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  • Dal 3 al 24 febbraio “Il rito del jazz” alla Cascina Cuccagna di Milano con Boggio Ferraris, Parisi, Straniero, Rusnak, il trio Aeronauts e la Panorchestra di Tino Tracanna


     
    Tornano, ogni settimana, gli appuntamenti con la musica dal vivo sul palco del Cuccagna Jazz Club presso il ristorante un posto a Milano

    MILANO – Saranno quattro, nel mese di febbraio, gli appuntamenti con la musica dal vivo alla Cascina Cuccagna di Milano nell’ambito della rassegna Il rito del jazz, a cura dell’associazione culturale Musicamorfosi, un posto a Milano e Cascina Cuccagna, in collaborazione con I-Jazz e con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. La formula è sempre quella del doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it).
    Il primo concerto del mese è in programma martedì 3 febbraio e sarà all’insegna del jazz manouche, protagonisti il vibrafonista Gabriele Boggio Ferarris, il chitarrista Davide Parisi e il contrabbassista Jimmy Straniero. Il repertorio di questo trio nasce dalla passione comune per Django Reinhardt, di cui verranno proposti alcuni grandi classici come Minor Swing ma anche brani meno conosciuti del celebre chitarrista gitano. Boggio Ferraris, Parisi e Straniero esploreranno anche altri mondi sonori, sempre di matrice jazzistica, attingendo dagli standard americani di autori come Thelonious Monk e Charlie Parker. Non mancheranno, infine, alcune composizioni originali dei tre musicisti. Gabriele Boggio Ferraris è uno dei vibrafonisti più apprezzati della scena nazionale e ha pubblicato cinque album da leader. Diplomatosi con il massimo dei voti e perfezionatosi sotto la guida di Andrea Dulbecco, ha all’attivo collaborazioni con alcuni dei più noti esponenti del jazz italiano ed internazionale, tra cui Dave Douglas, Hindi Zara, Steven Bernstein, Stochelo Rosenberg e molti altri. Classe 2001, Davide Parisi è un chitarrista specializzato nello stile Gypsy Jazz. Si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano, milita in diverse formazioni e collabora regolarmente con figure di spicco del panorama italiano tra cui Dario Napoli, Alessandro di Virgilio (Accordi Disaccordi), Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Tonino de Sensi ma non solo.

    Martedì 10 febbraio spazio al quartetto del contrabbassista polacco Jaromir Rusnak, che propone un jazz moderno fatto di composizioni originali che uniscono struttura e improvvisazione, con un linguaggio contemporaneo e aperto alle influenze europee. Il leader sarà affiancato dal sassofonista Jossy Botte, dal pianista Giuseppe Blanco e dal batterista Andrea Lo Palo. Il suono coeso del gruppo, nato nel 2021 e già con tre album all’attivo (due anni fa il quartetto si è aggiudicato il Premio del Conservatorio di Milano), è il risultato di una forte intesa musicale.

    La settimana successiva, martedì 17 febbraio, si esibirà il trio Aeronauts composto da Francesco Sensi (chitarra), Frank Masetti (basso elettrico) e Riccardo Marchese (batteria): alla Cascina Cuccagna i tre giovani musicisti presenteranno Automata, il loro album d’esordio, uscito lo scorso anno per l’etichetta Filibusta Records. Il jazz moderno del gruppo è aperto alle contaminazioni con altri generi musicali, a cominciare dal pop e dal rock. Il risultato è un suono coinvolgente, ricco e robusto. Le composizioni originali di Automata sono state lodate dalla critica specializzata: «Gli Aeronauts suonano una musica fisica e malinconica nello stesso tempo, animata da una nervosa elettricità che tuttavia non soverchia il tratto gentile dell’emozione con cui riescono a far partecipe l’ascoltatore».

    Infine, per l’ultimo concerto del mese, martedì 24 febbraio riflettori puntati sulla Panorchestra diretta dal sassofonista e compositore Tino Tracanna, nome di primo piano della scena jazz italiana. Formazione che fa della trasversalità, dell’improvvisazione e della ricerca la sua cifra stilistica, la Panorchestra è un’estensione del collaudato quartetto Double Cut di Tracanna con il sassofonista Massimiliano Milesi, il contrabbassista Giulio Corini e il batterista Filippo Sala. A questi quattro musicisti si aggiungono Paolo Malacarne alla tromba, Andrea Andreoli al trombone, Gianluca Zanello al sax contralto e Federico Calcagno ai clarinetti, che completano il gruppo condividendone pienamente l’estetica. L’aspetto che più di altri colpisce nel sound della Panorchestra è la marcata tensione che caratterizza i brani, costruiti su solide e propulsive basi ritmiche con arrangiamenti e assoli che si fondono con coerenza. Qua e là si notano assonanze con le avanguardie storiche afroamericane e le sue diramazioni, che fanno di questo ensemble una formazione felicemente in bilico tra contemporary mainstream e free jazz.

    CUCCAGNA JAZZ CLUB – IL RITO DEL JAZZ
    Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
    Ingresso libero. Informazioni e prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it

    I CONCERTO DI FEBBRAIO 2026 
    Martedì 3 febbraio h. 19.30 e 21.30  
    JAZZ MANOUCHE
    Gabriele Boggio Ferraris, vibrafono
    Davide Parisi, chitarra
    Jimmy Straniero, contrabbasso

    Martedì 10 febbraio h. 19.30 e 21.30
    JAROMIR RUSNAK QUARTET 
    Jossy Botte, sax tenore
    Giuseppe Blanco, pianoforte
    Jaromir Rusnak, contrabbasso
    Andrea Lo Palo, batteria

    Martedì 17 febbraio h. 19.30 e 21.30
    AERONAUTS 
    Francesco Sensi, chitarra
    Frank Masetti, basso elettrico
    Riccardo Marchese, batteria

    Martedì 24 febbraio h. 19.30 e 21.30
    PANORCHESTRA
    Tino Tracanna, sax soprano e tenore, composizioni e arrangiamenti
    Massimiliano Milesi, sax tenore, composizioni e arrangiamenti
    Andrea Andreoli, trombone
    Gianluca Zanello, sax alto
    Paolo Malacarne, tromba
    Federico Calcagno, clarinetto e clarinetto basso
    Giulio Corini, contrabbasso
    Filippo Sala, batteria
  • Riparte “Il rito del jazz” alla Cascina Cuccagna di Milano:  al via martedì 7 ottobre la nuova stagione con il trio del pianista Max Cameroni


    Tornano, ogni settimana, gli appuntamenti con la musica dal vivo organizzati dall’associazione culturale Musicamorfosi. I giovani talenti della scena italiana (ma non solo) animeranno il Cuccagna Jazz Club per tutto il mese di ottobre: sul palco milanese si esibiranno anche il duo formato da Simone Locarni e Giacomo Cazzaro e i gruppi guidati da Raffaele Garramone, Cecilia Carta e Jaromir Rusnak

    MILANO – Scatterà martedì 7 ottobre la quarta stagione de “Il rito del jazz”, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi alla Cascina Cuccagna di Milano, negli accoglienti locali del ristorante Un posto a Milano, che per l’occasione si trasforma, una volta alla settimana, nel Cuccagna Jazz Club.  I concerti sono realizzati con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea e di Nuovo Imaie, con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. La formula è quella collaudata del doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; emailinfo@unpostoamilano.it).
    Dal 2022 a oggi “Il rito del jazz” ha ospitato esponenti di primo piano della scena italiana e internazionale (da Giovanni Falzone a Tino Tracanna, da Antonio Zambrini ad Andrea Dulbecco, da Ethan Iverson a Nicole Johänntgen ma non solo) e ha contribuito al lancio di giovani e promettenti musicisti (tra cui Raffaele Fiengo, Sophia Tomelleri, Francesco Sensi e Thomas Umbaca). Anche quest’anno si punta a valorizzare, in particolar modo, i nuovi talenti del jazz tricolore, senza dimenticare i big.
    Per il primo concerto della nuova stagione, martedì 7 ottobre sarà protagonista il Max Cameroni Trio, formazione nata nelle aule del Conservatorio G. Verdi di Milano e composta da Max Cameroni (pianoforte), Samuele Frisenda (contrabbasso) e Matteo Traisci (batteria), che si è già esibita su palchi prestigiosi come quello del festival JazzMi e per la Società dei Concerti. Max Cameroni e i suoi sodali proporranno brani originali (firmati per lo più da Frisenda) e composizioni di grandi nomi del panorama contemporaneo (jazzistico e non solo, da Herbie Hancock a John Taylor), senza dimenticare l’amato Bach.
    La settimana successiva, martedì 14 ottobre, spazio a due gruppi: il Raffaele Garramone Trio per il primo set della serata (ore 19.30) e, successivamente, il duo composto dal pianista Simone Locarni e dal sassofonista Giacomo Cazzaro (per il secondo set). Classe 2001, Raffaele Garramone è un pianista versatile e, insieme ad Agata Garbin alla batteria e Christian Scaffidi al basso, guida una formazione che reinterpreta il jazz con eleganza e complicità musicale. Ispirato all’estetismo lirico di Bill Evans e al groove di Red Garland, il trio crea atmosfere intime, dinamiche e coinvolgenti, arricchite da composizioni originali. Alle ore 21.30 riflettori puntati su due giovani talenti in rapida ascesa della new wave italianaSimone Locarni (una delle grandi promesse del jazz continentale, che ha fatto incetta di premi e riconoscimenti in Italia e in Europa) e Giacomo Cazzaro presenteranno un repertorio di brani originali di entrambi i musicisti in uno stile contemporaneo che tiene in considerazione le sonorità della tradizione jazzistica americana fondendola con le correnti nordeuropee e mediterranee, esplorando anche l’improvvisazione radicale. Il progetto è stato selezionato nell’ambito dell’iniziativa PRODJGI, riservata ai giovani talenti del jazz tricolore, con il contributo del Ministero della Cultura e di Siae nell’ambito del programma Per Chi Crea.
    Martedì 21 ottobre sarà la volta dello Swing Me Trio, ovvero della formazione composta dalla cantante Cecilia Carta, dal chitarrista Luciano Poli e dal contrabbassista Mauro Sereno. Il progetto nasce intorno alla voce di Cecilia Carta, rivelazione del panorama swing/jazz, affiancata da due musicisti di lungo corso quali Luciano Poli, chitarrista jazz e gypsy/manouche, e Mauro Sereno, contrabbassista jazz. Il trio attinge a piene mani nel repertorio jazz/swing dagli anni ‘20 agli anni ‘40 del Novecento, dai brani di Fats Waller, Duke Ellington, George Gershwin e Irving Berlin ai classici di autori come Cole Porter e Jimmy McHugh, senza trascurare le canzoni di alcune celebri colonne sonore (come “Puttin’ on the Ritz” dal film Frankenstein Junior e “One More Kiss, Dear” di Vangelis da Blade Runner).
    Per l’ultimo appuntamento del mese, martedì 28 ottobre sarà di scena il quartetto del contrabbassista polacco Jaromir Rusnak, che propone un jazz moderno fatto di composizioni originali che uniscono struttura e improvvisazione, con un linguaggio contemporaneo e aperto alle influenze europee. Insieme al leader si esibiranno il sassofonista Jossy Botte, il pianista Davide Cabiddu e il batterista Andrea Lo Palo. Il suono coeso del gruppo, nato nel 2021 e già con tre album all’attivo (due anni fa il quartetto si è aggiudicato il Premio del Conservatorio di Milano), è il risultato di una forte intesa musicale.

    CUCCAGNA JAZZ CLUB – IL RITO DEL JAZZ
    Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
    Ingresso libero. Informazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it

    I CONCERTI DI OTTOBRE 2025
    Martedì 7 ottobre, ore 19.30 e 21.30
    MAX CAMERONI TRIO
    Max Cameroni, pianoforte
    Samuele Frisenda, contrabbasso
    Matteo Traisci, batteria

    Martedì 14 ottobre, ore 19.30 e 21.30
    RAFFAELE GARRAMONE TRIO (primo set)
    Raffaele Garramone, pianoforte
    Christian Scaffidi, basso elettrico
    Agata Garbin, batteria

    LOCARNI-CAZZARO DUO (secondo set)
    Simone Locarni, pianoforte
    Giacomo Cazzaro, sax

    Martedì 21 ottobre, ore 19.30 e 21.30
    SWING ME TRIO
    Cecilia Carta, voce
    Luciano Poli, chitarra elettrica
    Mauro Sereno, contrabbasso

    Martedì 28 ottobre, ore 19.30 e 21.30
    JAROMIR RUSNAK QUARTET
    Jossy Botte, sax tenore
    Davide Cabiddu, pianoforte
    Jaromir Rusnak, contrabbasso
    Andrea Lo Palo, batteria