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  • Dal 3 al 24 febbraio “Il rito del jazz” alla Cascina Cuccagna di Milano con Boggio Ferraris, Parisi, Straniero, Rusnak, il trio Aeronauts e la Panorchestra di Tino Tracanna


     
    Tornano, ogni settimana, gli appuntamenti con la musica dal vivo sul palco del Cuccagna Jazz Club presso il ristorante un posto a Milano

    MILANO – Saranno quattro, nel mese di febbraio, gli appuntamenti con la musica dal vivo alla Cascina Cuccagna di Milano nell’ambito della rassegna Il rito del jazz, a cura dell’associazione culturale Musicamorfosi, un posto a Milano e Cascina Cuccagna, in collaborazione con I-Jazz e con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. La formula è sempre quella del doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it).
    Il primo concerto del mese è in programma martedì 3 febbraio e sarà all’insegna del jazz manouche, protagonisti il vibrafonista Gabriele Boggio Ferarris, il chitarrista Davide Parisi e il contrabbassista Jimmy Straniero. Il repertorio di questo trio nasce dalla passione comune per Django Reinhardt, di cui verranno proposti alcuni grandi classici come Minor Swing ma anche brani meno conosciuti del celebre chitarrista gitano. Boggio Ferraris, Parisi e Straniero esploreranno anche altri mondi sonori, sempre di matrice jazzistica, attingendo dagli standard americani di autori come Thelonious Monk e Charlie Parker. Non mancheranno, infine, alcune composizioni originali dei tre musicisti. Gabriele Boggio Ferraris è uno dei vibrafonisti più apprezzati della scena nazionale e ha pubblicato cinque album da leader. Diplomatosi con il massimo dei voti e perfezionatosi sotto la guida di Andrea Dulbecco, ha all’attivo collaborazioni con alcuni dei più noti esponenti del jazz italiano ed internazionale, tra cui Dave Douglas, Hindi Zara, Steven Bernstein, Stochelo Rosenberg e molti altri. Classe 2001, Davide Parisi è un chitarrista specializzato nello stile Gypsy Jazz. Si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano, milita in diverse formazioni e collabora regolarmente con figure di spicco del panorama italiano tra cui Dario Napoli, Alessandro di Virgilio (Accordi Disaccordi), Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Tonino de Sensi ma non solo.

    Martedì 10 febbraio spazio al quartetto del contrabbassista polacco Jaromir Rusnak, che propone un jazz moderno fatto di composizioni originali che uniscono struttura e improvvisazione, con un linguaggio contemporaneo e aperto alle influenze europee. Il leader sarà affiancato dal sassofonista Jossy Botte, dal pianista Giuseppe Blanco e dal batterista Andrea Lo Palo. Il suono coeso del gruppo, nato nel 2021 e già con tre album all’attivo (due anni fa il quartetto si è aggiudicato il Premio del Conservatorio di Milano), è il risultato di una forte intesa musicale.

    La settimana successiva, martedì 17 febbraio, si esibirà il trio Aeronauts composto da Francesco Sensi (chitarra), Frank Masetti (basso elettrico) e Riccardo Marchese (batteria): alla Cascina Cuccagna i tre giovani musicisti presenteranno Automata, il loro album d’esordio, uscito lo scorso anno per l’etichetta Filibusta Records. Il jazz moderno del gruppo è aperto alle contaminazioni con altri generi musicali, a cominciare dal pop e dal rock. Il risultato è un suono coinvolgente, ricco e robusto. Le composizioni originali di Automata sono state lodate dalla critica specializzata: «Gli Aeronauts suonano una musica fisica e malinconica nello stesso tempo, animata da una nervosa elettricità che tuttavia non soverchia il tratto gentile dell’emozione con cui riescono a far partecipe l’ascoltatore».

    Infine, per l’ultimo concerto del mese, martedì 24 febbraio riflettori puntati sulla Panorchestra diretta dal sassofonista e compositore Tino Tracanna, nome di primo piano della scena jazz italiana. Formazione che fa della trasversalità, dell’improvvisazione e della ricerca la sua cifra stilistica, la Panorchestra è un’estensione del collaudato quartetto Double Cut di Tracanna con il sassofonista Massimiliano Milesi, il contrabbassista Giulio Corini e il batterista Filippo Sala. A questi quattro musicisti si aggiungono Paolo Malacarne alla tromba, Andrea Andreoli al trombone, Gianluca Zanello al sax contralto e Federico Calcagno ai clarinetti, che completano il gruppo condividendone pienamente l’estetica. L’aspetto che più di altri colpisce nel sound della Panorchestra è la marcata tensione che caratterizza i brani, costruiti su solide e propulsive basi ritmiche con arrangiamenti e assoli che si fondono con coerenza. Qua e là si notano assonanze con le avanguardie storiche afroamericane e le sue diramazioni, che fanno di questo ensemble una formazione felicemente in bilico tra contemporary mainstream e free jazz.

    CUCCAGNA JAZZ CLUB – IL RITO DEL JAZZ
    Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
    Ingresso libero. Informazioni e prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it

    I CONCERTO DI FEBBRAIO 2026 
    Martedì 3 febbraio h. 19.30 e 21.30  
    JAZZ MANOUCHE
    Gabriele Boggio Ferraris, vibrafono
    Davide Parisi, chitarra
    Jimmy Straniero, contrabbasso

    Martedì 10 febbraio h. 19.30 e 21.30
    JAROMIR RUSNAK QUARTET 
    Jossy Botte, sax tenore
    Giuseppe Blanco, pianoforte
    Jaromir Rusnak, contrabbasso
    Andrea Lo Palo, batteria

    Martedì 17 febbraio h. 19.30 e 21.30
    AERONAUTS 
    Francesco Sensi, chitarra
    Frank Masetti, basso elettrico
    Riccardo Marchese, batteria

    Martedì 24 febbraio h. 19.30 e 21.30
    PANORCHESTRA
    Tino Tracanna, sax soprano e tenore, composizioni e arrangiamenti
    Massimiliano Milesi, sax tenore, composizioni e arrangiamenti
    Andrea Andreoli, trombone
    Gianluca Zanello, sax alto
    Paolo Malacarne, tromba
    Federico Calcagno, clarinetto e clarinetto basso
    Giulio Corini, contrabbasso
    Filippo Sala, batteria
  • Dal 4 al 25 novembre “Il rito del jazz” alla Cascina Cuccagna di Milano  con Rusnak, gli Aeronauts, Falzone e Andreoli 

     


    Nel mese di novembre sono quattro gli appuntamenti della rassegna organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi presso il ristorante Un posto a Milano: sul palco del Cuccagna Jazz Club si esibiranno giovani talenti in ascesa e musicisti di fama internazionale

    MILANO – Entra nel vivo la quarta stagione de Il rito del jazz, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi alla Cascina Cuccagna di Milano, negli accoglienti locali del ristorante Un posto a Milano, che per l’occasione si trasforma, una volta alla settimana, nel Cuccagna Jazz Club.  I concerti, realizzati con il contributo di Nuovo Imaie e con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano, sono una vetrina preziosa per i giovani talenti della nuova scena jazzistica nazionale, anche se nella programmazione non mancano i big italiani e neppure musicisti di fama internazionale. La formula è quella collaudata del doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it).
    Per il primo appuntamento di novembre, un gradito ritorno: martedì 4 sarà di scena di nuovo il quartetto del contrabbassista polacco Jaromir Rusnak, che propone un jazz moderno fatto di composizioni originali che uniscono struttura e improvvisazione, con un linguaggio contemporaneo e aperto alle influenze europee. Il leader sarà affiancato dal sassofonista Jossy Botte, dal pianista Davide Cabiddu e dal batterista Andrea Lo Palo. Il suono coeso del gruppo, nato nel 2021 e già con tre album all’attivo (due anni fa il quartetto si è aggiudicato il Premio del Conservatorio di Milano), è il risultato di una forte intesa musicale.
    La settimana successiva, martedì 11 novembre, si esibirà il trio Aeronauts composto da Francesco Sensi (chitarra), Frank Masetti (basso elettrico) e Marcello Repola (batteria): alla Cascina Cuccagna i tre giovani musicisti presenteranno Automata, il loro album d’esordio, uscito lo scorso febbraio per l’etichetta Filibusta Records. Il jazz moderno del gruppo è aperto alle contaminazioni con altri generi musicali, a cominciare dal Pop e dal Rock. Il risultato è un suono coinvolgente, ricco e robusto. Le composizioni originali di Automata sono state lodate dalla critica specializzata: «Gli Aeronauts suonano una musica fisica e malinconica nello stesso tempo, animata da una nervosa elettricità che tuttavia non soverchia il tratto gentile dell’emozione con cui riescono a far partecipe l’ascoltatore».
    Martedì 18 novembre i riflettori saranno tutti per la formazione guidata dal trombettista Giovanni Falzone, tra i jazzisti più quotati della scena italiana e internazionale. Condivideranno il palco con lui Giuseppe La Grutta (basso elettrico) e Riccardo Tosi (batteria), due musicisti attenti e sensibili, capaci di recepire e sviluppare ogni minimo segnale del leader. Il trio si muove libero da ogni convenzione e barriera stilistica, privilegiando la creatività e l’imprevedibilità. Durante il concerto momenti esecutivi con strutture ben definite si alterneranno a fasi di puro interplay, dove la composizione istantanea dei singoli si fonderà con le partiture. L’idea alla base di questo progetto è, infatti, quella di basarsi soprattutto sull’improvvisazione tematica.
    L’ultimo concerto del mese è in programma martedì 25 novembre con il quartetto guidato dal trombonista e compositore Andrea Andreoli, jazzista di grande talento che vanta collaborazioni illustri con il gotha del jazz mondiale (Billy Cobham, WDR Big Band, Incognito, Maria Schneider, Vince Mendoza, Fred Hersch, Bob Mintzer, Bill Laurence, Randy Brecker, Mike Mainieri, Dave Weckl, Ennio Morricone, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Fabrizio Bosso ma non solo).
    Insieme a Dario Spezia (chitarra), Carlo Bavetta (contrabbasso) e Matteo Rebulla (batteria), Andreoli presenterà l’album My Family Things, il suo ultimo disco, nel quale esplora la complessità di bilanciare la vita del musicista con il ruolo di padre e marito, spesso trovandosi diviso tra il desiderio di essere a casa, in famiglia, e l’impegno costante di tour ed esibizioni: «La musica dell’album riflette questa dualità attraverso brani originali – afferma il trombonista – che sono dedicati o ispirati ai miei familiari. Questi brani sono intrisi di emozioni autentiche e profonde. La melodia è fondamentale nel mio processo compositivo e si riflette chiaramente nella musica del quartetto, capace di fondere armonie sofisticate con motivi coinvolgenti».

    CUCCAGNA JAZZ CLUB – IL RITO DEL JAZZ
    Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
    Ingresso libero. Informazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it

    I CONCERTI DI NOVEMBRE 2025
    Martedì 4 novembre, ore 19.30 e 21.30
    JAROMIR RUSNAK QUARTET
    Jossy Botte, sax tenore
    Davide Cabiddu, pianoforte
    Jaromir Rusnak, contrabbasso
    Andrea Lo Palo, batteria

    Martedì 11 novembre, ore 19.30 e 21.30
    AERONAUTS
    Francesco Sensi, chitarra
    Frank Masetti, basso elettrico
    Marcello Repola, batteria

    Martedì 18 novembre, ore 19.30 e 21.30
    GIOVANNI FALZONE TRIO 
    Giovanni Falzone, tromba
    Giuseppe La Grutta, basso elettrico
    Riccardo Tosi, batteria

    Martedì 25 novembre, ore 19.30 e 21.30
    ANDREA ANDREOLI – MY FAMILY THINGS
    Andrea Andreoli, trombone 
    Dario Spezia, chitarra 
    Carlo Bavetta, contrabbasso
    Matteo Rebulla, batteria
  • “Il rito del jazz”: fusion, tropical sounds e standard  alla Cascina Cuccagna di Milano dal 4 al 25 marzo con i Linda Melodia,  il Bramante Quartet, il trio di Max Cameroni e il duo Versus

    MILANO – Tre formazioni composte da giovani talenti in ascesa e un duo di musicisti già affermati animeranno, nel mese di marzo, la rassegna “Il rito del jazz”, organizzata alla Cascina Cuccagna di Milano dall’associazione culturale Musicamorfosi in collaborazione con I-Jazz e con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. Come sempre, i concerti ospitati dal Cuccagna Jazz Club, presso il ristorante un posto a Milano, sono a ingresso libero (prenotazioni: www.unpostoamilano.itemail: info@unpostoamilano.it) e la formula è quella del doppio set (ore 19.30 e 21.30).
    Il primo appuntamento del mese è in programma martedì 4 marzo, quando saranno di scena i Linda Melodia, progetto musicale di tropical jazz/fusion che affonda le sue radici nella musica etnica e, più nello specifico, nella cultura capoverdiana. Dai brani tradizionali di questo affascinante Paese, situato al largo della costa nordoccidentale dell’Africa, fino alle interpretazioni della leggendaria Cesária Evora, la “Diva a piedi nudi” che ha reso celebre la morna in tutto il mondo e che con l’album “Voz D’Amor” ha vinto un Grammy nel 2003, i Linda Melodia presenteranno un repertorio suggestivo, in equilibrio tra passato, presente e futuro.
    La settimana successiva, martedì 11 marzo, tornerà alla Cascina Cuccagna il Bramante Quartet, formazione composta da Matteo Fanni (chitarre), Filippo Oggionni (sax), Vittorio Romano (contrabbasso) e Mattia Venturella (batteria). In scaletta una serie di standard e di classici rivisitati con arrangiamenti originali, contaminati da altri generi musicali.
    Sono giovani anche i musicisti che compongono il Max Cameroni Trio e che si esibiranno martedì 18 marzo: il pianista Max Cameroni, classe 2004, studia pianoforte classico dall’età di sei anni ed ora pianoforte jazz con Antonio Zambrini al Conservatorio G. Verdi di Milano. Insieme al contrabbassista Samuele Frisenda e al batterista Matteo Traisci, il leader reinterpreterà grandi standard della tradizione jazz con una nuova visione incentrata sul pianoforte.
    Infine, per l’ultimo concerto del mese, spazio martedì 25 marzo al duo Versus, progetto ideato dal vibrafonista Gabriele Boggio Ferraris e dal sassofonista Massimiliano Milesi, nomi di punta della nuova scena italiana: si tratta di un duo inedito che con leggerezza, autoironia e disinvoltura spazia dal free jazz più radicale alle ballads della Swing Era, da composizioni originali che guardano alla new wave del jazz europeo a complesse esplorazioni metriche delle forme musicali più disparate. Versus è il frutto di un’intensa collaborazione tra i due musicisti lombardi che, dopo aver condiviso decine di palchi e militanze in gruppi ed ensemble , hanno deciso di unire le forze per un progetto calzato su misura sulle loro personalità.

    CUCCAGNA JAZZ CLUB – IL RITO DEL JAZZ
    Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
    Ingresso libero. Informazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it
    Prenotazioni: www.unpostoamilano.it

    I CONCERTI DI MARZO 2025
    Martedì 4 marzo, ore 19.30 e 21.30
    TROPICAL JAZZ – LINDA MELODIA
    Elisa Simonetto, chitarra
    Elia Liotta, basso elettrico
    Riccardo Peverelli, tastiere
    Mattia Primon, sax
    Francesco Di Mauro, tromba
    Samuele Marelli, percussioni

    Martedì 11 marzo, ore 19.30 e 21.30
    SUPER JAZZ – BRAMANTE QUARTET
    Matteo Fanni, chitarre
    Filippo Oggionni, sax
    Vittorio Romano, contrabbasso
    Mattia Venturella, batteria

    Martedì 18 marzo, ore 19.30 e 21.30
    THE ART OF THE TRIO – MAX CAMERONI TRIO
    Max Cameroni, pianoforte
    Samuele Frisenda, contrabbasso
    Matteo Traisci, batteria

    Martedì 25 marzo, ore 19.30 e 21.30
    NEW HORIZONS – VERSUS
    Gabriele Boggio Ferraris, vibrafono
    Massimiliano Milesi, sax
  • “Il rito del jazz” alla Cascina Cuccagna di Milano dal 4 al 25 febbraio con l’Østrik Quintet, Nicoletta Tiberini & Daniele Pozzi, il Nomad Silence e il quartetto di Francesco Sensi

    MILANO – Sono quattro gli appuntamenti della rassegna “Il rito del jazz”, organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi in collaborazione con I-Jazz e con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano, in programma nel mese di febbraio alla Cascina Cuccagna di Milano. Come sempre, gli eventi ospitati dal Cuccagna Jazz Club, presso il ristorante un posto a Milano, sono a ingresso libero (prenotazioni: www.unpostoamilano.itemail: info@unpostoamilano.it) e la formula è quella consolidata del doppio set (ore 19.30 e 21.30).
    Si comincia martedì 4 febbraio, protagonista l’Østrik Quintet, formazione in cui spicca la presenza di due trombonisti (Simone Capitaneo e Oliseh Obiarinze). Il gruppo, completato da Christian Scaffidi (basso elettrico), Raffaele Garramone (pianoforte) e Nicola D’Auria (batteria), presenterà il progetto “Full of Curtis”, omaggio all’album “Groovin’ With Golson” del sassofonista Benny Golson e, al tempo stesso, tributo al trombonista Curtis Fuller, pioniere del periodo hard bop. Tra i fondatori del Jazztet (con Benny Golson e Art Farmer), Fuller ha collaborato con i più grandi jazzisti della sua epoca, da Dizzy Gillespie a Art Blakey, da John Coltrane a Count Basie, distinguendosi per il suono fluido e il fraseggio sciolto. Non a caso, il trombonista statunitense, oltre che leader di alcune formazioni, è stato anche uno dei più appezzati sideman nella storia del jazz e ha sempre capito come entrare nella mente dei compositori e dei suoi compagni di viaggio. Ne è un esempio lampante proprio il disco “Groovin’ With Golson”, in cui ha dato il meglio di sé. I brani rivisitati verranno presentati dall’Østrik Quintet in una chiave più moderna, mettendo in risalto le melodie iconiche dei soli di Fuller.
    Martedì 11 febbraio, per il secondo appuntamento del mese, spazio a Nicoletta Tiberini (voce e ukulele) e Daniele Pozzi (chitarra), che porteranno in scena il progetto “I love standards”. Gli amori illusori, a senso unico, gli incontri e gli sguardi sono alcuni dei temi che si trovano nei testi delle canzoni proposte da questo duo, nato nel 2016. Tiberini e Pozzi mescolano in modo spontaneo sonorità jazz e brani originali con influenze dalla tradizione italiana del cantautorato e dal musical. Il repertorio, scritto in buona parte dai due musicisti, ha un sapore quasi teatrale, talvolta melodico e raffinato, talvolta moderno, con l’improvvisazione che gioca sempre un ruolo centrale.
    Martedì 18 febbraio si esibirà il Nomad Silence Jazz Project, quartetto formato da Claudio Niniano (chitarra e voce), Jonathan Norani (sassofono tenore), Luca Caiazza (basso) e Marco Zacco (batteria). Il gruppo, che è nato nelle aule dei Civici Corsi Jazz di Milano e che si è già esibito su palcoscenici prestigiosi come quello di JAZZMI e del festival City of Guitars di Locarno, presenterà per lo più brani originali composti da Claudio Niniano e poi arrangiati dalla band al completo, in un dialogo continuo tra pagina scritta e improvvisazione.
    Infine, martedì 25 febbraio, per l’ultimo concerto del mese, riflettori puntati sul quartetto guidato dall’emergente chitarrista e compositore Francesco Sensi. Formatosi prima presso il Conservatorio F. Morlacchi di Perugia e poi al Conservatorio G. Verdi di Milano, dove ha completato gli studi, Sensi ha pubblicato l’anno scorso il suo album d’esordio “In Abstracto”, lodato dalla critica e dagli addetti ai lavori. I brani originali del disco sono influenzati, in gran parte, dalla scena jazz newyorkese di fine anni ‘90. I principali punti di riferimento per i quattro giovani musicisti della band sono artisti come Aaron Parks e Kurt Rosenwinkel: l’idea del gruppo (completato da Davide Cabiddu al pianoforte, Enrico Palmieri al contrabbasso e Marcello Repola alla batteria) è quella di trovare un punto d’incontro tra il jazz moderno e altri generi musicali, mantenendo sempre un legame con la tradizione.

    CUCCAGNA JAZZ CLUB – IL RITO DEL JAZZ
    Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
    Ingresso libero. Informazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it
    Prenotazioni: www.unpostoamilano.it

    I CONCERTI DEL MESE
    Martedì 4 febbraio, ore 19.30 e 21.30
    FULL OF CURTIS – ØSTRIK QUINTET
    Simone Capitaneo, trombone
    Oliseh Obiarinze, trombone
    Christian Scaffidi, basso elettrico
    Raffaele Garramone, pianoforte
    Nicola D’Auria, batteria

    Martedì 11 febbraio, ore 19.30 e 21.30
    I LOVE STANDARDS
    Nicoletta Tiberini, voce e ukulele
    Daniele Pozzi, chitarra

    Martedì 18 febbraio, ore 19.30 e 21.30
    LOVE SONGS – NOMAD SILENCE JAZZ PROJECT
    Claudio Niniano, chitarra e voce
    Jonathan Norani, sax tenore
    Luca Caiazza, basso
    Marco Zacco , batteria

    Martedì 25 febbraio, ore 19.30 e 21.30
    FRANCESCO SENSI QUARTET
    Francesco Sensi, chitarra
    Davide Cabiddu, pianoforte
    Enrico Palmieri, contrabbasso
    Marcello Repola, batteria
  • Al via la nuova stagione de “Il rito del jazz” alla Cascina Cuccagna di Milano:  si parte martedì 1 ottobre con il Magic Bus e Grand Tabazù

    Al via la nuova stagione de “Il rito del jazz” alla Cascina Cuccagna di Milano: si parte martedì 1 ottobre con il Magic Bus e Grand Tabazù

    Riapre i battenti il Cuccagna Jazz Club di Milano: guida ai cinque concerti in programma nel mese di ottobre

    MILANO – Scatterà martedì 1 ottobre, alla Cascina Cuccagna di Milano, la terza stagione de “Il rito del jazz”, la rassegna organizzata dall’associazione Musicamorfosi che, nei mesi e negli anni scorsi, ha visto esibirsi sul palco del Cuccagna Jazz Club musicisti acclamati a livello internazionale (per esempio, il pianista Ethan Iverson e la sassofonista Nicole Johänntgen), alcuni dei più noti esponenti della scena nazionale (tra cui Giovanni Falzone, Tino Tracanna, Antonio Zambrini e Andrea Dulbecco), giovani talenti in rapida ascesa (come Sophia Tomelleri, Raffaele Fiengo e Francesco Sensi) ma non solo. Come sempre, i concerti saranno in programma ogni martedì, presso il ristorante Un posto a Milano, rigorosamente a ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it) con la formula del doppio set (alle ore 19.30 e 21.30).
    In verità, unica eccezione alla regola generale, martedì 1 ottobre, per il primo appuntamento della nuova stagione, realizzato in collaborazione con il festival “Milano la Città che Sale”, è previsto un solo set (alle ore 19.30), quando si esibirà la grande fanfara francese dello spazio pubblico Grand Tabazù, che reinterpreta in modo gioioso i canti e le musiche popolari di varie zone del mondo (con un’attenzione particolare all’Africa), mescolandoli ai suoni contemporanei e a momenti di pura improvvisazione. Impegnato a portare la propria musica nei quartieri del Municipio 3, sotto le case e le finestre dei residenti fino a giovedì 3 ottobre suonando sul palco scoperto del Magic Bus di Musicamorfosi, questo collettivo arriverà in Cascina Cuccagna proprio a bordo del pullman e darà vita a un grande happening, coinvolgendo in modo davvero unico e irresistibile il pubblico.
    Gli altri appuntamenti del mese di ottobre ruoteranno intorno ai musicisti del Sugarino Project, contenitore di progetti jazz nato nel periodo della pandemia e animato dall’entusiasmo trascinante di una ventina di giovani strumentisti, provenienti dal liceo musicale B. Zucchi di Monza e da vari Conservatori del Nord Italia. Presentandosi di volta in volta con formazioni che vanno dal trio alla big band (quest’ultima si è esibita accanto a musicisti del calibro di Tino Tracanna, Andrea Andreoli, Luca Missiti e Attilio Zanchi), l’associazione Sugarino Project promuove la bellezza e il valore culturale e formativo della musica jazz, organizzando jam session, workshop, concerti con grandi professionisti della scena nazionale e, infine, iniziative di commistione tra il jazz e le altre arti, sceniche e non.
    Martedì 8 ottobre sarà la volta del Sugarino Quartet: i membri di questa formazione hanno sviluppato una forte interazione che si riversa nella musica, riuscendo così a reinterpretare le canzoni del songbook americano con un taglio molto personale, ma sempre ispirandosi ai principali musicisti della storia del jazz. Oltre agli standard interamente riarrangiati di grandi compositori come Duke Ellington, Bud Powell, Benny Goldon e Matt Dennis, verrann eseguiti alcun brani originali, che strizzano l’occhio alla tradizione ma anche all’avanguardia.
    La settimana successiva, martedì 15 ottobre, toccherà al Sugarino Piano Trio, composto da Andreo Servidio al pianoforte, Samuele Frisenda al contrabbasso e Alessandro Bazzoli alla batteria. I tre giovani musicisti, uniti dall’esigenza di sperimentare un sound più intimo, proporranno brani caratterizzati da sonorità moderne oltre a degli inediti.
    Martedì 22 ottobre spazio al Sugarino Sax Quartet, formato da Dario Furno al sax baritono, Matteo Bafile al sax tenore, Davide Rincari al sax contralto e Edoardo Viganò al sax soprano. Il gruppo presenterà un repertorio che spazierà attraverso i generi, dal jazz alla classica e oltre.
    Infine, per l’ultimo appuntamento del mese, martedì 29 ottobre sarà di scena il Sugarino Clarinet Quartet, in cui spicca la presenza del clarinetto, strumento principe della Swing Era. Il del gruppo si muove, in realtà, prevalentemente nel territorio del bebop: in scaletta brani di grandi compositori (Benny Golson, Miles Davis, Morgan Lewis) che furono interpretati da musicisti quali Sonny Rollins, Charlie Parker, Lee Morgan e molti altri.

    CUCCAGNA JAZZ CLUB – IL RITO DEL JAZZ
    Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
    Ingresso libero. Informazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it

    I CONCERTI DI OTTOBRE 2024
    Martedì 1 ottobre, ore 19.30
    MAGIC BUS + GRAND TABAZU’
    Stéphane Cézard, banjo
    Gérald Chevillon, sax basso
    Damien Sabatier, sax alto
    Simon Girard, Rose Dehors, trombone
    Sébastien Finck, Antonin Leymarie, Olivier Peysson, percussioni
    Baptiste Sarat, tromba
    Adrien Spirli, susafono
    Lucas Spirli, fisarmonica.

    Martedì 8 ottobre, ore 19.30 e 21.30
    SUGARINO QUARTET
    Edoardo Viganò, sax soprano
    Andrea Servidio, pianoforte
    Samuele Frisenda, contrabbasso
    Alessandro Bazzoli, batteria.

    Martedì 15 ottobre, ore 19.30 e 21.30
    SUGARINO PIANO TRIO
    Andrea Servidio, pianoforte
    Samuele Frisenda, contrabbasso
    Alessandro Bazzoli, batteria.

    Martedì 22 ottobre, ore 19.30 e 21.30
    SUGARINO SAX QUARTET
    Edoardo Viganò, sax soprano
    Davide Rinciari, sax alto
    Matteo Bafile, sax tenore
    Dario Furno, sax baritono.

    Martedì 29 ottobre, ore 19.30 e 21.30
    SUGARINO CLARINET QUARTET
    Tito Soren, clarinetto
    Andrea Servidio, pianoforte
    Samuele Frisenda, contrabbasso
    Alessandro Bazzoli, batteria.