Pablo Deleuse, è stato realizzato alternando riprese in studio a suggestive location esterne. La struttura visiva ruota attorno a due inquadrature principali che interagiscono costantemente tra loro. Attraverso una ricercata fusione di questi elementi, prende vita un’immagine unitaria dove il colore diventa il filo conduttore, guidando lo sguardo dello spettatore. Il risultato è un’estetica che riesce a essere, simultaneamente, statica e dinamica.

    Guarda il video su YouTube: https://youtu.be/yiJJKWPACCc

     

     

    Biografia

    Pablo Deleuse, in arte “Er Pablo”, è un cantautore romano esponente della nuova scena hip-hop. Il suo percorso artistico affonda le radici nella recitazione ma, ancora giovanissimo, scopre una viscerale passione per la musica, traendo ispirazione dal rap romano della “vecchia scuola” e dallo studio dei testi di pilastri come Primo Brown, i Villa Ada Posse e i Colle der Fomento.

    Inizia a scrivere i suoi primi brani a soli 11 anni, influenzato dagli autori che ancora oggi studia costantemente. All’età di 16 anni, affascinato dalla musica suonata dal vivo, intraprende da autodidatta lo studio di diversi strumenti: chitarra, pianoforte e batteria. Questo amore per la strumentazione lo porta ad approfondire vari generi, trovando la propria dimensione ideale nel rap strumentale.

    Ascoltando i suoi ultimi lavori — Veterano, Fumo e Malditesta e Johnny — emerge immediatamente una sonorità ricca di strumenti suonati dal vivo, che accompagnano testi profondi e specchio della sua realtà quotidiana. Crescendo sia anagraficamente che artisticamente, Er Pablo si spinge sempre più verso la sperimentazione di nuove sonorità, abbinandole a liriche capaci di trasmettere sensazioni diverse a ogni singolo ascoltatore. È proprio questa versatilità a rendere il suo pubblico estremamente eterogeneo per età e genere, come lui stesso ricorda spesso nelle interviste: “La cosa più importante per me è l’interpretazione delle mie parole; sono davvero curioso di sapere cosa le persone vedono nei miei testi”.

    Per l’artista, il fine ultimo della musica è una comunicazione che apra mondi immaginativi diversi, permettendo a chiunque di trovare un significato unico e personale nelle sue rime. Nonostante un animo incline alla solitudine, Er Pablo ama la dimensione collaborativa: per la comunicazione si avvale del supporto del team Red&Blue, mentre per la creazione della “magia” sonora si affida al produttore Violea, il cui sound — ora morbido, ora più rock — contribuisce a rendere ogni produzione autentica e originale.

    “Johnny” è il nuovo singolo di Er Pablo disponibile sulle piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica dal 27 marzo 2026 per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    Instagram

  • “Senza niente” è il nuovo singolo di Beatriss

    Dal 27 marzo 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Senza niente”, il nuovo singolo di Beatriss.

     

    “Senza Niente”, il nuovo singolo di Beatriss tra fragilità e desiderio, è una mid-ballad intensa dalle venature trapsoul e R&B. Il brano scava nelle pieghe della paura: quella di abbandonare le proprie difese e lasciar cadere la maschera della perfezione per timore di restare scottati. Attraverso questa traccia, Beatrice dà voce al conflitto interiore di chi, per proteggersi dal dolore, finisce col precludersi anche la gioia, faticando a godere di quei momenti di “effimera felicità” che rendono la vita autentica.

    Commenta l’artista a proposito del brano: Ho scritto questo brano in un momento di rottura dal passato. Ho sentito l’esigenza di creare un promemoria musicale che mi ricordasse quali schemi di comportamento volevo lasciarmi alle spalle, per dare spazio ad una nuova visione della vita.”

    Il videoclip di “Senza Niente” traspone in immagini l’essenza della solitudine riflessiva e il coraggio della vulnerabilità emotiva. La narrazione visiva si snoda attraverso spazi chiusi e chiaroscurali, dove la protagonista si muove tra drappeggi e strutture metalliche che simboleggiano i confini del pensiero e il momento del confronto solitario con la propria interiorità.

    L’uso sapiente di inquadrature ravvicinate sottolinea la fragilità espressa nel brano, creando un dialogo costante tra musica e immagine. Mentre il testo invita ad “abbandonare i panni” e affrontare la “paura di soffrire”, il video mostra una progressiva liberazione della protagonista dalle sovrastrutture che la circondano. Questo percorso culmina nel superamento metaforico della “maschera”, rappresentata da un dinamico gioco di luci e ombre: emergendo dall’oscurità, l’artista affronta i propri sentimenti con una consapevolezza rinnovata, accettando di restare “senza niente” pur di riscoprirsi finalmente autentica.

    L’opera si configura quindi come un invito a spogliarsi di ogni finzione, celebrando la purezza dei sentimenti e il rischio della sofferenza come unico passaggio necessario per raggiungere la propria verità.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=Xk9E_d5dJrw

     

     

    Biografia

    Beatriss, studia canto da otto anni, diplomandosi in un’accademia di musical e lavorando in svariati spettacoli teatrali. Da un anno a questa parte sente l’esigenza di scrivere canzoni nelle quali condividere le proprie emozioni e il proprio vissuto. Nel suo percorso di formazione ha studiato e ascoltato svariati generi musicali, dalle opere liriche al rap, ma le sue principali influenze arrivano dalla musica R&B e hip hop degli anni ‘90 e 2000.

    Per questa ragione i suoi brani si rivolgono soprattutto alle generazioni Millennials e Gen Z. Con la sua musica spera di creare uno spazio sicuro in cui gli ascoltatori possano rifugiarsi per sentirsi capiti e accettati, così come lei stessa continua a fare con i suoi artisti preferiti. Il suo obiettivo per i prossimi anni è quello di riuscire a raggiungere più persone possibile, portando nel mondo della musica mainstream nuove sonorità e consolidando una carriera fatta di una costante produzione discografica e musica dal vivo.

    “Senza niente” è il nuovo singolo di Beatriss disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 27 marzo 2026.

    Instagram | TikTok 

  • Prosegue il sodalizio artistico tra Lisa Ardini e Alessio Bernabei: esce “Problema Mio”

    Ci sono addii che non arrivano in un solo momento, ma si depositano poco alla volta, come polvere su una stanza ancora abitata. Restano nelle frasi interrotte, nelle apnee di un silenzio che dilata lo spazio di un addio, nelle parole che non hanno trovato il loro tempo. E soprattutto, in quella forma di rassegnazione che non coincide con la sconfitta, ma con la presa d’atto che, a volte, amare non basta a trattenere qualcuno accanto a sé. Da questa riflessione adulta e dolorosa nasce “Problema Mio”, il nuovo singolo di Lisa Ardini.

    Il brano conferma il sodalizio artistico con Alessio Bernabei, che dopo “Non siamo soli” e “Dolce Amaro” firma nuovamente la produzione. Un incontro, il loro, che non si limita all’aspetto tecnico, ma riguarda il modo stesso in cui il vissuto viene portato in musica: da una parte la voce di Lisa, riconoscibile per timbro, intensità e aderenza a ciò che canta; dall’altra un lavoro di produzione capace di cogliere il non detto, di accompagnare il testo senza appesantirlo, di lasciargli lo spazio necessario per decantare e sedimentarsi.

    In “Problema Mio” c’è la difficoltà di tenere in piedi un legame nel tempo, quando il sentimento finisce schiacciato dalle paure individuali, dalle interferenze esterne, dalla precarietà relazionale che attraversa molti rapporti contemporanei. Il testo non si sofferma tanto sulla sofferenza derivata dall’allontanamento del partner, quanto più sulla fatica di assistere impotenti al suo smarrimento, fino ad arrivare al punto di lasciarlo andare pur continuando a portarlo con sé.

    In questo senso, “Problema Mio” racconta qualcosa che supera il perimetro dell’esperienza privata. Parla di un tempo in cui tutto tende a diventare sostituibile, rapido, reversibile; un tempo in cui perfino il cuore deve convivere con un sistema di distrazioni continue, di risposte provvisorie, di scorci mentali che aiutano a tirare avanti ma spesso fanno perdere contatto con ciò che conta davvero. Lisa Ardini sceglie di stare esattamente lì, dove l’amore non viene idealizzato ma neppure ridotto a incidente di percorso: viene mostrato per quello che è quando incontra la paura, la distanza, l’impossibilità di avere controllo su tutto.

    Il titolo è la formula che tante persone si sentono consegnare, o finiscono per dirsi, quando un sentimento continua a esistere anche dopo la fine, quando il dolore non corrisponde all’incapacità di accettare, ma alla coscienza piena di ciò che è stato e di ciò che non può più essere. La consapevolezza che la rassegnazione, in certi casi, sia l’unica forma possibile di fedeltà a quello che si prova.

    Il ritornello – «Sarà solo un problema mio che non accetto un addio, ma è colpa tua che invadi tutti i miei sogni, tutte le notti» – condensa quello stallo dove il torto non serve più a nessuno. L’artista smette di cercare spiegazioni e fa i conti con l’ossessione di un’assenza che, di notte, si riprende tutto lo spazio che le è stato tolto di giorno.

    Anche il resto del testo si muove in questa direzione. «Prima ti amo, poi ti saluto come una sconosciuta» è uno di quei passaggi in cui il collasso di un legame viene descritto senza enfasi superflua, con una semplicità che ferisce più di molte formule altisonanti. Il brano tiene insieme ricordi, frustrazione, affetto, nostalgia, ma lo fa evitando il ricatto sentimentale e scegliendo invece una lingua accessibile, netta, capace di farsi riconoscere da chi ha attraversato la stessa soglia.

    Per Lisa Ardini, “Problema Mio” rappresenta una parte precisa di sé, una parte che coincide anche con quella di altri. È il brano della rassegnazione intesa non come fallimento, ma come momento in cui si comprende di aver fatto il possibile, e in cui si decide di restare coerenti con ciò che si sente, anche quando fa male. Una posizione tutt’altro che passiva, anzi: è una forma di consapevolezza difficile, spesso poco raccontata, soprattutto in un immaginario che tende a dividere tutto in ritorni trionfali o chiusure definitive.

    Determinante, in questo percorso, il lavoro condiviso con Alessio Bernabei.

    «Mi sono appoggiata a lui per questi inediti – racconta Lisa – e ho trovato un interlocutore capace di ascoltarmi davvero, di comprendere con precisione ciò di cui avevo bisogno e di aiutarmi a portare alla luce una parte di me che fino a quel momento era rimasta più in ombra.»

    È anche da qui che nasce la compattezza del brano: dalla sensazione che voce, scrittura e produzione procedano nello stesso verso, senza dispersioni, senza sovrastrutture, senza mediazioni inutili.

    Con “Problema Mio”, Lisa Ardini intercetta una delle questioni più spigolose del presente affettivo: il divario tra ciò che sentiamo e ciò che riusciamo davvero a sostenere nel tempo. E lo fa senza facili assoluzioni, senza quel linguaggio standardizzato che spesso impoverisce i racconti d’amore invece di chiarirli. Qui resta il nodo vero: la difficoltà di lasciare andare qualcuno quando il sentimento, pur ferito, non si è ancora spento.

    Il videoclip ufficiale che accompagna il singolo ne prolunga il clima, rafforzando il senso di mancanza, ricordo e distanza che attraversa il brano.

    “Problema Mio” conferma la scrittura personale e riconoscibile della cantautrice padovana, una scrittura capace di trasformare una vicenda intima in una presa di parola nitida, leggibile, attuale. In un contesto che consuma in fretta anche ciò che dichiara importante, il singolo riporta centralità a una verità meno comoda ma più credibile: non tutto ciò che finisce smette subito di farci compagnia.

  • GBIM JAZZ Experience: folk, standard e canzone d’autore con il duo Martha J. & Chebat giovedì 9 aprile a Milano


    Musica, design e cultura d’impresa si intrecciano nel nuovo format organizzato da Gruppobea e Imola Ceramica: i protagonisti del secondo appuntamento
    sono Martha J. (voce) e Francesco Chebat (fender rhodes), che omaggeranno la grande cantautrice canadese Joni Mitchell

    MILANO – Dopo il concerto inaugurale del trio DjangoBop Vibes, seguito da un pubblico attento e numeroso, entra nel vivo a Milano la prima edizione del format GBIM JAZZ Experience, il concept ideato e promosso da Gruppobea e Imola Ceramica nel quale il mondo del design e della musica jazz si fondono, dando vita ad un evento culturale che intende investigare nuove architetture sensoriali all’insegna della creatività. Il tutto intrecciando architettura, suoni contemporanei e cultura d’impresa.

    Giovedì 9 aprile, presso Pro.Space di via Voghera 6, lo spazio di Imola Ceramica dedicato ai professionisti del design, dell’architettura e dell’edilizia, si esibirà il duo Martha J. & Chebat, ovvero Martha J. (voce) e Francesco Chebat (fender rhodes) con un progetto che spazia tra folk e jazz song. I capolavori più noti della grande cantautrice canadese Joni Mitchell e alcuni dei più suggestivi standard del jazz verranno riproposti in modo rispettoso ma personale dai due affiatatissimi musicisti. Il concerto inizierà alle ore 19: l’ingresso è libero ma per partecipare occorre prenotarsi inviando una email a direzione@ahumjazzfestival.com (posti limitati, i più veloci riceveranno conferma sempre via email).

    Diplomatasi all’Accademia di Belle Arti NABA di Milano, Martha J. inizia la sua carriera musicale nel 1986, esibendosi in numerosi locali come cantante e chitarrista. Il suo repertorio iniziale spazia tra i cantautori americani e il folk irlandese. Dopo una parentesi dedicata alla musica pop, che la porta a partecipare al Festival di Sanremo nel 1990, si orienta progressivamente verso il jazz: in questo ambito collabora con numerosi musicisti italiani e stranieri. Nel 2007 avvia un sodalizio stabile con il pianista Francesco Chebat, con il quale ha pubblicato cinque album, comprendenti standard jazz e brani originali, di cui firma i testi: nel 2024 è uscito il disco Amelia, omaggio (lodato dalla critica) a Joni Mitchell, punto di riferimento imprescindibile per intere generazioni di voci femminili.

    Pianista jazz e compositore eclettico, versatile e creativo, dall’ottima padronanza strumentale e abile nello spaziare dal jazz moderno alla fusion, Francesco Chebat è un musicista dalle indubbie qualità. Grazie al suo talento, nell’arco degli anni stringe collaborazioni al fianco di jazzisti blasonati in ambito nazionale e mondiale quali Dave Weckl, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Gianluigi Trovesi, Maurizio Giammarco, Giovanni Falzone, Yuri Goloubev, Emilio Soana, Paolo Tomelleri, Gigi Cifarelli, Luca Meneghello, Javier Girotto ed Enrico Intra, solo per citarne alcuni.

    GBIM JAZZ Experience proseguirà giovedì 7 maggio con il concerto del trio Anodic Breath (Vijaya Trentin, Ludovico Elia e Myra), il cui sound è un mix di sonorità elettroniche e ambient. Infine, giovedì 16 luglio, presso la sede del Gruppobea di via Toffetti, a Milano, si svolgerà l’evento conclusivo al quale parteciperà la formazione vincitrice della prima edizione di questa rassegna.

    GBIM JAZZ Experience prende forma dall’incontro tra la solidità della sinergia commerciale tra Imola Ceramica e Gruppobea e la visione artistica di Antonio Ribatti, instancabile tessitore di relazioni culturali e artefice di stagioni musicali di rilievo nazionale, tra cui l’AH-UM Milano Jazz Festival.

    Oltre a eseguire i brani dal proprio repertorio, le formazioni che partecipano a GBIM JAZZ Experience presenteranno una composizione inedita, appositamente ideata e dedicata ad una collezione di Imola Ceramica. La nuova traccia musicale tratterò la materia ceramica, rendendo udibile il visibile, in un gioco di rimandi formali e concettuali.

    Una giuria, composta da esperti del settore dell’architettura e del design – tra cui Laura Galloni, docente del Politecnico di Milano – decreterà, al termine delle tre serate, il gruppo vincitore. GBIM JAZZ Experience si presenta, quindi, come un format ibrido: una rassegna musicale che culmina in una competizione. Tutti i partecipanti saranno premiati con registrazioni che entreranno a far parte di una compilation digitale disponibile su Spotify e YouTube.

    GBIM JAZZ Experience, inoltre, vede la collaborazione di Delabeat, producer e pianista jazz italo-francese attivo tra Milano e Parigi e distribuito da JE Entertainment. Delabeat realizzerà una reinterpretazione in chiave urban, acid jazz e house della composizione inedita della band vincitrice dedicata alla collezione Imola.

     
    GBIM JAZZ EXPERIENCE – PRIMA EDIZIONE
    Milano, dal 12 marzo al 16 luglio 2026

    Giovedì 12 marzo 2026, ore 19:00
    DJANGOBOP VIBES – Bebop e swing manouche
    Gabriele Boggio Ferraris (vibrafono), Davide Parisi (chitarra), Jimmy Straniero (contrabbasso).

    Giovedì 9 aprile 2026, ore 19:00
    MARTHA J. & CHEBAT – Folk e jazz song
    Martha J. (voce), Francesco Chebat (fender rhodes).

    Giovedì 7 maggio 2026, ore 19:00
    ANODIC BREATH – Jazz elettroacustico ambient
    Vijaya Trentin (piano, voce), Ludovico Elia (tromba, effetti), Myra (sound design, elettronica).

    Giovedì 16 luglio 2026, ore 20:00
     
    FINALE E PREMIAZIONE

  • Eventi in Jazz: sabato 28 marzo gran finale  al Teatro Sociale di Busto Arsizio (Va)  con Tricarico, Fazio, Buschini, Campanale, Jones, Beccalossi e Segbers


    L’ultimo appuntamento della stagione è un evento speciale ai confini tra jazz, world music, soul e musica d’autore

    MILANO – Una serata speciale con la presenza di tanti eccellenti musicisti per un appuntamento ai confini tra jazz, world music, musica d’autore e soul: per l’evento di chiusura della rassegna Eventi in Jazzsabato 28 marzo il Teatro Sociale di Busto Arsizio (Va) ospiterà un concerto davvero imperdibile con la presenza del cantautore Francesco Tricarico, di recente protagonista al Festival di Sanremo accanto a Francesco Gabbani. Insieme a lui si alterneranno sul palco del Delia Cajelli il trio del jazzista Michele Fazio (affiancato da due eccezionali musicisti come il bassista argentino Carlos Buschini e il batterista Mimmo Campanale), il fisarmonicista Fausto Beccalossi, tra i più apprezzati esponenti mondiali dello strumento, già al fianco del chitarrista e compositore Al Di Meola e di altri grandi big del panorama mondiale, Ronnie Jones, da anni punto di riferimento della musica soul sulla scena europea e internazionale, e la talentuosa cantante Dagmar Segbers, protagonista di una memorabile serata proprio a Busto Arsizio la scorsa estate nell’ambito della rassegna JAZZaltro.
    Quella di sabato 28 marzo sarà, dunque, una serata unica e irripetibile, con la presenza di un cast artistico di altissimo livello, in grado di soddisfare i palati più fini. Il concerto concluderà la 24.a edizione del BA Film Festival, a suggello della settimana dedicata al cinema in programma a Busto Arsizio.
    Voluto dagli organizzatori d’intesa con l’amministrazione comunale e la direzione artistica del BA Film Festival, il concerto sostituisce lo spettacolo Sud dell’attore e regista Sergio Rubini, rinviato a causa del protrarsi di circostanze impreviste e indipendenti dalla volontà dell’attore e regista pugliese.
    I biglietti per la data di sabato 28 marzo sono disponibili in prevendita al link www.vivaticket.com/it/ticket/michele-fazio-trio-francesco-tricarico-ronnie-jones-dagmar-segbers-fausto-beccalossi/292560. Quelli già acquistati per lo spettacolo Sud restano validi per il concerto. Chi, invece, volesse richiederne il rimborso, potrà farlo tramite la piattaforma Vivaticket.

    EVENTI IN JAZZ – Sabato 28 marzo 2026, ore 21.
    Teatro Sociale Delia Cajelli, via D. Alighieri 20, Busto Arsizio (Va).
    Concerto con Francesco Tricarico, Michele Fazio, Carlos Buschini, Mimmo Campanale, Fausto Beccalossi, Ronnie Jones e Dagmar Segbers.
    Biglietti: 12 euro intero; 10 euro ridotto (per gli spettatori dai 20 ai 26 anni di età); ingresso gratuito per gli Under 20 su prenotazione (scrivere a management@abeatrecords.com).
    I biglietti sono disponibili in prevendita al link www.vivaticket.com/it/ticket/michele-fazio-trio-francesco-tricarico-ronnie-jones-dagmar-segbers-fausto-beccalossi/292560 e in teatro fino a esaurimento posti.
    Per info: management@abetarecords.com; cell: 3478906468.


  • Milano per Dario Fo: Alessio Lega e tanti ospiti nello spettacolo “Canzoni, pernacchie e giullarate” sabato 28 marzo alla Camera del Lavoro


    Nel centenario della nascita, Milano ricorda il grande attore e drammaturgo con un appuntamento inedito: insieme ad Alessio Lega, ideatore del progetto, parteciperanno Mattea Fo, Giulia Angeloni, Piero Sciotto, Giulia Mei, 

    Guido Baldoni e Rocco Marchi    

    MILANO – Nel 2026 si ricordano i cento anni dalla nascita di Dario Fo (24 marzo 1926), unitamente al decennale della sua scomparsa (13 ottobre 2016), perdita che ha portato un vuoto nella cultura italiana e milanese di cui si sente oggi tutto il peso. In occasione di questa doppia ricorrenza, la CGIL Milano, in collaborazione con l’associazione culturale Secondo Maggio e la Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS, ha organizzato un appuntamento speciale che non vuole essere solo un omaggio, ma un concerto e uno spettacolo inedito dedicato al grande attore e drammaturgo, intitolato Canzoni, pernacchie e giullarate, in programma sabato 28 marzo alla Camera del Lavoro di Milano, luogo storico nel quale hanno debuttato alcuni degli spettacoli più importanti di Fo e ambito di condivisione ideale di molti suoi lavori (inizio live ore 17.30; ingresso 10 euro; prevendita online su https://www.mailticket.it/evento/51649/milano-per-Fo). L’evento rientra tra le iniziative programmate per il 120° anniversario della CGIL ed è inserito nelle celebrazioni per i cento anni di Dario Fo promosse dalla Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS.
    Alla testa di Canzoni, pernacchie e giullarate c’è Alessio Lega, cantautore dal forte impegno sociale ed esistenziale, interprete di canzoni popolari e di autori italiani del passato, che sarà in scena insieme al suo trio (con Guido Baldoni alla fisarmonica e al pianoforte e Rocco Marchi al basso, alle percussioni e alle tastiere) e a un gruppo di cantori e giovani attori che ripercorreranno non solo l’opera e la vita di Dario Fo e Franca Rame, ma anche un pezzo della storia di Milano e dell’Italia: in programma la rielaborazione delle forme del teatro medievale che Fo chiamava “giullarate”, che avranno come protagonista l’attrice Giulia Angeloni, che con Fo ha studiato, e la riproposizione delle canzoni scritte dallo stesso Premio Nobel per la letteratura nel 1997, alcune famosissime (come Vengo anch’io e Ho visto un re) e altre che sono tuttora perle nascoste, da scoprire insieme.
    Tra i protagonisti di questo imperdibile appuntamento ci saranno pure Giulia Mei, un’altra delle realtà della nuova scena della canzone d’autore italiana (affermatasi a X Factor), e Piero Sciotto, cantautore e organizzatore che ha partecipato a innumerevoli tournée con Fo e Franca Rame e che ha preso parte anche all’occupazione della Palazzina Liberty (oggi intitolata proprio a loro), che da luogo abbandonato divenne un centro di cultura importante nella Milano degli anni Settanta.

    Sabato 28 marzo 2026, ore 17.30
    Milano per Dario Fo – I cento anni di Dario Fo
    Canzoni, pernacchie e giullarate
    Con Mattea Fo (in rappresentanza della famiglia e della Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS), Giulia Mei (cantautrice), Giulia Angeloni (attrice), Piero Sciotto (cantautore e storico collaboratore di Dario Fo), Alessio Lega (cantastorie), Guido Baldoni (fisarmonica e pianoforte) e Rocco Marchi (basso, percussioni e tastiere).
    Idea e progetto: Alessio Lega.
    Coordinamento: Andrea Minetto.
    Organizzazione e promozione: CGIL Milano, associazione culturale Secondo Maggio, Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS.
    Dove: auditorium Di Vittorio, Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, Milano.
    Ingresso: 10 euro più diritti di prevendita.
    Per informazioni: www.cgil.milano.it  e secondomaggio@alice.it; cell: 3356616363.
  • Two Worlds Apart La voce come strumento narrativo

    Un nuovo capitolo artistico

    Con “Two Worlds Apart”, Martina Sergi inaugura una fase artistica più matura e consapevole, affidandosi alla produzione di Andy Mlesi e Giovanni Nicotera e alla distribuzione di Altafonte Italia. Il brano si inserisce nel filone indie pop contemporaneo, ma con una forte impronta personale, che privilegia introspezione, delicatezza sonora e autenticità narrativa.

    Sebbene il suo profilo pubblico sia ancora in crescita nel circuito musicale – con una presenza digitale già consolidata e un pubblico in espansione – questo nuovo singolo rappresenta un passo deciso verso una definizione artistica più chiara.

    La voce come strumento narrativo

    Uno degli elementi distintivi di Martina Sergi è la sua voce, che si configura non solo come mezzo esecutivo, ma come vero e proprio strumento narrativo.

    Nel panorama indie pop italiano, spesso caratterizzato da timbriche leggere e produzioni minimaliste, Sergi si distingue per:

    • Fragilità controllata: la sua emissione vocale conserva una naturale imperfezione che diventa cifra stilistica, aumentando il senso di verità emotiva.
    • Dinamica interpretativa: alterna sussurro e apertura melodica, costruendo tensione e rilascio emotivo.
    • Intimità comunicativa: la voce sembra rivolgersi direttamente all’ascoltatore, creando una dimensione quasi confessionale.

    In “Two Worlds Apart”, questa attitudine emerge chiaramente: la voce non sovrasta la produzione, ma vi si intreccia con equilibrio, diventando il centro emotivo del brano.

    Scrittura e immaginario: tra dualità e introspezione

    Il titolo stesso, Two Worlds Apart, suggerisce una tematica universale: la distanza – emotiva, relazionale o identitaria.

    Martina Sergi sviluppa questa dualità attraverso:

    • immagini semplici ma evocative
    • una scrittura lineare, priva di artifici retorici
    • un linguaggio emotivo immediato, tipico dell’indie contemporaneo

    La sua narrazione non cerca l’effetto, ma la riconoscibilità emotiva, elemento chiave per il pubblico della scena alternativa.

    Nel contesto italiano, l’indie pop degli ultimi anni ha visto emergere artiste capaci di fondere vulnerabilità e produzione elettronica essenziale. Martina Sergi si inserisce in questo solco, ma con alcune peculiarità:

    • una vocalità meno filtrata rispetto alla media del genere
    • un approccio più “organico” all’interpretazione
    • una forte connessione tra vissuto personale e resa artistica

    Questo la colloca in una posizione interessante: non semplicemente interprete, ma voce narrante di un universo emotivo coerente.

    La produzione di Andy Mlesi e Giovanni Nicotera accompagna e valorizza la dimensione vocale senza sovraccaricarla.

    Le scelte sonore puntano su:

    • arrangiamenti essenziali
    • texture elettroniche leggere
    • spazi sonori che lasciano respirare la voce

    Il risultato è un equilibrio tra contemporaneità e intimità, in linea con le migliori produzioni indie pop europee.

    “Two Worlds Apart” rappresenta un punto di svolta per Martina Sergi: non solo un nuovo singolo, ma una dichiarazione di identità artistica.

    La sua forza risiede nella capacità di trasformare la voce in racconto, rendendo ogni brano un’esperienza emotiva diretta e autentica. In un panorama spesso omologato, Sergi emerge per la sua sensibilità interpretativa e la sua coerenza narrativa, elementi che potrebbero consolidarla come una delle voci più interessanti dell’indie pop italiano emergente.

  • “Before sunrise” è il nuovo singolo di Laetus Astrey

    Dal 27 marzo 2026 sarà in rotazione radiofonica “Before Sunrise”, il nuovo singolo di Laetus Astrey disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 23 gennaio.

    Con sonorità international pop, “Before Sunrise” dipinge il ritratto di un amore incontaminato. È il racconto di un legame che conserva l’innocenza dell’infanzia ma possiede la forza dei sentimenti più maturi: una presenza salvifica, in grado di modellare il carattere e far fiorire la versione migliore di chi ama.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Before Sunrise è una canzone con una storia particolare.  Come dico anche nel testo, metà l’ho scritta quando avevo 13 anni. Fin da subito l’ho vista come una canzone d’amore,soprattutto per il ritornello, ma non avevo ancora  un’idea chiara su cosa costruirci intorno. Così la registrai sul telefono e mi promisi che l’avrei completata quando avrei trovato qualcuno a cui dedicarla.”

    Il videoclip di “Before Sunrise”, rirato a Pescara sotto la regia di Tolomeo Di Prospero, ritrae l’artista immerso nella luce calda e naturale dell’alba. Una danza spontanea che, insieme a un lettering animato ed effetti visivi essenziali, accompagna ed esalta il racconto intimo e profondo del brano.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=RQLIdGx435w 

    Biografia

    Il percorso musicale dell’artista affonda le radici in una solida formazione corale iniziata fin da bambino presso la Bottega Arts Musicalis sotto la guida del Maestro Alberto De Sanctis. Questa esperienza lo ha portato rapidamente a calcare palchi prestigiosi con le voci bianche di Pescara e San Vito Chietino, fino a collaborare con formazioni di rilievo come il coro Alma Vox e il coro del Teatro dell’Opera di Roma, confrontandosi con la profondità del repertorio sacro e l’energia del gospel.

    Cresciuto con il mito di icone come Michael Jackson, Bruno Mars ed Ed Sheeran, ha saputo trasformare queste influenze in un’identità creativa autonoma. Durante l’adolescenza è passato dall’esecuzione alla creazione, approfondendo la composizione al pianoforte e formandosi come produttore autodidatta. Oggi domina l’intero processo di realizzazione dei suoi brani, curando personalmente l’uso delle DAW per gli arrangiamenti e la produzione sonora.

    La maturità artistica si è consolidata attraverso la collaborazione con il produttore Franco Fraccastoro, insieme al quale ha dato vita a singoli dal respiro internazionale come “On Top Of The World”, “Bright Eyes” e l’ultima uscita “Before Sunrise”. La sua musica è un ecosistema senza barriere né censure, dove il pop incontra il funky e si apre a incursioni rap, trovando nella lingua inglese lo strumento ideale per comunicare in modo universale.

    L’obiettivo dell’artista è trasformare le emozioni del momento in un linguaggio accessibile a tutti, senza distinzioni di età o genere. Attraverso le sue canzoni, punta a costruire un pubblico unito che possa rivedersi nei suoi testi e sentirsi accompagnato dal suo sound nella vita quotidiana, abbattendo i confini culturali in favore di un’espressione pura e libera da etichette fisse.

    “Before sunrise” è il nuovo singolo di Laetus Astrey disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 23 gennaio 2026 e in rotazione radiofonica dal 27 marzo.

    YouTube | Instagram  | TikTok

  • “Solamente tu” è il singolo d’esordio di Giuseppe Schettino

    Da venerdì 27 marzo 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Solamente tu” (Up Music), il primo singolo di Giuseppe Schettino.

     

    “Solamente tu” è un brano introspettivo ed emotivo che nasce da un percorso personale fatto di sensazioni e riflessioni interiori più che da una narrazione esplicita. La canzone mette al centro il sentire: pensieri, ricordi e stati d’animo emergono con sincerità, costruendo un racconto intimo e diretto. Il sound è moderno, con un’impronta pop contemporanea che guarda alle produzioni attuali mantenendo però un tono autentico.

     

     

    Spiega l’artista a proposito della release: “Questo brano nasce da un momento di profonda debolezza emotiva: è il mio modo di fermarmi, ascoltarmi e dare voce a emozioni che spesso restano in silenzio. Ho voluto trasformare ciò che sentivo dentro in un suono diretto e sincero, lasciando spazio a chi ascolta di riconoscersi e sentirsi meno solo”.

     

    Biografia

    Giuseppe Schettino ha intrapreso questo progetto artistico nell’ottobre del 2024. Ha iniziato a cantare da quando era solo un bambino, cantando nella sua camera e immaginando una grande platea.

    Le sue più grandi reference musicali sono: Ariana Grande, Mariah Carey, Whitney Huston e Celine Dion. Queste artiste sono state per lui fonte di ispirazione e grandi insegnamenti per la sua vocalità.

    Giuseppe ha studiato canto per svariati anni prima di interrompere il suo percorso per dedicarsi allo studio e al suo progetto artistico. Lui viene seguito da un team fantastico che lo sta aiutando a realizzare il suo più grande sogno.

    Il target che lui cerca è sicuramente un pubblico che va dalla sua età in poi, ovvero 21 ma crede che chiunque possa immedesimarsi ascoltando il brano, a prescindere dall’età. Con la sua musica, Giuseppe Schettino vorrà raccontare qualsiasi tipo di sensazione si possa provare in qualunque circostanza e le emozioni che certe volte possono prendere il sopravvento, sentendosi sempre in difetto. L’obiettivo dell’artista è quello di arrivare all’animo di tutte le persone che ascolteranno la sua musica, creando così un legame tra essi e la musica stessa.

    Non ha un tempo prestabilito per raggiungere quest’obiettivo, ma una cosa è certa: vuole raggiungerlo il prima possibile costi quel che costi!

     

    “Solamente tu” è il singolo d’esordio di Giuseppe Schettino disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 27 marzo 2026.

    Instagram | TikTok