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  • “Late to Pray”, lo sfogo di rabbia dei WEER

    “Late to Pray”, lo sfogo di rabbia dei WEER

    Fuori dal 4 luglio “Late to Pray”, il nuovo singolo dei WEER che anticipa l’omonimo primo album. Un brano arrabbiato, rock e pieno di energia.

    “Late to Pray” è un grido contro tutti coloro che si ricordano in ritardo di doversi prendere cura della propria terra, del mondo in cui viviamo. I WEER anche con questo brano dimostrano i loro valori, mettendo al primo posto un benessere più grande di quello privato.

    In “Late to Pray” sfogano tutta la loro rabbia e frustrazione. Si tratta di un pezzo forte in grado di risvegliare la coscienza delle persone.

    “Do you wanna…?! è la costante domanda che viene posta a chi ascolta il brano. Late to Pray è una canzone nata dalla rabbia per la poca cura con la quale trattiamo questo “stuprato” mondo. “Tardi per pregare” proprio perché nessuna divinità è in grado di risanare le ferite che abbiamo inflitto alla Terra, bisogna fare un passo indietro e cercare delle risposte al di fuori del proprio ego. Noi siamo la causa e solo noi possiamo essere la soluzione”, affermano i WEER.

    Biografia

    I WEER sono una band alternative rock della provincia di Terni. Il loro progetto nasce dall’incontro fortuito tra Filippo e Alessandro.

    I due cominciano a scambiarsi idee ed esperienze musicali dando vita ad un vero e proprio progetto dove dentro c’è di tutto: dal rock allo psichedelico e grunge, un mix di generi che inizia a dare un identità alle prime canzoni. Al duo si aggiunge anche Simone, voce del progetto, e Virginia al basso. Il progetto è così completo e giunge alla sua forma definitiva.

    Nasce una band di un genere musicale tra lo stoner, il rock psichedelico e il grunge moderno. Lontani dal caos e dalla velocità dei tempi moderni. I quattro decidono di isolarsi in un casolare immerso nei boschi per dare un senso all’idea di musica e dare un nome a questa nuova identità. Tutto poi reso possibile dall’aiuto del fonico Alessandro S.

    Il 7 luglio 2023 la band pubblica “Weer”, disco omonimo, forgiato dalle differenti esperienze vitali e musicali dei quattro ragazzi che hanno sempre vissuto per la musica. Il disco è anticipato dai singoli “Plastic love”, “Hawaii Time Zone” e “Late to Pray”.

  • Gustavo presenta “La più bella canzone d’amore”

    Gustavo presenta “La più bella canzone d’amore”

    E’ uscita “La più bella canzone d’amore”, il nuovo singolo di Gustavo disponibile su tutti i digital store dal 30 giugno 2023. Questa volta il cantautore ci mostra il suo lato più romantico, ma anche parlando di amore non perde quel suo tocco unico di ironia.

    Gustavo gioca con i canoni della classica canzone d’amore, ma se pur ne utilizza il linguaggio, riesce ancora una volta a darne una veste nuova e agrodolce, e in un modo tutto sgangherato che la rende forse ancor più romantica.

    “La più bella canzone d’amore” parla delle fine di una storia e dei sentimenti che combattono dentro di noi. Il bisogno di compagnia e il semplice desiderio di stare solo con la persona amata.

    Un brano intenso e coinvolgente a livello emotivo, che strappa anche un sorriso per queste sue rime sempre un po’ fuori dal comune.

    “Quando una storia d’amore finisce si fanno cose senza senso, tipo cantare in macelleria e suonare all’ortofrutta. Poi arrivano gli amici, che ti aiutano a stare meglio, a tornare a sorridere. Ma ricordati che poi alla fine della giornata rimani da solo e devi riuscire a fare i conti con te stesso”, così Gustavo descrive il proprio brano.

    Biografia

    Gustavo è un cantautore classe 1994 nato in Venezuela, nel bel mezzo del nulla, e all’età di sette anni si è trasferito in Italia. In adolescenza incomincia a prendere lezioni di canto per iscriversi al conservatorio, purtroppo non viene accettato e decide di mettere in pausa la carriera musicale.

    Avendo deciso di abbandonare definitivamente la carriera musicale, gli anni successivi li passa tra Teramo, Roma, e Granada facendo diverse Università e qualche lavoretto. La musica torna a gamba tesa nella sua vita quando, durante la prima quarantena, a 26 anni, inizia a strimpellare una chitarra classica da 20 euro prestatagli da un amico.

    La vena artistica di Gustavo si fa sempre più pulsante e decide di pubblicare le sue prime canzoni. La sua carriera prende una svolta diversa quando incontra Aphrodite Records Label, con la quale firma per un EP di 7 canzoni.

    Le esibizioni dal vivo di Gustavo sono divertenti, anche se un po’ disordinate. Spesso finisce per dimenticare le parole delle sue stesse canzoni, ma non importa, perché il pubblico si diverte comunque. Gustavo è un artista che ha imparato ad amare le sue imperfezioni e a giocarci su, facendo le cose sul serio ma senza prendersi troppo sul serio.

    Il 5 maggio esce il suo terzo singolo “Only Fans” che mantiene l’ironia che lo contraddistingue. A poco più di un mese di distanza pubblica il suo quarto singolo “La più bella canzone d’amore”.

    https://www.instagram.com/gust_ferr/

  • “Specchi”, il nuovo emozionante singolo di Foudre

    “Specchi”, il nuovo emozionante singolo di Foudre

    Fuori dal 23 giugno “Specchi”, il nuovo singolo di Foudre prodotto da Paco6x e curato artisticamente da AMGI. Un brano frizzante e coinvolgente il quale attraverso melodie pop elettroniche saprà conquistare l’ascoltatore.

    “Specchi” è un brano introspettivo dove l’autore mette a nudo le proprie emozioni. Melodia ballabile e un testo emozionante. Foudre torna con un brano irresistibile dove gli specchi diventano una metafora di un cuore spezzato.

    Emozioni e desiderio di lasciarsi andare si abbracciano creando un’esperienza suggestiva e coinvolgente.

    “Gli specchi, affascinanti per la loro capacità di rivelare la verità e allo stesso tempo nascondere i nostri segreti più profondi. Delicati e fragili, proprio come l’amore. Quando uno specchio si rompe, si frantuma in un mosaico di frammenti, come un cuore spezzato. È importante maneggiarli con cura: i frammenti affilati possono ferire e lasciare cicatrici”, così Foudre descrive il proprio brano.

    Biografia

    Foudre, nome d’arte di Francesco Pascuzzi, è un giovane artista campano classe 2004.

    Muove i primi passi nell’ambiente musicale pubblicando svariati singoli fra il 2020 e il 2022, con i quali riesce ad ottenere discreto riscontro. Tra questi “Offline” e “Mon cherie”, in collaborazione con Jstzac, che ad oggi supera i 100.000 ascolti complessivi sulle piattaforme digitali.

    A fine 2022 pubblica “Ciò che fa male”, un EP di cinque brani nei quali è racchiuso per intero il suo stile di scrittura profondamente emotivo. Il tutto è accompagnato dalle produzioni di AMGI, direttore artistico del progetto, e Paco6x.

    A giugno del 2023 Foudre ritorna con il brano “Specchi”, prodotto da Paco6x e curato artisticamente da AMGI.

    ‘Specchi’ è un brano pop fresco dal sound incalzante, nel quale Foudre evidenzia l’analogia tra uno specchio rotto ed un cuore spezzato, entrambi delicati ma al tempo stesso affilati e taglienti. Il progetto è in uscita per Orangle Records, distribuito da Ingrooves.

    Instagram: https://instagram.com/sonofoudre

    YouTube: https://www.youtube.com/@foudre

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/5kx2DaxI4fGesXqK8kcKZI

    Apple Music: https://music.apple.com/artist/foudre/1619481837

  • “Ci sei sempre te”, la dedica d’amore di Jhonny Cannuccia

    “Ci sei sempre te”, la dedica d’amore di Jhonny Cannuccia

    Jhonny Cannuccia torna a mostrare il suo lato romantico pubblicando “Ci sei sempre te”. La canzone, disponibile in tutti i digital store dal 19 giugno, è una dedica a sua moglie per i loro sette anni di matrimonio.

    Un tuffo nel passato al loro primo incontro per arrivare fino a giorni d’oggi. Un viaggio tra difficoltà e bei momenti passati insieme. Una storia d’amore trasformata in canzone. A rendere ancora più speciale il brano c’è anche il tocco della sua bambina, Linda, che prende parte al ritornello.

    Rispetto ai precedenti brani si fa strada un sound più elettronico, il cantato rap anni ’90 rimane il marco di fabbrica di Jhonny prendendo un tono più moderno.

    “La canzone parla dell’incontro con mia moglie. Avvenuto per caso durante un festival canoro. C’è stato un incrocio di sguardi ed è stato subito un colpo di fulmine per me, in realtà anche per lei pure se ancora non lo sapeva. L’ho pubblicata nel giorno del nostro settimo anniversario di matrimonio per ringraziarla perché è sempre presente e soprattutto della pazienza che ha nei miei confronti. Nonostante gli scazzi abbiamo una famiglia che si può’ clonare, un tetto sulla testa e tre meravigliose bambine. Tutto il resto è noia”.

    https://www.instagram.com/j_cannuccia/

    https://www.facebook.com/JhonnyCannucciaOfficial/

    https://www.youtube.com/user/JhonnyCannuccia84

    Biografia Jhonny Cannuccia

    Jhonny Cannuccia è Giovanni Ceccoli, romano classe 1984. La musica è entrata nella sua vita con il delicato suono di una batteria a soli undici anni. L’interesse per lo strumento l’ha portato sempre in adolescenza a suonare in diversi gruppi. Il primo è stato i Domo Punk per poi far parte di una cover band dei Pink Floyd.

    Una svolta importante avviene all’età di 20 anni quando fonda il suo primo gruppo, OFFSET, di cui è lo scrittore dei testi. L’avventura con i ragazzi si conclude, ma la voglia di sperimentare no.

    Nel 2005 entra a far parte dei Them Philosophy, gruppo metal crossover, seguiti dal manager CARLO BELLOTTI, per l’etichetta inglese UK DIVISION RECORD. Sono tante le soddisfazioni raggiunge con il gruppo: dalla realizzazione del primo disco all’aprire il tour europeo di Christian Death.

    Il 2013 porta un’altra ventata di novità. Giovanni lascia il gruppo per dedicarsi alla propria musica. Nasce così Jhonny Cannuccia e nello stesso anno pubblica il suo primo disco da solista “L’Italia Immobile”. I brani vengono subito apprezzati da addetti ai lavori e pubblico tant’è che le canzoni entrano in rotazione su diverse radio di Roma.

    Nonostante i successi Jhonny si prende circa dieci anni di pausa per dedicarsi alla famiglia. Nel 2022 insieme all’amico chitarrista Paolo Minciotti riprende in mano il proprio progetto. Il 3 giugno 2022 pubblica “Fuori tutto” e il 28 settembre dello stesso anno esce “Buon compleanno”. Il 2023 apre le danze con il brano manifesto “Follow me”. A giugno dello stesso anno pubblica “Ci sei sempre te”. Nonostante i successi Jhonny si prende circa dieci anni di pausa per dedicarsi alla famiglia. Nel 2022 insieme all’amico chitarrista Paolo Minciotti riprende in mano il proprio progetto. Il 3 giugno 2022 pubblica “Fuori tutto” e il 28 settembre dello stesso anno esce “Buon compleanno”.

  • “Tutto Ok”, fuori il primo album dei Growing Flow

    “Tutto Ok”, fuori il primo album dei Growing Flow

    Fuori dal 20 maggio “Tutto Ok”, il primo album dei Growing Flow. Un viaggio attraverso le emozioni legate alla crescita e al bisogno di trovare il proprio posto nel mondo senza perdere se stessi.

    “Tutto Ok” sono nove canzoni che sanno come ti senti. In una chiave alternative rock moderna i Growing Flow mettono in musica i dubbi e i desideri che teniamo custoditi dentro di noi. L’album si apre con “Intro” un brano che in poco più di un minuto riesce a far sentire il caos di una vita combattuta tra chi siamo veramente e aspettative.

    “Tutto Ok” ha un mood malinconico e contemporaneamente di rinascita. Melodie alternative rock intervallate da suoni più elettronici come in “Iperopia”. Un album che cattura ed emoziona con ogni canzone.

    Tutto Ok è quel posto dove torniamo ogni sera, quando siamo soli, dove non c’è bisogno di fingere che tutto sia facile.

    La fine dell’adolescenza, accompagnate dalle schiaccianti aspettative di un mondo frenetico, la paura dei propri pensieri, di non essere abbastanza per la società, talvolta nemmeno per qualcuno. Il cercare di lasciarsi andare e trovarsi a fare i conti con gli altri e con sé stessi.

    Tutto Ok” vuole essere un posto sicuro in cui viaggiare senza limiti perché non è sempre tutto bello, entusiasmante o facile ma è normale ed è okay”, così i Growing Flow descrivono il proprio disco.

    Biografia

    I Growing flow nascono nel 2016 sui monti dell’Appennino Reggiano (RE).

    La storia di Alessandro, Federico e Giuseppe è simile a quella di tanti altri gruppi. La passione per la musica e la voglia di divertirsi suonando il rock li ha uniti. I tre, dopo varie esperienze in altri gruppi, hanno deciso di unirsi e formare una band per esprimere a pieno la loro idea di musica.

    Il primo EP “Dreamhunters” arriva nell’agosto del 2017 ed è stata la scintilla che ha dato il via a tutto. I ragazzi si sono fatti conoscere portando la loro musica in locali e feste della zona. Nel 2019 pubblicano un nuovo singolo “Il momento perfetto”, accompagnato da un videoclip.

    Successivamente usciranno altri due singoli “Come stai?”(2019), “Iperopia” (2020) e “Fenice” (2021) I Growing Flow nonostante siano solo all’inizio si sono fatti molto amare. La loro fanbase cresce a vista d’occhio. I ragazzi sono una band da palco, nonostante la pandemia abbia rimescolato un po’ le carte.

    Finalmente il 20 maggio 2023 esce “Tutto Ok”, l’album d’esordio dei Growing Flow.

    https://www.instagram.com/growingflow/?hl=it

    https://www.facebook.com/growingflowband

  • I Bohemian Karma tornano con “Saturday Night Pollution”

    I Bohemian Karma tornano con “Saturday Night Pollution”

    Fuori dal 12 maggio “Saturday night pollution”, il nuovo singolo dei Bohemian Karma. Il brano è uscito per l’etichetta ET-Team e segna un momento di svolta per la band che dopo diversi cambi di rotta ritrova la propria direzione.

    “Saturday night pollution”è una canzone in italiano che è rimasta per lungo tempo nel cassetto. Nel 2023 i ragazzi lo riprendono in mano regalandogli un vestito nuovo e più in linea con la nuova immagine del gruppo. Le chitarre rock si fanno spazio all’interno del pezzo, ma rispetto ai precedenti brani sono accompagnate da un retrogusto più soft.

    I Bohemian Karma sono tornati con un pezzo frizzante, rock e tutto da ballare. E’ impossibile rimanere immobile su “Saturday night pollution”.

    “Il nostro singolo parla del disperato bisogno di affermazione ed accettazione delle persone. Avendo lavorato per tanto tempo nei locali, ho potuto analizzare da “spettatore”. Quasi uno psicologo, per dire un parolone”, così descrivono il brano i Bohemian Karma.

    “Saturday night pollution” è liberarsi dai preconcetti, lasciarsi andare a quello che siamo veramente.

    Biografia

    I Bohemian Karma si sono formati nel 2006 come power trio. Un percorso con diversi cambi di formazione, ma che mantiene sempre una certezza: la loro dimensione è il palco e il rock.

    Dopo aver realizzato un EP e suonato in diverse parti d’Italia la band si scioglie, ma nel frattempo Alessandro porta avanti il suo percorso musicale.

    Tra il 2013 e il 2016 dà vita al suo progetto solista pubblicando due EP: “?” e “Il vuoto della lucidità”, da cui è stato scelto “Wolf River” per partecipare ad un contest indetto da ROCK AND WOW. Alessandro non vince il contest ma viene scelto come chitarrista della special band che ha accompagnato Pino Scotto sul palco del CRAZY BULL, a Genova. Uno dei suoi brani,Crimine, durante la pandemia viene incluso nella compilation “fatto in quarantena” del MEI.

    Il 2022 segna il ritorno della band, inizialmente con Davide alla batteria, e Danilo al basso. Insieme hanno autoprodotto un singolo Delorean, con cui vengono ammessi a Sanremo Rock. Di lì a poco Davide lascia la band, ed entra Giorgio.

    Dopo le finali all’ Ariston la band firma con l’etichetta ET-team, che collabora da tempo con Elio e le storie tese. Il 12 maggio 2023 pubblicano “Saturday night pollution”.

    L’intenzione, adesso, è di ripartire con l’attività live e produrre un lavoro più ampio.

  • “L’ultimo Don Chisciotte”,il secondo singolo di Fabrizio Mozzillo

    “L’ultimo Don Chisciotte”,il secondo singolo di Fabrizio Mozzillo

    Fabrizio Mozzillo lancia il secondo singolo “L’ultimo Don Chisciotte” che ci trasporta in un viaggio senza tempo. Disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 7 giugno, il brano anticipa il suo primo disco in uscita a settembre 2023.

    “L’Ultimo Don Chisciotte” è una straordinaria composizione che narra la storia di un signore che si rifiuta di invecchiare. La canzone inizia con un’affascinante ambientazione nella Spagna del 1500, dove seguiamo le gesta dell’eroico Don Chisciotte. Successivamente, il protagonista agisce nella Roma di oggi, mescolando abilmente realtà e immaginazione. Infine, la canzone ci trasporta in un non luogo senza tempo, in cui l’eroe si trova a vagare.

    Attraverso la sua interpretazione unica e toccante, Fabrizio offre al pubblico un’esperienza musicale coinvolgente e suggestiva. “L’ultimo Don Chisciotte” ha un suono meno pop, più verso uno stile cantautorale ricercato.

    “L’Ultimo Don Chisciotte” rappresenta un ulteriore passo avanti nella carriera di Fabrizio che continua a sorprenderci con la sua abilità nel creare atmosfere intense e coinvolgenti attraverso le sue canzoni.

    ASCOLTA SU SPOTIFY: https://open.spotify.com/album/1Sh2ZumjZhuWpAiT61iqul 

    Guido Guglielminetti: arrangiamento, chitarra acustica, basso elettrico, pianoforte, tastiere e percussioni;

    Fabrizio Barale: chitarra elettrica;

    Chiara di Benedetto: violoncello;

    Gianni Manzi: armonica.

    https://www.facebook.com/fabrizio.mozzillo

    https://www.youtube.com/@FabrizioMozzillo1968/featured

  • “Tutto passa”, l’EP d’esordio di Marco Amoroso

    “Tutto passa”, l’EP d’esordio di Marco Amoroso

    “Tutto passa” è il primo EP di Marco Amoroso, cantautore romano che vive da diversi anni ad Amsterdam. Quattro canzoni che mescolano melodie jazz, bossanova e uno stile cantautorale.

    La musica di Marco Amoroso, prima della pubblicazione del suo primo EP, si limitava ad esistere in corte note audio su Whatsapp dove accennava qualche accordo ad amici e conoscenti. E’ proprio con una nota audio che ha deciso di aprire il suo EP.

    In “Intro” sentiamo infatti Marco raccontare ad Ettore (tastierista) alcune scene della serata precedente nel celebre bar romano San Calisto, scene che daranno vita, appunto, al primo pezzo da cui prende il nome.

    Una scelta curiosa che porta il pubblico subito in empatia con l’autore. Le quattro canzoni rappresentano storie di vite quotidiana, errori, amori, sbornie, sogni. Marco diventa così un cantautore moderno che riesce a rendere magica una serata qualunque.

    SAN CALISTO

    Un giorno, camminando per Trastevere sono passato di fronte al Bar Calisto, bar famoso a Roma per la sua infinita scorta di Peroni. Alle 15.00 una prima volta e poi alle 22.00 dopo cena. Ad un tavolo erano sedute sempre le stesse persone. Ho sorriso nel vedere che per tutto il giorno il tavolo si ingrandiva e nuovi sogni e nuove peroni si aggiungevano. I ragazzi parlavano dei loro progetti mai realizzati e che probabilmente mai si realizzeranno. Ho cosi mandato una nota audio ad Ettore la mattina successiva descrivendo ciò che avevo visto e sentito. Ho così deciso di usarla come intro del pezzo, ma in generale un po’ di tutto l’EP.

    SOLO

    Il pezzo descrive l’intera nottata di un padre single che ha fatto molti errori nella vita. Il ‘’suo piu bell’errore’’ tuttavia è nella cameretta che dorme. Questo uomo è seduto, solo, su un balcone di un palazzone di Milano. Riflette, beve, guarda quello che accade sulla strada come se guardasse una “tv in 4K”.

    1989

    Desideri e sogni della mia generazione. Un ragazzo sogna una scena di un futuro ipotetico. E’ cosi che lo vede veramente? E’ cosi che lo vuole? La sera prima, con la sua ragazza, hanno fatto festa, piuttosto ubriachi si addormentano vestiti nel loro letto. La mattina seguente si ritrovano in cucina e decidono di confrontarsi su come vedono il futuro.

    AMICI SPECIALI

    E’ solo quando ci rendiamo conto che stiamo per perdere qualcosa di prezioso che iniziamo a fare di tutto per conservarlo ma alle volte è troppo tardi. “Come si fa a giocare agli amanti con le mani davanti?”

  • Allegramente Drammatica è tornata con il singolo “Il primo trauma non si scorda mai”

    Allegramente Drammatica è tornata con il singolo “Il primo trauma non si scorda mai”

    Fuori dal 25 maggio “Il primo trauma non si scorda mai”, il nuovo emozionante singolo di Allegramente Drammatica.

    Un nome, una garanzia: i suoi brani sono sempre un pungente mix di sentimento ed ironia. “Il primo trauma non si scorda mai”, seguendo la scia dei primi due singoli, si muove in un sound pop cantautorale frizzante e coinvolgente.

    Allegramente Drammatica, bersaglio del bullismo in adolescenza, torna indietro nel tempo ed elabora in musica quel dolore. Lo esorcizza dandogli una veste apparentemente leggera, ma che nasconde dentro di sé un significato profondo.

    “Il primo trauma non si scorda mai” vuole essere un messaggio di conforto per tutte le persone che sono vittime di bullismo: non siete sole.

    Perché dedicare una canzone ad un evento così traumatico e doloroso? Perché se allora avessi saputo che questo non accadeva solo a me, non mi sarei caricata della responsabilità di gestire la cosa da sola. Mi sarei sentita meno abbandonata, sbagliata, inadatta alla vita e alle relazioni. Inoltre questo è un atto liberatorio.

    Voglio dire a quelle persone,se mai ascolteranno la mia canzone, che ho perdonato me stessa e spero che anche loro siano riuscit* a perdonare i ragazz* che erano. I bulli agiscono in questo modo perchè vivono un disagio che non riescono a risolvere. Oggi, finalmente mi amo e sono anche grata a tutto ciò che ho vissuto per avermi potata ad essere chi sono.

    Con questo brano mi libero di questo fardello e voglio dare anche ad altri che ci stanno passando, la possibilità di farlo. Le parole scritte sul mio corpo mi sono state rivolte, mentre altre sono quelle che vengono dette a chissà chi, quotidianamente.

    A queste persone mando un abbraccio attraverso la mia musica.

    A volte basta anche solo questo per stare meglio”

    https://www.instagram.com/allegramente_drammatica/

    https://www.facebook.com/tamara.basile

    Biografia

    Allegramente Drammatica è Tamara Basile. Coltiva fin da piccola il sogno di diventare una cantante. Il suo primo palcoscenico era un letto sul quale con una spazzola come microfono si improvvisava cantante. La passione per quest’arte è cresciuta con lei e una volta diventata grande si è dedicata allo studio del canto, con il supporto di diversi maestri, e di diversi strumenti musicali tra cui pianoforte e ukulele.

    Tamara muove i suoi primi passi in questo mondo militando in alcune band locali per le quali scrive le linee vocali e i testi in inglese. Le sue influenze musicali sono state tantissime dalle sigle dei cartoni quando era piccola fino ai tempi di MTV con il britpop e R&B. Un ruolo importante nella sua formazione musicale va anche ai genitori che l’hanno avvinata alla musica rock degli anni ’70 e ’80.

    Intorno al 2016 cresce in lei il bisogno di farsi sentire. Butta giù sul foglio le prime idee strimpellando la chitarra e nascono così le sue prime canzoni. Nel 2021 Tamara supera le proprie insicurezza e rinasce come Allegramente Drammatica. Il 20 luglio pubblica il suo primo singolo “Fuori dall’internet” che viene subito apprezzato dalla critica e dal suo pubblico. La cantautrice non si ferma qui e il 15 ottobre presenta al mondo una diversa versione di sè con il brano “Mani Intrecciate”.

    “Il mio nome rispecchia ciò che caratterizza il mio sound. Racconto i miei pensieri e il mondo che mi circonda, dalla prospettiva di una sognatrice incallita che fa a cazzotti con la sua parte cinica. Durante questa lotta emergono note e parole che poi diventano canzoni”.

  • “Mania” di Oneiroi: un’esplosiva fusione tra underground e pop psichedelico

    “Mania” di Oneiroi: un’esplosiva fusione tra underground e pop psichedelico

    Fuori dal 26 maggio il tanto atteso primo album di Oneiroi: Mania. Quest’opera breve, dinamica ed esplosiva, è un viaggio sonoro che si sviluppa tra versi d’autore e arrangiamenti rock intrisi di psichedelia analogica.

    Il titolo stesso, “Mania”, evoca un senso di frenesia e dirompenza che permea ogni traccia dell’album. Attraverso l’uso di suoni innovativi, arrangiamenti complessi e testi intrinsecamente profondi, Oneiroi offre un’esperienza musicale che cattura l’essenza della passione, dell’energia e dell’emozione umana.

    Il tema trattato in questo disco sono le manie, sotto ogni forma: da quelle più semplici e leggere raccontate nella title track, fino alla droga e alla depressione. Le melodie incalzanti si intrecciano con testi ricercati, creando un connubio perfetto tra suono e significato. Oneiroi dimostra una padronanza straordinaria nella composizione e nell’esecuzione, regalando all’ascoltatore un’esperienza indimenticabile.

    “E’ possibile sentirsi invitati a parafrasare e sviscerare i suoi testi criptici per coglierne a pieno la sintesi, ma Mania può farsi ascoltare anche senza voglia di pensare, alzando semplicemente il volume.

    Il disco è stato prodotto in più riprese sperimentando e maturando tra artisti in sala prove e in studio di registrazione <<Non si è mai pronti a qualcosa di originale, si può solo decidere di provarci e vedere dove ti porta>>”, così Oneiroi descrive il proprio album.

    TRACK BY TRACK

    L’immagine di sé è la canzone con cui è iniziato tutto.

    Le ossessioni di come si appare e la paura di invecchiare si complicano di incredibili paradossi, uno tra i quali è il non vivere a pieno mentre cerchiamo di ingannare il tempo che passa.

    “Tutta quell’ansia di non mantenere, succhia clessidre…”

    Tienimi con te è un’espressione di ammirazione tanto forte da pensare di annullarsi. Tratta da una storia vera che forse un giorno sarà raccontata. L’ossessione di appartenere a volte ci fa percorrere strade sbagliate, basta aver paura di restare soli. Come l’abbiamo tutti.

    “Tienimi con te tra le tue lune, la libertà mi perderà le piume…”

    Mania dà il titolo a questo album ma è un blues-rock fuori luogo e neanche tanto tipico.

    Le ossessioni sono il tema principale di tutto il disco, qui vengono trattate quelle più futili, quelle di chi meno contiene più si gonfia. Essere adulti col cuore di un bambino permette di accogliere tutto e chiunque, l’atteggiamento superbo invece nasconde sempre un vuoto e delle paure.

    “Dammi la mano e sarà lampante… Non vedi che ritorno infante? Resta magia!”

    Tigre è un dialogo avvenuto realmente, alcuni versi sono trascritti testualmente, altri sono parole non dette ma espresse, di una persona compromessa emotivamente. La depressione ha tante forme, a volte è un azzeramento assoluto, altre è autolesionismo, altre ancora è un’altalena continua tra euforia e disperazione.

    “Lascia perdere sono fuori di me, conta solo soddisfare la Tigre…”

    Pianeta Marta è la fine del viaggio per questo disco ma anche la fine di un viaggio in generale.

    Una destinazione irraggiungibile, rincorsa per tutta l’esistenza per poi capire che non esistono destinazioni, solo percorsi. In quei percorsi ci siamo persi nelle dipendenze fino a restare soli, fino ad avere solo rimpianti e ricordi, cadendo e rialzandoci sempre più ammaccati. Ma il giorno in cui desidereremo regredire arriverà per tutti, e tutti sentiremo di essere stati un po’ tossici, Marta può insegnarci qualcosa.

    “Ora che nulla ti può più sorprendere, Marta è praticamente fatta…”