Il cantautore Fabio De Vincente che suona in Ucraina lancia “Adiós”, nuovo singolo dell’”aristocratico di strada” di non lontane origini spagnole. Distribuito da ADA Music (Warner), il singolo è disponibile su tutte le piattaforme digitali.
Conosciuto appunto per essere l’unico artista al mondo ad aver portato la sua musica in tour in Ucraina sotto i bombardamenti negli ultimi due anni, De Vincente, dallo stile di vita e dall’anima profondamente rock, torna con un brano che unisce grinta, pathos e vita vissuta. Non solo un sound rock’n’roll, ma un manifesto di una vita autentica, viscerale, senza filtri. Fabio non scrive canzoni per intrattenere: le vive sulla pelle.
Insomma, Fabio De Vincente non saluta: grida “Adiós” e riparte più forte di prima. Non è un caso che De Vincente dichiara sotto il titolo, nella copertina del singolo: “Ogni riferimento a persone, cose, luoghi o fatti realmente accaduti non è affatto casuale”.
“Adiós” anticipa l’uscita del nuovo album “0Rh+”, atteso per il 26 dicembre 2025, giorno del compleanno dell’artista, una data simbolica che suggella un progetto carico di sangue, identità e verità senza compromessi.
Dopo il successo internazionale della serie Columbia River,conoltre13 milioni di copie vendute nel mondoe più di130.000 in Italia, l’autrice bestseller Kendra Elliottorna con il quarto capitolo L’ombra della prima morte, disponibile dal 4 settembre e pubblicato da Indomitus Publishing.
A cinque anni, Rowan Wolff ha vissuto un incubo che l’ha segnata per sempre. Lei, suo fratello e la loro babysitter furono rapiti da un serial killer nel cuore oscuro del Pacifico nord-occidentale. La babysitter fu brutalmente uccisa. Rowan riuscì miracolosamente a sopravvivere. Suo fratello fu assassinato e seppellito nella foresta, i suoi resti mai ritrovati. L’assassino, rinchiuso dietro le sbarre, si è sempre rifiutato di svelare il luogo dove l’ha sepolto. Ora, venticinque anni dopo, Rowan è diventata un’esperta di operazioni di ricerca e salvataggio con il suo inseparabile cane ed è ossessionata dalla missione di ritrovare la tomba di suo fratello e chiudere finalmente i conti con il passato.
Il detective Evan Bolton è abituato a smascherare mostri. Ma questa volta è diverso: un nuovo serial killer semina il terrore nella contea di Deschutes, in Oregon. Gli omicidi sono una copia perfetta dei crimini compiuti dallo psicopatico imprigionato per il rapimento di Rowan e ogni vittima sembra avere un filo invisibile che conduce a lei. Quando nella foresta vengono scoperti resti umani sepolti da anni, il legame di Rowan con il caso diventa troppo profondo per essere ignorato.
In una corsa contro il tempo, Rowan ed Evan dovranno smascherare il nuovo assassino prima che la prossima vittima finisca sotto terra. Perché la verità sul passato è finalmente pronta a riemergere e quando lo farà, nessuno sarà più al sicuro.
“L’ombra della prima morte è un viaggio mozzafiato nel cuore oscuro del Pacifico nord-occidentale, dove la natura selvaggia e le piccole comunità amplificano la tensione di una trama avvincente e ricca di colpi di scena – ha commentato l’editore Davide Radice.
In questo romanzo, la protagonista Rowan Wolff, segnata da un trauma infantile che l’ha vista sopravvivere a un serial killer, si trova a confrontarsi con un passato che rifiuta di restare sepolto. Accanto a lei, il detective Evan Bolton affronta un caso inquietante: un nuovo assassino che replica i crimini del passato, intrecciando ogni vittima alla vita di Rowan. La suspense aumenta in un crescendo di rivelazioni, mentre la natura rigogliosa e minacciosa dell’Oregon diventa un personaggio a sé, amplificando l’atmosfera di pericolo e mistero.
Perfetto per chi ama i thriller ambientati negli Stati Uniti, L’ombra della prima morte unisce una narrazione serrata a personaggi indimenticabili, come la resiliente Rowan e il determinato Evan, in una corsa contro il tempo per fermare un killer e scoprire una verità che potrebbe cambiare tutto. Un’opera che cattura e non lascia scampo, firmata da un’autrice che ha fatto della suspense un’arte”.
Kendra Elliot si conferma infatti, ancora una volta, una maestra del thriller poliziesco,capace di conquistare sia gli amanti del genere che le lettrici di romantic suspense grazie ai suoi personaggi forti e alle emozioni profonde che permeano ogni pagina.
DATI TECNICI:
Titolo: L’ombra della prima morte
Autrice: Kendra Elliot
Casa editrice: Indomitus Publishing
Distribuzione: DirectBook
Data di pubblicazione: 4 settembre 2025
Costo: ebook € 6,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 17,99 in libreria e su tutti gli store online
Da bambina leggeva, leggeva e leggeva. Laura Ingalls, Nancy Drew e Trixie Belden erano le sue compagne più care e non rimaneva mai senza un libro in mano. Oggi i suoi generi di lettura preferiti sono i gialli e la suspense. Le piacciono Lee Child, Karen Rose, Robert Crais, Lisa Gardner, Michael Connelly e Tami Hoag. Ma anche evadere con un romanzo storico o un avvincente fantasy ambientato in un altro mondo. Gli autori sono sempre grandi lettori.
Nel 2006 aveva appena terminato per l’ennesima volta uno dei romanzi di Diana Gabaldon e adorava quanto si sentisse soddisfatta e contenta alla fine. Un vero esempio di grande narrazione. Poteva offrire questa esperienza a un lettore? Si è quindi seduta e ha trascorso sei mesi a scrivere un romanzo contemporaneo. Stranamente continuava a inciampare in cadaveri in ogni capitolo. Ha perciò colto l’allusione e le sue storie si sono evolute in suspense. Non ha mai sentito il bisogno di “raccontare le storie che le affollano la testa” o di “condividere il suo lavoro con il mondo” come alcuni autori. Il suo obiettivo era vedere se poteva intrattenere un lettore.
Da allora Kendra ha vinto il premio Daphne du Maurier tre volte ed è entrata nella lista dei best seller del Wall Street Journal più di una decina di volte. È stata finalista dell’International Thriller Writers e finalista per il miglior Romantic Suspense della rivista Romantic Times. Ha venduto più di 13 milioni di libri e non cambierebbe questa carriera per niente al mondo. In Italia grazie alle serie “Columbia River”, “Bone secrets” e “Mercy Killpatrick” ha venduto più di 130 mila copie.
PROFILO CASA EDITRICE:
Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.
L’Associazione Culturale “Amici dell’Ostiamare” è lieta di presentare “AMA, DANZA E PREGA“, un’iniziativa unica pensata per trasformare l’incontro tra le persone in un’opportunità di arricchimento reciproco, promuovendo la crescita morale, intellettuale e spirituale attraverso l’arte e la spiritualità.
Questo evento, ideato in occasione del Giubileo 2025, si terrà presso Casale Girasole ad Ostia Antica, ogni venerdì a partire dal 12 settembre fino al 10 ottobre.
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Artes et Iubilaeum – 2025”, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU nell’ambito del PNRR (Misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi). L’iniziativa, focalizzata sui grandi eventi turistici, è realizzata in collaborazione con SIAE.
“AMA, DANZA E PREGA” non è solo un momento di festa, ma si propone di lasciare un’impronta duratura sul litorale romano, rafforzando il tessuto sociale e culturale della città. Attraverso una serie di incontri artistici e spirituali, intende risvegliare un senso di appartenenza e comunità, stimolando la rinascita culturale e spirituale del pubblico presente e promuovendo il dialogo, l’inclusione e la solidarietà.
L’iniziativa mira a promuovere il benessere psico-fisico dei cittadini e dei pellegrini, integrando corpo, mente e anima. Attraverso l’amore, l’arte e la preghiera, i partecipanti saranno invitati a costruire relazioni autentiche, esprimere la propria creatività e coltivare la propria spiritualità. Il programma prevede workshop, conferenze e performance artistiche per stimolare un confronto su temi di rilevanza sociale e culturale.
In occasione del Giubileo 2025, “AMA, DANZA E PREGA” offrirà spazi di riflessione e dialogo, invitando i partecipanti a riscoprire la propria spiritualità attraverso momenti di meditazione, preghiera e riflessione. L’obiettivo è ispirare un cambiamento positivo e sostenibile, incoraggiando la formazione di reti di supporto e collaborazione che possano prosperare anche oltre la fine dell’evento. Ogni incontro si concluderà con una performance di artisti laziali impegnati nella divulgazione dell’arte, della cultura e dello sport nel comune di Roma Capitale e nella regione Lazio.
Accesso all’evento
L’ingresso è totalmente gratuito, libero e senza l’obbligo di prenotazione.
Per favorire un accesso agevole e sostenibile, invitiamo i partecipanti a utilizzare i mezzi pubblici.
Casale Girasole è facilmente raggiungibile con diverse linee di autobus che collegano Ostia Antica con le principali zone di Roma. Per chi preferisce l’auto, sono disponibili parcheggi nelle vicinanze. Incoraggiamo inoltre l’uso della bicicletta e del monopattino per recarsi all’area dell’evento.
IN TRENO: LINEA ROMA-LIDO (FC2) → SCENDI A OSTIA ANTICA →10-15 MINUTI A PIEDI O IN BICI FINO AL CASALE.
IN BUS URBANO: SCENDI ALLE FERMATE CIMITERO OSTIA ANTICA O CASTEL FUSANO/CIMITERO → SOLO 2 MINUTI A PIEDI. LINEE CONSIGLIATE: 018, 04, 5, C19, C4, C13, C20.
A PIEDI O IN BICI: DA MAVIGLIA/CASTEL FUSANO: CIRCA 8 MINUTI (579 M) A PIEDI.
DA ROMAGNOLI/SCAVI OSTIA ANTICA: CIRCA 11 MINUTI (789 M) A PIEDI.
STRADINA STERRATA MA BEN BATTUTA: BEN SERVITA DA GOOGLE MAPS
Tema: La danza come linguaggio universale e di preghiera
Un’esplorazione profonda della danza come forma di espressione sacra e universale, capace di unire e elevare lo spirito.
Presentatore: Fabrizio Silvestri, Giornalista e autore Rai
Relatore ecclesiastico: Don Gerardo Rodriguez, Cappellano dello Spallanzani
Relatori laici:
Andrea Pietrangeli, Musicista e scrittore
Virginia Vandini, Sociologa
Laboratorio: Cristina Crescenzi, Ecstatic Dance
Performer: EMAHO – trio musicale che esplora l’armonia delle frequenze naturali, risvegliando un legame profondo con le nostre origini.
Programma della serata:
Ore 18:00: Dibattito sull’argomento “La danza come linguaggio universale e di preghiera”
Ore 20:00: Pausa per allestimento scenico
Ore 20:30: Concerto EMAHO
Seconda tappa – Venerdì 19 Settembre 2025
Tema: L’incontro tra le arti: Danza, Cinema, Musica
Un dialogo interdisciplinare che celebra la fusione e l’interconnessione tra danza, musica e cinema, esplorando come queste arti si influenzano e si arricchiscono a vicenda.
Presentatore: Fabrizio Silvestri, Giornalista e autore Rai
Relatore ecclesiastico: Padre Nicodemus Antony Pam, Cattedrale Ostia Antica
Relatori/Artisti:
Gabriele Muolo, Chitarrista
Maria Corrao, Direttore “7 Colli”
Laboratorio esperienziale: Bagno Sonoro con Shanti Harmonica
Programma della serata:
Ore 18:00: Dibattito interdisciplinare sull’incontro tra danza, musica e cinema
Ore 19:30: Pausa per allestimento scenico
Ore 20:00: Concerto di chitarra con Gabriele Muolo
Terza tappa – Venerdì 26 Settembre 2025
Tema: La musica e la danza come preghiera e celebrazione
Un viaggio immersivo attraverso la musica e la danza intese come espressione di fede e gioia, culminando in una celebrazione collettiva.
Presentatore: Fabrizio Silvestri, Giornalista e autore Rai
Relatore Ecclesiastico: Padre Nicodemus Antony Pam, Cattedrale Ostia Antica
Relatori Laici:
Simona Fancello, Insegnante e ballerina
Sara Nesci, Vaticanista Rainews24
Ospite Speciale: Gabriele Albanese, Fotografo
Esibizione: Scuola di Ballo Bluemoon
Descrizione della serata: La serata esplorerà la musica e la danza come preghiera e celebrazione attraverso workshop di musica sacra e tradizionale e laboratori di danza. Sarà animata da un concerto con musicisti di diverse fedi e culture, accompagnati da danze tradizionali, offrendo un’esperienza vibrante e inclusiva.
Quarta tappa – Venerdì 3 Ottobre 2025
Tema: La danza e la pittura come mezzo di espressione e preghiera
Un’innovativa fusione tra movimento e colore, dove danza e pittura si incontrano per esprimere spiritualità e bellezza.
Presentatore: Fabrizio Silvestri, Giornalista e autore Rai
Relatore Ecclesiastico: Don Gerardo Rodríguez, Cappellano Spallanzani
Artisti Pittori:
Giovannino Montanari
Mauro Russo
Laboratorio: Cristina Crescenzi, Ecstatic Dance
Performer: Tetranacria Original Folk Music – progetto musicale radicato nella tradizione popolare siciliana, dove la religione è non solo fede ma anche esperienza quotidiana.
Descrizione della serata: La serata propone una fusione tra Danza e Pittura, con laboratori di pittura murale guidati da artisti locali e workshop di arte sacra e simbolismo. L’esperienza sarà arricchita dalla performance musicale dei Tetranacria.
Quinta tappa – Venerdì 10 Ottobre 2025
Tema: La letteratura come ponte tra le culture
La parola scritta si eleva a strumento di unione, esplorando la sua capacità di costruire ponti tra diverse culture e fedi.
Presentatore: Fabrizio Silvestri, Giornalista e autore Rai
Relatori ecclesiastici:
Don Giuseppe Fusari, Influencer
Suor Anna Nobili, Holy Dance – Artisti Cattolici nel Mondo
Relatori Laici:
Mimmo Muolo, Vaticanista Avvenire
Roberta Ferrari, Inviata TG1
Ospiti Speciali:
CinemaArt
Performer: San Nicola – Gruppo Cinemart
Descrizione della serata: La letteratura diventa un ponte tra le culture con masterclass di scrittura creativa e narrazione, letture di testi sacri e letteratura mondiale. L’incontro si chiude con una suggestiva rappresentazione della storia di San Nicola a cura del Gruppo Cinemart.
Dal 12 settembre 2025 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Solo lui lo sa”, il nuovo singolo di Giovanna Turi.
“Solo lui lo sa” è un brano che parla di un rapporto d’amore finito, ma è anche un percorso di coraggio e di speranza capace di farci andare avanti. Viviamo storie che ci attraversano con forza, che ci lacerano e ci fanno perdere la fiducia in noi stessi, ma è proprio in questi momenti che dobbiamo continuare a credere nell’amore e nella nostra capacità di amare.
Il brano è un invito a non farci dettare regole da coloro che non sono capaci di amare, perché solo credendo in noi stessi e nella nostra libertà possiamo diventare più forti e resilienti. “Solo lui lo sa” è un messaggio di speranza e di coraggio per tutti coloro che hanno vissuto una storia d’amore finita, ma che non vogliono perdere la fiducia nell’amore e nella vita.
Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Il messaggio che voglio trasmettere a tutte le donne e a tutti gli uomini è lasciare andare ciò che non ci fa stare bene ,ciò che soffoca la nostra essenza, che ci costringe ad essere quello che non siamo con regole ingiuste e inutili. Ascoltiamo noi stessi, la nostra fede che ci insegna e ci fa comprendere il vero valore della nostra esistenza.”
Il videoclip di “SOLO LUI LO SA”, la protagonista (Giovanna Turi), sola, persa, arrabbiata, delusa da questa storia d’amore affronta con determinazione e coraggio la realtà dei fatti. Adesso consapevole di essere stata presa in giro continuando a cercare le ragioni di quel rapporto malsano si scontra con il suo animo più profondo decidendo di ritrovare la sua essenza per non rinunciare di essere di nuovo felice e libera di amare.
Giovanna Turi, è la cantautrice rock e ribelle dei temi sociali, diventata nel 2019 con le sue canzoni il simbolo dell’emancipazione femminile denunciando la violenza contro le donne e contro l’omofobia con i brani: “Solo una donna” e “Un amore non è mai uguale”. Con la sua musica rock e con il suo stile inconfondibile trasforma la sua immagine in uno strumento di comunicazione di tendenze e stili, forte e unico influenzando reciprocamente musica e moda.Dopo le sue prime esibizioni e il riscontro del pubblico decide di mettersi in gioco, diventando da prima interprete blues/jazz/pop e poi anche autrice dei suoi testi. Nel 2017 si esibisce al Memo Club di Milano fortemente voluta dal direttore artistico di Radio Italia e Radio Italia Tv; finalista del BMA della prima edizione del festival “Bologna Musica d’Autore” organizzato da Fonoprint. Nel 2018 esce in tutti i digital stores il suo primo l’EP autoprodotto “Viaggio Splendido”.Partecipa alle selezioni di Sanremo Giovani 2020 con l’etichetta milanese Red Fish di Elio Cipri. Nel 2020 pubblica “Cosa provi per me” e “Un amore non è mai uguale”. A settembre 2021 esce il suo primo album in studio intitolato “SUICIDIO IN DIRETTA” anticipato dal singolo “Cosa non si fa”. Nel 2022 ritorna con il singolo LA VITA è PAZZESCA e nel 2023 con RE DENARO , brano che fu trasmesso anche su Radio Vaticana.
“Solo lui lo sa” è il nuovo singolo di Giovanna Turi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 12 settembre 2025.
Tutto è pronto per la VII edizione di “HOTtobre Piccante”, il celebre Peperoncino Festival di Roma, organizzato dalla delegazione romana dell’Accademia italiana del peperoncino, Ipse Dixit, in collaborazione con il Vivaio Garden Tre Fontane. L’evento, appuntamento imperdibile per appassionati, curiosi e professionisti del settore, torna a celebrare il peperoncino e le eccellenze enogastronomiche italiane con rinnovata energia e una ricca varietà di iniziative.
Dal 3 al 5 ottobre 2025, la Capitale diventerà il cuore pulsante del mondo piccante, ospitando artigiani, chef, nutrizionisti, imprenditori, sommelier, medici, poeti, scrittori, danzatori, artisti e influencer che condivideranno la loro passione per il peperoncino e la cultura gastronomica. Tre giornate all’insegna dell’innovazione, del gusto e della convivialità tra tavole rotonde, appuntamenti scientifici, show cooking, degustazioni e spettacoli dal vivo.
Madrina di “HOTtobre Piccante” 2025 si conferma Mariella Sapienza. La piccante influencer sostenibile, attrice, pittrice, opinionista del programma di Rai 2, Bellama’, ha lasciato un ricordo piccante della sua presenza nella precedente edizione. Impossibile dimenticare il trionfale ingresso in Ferrari rosso fuoco, l’outfit a tema e la straordinaria disponibilità con tutti i presenti. Presenza luminosa e ormai simbolica, Mariella Sapienza è diventata una delle anime inconfondibili della manifestazione. La sua partecipazione non è solo attesa con entusiasmo da parte di chi frequenta il Festival, ma rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per lo spirito dell’evento.
Cosa aspettarsi
Tra conferme e novità, il format dell’evento è pensato per trascorrere tre giornate all’insegna della conoscenza, cultura, svago, curiosità e tanto divertimento.
Si conferma l’intesa piccante, culturale e conviviale, avviata nel 2024, con la Scuderia romana “La Tartaruga” e la new entry dei ciclisti “Garibaldini” del gruppo ciclistico Ciccolini Mentana. Il connubio tra auto d’epoca e peperoncino è ormai un simbolo di ““HOTtobre Piccante”: due mondi apparentemente lontani che, incontrandosi, accendono passione e creatività. Al fascino intramontabile delle auto d’epoca che si fondono con l’energia vibrante e il carattere audace del peperoncino, offrendo ai visitatori un’esperienza multisensoriale unica nella fantastica cornice del Vivaio Garden Tre Fontane, si aggiungono le “due ruote” dei ciclisti “Garibaldini”, pronti a infiammare l’atmosfera con il loro entusiasmo contagioso e lo spirito d’avventura.
Non ha eguali la mostra dei peperoncini dal mondo che resta tra le attrazioni principali, curata da Arturo Rencricca con il supporto di Daniele Berto, Mirco Santacchi, Enio Giletti e Giulio Fasulo, si contano oltre i 220 esemplari di peperoncini: colori vivaci, forme insolite e livelli di piccantezza sorprendenti si intrecciano in una collezione che racconta la ricchezza e la biodiversità di questa spezia tanto amata. Ogni esemplare, descritto con cura e competenza da Arturo Rencricca, diventa protagonista di una narrazione che affascina e incuriosisce, trasformando la mostra in una tappa imprescindibile per appassionati e curiosi.
Gli amanti del gusto non rinunciano agli appuntamenti di degustazione di vini calabresi raccontati da Guglielmo Gigliotti, il master sommelier incanta i partecipanti e con il calice in mano li accompagna in un vero e proprio viaggio sensoriale tra i diversi territori calabresi. Attraverso racconti appassionati e dettagliati, Gigliotti trascina il pubblico alla scoperta dei profumi, dei sapori e delle storie che rendono speciale ogni calice: un appuntamento imperdibile per chi desidera lasciarsi ammaliare da eccellenza enologica e cultura piccante.
La competizione “Poesie Piccanti” torna con ben cinque premiazioni. Non solo il podio dei tre, ma anche una speciale sezione dedicata ai giovani talenti della poesia e il premio “Aldo Armentano”, un riconoscimento speciale nel ricordo di un grande poeta, arista e scrittore.
Tra i momenti più attesi spicca la tradizionale gara “Grand Pic di Roma”, i mangiatori di peperoncino si sfidano all’ultimo piatto di pasta piccante: veri temerari del gusto che si misurano in una competizione all’ultimo boccone piccante. La gara dei mangiatori di peperoncino rappresenta un momento in cui la passione per il peperoncino diventa autentica adrenalina da vivere insieme al pubblico appassionato che sostiene i partecipanti infuocati!
La grande novità del 2025 è il “Bacio Piccante” è la competizione ricca di passione e piccantezza! Per la prima volta a “HOTtobre Piccante” labbra ardenti si sfideranno in un incontro infuocato: tutti possono partecipare! Un’occasione imperdibile per chi desidera vivere il festival all’insegna dell’audacia, del divertimento e, naturalmente, del piccante!
Attesa la presenza di Giancarlo Gasparotto, il campione intercontinentale dei mangiatori di peperoncino, influencer piccante e grande intrattenitore!
L’Amaro del Capo Red Hot Edition si conferma partner della manifestazione, gadget e degustazioni per le tre giornate. Le degustazioni continue dell’iconico Amaro del Capo Red Hot Edition offrono ai presenti un’esperienza sensoriale unica, le note aromatiche e l’inconfondibile energia piccante rendono ancora più speciale l’atmosfera del Peperoncino Festival di Roma.
Non mancheranno le degustazioni continue dell’Amaro del Capo Red Hot Edition e la presenza di ospiti d’onore come il prof. Enzo Monaco, ideatore del festival di Diamante.
Protagonista del gusto è Giancarlo Suriano, imprenditore e Cuoco Pop, che con la sua famosa padella basculante, strumento che simboleggia l’arte della condivisione e il piacere dello stare insieme, realizza i migliori piatti della tradizione calabrese. Con gesti rapidi e sicuri, il Cuoco Pop, supportato dall’amico e chef Enrico Parrilla prepara primi piatti irresistibili, dove il peperoncino è protagonista assoluto. E per gli amanti del gusto, venerdì 3 ottobre, a partire dalle ore 20,00 in gustoso Happy Hour calabrese fatto di specialità regionali e primi piatti. È necessaria la prenotazione.
“Siamo entusiasti di celebrare la settima edizione di HOTtobre Piccante, – afferma con orgoglio Antonio Bartalotta, presidente di Ipse Dixit. “In questi sette anni la manifestazione ha saputo consolidarsi come un appuntamento immancabile, crescendo costantemente grazie alla partecipazione di espositori qualificati, istituzioni ed esperti, e attirando una platea sempre più vasta e curiosa. Grazie al Vivaio Garden Tre Fontane, abbiamo portato a Roma il prestigioso format del festival del peperoncino di Diamante, nato dall’intuizione del prof. Enzo Monaco, oggi uno degli eventi di riferimento in Europa. Ci ispiriamo alle linee guida del grande Presidente Enzo Monaco e con HOTtobre Piccante puntiamo a favorire la conoscenza e la divulgazione del peperoncino in ogni suo ambito”
La VII edizione di “HOTtobre Piccante” promette, ancora una volta, di sorprendere, coinvolgere e accendere i sensi. Non resta che segnare le date e prepararsi a vivere l’esperienza piccante più attesa dell’anno!
Da venerdì 19 settembre 2025 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale, in formato fisico e in vinile “STAMMI VICINO” (Overdub Recordings), il nuovo disco degli AABU dal quale è estratto il singolo in rotazione radiofonica “LA MIA CASA” dal 12 settembre.
Il brano “La mia casa” è una dichiarazione d’amore malinconica alla musica, vissuta come un legame intimo e totalizzante, al punto da diventare un rifugio, un luogo dell’anima. È la casa che ci accoglie e ci protegge, ma anche lo spazio in cui le nostre fragilità si mostrano senza filtri. La musica fa brillare ciò che tocchiamo, ma allo stesso tempo amplifica le nostre ombre, i limiti, le insicurezze. È un rapporto profondo, a volte sbilanciato, in cui si vive sempre un passo indietro rispetto alla sua luce. E poi c’è la paura: quella che un giorno tutto questo possa svanire. La canzone è un viaggio emotivo dentro il rapporto più sincero, complesso e necessario che conosciamo: quello con la musica.
Spiegano gli aabu a proposito del brano: “Quante volte ci troviamo a vivere momenti, brevi o infiniti, in cui non ci sentiamo davvero a casa? Quando il lavoro, la frenesia o perfino gli altri esseri umani ci fanno sentire fuori posto. Noi aabu la nostra casa l’abbiamo trovata nella musica: una compagna che a volte ci ha fatto sentire inadeguati, non compresi, mai all’altezza… ma che non ci ha mai lasciati.
Le abbiamo dichiarato il nostro amore all’interno di sale prove umide e piene di muffa, con la speranza che un giorno ci faccia brillare della sua stessa luce. Una luce che guida nella notte, come le finestre illuminate di una casa in montagna”.
“Stammi Vicino”, il terzo disco della band bolognese segna una svolta netta nelle sonorità: abbandona del tutto gli approcci distorti e minimalisti del passato per migrare verso mondi fatti di contaminazioni elettroniche, arrangiamenti stratificati e complessi, ritmiche sintetiche affiancate a strumenti acustici e tradizionali. La “forma canzone”, da sempre al centro dell’attività creativa degli aabu, resta anche in questo caso alla base della scrittura, ma alle strutture canoniche si affiancano episodi destrutturati che portano l’ascoltatore in territori nuovi e inesplorati, privi di punti di riferimento. In questo senso spicca “Ho Paura di Me”, brano di chiusura del disco nonché manifesto lirico e strumentale del nuovo corso del gruppo.
I temi affrontati, come suggeriscono il titolo e la copertina, ruotano attorno al concetto di vicinanza e alla resistenza all’individualismo. Il disco racconta un’anacronistica rinuncia alle sovrastrutture per mostrarsi — nel bene e nel male — per ciò che si è davvero, messi a nudo nei propri pregi quanto nelle proprie zone d’ombra. Le canzoni dell’album nascono dal desiderio di sentirsi parte di qualcosa di più grande, dal bisogno — oggi più che mai urgente — di ritrovare la vera vicinanza umana come antidoto alle relazioni sintetiche, per sentirsi davvero vivi e accettarsi per ciò che si è. In questo senso, Stammi Vicino sembra più un percorso di psicanalisi che un semplice album.
«Stammi Vicino è il nostro terzo disco, ma prima ancora è stata una necessità. È nato da un periodo complesso, lungo 7 anni, fatto di confronto, stanchezza, ricerca. Un lavoro che ci ha messi alla prova, costringendoci a uscire dalla nostra zona di comfort e ad aprirci a nuove sonorità, più elettroniche, distanti dal nostro mondo ma decisamente più dirette. È stato, per certi versi, più un percorso di psicanalisi che una semplice produzione musicale. Un disco che parla di vicinanza, di comunità, di resistenza all’individualismo che ci circonda. Stammi Vicino nasce dal desiderio urgente di sentirci parte di qualcosa. Di stare insieme. Di sentirci vivi», commenta il gruppo sul nuovo progetto discografico.
“STAMMI VICINO” TRACKLIST:
Stammi Vicino
In Una Tempesta
Fratello Dove Sei
La Mia Casa
Disgelo
Silenzio
Essere Niente
Cristallo
Ho Paura Di Me
Biografia
Gli aabu (acronimo di Abbiamo Ancora Bisogno di Urlare) sono un quartetto bolognese di rock alternativo, in procinto di rilasciare il loro terzo album, a qualche anno di distanza dall’omonimo pubblicato nel 2018 con l’etichetta Brutture Moderne. La band esordisce nel 2016 con il disco “Basta Scegliere” prodotto insieme ad Alessio Camagni, storico produttore dei Ministri.
Il cuore della loro musica sono i testi, così personali da divenire universali, attorno ai quali prendono forma composizioni ricche di sfumature, con sintetizzatori analogici che si intrecciano a creare un’opera coinvolgente e intensa. Alla musica gli aabu uniscono una forte passione per la fotografia, che usano per documentare ogni momento della loro vita e di chi li circonda, creando un archivio visivo intimo e autentico.
Dopo una fase di rinnovamento, in cui hanno esplorato influenze elettroniche, gli aabu sono pronti a tornare sui palchi per trasmettere nuove emozioni e coinvolgere il pubblico con un sound evoluto e carico di energia.
Dopo i singoli “In una tempesta” e “Silenzio”, “La mia casa” è il nuovo singolo degli aabu pubblicato da Overdub Recordings in rotazione radiofonica da venerdì 12 settembre 2025 che anticipa l’album “Stammi Vicino” disponibile dal 19 settembre su tutte le piattaforme di streaming digitale, in formato fisico e in vinile.
Il confine tra metafora sociale e trivializzazione di un disturbo effettivo è sottilissimo, e va gestito con rispetto assoluto. In Italia, secondo l’ISS, sono circa 300.000 le persone con diagnosi di disturbo bipolare. Ma fuori dai dati clinici, è sempre più frequente l’uso improprio di questo termine — nelle chat, nelle caption, nei contesti informali più disparati— spesso senza consapevolezza, e in un senso che ne travalica la definizione medica.
PZ, rapper modenese d’adozione mantovana attivo da oltre vent’anni nella scena hip hop indipendente, nel suo nuovo singolo “Bipolare”, non supera mai quel confine. Non si permette scorrettezze, né ambiguità che scivolino nel sensazionalismo. Non si appropria di un linguaggio che non gli appartiene. Racconta la difficoltà di tenere insieme tutto, ogni giorno, in una società che chiede efficienza continua e non concede spazio al dubbio o alla fatica.
La sua è una scelta consapevole, che nasce da un sentire diffuso, e porta con sé – a tratti – un’intenzione provocatoria. Perché quello che racconta non riguarda solo chi scrive, ma molte delle persone che ascoltano.
Viviamo in un equilibrio sempre più instabile. Un’evidenza che non ha bisogno di numeri: basta osservare. Un giorno ci sentiamo invincibili, quello dopo non vogliamo nemmeno alzarci dal letto. Ci chiedono di essere performanti, positivi, in controllo. Ma dentro ci sentiamo interrotti, compressi, disallineati. Quella di PZ – all’anagrafe Raffaele Michael Piazzolla – non è una diagnosi: è una condizione sociale. Una nuova consuetudine, che ci coinvolge, ci abita, più di quanto siamo disposti ad ammettere.
“Bipolare” è il titolo di un brano che sceglie di non giocare con il suo stesso nome. Non lo rende un hashtag. Non lo romanticizza. Lo utilizza per inquadrare un malessere che non ha etichetta clinica, ma è familiare a molti: la difficoltà di restare stabili in un sistema che ci vuole sempre allineati.
Il singolo, disponibile su tutte le piattaforme digitali, è il frutto di una direzione chiara, personale, già ben avviata: due album (“Parametri Zero” e “Rap_Pare”, rilasciati entrambi nel 2022), l’EP “Squali” (2024), e una manciata di singoli che hanno definito e assestato uno stile riconoscibile: spigoloso, essenziale, lontano dai codici più battuti.
“Bipolare” non è un cambio di rotta. È un punto di messa a fuoco. Il passo è più diretto, la voce più ferma. Il centro è sempre lo stesso: scrivere con la volontà di dire le cose come stanno. Senza attenuanti, senza edulcorazioni. Anche quando si tratta di sé stesso:
«Bipolare, volevo l’attico, ho un bilocale. Mica male, sono vivo, non all’ospedale.»
Non è una punchline da battle. È un appiglio, un salvagente per restare a galla, in un tempo in cui sembra contare solo ciò che si mostra sui social. Un modo per tenersi in piedi – e, magari, per ricordarsi che certe ambizioni non valgono quanto sembrano. Per ridimensionare quel rumore assordante – più forte dei nostri stessi pensieri – che ci dice che dovremmo sempre volere di più.
La produzione, curata da Gloomy Note (Leonardo Visan), è lineare ma mai statica. Glitch, silenzi calibrati, pause dosate, nessuna ridondanza. Tutto è strutturato per accompagnare un impulso che si accende, si spegne, si contrae, riparte.
«Io e Gloomy Note stiamo cucendo addosso al progetto un suono che ci assomiglia. Il nostro suono – dichiara PZ -. “Bipolare” apre un nuovo ciclo. Non ci interessa rincorrere nulla. Ci interessa fare le cose bene. E dirle meglio.»
Il videoclip ufficiale, diretto da Francesco Antonioli, è stato girato nel nuovo Parco Te di Mantova, un’area verde di 60.000 m² situata tra Palazzo Te e lo stadio cittadino. Al centro della scena, una delle sue installazioni più iconiche: una scacchiera a pavimento in pietra bianca e nera, incastonata nel selciato. Non è un elemento scenico casuale: inaugurata nel 2023, nell’ambito di un progetto di riqualificazione volto a restituire alla città un’area verde ampia, accessibile e dotata di elementi creativi e sociali, la scacchiera è presto diventata un vero e proprio emblema del dualismo. Il bianco e il nero, la razionalità e l’istinto, l’equilibrio apparente e il caos che preme sotto la superficie: è su questo tappeto geometrico che si muovono PZ e Gloomy Note, fino allo “scacco matto” finale che chiude la clip e la partita. Non è un gioco. È un’analogia sottile di come ognuno, ogni giorno, si trovi a fronteggiare un match interiore, in cui le mosse non sono sempre chiare, e le regole non scritte.
Anche la cover del singolo, realizzata da Snowhite, rafforza questa dicotomia: il volto dell’artista diviso a metà, metà glaciale, trattenuta, l’altra incendiaria, fuori controllo. Fulmini da un lato, fiamme dall’altro. Nessun compromesso estetico. Solo contrasto, netto e viscerale. Come le emozioni che PZ sceglie di lasciare in vista.
“Bipolare” è un brano che osserva il presente da dentro, senza pretese terapeutiche e senza concessioni narrative. Un testo asciutto, a tratti brutale, che alterna rime secche e incastri millimetrici. Cinismo, sarcasmo, frustrazione, ironia: non vuole consolare. Nomina il disagio e lo inchioda al beat.
Un concetto che il rapper sintetizza così:
«Il vero stress non è solo il lavoro. È dover tenere tutto insieme, ogni giorno, senza margine d’errore.»
Nato a Modena e cresciuto artisticamente a Mantova, PZ è attivo da oltre due decenni. Ha pubblicato due album, un doppio mixtape, numerosi singoli e ha condiviso palco e lineup con alcuni dei nomi più noti dell’hip hop italiano, tra cui J-Ax, Marracash, Club Dogo, Dargen D’Amico e Tormento. Ma oggi, PZ è altro. È un artista indipendente che ha scelto di formarsi in prima persona: ha studiato registrazione, mix, master e tecnica vocale, per avere pieno controllo sulla resa artistica dei suoi brani. Scrive partendo da ciò che vive, non da ciò che funziona. E con Gloomy Note ha trovato una direzione nuova: un suono “sbilanciato” ma calibrato, che racchiude la pressione, la stanchezza, la voglia di sparire e quella di esserci. E il ritmo intermittente di chi prova a rimanere sé stesso. Un suono cucito per aderire, per stare addosso alle parole, non per abbellirle. Figlio di un’identità che non chiede conferme. E che non ha paura di risultare scomoda.
«Non mi interessa apparire – conclude -. Mi interessa dire qualcosa che abbia senso. E se anche solo una persona si sente capita ascoltando, per me basta. Ha già un enorme valore.»
“Bipolare” è tutto questo: un testo affilato, un sound che respira e si contrae, un videoclip che non fotografa il brano ma ne dà un’ulteriore chiave di lettura e una scrittura adulta capace di intercettare e agganciare anche chi tende a escludere il rap dal novero dei linguaggi possibili.
È un pezzo che prende posizione, senza tentennare. Ed è proprio per questo che vale la pena ascoltarlo.
Dal 12 settembre 2025 sarà in rotazione radiofonica “Dall’altra parte c’è un altro”, il nuovo singolo di Manù Squillante disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dall’11 settembre.
“Dall’altra parte c’è un altro” è una ballad intensa e struggente che affronta il tema delle vite invisibili, dei dolori nascosti dietro un sorriso o un silenzio. Ispirata a fatti reali, la canzone diventa voce universale di chi porta un peso muto e di chi resta con il rimpianto delle parole non dette.
Il brano è un intreccio di delicatezza melodica e profondità ritmica, con un sound che unisce la dimensione intima della ballad a un respiro più ampio, capace di esaltare la voce in tutta la sua potenza emotiva. Le sonorità, costruite su armonie sospese e accordi caldi, accompagnano un testo che scava nelle distanze invisibili tra le persone, raccontando quanto sia fragile il confine tra presenza e assenza.
“Dall’altra parte c’è sempre un altro” diventa così un invito ad ascoltare di più, a vedere meglio, a non lasciare che chi soffre resti solo. Un messaggio universale che ci ricorda l’importanza dell’ascolto e della connessione umana.
Spiega l’artista a proposito della nuovo singolo: “Dall’altra parte c’è un altro è una delle canzoni più intime che abbia scritto. È nata dopo una notizia che mi ha scosso: un ragazzo che non riusciva a reggere il peso di un esame universitario e ha scelto di togliersi la vita. Mi sono chiesto quante volte sorridiamo senza mostrare il dolore, quante volte non vediamo davvero chi ci sta accanto. In studio ho voluto mantenere quella fragilità, non è un pezzo pensato per stupire, ma per fermarsi un attimo e riconoscere l’altro, anche quando sembra tutto a posto. Fa parte del mio progetto musicale perché racconta ciò che di solito resta nascosto, ed è proprio lì che, secondo me, la musica deve arrivare.”
Prossimi appuntamenti live:
19 Settembre – Caburlesque @ Teatro Diana | Nocera Inferiore (SA)
6 e 7 Settembre – THE SOCIAL BAND – Summer Edition @ Mentha | Salerno
10 e 11 Settembre – Tra la mano, l’occhio e il cuore | Eboli
13 Settembre – The Social Band – Festum @ Rosmarino
14 Settembre – The Social Band – Summer Edition @ Mentha | Salerno
19 Settembre – Caburlesque @ Teatro Diana | Nocera Inferiore
20 Settembre – The Social Band – Festum @ Rosmarino
21 Settembre – The Social Band – Summer Edition @ Mentha | Salerno
27 Settembre The Social Band – Festum @ Rosmarino
28 Settembre The Social Band – Summer Edition @ Mentha | Salerno
23 Ottobre – Premio Internazionale Opera Festival @ Tra la mano, l’occhio e il cuore
Manù Squillante è un cantautore, musicista e performer salernitano con oltre quindici anni di esperienza nel settore musicale. La sua passione per la musica è nata da bambino, quando iniziò a suonare la batteria e a scoprire il pianoforte come strumento di espressione.
Laureato in Musica Moderna alla N.A.M. di Milano e in Canto Pop al Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, Manù Squillante è un polistrumentista (voce, pianoforte, batteria e chitarra) che unisce la formazione accademica all’esperienza di palco maturata in teatri, rassegne e festival in tutta Italia. Le sue principali influenze spaziano dalla tradizione cantautorale italiana (Fabrizio De André, Gianmaria Testa, Pino Daniele, Lucio Dalla) a voci contemporanee come Niccolò Fabi, Brunori Sas e Joe Barbieri, senza tralasciare il respiro internazionale di artisti come Leonard Cohen e Damien Rice.
Con le sue canzoni, Manù Squillante racconta le fragilità umane, la ricerca di senso, la speranza e la resistenza quotidiana: scrive per dare voce a ciò che spesso resta in silenzio. Il suo obiettivo è consolidare la sua presenza come cantautore di riferimento nella scena italiana, portando i suoi brani nei principali teatri e rassegne, e continuando a intrecciare musica, poesia e verità in un percorso autentico e senza compromessi.
Tra le sue canzoni più rappresentative spiccano: “Vizi e Virtù” (disponibile su Spotify e Apple Music), “Sono Qua” (disponibile su Spotify e Apple Music), “Portami con te” (disponibile su Spotify e Apple Music).
Manù Squillante lavora con un team di professionisti che lo accompagna nella costruzione dei progetti, tra cui produttori musicali, grafici, management e una rete di collaboratori con cui condivide visione e cura. Il suo target principale è composto da un pubblico adulto dai 30 anni in su, uomini e donne che cercano nella musica un linguaggio di prossimità, intimità e riconoscimento.
“Dall’altra parte c’è un altro” è il nuovo singolo di Manù Squillante disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dall’11 settembre 2025 e in rotazione radiofonica dal 12 settembre.
Dall’8 settembre 2025 è disponibile su YouTube il video di “Hasta la raíz”, un’inedita versione del brano di Natalia Lafourcade fatta dei Sinedades che sostengono la Global Sumud Flotilla.
La band italo-argentina Sinedades, formata da Erika Boschi e Agustin Cornejo, ha preso parte alla partenza della Global Sumud Flotilla con un gesto musicale dal forte valore simbolico. Dopo aver partecipato alla fiaccolata di Genova, i due musicisti hanno suonato e cantato dal vivo al porto della città, accanto alle imbarcazioni pronte a salpare, come gesto di vicinanza e sostegno alla causa.
Il brano è una rilettura di Hasta la raíz di Natalia Lafourcade, celebre cantautrice messicana: una canzone ampiamente riconosciuta in America Latina e spesso associato alla resistenza civile e popolare. Sinedades mantiene la melodia e il carattere della canzone originale, scrivendo un nuovo testo in italiano — personale e riadattato — per raccontare la forza collettiva e il bene che permane nel profondo di ciascuno.
“Non volevamo realizzare una versione perfetta, ma un gesto semplice e autentico per trasmettere vicinanza e dire: noi ci siamo.” commenta il duo a proposito del nuovo progetto.
L’iniziativa di Sinedades si colloca in un impegno umanitario e civile, senza riferimenti a stati, bandiere o schieramenti politici: l’attenzione è rivolta alla tutela dei civili, al sostegno umanitario pienamente legale e al diritto alla pace.
La Global Sumud Flotilla è un’iniziativa internazionale di resistenza civile nonviolenta, che richiama l’attenzione sul valore della solidarietà e del sostegno umanitario in un momento storico segnato da conflitti e divisioni.
Biografia
Fondato da Erika Boschi e Agustin Cornejo nel 2016, il progetto Sinedades si ispira alla musica popolare brasiliana degli anni ’70, ma viaggia libero tra scrittura, lingua e tradizione, definendo uno stile che nel tempo è diventato proprio.
Dopo un disco fuori e 700 concerti alle spalle, la band sta presentando il nuovo progetto discografico, composto da 6 singoli, 6 videoclip e un album, in uscita a tra giugno e ottobre 2024.
Dopo l’uscita dell’album è prevista la pubblicazione del documentario che racconta la storia di Sinedades come organizzatori del Firenze World Music Festival.
Tutto quanto in collaborazione con Blackcandy Produzioni, Unit-9, Red&Blue, Warner Chappell Music Italiana, Believe Italia.
“Sinedades” è il nuovo album dei Sinedades disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in formato fisico dal 25 ottobre 2024.
Disponibile in libreria e nei principali store digitali “La parte viva” (Nino Bozzi Editore) il nuovo romanzo di Cristina Pasqualetto, che racconta un’intensa storia di rinascita, coraggio e consapevolezza.
“La parte viva mi ha sorpresa fin dalle prime pagine. Cristina Pasqualetto, cardiologa nella vita, porta in letteratura uno sguardo clinico che non raffredda ma affina l’ascolto: la sua prosa osserva, misura, e poi scalda. Sceglie temi ardui e attuali — i matrimoni combinati che ancora resistono, il carcere del “fine pena mai”, la maternità con le sue sfide, il lavoro quando sei donna — senza mai cedere al sensazionalismo. L’etica dello sguardo viene prima dell’intreccio; ed è proprio per questo che l’intreccio pulsa. Anna, cardiologa e madre, è una protagonista costruita con rigore e pietas: ferita ma non vinta, capace di farsi forza nelle crepe. La scrittura resta tesa e nitida, coerente fino all’ultimo, con una precisione di dettaglio che dà credibilità ai personaggi e verità alle loro scelte. Pasqualetto — verrebbe da dire, da buona cardiologa — scrive col cuore e mira dritto al cuore dei lettori come una freccia acuminata. E ci riesce.
È una voce solida, da tenere ben presente: ha la statura per restituire complessità al reale e, ne sono certa, potrà ancora riservarci molte sorprese”,dichiara Michela Paola Maria Tanfoglio, agente letterario.
Sinossi
Anna ha imparato a ricostruirsi partendo dai frammenti. Cardiologa attenta, madre devota, donna ferita, ha attraversato il dolore di un tradimento, la fatica dell’amore interrotto e la responsabilità di scegliere ogni giorno ciò che è giusto, anche quando costa caro.
Nel labile equilibrio tra verità e apparenze, la sua vita si intreccia con quella di Nadia, giovane in cerca di un futuro libero da catene, di Ciro Esposito, un uomo che dalla prigione trama silenzioso. Quando il passato evade dal suo silenzio e la libertà diventa un campo minato, Anna dovrà decidere se cedere alla paura o farsi forza nelle sue crepe.
Una storia intensa di riscatto, coraggio e consapevolezza.
Un romanzo che indaga cosa significhi essere liberi davvero, e quanto amore e dolore possano convivere nello stesso cuore.
Perché a volte, ciò che salva, non è ciò che ci hanno insegnato a cercare, ma quello che abbiamo imparato a scegliere.
Biografia
Cristina Pasqualetto è nata nel 1978 in provincia di Venezia e vive a Padova, dove ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in cardiologia.
Ha pubblicato Un Sogno a Cinque Cerchi (2023) vincitore della menzione d’onore al Premio Invictus 2024, il racconto Fino in fondo al cuore (Ed. Gemma Edizioni – Questo Nostro Girotondo di Parole, 2023) e La Foresta dei Violini (Ed. Gemma Edizioni – E poi fermare il tempo, 2024).
Dalle storie che incontra in ambulatorio trae ispirazione per raccontare vissuti complessi e per creare personaggi che esprimono la forza di resistere alle difficoltà e la voglia di vivere, trasformandoli in eroi della porta accanto, dando loro la voce che meritano e regalando una nuova luce alle loro storie.