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  • ACCAME lancia “Deceleriamo”: una canzone che parla a chi vive sempre di corsa

    Ci sono canzoni che nascono per accompagnare un momento. Altre, invece, sembrano nate per fermarlo. “Deceleriamo (tutto dipende da te)” di ACCAME appartiene a questa seconda categoria: un brano che non corre dietro alla musica del momento ma sceglie, con lucidità e coraggio, di rallentare il tempo e invitare chi ascolta a fare lo stesso.

    Fin dalle prime immagini evocate dal brano emerge un universo fatto di strade, periferie silenziose e pensieri che scorrono come luci viste dal finestrino di un’auto. È da questo punto di osservazione che ACCAME costruisce il suo racconto: uno sguardo lucido sul mondo contemporaneo, dove tutto accelera ma raramente ci si ferma a chiedersi perché.

    Al centro di “Deceleriamo” c’è un tema concreto e universale: la sicurezza stradale, ma il messaggio va oltre e diventa anche una riflessione più ampia sulla vita moderna, sulla fretta di arrivare e sull’incapacità collettiva di rallentare.

    Una frase del brano riassume perfettamente questo concetto:
    “Avevi solamente fretta di tornare… ma la strada può tradirti e darti i brividi.”

    In queste parole si condensa il cuore del messaggio: la fretta di tornare a casa, gesto umano e quotidiano, diventa simbolo di un mondo che corre senza interrogarsi sulle conseguenze. ACCAME suggerisce invece una verità controcorrente: la vera forza non sta nell’accelerare, ma nel saper frenare.

    Per questo possiamo definire “Deceleriamo” un piccolo manifesto sulla responsabilità personale e sul valore del tempo.

    Coerentemente con questa visione, ACCAME ha scelto una strada indipendente anche nella diffusione del suo singolo: “Deceleriamo” non sarà distribuito sulle piattaforme di streaming ma sarà disponibile esclusivamente su YouTube, mentre la presenza sui social è ridotta al minimo, con Facebook come unico punto di contatto diretto con il pubblico. Una scelta che riflette la volontà dell’artista di mantenere un rapporto più diretto e libero con chi ascolta, lontano dalle logiche degli algoritmi e delle piattaforme.

    Proprio per questo motivo il videoclip ufficiale, in uscita il 19 marzo, diventa il cuore del progetto artistico. Non è un semplice accompagnamento al brano, ma una vera estensione narrativa della canzone: le immagini alternano auto che sfrecciano sotto la pioggia su strade notturne a scene di natura più lente e silenziose, creando un contrasto visivo che riflette perfettamente il messaggio del brano, sospeso tra la velocità della vita moderna e il bisogno di rallentare.

    Con “Deceleriam”, ACCAME firma così una riflessione musicale sul tempo, sulle scelte e sulla responsabilità personale, con un invito semplice ma potente: a volte il gesto più coraggioso è rallentare.


    Guarda il videoclip:
    https://youtu.be/2_AL32rH-tI?is=hauiHZojK9-gbGAq


    Accame BIOGRAFIA

  • Il nuovo singolo di ACCAME “Deceleriamo” arriva con il videoclip ufficiale

    Ci sono canzoni che nascono per accompagnare un momento. Altre, invece, sembrano nate per fermarlo. “Deceleriamo (tutto dipende da te)” di ACCAME appartiene a questa seconda categoria: un brano che non corre dietro alla musica del momento ma sceglie, con lucidità e coraggio, di rallentare il tempo e invitare chi ascolta a fare lo stesso.

    Fin dalle prime immagini evocate dal brano emerge un universo fatto di strade, periferie silenziose e pensieri che scorrono come luci viste dal finestrino di un’auto. È da questo punto di osservazione che ACCAME costruisce il suo racconto: uno sguardo lucido sul mondo contemporaneo, dove tutto accelera ma raramente ci si ferma a chiedersi perché.

    Al centro di “Deceleriamo” c’è un tema concreto e universale: la sicurezza stradale, ma il messaggio va oltre e diventa anche una riflessione più ampia sulla vita moderna, sulla fretta di arrivare e sull’incapacità collettiva di rallentare.

    Una frase del brano riassume perfettamente questo concetto:
    “Avevi solamente fretta di tornare… ma la strada può tradirti e darti i brividi.”

    In queste parole si condensa il cuore del messaggio: la fretta di tornare a casa, gesto umano e quotidiano, diventa simbolo di un mondo che corre senza interrogarsi sulle conseguenze. ACCAME suggerisce invece una verità controcorrente: la vera forza non sta nell’accelerare, ma nel saper frenare.

    Per questo possiamo definire “Deceleriamo” un piccolo manifesto sulla responsabilità personale e sul valore del tempo.

    Coerentemente con questa visione, ACCAME ha scelto una strada indipendente anche nella diffusione del suo singolo: “Deceleriamo” non sarà distribuito sulle piattaforme di streaming ma sarà disponibile esclusivamente su YouTube, mentre la presenza sui social è ridotta al minimo, con Facebook come unico punto di contatto diretto con il pubblico. Una scelta che riflette la volontà dell’artista di mantenere un rapporto più diretto e libero con chi ascolta, lontano dalle logiche degli algoritmi e delle piattaforme.

    Proprio per questo motivo il videoclip ufficiale, in uscita il 19 marzo, diventa il cuore del progetto artistico. Non è un semplice accompagnamento al brano, ma una vera estensione narrativa della canzone: le immagini alternano auto che sfrecciano sotto la pioggia su strade notturne a scene di natura più lente e silenziose, creando un contrasto visivo che riflette perfettamente il messaggio del brano, sospeso tra la velocità della vita moderna e il bisogno di rallentare.

    Con “Deceleriamo”, ACCAME firma così una riflessione musicale sul tempo, sulle scelte e sulla responsabilità personale, con un invito semplice ma potente: a volte il gesto più coraggioso è rallentare.

    Accame BIOGRAFIA

  • In radio dal 13 dicembre “Ragazza rossetto fragola”, il nuovo singolo di Accame

    C’è un bar qualunque, in un giorno qualunque. La luce del neon tremola, il ghiaccio tintinna in un bicchiere e un uomo  – stanco, distratto, quasi trasparente – osserva con aria assente la porta. Ed è proprio in quell’istante sospeso che accade qualcosa: entra lei. Un rossetto color fragola che sembra accendere l’aria stessa. Da quel momento, la realtà smette di essere reale. Comincia un film, una fantasia, una primavera possibile.

    È da questa immagine cinematografica che nasce “Ragazza rossetto fragola”, il nuovo singolo di Accame, in uscita sulle radio internazionali e su tutte le piattaforme digitali dal 13 dicembre.

    Il testo racconta un colpo di fulmine, uno di quelli che non succedono davvero, ma che ti rivoluzionano comunque dentro. L’artista, seduto al bancone con il suo bicchiere, vede una ragazza entrare nel bar e immagina ciò che potrebbe essere: la fine del buio, l’inizio di una nuova era, una scintilla dentro che spazza via l’inverno dell’anima.

    La protagonista non si accorge nemmeno di lui, eppure diventa il centro del suo universo in un istante. È un racconto di desiderio, di possibilità, di fantasie che salvano. Un ritratto di solitudine.
    È un’emozione che si accende all’improvviso, come se la scena cambiasse colore da un momento all’altro.

    Anche la musica segue questa stessa idea di autenticità: un pop acustico con leggere venature country, caldo e immediato, che non ha bisogno di grandi effetti per arrivare dritto al punto. Le chitarre acustiche accompagnano con un tocco delicato, mentre il ritmo leggero avanza con la stessa regolarità di un cuore che si risveglia dopo un lungo inverno. La melodia rimane morbida, accogliente, lasciando spazio alla voce e alle immagini che il testo porta con sé.

    Il risultato è un sound intimo e confidenziale, quasi da ascolto a pochi centimetri di distanza, come se ci trovassimo davvero su quello sgabello accanto al protagonista. È un arrangiamento che non vuole stupire, ma rivelare: toglie tutto ciò che è superfluo e mette in primo piano l’emozione più semplice e vera.Tra i versi del brano emerge una delle immagini più delicate e cinematografiche:

    “Se fuori sta piovendo restiamo ancora qui / un vecchio giradischi e stringimi”.

    Da segnalare che il brano è un remix dell’omonimo pezzo pubblicato da Accame nel 2023, contenuto nel suo primo EP. Una versione aggiornata, più fresca e luminosa, che conserva il cuore della storia ma la veste con una nuova sensibilità, più matura.

    Accame BIOGRAFIA
    Testo della canzone ultime uscite: Siamo ancora qui, Non sarà facile, Fino a tre e Ti prendi il mio tempo di Accame

  • ACCAME presenta “TI PRENDI IL MIO TEMPO” GUARDA IL VIDEO

    ACCAME

    presenta

    “TI PRENDI IL MIO TEMPO”

    GUARDA IL VIDEO

    https://youtu.be/qV5z50ihKs8

    ACCAME – TI PRENDI IL MIO TEMPO

    Virgolettato

    Ti prendi il mio tempo nasce nei primi anni di approccio al cantautorato, intorno al 2012 e parla di una storia d’amore dove gli equilibri non sono paritari; la parte forte prevale su quella più debole e la prevarica, costringendola a sottomettersi al suo volere emotivo

    Nasce così un rapporto malato, fatto di decisioni prese solamente da una sponda, induzione a sensi di colpa inesistenti e tossicità sentimentale continua

    Non è mai facile uscire da una situazione così perché si diventa succubi dell’altro, si ha paura a dire come ci si sente e di conseguenza ci si spegne lentamente, credendo di essere noi la parte sbagliata

    Ma non è mai tardi per accorgersi che è arrivato il momento di porre fine a questo massacro, ci vuole solo la giusta dose di coraggio che arriva quando si è sfiniti e svuotati da una situazione che non ci appartiene più

    E quando arriva, il grido di rabbia e di disperazione si fa grande e travolge tutto e tutti come un fiume in piena; il risultato è la fine della relazione e la consapevolezza di una nuova solitudine che ci farà bene, in quanto come un terreno lasciato a riposo ci preparerà sicuramente ad un nuovo inizio

    “la luce mi sveglia e intorno a me c’è solo silenzio e questa polvere” dice un passaggio della canzone, niente di più vero; nella vita spesso e volentieri quando si dice la verità ci si ritrova sempre soli e l’unica compagnia è la polvere sul pavimento, illuminata dalla luce che filtra dalle persiane di un nuovo giorno ma con il quale non siamo ancora abituati a fare i conti

    Ma veniamo alla musica: arrangiamento pop/rock con influenze dei primi anni 2000; chitarre acustiche leggermente scure e ritmate, tastiere costanti che sembrano quasi tenere il tempo, chitarre elettriche che entrano con rabbia nei ritornelli e che sembrano urlare tutto il loro sdegno, batteria e basso sincopati che richiamano a sonorità hip pop, campionature elettroniche ridotte al minimo ma con un omaggio nell’assolo alla musica rock alternativa e sinfonie dettate dagli archi nel finale, che aprono ad un ambiente sonoro cinematico e coinvolgente per l’ascoltatore

    Nella canzone sono state registrate 14 voci tra principali, secondarie, cori e armonizzazioni, tutte fatte dal sottoscritto, ci tengo a ribadirlo perché la cura del dettaglio è diventata ormai il credo costante nella mia musica

    Un ringraziamento in particolare e come sempre va alla mia “squadra” e quindi

    • Fabio De Angelis che ha curato produzione e arrangiamenti nonché mix e master
    • Gabriele Pallanca della Genova records che è il mio vocal coach nonché lo studio dove registro le voci delle mie canzoni
    • Studio Pianigiani Enrico, dove ho trovato l’ambiente perfetto per suonare le mie chitarre

    TI PRENDI IL MIO TEMPO

    ti prendi il mio tempo ti prendi tutto di noi

    ti prendi il mio tempo ti prendi quello che vuoi

    hai sempre deciso di testa tua

    ho sempre respinto la noia

    pensavo che fosse soltanto la mia

    e adesso dammi un motivo perché no

    non è stato poi tutto sbagliato

    ma adesso fai un tentativo?

    non si può provare a nascondere il passato

    i giorni che passano così non hanno nessun significato

    ti prendi il mio tempo senza noi

    ti prendi il mio tempo ti prendi tutto di noi

    ti prendi il mio tempo e ne fai quello che vuoi

    hai sempre deciso di testa tua

    ho sempre respinto la voglia

    pensavo che fosse la mia fantasia

    e adesso dammi un motivo perché no

    non è stato poi tutto sbagliato

    ma adesso fai un tentativo?

    non si può provare a confondere il passato

    i giorni che passano così non hanno nessun significato

    ti prendi il mio tempo senza noi

    ma questo sogno è svanito come le parole di un film dimenticato

    ma adesso il tempo è finito come le speranze di un uomo condannato

    la luce mi sveglia e intorno a me c’è solo silenzio e questa polvere

     

    ti prendi il mio tempo senza noi

    ti prendi il mio tempo senza noi

    ti prendi il mio tempo senza noi

     

    riprendo il mio tempo senza noi

     

     

    ACCAME – Biografia

    Accame è il nome d’arte del cantautore ligure Giuseppe Accame

    Egli è avvicinato al cantautorato grazie allo studio della chitarra acustica, strumento che utilizza principalmente nelle sue produzioni

    Il suo viaggio nella musica inizia nel 2023 con lo pseudonimo di Giù pubblicando l’EP “Ragazza Rossetto Fragola” una raccolta di quattro canzoni che parlano d’amore senza tanti compromessi e giri di parole

    Il 2024 si apre con la pubblicazione del suo secondo EP “Non doveva andare così” prodotto interamente in casa  e di altri due singoli “Dimmi che lo sai” canzone che tratta la paura del futuro incerto e “Lacrime di Venere” ispirata dal film The Aeronauts

    E’ a questo punto che Giuseppe decide di dare una svolta diversa al suo progetto, questo per dare maggiore identità e professionalità e cambia nome in semplicemente Accame

    Da questo momento le sue produzioni verranno fatte interamente in studio e avvalendosi di personale altamente qualificato e del settore (arrangiatori, musicisti, fonici, ingegneri del suono, grafici, videomaker, ufficio stampa, ecc.)

    Accame crea così la sua “squadra perfetta” per il suo intento artistico

    Il finale del 2024 è foriero di molte novità e vede l’uscita del suo primo singolo in questa nuova veste che poi è un remix, in vista della stagione estiva, di un brano precedentemente pubblicato e cioè “Estate da rich remastered summer 2024” canzone che scherza bonariamente sull’utilizzo dei social ai fini di immagine, seguito cronologicamente da “Le mie cure” canzone contro le ingiustizie e la prepotenza dei grandi della terra e che vanta la speciale partecipazione delle voci bianche del Piccolo Coro Anna e Aldo Faldi di Lavagna (GE), “La storia di un minuto” che racconta di un incontro inaspettato e “Colpo di Fulmine” una dedica al sentimento più importante che c’è

    Il 2025 si apre con la pubblicazione di “Siamo ancora qui”, una ballata rock malinconica con i ricordi della generazione anni 60/80 e con “Non sarà facile” una canzone che parla di un tema delicato, la guerra e i conflitti armati. L’estate vede uscire “Fino a tre”, una riflessione interiore che parla di tutto quello che ci viene a mancare quando un rapporto finisce

    Il suo genere di riferimento è il Cantautorato-Pop ma Accame ama spaziare anche con contaminazioni di tipo British, Country, Rock ed Elettronico, cercando sempre il migliore vestito per le proprie canzoni

     

    link pagine e social

    https://www.instagram.com/accamegiuseppe

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    https://open.spotify.com/intl-it/artist/5NSuwMDErrgf5Ix3lbIsAY

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