Nel locale di Sesto San Giovanni, i quattro musicisti presenteranno Americas, progetto discografico uscito nel 2024 per l’etichetta Azzurra Music e lodato dalla critica: in questo lavoro, Letizia interpreta alcuni brani della tradizione brasiliana, argentina e cubana (tra cui Libertango, Corcovado, Alfonsina y el mar e Mas Que Nada) – riarrangiati con maestria da Paolo Di Sabatino – che hanno come filo conduttore il ritmo, la melodia e il pathos: «Americas è un viaggio di esplorazione, celebrazione e vero amore per una terra lontana che trova la sua bellezza e la sua forza più potente nella musica – afferma la vocalist – linfa vitale di una cultura di condivisione tra colori diversi ed emozioni che entrano profondamente nell’anima di chi le si avvicina».
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Jazz ma non solo: musica dal vivo all’Euphoria di Sesto San Giovanni (Mi) da giovedì 23 aprile, si parte con il concerto di Letizia Onorati e del trio di Paolo Di Sabatino
Al via la rassegna Euphoria live music collection nel ristorante che ospiterà jazzisti di primo piano del panorama italiano, artisti di fama internazionale, esponenti della nuova scena cantautorale e set acusticiMILANO – Si chiama Euphoria live music collection il nuovo ciclo di concerti organizzati dal ristorante Euphoria di Sesto San Giovanni, in via Gian Carlo Clerici 342, a due passi dal quartiere milanese di Bicocca. La rassegna, che ospiterà gruppi jazz di primo piano del panorama italiano, artisti di fama internazionale, esponenti della nuova scena cantautorale, live acustici ma non solo, prenderà il via giovedì 23 aprile: il compito di inaugurarla è stato affidato alla cantante Letizia Onorati, tra le voci più interessanti della sua generazione, e al trio del pianista e compositore Paolo Di Sabatino (con Simone Sulpizio al basso e Glauco Di Sabatino alla batteria), formazione di punta del jazz tricolore. Tre le modalità di accesso per assistere al primo live della stagione (in programma alle ore 21): solo concerto (20 euro), concerto + drink (30 euro) e concerto + cena (40 euro).Classe 1992, Letizia Onorati è una cantante, autrice e compositrice jazz leccese, ma milanese d’adozione, con quattro album all’attivo: Black Shop (2016), Notes and Words (2018), Con I Miei Occhi feat. Fabio Concato (2021) e, appunto, Americas. Tra le tante collaborazioni maturate finora spiccano quelle con i jazzisti Flavio Boltro, Javier Girotto, Max Ionata, Luca Bulgarelli, Andrea Rea e Lorenzo Tucci e con gli attori Alessandro Preziosi e Michele Placido.Pianista, compositore e arrangiatore, Paolo Di Sabatino è uno dei più stimati jazzisti italiani e ha pubblicato oltre 30 dischi come leader. Nel corso della sua brillante carriera ha condiviso palchi, progetti ed esperienze con musicisti del calibro di Paolo Fresu, Enrico Rava, Lee Konitz, Bob Mintzer e Billy Cobham e ha collaborato con artisti quali Michele Placido, Arnoldo Foà, Alessandro Haber, Ugo Pagliai, Paola Gassman e Sergio Rubini, solo per citarne alcuni. -

Letizia Onorati meets Andrea Rea-Dario Rosciglione-Lorenzo Tucci – “Connections”
Domenica 21 aprile alle 20:30, allo Zurzolo Teatro Live di Napoli, Letizia Onorati meets Andrea Rea-Dario Rosciglione-Lorenzo Tucci in concerto con il progetto “Connections”
Dopo i due concerti sold out dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma e del Jazz Club Potenza, il quartetto Letizia Onorati meets Andrea Rea-Dario Rosciglione-Lorenzo Tucci – “Connections” torna a esibirsi dal vivo allo Zurzolo Teatro Live di Napoli (Via Giuseppe Piazzi, 59) domenica 21 aprile alle 20:30. Questo progetto ha origine da un fruttuoso incontro della talentuosa cantante jazz, autrice e compositrice Letizia Onorati con tre jazzisti fra i più stimati sulla scena italiana come Andrea Rea (pianoforte), Dario Rosciglione (contrabbasso) e Lorenzo Tucci (batteria). “Connections” nasce da un’interessante simbiosi stilistica tra l’idioma jazzistico, a cavallo fra tradizione e modernità, e linguaggi nel segno della contaminazione provenienti dal vecchio e dal nuovo continente. Il tutto impreziosito da un intenso interplay che rappresenta il tratto distintivo della formazione. Dunque, un concerto non solo per i cultori del jazz maggiormente legati al mainstream, ma per tutti gli amanti della buona e vera musica in generale.