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  • “Drift Migration” è il primo album di Kostja

    Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Drift Migration”, il primo album di KOSTJA per Pluma Dischi.

     

    “Drift Migration”, il primo album di Kostja, è composto da otto brani legati tra loro dall’idea della migrazione come fenomeno di cambiamento interiore e di adattamento a una deviazione dalla propria rotta.

    Il termine scientifico Drift Migration si riferisce infatti a un fenomeno naturale in cui piccoli gruppi o singoli uccelli di uno stormo vengono portati fuori traiettoria a causa di intensi fenomeni atmosferici. Ritrovare la rotta originaria comporterebbe un dispendio di energie eccessivo, portando i volatili dispersi ad accettare la nuova direzione e ad adattarsi a nuove condizioni di vita.

    I brani sono accomunati da un approccio DIY e il disco è stato quasi interamente registrato e prodotto nell’appartamento di Kostja. Nell’album coesistono diverse anime: dall’avant-pop all’elettronica, in commistione con strumenti “cameristici” come il fagotto, l’oboe, il flauto traverso, il sassofono e il clarinetto, con incursioni in territori più folk e cantautorali. Mentre tutto si trasforma, a rimanere ferma è una voce scura che attraversa tutto il disco.

    I temi affrontati scaturiscono da scenari naturali filtrati da ricordi d’infanzia, visioni surrealiste, racconti letterari e suggestioni urbane.

    L’artwork, curato da Davide Palombo, corrisponde all’apice di una narrazione visuale costruita nel corso delle uscite dei singoli, che ha come tema l’evoluzione di un piccolo volatile smarrito, declinato secondo le tematiche affrontate nei singoli, e che vede la sua piena maturazione nella copertina del disco.

    Commenta l’artista sull’album: In questo disco non mi sono posto limiti, seguendo delle intuizioni senza sapere dove mi avrebbero portato e rimanendo spesso sorpreso daquello che usciva. Fino ad ora è il lavoro in cui mi sono concesso più libertà, e forse per questo è anche quello che mi rappresenta di più.”

    Track list

    Nothing But Dust

    Vacuum

    Drift Migration

    Is This Going Down?

    Flight

    Hiding

    Stranded Fish

    Akela

    Interamente scritto, prodotto e mixato da Konstantin Gukov, “Drift Migration” si avvale di collaborazioni che arricchiscono il dialogo tra elettronica e controparti acustiche. I legni e la batteria sono stati registrati a Bologna da Nicola Venturo presso il Buzz Farm Studio, e vedono la partecipazione di Beatrice Miniaci (flauto  traverso in Vacuum, Flight e Stranded Fish), Bianca Neretti (oboe in  Vacuum e Stranded Fish), Marina Zuliani (fagotto in  Vacuum e Stranded Fish) e Daniele d’Alessandro (clarinetto in  Vacuum e Stranded Fish). Il sound del disco si apre alle percussioni di Anton Sconosciuto (batteria in Is This Going Down?, Akela e Flight), al calore di Eros Terzuoli (sassofono tenore in Nothing But Dust e Hiding) e alle sfumature vocali di Eleonora Elettra Franchina, seconda voce in Is This Going Down? e Hiding. A suggellare l’anima analogica del progetto è il mastering, curato a Roma da Andrea Ruscitto presso lo Studio Miriam ed eseguito interamente su nastro.

    Biografia

    Kostja, pseudonimo di Konstantin Gukov, è un chitarrista, producer e compositore nato a Leningrado e cresciuto in Italia, che ha trovato a Bologna il proprio quartier generale creativo. Il suo percorso artistico inizia a 13 anni, folgorato dalle cassette rock e metal del fratello maggiore, facendo della chitarra il suo primo centro di gravità. Dopo una laurea in Geologia – le cui esplorazioni tra le Alpi italiane sono entrate profondamente nel suo immaginario – decide di dedicarsi interamente alla musica, completando la formazione accademica in chitarra jazz alla Siena Jazz University e al Conservatorio di Bologna.

    Il progetto solista prende forma ufficialmente nel 2020 con la finale nazionale di Arezzo Wave. Da quel momento, Kostja abbraccia un approccio rigorosamente DIY nella composizione e produzione, affiancando alla chitarra sintetizzatori e drum machine. Nella primavera del 2021 pubblica il primo EP autoprodotto, “Be Defenceless”, impreziosito dai disegni ad acquerello dello stesso artista e dalle diapositive della sua infanzia. A gennaio 2024 esce il secondo EP di quattro tracce, “Negative of a Reverie”, pubblicato tramite PLUMA Dischi / IRMA Records.

    Con il primo full-length, “Drift Migration”, la sua tavolozza sonora subisce un’ulteriore evoluzione grazie all’introduzione della voce (una linea scura che attraversa tutto il disco) e alla commistione tra elettronica e strumenti cameristici. La musica di Kostja crea un cortocircuito tra avant-pop, post-rock e jazz d’avanguardia, ispirandosi ad artisti come Björk, Little Dragon, Timber Timbre e James Blake. Al centro della sua poetica c’è il tema dello smarrimento, della deviazione dai binari prestabiliti e della tensione tra la componente naïf dei ricordi d’infanzia e le responsabilità dell’età adulta.

    Molto attento anche alla narrazione visiva, Kostja affida ogni uscita discografica alla firma di un illustratore diverso: Vieri Cervelli Montel per “Be Defenceless”, Cecilia Valagussa per “Negative of a Reverie” e Davide Palombo per “Drift Migration”. Costantemente attivo nella ricerca di nuove collaborazioni come strumentista e produttore, Kostja si rivolge a chi cerca territori sonori ancora inesplorati.

    “Drift Migration” è il primo album di Kostja per PLUMA dischi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 5 giugno 2026.

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  • “Dafne” è il nuovo singolo di Froyd

    Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Dafne”, il nuovo singolo di Froyd (Maionese Project).

    “Dafne” è una power ballad intensa e viscerale, capace di scavare a fondo nelle emozioni più fragili.

    Il brano racconta la fine di un amore importante, lasciando spazio a nostalgia, rimpianto e desiderio. Tra le sue note prende vita l’illusione di rivederla, di incrociare il suo sguardo nelle strade notturne di Milano. La città diventa così uno scenario sospeso, quasi irreale, dove memoria e immaginazione si confondono.

    La voce e le chitarre si muovono tra delicatezza e potenza, dando forma a un dolore autentico e condivisibile, fino ad esplodere con un poderoso assolo di sax.

    “Dafne” è anche un tentativo di dare un senso alla perdita, trasformandola in qualcosa di creativo, dove la musica diventa rifugio e strumento di guarigione. Primo singolo del nuovo EP in uscita in autunno, segna l’inizio di un percorso artistico intimo e sincero.

    Commenta l’artista a proposito del brano: ““Dafne è un brano molto importante per me e rappresenta il tentativo di dare un senso alla perdita di un amore e di una relazione in cui credevo molto, trasformandola in qualcosa di creativo. Questa canzone si è rivelata a tutti gli effetti un rifugio e uno strumento di guarigione. Ci tengo sempre a citare Milano, la città in cui sono nato e cresciuto, nei testi delle mie canzoni, come scenografia ideale di tutte le mie disavventure e per la quale provo un sentimento intrinseco di amore e odio. Dafne sarà il primo singolo del nuovo EP in uscita in autunno e segna sicuramente l’inizio di un percorso artistico più legato a me sia dal punto di vista artistico sia da quello umano. Inzialmente io e Antonio (Nubula), il mio produttore, eravamo indecisi se pubblicarla insieme al resto dell’Ep, essendo molto diversa dal punto di vista prettamente stilistico musicale. Poi riascoltandola dopo le prime session di arrangiamento, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che era il brano perfetto per segnare l’inizio e la chiusura di questo disco.”

    Biografia

    Il progetto Froyd prende vita nel gennaio del 2025, tra le nebbie di un inverno che segna la svolta artistica di Andrea Frosi. Dopo un solido percorso come chitarrista e busker, Andrea decide di esplorare la dimensione solista e cantautoriale, mettendo a nudo la propria visione musicale.

    Le radici di Froyd affondano nel Blues e nel Rock più viscerale, attingendo alla forza espressiva dei grandi chitarristi degli anni Settanta, come Jimmy Page e Jimi Hendrix. Un amore per le sei corde nato a soli dieci anni, coltivato prima attraverso studi privati e poi perfezionato presso la storica scuola di musica milanese NAM. La scoperta della voce arriva più tardi, durante la pausa forzata della pandemia: un momento di isolamento trasformato in opportunità per sperimentare e padroneggiare questo nuovo strumento.

    Il nucleo della sua produzione è racchiuso in brani come Déjà vu, Manifesto e Tuo, disponibili su tutte le principali piattaforme di streaming. In questi lavori, la tecnica chitarristica si fonde con una scrittura che punta alla sostanza.

    Dietro Froyd gravita un team affiatato che ne cura l’estetica e il suono: Nubula (produzione e arrangiamenti), Eliachesuona (autore), Cecilia Miradoli e Livrea (vocal coach), Kimerica (social media & visual identity), Ivan KP (foto e video) e The Passenger (artwork). Nelle esibizioni dal vivo, l’energia del progetto è amplificata dalla band composta da Gianluca Pistani, Federico Negro e Aleister Pasciolla.

    La musica di Froyd si rivolge a una generazione che non si riconosce nella piattezza del mainstream attuale. Il suo obiettivo è costruire una narrazione alternativa, capace di offrire una condivisione umana e autentica delle ansie e delle speranze che definiscono i giovani di oggi. Per Andrea, vivere di musica non è solo un obiettivo a lungo termine, ma l’unica strada possibile per dare senso al proprio percorso.

    “Dafne” è il nuovo singolo di Froyd disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal  5 giugno 2026.

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  • “L’Italia” è il nuovo singolo di Yotta

    Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “L’Italia”, il nuovo singolo di Yotta (Up Music / Il Branco Publishing SRL).

     

    “L’Italia” è una traccia che trasmette libertà, movimento e desiderio di evasione. Si rivela la colonna sonora perfetta per accompagnerà tramonti infuocati, dancefloor sotto le stelle e i momenti in cui la notte sembra non finire mai. Il brano vanta alla scrittura e alla composizione lo stesso Lazaro Cesar Echenique Hernandez (Yotta), affiancato dagli autori Giacomo Bertozzini e Giulia Ciaroni.

    L’artista commenta così l’uscita: “Il brano è stato scritto pensando alle vacanze, rivolto a tutte le persone che vogliono divertirsi e passare un estate di festa ed energia“.

     

    Biografia

    YOTTA è un artista autodidatta e versatile, che ama sperimentare e abbracciare tutti gli stili musicali. Ha mosso i primi passi nel mondo della musica in modo del tutto istintivo, scrivendo la sua prima canzone ancor prima di avere le conoscenze tecniche per poterla concretizzare. Nel corso degli anni ha maturato una solida esperienza sul campo lavorando ed esibendosi con vari gruppi musicali a Cuba. Il suo principale obiettivo artistico è quello di arrivare a ogni tipo di pubblico, portando con le sue canzoni un messaggio positivo che possa adattarsi a diverse situazioni di vita.

     

    “L’Italia” è il nuovo singolo di Yotta, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 5 giugno 2026.

     

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  • “SICILY” è il nuovo singolo di Sissy Castrogiovanni

    Da venerdì 5 giugno 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “SICILY”, il nuovo singolo di SISSY CASTROGIOVANNI per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

     

    “SICILY” è un brano che racconta il legame profondo con la propria terra d’origine e il senso di appartenenza che emerge con forza quando si vive lontani da casa. È un viaggio emotivo tra distanza e ritorno, fatto di immagini sensoriali e del richiamo costante delle proprie radici: quel filo invisibile che continua a tirare anche quando si vive dall’altra parte dell’oceano.

    Tra il profumo della zagara, l’odore del mare e un cielo pieno di stelle, emerge anche l’orgoglio di appartenere ad una terra amata e desiderata in tutto il mondo, e la forza di poter dire: “io vengo da qui”.

    Il testo alterna siciliano, italiano e inglese, riflettendo in modo autentico l’identità multiculturale di Sissy Castrogiovanni, sospesa tra la Sicilia e gli Stati Uniti. La scelta delle tre lingue riflette in modo autentico il linguaggio e il modo di esprimersi di chi vive una vita tra due culture e due mondi differenti. Dal punto di vista sonoro, il pezzo unisce tradizione mediterranea e jazz contemporaneo americano, aprendo anche a sonorità rock legate alle chitarre elettriche.

    La canzone non è solo un omaggio alla Sicilia, ma una riflessione universale sul concetto di casa, identità e ritorno, dedicata a chi vive lontano dalle proprie radici ma continua a portarle dentro di sé ovunque si trovi.

     

     

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Sicily è un brano che rappresenta la naturale evoluzione di chi sono oggi, e di tutto quello che porto a 360 gradi. C’è la Sicilia dove sono nata e cresciuta, ma c’è anche l’America dove ho vissuto per 16 anni. C’è il folk della mia terra, e c’è l’esposizione costante al sound Afroamericano e internazionale. L’uso del Siciliano, dell’Italiano e dell’inglese, insieme, rappresenta esattamente come vivo e come mi esprimo oggi, è un modo di parlare naturale per chi ha vissuto a lungo tra più culture, dove si switcha spesso tra una lingua e l’altra, perché ci sono cose che rendono il concetto solo se espresse in quella determinata lingua. Anche il processo di registrazione è stato una scelta precisa, mirata al voler essere assolutamente autentica: “Sicily” registrato a Boston (USA), è stato registrato totalmente LIVE in studio, perché vuole mantenere quell’approccio jazz, organico e diretto, che lascia spazio all’interazione reale tra i musicisti. Nessuna campionatura, nessun click, si entra in studio, e si suona. Live.

    Punto. Il nuovo sound evolve i suoni più folk che hanno caratterizzato la mia musica finora, aprendo adesso alle chitarre rock e ai suoni elettronici. Una nuova contaminazione per me, che mi entusiasma e che non vedo l’ora di continuare a esplorare e condividere con voi.”

     

     

    Dal 11 al 18 giugno 2026, Sissy Castrogiovanni sarà a Taipei (Taiwan) per quattro appuntamenti live internazionali. Due dei concerti si terranno al Dome di Taipei, dove sarà ospite della HJO Orchestra davanti a un pubblico di circa 40 mila persone, confermando il crescente respiro internazionale del percorso artistico della cantautrice siciliana, compositrice, produttrice e polistrumentista.

    “Il 14 giugno canterò al DOME di Taipei (Taiwan), di fronte a 40 mila persone, come special guest della HJO JAZZ ORCHESTRA diretta dal Maestro Ramaci. Ho avuto l’opportunità di cantare ovunque nel mondo, ma questa sarà la mia prima volta Asia – un nuovo capitolo della mia carriera artistica che accolgo con grandissimo entusiasmo e profonda curiosità. La cultura asiatica mi ha sempre affascinato e poterla vivere attraverso la musica, per di più su un palco così importante, rende questa esperienza ancora più stimolante.

    Non vedo l’ora di connettere con il pubblico taiwanese, lasciarmi attraversare dall’energia di questa città e vedere che effetto avrà sulla mia musica”, commenta l’artista.

     

    SISSY CASTROGIOVANNI | BIOGRAFIA

    Pluripremiata cantautrice Siciliana, compositrice, produttrice e polistrumentista, Sissy Castrogiovanni, è una delle artiste più originali e creative del panorama jazz contemporaneo americano.

    Con la sua travolgente personalità artistica e il fascino di una voce che arriva dritta al cuore, ha incantato pubblico e critica ricevendo consensi che le hanno portato importanti apparizioni su palchi di rilievo e Festival Jazz internazionali negli Stati Uniti, Sud America ed Europa, inclusi la storica Symphony Hall di Boston e il Parlamento Europeo.

    Tra le più prestigiose collaborazioni, i concerti con il leggendario cantante, multi-Grammy Awards winner, Bobby McFerrin e le esibizioni con luminari del jazz come Jack DeJohnette, Patrice Rushen e il produttore Latin-Grammy winner, Javier Limon.

    Il suo ultimo disco “TERRA” è stato il primo disco interamente cantato in Siciliano ad arrivare al ballottaggio per le nomination dei GRAMMY Awards in quattro categorie Jazz – “Best Vocal Jazz Album”, “Best Arrangement”, “Best Improvised Jazz Solo” e “Best Engineered Album” – segnando un traguardo storico per la lingua e la cultura siciliana nella scena

    musicale internazionale.

    Le radici musicali di Sissy Castrogiovanni risiedono nei ritmi, nei colori e nei sapori della sua nativa Sicilia e si irradiano verso l’esterno miscelandosi con le influenze della tradizione afroamericana e del Jazz contemporaneo vissuto e ricercato negli oltre quindici anni in America, dove attualmente vive.

    Nelle sue composizioni si crea un’originale sintesi, unica e personale, di culture musicali che affiancate da una straordinaria presenza scenica e un’attenzione inebriante per la melodia, fanno di Sissy una voce davvero singolare nel mondo del Jazz.

    I media definiscono il suo stile “Sicilian-Jazz”: la tradizione Siciliana e le influenze world si intrecciano con l’armonia del Jazz Contemporaneo, creando un linguaggio originale e inconfondibile in cui la lingua siciliana viene utilizzata in chiave moderna, e non folkloristica, aprendo la tradizione a nuove visioni artistiche.

    Con il suo carisma e i suoi emozionanti spettacoli dal vivo, ha catturato l’attenzione delle più autorevoli testate giornalistiche, Downbeat e Jazziz Magazine, che l’hanno elogiata per il suo preciso controllo vocale, e per l’indiscussa capacità di emozionare e commuovere chiunque l’ascolti.

    All’attività concertistica, Sissy affianca anche un’importante attività di didattica presentando masterclass su territorio internazionale e come docente al Dipartimento di Voce del prestigioso Berklee College of Music, di Boston (USA).

    Degno di nota è il suo costante lavoro culturale di promozione della Sicilia e della lingua siciliana nel mondo, attraverso la musica, l’insegnamento e la progettualità artistica.

    Finalista all’International Songwriting Competition con uno dei suoi primi brani, “Africannu” e vincitrice del Live Art Boston Award, Sissy debutta nel jazz nel 2013 con il suo primo album “Intra Lu Munnu”.

    Tra gli altri lavori, anche la collaborazione con il batterista e percussionista peruviano Jorge Perez-Albela, per il quale ha registrato come cantante solista il suo ultimo disco “The Time Is Now” in tre lingue diverse: inglese, spagnolo e portoghese.

    E infine il disco “SungDeep” in collaborazione con Joey Blake (Bobby McFerrin) per il quale Sissy apre con un suo dirompente arrangiamento vocale del famoso standard jazz “Afro Blue”.

    “SICILY” è il nuovo singolo di Sissy Castrogiovanni disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 5 giugno.

     

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  • Andrea Mingardi ospite d’eccezione della prima edizione di Bulåggna Sound il 5 giugno a Bologna

    Venerdì 5 giugno 2026 ore 21:15 Andrea Mingardi sarà tra i protagonisti della serata inaugurale di Bulåggna Sound, il nuovo progetto dedicato alla canzone e alla cultura dialettale bolognese promosso dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna nell’ambito del Bologna Portici Festival 2026.

    L’appuntamento si terrà in Piazza della Pace, luogo simbolo della manifestazione che ospiterà la prima sfida della canzone dialettale bolognese, un evento pensato per valorizzare la tradizione musicale e culturale del territorio. Per l’occasione Andrea Mingardi sarà accompagnato sul palco dal Maestro Maurizio Tirelli e dalla vocalist Vanessa Vaccari, per un’esibizione che renderà omaggio alla tradizione musicale bolognese.

    Artista amatissimo dal pubblico e da sempre ambasciatore della cultura emiliana, Andrea Mingardi rappresenta una delle figure più autorevoli della musica italiana. Nel corso della sua lunga carriera ha saputo attraversare generi e generazioni mantenendo intatto il rapporto con le proprie radici, diventando una delle voci più rappresentative di Bologna.

    La serata, condotta da Marco Piazza e Silvia Parma, vedrà inoltre la partecipazione di Fausto Carpani, in un programma che celebra la lingua, la musica e l’identità bolognese attraverso il linguaggio universale della canzone.

    “Nel 2026 l’eco delle voci di Bologna si leva nei pressi dello stadio Comunale. Il suono di Bologna, città assaltata dai turisti, ricorderà a tutti esteri o locali, da dove provengono le nostre radici. Piazza della Pace. Vi aspetto il 5 Giugno alle 21,15. Forza Bologna!”, commenta Andrea Mingardi.

     

     

    ANDREA MINGARDI | BIOGRAFIA

    Andrea Mingardi, musicista, cantante, scrittore, bolognese D.O.C, in prima fila nell’impegno solidale, è tra i fondatori della Nazionale Cantanti di calcio. Vincitore del “Premio miglior bluesman Italiano”, e il “Premio Stella d’Argento”. Nella sua carriera collabora con grandi artisti, tra cui Gianni Morandi, Franco Califano, Jose’ Feliciano, Wilson Picket, Lucio Dalla, Mina, Blues Brothers, Patty Smith. Nel 2000 esce il CD “Ciao Ràgaz”, raccolta di canzoni dialettali a cui partecipano Morandi, Guccini, Carboni, Stadio e altri. Disco di platino in un mese dall’uscita, si propone di esportare il nostro idioma dandogli dignità di lingua. Nel 2001 rilegge “Pierino e il lupo”, di Prokofiev, accompagnato dall’orchestra dell’Università di Bologna. Nel 2004 partecipa a Sanremo con i Blues Brothers ispirando la formazione della nuova “RossoBlues Brothers Band”, con la quale registra dal vivo il nuovo LP, “Tribute to Ray Charles”. È autore del brano “Mogol Battisti”, interpretato con Mina e contenuto nell’album “Bau” e del libro “Permette un ballo, Signorina?”, edito da Mondadori, in breve best seller per la collana “Gli Oscar Mondadori”. Sua è la canzone “Amiche mai”, scelta da Mina e Ornella Vanoni per il primo duetto della loro storia musicale e per il quale è insignito del “Premio Personalità Europea” in Campidoglio. A Los Angeles ha ricevuto il prestigioso premio Italian Music Awards per il suo disco “Tribute to the Genius” dedicato a Ray Charles. È del 2023 il conferimento della TURRITA D’ARGENTO del Comune di Bologna.  Disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 31 luglio 2024 e in rotazione radiofonica da venerdì 26 luglio “Bologna in Champions League” il nuovo singolo. Il primo Agosto 2024 alla presenza di Luciano Tirincanti, responsabile dell’Associazione Gaspare Tirincanti, Paolo Gualandi di Coswel, e la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, è stata conferita all’artista bolognese la pergamena di “Ambasciatore di Riccione nel mondo”, il riconoscimento che viene assegnato per la frequentazione e l’affetto dimostrato verso la città che Mingardi considera come una seconda casa.

     

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  • Non solo spiaggia: i LOVID & Wlady portano il tormentone estivo tra neve, club e immaginario latino

    Courmayeur, uno skipass al collo, un Moët ghiacciato, una funivia al Sestriere, doposcì neri, stories con filtro oro e una notte in cui il bianco della neve diventa il perfetto dancefloor per brindare ai beach party e alle destinazioni tropicali con un mojito frozen tra le mani. “Sotto Zero”, il nuovo singolo dei LOVID & Wlady, porta la canzone estiva fuori dalla spiaggia e la riscrive ad alta quota, tra après-ski, richiami latini e un ritornello che si imprime nella mente come un riverbero sulla pista.

    Da una parte c’è il freddo scintillante della montagna, dall’altra il richiamo del caldo, del mare, l’abbronzatura e quella necessità di calore che, nel brano, non riguarda soltanto il clima. “Sotto Zero” sceglie infatti di non appartenere a una sola stagione, fondendo due scenari opposti per farli convivere dentro la stessa notte, con la naturalezza di una traccia pensata per club, radio e playlist.

    Il risultato è una canzone che non cerca di incasellarsi in una stagione specifica facendo leva sui suoi codici più consumati, ma li sposta, li contamina, li estrae dal loro ambiente abituale. Al centro non c’è la consueta fuga al mare, bensì una geografia del tempo libero che intreccia neve e tropici, champagne ghiacciato e mojito frozen, funivia e jet ski, Super-G e beach club. Una sequenza rapida di immagini da cartolina luxury-pop, tra ostentazione e fantasia di attraversare luoghi antitetici senza fermarsi davvero in nessuno.

    Il ritornello racchiude l’intero senso del brano: «Sotto il sole o sotto zero basta che mi ami davvero». Poche parole, una formula chiara, una struttura ad alta memorabilità. La temperatura cambia, il paesaggio si sposta, il contesto muta continuamente, ma ciò che rimane è il desiderio di vivere tutto senza dover scegliere. Il brano racconta una relazione leggera in superficie ma intensa nel sottotesto: due persone che non vogliono limitarsi a un solo scenario, a un solo clima, a una sola versione della notte, ma cercano una complicità capace di funzionare ovunque, dalla montagna al mare, dalla neve alla pista da ballo. In poche parole: il luogo cambia, ma ciò che conta è ritrovarsi.

    A firmare il pezzo sono i LOVID, duo formato dai fratelli Luca e Silvia, insieme a Wlady, DJ, producer e autore che negli anni ha attraversato dance, pop, rap e mainstream, legando il proprio nome a produzioni che hanno segnato la musica italiana degli ultimi anni. “Sotto Zero” nasce proprio dall’incontro tra due identità diverse: da una parte la vocazione solare dei LOVID, legata a un’idea di musica come evasione, movimento e reazione al pessimismo; dall’altra l’esperienza di Wlady, che veste la traccia con un abito sonoro immediato, radiofonico e contemporaneo, cucito per valorizzarne la spinta pop senza raffreddarne l’energia da club.

    La presenza di Wlady porta sul beat un’abilità e una credibilità maturate all’interno di un percorso iniziato nei primi anni Novanta e passato dagli scratch con gli Articolo 31 a produzioni e collaborazioni entrate stabilmente nel repertorio pop e dance italiano. Il suo nome è legato, tra gli altri lavori, a “Maria Salvador” di J-Ax, brano certificato multiplatino, e a “Disco Paradise” di Articolo 31, Fedez e Annalisa, confermando la sua capacità di attraversare generazioni, linguaggi e pubblici diversi.

    I LOVID, invece, aggiungono a “Sotto Zero” una dimensione familiare, istintiva e festiva. Il duo nasce nel 2020 dall’unione artistica di Luca e Silvia Lotti: lui con un passato nell’ambiente musicale underground dell’elettronica, lei pallavolista professionista fin dall’età di 17 anni, abituata alla disciplina, alla pressione e alla competizione. Due esperienze diverse che trovano nella musica un punto comune: dar vita a brani diretti, luminosi, creati per generare energia e trasformare esperienze vissute in canzoni dal respiro pop, dance e tropical house.

    Con una release che supera l’idea di stagione senza rinunciare all’immediatezza della canzone estiva, i LOVID & Wlady firmano una traccia nata per muoversi tra club, radio e playlist senza ricalcare la solita immagine dell’estate. Una canzone che non chiede di scegliere tra costume o tuta da sci, mojito o champagne ghiacciato, beach party o après-ski: mette tutto nello stesso beat e lascia che sia la notte a decidere la temperatura.

  • MR&MRS reinventano il pop latino con “Notte Tropicana”

    MR&MRS presentano “Notte Tropicana”

    Guarda qui il video

    https://youtu.be/mNmL7dCuzos?si=nR06bolklFi1rBWB

    IL BRANO

    Notte Tropicana è il nuovo singolo di MR&MRS, disponibile dall’8 maggio: un brano estivo, energico e coinvolgente, capace di catturare fin dal primo ascolto grazie a un sound fresco e internazionale.

    Il cuore del brano è il contrasto inconfondibile tra la voce melodica e avvolgente di Giuliette Kris e il flow diretto e incisivo di El Ruben: due energie che non si scontrano, ma si bilanciano e si completano. Attorno a loro, arrangiamenti curati nei minimi dettagli con richiami al suono messicano, sfumature arabeggianti e ritmi latini pulsanti — un riflesso sonoro delle radici internazionali del duo che fonde pop, dance e urban in uno stile assolutamente riconoscibile.

    Il testo celebra l’unione tra popoli e culture, rappresentata simbolicamente da un viaggio che va da Milano a Cancún, sotto la stessa luna. Un inno alla condivisione, alla libertà e al piacere di vivere il momento, immersi in una notte tropicana che sembra non finire mai, tra cieli stellati e il profumo dell’oceano.

    IL VIDEO

    Il videoclip ufficiale, girato in Marocco, accompagna il singolo con immagini suggestive tra deserto e città. Il protagonista parte dal silenzio delle dune e si ritrova nel vibrante labirinto della medina — vicoli carichi di colori, profumi e culture diverse — dove un incontro onirico lo conduce verso la ninfa dei suoi desideri, apparsa come un miraggio. Un viaggio visivo tra culture e desiderio, disponibile sui canali social ufficiali di MR&MRS.

    MR&MRS

    Il progetto MR&MRS nasce dall’incontro artistico e personale tra El Ruben e Giuliette Kris. El Ruben, rapper e performer, ha fatto parte del progetto I.C.T., raggiungendo le classifiche europee con il brano

    Lasciati tentati e collaborando con importanti nomi della scena musicale italiana. Giuliette Kris, cantautrice dalle influenze jazz e soul, vive in Italia dal 2012 e coltiva la sua passione per il canto sin dall’infanzia.

    Nel 2024 il duo ha pubblicato i singoli Señorita Flamenco, Milano, Tetto del Mondo e Andalusia. Nel 2025 ha raggiunto la semifinale del San Marino Song Contest con il brano Altalena e si è distinto anche a Una Voce per l’Europa, dove è stato finalista nel 2021 e nel 2023. Le produzioni sono firmate da DJ Caput Mundi e, sempre dal 2025, il duo collabora con Aphrodite Records Label.

    Con Notte Tropicana, MR&MRS confermano la loro identità artistica internazionale e la capacità di creare

    SOCIAL MEDIA & STREAMING

    YouTube    MR&MRS Musica   —   https://youtube.com/@mrmrsmusica

    Spotify   MR&MRS – Artista   — https://open.spotify.com/intl-it/artist/7MuIa0PA1xdxZzNUHcJvyt

    Instagram   @mrmrsmusica   —  https://instagram.com/mrmrsmusica  

    TikTok   @mrmrsmusica   —  https://tiktok.com/@mrmrsmusica


  • Lo spirito del pianeta dal 18 giugno al 4 luglio 2026 C/O Gerundium Casirate D’Adda (BG) Dal 30 luglio al 16 agosto ad Albino – Viale Bachelet

    Lo spirito del pianeta

    dal 18 giugno al 4 luglio 2026

    C/O Gerundium Casirate D’Adda (BG)

    Dal 30 luglio al 16 agosto

    ad Albino – Viale Bachelet

     

    INGRESSO LIBERO TUTTI I GIORNI
    Un inno alla positività e al “noi”

    Per informazioni: www.lospiritodelpianeta.it

     

    APERTURA ALLE 19 DA LUNEDI’ A VENERDI’

    SABATO E DOMENICA DALLE 12.00


    Promosso da Ivano Carcano e Simayiai Maasailady, il festival rilancia un messaggio attuale: cambiare prospettiva e riscoprire il valore della comunità. “Non tanti io, ma un grande noi” è il filo conduttore di un evento che da oltre venticinque anni favorisce l’incontro tra culture.

    Il programma propone oltre 400 eventi gratuiti tra concerti, danze tradizionali, riti ancestrali, conferenze e laboratori. Protagonisti saranno gruppi e comunità da tutto il mondo: dagli Indios dell’Amazzonia con cerimonie di purificazione, ai Masai con le danze della savana, fino ai Maori che guideranno il pubblico nella potente esperienza collettiva della Haka. Presenti anche gruppi Maya e Aztechi, Indiani d’America, artisti dal Congo e monaci tibetani impegnati nella creazione del Mandala.

    Grande spazio all’area olistica ampliata, con pratiche di meditazione, trattamenti energetici, incontri spirituali e percorsi di riequilibrio corpo-mente. Uno spazio pensato per chi desidera rallentare, ritrovare sé stesso e riconnettersi con la propria dimensione interiore.

    Completano l’esperienza il mercato artigianale internazionale, i laboratori interattivi e le attività dedicate alle famiglie e ai bambini

    -Percorso: (IL RISVEGLIO DEI SENSI)

    -Oltre ai gruppi che si presenteranno ogni sera, decine di attività e piccoli concerti ogni giorno (circa 400  eventi), accompagneranno il festival, Conferenze, seminari, laboratori, piccoli spettacoli e molto altro.

    -11 Ristoranti da tutto il mondo, 4.000 mq coperti e pavimentati

    -70 espositori da tutto il pianeta

    -quasi l’80 % dei rifiuti prodotti saranno riciclati

    -Villaggio tradizionale presso il fuoco: Aztechi e Maya, Tibet, Tuareg, Qashqai Iran, rievocatori Camuni

    tepee indiani d’America, Villaggio dello Spirito con molti artigiani locali, Area olistica

     

    Vi aspettiamo a conoscere un’energia unica, grazie agli indigeni di tutto il mondo, un ambiente naturale unico, ed alle genti di BERGAMO.

    150 i volontari che vi riceveranno e vi daranno la possibilità di ascoltare ciò che non ricordavate

    Lo Spirito del Pianeta 2026 si conferma così come un grande evento di incontro, capace di unire culture, spiritualità e partecipazione in un’unica esperienza condivisa.

  • Federico Di Battista: il 5 giugno esce il disco d’esordio “Video Pixelati”

    Dal 5 giugno 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “VIDEO PIXELATI”, il primo disco di FEDERICO DI BATTISTA per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    L’album “Video Pixelati” nasce come un viaggio interiore, un percorso che spinge l’artista a confrontarsi con sé stesso in modo diretto e senza filtri. Ogni traccia rappresenta una tappa di questa esplorazione personale, in cui ricordi, emozioni e dubbi emergono con chiarezza. Attraverso immagini di viaggi reali e simbolici, il lavoro racconta luoghi attraversati non solo fisicamente ma anche emotivamente. Le esperienze vissute diventano materia narrativa: incontri, distacchi, cambiamenti improvvisi e attimi sospesi nel tempo si intrecciano, dando forma a un racconto coerente.

    Non mancano momenti di riflessione più intima, in cui il ritmo rallenta e lascia spazio a pensieri introspettivi. In questi passaggi l’artista si mette a nudo, interrogandosi sul proprio percorso, sulle scelte compiute e su ciò che resta dopo ogni esperienza.

    Spiega l’artista a proposito del disco: “Questo album è un viaggio dentro di me. Mi ha portato a guardarmi in modo diretto e sincero. Ogni canzone racconta un pezzo di quello che ho vissuto, tra emozioni, ricordi e domande. Parlo di posti, ma anche di sensazioni, di incontri e cambiamenti che mi hanno segnato. Nei momenti più tranquilli mi fermo a pensare a chi sono e a cosa mi resta. È una storia semplice della mia crescita, tra il vivere e il capire me stesso”.

    “VIDEO PIXELATI” TRACKLIST

    1)È sempre così

    2)È già domani

    3)Chi sogna di più

    4)Innamorarmi di me

    5)Video Pixelati

    6)Mi hai amato già

    7)Ho provato a farti ridere

    8)Non so come si cresce

    9)Aiko

    10)Devo andare

    FEDERICO DI BATTISTA | BIOGRAFIA

    Artista romano classe ’95, Federico Di Battista muove presto i suoi passi nella musica. All’età di 10 anni prende parte del coro di voci bianche diretto da Paolo Lucci prendendo parte agli spettacoli “Pollicino” ed “Il Gatto Con Gli Stivali” e inizia le prime lezioni di canto privato. Appena maggiorenne si trasferisce in Irlanda dove amplierà la sua cultura musicale in varie scuole nella città di Cork. Nel 2016 è tra i coristi del programma “The Voice Of Ireland”. Nel 2019 decide di trasferirsi a Barcellona dove vive tutt’ora. Nel 2020 pubblica il suo primo singolo “Moltissime Cose Di Noi”, prodotto da Adelmo Musso. Nel 2021 conosce Marco Canigiula e la realtà di Cantieri Sonori con la quale scrive il singolo “Il Primo Uomo Sulla Luna”. Nel 2022 produce, concretizza la collaborazione con Marco Canigiula e danno vita, insieme, ad una serie di singoli. Nel 2023 conosce, a Barcellona, il musicista e produttore Pierfrancesco Ceregioli, con cui inizia a produrre il suo primo album da solista in uscita nel 2026.

     

    “Video Pixelati” è il disco d’esordio di Federico Di Battista disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 5 giugno 2026.

     

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  • JaydeeQ: il 5 giugno esce l’album d’esordio omonimo

    Da venerdì 5 giugno 2026 sarà disponibile in vinile l’album d’esordio omonimo dei JaydeeQ pubblicato da Overdub Recordings e Cime Sonore.

    L’album omonimo si presenta come un lavoro eclettico e stratificato, un viaggio che attraversa le diverse anime della musica elettronica alternativa contemporanea. Il disco è caratterizzato da una forte impronta autorale. Il filo conduttore è l’uso della voce, spesso processata e integrata nel mix come uno strumento sintetico aggiunto, e una costante tensione tra melodia pop e sperimentazione sonora. La produzione oscilla con disinvoltura tra momenti di estrema pulizia cristallina e passaggi di saturazione e distorsione intenzionale. Le influenze si muovono nel territorio dell’Indietronica, tra energia Dance-Punk, suggestioni Industrial e Dark-Electro e aperture più sperimentali tra Art-Pop e IDM, con un sound design astratto e ricco di dettagli. Il lavoro segue un percorso emotivo che attraversa fasi più energiche e viscerali fino a una chiusura più matura e riflessiva.

     

     

    Spiega la band a proposito del disco: “Noi amiamo il clubbing, ma la sua staticità ci annoia. Partecipare al rito collettivo di ballare guardando una persona che riproduce set preconfezionati premendo play e sync davanti a uno schermo retroilluminato ci ha stufato. Perché manca quella scarica di adrenalina live del rock e del punk (qualsiasi cosa questi due termini vogliano dire). Per questo abbiamo deciso di cominciare a lavorare con l’elettronica, per colmare un vuoto: la mancanza di vita sul palco durante le serate di elettronica.  Inizialmente era più che altro un gioco ma col tempo ci siamo resi conto che quasi senza volerlo avevamo creato un progetto e stava nascendo un album.  JaydeeQ è nato così, generato e non creato. Ma appena ci siamo resi conto delle potenzialità che avevamo in mano ci siamo messi a lavorare a testa bassa.  Non abbiamo utilizzato una sola tecnica compositiva. Alcuni brani sono nati da improvvisazione e interplay. Altri invece sono stati scritti da uno di noi in solitaria e poi sottoposti agli altri solo in un secondo momento per definire l’arrangiamento definitivo. In alcuni casi abbiamo addirittura registrato sui nostri computer in autonomia cose a caso e poi abbiamo assemblato tutto in un secondo tempo dandogli una coerenza ed una forma. Quasi come nel processo dadaista del cadavere squisito.

    JaydeeQ è il risultato di tutto questo. C’è dentro lavoro e spontaneismo, l’io di ognuno di noi tre, l’improvvisazione e il labor limae”.

    Tracklist (vinile)

    Lato A

    A1. Dream

    A2. Green Flamingo

    A3. Moonatic

    A4. Alien Song

    Lato B

    B1. ONS

    B2. Toulouse

    B3. Than Today

    B4. Talk to Your Father and Lie

    Biografia

    JaydeeQ è un progetto elettronico nato nel 2025 dall’incontro tra Salvatore Marano (synths e keys), Jacopo Trivero (synths e voce) e Diego Lacaille (drum pads). Il trio si distingue per un approccio fuori dagli schemi: nessun DJ set, ma performance costruite esclusivamente con strumenti suonati in tempo reale, riportando al centro la dimensione fisica e performativa dell’elettronica.

    Il sound di JaydeeQ attraversa territori che spaziano dal new rave all’electro punk, dalla psytrance all’EBM e IDM, fino a suggestioni post new wave, electro-industrial e kraut rock. Un’identità sonora stratificata che unisce energia clubbing e ricerca timbrica.

    Il progetto prende forma all’interno di Cime Sonore, collettivo creativo radicato in Val Varaita, e si sviluppa negli spazi de La Bucaniera, hub dedicato alla produzione musicale e alle residenze artistiche. Proprio qui nasce il primo album, frutto di dodici mesi di lavoro tra studio e club, in uscita il 5 giugno 2026 per Overdub Recordings.

    Il singolo d’esordio, “Alien Song”, disponibile in digitale dal 31 marzo, vede la collaborazione di PirATK, che contribuisce con synth e drum machine, ampliando ulteriormente la palette sonora del progetto.

    Tra le principali influenze figurano David Bowie (periodo Low), The Prodigy, Underworld, The Chemical Brothers e Kraftwerk, insieme a riferimenti colti come Johann Sebastian Bach e Luciano Berio.

    Oltre alla dimensione discografica, JaydeeQ guarda ad un percorso multidisciplinare: colonne sonore, collaborazioni con teatro, danza e arti visive. Anche l’attività live segue questa direzione, privilegiando pochi appuntamenti selezionati, pensati come esperienze immersive tra club, festival e contesti artistici.

    “JaydeeQ” è l’album d’esordio omonimo dei JaydeeQ pubblicato da Overdub Recordings e Cime Sonore, disponibile in vinile da venerdì 5 giugno 2026.

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