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  • Jazz, gospel e tamburi sacri giapponesi sul lago di Como dal 4 al 7 agosto  e anteprima speciale il 29 luglio a Villa Carlotta per il Tremezzina Music Festival

    Jazz, gospel e tamburi sacri giapponesi sul lago di Como dal 4 al 7 agosto  e anteprima speciale il 29 luglio a Villa Carlotta per il Tremezzina Music Festival

    Giovani talenti del jazz italiano (Sophia Tomelleri, Michele Tino, Thomas Umbaca), musicisti di fama internazionale (Ginger Brew, Anna Ferrer e Nicole Johänntgen), una travolgente street band di ottoni (la Rusty Brass) e la catarsi delle percussioni giapponesi (il trio Munedaiko): guida alla XXI edizione della manifestazione organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi  

    MILANO – Un’imperdibile anteprima a Villa Carlotta, quattro giorni all’insegna della musica di qualità (dal jazz al gospel ai suoni ancestrali più remoti e affascinanti), artisti affermati a livello internazionale, giovani talenti della scena italiana e un coinvolgente laboratorio con i tamburi giapponesi: è questo, in estrema sintesi, il cartellone della XXI edizione del Tremezzina Music Festival, la manifestazione organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi (che gode del contributo del Comune di Tremezzina, BCC Lezzeno e Pro Helvetia e del patrocinio e contributo del Consiglio regionale della Lombardia) in programma dal 4 al 7 agosto sulla sponda comasca del Lario.
    In realtà, la nuova edizione verrà inaugurata un po’ prima: lunedì 29 luglio, infatti, è prevista un’anteprima speciale nella raffinata cornice di Villa Carlotta, a Tremezzina: qui, dalle ore 18.30 in poi si esibiranno il giovane pianista e compositore italiano Thomas Umbaca e, a seguire, la cantautrice catalana Anna Ferrer (ingresso 24-30 euro con accesso a villa e giardini; prevendita on line: www.mailticket.it/manifestazione/GF39). Talento emergente del jazz italiano, Umbaca presenterà i brani del suo album d’esordio, intitolato “Umbaka”, in cui il pianoforte la fa da padrone ma dove trovano spazio anche le percussioni, la voce e alcune sperimentazioni che danno vita a un linguaggio fortemente espressivo.
    Originaria di Minorca, Anna Ferrer è una delle musiciste più interessanti della Catalogna. Chitarra e voce, l’artista iberica ha saputo rielaborare le tradizioni musicali della sua terra, rinnovandole in modo originale e convincente e creando un folk elettronico e contemporaneo che seduce gli ascoltatori.
    Dopo l’anteprima di fine luglio, il Tremezzina Music Festival aprirà ufficialmente i battenti  domenica 4 agosto con la Gospel Night di Ginger Brew e del Sisters and Brothers Gospel Choir Ensemble al parco Teresio Olivelli (ore 21, ingresso libero con libera donazione): un concerto dedicato alla musica religiosa afro-americana con un’interprete d’eccezione quale Ginger Brew, cantante ghanese di spessore internazionale, conosciuta in Italia come corista e voce solista di Paolo Conte. Con il Sister and Brothers Gospel Choir Ensemble, prestigioso coro gospel italiano diretto da Carla Baldini, Ginger Brew si cimenterà in una performance unica, capace di trasmettere il significato più profondo di questo genere trascinante e di coinvolgere il pubblico in un canto collettivo che regala profonde emozioni.
    Lunedì 5 agosto si tornerà a Villa Carlotta (ore 18.30, ingresso 24-30 euro; prevendita on line: www.mailticket.it/manifestazione/GG39per il live del quartetto jazz guidato dai sassofonisti Sophia Tomelleri e Michele Tino (con Stefano Zambon al contrabbasso e Fabrizio Doberti alla batteria). Tra i nomi più interessanti della nuova scena nazionale, Michele Tino e Sophia Tomelleri proporranno un insieme di composizioni, originali e non, che cercano di sfruttare al massimo le potenzialità del gruppo, contrapponendo alla ricerca contrappuntistica dei due sassofoni la costante ambiguità armonica dovuta alla mancanza del pianoforte. Un approccio che dona ai due musicisti una libertà espressiva e una imprevedibilità notevoli, assottigliando sempre di più la linea che divide il lato compositivo da quello improvvisativo. In serata, al parco Olivelli (ore 21, ingresso libero con libera donazione), riflettori puntati su “Tremezzinorleans”, progetto a cura di tre formidabili jazzisti quali Nicole Johänntgen (sax), Jon Hansen (tuba) e David Stauffacher (percussioni): lodata dalla critica internazionale per le sue qualità strumentali e creative, la tedesca Nicole Johänntgen, alla guida della sua brass band tascabile, presenterà composizioni originali ispirate al jazz di New Orleans, “speziate” con le sonorità dell’Europa orientale.
    Nicole Johänntgen sarà protagonista anche il giorno successivo, martedì 6 agosto, quando nella piazzetta di Campo di Lenno darà vita (ore 9.30; brunch e colazioni presso la Locanda del Grifo a 9 euro) a un concerto in solo intitolato “Il soffio di Dioniso”: la sassofonista e compositrice tedesca esplorerà le potenzialità del sassofono, tra tradizione e innovazione. Alle 18.30, al parco Olivelli, si cambierà decisamente atmosfera con un workshop dedicato ai tamburi sacri giapponesi (quota di partecipazione 15 euro; prenotazioni su www.eventbrite.it/e/biglietti-tamburi-sacri-music-lab-923050357467): si tratta di un laboratorio pratico nel corso del quale tutti potranno familiarizzare, suonare e danzare con i Taiko, i tamburi sacri giapponesi. I partecipanti scopriranno i “superpoteri” della musica, capace di radunare, collegare e porre in relazione le persone.
    In serata, nella stessa location (ore 21, ingresso libero con libera donazione), il Taiko, strumento dal forte potere espressivo e liberatorio, sarà al centro dell’esibizione del trio italo-giapponese Munedaiko, composto da Mugen, Naomitsu e Tokinari Yahiro. Più che un concerto, quello che andrà in scena sarà un rito catartico in cui le percussioni dei tamburi incontreranno i delicati suoni dei flauti Shakuhachi e Shinobu: melodie primordiali e spirituali si fonderanno a gesti scenici in una performance straordinariamente potente.
    Infine, mercoledì 7 agosto, per l’ultima giornata della manifestazione, riflettori puntati sulla Rusty Brass, esuberante formazione di ottoni “arrugginiti” e anomali in arrivo dalla Val Camonica: alle 18.30, presso il Chiosco San Giorgio di Lenno, la brass band bresciana (in formato ridotto) proporrà una selezione di brani eseguiti dal vivo per accompagnare il rito dell’aperitivo (concerto+drink on the beach 10 euro). In serata, al parco Olivelli (ore 21, ingresso libero con libera donazione), i musicisti della Rusty Brass mescoleranno in modo davvero originale i ritmi funk-rock con le sonorità balcaniche, le incursioni nella tradizione classica con il jazz di New Orleans e il folklore messicano, il reggae con l’hip-hop ma non solo: uno spettacolo coinvolgente, anzi travolgente, per una chiusura di festival indimenticabile.

    In caso di maltempo, i concerti si svolgeranno presso l’auditorium della scuola statale di via degli Ulivi, località Ossuccio, Tremezzina (Co).

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    Info: 3314519922
  • Jazz, Pop e Rock: a scuola di musica  nella campagna toscana, dal 13 al 21 luglio,  con i Summer Cemm Camp

    Jazz, Pop e Rock: a scuola di musica nella campagna toscana, dal 13 al 21 luglio, con i Summer Cemm Camp

    A Bucine, in provincia di Arezzo, tornano i seminari intensivi organizzati dalla Cemm a cura di qualificati docenti italiani e del chitarrista statunitense David Gilmore

    MILANO – È sempre più qualificato il corpo didattico dei Music Summer Cemm Camp, i seminari estivi di jazz (in programma dal 13 al 17 luglio) e pop-rock (dal 17 al 21 luglio) organizzati dalla Cemm, scuola di musica tra le più note in Italia, nella splendida location del Poggio Cennina Resort, a Bucine, su un’altura che domina la Valdambra, in provincia di Arezzo: quest’anno tra i tanti insegnanti che metteranno la propria esperienza e la propria professionalità al servizio degli studenti ci sarà, infatti, anche il chitarrista David Gilmore, già accanto al sassofonista Steve Coleman e al trombettista Randy Breker e docente presso il prestigioso Berklee College of Music di Boston. Insieme a lui, per quanto riguarda il dipartimento jazz, gli insegnanti saranno Dario Deidda (basso), Pietro Tonolo (sax), Massimo Manzi (batteria), Ruben Bellavia (batteria), Tiziano Tononi (batteria), Walter Donatiello (chitarra), Dario Faiella (chitarra), Flavio Boltro (tromba), Valerio Silvestro (pianoforte) e Cinza Spata (canto). Per il dipartimento pop-rock, invece, le lezioni saranno a cura di Ruggero Brunetti (chitarra), Luca Colombo (chitarra), Roberto Gallinelli (basso), Maurizio Dei Lazzaretti (batteria), Tony Guerrieri (canto), Giovanni Boscariol (tastiere) e Claudia Marchetti (canto).
    I seminari sono aperti a tutti i musicisti professionisti, agli amatori e agli studenti iscritti a scuole di musica, istituti musicali e Conservatori. Gli studenti verranno suddivisi in due livelli (intermedio ed avanzato), in modo che tutti possano seguire il programma didattico in base alla propria preparazione personale. La durata giornaliera delle lezioni è di sei ore: quattro al mattino, rivolte allo studio dello strumento e al canto, e due al pomeriggio, dedicate agli ensemble (anch’essi strutturati in base al livello e alle conoscenze degli studenti).
    Oltre alle lezioni di strumento quest’anno verranno proposti laboratori specifici a seconda delle singole esigenze: i bassisti, i batteristi e i tastieristi seguiranno un workshop focalizzato sulla sezione ritmica, mentre gli insegnanti illustreranno e suoneranno diversi esempi di groove e pezzi di vari stili (rock, funk, blues, fusion, soul). I chitarristi parteciperanno a lezioni sulla lettura e sulla preparazione dei pezzi in situazioni live (studio, programmi televisivi, tour…), sull’elaborazione del suono e sull’utilizzo delle nuove tecnologie. Per i cantanti, invece, è stato pensato un corso di songwriting e performer. Nel corso del pomeriggio ci sarà una masterclass, tenuta da tutti gli insegnanti, che eseguiranno e spiegheranno un brano al giorno, dimostrando come si lavora in contesti professionali specifici. Agli studenti verrà offerta l’opportunità di suonare con i docenti e di sperimentare in prima persona come lavora un musicista professionista.
    Un altro laboratorio sarà a cura di Luca Chiaravalli, autore, arrangiatore, produttore artistico e direttore d’orchestra (più volte sul palco del Festival di Sanremo), che si occuperà di songwriting, arrangiamento e produzione. Tra le novità di quest’anno, per quanto riguarda il dipartimento jazz, anche un workshop dedicato alle big band. Gli incontri si svolgeranno in due momenti della giornata: al mattino si terranno lezioni collettive di lettura ritmica, poliritmica e polimetrica e si affronterà un repertorio più tradizionale (Duke Ellington, Count Basie e così via). Attraverso l’ascolto lo scopo è apprendere le prassi esecutive per la sezione ritmica e per i fiati. Il pomeriggio verrà, invece, dedicato alla performance di brani moderni per orchestra jazz con lo studio di pezzi di Buddy Rich, Bob Mintzer, Maria Schneider, Gordon Goodwin, Pat Metheny e Beppe Di Benedetto.
    Come si evince, i Music Summer Cemm Camp propongono un’interessante offerta formativa. Le lezioni sono strutturate impostando gruppi di lavoro suddivisi a seconda del livello individuale, agevolando così gli studenti nel percorso di approfondimento e nello sviluppo delle proprie capacità. Lo studio intensivo settimanale consente ai docenti di sviscerare argomenti che durante le tradizionali ore di lezione, inevitabilmente, non vengono approfonditi per motivi di tempo e agli studenti di focalizzare e chiarire tematiche e dubbi, grazie al costante quotidiano lavoro e al continuo confronto con gli insegnanti. Nelle ore libere, inoltre, i partecipanti alle masterclass potranno usufruire degli spazi della bellissima struttura per dedicarsi allo studio personale o semplicemente per suonare insieme al di fuori delle lezioni. Infine, nella piazzetta dello splendido borgo toscano tutte le sere verranno organizzate delle jam session.
    «L’obiettivo dei Camp è dare ai ragazzi gli strumenti e le conoscenze per crescere professionalmente, il tutto in un ambiente rilassato, pensato da musicisti per musicisti – afferma il chitarrista Walter Donatiello, docente del Cemm e organizzatore dei Summer Camp – L’impegno e lo studio hanno la priorità, ma c’è spazio anche per il divertimento, l’aggregazione e per serate musicali organizzate dagli stessi studenti, per vivere la musica a 360°».
    La quota di iscrizione ai Music Summer Cemm Camp è pari a 390 euro, con la possibilità di alloggiare, a tariffe convenzionate, presso l’accogliente Poggio Cennina Resort, immerso nella suggestiva campagna toscana, dove le colline del Chianti toccano la valle superiore dell’Arno. A chi frequenta i Camp verrà rilasciata la certificazione per la richiesta dei crediti formativi.
    Per avere maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria del Cemm a questo indirizzo: segreteria@cemmusica.com; tel: 0295039675.


  • Billy Cobham: l’icona mondiale della batteria e del jazz compie oggi 80 anni

    Billy Cobham: l’icona mondiale della batteria e del jazz compie oggi 80 anni

    Billy Cobham, icona della batteria e leggenda indiscussa del jazz, oggi compie 80 anni. Dal 10 maggio 2024 è disponibile “DRUM ‘N’ VOICE VOL 1-2-3-4-5: COMPLETE DELUXE EDITION 5CD”.

    Questa esclusiva edizione deluxe racchiude tutti gli album Drum ‘n’ Voice, prodotti dal famoso Team italiano Nicolosi (Novecento), conosciuto in tutto il mondo e composto da Lino Nicolosi (chitarra, sound engineer), Pino Nicolosi (Fender Rhodes, tastiere), Rossana Nicolosi (basso) e Dora Nicolosi (voce).

    “È stato un viaggio incredibile! Collaborare con un’icona come Billy Cobham è stato un onore pazzesco. Da quando eravamo ragazzini, lo ammiravamo e la sua musica ci ha sempre ispirato. Lavorare con lui è stato come realizzare un sogno. E poi, il fatto di poter coinvolgere altri artisti leggendari come Carlos Santana, Narada Michael Walden Chaka Khan, Eumir Deodato, Brian Auger, Mike Stern…e tanti altri è stato semplicemente epico. È stata un’esperienza unica, una sorta di magia che ha dato vita a Drum’n Voice, un progetto che ci ha cambiato per sempre.”, commenta la Nicolosi Productions.

    La “Complete Deluxe Edition” è impreziosita dalla partecipazione di alcuni tra i più grandi nomi della musica mondiale. Tra gli artisti presenti troviamo: Narada Michael Walden, Carlos Santana, Mike Stern, Eumir Deodato, Stanley Jordan, Chaka Khan, Randy Brecker, Michael Brecker, Eddie Gomez, Brian Auger, Guy Barker, Buddy Miles, Frank Gambale, Airto Moreira, Dominic Miller, Jeff Berlin, Mike Lindup, Jan Hammer, John Patitucci, Novecento, Gino Vannelli, John Scofield, Alex Acuna, George Duke, Bob Mintzer, Gregg Kofi Brown.

    Biografia

    Billy Cobham è una leggenda vivente della batteria, noto per il suo lavoro innovativo con i pionieri della fusion, la Mahavishnu Orchestra. Dagli anni ’60, Billy Cobham ha partecipato a oltre 300 registrazioni, includendo quelle di icone del pop e del rock come Peter Gabriel, Jack Bruce, Bob Weir e James Brown, e ha pubblicato più di trentacinque album come leader.

    Instagram

    La Nicolosi Productions (Team Nicolosi) è formata da Lino Nicolosi, Pino Nicolosi, Rossana Nicolosi e Dora Nicolosi e hanno scritto e prodotto musica per Eumir Deodato, Al Jarreau, Billy Cobham, Carlos Santana, Narada Michael Walden, Dennis Chambers, Billy Preston, Stanley Jordan, Sting, Dominic Miller, Gregg Kofi Brown, Gino Vannelli, Chaka Khan, Danny Gottlieb e Patti Austin.

    Nelle loro registrazioni, hanno suonato con Michael Brecker, Randy Brecker, Eddie Gomez, Brian Auger, Buddy Miles, Frank Gambale, Airto Moreira, Jeff Berlin, Mike Stern, Jan Hammer, John Patitucci, George Duke, John Scofield, Alex Acuna, Bob Mintzer, Carlos Santana.

    Sito Web

  • DAL 27 AL 30 LUGLIO L’OTTAVA EDIZIONE DI “TERMOLI JAZZ”

    DAL 27 AL 30 LUGLIO L’OTTAVA EDIZIONE DI “TERMOLI JAZZ”

    Cresce la trepidante attesa per l’ottava edizione di Termoli Jazz, prestigioso festival organizzato dall’Associazione Culturale Jack con Michele Macchiagodena nel ruolo di presidente e direttore artistico di una rassegna che rappresenta il fiore all’occhiello in primis della città di Termoli – ma anche – più in generale – del Molise. Piazza Duomo sarà la venue dei quattro concerti che avranno inizio alle 22:00, tutti a ingresso libero contingentato. I riflettori si accenderanno mercoledì 27 luglio con Federico Calcagno & The Dolphians, intraprendente sestetto diretto da Federico Calcagno (clarinetto soprano e clarinetto basso), definito «Nuovo alfiere del jazz italiano ed europeo» dal famoso web magazine All About Jazz Italia, affiancato da cinque fulgidi talenti come Luca Ceribelli (sax soprano e sax tenore), Gianluca Zanello (sax alto), Andrea Mellace (vibrafono), Stefano Zambon (contrabbasso) e Stefano Grasso (batteria). Questa formazione renderà omaggio al leggendario polistrumentista e compositore statunitense Eric Dolphy attraverso composizioni originali di Calcagno, fra cui alcune completamente inedite, in un live tra hard-bop, free, creative music, world music e hip hop. Si proseguirà giovedì con i Mack, un trio assai trasversale e singolare composto da musicisti estremamente creativi come Federico Squassabia (tastiere), Marco Frattini (batteria) e Mattia “Matta” Dallara (elettronica). Gruppo che ha riscosso un notevole successo anche fuori dall’Italia, soprattutto in Nordamerica, proporrà un repertorio di brani originali improntati su un’accattivante commistione comprendente hip hop, funk, jazz, neo-soul ed elettronica. Venerdì saliranno sul palco i C’mon Tigre (voce, chitarra ed elettronica) insieme a quattro eccellenti compagni di viaggio: Mirko Cisilino (tromba, flicorno ed elettronica), Beppe Scardino (sassofoni ed elettronica), Pasquale Mirra (vibrafono) e Marco Frattini (batteria). Progetto figlio di una particolare simbiosi fra Visual Art e musica, i C’mon Tigre hanno ottenuto parecchi consensi anche all’estero, ad esempio in Danimarca, Francia, Olanda – e presenteranno composizioni che abbracciano generi quali afro-jazz, hip hop, funk, dance e colorazioni di musica mediterranea, ma con lo spirito del jazz sempre pronto ad aleggiare. Sabato 30, invece, calerà il sipario con una formazione d’eccezione: Di Nunzio/Bassi/Nisi Trio Special Guest Antonio Faraò, formidabile quartetto costituito da Luigi Di Nunzio (sax alto), Giuseppe Bassi (contrabbasso), Marcello Nisi (batteria) e dall’eccezionale ospite Antonio Faraò (pianoforte), pupillo di Herbie Hancock. Dunque, tre jazzisti dall’inestimabile valore più la presenza di una vera e propria star del jazz italiano come Faraò, riconosciuto e apprezzato sulla scena jazzistica internazionale da oltre vent’anni per le sue qualità artistiche di pregevole fattura. Composizioni originali di Antonio Faraò e alcuni standard della tradizione jazz (ri)arrangiati fanno parte della scaletta di quest’ultimo concerto. In particolar modo grazie alla lungimiranza e alla perseveranza del direttore artistico Michele Macchiagodena, Termoli Jazz si prefigge il nobile obiettivo di divulgare questo genere musicale – in continua evoluzione – in tutte le sue svariate forme, nel segno della contaminazione, del melting pot stilistico, come la storia ultracentenaria del jazz insegna, oltre a valorizzare i giovani leoni del panorama nazionale che meritano di calcare palcoscenici importanti proprio come quello del festival termolese.