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Monza Visionaria: sabato 16 e domenica 17 maggio riecco l’incanto dei Notturni tra acrobazie, profumi, danze, performance, mostre e concerti nel Roseto e al Teatro di Corte della Reggia
La XIV edizione del festival Monza Visionaria si concluderà nel weekend di metà maggio con una maratona di appuntamenti imperdibili: come sempre, gli spettatori saranno liberi di muoversi, guardare, curiosare, ascoltare e ballare, abbandonandosi alla musica e ai tanti stimoli offerti dagli artisti che prenderanno parte ai Notturni. Con un unico biglietto si potrà assistere a tutti gli eventi in programma nel Roseto Niso Fumagalli (aperto fino a mezzanotte) e si potranno visitare l’esposizione “UR-RA Unity of Religions–Responsibility of Art” di Michelangelo Pistoletto e, all’Orangerie, la mostra “Sandokan-La tigre ruggisce ancora”MONZA – Trame musicali, gesti danzati, installazioni di luce, paesaggi sonori, performance immersive, esperienze multisensoriali e un irresistibile profumo di rose: la magia dei Notturni, il format site specific “made in Musicamorfosi”, chiuderà sabato 16 e domenica 17 maggio la XIV edizione del festival Monza Visionaria alla Reggia di Monza con un fitto programma di appuntamenti dalle ore 18.30 a mezzanotte.Gli spazi scelti per ospitare i tanti eventi in agenda sono di rara suggestione: il Roseto Niso Fumagalli (in collaborazione con l’Associazione Italiana della Rosa), il Teatro di Corte e la Villa Reale, aperta in via straordinaria oltre l’orario tradizionale e parzialmente visitabile (sono esclusi gli appartamenti reali). Non solo: con un unico biglietto (costo: 15/20 euro) sarà possibile visitare l’esposizione UR-RA Unity of Religions–Responsibility of Art di Michelangelo Pistoletto (fino alle ore 22), la mostra Sandokan-La tigre ruggisce ancora all’Orangerie (fino a mezzanotte) e assistere agli eventi dei Notturni, che avranno proprio nel Roseto Niso Fumagalli, come di consueto, il palcoscenico ideale (gli spettacoli andranno in scena dalle 21.30 a mezzanotte). Qui, tra colori e profumi sorprendenti e una ricchissima varietà di rose nel pieno della fioritura, ci si potrà abbandonare a un flusso ininterrotto di suggestioni, in cui perdersi diventerà un modo per poi ritrovarsi. In programma danze ed evoluzioni aeree degli acrobati Clelia Fumanelli, Davide Cioci ed Edoardo Schiaritura dell’assocazione La Clé de l’Art, che omaggeranno la Dea Kalì, una delle divinità più potenti, complesse e affascinanti dell’induismo, con la musica del producer milanese Stefano Greco (distropical) e le percussioni di Gennaro Scarpato. Ancora balli e danze in parata con il collettivo DanceHauspiù diretto da Matteo Bittante e musica, irresistibile e trascinante, con la Rusty Brass, esuberante formazione di ottoni arrugginiti, uniti dal Credo nei valori olimpici. Non solo: il messaggio spirituale di Bob Marley rivivrà grazie a Ken Ciro (chitarra, voce e loop station), il leader dei Marley’s Legend, che eseguirà alcuni dei brani più noti del grande cantatore giamaicano, da “No Woman, No Cry” a “Waiting In Vain”, da “One Love” a “Is This Love”, solo per citarne alcuni. Anche il vibrafonista jazz Gabriele Boggio Ferraris e la cantautrice Agnes Verano (arpa e voce) tributeranno un omaggio al profeta del reggae, portatore di un messaggio universale di speranza, libertà e resistenza più che mai attuale, tra pezzi originali e rivisitazioni di alcune canzoni d’amore dello stesso Marley: brani come “Could You Be Loved”, “War” e “Redemption Song” saranno proposti in una veste inedita e molto particolare.Tra i profumi del roseto non potrà mancare neppure un set musicale di canzoni dolci e appassionate come quello che verrà protagoniste tre musiciste sensibili quali Marta Frigo (voce, chitarra e percussioni), Sofia Zavaglia (voce, chitarra, percussioni) e Martina Campi (flauto, fisarmonica, percussioni, chitarra), protagoniste di Março, dialogo delicato tra jazz, pop e world music, fatto di composizioni originali e arrangiamenti acustici. Ancora musica, fino a mezzanotte, con la batteria, le percussioni in levare e l’energia di Gennaro Scarpato e danza come momento di gioia collettiva con il collettivo di danzatrici guidato con cura e passione da Cristina Bucci.Infine, alle ore 23, all’Orangerie della Reggia di Monza andrà in scena La tigre di Mompracem, monologo “a due voci e strumenti vari” con Michele Monina, scrittore e critico musicale, e Dada Sutra, cantautrice della nuova scena alternativa italiana, che condurranno gli spettatori nel mondo esotico e fantasioso di Sandokan e dei suoi tigrotti della Malesia, creato dalla fervida immaginazione di Emilio Salgari, tra i più noti scrittori italiani di romanzi d’avventura.Dal Roseto alla Villa Reale: in occasione dell’apertura straordinaria della Reggia di Monza, le allieve della scuola monzese Studio Danza animeranno il Salone da Ballo con la performance Harmonía (ideata in relazione alla mostra di Pistoletto), che vuole rappresentare l’equilibrio tra elementi contrastanti, l’ordine che vince sul caos, mentre nelle sale del secondo piano nobile, quelle interessate dal progetto Reggia Contemporanea, il sassofonista jazz Raffaele Fiengo, nome emergente della scena italiana, si esibirà in una serie di miniconcerti in solo.Quanto al Teatro di Corte, il gioiello progettato dal Piermarini ospiterà sabato 16 maggio (ore 18.30 e 20.30) il doppio concerto dell’Orchestra Canova, che eseguirà le Metamorfosi di Richard Strauss, uno dei capolavori più alti e più desolati che siano mai stati concepiti in musica. Diretti da Enrico Pagano, gli orchestrali proporranno, in dialogo con lo spettacolo di video mapping generativo di Fabio Volpi, un’interpretazione intensa e insolita dell’opera del compositore tedesco: immagini e musica si intrecceranno in tempo reale, trasformando ogni nota in un’esperienza immersiva unica. Un evento speciale e inedito, che unirà la severa bellezza della composizione di Strauss alla forza evocativa della creazione artistica contemporanea.Da segnalare, infine, che domenica 17 maggio (ore 11 e 16.30) il Teatro di Corte sarà la cornice dell’appuntamento intitolato Traviata e altre fantasie, organizzato in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti di Milano. In scena il duo composto dai violinisti Liù Pelliciari ed Edoardo Zosi, musicisti di notevole talento: gli spettatori potranno ascoltare le più belle arie di Verdi, da Rigoletto a Traviata, nelle pregevoli trascrizioni di Antonio Melchiori, che fu primo violino del Teatro alla Scala ai tempi verdiani. Queste trascrizioni restituiscono virtuosismo e delicatezza, valorizzando ogni sfumatura lirica delle celebri melodie di uno dei maggiori operisti e compositori italiani. Infine, si assisterà a un cambio radicale di sonorità, all’insegna del jazz-post rock, con il doppio concerto (ore 18.30 e 20.30; le due performance sono incluse nel biglietto unico) del trio Mopoke, composto da tre musicisti di vaglia quali Michele Bonifati (chitarra elettrica), Giacomo Papetti (basso elettrico) e Filippo Sala (batteria). Anche in questo caso, la musica sarà impreziosita da uno spettacolo di video mapping generativo, sempre a cura dell’artista Fabio Volpi.In caso di pioggia o maltempo gli eventi in programma al Roseto Niso Fumagalli verranno spostati negli spazi interni della Reggia di Monza.Il festival Monza Visionaria è organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi in collaborazione con la Reggia di Monza, il contributo del Comune di Monza e Regione Lombardia e il sostegno di una pluralità di partner tra cui il ministero della Cultura, la Fondazione della Comunità Monza e Brianza, Assolombarda, Banco Desio, Acinque, BrianzAcque ed Elli. Monza Visionaria si inserisce nell’ambito del programma Creative Europe dell’Unione Europea, all’interno del più ampio progetto Spiritual Music realizzato dalla rete di partner culturali europei Musicamorfosi (per l’Italia), Taller de Músics (Spagna) e Jazz Festivals & Events (Romania), che nel 2026 promuove la ricerca, la creazione e la divulgazione della musica spirituale contemporanea, con particolare attenzione al dialogo tra tradizione e nuovi linguaggi.Info, programma e modalità di accesso ai Notturni online su www.monzavisionaria.it -

Concerti, danze, performance, silent disco ma non solo: i Notturni accendono di magia Monza Visionaria venerdì 9 e sabato 10 maggio nel Roseto, nel Teatro di Corte e alla Villa Reale
Quest’anno lo spettacolare format ideato da Musicamorfosi triplica, offrendo agli spettatori un ricchissimo palinsesto di eventi: tra le novità spicca la tripla silent disco, in programma sabato 10 maggio fino a notte fonda nel Cortile d’Onore della ReggiaMONZA – I Notturni ricominciano da tre: il format site-specific di Musicamorfosi, che da sempre caratterizza il festival Monza Visionaria, quest’anno triplicherà e verrà ospitato, venerdì 9 e sabato 10 maggio, non solo nell’inebriante atmosfera del Roseto Niso Fumagalli della Reggia di Monza, ma anche nel Teatro di Corte e nei dorati ambienti della Villa Reale. Due serate, anzi due maratone di eventi tra musica live, danze, performance, dj set, installazioni di luci e suoni, profumi di rose e molto altro alla ricerca dell’oro interiore (il leit motiv della XIII edizione di Monza Visionaria è, per l’appunto, L’estasi dell’oro), alla (ri)scoperta dei tesori che ci circondano. Come sempre, gli spettatori saranno liberi di muoversi, guardare, curiosare, ascoltare, ballare e abbandonarsi alla musica e ai tanti stimoli offerti dagli artisti che prenderanno parte ai Notturni.Il programma di quest’anno, ricchissimo, è tutto incentrato sulla danza: da osservare, da vivere e da praticare insieme ma anche da soli. Il palinsesto di eventi è pensato, in particolare, per attrarre i giovani con i sontuosi balli in stile Regency (immortalati nella fortunata serie tv Bridgerton), guidati dai docenti della Società di Danza di Monza e Brianza, all’interno del Salone da Ballo della Villa Reale; con la danza estatica, da praticare insieme alle insegnanti Anna Inferrera e Camilla Vigorelli, in mezzo ai profumi del Roseto insieme alla musica tribale di Gennaro Scarpato; con la danza aerea nella performance L’estasi del tempo sospeso della compagnia La Clè de l’Art con Clelia Fumanelli, Ho Jung Park e Antonio Palladino; con la danza e i tamburi giapponesi e il live di Sanbiki feat. Ventu, per perdersi nella ricerca dell’oro “interiore”; con la danza afro, per scatenarsi con i ritmi degli Olaïtan, una stupefacente brass band in arrivo dal Benin (per la prima volta in Europa). Senza dimenticare la musica, come sempre di altissimo livello, con il trio Freak Machine del trombettista Giovanni Falzone, nome di punta della scena jazz nazionale, e con le esibizioni al piano nobile della Villa Reale, tra gli spazi della mostra Reggia Contemporanea, del pianista Raffaele Garramone e dell’Østrik Quintet, talentuosi musicisti che partecipano al progetto Prodjgi dedicato alla promozione dei giovani jazzisti italiani grazie al bando Siae “Per Chi Crea”.Quest’anno, per la prima volta, sono previste anche performance e installazioni accessibili in LIS, la lingua italiana dei segni: per scoprire i segreti e le meraviglie della Villa Reale (in particolare le sue pendole, d’oro ovviamente) e una nel Roseto, dove una videoinstallazione riproporrà lo storico discorso (“I have a dream”) tenuto da Martin Luther King nel 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington alla fine di una manifestazione per i diritti civili.Si partirà, come detto, venerdì 9 maggio alle ore 18.30 con i Notturni in Reggia (fino alle ore 22) e con i Notturni al Teatro di Corte (sempre fino alle ore 22); poi, dalle 21.30 a mezzanotte, ci si sposterà nel Roseto Niso Fumagalli. In questa prima giornata dei Notturni si potrà assistere nel Teatro di Corte alle prove aperte (dalle ore 18.30 alle 22) dell’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, che il giorno successivo sarà protagonista del doppio concerto intitolato Quattro modi per sorridere (alle ore 18.30 e 20.30; ingresso a partire da 5 euro; biglietti in prevendita su https://www.mailticket.it/evento/47221/quattro-modi-di- e https://www.mailticket.it/sorridere–%231 evento/47222/quattro-modi-di- ): nel primo set verranno eseguite musiche di Mozart e Campogrande, nel secondo composizioni di Haydn e Campogrande, con la presenza del pianista Gabriele Strata, giovane e premiato pianista vicentino per la prima volta a Monza.sorridere-%232 Il programma dei Notturni verrà replicato nella giornata di sabato 10 con l’aggiunta di un’imperdibile chicca: la Trilogia Disco, ovvero la tripla silent disco che andrà in scena dalle ore 23 a notte fonda nel Cortile d’Onore della Villa Reale. Ci saranno due dj set e un dj set live per ballare silenziosamente (grazie alle cuffie wireless), “perdendosi nell’oro”. In particolare, il live set è dedicato all’oro di Mompracem, quello del mitico Sandokan, a cura di Gennaro Scarpato (percussioni) & Fana, mentre gli altri due dj set riproporranno indie/happy music e disco/latin house/house/electro house.I biglietti d’ingresso ai Notturni costano 15 euro e sono in vendita sul posto e online su https://www.mailticket.it/evento/46902/notturni. In caso di pioggia improvvisa, a silent disco avviata, l’evento verrà interrotto, così come saranno interrotte le performance al Roseto.In caso di pioggia prevista durante la giornata, prima dell’inizio degli eventi al Roseto, le performance saranno spostate all’interno della Villa Reale. In caso di maltempo non è previsto il rimborso di biglietto.Il calendario completo, le modalità di accesso agli eventi ed eventuali variazioni al programma della XIII edizione di Monza Visionaria online qui: www.monzavisionaria.it -

I “Notturni” al Festival della Biodiversità: suoni, performance e danze aeree venerdì 14 e sabato 15 giugno all’Hangar Balossa del Parco Nord Milano
MILANO – Per due sere consecutive, venerdì 14 e sabato 15 giugno, i Notturni, il suggestivo format di performance con installazioni di luci e suoni ideato dall’associazione Musicamorfosi, animeranno la XVIII edizione del Festival della Biodiversità. La manifestazione, in programma fino al 16 giugno al Parco Nord Milano, si pone l’obiettivo di sottolineare il valore della biodiversità, inteso come fattore culturale che obbliga a ripensare il nostro stile di vita quotidiano e le nostre scelte politiche e sociali.
I Notturni andranno in scena, con il contributo di Fondazione Comunitaria Nord Milano, nell’Hangar Balossa, suggestiva cattedrale industriale e spazio di recente acquisizione del Parco Nord: in programma performance musicali, spettacoli di danza aerea ed esibizioni acrobatiche. Si parte venerdì 14 giugno, alle ore 20.30, con il duo di musica elettronica Frank Sinutre, che ha la peculiarità di utilizzare insoliti strumenti elettronici autocostruiti oltre a quelli tradizionali. Nei loro show, Isi Pavanelli e Michele K. Menghinez si avvalgono, inoltre, di un particolare visual show algoritmico (anch’esso home-made), che consiste in un flusso di immagini processate e rielaborate attraverso il segnale audio. In contemporanea, alla stessa ora, spazio alla danza aerea, perfetta fusione tra varie discipline artistiche e sportive che combinano la ginnastica con le arti circensi, a cura dell’associazione La Clé de l’Art, fondata nel 2013 da Clelia Fumanelli, coreografa, ballerina e acrobata. La serata si concluderà con il live del sitarista elvetico Roger Odermatt (dalle ore 21.30), che presenterà il progetto solista Monoh, fusione tra musica per sitar ed elettronica contemporanea. Odermatt ha studiato per più di dieci anni il sitar con Shalil Shankar, discepolo del leggendario Ravi Shankar. Gli spettatori assisteranno così a un’affascinante immersione visiva e sonora, catturati dal movimento dei corpi volanti dei danzatori-acrobati e dal sound davvero originale del musicista svizzero.
Sabato 15 giugno i Notturni danno appuntamento sempre alle 20.30 con un sound design curato da Saul Beretta con la voce di Sarra Douik, che celebrerà il Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi, di cui quest’anno si celebrano gli 800 anni dalla composizione. Eclettica cantante tunisina e suonatrice di oud, Sarra Douik lo interpreterà nell’originale e in traduzione araba, esaltando le caratteristiche sonorità della sua lingua madre. La voce sarà immersa in un particolare flusso musicale su cui i danzatori de La Clé de l’Art si libreranno nello spazio dell’Hangar.
L’evento finale è il concerto, alle ore 21.30, dei Satoyama, quartetto jazz composto da Luca Benedetto (tromba e tastiera), Christian Russano (chitarre ed elettronica), Marco Bellafiore (contrabbasso ed elettronica) e Gabriele Luttino (batteria, glockenspiel ed elettronica), che si è aggiudicato l’edizione 2022 di Nuova Generazione Jazz. I Satoyama sono tra i giovani selezionati nell’ambito del progetto PRODJGI, che ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare i musicisti emergenti di età non superiore ai 35 anni, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Siae (grazie al bando “Per Chi Crea”). Nati nel 2013, i Satoyama hanno dato vita fin da subito a una musica di confine, profondamente immaginifica ed onirica, con larghe influenze jazz e progressive rock, passando anche dalla world music e dall’elettronica, alla ricerca di un sound contemporaneo. Il quartetto si occupa di confini non solo in senso figurato: “Sinking Islands”, il suo ultimo album, accolto con entusiasmo dalla critica, tratta infatti di desertificazione, migrazioni e guerre per l’acqua, surriscaldamento globale, monocolture in agricoltura con impoverimento della terra, inquinamento. L’album ha però una connotazione positiva – si sente nel finale del brano “Magic forest” – e profuma di terra, di una passeggiata in un bosco dopo un acquazzone e di scelte etiche: l’unico modo in cui è possibile invertire questa tendenza è quella di cambiare in primis noi stessi.
L’ingresso ai Notturni (da via Balossa 55, Cormano, Mi) è libero con libera donazione on line o in loco.
Info e prenotazioni: www.musicamorfosi.it/
hangarbalossa2024
Donazioni on line: www.retedeldono.it/notturni-balossa