Tag: Label 33 Records

  • Stella di Sirio

    Charlyy – “Stella di Sirio”

    (Label 33 Records / distribuzione Altafonte)

    Pubblicato il 20 aprile 2026, “Stella di Sirio” segna un momento artistico di forte maturazione per Charlyy, confermando una visione sonora contemporanea e una chiara identità espressiva. Il singolo, prodotto da Andy Milesi, Giovanni Nicotera e dallo stesso Charlyy, si inserisce nel panorama pop–urban italiano con un approccio raffinato e una ricerca produttiva che guarda oltre i confini del mainstream. 

    Uno degli elementi più distintivi del brano è senza dubbio il timbro di Charlyy: caldo, riconoscibile e caratterizzato da una componente emotiva autentica. La voce si muove con naturalezza tra fragilità e controllo tecnico, mantenendo una linea interpretativa intima ma al tempo stesso incisiva. La dinamica vocale è gestita con intelligenza: le strofe privilegiano un registro più raccolto e narrativo, mentre il ritornello si apre con maggiore ampiezza, senza mai perdere eleganza o misura. Questo equilibrio restituisce una performance credibile, capace di parlare direttamente all’ascoltatore.

    L’arrangiamento si distingue per essenzialità e profondità. La produzione costruisce uno spazio sonoro arioso, dove ogni elemento trova una collocazione precisa:

    • Texture elettroniche morbide, che fungono da tappeto emotivo
    • Linee armoniche minimali, ma efficaci nel sostenere la narrazione
    • Uso calibrato delle dinamiche, che accompagna la crescita del brano senza sovraccarichi

    Il lavoro di Andy Milesi e Giovanni Nicotera si percepisce nella pulizia del suono e nella capacità di lasciare “respirare” la voce, evitando soluzioni ridondanti. Il risultato è un equilibrio tra contemporaneità e sensibilità cantautorale.

    “Stella di Sirio” evidenzia una chiara direzione artistica: una produzione che punta alla sottrazione piuttosto che all’accumulo. La scelta di suoni selezionati, moderni ma non effimeri, dimostra una ricerca consapevole e una volontà di costruire un’identità sonora duratura.

    La produzione si muove tra pop elettronico e suggestioni indie, con influenze internazionali ma una forte radice emotiva italiana. Questo approccio rende il brano accessibile, ma allo stesso tempo distintivo.

    Uno dei punti di forza del singolo è la sua grande dote comunicativa. Charlyy riesce a trasformare il brano in un’esperienza empatica, grazie a:

    • un’interpretazione credibile e diretta
    • una scrittura evocativa (anche quando minimale)
    • una connessione emotiva immediata con l’ascoltatore

    “Stella di Sirio” non si limita a essere una traccia musicale, ma si configura come un racconto emotivo, capace di parlare a una generazione che cerca autenticità e profondità. Distribuito da Altafonte, il singolo si colloca perfettamente nel circuito indipendente di qualità, dimostrando come una produzione curata e una visione chiara possano competere con i grandi player del mercato.

    Charlyy si conferma così un’artista in crescita, capace di coniugare ricerca, identità e accessibilità, elementi sempre più rari nel panorama attuale.

    Con “Stella di Sirio”, Charlyy firma un brano elegante e contemporaneo, in cui timbro, produzione e intenzione comunicativa si fondono in un equilibrio convincente.

    Un singolo che non cerca l’impatto immediato fine a sé stesso, ma costruisce valore nel tempo, posizionandosi come una proposta artistica solida e riconoscibile nel nuovo pop italiano.


  • Two Worlds Apart La voce come strumento narrativo

    Un nuovo capitolo artistico

    Con “Two Worlds Apart”, Martina Sergi inaugura una fase artistica più matura e consapevole, affidandosi alla produzione di Andy Mlesi e Giovanni Nicotera e alla distribuzione di Altafonte Italia. Il brano si inserisce nel filone indie pop contemporaneo, ma con una forte impronta personale, che privilegia introspezione, delicatezza sonora e autenticità narrativa.

    Sebbene il suo profilo pubblico sia ancora in crescita nel circuito musicale – con una presenza digitale già consolidata e un pubblico in espansione – questo nuovo singolo rappresenta un passo deciso verso una definizione artistica più chiara.

    La voce come strumento narrativo

    Uno degli elementi distintivi di Martina Sergi è la sua voce, che si configura non solo come mezzo esecutivo, ma come vero e proprio strumento narrativo.

    Nel panorama indie pop italiano, spesso caratterizzato da timbriche leggere e produzioni minimaliste, Sergi si distingue per:

    • Fragilità controllata: la sua emissione vocale conserva una naturale imperfezione che diventa cifra stilistica, aumentando il senso di verità emotiva.
    • Dinamica interpretativa: alterna sussurro e apertura melodica, costruendo tensione e rilascio emotivo.
    • Intimità comunicativa: la voce sembra rivolgersi direttamente all’ascoltatore, creando una dimensione quasi confessionale.

    In “Two Worlds Apart”, questa attitudine emerge chiaramente: la voce non sovrasta la produzione, ma vi si intreccia con equilibrio, diventando il centro emotivo del brano.

    Scrittura e immaginario: tra dualità e introspezione

    Il titolo stesso, Two Worlds Apart, suggerisce una tematica universale: la distanza – emotiva, relazionale o identitaria.

    Martina Sergi sviluppa questa dualità attraverso:

    • immagini semplici ma evocative
    • una scrittura lineare, priva di artifici retorici
    • un linguaggio emotivo immediato, tipico dell’indie contemporaneo

    La sua narrazione non cerca l’effetto, ma la riconoscibilità emotiva, elemento chiave per il pubblico della scena alternativa.

    Nel contesto italiano, l’indie pop degli ultimi anni ha visto emergere artiste capaci di fondere vulnerabilità e produzione elettronica essenziale. Martina Sergi si inserisce in questo solco, ma con alcune peculiarità:

    • una vocalità meno filtrata rispetto alla media del genere
    • un approccio più “organico” all’interpretazione
    • una forte connessione tra vissuto personale e resa artistica

    Questo la colloca in una posizione interessante: non semplicemente interprete, ma voce narrante di un universo emotivo coerente.

    La produzione di Andy Mlesi e Giovanni Nicotera accompagna e valorizza la dimensione vocale senza sovraccaricarla.

    Le scelte sonore puntano su:

    • arrangiamenti essenziali
    • texture elettroniche leggere
    • spazi sonori che lasciano respirare la voce

    Il risultato è un equilibrio tra contemporaneità e intimità, in linea con le migliori produzioni indie pop europee.

    “Two Worlds Apart” rappresenta un punto di svolta per Martina Sergi: non solo un nuovo singolo, ma una dichiarazione di identità artistica.

    La sua forza risiede nella capacità di trasformare la voce in racconto, rendendo ogni brano un’esperienza emotiva diretta e autentica. In un panorama spesso omologato, Sergi emerge per la sua sensibilità interpretativa e la sua coerenza narrativa, elementi che potrebbero consolidarla come una delle voci più interessanti dell’indie pop italiano emergente.

  • Deja Vu …. il nuovo singolo segna una rinascita artistica

    Deja Vu …. il nuovo singolo segna una rinascita artistica

    Nel panorama emergente della musica italiana, Lulù torna con un nuovo singolo che segna una tappa significativa nel suo percorso artistico. Il brano, pubblicato dall’etichetta 33 Records, è prodotto da Andy Milsi e Giovanni Nicotera e distribuito a livello digitale da Altafonte, realtà internazionale che negli ultimi anni ha sostenuto numerosi progetti indipendenti.

    Lulù si presenta al pubblico con un’identità artistica precisa e fortemente simbolica. Il colore che più la rappresenta è il nero, un elemento che nella sua visione non rappresenta oscurità, ma trasformazione, rinascita e ripartenza. Proprio come accade nella musica, ogni brano diventa per lei un nuovo capitolo, una tela su cui ricominciare e raccontarsi.

    Il nuovo singolo si inserisce in questo percorso come una tappa importante di crescita personale e musicale. La produzione, curata da Andy Milsi insieme al maestro Giovanni Nicotera, costruisce un sound contemporaneo che unisce sensibilità pop e profondità emotiva, valorizzando la voce dell’artista e la sua capacità interpretativa.

    Lulù ha dimostrato negli ultimi anni una forte determinazione nel costruire la propria strada nella musica, pubblicando diversi brani e partecipando a contesti artistici e contest musicali che ne hanno messo in luce le qualità vocali e interpretative.

    Con questa nuova uscita discografica, l’artista conferma la volontà di raccontare emozioni autentiche e di trasformare ogni esperienza in musica. Il risultato è un brano che rappresenta non solo un momento creativo, ma anche una nuova ripartenza artistica, coerente con il simbolismo del nero che accompagna la sua immagine.

    Il singolo segna quindi un nuovo passo nel percorso di Lulù: un progetto che unisce produzione, identità visiva e ricerca emotiva, aprendo la strada ai prossimi sviluppi discografici dell’artista.

  • White Mask – Mirror: un nuovo capitolo per la Dark Wave italiana

    White Mask – Mirror: un nuovo capitolo per la Dark Wave italiana

    Nel panorama della musica alternativa italiana emerge con forza il progetto artistico White Mask, che con il nuovo EP Mirror conferma la propria identità sonora e il forte legame con la scena Dark Wave contemporanea.

    Pubblicato dall’etichetta Label 33 Records, l’EP è prodotto da Andy Milsi , mentre la distribuzione è affidata a Virgin Music Italia, realtà internazionale che negli ultimi anni ha consolidato la presenza di progetti indipendenti italiani sui principali store digitali.

    L’EP Mirror, composto da cinque brani – tra cui My Pain”, Bad Dream”, Mirror”, Mr Jekill and Mr Hide” e The Prison”rappresenta un viaggio sonoro intenso e introspettivo che attraversa atmosfere oscure e suggestive, tipiche della tradizione dark wave.

    Uno dei singoli che anticipano il progetto, Mirror, è stato descritto dalla critica come un brano capace di costruire un’atmosfera intensa e coinvolgente, dove le sonorità oscure e profonde accompagnano un percorso di introspezione e mistero.

    Un linguaggio sonoro tra passato e contemporaneità

    White Mask si inserisce in quella corrente artistica che guarda alla grande tradizione dark wave degli anni ’80, reinterpretandola con un approccio contemporaneo. Le sonorità sintetiche, le linee melodiche malinconiche e le atmosfere notturne richiamano l’estetica del genere, ma vengono rielaborate attraverso una produzione moderna e curata nei dettagli.

    La produzione di Andy Milsi contribuisce a costruire un sound immersivo e cinematografico, dove sintetizzatori, texture elettroniche e dinamiche vocali si fondono in un equilibrio tra profondità emotiva e ricerca sonora.

    Un impegno per la scena Dark Wave italiana

    Uno degli aspetti più significativi del progetto White Mask è il suo impegno nella valorizzazione della scena dark wave italiana, un movimento che negli ultimi anni sta vivendo una nuova fase di attenzione e crescita. Attraverso un linguaggio musicale coerente e riconoscibile, l’artista contribuisce a mantenere vivo un immaginario sonoro che unisce introspezione, estetica dark e sperimentazione elettronica.

    White Mask si distingue inoltre per una spiccata capacità comunicativa, che emerge sia nella scrittura dei testi sia nella costruzione dell’immaginario visivo del progetto. L’artista riesce a trasformare emozioni intime e riflessioni personali in un linguaggio universale, capace di entrare in sintonia con un pubblico sensibile alle atmosfere più profonde e riflessive.

    Mirror: un manifesto identitario

    Con Mirror, White Mask firma un lavoro che non è soltanto una raccolta di brani, ma un vero e proprio manifesto artistico. L’EP riflette sul concetto di identità, sul rapporto tra luce e ombra e sul dialogo costante tra l’interiorità dell’artista e il mondo esterno.

    In questo senso, il progetto rappresenta una tappa importante nel percorso di White Mask: un’opera che consolida la sua presenza nella scena alternativa e che contribuisce a rafforzare il ruolo della Dark Wave italiana nel panorama musicale contemporaneo.

  • Il mio primo tutto – i primi amori a colori

    Il mio primo tutto – i primi amori a colori

    Un brano molto personale, in cui la narrazione è intima ma non autoreferenziale: c’è un equilibrio tra vulnerabilità e universalità. Yume appare più matura rispetto a lavori precedenti, sia nella scrittura che nella produzione. Questo potrebbe attrarre sia i fan già esistenti che un nuovo pubblico che apprezza un pop più riflessivo. Il tema dei “primi amori” è classico, ma Yume lo declina in modo originale parlando non solo del sentimento romantico, ma anche della formazione personale. La scelta di un’etichetta indipendente come Label 33 suggerisce una produzione attenta ma non sovra-commerciale.
    Il singolo ha una base emotiva molto solida e personale, che potrebbe essere il punto di partenza per una maggiore visibilità. Questo singolo potrebbe segnare una svolta nel suo percorso: non solo come canzone romantica, ma come manifesto di una fase più adulta del suo percorso artistico.


  • Mon-Keys Ombra ed immaginazione

    Mon-keys è un musicista, cantautore e produttore italiano, nato a Roma nel 1986.  Il suo stile è caratterizzato da un’elettronica oscura che fonde elementi di synthwave, pop contemporaneo e sonorità cinematografiche, con testi introspettivi che parlano di caduta, alienazione e rinascita personale
    Le sue influenze dichiarate includono artisti come Depeche Mode, The Weeknd e Linkin Park, e la sua cifra stilistica si distingue per arrangiamenti epici, groove pulsanti e atmosfera evocativa.

    Nuovi singoli

    “Break Me Down” – 15 ottobre 2025

    Il primo singolo, pubblicato il 15 ottobre 2025, si intitola “Break Me Down”. Secondo la descrizione presente sulla pagina Wikipedia di Mon-keys, questo brano rappresenta un momento di crollo emotivo seguito da un processo di ricostruzione personale.
    Il sound di “Break Me Down” incarna perfettamente la cifra emotiva dell’artista: synth cinematografici, voci stratificate e una base elettronica densa ma melodica. Il testo esplora il tema della vulnerabilità, del confronto con il proprio dolore e della forza che può nascere da quel punto più basso.

    “I Can’t Lose Again” – 15 novembre 2025

    Il titolo suggerisce una narrazione emotiva altrettanto intensa: il rischio di una caduta affettiva o di un errore già vissuto che non si vuole ripetere.

    Considerando il percorso artistico di Mon-keys e il suo stile musicale, è possibile che “I Can’t Lose Again” continui la linea tematica di resilienza interiore. La scelta della data (esattamente un mese dopo “Break Me Down”) potrebbe indicare una strategia ben pensata: creare un dialogo tra i due brani, quasi come un racconto in due atti — la rottura e il timore di ripetere quella dinamica.

    Con questi due singoli, Mon-keys sembra consolidare un’identità sonora molto coerente: la sua musica non è solo intrattenimento, ma narrazione emotiva. “Break Me Down” e “I Can’t Lose Again” possono essere visti come due momenti di un viaggio interiore — la fragilità iniziale e la paura della ricaduta.
    Aumenta la visibilità, soprattutto nel contesto delle piattaforme streaming ed è indicativa di un artista che sa usare la tempistica come parte del suo racconto musicale.
    Il sound cinematografico e oscuro di Mon-keys potrebbe attirare non solo fan della musica elettronica, ma anche di generi più “alternativi” o emotivi. Inoltre, il tema della rinascita personale è molto attuale e potrebbe risuonare con un pubblico più ampio, specialmente tra chi cerca musica che non sia solo superficiale, ma con un contenuto emotivo profondo.
    Mon-keys si conferma come una figura affascinante e sofisticata nella scena dell’elettronica contemporanea italiana. Con “Break Me Down” ha dato una potente dimostrazione della sua capacità di esporre le sue vulnerabilità in musica, mentre con å“I Can’t Lose Again” sembra voler approfondire ulteriormente il suo racconto emotivo. Se l’artista riuscirà a mantenere questo equilibrio tra introspezione lirica e produzione sonora di alto livello, ha tutte le carte in regola per consolidare una base solida di fan e attirare anche chi ama sonorità più mainstream ma con un’anima.


  • “Mr. Jekill and Mr. Hide” Tra dualità e poesia

    Con l’uscita del suo terzo singolo, “Mr. Jekill and Mr. Hide”, White Mask si conferma come una delle realtà più autentiche e viscerali del panorama Dark Wave italiano. Il brano, scritto dallo stesso artista e prodotto con raffinata sensibilità da Andy Milesi, segna un nuovo capitolo in un percorso musicale che non ha paura di esplorare gli abissi dell’identità e della psiche. Dopo il successo dei primi due singoli, White Mask torna con un’opera che è molto più di una semplice canzone: è un viaggio sonoro tra le polarità dell’essere, un dialogo interiore tra luce e oscurità, tra ciò che si mostra e ciò che si nasconde. Il titolo, “Mr. Jekill and Mr. Hide”, è già una dichiarazione poetica ed esistenziale: un gioco di parole che richiama il celebre romanzo di Stevenson, ma che rovescia i ruoli e spinge l’ascoltatore a interrogarsi sul proprio lato nascosto. La produzione di Andy Milesi amplifica l’atmosfera onirica e decadente del brano, cucendo su misura un tessuto sonoro fatto di synth taglienti, ritmi ossessivi e linee vocali cariche di pathos. La Dark Wave, qui, non è solo un’estetica musicale: è un linguaggio emotivo, un rituale di trasformazione. White Mask si muove con maestria tra dualità opposte — bianco e nero, luce e tenebra, ragione e follia — senza mai cercare una sintesi pacificatrice. Al contrario, “Mr. Jekill and Mr. Hide” abbraccia il conflitto, lo rende arte, lo sublima in un canto di resistenza interiore. Un singolo destinato a lasciare il segno, non solo per la qualità della scrittura e della produzione, ma per la sua capacità di parlare a chi vive sulla soglia, tra ciò che appare e ciò che è. Un’opera intensa, disturbante e necessaria, che conferma White Mask come uno dei nomi da tenere d’occhio nella nuova scena Dark Wave italiana.


    “La maschera non è finzione, è rivelazione. E in questo brano, White Mask ci mostra il volto più vero dell’oscurità.”
    Rivista Indipendente Sonica

    “Un brano che ti entra sotto pelle e scava. Come un sogno lucido che si trasforma in incubo. O viceversa.”
    Dark Italia Magazine

    “Con ‘Mr. Jekill and Mr. Hide’, White Mask firma il suo manifesto poetico. Una danza oscura tra alter ego e verità taciute.”
    Wave Culture


    Ascolta “Mr. Jekill and Mr. Hide” su tutte le piattaforme digitali.
    Segui White Mask sui canali social per aggiornamenti, live e nuove uscite.

  • Un esordio che non passa inosservato: Lulù incanta con il suo primo singolo

    Un esordio che non passa inosservato: Lulù incanta con il suo primo singolo

    25 agosto 2025 – È disponibile su tutte le piattaforme digitali il primo singolo di Lulù, nuova promessa del panorama musicale italiano. Il brano, prodotto da Andy Milesi e Giovanni Nicotera, segna il debutto ufficiale dell’artista sotto l’etichetta Label 33 Records, con distribuzione a cura di Virgin Music.

    Con una produzione curata nei minimi dettagli, il singolo mette subito in luce due delle caratteristiche distintive di Lulù: la versatilità vocale e l’attitudine melodica. La sua voce si muove con naturalezza tra registri diversi, alternando delicatezza ed energia con una padronanza sorprendente per un’artista al debutto.Il brano – dal sound moderno ma profondamente radicato nella tradizione pop contemporanea – si distingue per la sua struttura melodica avvolgente e per la capacità di creare un’atmosfera emotiva autentica, senza cadere nella retorica. Lulù dimostra di saper raccontare e far vibrare, con una scrittura che si intreccia armoniosamente alla produzione musicale firmata da Milesi e Nicotera, entrambi noti per la loro sensibilità artistica e il loro approccio raffinato al suono.La collaborazione con Label 33 Records, è giovane ma ambiziosa e la distribuzione garantita da Virgin Music, lasciano intuire un progetto pensato per durare e crescere nel tempo. Il singolo è solo l’inizio di un percorso che promette evoluzione, sperimentazione e soprattutto autenticità.

  • ” You get me ” nasce con l’intento di essere un brano velocemente fruibile

    Martina Sergi, cantautrice di talento, colta e raffinata, torna con il suo nuovo singolo “You Get Me”, un brano che si distingue per la sua immediatezza e freschezza. Con questa canzone, Martina dimostra ancora una volta la sua capacità di creare musica che entra subito nel cuore, grazie a un ritmo avvolgente e estivo, pensato per essere ascoltato in loop e condiviso in ogni momento di spensieratezza.

    You Get Me” dice l’artista , nasce con l’intento di essere un brano velocemente fruibile, capace di arrivare dritto al punto fin dal primo ascolto. La canzone narra la storia di due ragazze che fremono dalla voglia di vivere il loro amore, celebrando momenti di risate, divertimento e felicità. L’euforia che le accompagna le fa sentire potenti, capaci di cambiare il mondo, un messaggio che si ripete nel ritornello, sottolineando la forza dell’amore e dell’autenticità.

    In conclusione, “You Get Me” è un singolo che conferma il talento di Martina Sergi come cantautrice capace di unire raffinatezza e immediatezza, offrendo un inno alla libertà e all’amore autentico. Un brano che, con il suo ritmo fresco e il suo messaggio positivo, si prepara a conquistare il cuore di molti ascoltatori.

  • YUME torna con il nuovo singolo “Mi Piaci Ma”

    YUME torna con il nuovo singolo “Mi Piaci Ma”

    L’artista emergente YUME presenta il suo nuovo singolo “Mi Piaci Ma”, un brano che si distingue per la sua scrittura fresca e introspettiva. Prodotto dal talentuoso Andy Milesi e distribuito da Virgin Music Italia, il singolo rappresenta un ulteriore passo avanti nella carriera di YUME, che si conferma come una voce autentica e originale nel panorama musicale.

    “Mi Piaci Ma” celebra la capacità dell’artista di navigare tra due mondi: quello dell’arte e quello della letteratura e del racconto. Questa dualità si riflette nella sua musica, che unisce un sound moderno a testi profondi e riflessivi, capaci di catturare l’ascoltatore e di farlo riflettere sulle sfumature delle emozioni umane.

    YUME si distingue per la sua scrittura che combina freschezza e introspezione, creando un ponte tra il mondo artistico e quello letterario. Il brano è un esempio perfetto di questa sua capacità di esprimere sentimenti complessi con parole semplici ma significative, rendendo la sua musica unica e coinvolgente.

    In sintesi, “Mi Piaci Ma” è un singolo che conferma il talento di YUME come artista capace di unire musica e narrazione, portando avanti un progetto che promette di lasciare il segno nel panorama musicale italiano.