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  • Jazz e memoria: Rossy, Donatiello, Tonolo e Chevillon  omaggiano Carla Bley sabato 24 gennaio al Milestone Live Club di Piacenza


     

    Con il progetto “Play Carla Bley” il quartetto guidato dal batterista spagnolo Jorge Rossy, nome di punta della scena jazz internazionale, ricorderà la grande pianista e compositrice americana, fra le più originali rappresentanti dell’avanguardia

    PIACENZA – Ha il sapore dell’evento speciale il concerto intitolato “Play Carla Bley” che sabato 24 gennaio vedrà protagonista il quartetto di Jorge Rossy sul palco del Milestone Live Club di Piacenza (ore 21.30; ingresso 12-15 euro): la formazione guidata dal batterista spagnolo (per diversi anni componente del primo storico trio di Brad Mehldau) e completata dal sassofonista Pietro Tonolo, dal chitarrista Walter Donatiello e dal contrabbassista Bruno Chevillon renderà omaggio a Carla Bley, una fra le più interessanti pianiste e compositrici nella storia della musica improvvisata, nonché una fra le più originali rappresentanti dell’avanguardia. Scomparsa nel 2023, la musicista americana, figura di riferimento di un jazz che cercava nuove forme d’espressione e nuovi contenuti, è stata l’autrice dei brani più significativi di Paul Bley (il suo primo marito) e, insieme a Charlie Haden, l’ispiratrice e la guida della Liberation Music Orchestra.

    A Piacenza, Carla Bley sarà ricordata da quattro jazzisti di vaglia: com’è noto, Jorge Rossy è uno dei più apprezzati batteristi della scena internazionale e con il suo drumming intelligente e creativo ha fornito un contributo sostanziale alla definizione dello stile del trio di Mehldau. Spaziando attraverso una grande varietà di timbriche e sfoderando all’occorrenza uno swing definitivo e trascinante, Rossy (che è anche un eccellente pianista e vibrafonista) ha dimostrato di essere uno dei batteristi più interessanti e stimolanti a livello mondiale. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Joshua Redman, Steve Swallow, Charlie Haden e Wayne Shorter.

    Pietro Tonolo è uno dei più conosciuti sassofonisti europei ed è molto stimato anche negli Stati Uniti (ha iniziato la sua attività giovanissimo, suonando in Europa e in America con le band di Gil Evans e Chet Baker). Ha collaborato con Paul Motian e i principali jazzisti italiani, tra cui Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Enrico Rava, Rita Marcotulli, Danilo Rea e Roberto Gatto).

    Walter Donatiello è considerato uno dei chitarristi di maggior talento della scena jazz tradizionale e contemporanea e ha all’attivo innumerevoli collaborazioni con alcuni tra i principali protagonisti del panorama italiano e internazionale, tra cui Gerry Mulligan, Steve Lacy, Samuel Blaser, Daniel Humair, Michel Portal, Tiziana Ghiglioni, John Riley, Flavio Boltro, Gianluigi Trovesi, Jean-Jacques Avenel e John Betsch.

    Bruno Chevillon è ritenuto dalla critica uno dei migliori contrabbassisti nell’ambito della musica contemporanea, al confine tra libera improvvisazione e free jazz: si è affermato grazie al suo notevole talento sia come accompagnatore sia come improvvisatore in grado di esplorare con duttilità le capacità espressive dello strumento. Tra le sue collaborazioni più note si ricordano quelle con Louis Sclavis, Daniel Humair, Michel Portal, Marc Ducret ed Elliott Sharp.

  • Jazz d’autore con Boltro, Tavolazzi, Donatiello  e Bonanno sabato 15 giugno a Bussero (Mi)

    Jazz d’autore con Boltro, Tavolazzi, Donatiello e Bonanno sabato 15 giugno a Bussero (Mi)

    MILANO – Imperdibile serata di jazz sabato 15 giugno a Bussero (Mi): la biblioteca comunale della cittadina alle porte di Milano ospiterà il concerto del quartetto composto da tre big della scena italiana e, cioè, dal trombettista Flavio Boltro, dal contrabbassista Ares Tavolazzi e dal chitarrista Walter Donatiello, che condivideranno il palco con il batterista Metello Bonanno, giovane e talentuoso musicista in rapida ascesa. Organizzato dal Comune di Bussero, il live inizierà alle ore 21 con ingresso libero fino a esaurimento posti negli spazi di via Gotifredo da Bussero 1. Riuniti per la prima volta in questa formazione, i quattro jazzisti eseguiranno brani originali e una manciata di standard.

    Ares Tavolazzi, bassista e contrabbassista (ma ha studiato anche violoncello), è uno dei musicisti più noti della scena italiana: tra le sue esperienze più significative ricordiamo la militanza nella band Area, gruppo storico d’avangurdia, insieme a Demetrio Stratos, Patrizio Fariselli, Paolo Tofani e Giulio Capiozzo, la collaborazione con Francesco Guccini e le esperienze (come turnista) con artisti quali Mina, Eugenio Finardi e Paolo Conte. In ambito jazzistico ha collaborato in sala di registrazione e dal vivo con numerosi big italiani e stranieri, tra i quali Max Roach, Lee Konitz, Phil Woods, Enrico Rava, Stefano Bollani, Franco D’Andrea, Dado Moroni, Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Danilo Rea, Ray Mantilla, Paolo Fresu e molti altri.

    Artista brillante e versatile, Flavio Boltro è uno dei più apprezzati trombettisti italiani. Molto stimato anche a livello internazionale, nel corso della sua brillante carriera si è esibito accanto a musicisti di grande levatura, tra cui Cedar Walton, Bob Berg, Don Cherry, Billy Hart, Billy Higgins, Freddie Hubbard, Jimmy Cobb, Laurent Cugny, Aldo Romano, Michel Portal, Stefano Di Battista e tantissimi altri. Ha fatto parte stabilmente per quattro anni dell’Orchestre National de Jazz francese e del sestetto dell’indimenticato pianista Michel Petrucciani.

    Walter Donatiello a Bussero è di casa, visto che qui dirige il Cemm, scuola di musica tra le più note e prestigiose in Italia. Compositore, ricercatore e docente, è considerato uno dei chitarristi di maggior talento della scena jazz tradizionale e contemporanea e ha all’attivo innumerevoli collaborazioni con alcuni tra i principali protagonisti del panorama italiano e internazionale, tra cui Gerry Mulligan, Steve Lacy, Giovanni Tommaso, Samuel Blaser, Daniel Humair, Michel Portal, Mattia Cigalini, Dario Deidda, Tiziana Ghiglioni, Massimo Manzi, Michel Benita, John Riley, Flavio Boltro, Gianluigi Trovesi, Jean-Jacques Avenel e John Betsch.

    Metello Bonanno si è formato come batterista jazz, ma ha studiato anche produzione, pianoforte e tastiere. Da sempre appassionato di musica elettronica, scrive brani originali, che definisce “hybrid music”, basati sull’elettronica e sulle percussioni.