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  • GBIM JAZZ Experience: folk, standard e canzone d’autore con il duo Martha J. & Chebat giovedì 9 aprile a Milano


    Musica, design e cultura d’impresa si intrecciano nel nuovo format organizzato da Gruppobea e Imola Ceramica: i protagonisti del secondo appuntamento
    sono Martha J. (voce) e Francesco Chebat (fender rhodes), che omaggeranno la grande cantautrice canadese Joni Mitchell

    MILANO – Dopo il concerto inaugurale del trio DjangoBop Vibes, seguito da un pubblico attento e numeroso, entra nel vivo a Milano la prima edizione del format GBIM JAZZ Experience, il concept ideato e promosso da Gruppobea e Imola Ceramica nel quale il mondo del design e della musica jazz si fondono, dando vita ad un evento culturale che intende investigare nuove architetture sensoriali all’insegna della creatività. Il tutto intrecciando architettura, suoni contemporanei e cultura d’impresa.

    Giovedì 9 aprile, presso Pro.Space di via Voghera 6, lo spazio di Imola Ceramica dedicato ai professionisti del design, dell’architettura e dell’edilizia, si esibirà il duo Martha J. & Chebat, ovvero Martha J. (voce) e Francesco Chebat (fender rhodes) con un progetto che spazia tra folk e jazz song. I capolavori più noti della grande cantautrice canadese Joni Mitchell e alcuni dei più suggestivi standard del jazz verranno riproposti in modo rispettoso ma personale dai due affiatatissimi musicisti. Il concerto inizierà alle ore 19: l’ingresso è libero ma per partecipare occorre prenotarsi inviando una email a direzione@ahumjazzfestival.com (posti limitati, i più veloci riceveranno conferma sempre via email).

    Diplomatasi all’Accademia di Belle Arti NABA di Milano, Martha J. inizia la sua carriera musicale nel 1986, esibendosi in numerosi locali come cantante e chitarrista. Il suo repertorio iniziale spazia tra i cantautori americani e il folk irlandese. Dopo una parentesi dedicata alla musica pop, che la porta a partecipare al Festival di Sanremo nel 1990, si orienta progressivamente verso il jazz: in questo ambito collabora con numerosi musicisti italiani e stranieri. Nel 2007 avvia un sodalizio stabile con il pianista Francesco Chebat, con il quale ha pubblicato cinque album, comprendenti standard jazz e brani originali, di cui firma i testi: nel 2024 è uscito il disco Amelia, omaggio (lodato dalla critica) a Joni Mitchell, punto di riferimento imprescindibile per intere generazioni di voci femminili.

    Pianista jazz e compositore eclettico, versatile e creativo, dall’ottima padronanza strumentale e abile nello spaziare dal jazz moderno alla fusion, Francesco Chebat è un musicista dalle indubbie qualità. Grazie al suo talento, nell’arco degli anni stringe collaborazioni al fianco di jazzisti blasonati in ambito nazionale e mondiale quali Dave Weckl, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Gianluigi Trovesi, Maurizio Giammarco, Giovanni Falzone, Yuri Goloubev, Emilio Soana, Paolo Tomelleri, Gigi Cifarelli, Luca Meneghello, Javier Girotto ed Enrico Intra, solo per citarne alcuni.

    GBIM JAZZ Experience proseguirà giovedì 7 maggio con il concerto del trio Anodic Breath (Vijaya Trentin, Ludovico Elia e Myra), il cui sound è un mix di sonorità elettroniche e ambient. Infine, giovedì 16 luglio, presso la sede del Gruppobea di via Toffetti, a Milano, si svolgerà l’evento conclusivo al quale parteciperà la formazione vincitrice della prima edizione di questa rassegna.

    GBIM JAZZ Experience prende forma dall’incontro tra la solidità della sinergia commerciale tra Imola Ceramica e Gruppobea e la visione artistica di Antonio Ribatti, instancabile tessitore di relazioni culturali e artefice di stagioni musicali di rilievo nazionale, tra cui l’AH-UM Milano Jazz Festival.

    Oltre a eseguire i brani dal proprio repertorio, le formazioni che partecipano a GBIM JAZZ Experience presenteranno una composizione inedita, appositamente ideata e dedicata ad una collezione di Imola Ceramica. La nuova traccia musicale tratterò la materia ceramica, rendendo udibile il visibile, in un gioco di rimandi formali e concettuali.

    Una giuria, composta da esperti del settore dell’architettura e del design – tra cui Laura Galloni, docente del Politecnico di Milano – decreterà, al termine delle tre serate, il gruppo vincitore. GBIM JAZZ Experience si presenta, quindi, come un format ibrido: una rassegna musicale che culmina in una competizione. Tutti i partecipanti saranno premiati con registrazioni che entreranno a far parte di una compilation digitale disponibile su Spotify e YouTube.

    GBIM JAZZ Experience, inoltre, vede la collaborazione di Delabeat, producer e pianista jazz italo-francese attivo tra Milano e Parigi e distribuito da JE Entertainment. Delabeat realizzerà una reinterpretazione in chiave urban, acid jazz e house della composizione inedita della band vincitrice dedicata alla collezione Imola.

     
    GBIM JAZZ EXPERIENCE – PRIMA EDIZIONE
    Milano, dal 12 marzo al 16 luglio 2026

    Giovedì 12 marzo 2026, ore 19:00
    DJANGOBOP VIBES – Bebop e swing manouche
    Gabriele Boggio Ferraris (vibrafono), Davide Parisi (chitarra), Jimmy Straniero (contrabbasso).

    Giovedì 9 aprile 2026, ore 19:00
    MARTHA J. & CHEBAT – Folk e jazz song
    Martha J. (voce), Francesco Chebat (fender rhodes).

    Giovedì 7 maggio 2026, ore 19:00
    ANODIC BREATH – Jazz elettroacustico ambient
    Vijaya Trentin (piano, voce), Ludovico Elia (tromba, effetti), Myra (sound design, elettronica).

    Giovedì 16 luglio 2026, ore 20:00
     
    FINALE E PREMIAZIONE

  • Eventi in Jazz: sabato 28 marzo gran finale  al Teatro Sociale di Busto Arsizio (Va)  con Tricarico, Fazio, Buschini, Campanale, Jones, Beccalossi e Segbers


    L’ultimo appuntamento della stagione è un evento speciale ai confini tra jazz, world music, soul e musica d’autore

    MILANO – Una serata speciale con la presenza di tanti eccellenti musicisti per un appuntamento ai confini tra jazz, world music, musica d’autore e soul: per l’evento di chiusura della rassegna Eventi in Jazzsabato 28 marzo il Teatro Sociale di Busto Arsizio (Va) ospiterà un concerto davvero imperdibile con la presenza del cantautore Francesco Tricarico, di recente protagonista al Festival di Sanremo accanto a Francesco Gabbani. Insieme a lui si alterneranno sul palco del Delia Cajelli il trio del jazzista Michele Fazio (affiancato da due eccezionali musicisti come il bassista argentino Carlos Buschini e il batterista Mimmo Campanale), il fisarmonicista Fausto Beccalossi, tra i più apprezzati esponenti mondiali dello strumento, già al fianco del chitarrista e compositore Al Di Meola e di altri grandi big del panorama mondiale, Ronnie Jones, da anni punto di riferimento della musica soul sulla scena europea e internazionale, e la talentuosa cantante Dagmar Segbers, protagonista di una memorabile serata proprio a Busto Arsizio la scorsa estate nell’ambito della rassegna JAZZaltro.
    Quella di sabato 28 marzo sarà, dunque, una serata unica e irripetibile, con la presenza di un cast artistico di altissimo livello, in grado di soddisfare i palati più fini. Il concerto concluderà la 24.a edizione del BA Film Festival, a suggello della settimana dedicata al cinema in programma a Busto Arsizio.
    Voluto dagli organizzatori d’intesa con l’amministrazione comunale e la direzione artistica del BA Film Festival, il concerto sostituisce lo spettacolo Sud dell’attore e regista Sergio Rubini, rinviato a causa del protrarsi di circostanze impreviste e indipendenti dalla volontà dell’attore e regista pugliese.
    I biglietti per la data di sabato 28 marzo sono disponibili in prevendita al link www.vivaticket.com/it/ticket/michele-fazio-trio-francesco-tricarico-ronnie-jones-dagmar-segbers-fausto-beccalossi/292560. Quelli già acquistati per lo spettacolo Sud restano validi per il concerto. Chi, invece, volesse richiederne il rimborso, potrà farlo tramite la piattaforma Vivaticket.

    EVENTI IN JAZZ – Sabato 28 marzo 2026, ore 21.
    Teatro Sociale Delia Cajelli, via D. Alighieri 20, Busto Arsizio (Va).
    Concerto con Francesco Tricarico, Michele Fazio, Carlos Buschini, Mimmo Campanale, Fausto Beccalossi, Ronnie Jones e Dagmar Segbers.
    Biglietti: 12 euro intero; 10 euro ridotto (per gli spettatori dai 20 ai 26 anni di età); ingresso gratuito per gli Under 20 su prenotazione (scrivere a management@abeatrecords.com).
    I biglietti sono disponibili in prevendita al link www.vivaticket.com/it/ticket/michele-fazio-trio-francesco-tricarico-ronnie-jones-dagmar-segbers-fausto-beccalossi/292560 e in teatro fino a esaurimento posti.
    Per info: management@abetarecords.com; cell: 3478906468.


  • Milano per Dario Fo: Alessio Lega e tanti ospiti nello spettacolo “Canzoni, pernacchie e giullarate” sabato 28 marzo alla Camera del Lavoro


    Nel centenario della nascita, Milano ricorda il grande attore e drammaturgo con un appuntamento inedito: insieme ad Alessio Lega, ideatore del progetto, parteciperanno Mattea Fo, Giulia Angeloni, Piero Sciotto, Giulia Mei, 

    Guido Baldoni e Rocco Marchi    

    MILANO – Nel 2026 si ricordano i cento anni dalla nascita di Dario Fo (24 marzo 1926), unitamente al decennale della sua scomparsa (13 ottobre 2016), perdita che ha portato un vuoto nella cultura italiana e milanese di cui si sente oggi tutto il peso. In occasione di questa doppia ricorrenza, la CGIL Milano, in collaborazione con l’associazione culturale Secondo Maggio e la Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS, ha organizzato un appuntamento speciale che non vuole essere solo un omaggio, ma un concerto e uno spettacolo inedito dedicato al grande attore e drammaturgo, intitolato Canzoni, pernacchie e giullarate, in programma sabato 28 marzo alla Camera del Lavoro di Milano, luogo storico nel quale hanno debuttato alcuni degli spettacoli più importanti di Fo e ambito di condivisione ideale di molti suoi lavori (inizio live ore 17.30; ingresso 10 euro; prevendita online su https://www.mailticket.it/evento/51649/milano-per-Fo). L’evento rientra tra le iniziative programmate per il 120° anniversario della CGIL ed è inserito nelle celebrazioni per i cento anni di Dario Fo promosse dalla Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS.
    Alla testa di Canzoni, pernacchie e giullarate c’è Alessio Lega, cantautore dal forte impegno sociale ed esistenziale, interprete di canzoni popolari e di autori italiani del passato, che sarà in scena insieme al suo trio (con Guido Baldoni alla fisarmonica e al pianoforte e Rocco Marchi al basso, alle percussioni e alle tastiere) e a un gruppo di cantori e giovani attori che ripercorreranno non solo l’opera e la vita di Dario Fo e Franca Rame, ma anche un pezzo della storia di Milano e dell’Italia: in programma la rielaborazione delle forme del teatro medievale che Fo chiamava “giullarate”, che avranno come protagonista l’attrice Giulia Angeloni, che con Fo ha studiato, e la riproposizione delle canzoni scritte dallo stesso Premio Nobel per la letteratura nel 1997, alcune famosissime (come Vengo anch’io e Ho visto un re) e altre che sono tuttora perle nascoste, da scoprire insieme.
    Tra i protagonisti di questo imperdibile appuntamento ci saranno pure Giulia Mei, un’altra delle realtà della nuova scena della canzone d’autore italiana (affermatasi a X Factor), e Piero Sciotto, cantautore e organizzatore che ha partecipato a innumerevoli tournée con Fo e Franca Rame e che ha preso parte anche all’occupazione della Palazzina Liberty (oggi intitolata proprio a loro), che da luogo abbandonato divenne un centro di cultura importante nella Milano degli anni Settanta.

    Sabato 28 marzo 2026, ore 17.30
    Milano per Dario Fo – I cento anni di Dario Fo
    Canzoni, pernacchie e giullarate
    Con Mattea Fo (in rappresentanza della famiglia e della Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS), Giulia Mei (cantautrice), Giulia Angeloni (attrice), Piero Sciotto (cantautore e storico collaboratore di Dario Fo), Alessio Lega (cantastorie), Guido Baldoni (fisarmonica e pianoforte) e Rocco Marchi (basso, percussioni e tastiere).
    Idea e progetto: Alessio Lega.
    Coordinamento: Andrea Minetto.
    Organizzazione e promozione: CGIL Milano, associazione culturale Secondo Maggio, Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS.
    Dove: auditorium Di Vittorio, Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, Milano.
    Ingresso: 10 euro più diritti di prevendita.
    Per informazioni: www.cgil.milano.it  e secondomaggio@alice.it; cell: 3356616363.
  • Two Worlds Apart La voce come strumento narrativo

    Un nuovo capitolo artistico

    Con “Two Worlds Apart”, Martina Sergi inaugura una fase artistica più matura e consapevole, affidandosi alla produzione di Andy Mlesi e Giovanni Nicotera e alla distribuzione di Altafonte Italia. Il brano si inserisce nel filone indie pop contemporaneo, ma con una forte impronta personale, che privilegia introspezione, delicatezza sonora e autenticità narrativa.

    Sebbene il suo profilo pubblico sia ancora in crescita nel circuito musicale – con una presenza digitale già consolidata e un pubblico in espansione – questo nuovo singolo rappresenta un passo deciso verso una definizione artistica più chiara.

    La voce come strumento narrativo

    Uno degli elementi distintivi di Martina Sergi è la sua voce, che si configura non solo come mezzo esecutivo, ma come vero e proprio strumento narrativo.

    Nel panorama indie pop italiano, spesso caratterizzato da timbriche leggere e produzioni minimaliste, Sergi si distingue per:

    • Fragilità controllata: la sua emissione vocale conserva una naturale imperfezione che diventa cifra stilistica, aumentando il senso di verità emotiva.
    • Dinamica interpretativa: alterna sussurro e apertura melodica, costruendo tensione e rilascio emotivo.
    • Intimità comunicativa: la voce sembra rivolgersi direttamente all’ascoltatore, creando una dimensione quasi confessionale.

    In “Two Worlds Apart”, questa attitudine emerge chiaramente: la voce non sovrasta la produzione, ma vi si intreccia con equilibrio, diventando il centro emotivo del brano.

    Scrittura e immaginario: tra dualità e introspezione

    Il titolo stesso, Two Worlds Apart, suggerisce una tematica universale: la distanza – emotiva, relazionale o identitaria.

    Martina Sergi sviluppa questa dualità attraverso:

    • immagini semplici ma evocative
    • una scrittura lineare, priva di artifici retorici
    • un linguaggio emotivo immediato, tipico dell’indie contemporaneo

    La sua narrazione non cerca l’effetto, ma la riconoscibilità emotiva, elemento chiave per il pubblico della scena alternativa.

    Nel contesto italiano, l’indie pop degli ultimi anni ha visto emergere artiste capaci di fondere vulnerabilità e produzione elettronica essenziale. Martina Sergi si inserisce in questo solco, ma con alcune peculiarità:

    • una vocalità meno filtrata rispetto alla media del genere
    • un approccio più “organico” all’interpretazione
    • una forte connessione tra vissuto personale e resa artistica

    Questo la colloca in una posizione interessante: non semplicemente interprete, ma voce narrante di un universo emotivo coerente.

    La produzione di Andy Mlesi e Giovanni Nicotera accompagna e valorizza la dimensione vocale senza sovraccaricarla.

    Le scelte sonore puntano su:

    • arrangiamenti essenziali
    • texture elettroniche leggere
    • spazi sonori che lasciano respirare la voce

    Il risultato è un equilibrio tra contemporaneità e intimità, in linea con le migliori produzioni indie pop europee.

    “Two Worlds Apart” rappresenta un punto di svolta per Martina Sergi: non solo un nuovo singolo, ma una dichiarazione di identità artistica.

    La sua forza risiede nella capacità di trasformare la voce in racconto, rendendo ogni brano un’esperienza emotiva diretta e autentica. In un panorama spesso omologato, Sergi emerge per la sua sensibilità interpretativa e la sua coerenza narrativa, elementi che potrebbero consolidarla come una delle voci più interessanti dell’indie pop italiano emergente.

  • “Before sunrise” è il nuovo singolo di Laetus Astrey

    Dal 27 marzo 2026 sarà in rotazione radiofonica “Before Sunrise”, il nuovo singolo di Laetus Astrey disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 23 gennaio.

    Con sonorità international pop, “Before Sunrise” dipinge il ritratto di un amore incontaminato. È il racconto di un legame che conserva l’innocenza dell’infanzia ma possiede la forza dei sentimenti più maturi: una presenza salvifica, in grado di modellare il carattere e far fiorire la versione migliore di chi ama.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Before Sunrise è una canzone con una storia particolare.  Come dico anche nel testo, metà l’ho scritta quando avevo 13 anni. Fin da subito l’ho vista come una canzone d’amore,soprattutto per il ritornello, ma non avevo ancora  un’idea chiara su cosa costruirci intorno. Così la registrai sul telefono e mi promisi che l’avrei completata quando avrei trovato qualcuno a cui dedicarla.”

    Il videoclip di “Before Sunrise”, rirato a Pescara sotto la regia di Tolomeo Di Prospero, ritrae l’artista immerso nella luce calda e naturale dell’alba. Una danza spontanea che, insieme a un lettering animato ed effetti visivi essenziali, accompagna ed esalta il racconto intimo e profondo del brano.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=RQLIdGx435w 

    Biografia

    Il percorso musicale dell’artista affonda le radici in una solida formazione corale iniziata fin da bambino presso la Bottega Arts Musicalis sotto la guida del Maestro Alberto De Sanctis. Questa esperienza lo ha portato rapidamente a calcare palchi prestigiosi con le voci bianche di Pescara e San Vito Chietino, fino a collaborare con formazioni di rilievo come il coro Alma Vox e il coro del Teatro dell’Opera di Roma, confrontandosi con la profondità del repertorio sacro e l’energia del gospel.

    Cresciuto con il mito di icone come Michael Jackson, Bruno Mars ed Ed Sheeran, ha saputo trasformare queste influenze in un’identità creativa autonoma. Durante l’adolescenza è passato dall’esecuzione alla creazione, approfondendo la composizione al pianoforte e formandosi come produttore autodidatta. Oggi domina l’intero processo di realizzazione dei suoi brani, curando personalmente l’uso delle DAW per gli arrangiamenti e la produzione sonora.

    La maturità artistica si è consolidata attraverso la collaborazione con il produttore Franco Fraccastoro, insieme al quale ha dato vita a singoli dal respiro internazionale come “On Top Of The World”, “Bright Eyes” e l’ultima uscita “Before Sunrise”. La sua musica è un ecosistema senza barriere né censure, dove il pop incontra il funky e si apre a incursioni rap, trovando nella lingua inglese lo strumento ideale per comunicare in modo universale.

    L’obiettivo dell’artista è trasformare le emozioni del momento in un linguaggio accessibile a tutti, senza distinzioni di età o genere. Attraverso le sue canzoni, punta a costruire un pubblico unito che possa rivedersi nei suoi testi e sentirsi accompagnato dal suo sound nella vita quotidiana, abbattendo i confini culturali in favore di un’espressione pura e libera da etichette fisse.

    “Before sunrise” è il nuovo singolo di Laetus Astrey disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 23 gennaio 2026 e in rotazione radiofonica dal 27 marzo.

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  • “Solamente tu” è il singolo d’esordio di Giuseppe Schettino

    Da venerdì 27 marzo 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Solamente tu” (Up Music), il primo singolo di Giuseppe Schettino.

     

    “Solamente tu” è un brano introspettivo ed emotivo che nasce da un percorso personale fatto di sensazioni e riflessioni interiori più che da una narrazione esplicita. La canzone mette al centro il sentire: pensieri, ricordi e stati d’animo emergono con sincerità, costruendo un racconto intimo e diretto. Il sound è moderno, con un’impronta pop contemporanea che guarda alle produzioni attuali mantenendo però un tono autentico.

     

     

    Spiega l’artista a proposito della release: “Questo brano nasce da un momento di profonda debolezza emotiva: è il mio modo di fermarmi, ascoltarmi e dare voce a emozioni che spesso restano in silenzio. Ho voluto trasformare ciò che sentivo dentro in un suono diretto e sincero, lasciando spazio a chi ascolta di riconoscersi e sentirsi meno solo”.

     

    Biografia

    Giuseppe Schettino ha intrapreso questo progetto artistico nell’ottobre del 2024. Ha iniziato a cantare da quando era solo un bambino, cantando nella sua camera e immaginando una grande platea.

    Le sue più grandi reference musicali sono: Ariana Grande, Mariah Carey, Whitney Huston e Celine Dion. Queste artiste sono state per lui fonte di ispirazione e grandi insegnamenti per la sua vocalità.

    Giuseppe ha studiato canto per svariati anni prima di interrompere il suo percorso per dedicarsi allo studio e al suo progetto artistico. Lui viene seguito da un team fantastico che lo sta aiutando a realizzare il suo più grande sogno.

    Il target che lui cerca è sicuramente un pubblico che va dalla sua età in poi, ovvero 21 ma crede che chiunque possa immedesimarsi ascoltando il brano, a prescindere dall’età. Con la sua musica, Giuseppe Schettino vorrà raccontare qualsiasi tipo di sensazione si possa provare in qualunque circostanza e le emozioni che certe volte possono prendere il sopravvento, sentendosi sempre in difetto. L’obiettivo dell’artista è quello di arrivare all’animo di tutte le persone che ascolteranno la sua musica, creando così un legame tra essi e la musica stessa.

    Non ha un tempo prestabilito per raggiungere quest’obiettivo, ma una cosa è certa: vuole raggiungerlo il prima possibile costi quel che costi!

     

    “Solamente tu” è il singolo d’esordio di Giuseppe Schettino disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 27 marzo 2026.

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  • Tackat: il nuovo album “Nausea”, in uscita venerdì 27 marzo e release party al Covo Club di Bologna

    Da venerdì 27 marzo 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in formato CD “NAUSEA” (Overdub Recordings), il nuovo album dei Tackat, che sarà presentato dal vivo lo stesso giorno con un release party al Covo Club di Bologna.

    A trentasei anni dai primi passi nel sottosuolo (1990-2026), i Tackat – l’entità artistica precedentemente nota come Technogod – tornano con “Nausea”, un disco complesso e stratificato, figlio di una gestazione durata cinque anni. L’album è un riflesso della condizione umana contemporanea: iniziato prima della pandemia e terminato tra autocertificazioni e distanziamenti, si presenta come un caleidoscopio di sessanta minuti in cui i generi si rincorrono senza sosta.

    Dalla drum and bass al punk, passando per il blues e l’elettronica più spinta, il nuovo lavoro discografico non segue un concept predefinito, ma è guidato da una precisa attitudine: la libertà totale. È un disco bilingue, in cui italiano e inglese si intrecciano per raccontare alienazione urbana, solitudine e quella saturazione da “overcultura” che dà il titolo all’album. I Tackat agiscono come spie del quotidiano, osservando un mondo che affoga nei contenuti fino a provare, appunto, nausea.

    Spiega la band a proposito del disco: “Abbiamo vissuto trentasei anni sottoterra, un po’ zombie e un po’ spie del quotidiano, e questo disco è il risultato di questa lunga osservazione. Per finire ‘Nausea’ ci sono voluti cinque anni: lo abbiamo iniziato prima del Covid e lo abbiamo portato a termine muovendoci tra zone rosse e futili motivi, che per noi significano una cosa sola: fare musica.

    In questo album abbiamo cambiato le carte in tavola continuamente. Non ci interessa seguire un filo logico o le regole del mercato che stroncano ogni sviluppo; ci interessa essere liberi artisticamente, con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere. Ogni pezzo è scritto come se fosse l’ultimo. In un mondo che ci sfinisce con un’immensità di contenuti inutili e ci porta all’assuefazione, la nostra ‘Nausea’ è l’unica risposta onesta possibile.”

    “NAUSEA” TRACKLIST

    1. Tagliati per il successo
    2. Dansefloor
    3. Younipol city
    4. Pensiero Stipendio
    5. Venus 3000
    6. Daddy 2.0
    7. Mzk 2day
    8. La syndrome di Stoccolma a Milano
    9. Od’d
    10. Psyclope (unityindiversity)
    11. Nuovo Punk

    Il nuovo album dei Tackat sarà presentato live venerdì 27 marzo ore 21:30 al Covo Club di Bologna, in una serata speciale che segna il release party ufficiale di “Nausea”. Sul palco la band porterà dal vivo l’universo sonoro del disco, tra elettronica, punk ed esplorazioni sonore senza confini, in un concerto che promette di restituire tutta l’energia e la libertà espressiva del progetto. La serata vedrà inoltre la partecipazione dei Vegas On Bass. Biglietti in prevendita su DICE. 

    Biografia

    Tack At, sta per “the artist commonly known as technogod”. Nel 1990 Technogod esordisce con l’EP “Cola Wars”, pubblicato dalla label inglese Nation Records, guidata da Aki Nawaz. Quest’ultimo dopo aver avuto un incubo ascoltando la band, decide di contattarli: un episodio che diventa quasi mitologico e che segna l’inizio di una relazione importante.

    L’esordio colpisce subito la scena inglese e inserisce Technogod in quel contesto post–acid house che include realtà come Pop Will Eat Itself e Jesus Jones. Personaggi chiave come John Peel, Andy Weatherall e Dave Angel programmano il disco nelle loro trasmissioni radiofoniche e nei DJ set. Segue una breve tournée londinese.

    Nel 1993 la band registra il primo album, “Hemo Glow Ball”, per Contempo Records (Firenze), con la coproduzione di Roli Mosimann, già noto per il lavoro con Young Gods e The The. Il disco fonde elettronica, rock e rap in una forma personale e non allineata, suscitando interesse in tutta Europa e portando la band in tournée come supporto ai Consolidated di San Francisco.

    Negli anni successivi Technogod apre concerti per Meat Beat Manifesto in Francia e segue gli Young Gods nel tour italiano. Dopo il fallimento di Contempo e una serie di problemi legali, il progetto reagisce invece di fermarsi: nasce il collettivo Alieni della Lost Legion, attraverso cui vengono prodotti lavori più elettronici e ambient come Ohmega Tribe e B9D-Vine, pubblicati sia in Europa che negli Stati Uniti.

    Parallelamente arrivano collaborazioni, remix e commissioni: Casino Royale, Bluvertigo, La Crus, Mau Mau, Young Gods, oltre a jingle pubblicitari per brand come Ceres e Volkswagen.

    Nel 1996 esce “2000 Below Zero”, un album denso, complesso, saturo di idee e suoni. Pubblicato in Italia da Vox Pop / BMG, ottiene licenze per Francia, Germania, Austria e Svizzera. Seguono nuovi concerti e tournée, con band come Papa Brittle, Young Gods, Napalm Death e Asian Dub Foundation. Nel 1998, però, la band entra in una fase di pausa e rimodulazione, con l’uscita di alcuni membri fondatori.

    Il progetto non scompare, rimane in sordina ma continua a mutare. Tra il 2001 e il 2002 y:dk realizza “Undo”, seguito da diversi side project: “>>” (2000), “Labiale” (2004) e “Ramsazzizz” (2008).

    Nel 2009 Technogod torna con “Pain Trtn Ment (l’intrattenimento del dolore)”, un lavoro che mantiene vivo lo spirito ironico, sarcastico e rabbioso del progetto, miscelato a sonorità rock-funk ed elettroniche.

    Il 2011 segna una trasformazione identitaria: con il quinto album “Whelm”, Technogod diventa Tack At. Un cambio di nome che non è una rottura ma una sintesi: the artist commonly known as Technogod.

    Tack At è secco, tagliente, snello, agile.

    Segue il mini-LP “Re)sound EP”, raccolta di remix e reinterpretazioni di brani da “Whelm”, con contributi di Bologna Violenta, Lorenzo Montanà (Tying Tiffany), His Clancyness, Stato Sociale e Perturbazione.

    Nel 2017 Loz e y:dk collaborano con Jean Lux Boka e Fredbo (cofondatore originale dei Technogod) per “Dusting the Plants”, secondo album del progetto darkbeat Armoteque.

    Dopo un lungo periodo di gestazione, influenzato dalle dissonanze della realtà contemporanea, nasce il nuovo disco “Nausea”, pubblicato da Overdub Recordings di prossima uscita.

    Anticipato dal singolo “Younipol City”, “Nausea” è il nuovo album dei Tackat pubblicato da Overdub Recordings disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in formato cd da venerdì 27 marzo. 

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  • “Mary Jane” è il nuovo singolo di Fuso & SuperGlam

    Da venerdì 27 marzo 2026 è in rotazione radiofonica “Mary Jane”, il nuovo singolo di Fuso & SuperGlam, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 5 marzo.

    “Mary Jane” è un brano che racconta un amore capace di riportare a una dimensione quasi infantile, in cui ci si concede consapevolmente una forma di irresponsabilità emotiva. La canzone si muove tra nostalgia e memoria, trasformando i ricordi in un rifugio, ma allo stesso tempo segnando una frattura simbolica prima di guardare al futuro.

     

     

    Spiega la band a proposito del brano: “L’infanzia è un tema ricorrente nelle nostre canzoni e Mary Jane riflette sul passato da figli di genitori separati. Abbiamo registrato il brano raggiungendo il DDR Studio di Prato, da Oscar (Leonardo Catani), insieme a Davide Gobello. La canzone è stata incisa in un solo, intenso pomeriggio: l’abbiamo portata a casa e siamo tornati sulla mitica Tuono, l’infallibile auto bianca portafortuna che, fin dagli inizi, accompagna i SuperGlam a suonare in giro per il mondo.”

     

    Biografia

    Fuso & SuperGlam è una band nata nel 2022 a Carrara, in Toscana, dall’incontro di un gruppo di amici, alcuni di lunga data e altri ritrovatisi nel tempo, uniti dal desiderio di dare vita a un progetto musicale autentico e diretto. Il gruppo prende forma come una classica rock band, ma con l’obiettivo di reinterpretare l’immaginario glam, punk e psichedelico degli anni Sessanta e Settanta attraverso un linguaggio sonoro contemporaneo, aggressivo e moderno.

    Alla base del progetto c’è la visione di Pietro Fusani, affiancato dai SuperGlam: Riccardo Cimino, Matteo Coccoluto e Alessandro Massafra. La formazione vede Fusani (Fuso) alla voce e chitarra, Cimino (Riky) alla chitarra, Coccoluto (Cocco) alla batteria e Massafra (Max) al basso.

    Il sound della band nasce dall’incontro tra grandi riferimenti della storia del rock e influenze più contemporanee. Tra le principali ispirazioni figurano artisti e gruppi come The Beatles, The Beach Boys, T. Rex, Frank Zappa, The Who e David Bowie, accanto a nomi più recenti come Weezer, Smash Mouth, Kanye West, Gorillaz e Daft Punk. Da questo dialogo tra epoche diverse prende forma una proposta sonora che unisce melodia, energia e sperimentazione.

    Nei brani dei Fuso & SuperGlam convivono temi come amore, rabbia, ego e amicizia, raccontati con un’attitudine irriverente, autoironica e allo stesso tempo attraversata da una vena dolcemente malinconica. Le canzoni scorrono con intensità e immediatezza, cercando di restituire un’esperienza emotiva che parli a generazioni diverse, pur trovando una particolare risonanza tra il pubblico più giovane.

    L’obiettivo della band è creare suggestioni visive e sonore capaci di trasportare l’ascoltatore in un’altra dimensione, costruendo un immaginario riconoscibile e immersivo.

    “Mary Jane” è il nuovo singolo di Fuso & SuperGlam disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 5 marzo e in rotazione radiofonica da venerdì 27 marzo 2026.

     

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  • “Dissolvimi” è il nuovo singolo di Samuele CYMA

    Dal 27 marzo 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Dissolvimi”, il nuovo singolo di Samuele CYMA per PLUMA Dischi.

    “Dissolvimi” è un brano che si sviluppa attorno a un arpeggio di synth ciclico basato su un giro di sei accordi, capace di generare una sottile sensazione di perdita di controllo: un’attrazione ipnotica che, al contempo, dissolve ogni certezza. La produzione evolve partendo da sonorità modulari, stratificandosi progressivamente con voci, percussioni ibride e chitarre, fino a spingere un sax baritono ai suoi limiti strutturali. In un vortice sonoro che trasforma il minimalismo iniziale in un massimalismo saturo, il pezzo corre a 140 BPM, accelerando e aprendosi fino a esplodere in un finale fisico e viscerale, dalle tinte post-rock e noise, dominato da distorsioni e feedback.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Il mio obiettivo era far convivere due anime opposte: una melodia semplice e cantabile incastonata in un suono che, al contrario, si frammenta, si stratifica e si fa instabile. Il brano esplora l’idea di una presenza distante, un’aura inafferrabile che continua però a esercitare la sua influenza. È un concetto ricorrente nel disco: l’aura intesa come qualcosa di fragile e temporaneo, una percezione che svanisce un istante dopo essere apparsa. In questo scenario tra l’assenza e la presenza, l’altro — che sia una persona, un’entità o un’esperienza interiore — non è mai pienamente tangibile, ma lascia una traccia che logora. ‘Dissolvimi’ oscilla così tra la paura e la preghiera: è l’atto finale di chi decide di lasciarsi andare a quell’abisso che prima guardava con timore. Qui l’amore si rivela una forza ambivalente: è ciò che annulla e scioglie i contorni dell’io, ma rimane, allo stesso tempo, l’unico appiglio possibile.” 

    Biografia

    Samuele Cima, in arte Samuele CYMA, è un producer, songwriter e sound artist romano, diplomato in chitarra jazz al Conservatorio Saint Louis di Roma. L’ampio spettro delle sue influenze musicali — dal jazz contemporaneo alla musica corale, dal post-rock all’elettroacustica di metà Novecento — viene condensato attraverso una dettagliata cura per il sound design e una particolare predilezione per la sperimentazione sonora. Il risultato è una musica introspettiva, delicata e sospesa, al confine tra l’elettronica astratta e il songwriting più trasversale: una poetica in cui è centrale l’estrema fluidità di generi, stili e suoni.

    “Dissolvimi” è il nuovo singolo di Samuele CYMA disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 27 marzo 2026.

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  • “Vorrei” è il nuovo singolo dei Samar

    Da venerdì 27 marzo 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Vorrei” (Maionese Project), il nuovo singolo dei SAMAR.

    “Vorrei” è una ballad intensa e personale che parla di assenza, ricordi e parole rimaste in sospeso. Il brano racconta il desiderio di poter sentire ancora chi non c’è più, trasformando la nostalgia in un messaggio universale. Il sound è emotivo e diretto, con un arrangiamento delicato che cresce senza perdere intimità e mette al centro la voce e il suo racconto.

     

     

    Spiega la band a proposito del brano: “Vorrei nasce come una lettera scritta per una persona che non c’è più: è nata durante un viaggio in treno, quando guardando fuori dal finestrino ed ascoltando un giro di chitarra scritto qualche giorno prima, le parole sono uscite naturalmente. È un racconto molto personale, con riferimenti di vita vissuta, che parla dell’assenza, della distanza e di quel tempo che passa cambiando inevitabilmente lo stato delle cose e della vita. É quasi un modo per cercare di recuperare il tempo perduto, le parole sospese ed i rapporti con una persona cara, che ormai non è più tra noi. Abbiamo scritto questa ballad pop- rock, con tratti orchestrali, per trasformare la mancanza in memoria; perché crediamo che, da qualche parte sopra il cielo, qualcuno potrà ancora ascoltare le nostre parole e la nostra musica, e sorridere insieme a noi.”

    SAMAR | BIOGRAFIA

    I SAMAR sono una band di sei elementi nata nel 2019, unita da un forte legame umano e da un mix di influenze che convivono in un sound fresco e coinvolgente. Il progetto nasce dall’esigenza di condividere emozioni forti sensazioni attraverso una scrittura diretta e sincera.

    Le loro principali reference musicali spaziano tra pop rock, rock and roll e cantautorato, arricchite da elementi di virtuosismo di matrice metal, creando un equilibrio tra immediatezza melodica ed energia strumentale.

    La formazione è composta da Fabio Sias (voce), Francesco Iovino (chitarra), David Riboldi (chitarra), Jhon Paulo Yazon (basso), Edoardo Calcaterra (batteria) e Nicolò Vintani (tastiere).

    Ogni membro contribuisce attivamente alla costruzione dell’identità sonora della band, con arrangiamenti curati e un approccio corale alla composizione.

    All’interno della loro discografia, alcuni brani rappresentativi del progetto sono “Quello che Manca”, “Jukebox”, “2017” e “Viola”, tracce che sintetizzano le diverse anime della band e il loro percorso artistico.

    Nel corso degli anni i SAMAR hanno portato avanti il progetto in modo indipendente, senza un team strutturato alle spalle. Di recente hanno avviato una collaborazione con Davide Maggioni di Maionese Project, segnando l’inizio di una nuova fase di crescita e sviluppo artistico.

    La proposta musicale dei SAMAR si rivolge principalmente a un pubblico giovane, tra i 15 e i 35 anni, con l’obiettivo di creare una connessione sincera con chi ascolta attraverso un racconto autentico fatto di emozioni, relazioni e vissuti condivisi.

    I SAMAR puntano a consolidare la propria identità artistica, ampliare il pubblico e portare il progetto su palchi sempre più importanti.

    L’obiettivo è raggiungere una stabilità artistica e professionale nei prossimi 2–3 anni, attraverso nuove uscite discografiche, un’attività live costante e una crescita strutturata del progetto.

    “Vorrei” è il nuovo singolo dei Samar disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 27 marzo.

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