Tag: Andrea Conta

  • Eventi in Jazz Spin Off: il quintetto di Rossana Casale venerdì 9 gennaio al Teatro Sociale di Busto Arsizio (Va)


    Interprete talentuosa e sofisticata, la cantante presenterà “Almost Blue”, progetto discografico che segna il suo ritorno al jazz. Con lei sul palco Carlo Atti (sax tenore), Luigi Bonafede (pianoforte), Alessandro Maiorino (contrabbasso) ed Enzo Zirilli (batteria). In apertura di serata si esibirà il trio del trombettista Fabio Buonarota con Max Tempia (hammond) e Massimo Serra (batteria). Ingresso con libera donazione

    MILANO – Come nella passata stagione, anche l’attuale edizione della rassegna Eventi in Jazz, organizzata dall’associazione VCO nelle scorse settimane a Busto Arsizio e Castellanza, nel Varesotto, avrà una data supplementare, un concerto extra (al di fuori del cartellone ufficiale) in programma all’inizio del nuovo anno: venerdì 9 gennaio, infatti, il Teatro Sociale di Busto Arsizio ospiterà il live della cantante Rossana Casale e del suo quintetto (ore 21, ingresso con libera donazione). In apertura di serata ci sarà spazio per l’esibizione del trio del trombettista Fabio Buonarota con Max Tempia all’organo hammond e Massimo Serra alla batteria.   

    Beniamina del pubblico italiano per la sua lunga e felice carriera di cantante pop, nota al pubblico più giovane come vocal coach di X Factor al fianco di Mara Maionchi, Mika, Arisa e Fedez, Rossana Casale è da molti anni un’habitué anche dei palcoscenici jazz e a Busto Arsizio porterà in scena il progetto Almost Blue insieme a Carlo Atti (sax tenore), Luigi Bonafede (pianoforte), Alessandro Maiorino (contrabbasso) ed Enzo Zirilli (batteria), musicisti di grande talento con i quali ha spesso collaborato in passato. Almost Blue è un album (in cui spicca il brano inedito Shades of blue, scritto a quattro mani con Bonafede) incentrato sul colore blu e sui brani e sulle parole che il jazz ha dedicato al suo significato più profondo. Tonalità della malinconia e della speranza, ma anche della spiritualità e della trascendenza, del silenzio e della contemplazione, Miles Davis lo definiva «the color of colors».
    Il nuovo progetto rappresenta un ritorno al jazz più puro per Rossana Casale dopo diversi anni e dopo alcuni fortunati lavori discografici come Jazz in me (uscito nel 1994), Billie Holiday in me (pubblicato nel 2004) e Merry Christmas in Jazz (2009). Afferma la cantante: «Tempo fa, mentre facevo una lunga passeggiata sul mare, in una giornata di quelle dove non sai dire come stai veramente, osservando l’incontro netto tra acqua e cielo, mi sono ritrovata a cantare tra me e me Blue Skies di Irvin Berlin e, di conseguenza, a scorrere con la mente tutti i brani jazz che all’interno del loro titolo o del testo includevano la parola blue. Dalle ballads più malinconiche come Little girl blue, che cantava Nina Simone nel suo primo album del 1959, ad Am I blue portata al successo da Ethel Waters, da Almost Blue di Elvis Costello cantata dalla voce di velluto di Chet Baker a Blue in green, brano mistico di Miles Davis, fino a quelli più carnali e astratti come Afro Blue di Coltrane o divertenti come Blue Rondo à la Turk di Dave Brubeck, interpretato anche da Al Jarreau negli anni Ottanta. Me ne sono venuti in mente tantissimi. Così è nata l’idea di creare un lavoro con l’obiettivo di sviscerare quella parola così giustamente rivolta al jazz e ai musicisti che la liberano dalle sue prigioni, che la vogliono triste. Ma non è solo così».

    Nata a New York da padre americano e madre italiana, dopo i primi passi nel mondo del pop d’alto profilo come corista (per Lucio Dalla, Vasco Rossi, Roberto Vecchioni, Ornella Vanoni, Edoardo Bennato, Riccardo Cocciante, Mina, Al Bano e Romina Power), Rossana Casale si è messa in luce nel 1982 con Didin, il suo primo singolo, scritto insieme ad Alberto Fortis. È invece del 1984 il suo album d’esordio, intitolato semplicemente Rossana Casale, prodotto dalla PFM. Nel giro di pochi anni è diventata una presenza di rilievo nel pop nazionale, ma fin da subito ha disseminato indizi e tracce che rivelavano la sua passione per il jazz: dall’impronta melodica già riconoscibile nel primo disco alle sonorità etniche e jazzistiche dell’album Lo stato naturale (1991) fino a Strani Frutti (2000), dedicato alle interpreti femminili maudit del ventesimo secolo, senza dimenticare gli omaggi a Jacques Brel (1999), Giorgio Gaber (2014) e Joni Mitchell (2023), caratterizzati da una forte impronta jazzistica.

    Da segnalare, infine, che Eventi in Jazz avrà un’ulteriore appendice: la data dello spettacolo “Sud” con l’attore Sergio Rubini e il trio del pianista Michele Fazio (saltata lo scorso ottobre per motivi di salute del cast artistico) è stata riprogrammata per il prossimo 28 marzo, sempre al Teatro Sociale di Busto Arsizio.
  • Giochi della Cultura, i prossimi appuntamenti di Piano Olimpico:  venerdì 19 dicembre tributo a Morricone a Lecco,  domenica 28 la Gospel Voices Family a Caspoggio (So)


    Chiese, palazzi d’epoca, centri culturali e case di riposo ospiteranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, da Milano alla Valtellina, concerti diffusi, performance di danza, parate musicali ed esperienze condivise. Connettendo luoghi, persone e storie, all’insegna dello spirito olimpico

    MILANO – Concerti di classica, jazz e world music, spettacoli di danza, laboratori musicali ma non solo da Milano alla Valtellina prima, durante e dopo i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026Piano Olimpico è un fitto programma di appuntamenti che concorre a formare i Giochi della Cultura, ricco palinsesto di eventi che attraversano luoghi, linguaggi e tradizioni, coinvolgendo comunità, istituzioni e territori in un percorso che affianca alla competizione sportiva la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo.
    Organizzato dall’Orchestra da Camera Canova insieme all’associazione culturale Musicamorfosi e DANCEHAUSpiù, il centro nazionale di produzione della danza, nelle scorse settimane Piano Olimpico ha animato le città di Milano e Monza con concerti di musica sacra (Mozart e Haydn), barocca (Scarlatti) ed etnica (con il griot senegalese Momi Maiga), workshop che hanno coinvolto in prima persona i partecipanti e molto altro.
    I prossimi appuntamenti, quelli in agenda fino a fine anno, sono due. Il primo, in programma venerdì 19 dicembre a Lecco, nella chiesa di Santa Marta (ore 21, ingresso libero con libera donazione), si intitola Morricone santo: si tratta di un concerto che omaggia e trasforma temi celebri del grande compositore romano, tra cui Il buono, il brutto il cattivo, C’era una volta in America, L’estasi dell’oro e Gabriel’s Oboe, in un percorso di jazz spirituale. Tra sacro e profano, la solenne sonorità dell’organo e gli ispirati soli di sax ci faranno riscoprire le più famose colonne sonore del geniale musicista e direttore d’orchestra, vincitore di due premi Oscar. I protagonisti del tributo a Morricone, sorta di angelo custode nonché novello santo protettore, per così dire, della musica in Italia e nel mondo, saranno Roberto Olzer (organo) e Raffaele Fiengo (sax): il primo, pianista, organista, solista e accompagnatore in diversi ensemble, è un musicista a suo agio tanto in ambito classico quanto in quello jazzistico, il secondo è un giovane e talentuoso sassofonista jazz in rapida ascesa. L’evento è realizzato in collaborazione con la Pastorale Madonna del Rosario di Lecco e la Fondazione Tones on the Stones ETS e con il contributo del Comune di Lecco e di Regione Lombardia.
    Da Lecco a Caspoggio (Sondrio): domenica 28 dicembre (ore 21, ingresso libero con libera donazione), il palazzetto dello sport della piccola località della Valmalenco ospiterà il concerto del gruppo Gospel Voices Family, composto da Debora Cesti, Leslie Sackey, Rachel Doe e Jennifer Vargas (voci), Dario Dal Molin (tastiere), Heggy Vezzano (chitarra), Luca Bologna (basso) e Marco Falcon (batteria). Gospel Voices Family è un progetto nato nel 2018 con la direzione artistica del pianista e tastierista Dario Dal Molin,  che ha riunito intorno a sé un gruppo di valenti cantanti di origine afroamericana e africana. Con la sua autenticità e la sua unicità, la Gospel Voices Family trasporterà gli spettatori in una suggestiva esperienza che farà vivere l’emozione di una vera messa Gospel afro-americana, con un repertorio che spazia dalle antiche work songs e spiritual del Gospel classico ai canti natalizi fino alle contaminazioni derivate dalla musica hip-hop del Gospel contemporaneo. L’ensemble vocale è composto da un coro di solisti che abbinano ricche armonizzazioni corali ad armonie vivaci e originali. L’evento è realizzato in collaborazione con Serate Musicali, Valmalenco e con il contributo del Comune di Caspoggio e Regione Lombardia.

    Il viaggio musicale di Piano Olimpico proseguirà su e giù per i territori e le province lombarde fino al prossimo marzo: si tornerà a Lecco, poi di nuovo in Valtellina, quindi a Monza e infine ancora a Milano. Sabato 24 gennaio (ore 16, ingresso libero) presso la Rsa Borsieri-Colombo di Lecco si esibirà il duo pianistico composto da Alessandra Gelfini e Roberto Olzer (in un concerto omaggio allo spirito olimpico, con musiche di Glass, Vangelis, Genesis, ELP, Oldfield, Sting, Grusin ma non solo), mentre sabato 31 gennaio l’auditorium della Camera del Lavoro di Lecco ospiterà il concerto Piazzolla loves Gershwin con la cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba, il fisarmonicista Nadio Marenco e l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano.
    Nel mese di febbraio, in Valtellina, i centri abitati di Morbegno (nelle giornate di venerdì 6 e 7) e Teglio (domenica 8) saranno animati dall’Olympic Brass Street Parade, con la musica esuberante della street band Rusty Brass e le performance del collettivo di DANCEHAUSpiù.
    Sempre domenica 8 febbraio (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.30) nei meravigliosi spazi di Palazzo Besta, a Teglio (So), andrà in scena Tango Rinascimentale con le danzatrici Barbara Allegrezza e Alice Carrino di DANCEHAUSpiù e i musicisti Ivana Zecca (clarinetto) e Jorge Andrés Bosso (violoncello). Il pubblico potrà circolare liberamente tra le sale di questo elegante edificio, conosciuto anche come la “piccola reggia nelle Alpi”, e assistere alle performance di musica e danza che avranno il tango come filo conduttore.
    Da segnalare, inoltre, che i promotori di Piano Olimpico organizzeranno, domenica 8 febbraio, il Viaggio Olimpico, con partenza da Milano (e Monza) in pullman, destinazione Teglio: si tratta di un’iniziativa pensata per stimolare la socialità tra i partecipanti e per condividere passioni, curiosità e meraviglie, divertendosi insieme e sentendosi parte di un’unica comunità (la quota di iscrizione è pari a 85 euro e include il pranzo presso l’agriturismo Da Alberta a Teglio, un laboratorio di Canto e l’ingresso al Museo con concerti e performance; info: www.musicamforsi.it).
    Il mese di febbraio si concluderà martedì 24 ancora a Teglio (con replica il giorno successivo, mercoledì 25, al Centro San Fedele di Milano) con un imperdibile evento ospitato nella chiesa di Sant’Eufemia (ore 21, ingresso libero con libera donazione) una delle più antiche della Valtellina, costruita tra il Medioevo e il Rinascimento: il Magnificat, conosciuto anche come il cantico di Maria. Concerto-preghiera per la salvezza dei popoli del mondo, la pace e la fratellanza delle genti, il Magnificat vedrà la partecipazione di Badrya Razem, strepitosa cantante italiana di origine algerina, del trombettista Giovanni Falzone, nome di punta della scena jazz nazionale, e di Roberto Olzer all’organo. In scaletta musiche di Giovanni Battista Pergolesi, Philip Glass, Marco Frisina, Alice Coltrane e brani originali dello stesso Falzone.

    Piano Olimpico ritornerà poi a Milano a partire da venerdì 6 marzo, quando nella Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano (ore 20.45, ingresso 15-30 euro) andrà in scena Manga Mozart, viaggio musicale in un luogo sconosciuto allo stesso Mozart, alla ricerca della libertà, lontani da schemi precostituiti. Questa affascinante produzione di Musicamorfosi vedrà la partecipazione del trio jazz Freak Machine di Giovanni Falzone, i Munedaiko, formidabile trio di percussionisti italo-giapponesi, e il collettivo Sugarino Project, formato da giovanissimi jazzisti di talento. L’evento è realizzato in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti di Milano.

    Il calendario completo di Piano Olimpico è on line qui: www.musicamorfosi.it 
  • Musique Royale: sabato 20 dicembre al Teatro di Corte della Reggia di Monza  i Concerti Grossi di Händel con l’Orchestra Canova  e domenica 21 lo spettacolo per l ’ infanzia C’era una volta il Natale… 


    Gli ultimi due appuntamenti del 2025 in programma nei suggestivi spazi della Villa Reale

    MONZA – Sono in programma il prossimo weekend, sabato 20 e domenica 21 dicembre, gli ultimi due appuntamenti dell’anno della rassegna Musique Royale, ciclo di eventi a misura di grandi e bambini organizzati nei meravigliosi spazi della Reggia di Monza dall’associazione culturale Musicamorfosi e dall’Orchestra Canova, con il contributo di Regione Lombardia e del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, il supporto di Acinque e Banco Desio, il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e il patrocinio del Comune di Monza.
    Quest’anno il Concerto di Natale, intitolato Luce d’inverno, protagonista l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, è in agenda sabato 20 dicembre nel Teatro di Corte (ore 18.30, ingresso 10/15 euro, prevendita su www.mailticket.it/evento/49915/luce-dinverno) della Reggia di Monza. Il programma ruota intorno a Georg Friedrich Händel e ai suoi Concerti Grossi, di cui verrà eseguita una selezione nella versione con oboi, in equilibrio tra slancio e compostezza. È in questo paesaggio sonoro, segnato da trasparenze e contrasti, che si inserisce la prima assoluta del Concerto per violoncello e orchestra del giovane (classe 2000) e pluripremiato compositore piacentino Davide Tramontano: una pagina nuova che, come la luce invernale, scava nel dettaglio e invita a un ascolto più attento.

    Il giorno successivo, domenica 21 dicembre (ore 11, 15 e 16.30, ingresso 5/7 euro; prevendita su www.mailticket.it/evento/50243/cera-una-volta-natale), nell’ambito della seguitissima rassegna per l’infanzia Teatrino Piccino, il Teatro di Corte ospiterà lo spettacolo C’era una volta Natale…, indicato per bambini a partire dai tre anni di età e portato in scena da Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce della Compagnia Equivochi. Stressato a causa dei preparativi in vista delle feste, Babbo Natale vorrebbe fuggire lontano, prendendosi una vacanza, ma il suo fedele Folletto riuscirà a convincerlo a restare, ricordandogli la vera essenza del Natale…

  • Il Circolo delle 12 Lune: musica e parole con Kekko dei Modà  giovedì 8 gennaio a Seregno (Mb)


    A tu per tu con il frontman dei Modà nell’incontro organizzato al Teatro San Rocco insieme al critico musicale Michele Monina. Kekko ripercorrerà le tappe più significative della carriera dei Modà, proporrà alcuni dei più grandi successi della band di cui è leader e parlerà anche dei suoi momenti di difficoltà. La serata sarà a ingresso libero con prenotazione obbligatoria dal 29 dicembre

    SEREGNO (MB) – È tutto pronto per il nuovo appuntamento de Il Circolo delle 12 Lune, il ciclo di incontri tra parole e musicanote e riflessioni, che si pone l’obiettivo di indagare il presente a partire da una canzone: giovedì 8 gennaio, il Teatro San Rocco di Seregno (Mb) ospiterà Kekko,  frontman, voce e autore dei Modà, che per l’occasione sarà intervistato dallo scrittore e critico musicale Michele Monina. La serata, realizzata dal Comune di Seregno con il sostegno di BrianzAcque e Gelsia, inizierà alle ore 21, sarà a ingresso libero con prenotazione obbligatoria on line (https://www.eventbrite.it/e/biglietti-kekko-dei-moda-tra-parole-e-musica-1974961997499) a partire dalle ore 10 del 29 dicembre e vedrà la presenza come ospite della cantautrice Bianca Atzei.

    Il 2025 è stato un anno importante per Francesco “Kekko” Silvestre e i Modà: in febbraio è uscito 8 canzoni, il nuovo album di inediti, e c’è stato l’atteso ritorno sulle scene in grande stile, in giugno, allo stadio di San Siro di Milano. Per non parlare del recentissimo e fortunato tour, appena terminato, nei palazzetti delle principali città italiane (Padova, di nuovo Milano, Roma, Bologna, Firenze, Bari e Torino). A Seregno, Kekko, che in oltre vent’anni di carriera ha conquistato con la sua band decine di riconoscimenti, tra cui un disco di diamante, nove dischi di platino e due dischi d’oro, presenterà alcuni dei più grandi successi dei Modà (tra cui Se si potesse non morire, Vivo da re, Cuore e vento, La notte e Sono già solo) e si racconterà senza filtri, parlando non solo della sua esperienza artistica ma anche delle sue fragilità e dei momenti di difficoltà, dalla depressione alle delusioni professionali fino al (temporaneo) ritiro dalle scene, che ha vissuto in prima persona.

    In passato hanno partecipato agli incontri de Il Circolo delle 12 Lune musicisti di primo piano della scena italiana tra cui Roberto Vecchioni, Niccolò Fabi, Federico Zampaglione (Tiromancino), Giuliano Sangiorgi (Negramaro), gli Extraliscio, Tosca e J-AX. Afferma Federica Perelli, assessora alla Cultura del Comune di Seregno: «Con Kekko aggiungiamo una ulteriore pagina allo straordinario percorso di incontri che abbiamo proposto con il Circolo delle 12 Lune, un format originale e non convenzionale che consente alla città di Seregno occasioni di avvincente confronto culturale».

    Maggiori info on line: www.12lune.it e www.musicamorfosi.it 

  • Jazz Winter Camp: a lezione di musica dal 3 al 5 gennaio 2026 con i migliori docenti italiani al CEMM di Bussero (Mi)

     

    Lezioni di tecnica strumentale, musica d’insieme ma non solo: il CEMM di Bussero organizza tre giorni  di full immersion e di alta formazione con alcuni degli insegnanti italiani più preparati, tra cui il batterista Tony Arco, il bassista Dario Deidda, il sassofonista Pietro Tonolo, il chitarrista Walter Donatiello, il pianista Valerio Silvestro e la cantante Loredana Lubrano

    MILANO – Tre giorni di full immersion tra didattica, corsi di musica d’insieme e pratica strumentale per iniziare il nuovo anno all’insegna della formazione di qualità: succede – e ormai è un appuntamento consolidato – al CEMM di Bussero (Milano), scuola di musica tra le più note e prestigiose in Italia, che dal 3 al 5 gennaio 2026 organizza il tradizionale Jazz Winter Camp. In programma workshop, corsi e momenti di approfondimento aperti a tutti i musicisti (professionisti e amatori) e agli studenti iscritti ai Conservatori, alle scuole di musica e agli istituti musicali di alta formazione. Il tutto a cura di alcuni dei musicisti più preparati e qualificati della scena nazionale, come il batterista Tony Arco, il bassista Dario Deidda, il sassofonista Pietro Tonolo, il chitarrista Walter Donatiello, il pianista Valerio Silvestro e la cantante Loredana Lubrano.
    Sabato 3 e domenica 4 gennaio il corso si svolgerà dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17, lunedì 5 gennaio dalle 9.30 alle 12.30. Le lezioni del mattino saranno dedicate allo studio dello strumento, al canto e ai laboratori, mentre quelle pomeridiane ai gruppi di musica d’insieme (gli studenti verranno suddivisi in gruppi omogenei in base al loro livello di preparazione). Ogni insegnante si focalizzerà sullo sviluppo di argomenti e aspetti del proprio strumento che generalmente non vengono affrontati durante le ore di lezione curriculare.
    Come sempre, inoltre, nelle ore libere il CEMM offrirà agli iscritti la possibilità di usufruire degli spazi della scuola per chi vuole approfondire lo studio o, semplicemente, per suonare insieme agli altri allievi al di fuori delle lezioni. Al termine del Camp Winter Jazz, i partecipanti riceveranno un attestato di frequenza e la certificazione valida per la richiesta di crediti formativi.

    Una borsa di studio per i giovanissimi
    La novità di quest’anno riguarda l’istituzione di una borsa di studio in memoria di Mattia Liguori, giovane allievo del CEMM scomparso prematuramente in un tragico incidente. La borsa di studio consentirà la partecipazione gratuita al Jazz Winter Camp ed è rivolta ai ragazzi e alle ragazze di età compresa fra i 15 e i 20 anni. Per candidarsi è necessario inviare una breve presentazione personale e un file audio relativo a una propria esecuzione musicale. Le candidature saranno valutate dalla commissione dei docenti, che selezionerà il/la destinatario/a della borsa di studio sulla base del merito, della motivazione e delle potenzialità artistiche. Le candidature devono essere inviate entro il 15 dicembre all’indirizzo email segreteria@cemmusica.com con oggetto “Candidatura borsa di studio Mattia Liguori”. Spiega Walter Donatiello, direttore didattico e fondatore del CEMM, realtà attiva da oltre vent’anni: «Con questo gesto desideriamo ricordare il talento di Mattia, la sua passione e la sua dedizione alla musica, offrendo un’opportunità concreta ad altri giovani musicisti. Più in generale con il Jazz Winter Camp proponiamo, ormai da diversi anni, un’interessante offerta formativa, coniugando lezioni di tecnica strumentale e di musica d’insieme. Offriamo agli studenti la possibilità di trascorrere intere giornate accanto a grandi professionisti del settore, con lo scopo di favorire la didattica di specializzazione e l’approfondimento di argomenti quali la composizione, l’improvvisazione e l’interplay. Gli studenti potranno suonare e confrontarsi con gli insegnanti, tra i più preparati del panorama jazzistico, che collaborano da diversi anni con la nostra scuola».

    Il costo d’iscrizione al Jazz Winter Camp è di 370 euro.
    Maggiori informazioni on line: www.cemmusica.com;
    email: segreteria@cemmusica.com; tel. 0295039675; 3471759854.
  • Voce, tamburi, marranzano e loop station: la cantautrice Rachele Andrioli  in concerto mercoledì 26 novembre a Settimo Milanese



    In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’artista salentina eseguirà i brani tratti dal suo album solista “Leuca”, fondendo il repertorio popolare pugliese con altri mondi musicali, tra tradizione e innovazione. Ingresso libero (su prenotazione) con libera donazione

    MILANO – Tra le tante iniziative promosse in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, spicca il concerto in programma mercoledì 26 novembre a Settimo Milanese: nell’auditorium comunale Anna Marchesini si esibirà, infatti, la talentuosa cantautrice e polistrumentista Rachele Andrioli, nome emergente della nuova scena nazionale, con il progetto Leuca. L’evento (inizio ore 21; via A. Grandi 12, ingresso con libera donazione, prenotazioni online su www.eventbrite.it/e/biglietti-leuca-rachele-andrioli-1862402779849è organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi su iniziativa del Comune di Settimo Milanese, con il sostegno del Ministero della Cultura e di Siae nell’ambito del programma “Per Chi Crea” e con il contributo di Puglia Sounds.
    Fortemente radicata alla sua terra natale, il Salento, Andrioli parte dal repertorio popolare pugliese per fonderlo abilmente con altri mondi musicali e accompagna la sua voce con tamburi a cornice, flauti armonici, marranzano (lo scacciapensieri) e strumenti a corde, facendo un uso sapiente dell’elettronica. In Leuca, che è anche il titolo del suo primo album solista, l’artista salentina evoca rituali ancestrali che rapiscono lo spettatore, portandolo in un luogo altro, denso di suggestioni e colori. Il disco è un tributo alla musica popolare e al Mediterraneo, alle influenze più lontane e alla voce come sola bandiera, utilizzando come punto di partenza la fine della sua terra d’origine, il capo di Leuca. Il lavoro è il frutto degli ultimi anni di ricerca sulle tradizioni musicali che legano il Salento a ogni Sud del mondo; la musica e i testi originali delle composizioni raccontano storie mediterranee sospese tra verità e leggenda.
    Dotata di una grande forza interpretativa e impegnata in progetti in solo e con diverse formazioni (di world music, jazz e classica), Rachele Andrioli ha un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero e collabora con importanti artisti internazionali quali Arto Lindsay, Piers Faccini, Rocco Nigro, Baba Sissoko e Roopa Mahadevan. Da diversi anni, infine,  è l’animatrice di Coro a Coro, progetto corale di comunità che accoglie moltissime donne, di età e provenienze diverse, in un laboratorio polifonico sociale che connette il concetto di genere alla multiculturalità.

    Maggiori info: www.musicamorfosi.it

  • Il trio di Alessio Lega ed Enrico Intra omaggiano Enzo Jannacci sabato 6 dicembre alla Camera del Lavoro di Milano


    L’auditorium Di Vittorio ospiterà un concerto-spettacolo che vuole mantenere viva la memoria di una grande personalità della canzone d’autore italiana. Ingresso libero fino a esaurimento posti 

    MILANO – Come fuori programma della XXXI edizione dell’Atelier Musicale, l’associazione culturale Secondo Maggio presenta uno spettacolo dedicato al mondo di Enzo Jannacci, ideato e interpretato da Alessio Lega con il suo trio e in programma sabato 6 dicembre alla Camera del Lavoro di Milano (inizio live ore 17.30, ingresso libero fino a esaurimento posti), con la partecipazione straordinaria del pianista Enrico Intra.
    Cantautore dal forte impegno sociale ed esistenziale, Lega è anche interprete di canzoni popolari e di autori italiani del passato e realizza adattamenti in traduzione italiana di pagine di Brel, Brassens e Ferré. Nel 2004, nel suo esordio discografico con il cd Resistenza e amore, ha vinto la Targa Tenco (nel 2019 ha fatto il bis nella categoria “interpreti di canzoni non proprie”). Questa volta il suo sguardo si rivolge a Enzo Jannacci come figura di cantore delle vite degli ultimi, di artista dall’immaginazione surreale, di protagonista di una Milano della canzone che era culturalmente vivacissima.
    Il programma che Lega proporrà con Rocco Marchi alle tastiere e Guido Baldoni alla fisarmonica, sul palco dell’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, riprende integralmente quello, ormai storico, che nel 1964 consacrò Jannacci: 22 canzoni, concepito per lui da Dario Fo, andato in scena al Teatro Gerolamo e poi documentato su disco. Un recupero storico straordinario, che si arricchirà della significativa  testimonianza di Pietro Colaprico, giornalista e scrittore, oggi direttore dello storico teatro milanese Gerolamo, oltre che autore di diversi romanzi, tra cui i racconti del maresciallo Binda, con i primi tre volumi scritti a quattro mani con Pietro Valpreda. Colaprico è anche l’inventore del termine “Tangentopoli”.
    Altrettanto importante sarà l’intervento di Enrico Intra, uno dei grandi maestri europei del jazz, che di Jannacci era amico e con cui, fin dalla nascita del Derby Club (fondato proprio da Intra, nel 1962, con il nome di Intra’s Derby Club) ha più volte collaborato, anche in epoche recenti.
    Quello di sabato 6 dicembre sarà, dunque, un concerto-spettacolo che mantiene viva, senza alcuna retorica, la memoria di una grande personalità della canzone d’autore italiana.

    Sabato 6 dicembre 2025, ore 17.30
    Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, Milano.
    Fuori Atelier – Jannacci e la “sua” Milano
    Alessio Lega (chitarra e voce), Rocco Marchi (tastiere), Gudio Baldoni (fisarmonica).
    Con la partecipazione straordinaria di Enrico Intra (pianoforte).
    Interverrà  lo scrittore Piero Colaprico, direttore del Teatro Gerolamo.

    Programma
    Ohè sunt chi (Dario Fo – Enzo Jannacci);
    Ma mi (Giorgio Strehler – Fiorenzo Carpi);
    Quella cosa in Lombardia (Franco Fortini – Fiorenzo Carpi);
    Qualcosa da aspettare (Fausto Amodei);
    Sopra i vetri (Dario Fo – Fiorenzo Carpi);
    La luna è una lampadina (Dario Fo – Fiorenzo Carpi);
    E l’era tardi (Enzo Jannacci);
    La forza dell’amore (Dario Fo – Enzo Jannacci);
    Veronica (Dario Fo/Sandro Ciotti – Enzo Jannacci);
    L’Armando (Dario Fo – Enzo Jannacci);
    Aveva un taxi nero (Dario Fo – Fiorenzo Carpi);
    Prete Liprando e il giudizio di Dio (Dario Fo – Enzo Jannacci);
    Sei minuti all’alba (Dario Fo – Enzo Jannacci);
    Sfiorisci bel fiore (Enzo Jannacci);
    El purtava i scarp del tennis (Enzo Jannacci).

    In occasione del concerto verrà presentato il libro di Alessio Lega e Giangilberto Monti
    Strà Milano, lo stradario cantato della città (Altreconomia).

    Ingresso libero fino a esaurimento posti.
    Per informazioni: 348-3591215 02-5455428.
  • Suoni etnici, workshop vocale, operina barocca e teatro per i più piccoli:  gli appuntamenti della rassegna Musique Royale  dal 21 novembre al 21 dicembre alla Reggia di Monza



    Guida agli appuntamenti in programma fino a fine anno nei suggestivi spazi della Villa Reale: tra i protagonisti l’artista senegalese Momi Maiga, nuova star della world music, la voce e i suoni ancestrali di Rachele Andrioli e l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano

    MONZA – Proseguiranno nelle prossime settimane gli appuntamenti della rassegna Musique Royale, ciclo di eventi a misura di grandi e bambini organizzati nei meravigliosi spazi della Reggia di Monza dall’associazione culturale Musicamorfosi e dall’Orchestra Canova, con il contributo di Regione Lombardia e del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, il supporto di Acinque e Banco Desio, il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e il patrocinio del Comune di Monza.
    Venerdì 21 novembre (doppio set alle ore 19 e 21, ingresso 10/15 euro, prevendita on line su www.mailticket.it/spettacolo/39018/momi-maiga-inno-alla-pace) il Teatro di Corte della Reggia di Monza ospiterà l’esibizione del Momi Maiga Quartet, formazione composta da Momi Maiga (kora, voce), Carlos Montfort (violino, voce), Aleix Tobias (batteria, percussioni) e Marçal Ayats violoncello, voce). Musicista, compositore e cantante senegalese (da anni residente in Spagna), Momi Maiga è una delle voci più originali della nuova generazione di artisti dell’Africa occidentale. Cresciuto in una rinomata famiglia di griot, ha iniziato a suonare la kora (l’arpa africana) all’età di sei anni e da allora ha sviluppato un linguaggio musicale unico che fonde le tradizioni Mandé con il jazz, il flamenco e la musica classica. Dotato di una notevole presenza scenica e di una grande capacità comunicativa, ha girato l’Europa in tournée e ha collaborato con artisti come Youssou N’Dour, Jordi Savall, Seckou Keita e Amaro Freitas. Kairo, il suo ultimo lavoro discografico (uscito nel 2024), che significa pace, è stato premiato come miglior album non catalano agli Enderrock Awards 2025.
    Martedì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Salone da Ballo della Reggia di Monza sarà la suggestiva cornice del laboratorio Coro a coro” per sole voci femminili curato dalla cantautrice e polistrumentista salentina Rachele Andrioli (ore 20.30, ingresso con libera donazione, prenotazione su www.eventbrite.it/e/biglietti-voce-olimpica-rachele-andrioli-1851991629819): le partecipanti al workshop apprenderanno nozioni di tecnica vocale e scopriranno la forza terapeutica del canto e il fascino della polifonia. Il tutto all’insegna della condivisione, dell’inclusione e della tolleranza, nel rispetto di lingue e tradizioni sonore distanti dalle nostre. In un’epoca come quella attuale, caratterizzata da timori, incertezze, paure, diffidenza e apatia, “Coro a coro” vuole essere un piccolo argine dove la musica costruisce ponti, accoglie e lenisce.
    Rachele Andrioli è uno dei talenti emergenti della nuova scena italiana: si esibisce, in Italia e all’estero, con progetti in solo e con diverse formazioni (di world music, jazz e classica), collaborando con importanti artisti internazionali quali Arto Lindsay, Piers Faccini, Rocco Nigro, Baba Sissoko e Roopa Mahadevan.
    Si cambierà decisamente registro sabato 29 novembre con Palandrana e Zamberlucco, intermezzo comico del compositore Alessandro Scarlatti, protagonisti l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, il tenore Luca Cervoni e il baritono Giacomo Nanni, in programma al Teatro di Corte della Reggia di Monza (ore 20.30, ingresso 10 euro; prevendita on line su www.mailticket.it/spettacolo/39007/un-cappotto-per-due-palandrana-e-zamberlucco). Travestimenti, equivoci, imbrogli e ingenuità con la regia di Andrea Taddei: in occasione del 300° anniversario dalla morte di Alessandro Scarlatti, l’Orchestra Canova porterà in scena le vicende della vecchia vedova Palandrana, che seduce il giovane aitante Zamberlucco, secondo i topoi della commedia settecentesca. Il ruolo di Palandrana sarà interpretato en travesti dal tenore Luca Cervoni, apprezzato interprete di ruoli comici barocchi, mentre il baritono Giacomo Nanni, recente vincitore del concorso AsLiCo per Dulcamara ne L’Elisir d’amore, sarà Zamberlucco. Una curiosità: le scene e i costumi dello spettacolo (che verrà replicato sabato 6 dicembre alle ore 17) saranno curati dagli allievi dell’indirizzo di scenografia del liceo artistico della Villa Reale “Nanni Valentini” di Monza (il 26 e il 27 novembre lo spettacolo andrà in scena per gli studenti delle scuole).
    Quest’anno, il concerto di Natale, intitolato Luce d’inverno, è in agenda sabato 20 dicembre nel Teatro di Corte (ore 18.30, ingresso 10/15 euro, prevendita su www.mailticket.it/evento/49915/luce-dinverno), ancora con l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano. Il programma ruota intorno alla musica di Georg Friedrich Händel e ai suoi Concerti Grossi, di cui verrà eseguita una selezione nella versione con oboi, in equilibrio tra slancio e compostezza. È in questo paesaggio sonoro, segnato da trasparenze e contrasti, che si inserisce la prima assoluta del Concerto per violoncello e orchestra del giovane (classe 2000) e pluripremiato compositore piacentino Davide Tramontano: una pagina nuova che, come la luce invernale, scava nel dettaglio e invita a un ascolto più attento.
    Infine, per l’ultimo appuntamento dell’anno di Musique Royale e nell’ambito della seguitissima rassegna per l’infanzia Teatrino Piccinodomenica 21 dicembre (ore 11, 15 e 16.30, ingresso 5/7 euro, prevendita inclusa), il Teatro di Corte ospiterà lo spettacolo C’era una volta Natale…, indicato per bambini a partire dai tre anni di età e portato in scena da Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce della Compagnia Equivochi. Stressato a causa dei preparativi in vista delle feste, Babbo Natale vorrebbe fuggire lontano, prendendosi una vacanza, ma il suo fedele Folletto riuscirà a convincerlo a restare, ricordandogli la vera essenza del Natale…


  • Musiche e letture poetiche in ricordo di Pier Paolo Pasolini  sabato 22 novembre alla Camera del Lavoro di Milano


    Uno spettacolo che ruota intorno alla  figura del grande intellettuale scomparso cinquant’anni fa, con la partecipazione di Fabio Zulli (voce recitante), Laura Catrani  (soprano) e Maria Grazia Bellocchio (pianoforte), è il nuovo appuntamento della rassegna Atelier Musicale: in programma composizioni di Bach e Solbiati e brani della tradizione popolare friulana

    MILANO – La chiusura della prima parte della XXXI edizione dell’Atelier Musicale è in programma sabato 22 novembre alla Camera del Lavoro di Milano (ore 17.30, ingresso 10 euro con tessera associativa di 5/10 euro) ed è dedicata a uno spettacolo di poesia e musica, intitolato …Soave poeta, quel mio omonimo che ancora ha il mio nome…, che ha al centro la figura di Pier Paolo Pasolini, musiche di Alessandro Solbiati e trascrizioni dello stesso compositore di brani di Johann Sebastian Bach e della tradizione popolare friulana.
    Nato per il centenario della nascita del grande scrittore intellettuale “corsaro” e rappresentato in diverse città italiane, lo spettacolo ricorda anche il cinquantesimo della morte di una personalità che sta ai vertici della cultura, della letteratura, del cinema italiano del Novecento. Suddiviso in quattro parti, più un Prologo e un Epilogo, questo lavoro dall’intento dichiaratamente teatrale per il modo in cui viene rappresentato è descritto da Solbiati come un viaggio nella poesia e nel percorso interiore e artistico di Pasolini, nel quale la musica si intreccia in mille modi alle letture.
    Musica dell’autore, ma anche sue trascrizioni di pagine amate dal poeta, come quelle bachiane e i canti friulani di Zardini, scritti in stile popolaresco. Solbiati è uno dei compositori contemporanei italiani più seguiti e premiati, a cui hanno assegnato importanti commissioni prestigiosi teatri, in primis La Scala, ed è stato anche docente di composizione al Conservatorio di Milano. Perfezionatosi  con Franco Donatoni, ha seguito le articolate vicende della musica eurocolta di oggi, muovendosi con assoluta libertà e varietà espressiva. Questo spettacolo vanta anche tre interpreti d’eccezione: la voce recitante, che impersona idealmente Pasolini, è quella di Fabio Zulli, fondatore nel 2011 della Compagnia Oyes, vincitrice di due edizioni del premio Giovani Realtà del Teatro e del premio Hystrio-Iceberg come miglior compagnia under trentacinque. Al cinema, Zulli è stato, diretto, tra gli altri, da Gianni Amelio, Michela Andreozzi, Giuseppe Tornatore, Tonino Zangardi e Francesco Visco. Recita anche in opere di musica classica ed è speaker di audiolibri per Audible e Storytel. Dal 2022, inoltre, è coordinatore artistico del Teatro del Borgo di Milano.
    Versatile e brillante, il soprano Laura Catrani (che incarna la Madre e la Madre Terra friulana), diplomatasi al Conservatorio G. Verdi di Milano in canto lirico e in musica vocale da camera, è considerata dalla critica voce di riferimento per il repertorio del Novecento e contemporaneo, a cui affianca  anche quello tradizionale operistico, distinguendosi nei ruoli mozartiani e  settecenteschi. È  regolarmente invitata presso Conservatori e istituzioni musicali per tenere masterclass sulla vocalità contemporanea, con particolare riferimento alla composizione per voce sola.
    Al pianoforte, infine, c’è la preziosa presenza di Maria Grazia Bellocchio, specialista del mondo classico e contemporaneo, invitata a suonare dalle maggiori istituzioni concertistiche italiane e straniere. Ha collaborato in formazioni da camera con musicisti quali, tra i tanti,  Ingo Goritzki, Han de Vries, Rocco Filippini, Franco Petracchi, Elizabeth Norberg-Schulz, Salvatore Accardo e Bruno Giuranna e ha inciso per Ricordi e Stradivarius opere di Bruno Maderna, Sandro Gorli, Franco Donatoni, Matteo Franceschini, Stefano Gervasoni e Ivan Fedele. Bellocchio collabora stabilmente con il Divertimento Ensemble diretto da Sandro Gorli e il suo repertorio spazia da Bach ai giovani compositori contemporanei.

    Atelier Musicale – XXXI edizione
    Sabato 22 novembre 2025, ore 17.30
    …Soave poeta, quel mio omonimo che ancora ha il mio nome…
    Musiche di Alessandro Solbiati e Bach e brani popolari friulani musicati da Arturo Zardini nelle trascrizioni di Alessandro Solbiati e lettura di testi poetici di Pier Paolo Pasolini in forma di spettacolo per voce recitante maschile, voce cantante femminile e pianoforte.
    Fabio Zulli (voce recitante), Laura Catrani  (soprano), Maria Grazia Bellocchio (pianoforte).
     
    Programma (le musiche si intrecciano alle letture)
    Prologo
    A. Solbiati: XII Interludio per pianoforte;
    X Interludio per pianoforte;
    Sonata terza per pianoforte (I movimento).

    Parte prima: infanzia e giovinezza
    Improvvisazione in cordiera del pianoforte su suggerimenti grafici in partitura;
    Pellicano (parte I) per soprano solo.

    Parte seconda: la madre
    A. Zardini: Il Cîl (trascrizione di Solbiati per soprano e pianoforte);
    Stelutis alpinis (trascrizione di Solbiati per soprano e pianoforte);
    A. Solbiati: Pellicano (parte II) per soprano solo;
    J.S. Bach: Erbarme dich dalla Matthäus-Passion (trascrizione di Solbiati per soprano e pianoforte).

    Parte terza: la poesia
    A. Solbiati: VII Interludio per pianoforte;
    Sonata terza per pianoforte (II movimento).

    Parte quarta: la morte (e ancora la poesia)
    Agnello per soprano solo;
    J.S. Bach: Sarabanda dalla V Suite per violoncello solo (trascrizione di Solbiati per pianoforte con echi di voce);
    A. Solbiati: Sonata terza per pianoforte (III movimento).
     
    Epilogo
    A. Solbiati: Alleluja dai Sette pezzi (versione per soprano e pianoforte)    
     
    Testi di Pier Paolo Pasolini tratti da La ricchezza (n.6), La religione del mio tempo, Appendice alla religione del mio tempo, Umiliato e offeso, Poesie incivili, Poesie in forma di rosa.
     
    Introduce  Maurizio Franco.

    Dove: Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.
    Inizio concerti: ore 17.30.
    Ingresso: 10 euro con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro).
    Abbonamento stagionale: 80 euro.
    Per informazioni: 3483591215; email: secondomaggio@alice.iteury@iol.it
    Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
    Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.
    Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra.
  • Eventi in Jazz: il quartetto della vocalist Patrizia Conte in concerto sabato 22 novembre a Castellanza (Va)


    La cantante pugliese, figura di primo piano della scena jazz nazionale, si esibirà al Cinema Teatro Dante di Castellanza con il pianista Fabrizio Bernasconiil contrabbassista Lele Garro il batterista Alessio Pacifico  

    MILANO – Il grande pubblico l’ha scoperta grazie alla tv e alla sua vittoria, lo scorso aprile, nel talent The Voice Senior in onda su Rai Uno, mentre gli addetti ai lavori, la critica e gli appassionati sanno che, da tempo, quella di Patrizia Conte è una figura di primo piano della scena jazzistica nazionale: la cantante pugliese (tarantina di nascita e milanese d’adozione) si esibirà con il suo quartetto sabato 22 novembre per il secondo dei due concerti organizzati dall’associazione VCO a Castellanza (Va) nell’ambito della rassegna Eventi in Jazz. Con lei, sul palco del Cinema Teatro Dante, ci saranno il pianista Fabrizio Bernasconi, il contrabbassista Lele Garro e il batterista Alessio Pacifico. Come sempre, il concerto inizierà alle ore 21 (ingresso 10-12 euro).
    Cantante dallo stile inconfondibile, dotata di una voce potente e di un’espressività molto personale, Patrizia Conte si è messa in luce all’inizio degli anni Novanta, facendosi notare prima nella sua terra d’origine e poi nei locali storici di Milano come il Capolinea e il Tangram. Tra i suoi impegni più significativi, il debutto nel 1999 ne L’opera da tre soldi di Kurt Weill nel ruolo di Frau Peachum, con la Jazz Studio Orchestra diretta da Paolo Lepore. Al suo attivo numerose incisioni e tante collaborazioni prestigiose tra cui spiccano quelle con Lee Konitz, Cedar Walton, Billy Higgins, Mark Murphy, Jimmy Owens, Bobby Durham (il mitico batterista di Ella Fitzgerald), Bobby Watson, Tullio De Piscopo, Gianni Basso, Dado Moroni, Mario Rusca, Andrea Pozza, Luciano Milanese e Massimo Moriconi.
    La sua ricerca introspettiva e musicale non ha conosciuto soste e gli addetti ai lavori hanno spesso lodato le sue capacità tecniche e interpretative e la sua notevole tensione vitale, che diventa intensa al massimo grado nelle performance dal vivo. La gamma di emozioni che Patrizia Conte sa accogliere e trasmettere con generosità e ironia spazia dalla passione prorompente alla dolcezza struggente: le sue esibizioni diventano, così, momenti davvero magici e irripetibili.

    In attesa di recuperare la data dello spettacolo “Sud” con l’attore Sergio Rubini e il trio del pianista Michele Fazio (saltata lo scorso ottobre per motivi di salute del cast artistico e riprogrammata per il prossimo 28 marzo), l’edizione di quest’anno di Eventi in Jazz avrà un’appendice, un appuntamento extra all’inizio del 2026: sabato 9 gennaio, al Teatro Sociale di Busto Arsizio sarà di scena, infatti, il quintetto della cantante Rossana Casale, artista poliedrica con una luminosa carriera tra pop e jazz, affiancata da quattro jazzisti di prim’ordine come Carlo Atti (sax tenore), Luigi Bonafede (pianoforte), Alessandro Maiorino (contrabbasso) ed Enzo Zirilli (batteria). Il concerto sarà aperto dal live del trio del trombettista Fabio Buonarota con Max Tempia all’hammond e Massimo Serra alla batteria.

    IL CALENDARIO DI EVENTI IN JAZZ
    Sabato 4 ottobre 2025 (evento rinviato al 28 marzo 2026)
    Busto Arsizio (Va)
    Teatro Sociale, via D. Alighieri 20.
    Sud
    Sergio Rubini (voce recitante), Michele Fazio (pianoforte), Mimmo Campanale (batteria), Carlos Buschini (basso acustico).

    Venerdì 10 ottobre 2025
    Busto Arsizio (Va)
    Teatro Sociale, via D. Alighieri 20.
    Ian Shaw quartet 
    Ian Shaw (voce), Alessandro Di Liberto (pianoforte), Tommaso Scannapieco (contrabbasso), Enzo Zirilli (batteria e percussioni).

    Sarah Jane Morris duo
    Sarah Jane Morris (voce), Elia Garutti (chitarra).

    Venerdì 17 ottobre 2025
    Busto Arsizio (Va)
    Teatro Sociale, via D. Alighieri 20.
    Franco Cerri Memorial
    Con Frank Gambale, Sandro Gibellini, Luciano Zadro, Lorenzo Cominoli, Alessandro Usai, Davide Facchini (chitarra), Riccardo Fioravanti (contrabbasso), Alberto Gurrisi (organo hammond e tastiere), Roberto Paglieri (batteria) e Anita Camarella (voce).

    Venerdì 14 novembre 2025
    Castellanza (Va)
    Cinema Teatro Dante, via Dante 5.
    Luigi Martinale Quartet e Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo.
    Luigi Martinale (pianoforte), Yuri Goloubev (contrabbasso), Stefano Cocco Cantini (sax tenore e soprano), Zaza Desiderio (batteria) e l’Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo.

    Sabato 22 novembre 2025
    Castellanza (Va)
    Cinema Teatro Dante, via Dante 5.
    Patrizia Conte Quartet
    Patrizia Conte (voce), Fabrizio Bernasconi (pianoforte), Alessio Pacifico (batteria), Lele Garro (contrabbasso).

    Sabato 9 gennaio 2026 (spin-off di Eventi in Jazz)
    Busto Arsizio (Va)
    Teatro Sociale, via D. Alighieri 20
    Rossana Casale Quintet
    Rossana Casale (voce), Carlo Atti (sax tenore), Luigi Bonafede (pianoforte), Alessandro Maiorino (contrabbasso), Enzo Zirilli (batteria).
    Ingresso libero con libera donazione.

    Inizio concerti: ore 21.
    Biglietti: ingresso 12 euro; ridotto (10 euro) dai 20 ai 26 anni; gratuito per gli Under 20 (da prenotare via mail scrivendo a management@abeatrecords.com).
    Abbonamento a cinque concerti: 48 euro. 
    Prevendita on line: www.vivaticket.com 
    Informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468.
    Instagram: Eventi in Jazz