Category: Comunicati

  • “Alabastro” è il nuovo singolo dei Folkstone

    Da venerdì 28 febbraio 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “ALABASTRO”, il nuovo singolo dei FOLKSTONE, che anticipa il doppio album “NATURA MORTA” in uscita il 21 marzo.

    Il brano “Alabastro” combina pive scozzesi e batteria per forgiare un ritmo granitico ed incalzante, mentre uno scenario immaginifico di sogno e perdizione disegna questo nuovo quadro che farà navigare l’ascoltatore tra musica ed immagini oltre ogni confine. Abbiamo cuori randagi che mal si adeguano a mondi comandati da oro e piombo.

    Commenta la band a proposito della nuova release: “Quando le forme non hanno più linee ed il pensiero è perso tra le vie di Babilonia, il cuore di luminoso alabastro si specchia nelle stelle e naviga”.

     

    Ascolta ora il brano https://bfan.link/alabastro

    Il videoclip di “Alabastro”, scritto da Roberta Rota e Lorenzo Marchesi, rispettivamente cornamusa e frontman della band, è stato girato nell’ammaliante cornice del locale, nonché chiesa sconsacrata, “Diavolo Rosso” nel cuore di Asti. Il video dà vita alle immagini e al mondo immaginifico evocato dalla musica e dal testo. Nulla è come appare, tutto è diverso da quello che sembra. La musica rapisce solo chi è pronto a liberare la fantasia.

    Guarda il videoclip su YouTube https://www.youtube.com/watch?v=Mq0FlbB2Vi0

     

    “Natura Morta” il doppio album dei Folkstone in uscita il 21 marzo 2025, verrà presentato al Legend Club di Milano (Viale Enrico Fermi, 98) dal 28 al 30 marzo. Le date del 29 e 30 sono già SOLD OUT. Questi concerti offriranno ai fan un’occasione unica per immergersi nell’universo sonoro della band, che fonde magistralmente sonorità medievali e rock moderno.

     

    Biografia

    I Folkstone sono una rock metal band che si forma nel 2004 da un’idea di Lorenzo “Lore” Marchesi, frontman della band. All’attivo oggi hanno 7 album studio e 2 DVD live. Ciò che rende unica questa band è la miscela esplosiva tra strumenti antichi quali cornamuse, arpa, flauti, bouzuki, ghironda e la granitica base rock/metal di basso, chitarra e batteria. Il cantato è interamente in italiano ed i loro testi sono ricercati e coinvolgenti tra il narrativo, l’interiorità ed il sociale. La loro naturale dimensione è sin dall’inizio il puro live, dove riescono ad esprimere tramite un’attitudine punk tutta la loro potenza ed espressività maturata attraverso centinaia e centinaia di live in Italia ed Europa. Dopo una separazione durata qualche anno nel 2023 annunciano la Reunion con un’esibizione al Live Club di Trezzo sull’Adda come Headliner del MetalItalia Festival. Data l’incredibile e calorosa risposta dei fan la band decide di pubblicare il nuovo singolo “Macerie” e qualche mese dopo “La fabbrica dei perdenti”, pezzo di cui registrano il videoclip all’Alcatraz di Milano a marzo 2024 con il locale sold out carico di energia.  I due singoli sono inoltre pubblicati nel vinile “Racconti da Taberna”, raccolta dei brani che hanno segnato la storia della band dall’inizio ad oggi.  Dopo il tour estivo scrivono un doppio album in uscita il 21 marzo 2025. “Natura Morta”, questo il titolo del nuovo lavoro che verrà presentato al Legend Club di Milano dal 28 al 30 marzo 2025.

    “Alabastro” è il nuovo singolo dei Folkstone disponibile sulle piattaforme digitali di streaming da venerdì 28 febbraio 2025, che anticipa il nuovo album “Natura Morta” in uscita il 21 marzo.

     

    Sito Web | Facebook | Instagram | YouTube | Spotify

  • “Mon Cher”: il brano di Melissa, la vincitrice di The Voice Kids 2023, per chi vuole andare oltre i like

    A soli 14 anni, Melissa, all’anagrafe Melissa Agliottone, è già una delle voci più promettenti della scena musicale italiana. Dopo aver conquistato pubblico e critica vincendo la prima edizione di The Voice Kids su Rai 1, l’artista marchigiana ha avuto l’onore di esibirsi davanti a Papa Francesco allo Stadio Olimpico di Roma, di aprire concerti per icone come Loredana Bertè, Rettore e Rosa Chemical e di essere scelta come rappresentante italiana allo Junior Eurovision Song Contest. Ora, con il nuovo singolo “Mon Cher” (Keyrecords), prosegue il suo percorso artistico con una canzone che fotografa le relazioni basate sull’apparenza e il bisogno di autenticità in un mondo che spesso si ferma alla superficie.

    In un’epoca in cui le interazioni spesso si consumano tra notifiche e schermi, “Mon Cher” è un ritratto lucido della superficialità nei rapporti di oggi che racconta il vuoto, la sensazione di smarrimento, di chi cerca conferme negli altri senza mai trovare un reale sostegno, di chi colleziona attenzioni senza saper dare valore ai sentimenti. Avvolto dal magnetismo di un sound che alterna toni intimi e aperture più incisive, il brano immortala l’antitesi tra il desiderio di connessione e la leggerezza delle relazioni usa e getta. «Nemmeno uno sguardo, cosa vuoi da me? Se poi fai tutto questo con una, due o tre», canta Melissa in un ritornello che incalza e resta impresso, suggellato tra mente e cuore, mettendo a nudo il disagio di chi si trova a fronteggiare un amore fugace e inconsistente.

    Una riflessione generazionale su chi confonde il valore personale con il numero di elogi ricevuti, che la stessa giovanissima cantautrice spiega con queste parole:

    «Oggi sembra quasi che conti più essere notati che essere capiti. Con questa canzone ho voluto raccontare il punto di vista di chi non si accontenta di un legame superficiale, ma cerca qualcosa di vero, anche quando significa dover rinunciare a qualcuno.»

    “Mon Cher” parla alla Gen Z con un linguaggio diretto, contemporaneo, immediato. Il brano intreccia riferimenti internazionali e immagini di facile richiamo, come nell’ironia del verso «Hai la fila ma sembra diretta a Nizza, occhi azzurri, bionde e basse, ‘Je veux du ketchup sur ma pizza’», che sottolinea il contrasto tra l’apparenza e la sostanza dei rapporti moderni. Il titolo stesso, in francese, gioca con questa ambivalenza, accostando eleganza, significato e leggerezza. Un messaggio chiaro: dietro il fascino effimero si nasconde spesso il vuoto.

    Quello di Melissa è un percorso in continua crescita, che l’ha vista spaziare tra sonorità ed emozioni diverse. Dall’energia di “Africa” alla riflessione suggestiva di “Un Mondo Giusto” (feat. Ranya), fino all’allure malinconica di “Viole”, ogni brano ha rappresentato una tappa importante del suo viaggio artistico. Con “Mon Cher”, Melissa aggiunge un nuovo tassello alla sua identità musicale, dimostrando una consapevolezza sempre più solida, una padronanza vocale e scenica da vera professionista e una capacità interpretativa che va ben oltre la sua età.

    Dotata di un’abilità straordinaria per tecnica ed espressività, Melissa è una voce che emoziona e un talento che convince. Il cammino che l’ha portata alla musica è iniziato quasi per caso, come strumento per affrontare attacchi di panico, trasformandosi in una passione che l’ha rapidamente condotta sotto i riflettori.

    «Nonostante la mia età – conclude -, sento la musica come il modo più naturale per raccontare quello che provo e quello che vedo intorno a me. Con “Mon Cher” ho voluto dare voce a chi non si riconosce in un’idea di amore veloce e senza significato.»

    Con “Mon Cher”, Melissa dimostra di essere non solo una giovane artista con un potenziale straordinario, ma una cantautrice in grado di interpretare le emozioni della sua generazione con sincerità e forza comunicativa.

  • Buonarroti: dal 28 febbraio in digitale “Komorebi”, il secondo singolo

    Da venerdì 28 febbraio 2025 sarà disponibile sulle piattaforme digitali “Komorebi” (Overdub Recordings), il secondo singolo di BUONARROTI, estratto dall’omonimo EP di prossima uscita.

    “Komorebi”, title track dell’EP ammorbidisce le sonorità più spigolose dell’intro con delicati arpeggi di glockenspiel, creando un’atmosfera romantica e nostalgica. È uno dei momenti più luminosi del nuovo lavoro discografico dell’artista campano, una melodia che, proprio come suggerisce il titolo, ricorda la luce che filtra tra le fronde degli alberi, regalandoci una sensazione di serenità.

    Commenta l’artista a proposito della nuova release: “Un tocco di velluto sulla pelle, un soffio di vento tra i capelli: così si potrebbe descrivere l’impatto emotivo di questo brano”.

    I videoclip dei singoli successivi saranno pubblicati in sequenza, come una vera e propria serie TV. Ognuno andrà a comporre un unico video finale, che sarà svelato con l’uscita dell’ultimo singolo.

     

    Guarda il videoclip di “Komorebi” su YouTube: https://youtu.be/hdSBtg0DTWU?si=pBfeOx0M0VB74-rT

     

     

    Biografia

    Leggi Buonarroti e pensi immediatamente a Michelangelo. Ma ti sbagli perché è Filippo, meno noto cospiratore rivoluzionario.

    È su questa ambiguità che nasce Buonarroti, side project del batterista del trio Chaos Conspiracy, stavolta alle prese con atmosfere più intime e malinconiche. Per sua stessa natura il progetto non abbraccia una forma unica e definitiva ma si presenta come molto eterogeneo e in divenire. Pur partendo da un approccio prevalentemente elettronico e strumentale, non disdegna collaborazioni, anche vocali, con altri artisti.

    Il primo EP ufficiale, Inhibitions, mixato e masterizzato da Filippo Buono presso il Monolith Recording Studio è stato pubblicato dalla Overdub Recordings nel maggio del 2023. L’artista ha poi collaborato in tre occasioni con la vocalist Simona Giusti, con la quale ha pubblicato i singoli Idiot, Distance e Guiding light.

    Dopo “Intro”, “Komorebi” è il secondo singolo di BUONARROTI estratto dall’ omonimo EP di prossima uscita, pubblicato da Overdub Recordings disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 28 febbraio 2025.

     

     

    Facebook | Instagram | Spotify | YouTube

  • Domenica 2 marzo, alle 22:00, Joe Pisto e Fausto Beccalossi presenteranno Respiro alla Cantina Bentivoglio di Bologna

    Domenica 2 marzo, alle 22:00, la Cantina Bentivoglio (Via Mascarella, 4/B Bologna), uno fra i più importanti jazz club d’Italia, accoglierà un duo di grande valore: Joe Pisto (chitarra e voce) e Fausto Beccalossi (fisarmonica e voce). Il cantante e chitarrista jazz lucano, bolognese d’adozione, e il fisarmonicista bresciano presenteranno Respiro, il loro nuovo album pubblicato venerdì 17 gennaio dall’etichetta indipendente Belfagor Label. Pisto e Beccalossi sono due musicisti dalla spiccata sensibilità comunicativa che, ispirati da un intenso interplay, viaggiano sulle stesse frequenze emozionali. La tracklist è formata da otto brani originali frutto della creatività compositiva di Joe Pisto. Respiro è un affascinante dipinto musicale di suoni e colori improntato su una sapida commistione di world music, tango e jazz, impreziosito da luminose colorazioni mediterranee e spagnoleggianti. Ma ciò che caratterizza questo lavoro sono il sopraffino senso melodico, la viscerale energia interpretativa e il trasporto emotivo che emergono dalla voce, dalle sei corde di Pisto e dal mantice di Beccalossi, il tutto arricchito da temi ispirati, evocativi, che nutrono la sfera emotiva dell’ascoltatore. Il cantante e chitarrista narra la gestazione e descrive il mood di Respiro: «Questo è il nostro secondo album in formazione da duo, che conferma e rafforza l’intesa umana e musicale che lega me e Fausto (Fausto Beccalossi, ndr) ormai da oltre quindici anni. Gli otto brani originali spaziano da ballate malinconiche a ritmi frenetici, da melodie dolci e avvolgenti a passaggi più energici e incisivi, e vogliono raccontare una storia di vita e le sue emozioni. Spero che la musica di quest’album arrivi a parlare ai cuori e alle anime di chi deciderà di ascoltarla e di “respirare” insieme a noi. No War, Peace and Love». Un concerto da non perdere, dall’alto senso estetico, nel segno del melting pot stilistico, non solo per i puristi del jazz.

    Joe Pisto e Fausto Beccalossi BIOGRAFIA

  • Adriano Formoso: il 28 febbraio esce in radio “Zio Pasqualino” e andrà in scena il “Formoso Therapy Show” a Novara

    Dal 28 febbraio 2025 sarà in rotazione radiofonica “Zio Pasqualino” (Beatfactory), il nuovo singolo di Adriano Formoso, già disponibile sulle piattaforme digitali dal 29 gennaio.

    “Zio Pasqualino” è un brano swing originale che fonde jazz, pop rock e cantautorato, creato secondo i principi della Neuropsicofonia. La canzone mira a mantenere vivo il desiderio di pace e si collega profondamente alla solidarietà verso le vittime della guerra, in particolare quella in Ucraina e Medio Oriente. Il brano esplora le implicazioni artistiche e psicologiche dell’ascolto, mescolando l’immediatezza popolare con una raffinata atmosfera jazz e swing. Ispirato dalla storia di un giovane calabrese, Zio Pasqualino, morto durante la Seconda Guerra Mondiale a soli 19 anni nella battaglia di El Alamein, il brano racconta anche la tragica storia del suo amore con Adele, che, dopo la sua morte, perde il desiderio di vivere. La canzone è una riflessione sull’amore, la perdita e l’assurdità della guerra. L’arrangiamento, curato da Paolo Petrini, unisce strumenti tradizionali a elementi moderni, mentre l’interpretazione vocale di Adriano Formoso, cantautore di origine arbëreshë, trasmette tutta l’emozione e l’autenticità del brano. La storia di Zio Pasqualino è un omaggio a coloro che hanno vissuto tragedie simili e un invito a riflettere sul valore della pace.

    Commenta l’artista sul nuovo brano: «”Zio Pasqualino” vuole essere un inno contro le guerre, un grido di speranza e un richiamo alla riflessione, capace di sensibilizzare l’ascoltatore sulle devastanti conseguenze dei conflitti armati.».

    Guarda il videoclip: https://youtu.be/eoiuWNpP-VY?si=unye6P3GPD9r664q

    Il brano accompagna la partenza del suo spettacolo teatrale “Formoso Therapy Show” ed è stato presentato in anteprima sabato 25 Gennaio al Teatro San Babila di Milano in una prima che ha ricevuto molti consensi. Le prossime tappe della tournee saranno il 28 febbraio al Faraggiana Pop di Novara il 28 Febbraio e il 20 marzo al Teatro Jolly di Olginate (Lecco).

    I biglietti sono disponibili su WebTic e presso le biglietterie dei teatri.

    Biografia

    Adriano Formoso vive e lavora a Milano ed è il primo cantautore italiano, psicologo, omeopata, naturopata e psicoterapeuta ad aver portato la musica in un reparto ospedaliero di ostetricia e ginecologia, presso un importante ospedale milanese.

    Ricercatore nell’ambito delle neuroscienze, Adriano si dedica allo studio della relazione tra musica, cervello ed emozioni.

    Le sue competenze gli hanno permesso di essere protagonista della rubrica del TG2 “Tutto il bello che c’è”, dove propone le sue “pillole” di canzoneterapia e Neuropsicofonia, un approccio innovativo che coniuga arte, scienza e psicologia.

    Autore del libro Nascere a Tempo di Rock applaudito al Salone Internazionale del Libro di Torino, ha reso la musica uno strumento per il benessere psicologico e per la crescita personale, integrandola nel suo percorso terapeutico e artistico.

    Fondatore del Centro di Psicologia e Psicoterapia e del Centro di Ricerca in Psicoanalisi di Gruppo bioniana e di Neuropsicofonia a Garbagnate Milanese, ha iniziato la sua carriera unendo arte e terapia già in giovane età, lavorando presso il Carcere Minorile Beccaria di Milano.

    Da lì, ha proseguito la sua opera nei servizi territoriali per le tossicodipendenze, nelle comunità terapeutiche e nei centri psicosociali per pazienti con gravi patologie come la schizofrenia.

    Nel mondo dello spettacolo, Adriano ha portato la relazione di aiuto al servizio del benessere psicologico attraverso il suo innovativo Formoso Therapy Show. Questo spettacolo, che unisce musica e formazione, è stato accolto con entusiasmo nei teatri italiani, dove aiuta il pubblico a riflettere su temi come la crescita personale e la gestione dei disturbi psicologici.

    Cantautore apprezzato, opinionista radiotelevisivo, scrittore e autore di articoli scientifici, Adriano Formoso continua a ispirare con la sua capacità unica di intrecciare musica, psicologia e ricerca scientifica, rendendo l’arte un potente mezzo di trasformazione e benessere.

    “Zio Pasqualino” è il nuovo singolo di Adriano Formoso disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 29 gennaio 2025 e in rotazione radiofonica da venerdì 28 febbraio.

     

    Sito Web | Instagram | Facebook | YouTube | Linkedin


  • “Voci ribelli”: i Mud Pie in concerto giovedì 6 marzo alla Camera del Lavoro di Milano per celebrare le donne che hanno fatto la storia della musica

    La band renderà omaggio a icone senza tempo come Vera Hall, Nina Simone, Etta James, Janis Joplin e Amy Winehouse: donne che, attraverso la loro voce e la loro arte, hanno sfidato le convenzioni, trasformando la musica in un atto di libertà

    MILANO – In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, la Cgil Milano e l’associazione culturale Secondo Maggio presentano “Voci ribelli”, un concerto-evento dedicato alle grandi artiste che hanno segnato la storia della musica con il loro talento e il loro coraggio. L’appuntamento è per giovedì 6 marzo alle ore 18.30 presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Milano in corso di Porta Vittoria 43 (ingresso libero fino a esaurimento posti). Protagonisti della serata saranno i Mud Pie, band che renderà omaggio a icone senza tempo come Vera Hall, Nina Simone, Etta James, Janis Joplin e Amy Winehouse. Donne che, attraverso la loro voce e la loro arte, hanno sfidato le convenzioni, trasformando la musica in un atto di libertà e autenticità.
    Il repertorio della band attraversa i generi e le epoche, dalle radici del blues e del gospel fino al jazz, al soul, al rock e al pop contemporaneo. Un viaggio sonoro che esprime la fusione di culture e influenze musicali, in perfetta sintonia con l’identità del gruppo. I Mud Pie (Marta Colombo, voce e percussioni; Alex Stangoni, cigarbox guitar e dobro; Nicola Rizzi, armonica; Sebastiano Ruggeri, batteria; special guest Martina Milzoni, basso) prendono il nome, infatti, da una torta tradizionale del Mississippi, evocando l’unione di ingredienti diversi, proprio come la loro musica, che mescola blues, jazz, elettronica e sonorità africane ed europee.
    L’evento rappresenta non solo un’occasione per celebrare la musica, ma anche un momento di riflessione sul ruolo delle donne nel panorama artistico e culturale. La Cgil Milano continua così il suo impegno per la valorizzazione del talento femminile e per una società più equa e inclusiva.
  • Atelier Musicale: pagine di Skrjabin, Prokofiev e Rachmaninov con il pianista Antonio Di Cristofano sabato 1 marzo alla Camera del Lavoro di Milano

    MILANO – Il pianista Antonio Di Cristofano è uno dei massimi interpreti, a livello internazionale, del mondo musicale di Alexander Skrjabin, di cui presiede anche la giuria dell’omonimo e prestigioso premio organizzato nella città di Grosseto. Riveste, quindi, un particolare interesse ascoltarlo sabato 1 marzo, alla Camera del Lavoro di Milano, in occasione del terzultimo appuntamento stagionale dell’Atelier Musicale, in un programma che pone intorno a Skrjabin altri due grandissimi pianisti-compositori della tradizione russa quali Sergej Rachmaninov e Sergej Prokofiev, proposti con repertori che sono legati soprattutto ai loro anni giovanili. Come sempre, il concerto inizierà alle ore 17.30 (ingresso 10 euro con tessera associativa di 5 euro).
    Di Prokofiev verrà interpretato l’adattamento della prima Sonata, scritta nel 1907 (e poi perduta), quando era ancora un sedicenne studente del Conservatorio di San Pietroburgo, mentre di Rachmaninov si eseguiranno i Preludi composti tra il 1901 e il 1903 (opera n.23) e nel 1910 (op. 32). In entrambi i casi si tratta di opere che restano legate al mondo romantico, pur presentando elementi di originalità che già identificano chiaramente i loro autori.
    Anche di Skrjabin sono state scelte pagine che risalgono alla sua ispirazione più romantica, a cominciare dalle due Sonate, di cui l’op. 6 scritta nel 1893 e l’op. 19 nel 1896. La prima è vicina a un tardoromanticismo che l’accomuna in parte alla linea di Rachmaninov, la seconda svela già tratti di quel descrittivismo quasi impressionista che emergerà nelle opere della maturità artistica. Il Preludio op. 9 risale al 1894 ed è un’altra pagina descrittiva che presenta la particolarità dell’esecuzione per sola mano sinistra. Un repertorio, dunque, che ci apre al mondo russo, spesso non facile da comprendere e ricco di peculiarità per le quali l’esecuzione deve andare ben oltre il dato tecnico.
    Di Cristofano è un conoscitore profondo di quell’universo espressivo e dei suoi autori, che è chiamato a suonare in tutto il mondo, nelle più prestigiose sale da concerto che visita regolarmente grazie a un’intensa attività di interprete, alla quale si aggiungono le presenze in molteplici giurie di concorsi pianistici, i seminari e le masterclass che tiene in diversi Paesi. Attualmente è professore ospite al Conservatorio cinese di Xiamen e all’Accademia Estiva Orpheus di Vienna.

    ATELIER MUSICALE – XXX stagione
    Sabato 1 marzo 2025, ore 17.30
    Antonio Di Cristofano
    Alexander Skrjabin e dintorni – Nuove generazioni nella Vecchia Russia
    Antonio Di Cristofano (pianoforte).

    Programma
    A. Skrjabin (1872-1915):
    Preludio op. 9 per la mano sinistra;
    Sonata in fa minore op. 6

    S. Rachmaninov (1873-1943):
    Preludi op. 23 n. 4 e op. 32 n. 12;
    Elegia op. 3

    S. Prokofiev (1891-1953):
    Sonata in fa minore op. 1

    A. Skrjabin:
    Sonata Fantasia in sol diesis minore op. 19.

    Introduce Maurizio Franco.

    Dove: Camera del Lavoro, auditorium G. Di Vittorio, corso di Porta Vittoria 43, Milano.
    Ingresso: 10 euro con tessera associativa di 5 euro.
    Per informazioni: 3483591215; email: secondomaggio@alice.iteury@iol.it
    Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
    Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.
    Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra.
  • Mafalda Minnozzi – Riofonic Da venerdì 28 febbraio 2025, per l’Italia, disponibile il nuovo album Riofonic sulle piattaforme digitali e in copia fisica

    Pubblicato dall’etichetta MPI, Riofonic è il nuovo album della cantante Mafalda Minnozzi, presente sulle piattaforme digitali e in formato fisico, per l’Italia, da venerdì 28 febbraio. Mafalda Minnozzi è un’artista dalla proverbiale raffinatezza, dalla sconfinata esperienza, ultratrentennale, dal riconosciuto talento che le ha permesso di esibirsi a tutte le latitudini e nei festival jazz internazionali più prestigiosi. Questo suo nuovo lavoro discografico, come consuetudine, è concepito nel segno della finezza interpretativa, tratto distintivo della cantante di origine pavese. Riofonic è un disco la cui tracklist consta di quattordici brani che rendono amorevolmente omaggio a Rio de Janeiro. Sono otto le figure iconiche della Musica Popolare Brasiliana omaggiate in questa nuova creatura discografica: Roberto Menescal, Ronaldo Bôscoli, Antônio Carlos Jobim, Vinícius de Moraes, Johnny Alf, Luiz Bonfá, Matt Dubey e Carlos Lyra. Ma c’è spazio anche per un caloroso tributo a un gigante del cantautorato italiano come Domenico Modugno che, a quattro mani con Roberto Gigli, scrisse l’intramontabile Tu si’ ‘na Cosa Grande. A impreziosire questo CD, anche due brani originali firmati da Mafalda Minnozzi e Paul Ricci e, soprattutto, la partecipazione speciale di Roberto Menescal, uno dei padri fondatori della bossa nova che enfatizza l’autenticità di questo progetto. La formazione di Riofonic è composta da nove eccellenze della Musica Popolare Brasiliana e del jazz: Paul Ricci (chitarra, arrangiamenti e produzione artistica), Kassin (basso) e João Cortez (batteria e percussioni) che costituiscono l’ossatura della sezione ritmica. In qualità di ospiti d’eccezione, a Roberto Menescal (voce e chitarra) si aggiungono Jaques Morelenbaum (violoncello), Marcelo Martins (flauto, sax soprano e sax tenore), Jessé Sadoc (tromba e flicorno), Rafael Rocha (trombone) e Jorge Helder (contrabbasso). Mafalda Minnozzi racconta la gestazione e descrive il mood di Riofonic: «Con la sua bellezza abbagliante e la sua energia vibrante, Rio ha scolpito la mia anima. Ogni angolo e ogni strada risuonano di melodie e ritmi che hanno guidato il mio percorso musicale e la mia carriera, in una sorta di viaggio spirituale intimo e profondo. Ecco il motivo di questo mio omaggio alla “Cidade Maravilhosa”, ai suoi compositori e a quel movimento chiamato Bossa Nova che ha rivoluzionato la musica del mondo».

  • Stefano Fucili & Piazza Grande: il 3 marzo al Teatro Orione di Bologna il concerto-racconto “Bella la vita”, un omaggio a Lucio Dalla

    Lunedì 3 marzo 2025 ore 21:00 Stefano Fucili insieme alla band Piazza Grande presenta il concerto-racconto “Bella la vita”, un omaggio a Lucio Dalla al Cine Teatro Orione di Bologna.

    “Bella la vita” è un vero e proprio viaggio attraverso i mondi musicali e poetici di uno dei più grandi artisti del panorama musicale italiano, arricchito dai racconti inediti di Stefano Fucili. A fare da filo conduttore tra le canzoni ci saranno i personaggi e le storie liberamente ispirate al libro “BellaLavita”, scritto da Lucio Dalla in parallelo all’album “Luna Matana” nel 2001.

    Il progetto è ideato da Stefano Fucili, cantautore che alla fine degli anni ’90 è stato prodotto da Lucio Dalla e coautore del brano “Anni Luce” dall’album “Luna Matana”, a cui ha partecipato anche come corista. Insieme alla band Piazza Grande, composta da musicisti eccezionali, e con la supervisione artistica del regista teatrale Fabrizio Bartolucci, Fucili porta in scena uno spettacolo unico nel suo genere.

    Da oltre dieci anni, Stefano Fucili, con progetti come Piazza Grande e, più recentemente, come ospite della Temporary Band, porta con successo il repertorio del suo maestro Lucio Dalla nei teatri e nelle piazze di tutta Italia, reinterpretandolo con rispetto e personalità.

    Durante la serata, in scaletta i grandi successi del repertorio di Lucio Dalla, tra cui “L’anno che verrà”, “Piazza Grande”, “4/3/3”, “Attenti al lupo”, “Futura”, “Caruso”, “Anna e Marco” e “Canzone”, ma anche brani da riscoprire come “Ayrton” e “Anni Luce”, oltre ad un inedito scritto da Lucio Dalla insieme a Stefano Fucili.

    Formazione

    Stefano Fucili – voce e chitarra

    Fabrizio Bartolucci – voce narrante

    Carlo Simonari – cori, tastiere e fisarmonica

    Tommy Baldini – chitarre e bouzouki

    Roberto Panaroni – basso

    Luca Giavon – batteria e percussioni

    I biglietti per il concerto del 3 marzo al Cine Teatro Orione di Bologna sono disponibili su Liveticket

    Sarà possibile acquistare i biglietti anche il giorno dello spettacolo direttamente al botteghino del Cine Teatro Orione di Bologna (Tel: +39 051 382403).

    Evento Facebook:  https://fb.me/e/5YzLT2sTu

    Il concerto-racconto “Bella la vita” è una produzione di Aladin Eventi di Francesco Di Tullio.

     

    Biografia

    Stefano Fucili cantautore prodotto da Lucio Dalla alla fine degli anni 90, coautore con e per Lucio del brano Anni Luce dall’album Luna Matana dove partecipò anche come corista.

    Ha all’attivo diversi album, alcuni suoi singoli come Bella Bella Bella, e Ballare Ballare hanno riscosso un buon successo in diversi paesi esteri. Compositore di musiche per serie Tv internazionali come The Kardashans, Missing, Madam Secretary, The Flight Attendant.  Artista poliedrico, Stefano è anche interprete ed autore di canzoni per bambini, i suoi video nel canale YouTube Coccole Sonore hanno superato 100 milioni di visualizzazioni. Dal 2012 interpreta con rispetto e personalità il prezioso repertorio del suo maestro Lucio insieme a vari progetti live tra cui la band Piazza Grande, in piazze e teatri di tutta Italia, affiancando sul palco collaboratori e amici storici di Dalla come Iskra Menarini, Riccardo Majorana, Bruno Mariani, Gino Castaldo, Marcello Balestra, Bracco Di Graci, Stefano Scartocci.

    La band Piazza Grande che reinterpreta in maniera fedele ed originale il repertorio dalliano, è composta da Carlo Simonari (cori e piano) già collaboratore di Ivan Graziani, Tommaso Baldini (chitarre) e Luca Giavon (batteria) reduci dall’apertura di diversi concerti negli stadi di Vasco Rossi e il bassista di esperienza trentennale Roberto Panaroni. A completamento della band la preziosa presenza dell’attore Fabrizio Bartolucci, già collaboratore di Dario Fo, che dà voce ai racconti di Lucio.

     

    Stefano Fucili Facebook | Stefano Fucili Instagram | Piazza Grande Instagram

  • Camilla Bianchini: “Gaetano” il sesto episodio di “Call Back” disponibile dal 24 febbraio

    Dal 24 febbraio 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale la sesta puntata di “CALL BACK”, il podcast fictional italiano prodotto da Blackcandy Produzioni e tratto dall’omonimo romanzo di CAMILLA BIANCHINI, edito da Bertoni Editore.

    Nel sesto episodio intitolato “Gaetano”, Nina che aveva appena fatto da Baby Planner alla festa di Mavilavi, una baby influencer, riceve una chiamata improvvisa dal suo vecchio insegnante Igor, che la informa che Gaetano, il suo compagno del corso di teatro al liceo, si è suicidato. Nina è sconvolta, ma ben presto riceve la notizia che è stata convocata per un provino importante per un film scritto da uno sceneggiatore americano con cui collabora Marlon. È un’opportunità unica per lei.

     

    Attrice, scrittrice e voce narrante del podcast, Camilla Bianchini attraverso questa storia, dà voce ad una generazione, quella dei Millennial, che, nonostante le incertezze, non smette mai di sognare. Diviso in sette episodi, “Call Back” racconta in una sorta di rocambolesco flusso di coscienza la storia di Nina, attrice trentaduenne che, in attesa di un call back per un ruolo nella serie Gente di Mare 50, spera di dare una svolta decisiva alla sua carriera. Nel frattempo, Nina si destreggia tra provini improbabili – come quelli per una pubblicità di dentifrici – lavoretti part-time mal pagati e l’instabilità del mondo dello spettacolo, lontano dai riflettori e dai red carpet. La svolta arriva con una proposta di lavoro da una celebre casting director, Soldonipertuttitrannecheperte, che trascina Nina in una serie di peripezie, costringendola a fare i conti con il proprio passato e il proprio presente. L’ironia è il tratto distintivo di questo podcast, che si rivolge ai Millennial e a tutti coloro – attori, attrici e non – che si trovano ancora in cerca del loro posto nel mondo.

    A proposito del podcast, Camilla Bianchini spiega: “Quando Call Back era solo nella mia mente avrebbe dovuto essere un monologo teatrale tragicomico che raccontava le avventure quotidiane di un’attrice trentenne precaria poi però mi è presa la mano ed è nato un romanzo edito da Bertoni Editore, durante le presentazioni mi divertivo così tanto a leggerlo e interpretarlo che ho pensato: si potrebbe fare un fictional podcast”.

     

    Ascolta “CALL BACK” su Spotify https://open.spotify.com/show/7t6IvW9YSp3FC9tER7GeYW

     

    Biografia

    Camilla Bianchini nasce a Roma nel 1987, nipote d’arte, il nonno infatti era la voce italiana di James Bond ( ma anche, ci tiene molto Camilla a ricordarlo, di Baloo de Il Libro della Giungla), si forma alla Scuola di recitazione Teatro Azione diretta da Cristiano Censi e Isabella Del Bianco e contemporaneamente si laurea in Letteratura Musica e Spettacolo con una tesi su Gli Indifferenti di Alberto Moravia a confronto con il celebre film di Citto Maselli ed effettivamente Letteratura e Cinema continuano ad avere una grande importanza nel suo percorso artistico. Camilla negli anni si muove tra teatro, quello off, grande palestra per chiunque decida di fare il mestiere dell’attore ma anche palchi più grandi, come quello di Segesta e di Ostia Antica. Ha ideato lo spettacolo “Ricomincio da G.”, omaggio a Giorgio Gaber in cui l’attrice insieme all’attore Pietro De Silva e a sei musicisti ripercorre il percorso artistico e umano di Giorgio Gaber, ha scritto monologhi per il teatro e un romanzo CALL BACK edito da Bertoni Editore da cui è tratto il podcast. Per quanto riguarda il cinema la prima esperienza importante è con un corto, L’Appuntamento, vincitore del Globo d’Oro nel 2013, tra i film a cui Camilla ha partecipato ricordiamo l’opera prima di Milena Cocozza “Letto n 6”, una ghost story prodotta dai Manetti Bros, in televisione ha l’occasione di interpretare la celebre scrittrice Emily Bronte in una versione de Le Interviste Impossibili per Rai5, ha partecipato recentemente anche alle serie Le indagini di Lolita Lobosco  per Rai1 regia di Renato de Maria e Vita da Carlo 3 regia di Carlo Verdone e Valerio Vestoso. Attualmente è in tournee con lo spettacolo Signorine nel tempo, l’epopea delle Signorine Buonasera, regia di Pietro De Silva.

    Il sesto episodio di “Call Back” il podcast di Camilla Bianchini prodotto da Blackcandy Produzioni è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 24 febbraio 2025. Le nuove puntate usciranno con cadenza settimanale.

     

    Instagram