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  • Franco D’Andrea trio con Gabriele Evangelista e Roberto Gatto “LIVE”

    Franco D’Andrea trio

    con Gabriele Evangelista e Roberto Gatto

    “LIVE”

     

    Il primo album di Franco D’Andrea registrato dal vivo in un club:

    un doppio live dal Torrione di Ferrara

    in uscita 12 dicembre 2025 per la Parco della Musica Records

     

    Esce il 12 dicembre 2025 il nuovo disco del Franco D’Andrea Trio, con Gabriele Evangelista al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria. Un doppio “Live” registrato il 21 dicembre 2024, durante un concerto al Torrione Jazz Club di Ferrara.

     

    In tanti anni di musica – dichiara Franco D’Andrea – e dopo tanti dischi pubblicati, si realizza un sogno per me: questo è il mio primo album registrato dal vivo in un club. Ho sempre sognato di fissare quell’atmosfera.

    Da ragazzo, ascoltavo alcuni dischi entrati nella storia del jazz come quelli di Bill Evans al Village Vanguard, Eric Dolphy al Five Spot, gli altri di Monk, e sognavo di poter registrare anche io un giorno un album dal vivo in un jazz club.

     

    Dopo l’uscita del precedente Something Bluesy and More nel 2024, registrato in studio, il trio guidato da D’Andrea ha iniziato a sperimentare il repertorio anche dal vivo in una serie di concerti, trovando nuovi spunti e, soprattutto, aggiungendo nuovi brani.

    L’idea di fondo restava quella di portare nella formula del trio le invenzioni ritmiche e intervallari e la libertà tipiche della musica di D’Andrea, affrontando un repertorio raramente esplorato da questo tipo di formazione: dal blues al jazz delle origini, passando per Ellington e Coltrane, alla pura invenzione. D’Andrea recupera anche qui, dalle origini del jazz, un feeling bluesy che permea la poetica del trio e dà vita a una musica libera, gioiosa ed estremamente comunicativa.

    Ma in questo doppio LIVE, si entra nel vivo della performance dal vivo: quella dimensione sonora unica che solo un jazz club può offrire.

     

    I tre musicisti hanno suonato tutto il concerto senza l’intenzione di volerlo registrare. A fine della serata, il direttore artistico, Francesco Bettini, rivelò di aver catturato in multitraccia entrambi i set. Quando Franco D’Andrea, Gabriele Evangelista, Roberto Gatto e Roberto Catucci di Parco della Musica Records riascoltarono la registrazione, rimasero colpiti dalla qualità e dall’intensità dell’esecuzione. La decisione di pubblicare un doppio album “live” nacque così, in modo del tutto naturale, dal desiderio di condividere quella magia non prevista.

     

    FORMAZIONE

    Franco D’Andrea, pianoforte

    Gabriele Evangelista, contrabbasso

    Roberto Gatto, batteria

     

    CD1

    1 . St. Louis Blues                6’11’’

    2 . Caravan                            7’40’’

    3 . Livery Stable Blues        3’23’’

    4 . Sweet Georgia Brown   9’20’’

    5 . Lush Life                          6’40’’

    6 . I’ve Found A New Baby 5’59’’

    7 . Epistrophy                       8’49’’

     

    CD2

    1 . Nine Bars                         7’38’’

    2 . Doodlin’                           8’07’’

    3 . Take The “A” Train          5’36’’

    4 . Summertime                  5’09’’

    5 . A Love Supreme             5’58’’

    6 . Soft Winds                      5’23’’

    7 . Autumn Leaves              5’47’’

    8 . Norwegian Wood          5’49’’

    9 . Tenderly                          6’06’’

     

    CD1

    Track 1 by W.C. Handy; Hannah Sam Music, Lowlights Too Publishing,

    Evolution Music Europe srl

    Track 2 by Duke Ellington, Juan Tizol; Emi Mills Music INC Old Acct,

    Sony/Atv Music Publishing Llc, Sony Music Publishing (Italy) srl

    Track 3 by Ray Lopez, Alcide Nuñez

    Track 4 by Ben Bernie, Kennet Casey, Maceo Pinkard;

    Publications Francis Day, EMI Music Publishing Italia srl

    Track 5 by Billy Strayhorn; Campbell Connelly and Co ltd,

    Wise Music Italy srl

    Track 6 by Spencer Williams, Jack Palmer; Hannah Sam Music,

    Evolution Music Europe srl

    Track 7 by Thelonious Monk, Kenneth Clark; Embassy Music Corp,

    Music Sales Corporation, Wise Music Italy

     

    CD2

    Track 1 by Franco D’Andrea, Gabriele Evangelista, Roberto Gatto (SIAE)

    Track 2 by Horace Silver; Sketches Of Sound ASCAP

    Track 3 by Billy Strayhorn; Campbell Connelly and Co ltd,

    Universal Music Publishing Ricordi srl

    Track 4 by George Gershwin, Edwin DuBose Heyward, Ira Gershwin;

    Dubose and Dorothy Heyward Memorial Fund Pub, Gershwin Publ

    Corp, Downtown DLJ Songs, Di Più srl, Warner Music Publishing Italy srl

    Track 5 by John Coltrane; Jowcol Music, Universal Music

    Publishing Ricordi srl

    Track 6 by Benny Goodman, Fred Royal

    Track 7 by Joseph Kosma, Jacques Prevert; Enoch and Cie

    Track 8 by John Winston Lennon, Paul James McCartney; Maclen

    Music ltd, Northern Songs ltd, Sony Music Publishing (Italy) srl

    Track 9 by Walter Gross, Jack Lawrence; Morris Edwin H & Co Inc ASCAP

     

    Thanks to Francesco Bettini

    Recorded live by Francesco Bettini at “Torrione Jazz Club”

    in Ferrara, on 21 December 2024

    Mixed by Massimo Aluzzi, mastered by Massimiliano Cervini

    at the Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone in Rome

    Mixing and mastering supervision Roberto Catucci

    Producer Roberto Catucci

    Design by Creation

    Photos by Riccardo Musacchio/Musa

    Parco della Musica Records

    Fondazione Musica per Roma

     

    MPR199CD

    Published in December 2025

    Distributed by Egea Music

    Fondazione Musica per Roma

    Parco della Musica Records

  • Il jazz di Franco D’Andrea, tra Monk ed Ellington, sabato 8 febbraio alla Camera del Lavoro di Milano

    

    L’Atelier Musicale ospita il piano solo del jazzista italiano, figura di spicco della scena europea: tra rigore e libertà espressiva
    D’Andrea proporrà alcune delle pagine più meditative dei due grandi autori americani, aggiungendo alle loro anche le proprie composizioni

    MILANO – Franco D’Andrea torna all’Atelier Musicale, la rassegna di jazz e classica contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, con un piano solo di grande rilievo in cui affronterà un percorso nella musica di due tra gli autori che ama di più: Thelonious Monk e Duke Ellington, aggiungendo alle loro anche le proprie composizioni.
    La sua performance è in programma sabato 8 febbraio alla Camera del Lavoro di Milano (inizio live ore 17.30; ingresso 10 euro con tessera associativa di 5/10 euro) e, diversamente da quanto avveniva in passato, D’Andrea non affronterà più i brani in lunghi medley, ma approfondirà il significato di ognuno di loro, privilegiando le pagine più meditative e portandole all’interno del proprio mondo sonoro. Un’operazione che prosegue il suo lungo rapporto con la musica dei due giganti americani del jazz, di cui è tra i pochi (soprattutto per per quanto riguarda Monk) a saper veramente tradurre il pensiero compositivo in una musica personale quanto coerente con le pagine originali.
    Nato a Merano, ma residente a Milano sin dagli anni Settanta, D’Andrea è stato un enfant prodige del jazz italiano, ha guidato formazioni prestigiose come i suoi celebri quartetti e il Modern Art Trio, ha partecipato alla storica esperienza del Perigeo, ha collaborato con tanti grandi artefici del jazz nazionale e internazionale (tra cui Enrico Rava, Paolo Fresu, Aldo Romano, Ernst Reijseger, Dave Douglas, Aldo Romano e tantissimi altri) e ha svolto un’attività didattica di enorme rilievo, che ancora oggi lo vede impegnato come docente dei Civici Corsi di Jazz di Milano.
    Maestro assoluto del piano solo, affronta lo strumento con una concezione orchestrale, unendo le caratteristiche del linguaggio moderno e contemporaneo alla grande tradizione del pianismo jazz delle origini, esattamente come i due musicisti sulla cui musica costruirà la performance dell’Atelier.
    L’eccezionale padronanza ritmica del suo modo di suonare, la capacità di sviluppare una concezione armonica che unisce aspetti diversi della storia del piano jazz, oltre all’utilizzo di elementi seriali, fanno del suo linguaggio un vero unicum della scena pianistica, in grado di unire rigore e libertà espressiva. Un concerto di Franco D’Andrea è, quindi, sempre una “lezione” sull’arte del pianoforte nel jazz.

    ATELIER MUSICALE – XXX stagione
    Sabato 8 febbraio 2025, ore 17.30
    Franco D’Andrea – Per Duke e Monk
    Franco D’Andrea (pianoforte).

    Programma:
    Percorso musicale a sorpresa attraverso le composizioni di Thelonious Monk, Duke Ellington e Franco D’Andrea.

    Introduce Maurizio Franco.

    Dove: Camera del Lavoro, auditorium G. Di Vittorio, corso di Porta Vittoria 43, Milano.
    On line: www.secondomaggio.org
    Ingresso: biglietto (10 euro) con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro).
    Per informazioni: 3483591215; email: secondomaggio@alice.iteury@iol.it
    Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
    Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.
    Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra.
  • Franco D’Andrea meets DJ Rocca è il nuovo triplo album pubblicato dalla Parco della Musica Records

    Franco D’Andrea meets DJ Rocca è il nuovo triplo album pubblicato dalla Parco della Musica Records

    FRANCO D’ANDREA meets DJ ROCCA

    Franco D’Andrea – pianoforte

    Dj Rocca – elettronica

     

    Per un musicista di jazz il suono è tutto. Ne rappresenta l’identità ed è il terreno di ricerca di tutta la vita. Se pensiamo a Coltrane, Monk, Miles, Bill Evans, Lester Young, Ben Webster o qualsiasi altro musicista di jazz, prima ancora che al loro fraseggio, ai loro brani, pensiamo al loro suono, sia individuale quello dei gruppi che capitanavano. Anzi, li pensiamo come un suono. Quella di Franco D’Andrea è una ricerca sul suono che parte da lontano. L’esperienza elettrica con il Perigeo, l’esplorazione del pianoforte, tutte le possibili combinazioni timbriche dei suoi gruppi, spesso dall’organico poco ortodosso, fino a suono dell’intervallo, che ha sì funzione strutturale, armonica e melodica, ma che in definitiva è una sonorità, è timbro. In questo lavoro con Roccatagliati, D’Andrea si immerge in profondità abissali. Nulla al pari dell’elettronica può indagare il suono, rompendolo, sintetizzandolo, reinventandolo. Ed è esattamente ciò che fa Roccatagliati. A questo si aggiunge l’esplorazione di D’Andrea del suono degli intervalli. Ma ciò che rende davvero avvincente quest’esplorazione è il fatto di essere viva. L’elettronica non è l’ambiente, lo sfondo, il contesto nel quale agisce il pianoforte: Roccatagliati suona come un musicista di jazz che stimola e risponde agli stimoli e l’intera performance è governata dall’interplay più profondo.

     

    Franco D’Andrea meets Dj Rocca, un incontro tra due protagonisti assoluti della scena musicale italiana, due esploratori sonori alla ricerca di tutte le possibili connessioni tra jazz ed elettronica. Attratti da un’inaspettata sinergia, Franco D’Andrea e dj Rocca danno vita a un progetto che unisce passioni lontane, generazioni diverse e riferimenti culturali spesso distanti, grazie ad un’unica e condivisa curiosità verso gli infiniti linguaggi della musica.

     

    Tutto nacque da un remix– racconta Franco D’Andrea – su una mia breve introduzione di pianoforte. Mi parve geniale il lavoro che fece dj Rocca. Da allora ho pensato che mi sarebbe piaciuto averlo in qualche mio progetto, ma non avevo ancora immaginato la cosa più semplice: incontrarlo in un dialogo musicale a due.

     

    Ogni concerto di questo due è un’opera a sé, non esiste una scaletta o un repertorio di riferimento, tutto nasce sul momento: riff, sequenze intervallari, poliritmia e nuove combinazioni timbriche sono il risultato di questo nuovo incontro.

     

    Prima di essere dj ed appassionato di musica elettronica – dichiara Dj Rocca – sono un amante di jazz. Ho frequentato il conservatorio e in famiglia si è sempre ascoltata musica “colta”. Franco D’Andrea è per me un artista come cerco da sempre di essere nel mio piccolo: eclettico. Il progetto progressive Perigeo è stato formativo in tenera età, grazie agli ascolti di mio fratello maggiore. Più tardi, negli anni ’80, ho ritrovato Franco nelle mie frequentazioni afro, quando lui suonava con i musicisti africani. La mia formazione artistica è continuata poi con la carriera da dj, grazie anche al mio background di musica black. È quindi un percorso naturale, oggi, esprimermi, con la mia attitudine da musicista elettronico, assieme ad artisti di jazz contemporaneo della caratura di D’Andrea.

     

    Ma non è la prima volta che D’Andrea e Rocca si incontrano sul palco. La collaborazione tra i due, infatti, nasce nel 2015, a seguito di un contest realizzato dalla trasmissione di Radio 2 Musical Box, in cui un brano di D’Andrea venne remixato da una serie di producer italiani. Tra i partecipanti, Luca Roccatagliati aka dj Rocca, di cui D’Andrea ha da subito apprezzato il talento, decidendo senza indugi di nominarlo vincitore. Attratti da un’inaspettata sinergia, Franco D’Andrea e dj Rocca, con l’aggiunta del sassofonista Andrea Ayassot, diedero poi vita al trio “Electric Tree”, incidendo anche un omonimo album per la Parco della Musica Records. I due si ritrovano poi nuovamente insieme anche nell’ottetto “Intervals” di Franco D’Andrea, incidendo anche due doppi album.

     

    Franco D’Andrea appartiene da decenni al gruppo di spicco di musicisti e compositori jazz italiani. Nato a Merano nel 1941 incide con Gato Barbieri nel ’64 il suo primo disco. Da questi anni hanno inizio collaborazioni con molti importanti musicisti della scena internazionale (fra cui Johnny Griffin, Dexter Gordon, Steve Lacy, Lee Konitz, Phil Woods, Dave Liebman ecc.). Alla fine degli anni 60 fonda, insieme a Franco Tonani e Bruno Tommaso, il “Modern Art Trio”, del cui disco è uscita recentemente la ristampa per l’etichetta Déjavu. Nel 1972 entra nel gruppo progressive jazz “Perigeo”. Dalla fine degli anni 70 dà vita a proprie formazioni, tiene concerti come solista e inizia la sua attività di docente (partecipa ai seminari di “Siena Jazz” dalla loro fondazione a oggi, dal 1993 al 2006 ha insegnato jazz al conservatorio di Trento, attualmente insegna ai Corsi Civici di jazz di Milano e conduce diverse master classes). Ha al suo attivo più di 200 incisioni discografiche. Dagli anni 80 a oggi è stato più volte eletto musicista jazz dell’anno nel “top jazz” della rivista “Musica Jazz”.  Ha anche conseguito il “Prix du Musicien Européen 2010” de l’Academiedu Jazz de France. Ha tenuto concerti in molti paesi in Europa, Stati Uniti, Russia, Australia, Africa, Estremo Oriente.

    La sua musica abbraccia tutta la storia e le sfaccettature del jazz, con uno speciale interesse nell’esplorazione delle origini poliritmiche e africane.

     

    Luca Roccatagliati aka. Dj Rocca è produttore e musicista. I suoi primi lavori, alla fine degli anni ‘90, sono produzioni che orbitano attorno alle sonorità drum&bass e breakbeat, generi per i quali Dj Rocca si è distinto come uno dei precursori italiani nella scena del clubbing inizialmente raccolte sotto al nome di Maffia Soundsystem, dall’omonimo club italiano.

    DJ Rocca ha collaborato con Howie B, Pressure Drop, ZedBias, Dimitri From Paris, Daniele Baldelli e

    Jazzanova, producendo singoli, remix ed album per alcune delle migliori etichette europee, dalla Sonar Kollektiv alla Skint passando per Defected, Toy Tonics, Rekids ed altre piccole ma autorevoli etichette di culto Europee e Statunitensi. Assieme al leggendario Dimitri From Paris, Dj Rocca ha creato il progetto elettro-disco Erodiscotique, con alcune tracce finite di frequente nei set di alcuni tra i dj più celebri del mondo, Bob Sinclar su tutti. Ha remixato artisti del calibro di Andrew Weatherall, Luke Solomon, Blaze, Isolee, Justin Robertson, Bjorn Torske, Chris Coco, Dimitri From Paris. Possiede anche una sua etichetta discografica, la Danny Was A Drag King, attraverso la quale seleziona e produce alcuni tra gli artisti di maggior talento nel panorama europeo. Come produttore, DJ Rocca, è anche parte dei progetti Ajello (assieme a Taver), Supersonic Lovers (con Marcello Giordani) e Crimea X (con Jukka Reverberi). Nel 2010, con il progetto DJ Rocca and 5th Suite, ha scalato le classifiche brasiliane con la sua hit “Party Bobba”. Le sue esibizioni lo hanno portato dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Cina al Brasile, come in molti paesi d’Europa e Turchia.