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  • “Candela nell’oscurità” è il nuovo singolo di Giacomo Lariccia feat. Noa & Mira Awad

    Dal 13 giugno 2025 è in rotazione radiofonica “Candela nell’oscurità”, il nuovo singolo di Giacomo Lariccia feat. Noa & Mira Awad disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 6 giugno.

    Il cantautore italiano Giacomo Lariccia, residente a Bruxelles e tre volte finalista al Premio Tenco, presenta una nuova canzone che sarà inclusa come bonus track nel suo prossimo disco “Canzoni nella tormenta”, previsto per l’autunno. Il brano vede la partecipazione straordinaria di Noa e Mira Awad, recentemente apparse sul palco del Festival di Sanremo.

    Lariccia è stato ispirato da un concerto che Mira Awad e Noa hanno tenuto insieme a Berlino. Una delle canzoni cantate su quel palco che lo hanno particolarmente emozionato è stata Think of others, un brano di Mira Awad che ha messo in musica una poesia di M. Darwish, il più importante poeta palestinese. Lariccia ha deciso di tradurre la canzone in italiano cercando di mantenere intatta la forza del messaggio di coesistenza e pace attraverso la musica: Think of others è diventato Candela nell’oscurità. Per aumentare la portata evocativa del brano, Lariccia ha chiesto a Noa e Mira Awad di cantarla insieme a lui in Italiano, arabo e ebraico. Dopo aver ricevuto il loro accordo,  è iniziata l’organizzazione delle registrazioni e delle riprese: la canzone, infatti, è stata registrata in tre città e due continenti diversi, superando ostacoli tecnici e logistici.

    La collaborazione è stata motivata dall’amore per il Medio Oriente e per le popolazioni che lo abitano e dal bisogno di trasmettere un messaggio importante di coesistenza tra ebrei e arabi. La canzone termina con una verso che si ripete in tre lingue: “Io vorrei essere una candela nell’oscurità”, parole di speranza in un periodo di oscurità.

    Commenta Giacomo Lariccia a proposito del brano: “Con questa canzone, insieme a Noa e Mira, voglio condividere con voi una proposta di coesistenza, di umanesimo, di solidarietà. Un invito a provare ad essere, ciascuno nella propria vita, una candela che illumina le oscurità del mondo.”

    Il videoclip di Candela nell’oscurità include immagini delle sessioni di registrazione realizzate negli studi di Bruxelles, Londra e Tel Aviv, affiancate da frammenti video dedicati a realtà che rappresentano una  speranza in Medio Oriente. Lariccia ha scelto di inserire scorci di scuole, teatri, accademie di musica e iniziative culturali che testimoniano la possibilità di una coesistenza tra mondo ebraico e mondo arabo, malgrado le difficoltà. Il video si propone così come un omaggio a chi, ogni giorno, costruisce ponti di dialogo e coesistenza attraverso l’arte e l’educazione.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/LOHjtal98no

     

     BIOGRAFIE

    GIACOMO LARICCIA

    Cantautore errante di base Bruxelles, Giacomo Lariccia è un artista italiano sui generis. Ha attraversato le strade del nostro continente con i mezzi più disparati scegliendo infine la capitale d’Europa come punto d’approdo per la sua musica.

    Tre volte finalista al Premio Tenco (2012, 2014, 2020), nel corso degli anni ha portato la sua musica per il mondo esibendosi in tutta Europa, oltre l’Oceano e il Mediterraneo.

    Il sesto disco di Lariccia “Canzoni nella Tormenta” uscirà nell’autunno del 2025 con la produzione di Antonio Gramentieri (Don Antonio). Le sue canzoni, apprezzate dall’Accademia della Crusca e citate in diversi libri sulla lingua italiana, in questo suo ultimo lavoro si mescolano per la prima volta al francese. In Canzoni nella tormenta Lariccia reinterpreta alcuni classici della chanson d’oltralpe, ancora capaci di rispecchiare il nostro tempo.

    Lariccia porta nel cuore un profondo legame con il Levante, una regione tristemente al centro delle cronache mondiali e meglio conosciuta come Israele e Palestina. Gli eventi recenti lo hanno spinto a cercare protezione dalla violenza in un rifugio particolare fatto di parole. La lettura, la traduzione, l’interpretazione di testi e canzoni di diverse culture hanno creato uno spazio di resistenza personale, alle frontiere del linguaggio e dell’anima, alla ricerca di un significato a parole che sembrano ormai obsolete: pace, coesistenza. In questo quadro si inserisce la collaborazione con Noa e Mira Awad cantanti e attiviste per la pace che in Candela nell’oscurità cantano insieme a Lariccia parole di speranza.

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    NOA

    Achinoam Nini, in arte Noa, è una cantautrice, poetessa, compositrice, percussionista, attivista per la pace con radici che spaziano dallo Yemen a Israele e agli Stati Uniti.

    Insieme al suo storico collaboratore musicale Gil Dor, Noa ha pubblicato 15 album internazionali ed è salita sui palchi più prestigiosi del mondo, come la Carnegie Hall e la Casa Bianca, esibendosi anche per tre Papi. È stata seguita da mentori come Pat Metheny e Quincy Jones e ha condiviso la scena con leggende della musica come Stevie Wonder, Andrea Bocelli e Sting.

    Oltre alla sua intensa attività musicale, Noa è considerata la più autorevole sostenitrice israeliana del dialogo fra palestinesi ed ebrei.

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    MIRA AWAD

     
    Cantante, attrice e autrice palestinese con cittadinanza israeliana. Nata a Rameh, un villaggio palestinese nella Galilea da un padre arabo cristiano e una madre bulgara, Mira è cresciuta in una famiglia politicamente attiva e fortemente legata a valori umanitari. Ha sempre preso posizione a favore dei diritti delle donne, della cittadinanza paritaria per i palestinesi che vivono in Israele, della solidarietà e della consapevolezza ambientale. Continua ancora oggi a essere attivista per queste cause e fermamente convinta dell’importanza del dialogo e della coesistenza.

    Le sue influenze musicali spaziano dalla musica araba alla tradizione bulgara, dai Pink Floyd a Joni Mitchell, Sting, Peter Gabriel, Antonio Carlos Jobim. Nel corso della sua carriera, Mira ha sviluppato una fusione sonora unica, combinando Oriente e Occidente, intrecciando la lingua araba e i suoi ornamenti orientali con armonie occidentali, creando così uno stile di “Arabic Fusion” che unisce molti generi e sonorità.

    È diventata una celebrità in Israele per aver partecipato – come attrice – a film e serie di grande successo, per aver preso parte nel 2009 all’Eurovision insieme a Noa, cantando There must be another way. Ha collaborato con numerosi musicisti di fama mondiale: Idan Raichel, Andrea Bocelli, Tim Ries (sassofonista dei Rolling Stones), Steve Hackett (chitarrista dei Genesis), Orphaned Land e Bobby McFerrin.

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    “Candela nell’oscurità” è il nuovo singolo di Giacomo Lariccia feat. Noa & Mira Awad disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 6 giugno 2025 e in rotazione radiofonica dal 13 giugno.

  • CLOUDE presenta BASTA tratto dal nuovo album NOTTE VIVA

    CLOUDE presenta BASTA tratto dal nuovo album NOTTE VIVA

    GUARDA IL VIDEO

    https://www.youtube.com/watch?v=Rmbp1z1U39g

    Con testi autentici, produzioni immersive e un flow che alterna riflessione e determinazione, Notte Viva racconta la realtà di chi lotta ogni giorno per restare vero. Parlo di notti passate a scrivere, a cadere, a rialzarmi. È un album dedicato a chi non chiude gli occhi quando fa buio, ma accende qualcosa dentro.

    Perché inserirlo in playlist:

    L’album fonde rap emotivo, punchlines taglienti e atmosfere intense, ideali per playlist come Novità Rap Italiano, Lo-Fi Rap, Cali, Triste e R&B Italiano. Il singolo “Speciale”, in particolare, è un perfetto equilibrio tra vibrazioni melodiche e profondità lirica.

    Chi è Cloude:

    Sono Cloude, un artista indipendente che racconta la verità senza filtri. Credo nella forza delle parole e nel potere della coerenza. La mia musica parla a chi ha bisogno di forza, lucidità e cuore

  • Buonarroti: da oggi disponibile il nuovo EP “Komorebi”

    Dal 13 giugno 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in formato fisico “KOMOREBI” (Overdub Recordings), il nuovo EP di BUONARROTI.

    “Komorebi” è il secondo EP di Buonarroti, composto da sei brani strumentali. Il titolo richiama la luce del sole che filtra tra gli alberi, creando riflessi fugaci e suggestivi tra le fronde. Questa è la sensazione che l’EP vuole trasmettere: l’ascoltatore è immerso nell’ombra, immerso in un’oscurità di suoni riverberati e sintetizzatori incalzanti che però lasciano intravedere qualcosa che brilla, aprendosi talvolta ad atmosfere quasi oniriche. I giapponesi sono riusciti ad esprimere questo concetto facendo ricorso ad un unico termine. Buonarroti, invece, lo racconta attraverso suoni e beat senza bisogno di liriche.

    Commenta l’artista a proposito della nuova release: “Komorebi si caratterizza per un’atmosfera ambient/elettronica profondamente evocativa. Il tessuto sonoro è costruito attraverso l’utilizzo di sintetizzatori che spaziano da timbri riverberati ed eterei a suoni più incalzanti e pulsanti, creando un contrasto dinamico che prova a catturare l’attenzione dell’ascoltatore. La produzione è curata nei minimi dettagli, con un mixaggio che enfatizza la profondità e l’immersione sonora. L’assenza di liriche spinge l’ascoltatore a concentrarsi sulle texture sonore e sulle progressioni armoniche, che contribuiscono a creare un’esperienza d’ascolto intensa e introspettiva”. 

    “KOMOREBI” TRACKLIST:

    1. Intro
    2. Komorebi
    3. Age of paranoia
    4. Homesick
    5. Don’t worry…you’re dead!
    6. What are you running from?

    Con l’uscita dell’EP “KOMOREBI”, BUONARROTI presenta un videoclip finale che intreccia i sei singoli pubblicati in precedenza in un racconto visivo coeso, dove ogni episodio confluisce in una visione completa dell’opera. Nel video l’artista tenta di catturare l’essenza del komorebi, l’intraducibile termine giapponese che descrive la luce filtrata tra le fronde degli alberi. Non si tratta solo di un fenomeno visivo, ma di un’esperienza spirituale, il respiro della natura, un dialogo silenzioso tra ombra e bagliore. Come un demiurgo del colore, l’artista apre l’opera con la purezza della luce, tracciando a mano libera i sentieri del sole attraverso il velo del bosco. Toni di giallo, rosa e verde luminoso si intrecciano in una sinfonia visiva che riecheggia il battito vitale della foresta. Ma è con l’arrivo delle ombre che il komorebi rivela la sua vera potenza evocativa: tronchi e rami scuri emergono dal buio, dando forma allo spazio e allo spirito.

    Non è semplicemente una foresta, ma il teatro della luce, dove ogni chiarore diventa memoria struggente e ogni ombra si carica di mistero. Il video culmina in un intreccio sublime di luce e oscurità, simbolo di un’armonia primordiale. In questo equilibrio fragile e potente, il komorebi si manifesta come una danza eterea tra fugacità ed eternità, in cui l’anima dell’osservatore si perde e si ritrova nel cuore stesso della natura. Più che un’immagine questo disegno è un richiamo, un invito a sostare sotto gli alberi, a osservare, a respirare, e a scorgere, nel gioco di luci e ombre, la bellezza nascosta del mondo.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=8SDlXEaOVZ8

     

    Biografia

    Leggi Buonarroti e pensi immediatamente a Michelangelo. Ma ti sbagli perché è Filippo, meno noto cospiratore rivoluzionario.

    È su questa ambiguità che nasce Buonarroti, side project del batterista del trio Chaos Conspiracy, stavolta alle prese con atmosfere più intime e malinconiche. Per sua stessa natura il progetto non abbraccia una forma unica e definitiva ma si presenta come molto eterogeneo e in divenire. Pur partendo da un approccio prevalentemente elettronico e strumentale, non disdegna collaborazioni, anche vocali, con altri artisti.

    Il primo EP ufficiale, Inhibitions, mixato e masterizzato da Filippo Buono presso il Monolith Recording Studio è stato pubblicato dalla Overdub Recordings nel maggio del 2023. L’artista ha poi collaborato in tre occasioni con la vocalist Simona Giusti, con la quale ha pubblicato i singoli Idiot, Distance e Guiding light.

    Dopo l’uscita dei singoli “Intro”, “Komorebi”, “Age of paranoia”, “Homesick”, “Don’t worry… you’re dead!” e “What are you running from?”, “Komorebi” è il nuovo EP di Buonarroti pubblicato da Overdub Recordings, disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in formato fisico dal 13 giugno 2025.

     

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  • “Blue” è il nuovo singolo di Odiraa & Christian Lisi

    Dal 13 giugno 2025 sarà in rotazione radiofonica “BLUE”, il nuovo singolo di Odiraa & Christian Lisi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 9 maggio 2025.

     

    “Blue” è un brano che si muove su sonorità pop contaminate da influenze afrobeat, creando un ritmo coinvolgente e solare che contrasta con la profondità del testo. Al centro della canzone c’è una relazione in crisi tra due persone, un lui e una lei che faticano a ritrovarsi. Le parole raccontano incomprensioni, distanze emotive e il desiderio di recuperare un legame che sembra sfuggire. Il beat pulsante accompagna questo altalenarsi di emozioni, dando al brano un’energia che rende il messaggio ancora più potente. Un equilibrio tra leggerezza musicale e intensità narrativa, capace di far ballare e riflettere allo stesso tempo.

    Commentano gli artisti a proposito del brano: “Blue è un pezzo primaverile e fresco: il tema centrale è quello della natura che si presenta come farmaco per guarire la malinconia, Blue è una vocabolo che descrive lo stato d’animo e al contempo il colore del mare e del cielo; il messaggio di questo pezzo è imparare a lasciare scorrere e accettare ciò che non si può controllare”

    Il videoclip di “Blue”, editato da Christian Lisi, è stato girato nella suggestiva cornice della Stazione Centrale di Bologna, e riflette pienamente il senso del brano: una storia d’amore in crisi, segnata da distanza emotiva e incomunicabilità. I binari, i passaggi e l’atmosfera sospesa del luogo diventano metafora visiva del rapporto tra i due protagonisti, tra partenze mancate e attese irrisolte.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/kiTF8OkphVE  

    Biografia

    Odiraa è una cantante e cantautrice italo-nigeriana il cui sound fonde pop, house e afrobeat. La sua musica, vibrante e colorata, riflette un’attitudine positiva e resiliente, capace di affrontare le sfide con leggerezza e un sorriso. Le sue influenze spaziano da artisti di nicchia come Benjamin Clementine e Tom Waits a icone della scena afrobeat contemporanea come Rema, Ayra Starr e Omah Lay. Fin da bambina si è immersa nel jazz, nel blues e nella musica africana, fonti d’ispirazione che hanno segnato il suo percorso artistico. Ha iniziato a scrivere molto presto, spinta dal bisogno di esprimere emozioni e riflessioni su temi come l’identità e la crescita personale. Ma accanto all’impegno, non rinuncia al piacere di creare musica che faccia ballare, emozionare e divertirsi.

    Christian Lisi è produttore, musicista bassista e chitarrista, da anni collaboratore della IRMA records e ha partecipato alle produzioni di artisti come DJ Rodriguez, Ohm Guru, Clan Greco, Banda Favela, LTJ Xeperience, Pastaboys, The Black Mighty Orchestra. Ha anche collaborato con produttori pop italiani come Fio Zanotti e Celso Valli.

    “Blue” è il nuovo singolo di Odiraa & Christian Lisi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 9 maggio 2025 e in rotazione radiofonica dal 13 giugno.

    Instagram Odiraa| Instagram Christian Lisi

  • Il Jasmine Trio di Max De Aloe inaugura la nuova edizione di JAZZaltro giovedì 19 giugno a Solbiate Olona (Va)

    Guida ai concerti della nuova stagione musicale che si svolgerà tra le province di Varese e Milano: tra i protagonisti Luca Falomi, Eugenia Canale, Michele Fazio, Vince Abbracciante, Yuri Goloubev, Francesca Leone e Guido Di Leone 

    MILANO – Grandi nomi internazionali, musicisti di primo piano della scena italiana e giovani promesse di talento: torna anche quest’anno JAZZaltro, la manifestazione che dal 2010 porta tra le province di Varese e Milano i suoni e le musiche del mondo. L’imperdibile concerto di apertura della XVI edizione, come sempre curata dal direttore artistico Mario Caccia, patron della casa discografica Abeat Records, si terrà giovedì 19 giugno presso il Centro socioculturale di Solbiate Olona (Va) e vedrà protagonista il Jasmine Trio di Max De Aloe, uno dei più noti armonicisti del panorama jazzistico, che per questo progetto ha coinvolto due fuoriclasse del jazz nordeuropeo: il pianista olandese Mike del Ferro e il contrabbassista danese Jesper BodilsenI tre musicisti eseguiranno composizioni originali, brani di alcuni grandi autori del jazz contemporaneo (tra cui Keith Jarrett e Pat Metheny, oltre a Toots Thielemans) e suggestive rivisitazioni con richiami al tango e alla musica lirica. «Sono molto felice di aprire la nuova edizione di JAZZaltro portando nella mia terra d’origine un progetto a cui tengo in modo particolare – dichiara De Aloe –. Con me si esibiranno due immensi musicisti che hanno suonato sui palchi più importanti del mondo».
    De Aloe annovera nel suo curriculum collaborazioni con musicisti del calibro di Kurt Rosenwinkel, Adam Nussbaum, Paul Wertico, Bill Carrothers, John Helliwell dei Supertramp, Eliot Zigmund, Enrico Pieranunzi, Paolo Fresu, Enrico Rava, Massimo Ranieri e molti altri. Ha oltre 50 album al suo attivo, di cui 18 come leader. Oltre ad essere stato per molti anni il pianista ufficiale di Toots Thielemans, Mike del Ferro ha collaborato con altri grandi nomi del jazz a livello mondiale come Branford Marsalis, Jack DeJohnette, Randy Brecker, Norma Winstone e Richard Galliano. Jesper Bodilsen, da anni al fianco di Stefano Bollani nel Danish Trio, ha vinto nel 2004 il prestigioso Django d’Or Jazz Prize.
    Sabato 21 giugno ci si sposterà a Fagnano Olona (Va), nella meravigliosa cornice dell’approdo di Calipolis, un affascinante angolo della Valle Olona strappato all’abbandono. Qui, immersi nella natura, si saluterà il nuovo giorno con un concerto all’alba (ore 6) di Luca Falomi alla chitarra classica e baritona ed Eugenia Canale al pianoforte e al rhodes, con lo special guest Carlos Buschini al basso acustico. Al centro del live l’album Myricae che Falomi, chitarrista e compositore genovese dal tocco raffinato, ha da poco inciso con Eugenia Canale e Stefano Della Casa (violoncello) per l’etichetta Abeat Records. Il disco contiene sia brani per sola chitarra, che esalta l’espressività di Luca nella sua forma più pura, sia pezzi corali, ricchi di colori, timbri e dalle tessiture sonore più articolate. Falomi, Canale e Buschini uniranno le loro sensibilità artistiche per condividere con il pubblico un percorso di ricerca e di esplorazione sonora, con rimandi alla musica da camera, al jazz contemporaneo e alla world music. Dopo il concerto sarà possibile partecipare alla seduta di yoga Pratica Hatha Yoga del Mattino e fare colazione presso la struttura.
    Tre gli appuntamenti di JAZZaltro nel mese successivo: giovedì 10 luglio a Busto Arsizio (Va), presso Villa Ottolini Tosi, andrà in scena il concerto intitolato Ladies of Jazz & Swing. La cantante Dagmar Segbers, il pianista Michele Fazio e il trombettista Marco Brioschi omaggeranno alcune delle più grandi voci del passato e del presente, tra cui Billie Holiday, Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Nina Simone, Etta James e Dee Dee Bridgewater. Venerdì 25 luglio, presso la Cooperativa Progetto Promozione Lavoro di Olgiate Olona (Va), la compagnia teatrale Un po’ fuori, composta da 22 attori diversamente abili, presenterà lo spettacolo Un corpo negato. A seguire, un concerto solidale a sostegno della cooperativa con la presenza di musicisti italiani e internazionali, tra cui Carlos Buschini, Francesco Pinetti, Marco Simoncelli, Mario Caccia, Roberto Talamona e Alessandro Grosso e ospiti. Per l’ultima data del mese, domenica 27 luglio, ci si sposterà al Castello Visconteo di Legnano (Mi) che ospiterà il live, tra sonorità jazz e world music, di tre musicisti di vaglia: Vince Abbracciante (fisarmonica), Aldo Di Caterino (flauto) e Carlos Buschini (basso acustico), oltre a uno special guest di caratura internazionale.
    Nel mese di agosto sono in programma altri tre appuntamenti: sabato 2 agosto, sempre nella suggestiva cornice del Castello Visconteo di Legnano, andrà in scena il progetto Crossover con Luca Meneghello alle chitarre, Michele Fazio al pianoforte e alle tastiere, Alex Carreri al basso e Martino Malacrida alla batteria. I quattro musicisti daranno vita a una performance in cui le audaci sonorità jazz-pop della chitarra di Meneghello si uniranno alla delicatezza lirica del pianoforte di Fazio.
    Sabato 23 agosto si tornerà ancora una volta al Castello Visconteo di Legnano con il trio del contrabbassista e compositore russo Yuri Goloubev, di formazione classica e ora molto richiesto dai più importanti musicisti jazz della scena mondiale. Goloubev sarà affiancato dal talentuoso ed emergente pianista Simone Locarni e da Marco Zanoli, batterista esperto e versatile, con un ospite d’eccezione: il sassofonista Gianluca Zanello.
    L’evento di chiusura di JAZZaltro è in programma sabato 30 agosto presso il cortile del municipio di Castellanza (Va) con il concerto del Francesca Leone & Guido Di Leone Quartet (Francesca Leone, voce; Guido Di Leone, chitarra; Gianluca Fraccalvieri, basso; Fabio Delle Foglie, batteria): il loro nuovo progetto, Aquele Abraço, è un suggestivo viaggio nel mondo senza tempo della bossanova e del samba, con originali riletture di capolavori dei maestri brasiliani Tom Jobim, Vinicius de Moraes, Edu Lobo, Gilberto Gil, ma anche di Cole Porter, Jule Styne, Franco Cerri e Pino Daniele. Un’esecuzione di grande eleganza e raffinatezza e al tempo stesso molto piacevole all’ascolto.

    JAZZaltro – XVI edizione – Dal 19 giugno al 30 agosto 2025
     Inizio concerti: ore 21, tranne quello del 21 giugno (ore 6).
     Ingresso libero a tutti gli eventi con libera donazione.
     On line: jazzaltro.it
     FB: www.facebook.com/JAZZaltroTour
     Instagram: jazzaltro.

  • Mirai No Hagaki – “Within the Heartbeat of Stars”

    Milano, 6 giugno 2025 – «Within the Heartbeat of Stars», il nuovo singolo di Mirai No Hagaki, alias Davide Perico, è disponibile oggi in self‑release. Il brano, tratto dall’album Atomus Centum Soles Ardentes Occultat, in uscita il prossimo autunno, segna una tappa significativa: è stato infatti aggiunto alla prestigiosa playlist ufficiale “Pure Ambient” di Apple Music, un riconoscimento di rilievo per un artista indipendente.

    Il suono
     Completamente costruito attorno a pianoforte ed orchestra d’archi, il singolo definisce un nuovo stile di musica ambient: «intricate tessiture di archi create intrecciando parti minimali dei singoli strumenti, unite ad emozionanti e pure melodie di pianoforte». L’intento è una musica che respiri, mediti e accompagni l’ascoltatore in un viaggio emotivo e contemplativo.

    L’artista: Davide Perico
     Davide Perico è un compositore, sound designer e ingegnere del suono con base nei pressi di Milano, attivo nell’ambito delle colonne sonora per film e videogiochi. Nel progetto Mirai No Hagaki, definito da lui stesso «un delicato equilibrio tra dolore e bellezza», esplora il tempo, lo spazio e l’anima, utilizzando anche il formato Dolby Atmos. La sua produzione spazia dalla musica elettronica all’orchestrale, e il suo curriculum include colonne sonore oer giochi come Zerospace, Darkrise, The repair house, diversi lungometraggi con registi di tutto il mondo, oltre a premi per colonne sonore (tra i quali il “Best Original Score” al Florence Film Awards 2020)
    davideperico.com.

    Un progetto meditativo
     Perico ama particolarmente il progetto Mirai No Hagaki, perché considera la musica ambient «la più potente forma di meditazione e self‑caring». Per lui, comporre è un atto di cura interiore e condivisione, e “Within the Heartbeat of Stars” ne è una testimonianza luminosa.

    Informazioni sul singolo

    • Titolo: Within the Heartbeat of Stars
    • Artista: Mirai No Hagaki (alias Davide Perico)
    • Data di rilascio: 6 giugno 2025
    • Etichetta: self release
    • Playlist ufficiale: Apple Music “Pure Ambient”

    In arrivo: Anthology autunnale
     Il singolo anticipa l’album Atomus Centum Soles Ardentes Occultat, in uscita nel prossimo autunno. Un’esperienza sonora completa, che intreccia archi e pianoforte in paesaggi meditativi e profondamente emotivi.

    Contatti e ascolto
     Il singolo è disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming.
     Per interviste, press kit o materiali promozionali:
    davideperico74@gmail.com

    Mirai No Hagaki (Davide Perico) continua a spingere i confini della musica ambient, portando un messaggio di introspezione e bellezza – e il riconoscimento di Apple Music “Pure Ambient” conferma la forza e la qualità del suo lavoro indipendente.

  • Asa’s Mezzanine in concerto al Birrarbia 2025: il 18 giugno ad Arbia Scalo – Asciano (SI)

    Mercoledì 18 giugno 2025 alle ore 22:00, gli Asa’s Mezzanine saranno in concerto al Birrarbia 2025 presso l’Area Verde di Viale Toscana ad Arbia Scalo – Asciano (SI), per presentare il nuovo disco “Rest and Fight”. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti, per una serata all’insegna della musica, della condivisione e dello spirito associativo.

     

     

     

     

    Il disco strumentale “Rest And Fight”, pubblicato da Overdub Recordings e già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in formato fisico dal 14 gennaio 2025, è un’esperienza sonora che abbraccia il dualismo dell’esistenza: una continua lotta tra rumore e silenzio, dove niente è dato per scontato e tutto può cambiare in un battito di ciglia. Il progetto nasce dalla contrapposizione, dal contrasto che crea un equilibrio nuovo, e come un essere vivente contiene sistemi che operano in modo opposto ma complementare, alla costante ricerca di stabilità.

    Le sonorità distorte ed i ritmi serrati si fondono con melodie dolci ed eteree. Riff metallici emergono da profondità oscure, mentre atmosfere elettroniche e psichedeliche, ispirate al prog, aprono spiragli di luce e calma surreale. La musica è preceduta da un breve racconto, un viaggio tra memorie frammentate e paesaggi interiori, dove passato e presente si intrecciano in un flusso continuo ed incessante.

    Spiega il gruppo a proposito del disco: “Rest And Fight è la scoperta che non esistono strade sbagliate. Sono sabbie mobili che ti inghiottono con grazia, una danza di contrasti che dà origine a qualcosa di nuovo. Il racconto che accompagna la musica introduce e completa l’ascolto, in un’interpretazione intima e senza tempo. Un album che ti accarezza e poi ti prende a martellate, fino a farti sentire un po’ diverso.”

     

    Biografia

    Gli Asa’s Mezzanine nascono nel 2021 dall’unione di pianoforte, synth, batteria, basso e chitarra, generando un tessuto musicale caratterizzato da atmosfere oscure e intense, riff impetuosi e scenari occulti.

    Con un approccio all’art rock che abbraccia influenze stoner, metal, doom, elettronica, progressive e una vasta gamma di ispirazioni extra-musicali, la band ha creato un suono enigmatico e ritmicamente articolato, in una perpetua tensione tra quiete e rumore.

    Nel luglio 2022, gli Asa’s Mezzanine pubblicano il loro primo EP, When She Met Herself, un concept EP arricchito da un racconto simbiotico scritto in collaborazione con Paolo Sirio (autore e novelista) e un artwork booklet. L’opera unisce musica e parole, offrendo un’esperienza immersiva che trascina l’ascoltatore in un viaggio tra suono e immagine.

    Due anni dopo, la band approda al Monolith Recording Studio per registrare il nuovo concept album Rest And Fight in uscita il 14 gennaio 2025.

    Gli Asa’s Mezzanine sono Filippo Nassi (Batteria), Lorenzo Morellini (Basso), Virginia Lisi (Piano e sintetizzatore) e Antonio Mugnaioli (Chitarra).

     

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  • Il ritorno di Annamaria Bovio con il libro Antonio il piccolo Superman contro la SMA

    Il libro mira a sensibilizzare sulla atrofia muscolare spinale e i proventi della sua vendita saranno destinati a sostenere le terapie del piccolo Antonio.

    Periodo di grandi impegni per la scrittrice Annamaria Bovio: il suo ultimo libro per i tipi di Pegasus Edition, L’Altra metà di me (II) – L’Amore ha  un solo nome…il tuo, sta riscuotendo molto successo.  La giovane barese, trasferitasi in Svizzera oramai da molti anni, non ama però stare ferma, ed è in arrivo sulla scena editoriale un nuovo, atteso lavoro: Antonio il piccolo Superman contro la SMA.     

    Il libro, in uscita il prossimo 30 giugno, è narrato dal punto di vista di Antonio, un bambino affetto da atrofia muscolare spinale (SMA). Antonio racconta la sua vita, dalla nascita alla diagnosi, le sfide quotidiane con la malattia, la terapia genica che definisce “puntura dei superpoteri”, e il prezioso supporto della sua famiglia, in particolare dei genitori e del fratellino Giuseppe. Attraverso le parole ed i pensieri del piccolo protagonista, emergono una grande forza interiore, la sua speranza e la capacità di trovare la gioia e l’amore nonostante le difficoltà. Il libro mira a sensibilizzare sulla SMA e i proventi della sua vendita sono destinati a sostenere le terapie di Antonio, per permettergli una esistenza migliore.

    « Antonio il piccolo Superman contro la SMA  narra la storia del figlio di un mio carissimo amico, un bambino dolcissimo affetto da Atrofia Muscolare Spinale » – confida in anteprima la Bovio alla stampa.

     « La SMA è una malattia rara che colpisce i muscoli, rendendoli deboli e influenzando i movimenti, il respiro e la crescita, a causa della mancanza di una proteina importante (SMN1) che impedisce ai segnali cerebrali di raggiungere i muscoli. Ad Antonio è stata diagnosticata questa malattia  a solo un mese di vita, il 23 ottobre 2020. Inizialmente, la prognosi medica era grave, con previsioni di vita limitate » – conclude.

    Il tema principale del libro, pertanto, è la tenace battaglia quotidiana di Antonio contro un terribile destino, raccontata attraverso i suoi occhi di bambino. Questa lotta è affrontata non con la forza fisica, ma con una straordinaria forza interiore e spirituale. Il libro descrive le sfide legate alla malattia, le terapie che Antonio affronta, le piccole conquiste di ogni giorno che per lui rappresentano grandi vittorie (come alzare un braccio o restare seduto). E le sue tante emozioni, inclusa la paura.

    Un tema centrale del volume è anche il potere trasformativo dell’amore, del sostegno familiare e della comunità. La storia evidenzia il ruolo fondamentale dei suoi genitori, Tiziana e Nicola, descritti come persone splendide e dal cuore grande che non si sono mai arresi nella ricerca di speranza. Vengono menzionati anche altri “piccoli grandi eroi” come fisioterapisti, dottori, infermieri, nonni, zii, parenti e amici, che lo supportano con amore, pazienza e coraggio. L’arrivo del fratellino Giuseppe è presentato come un dono speciale, un angelo custode e un compagno per un futuro che si vuole ad ogni costo.

    Il messaggio centrale per il lettore, espresso attraverso la voce di Antonio, è che la vita è un dono prezioso, anche quando non è “perfetta” o facile. La vera forza non risiede nelle capacità fisiche, ma in qualità “invisibili” come il sorriso, la resilienza, l’empatia, la speranza e, soprattutto, l’amore.

    « Antonio comunica  con le parole, con gli occhi, con il cuore e con la sua sola presenza, toccando l’anima di chi gli sta accanto » – ci tiene a far sapere l’ Autrice,  commossa e affettivamente legata da sempre ad Antonio e alla sua famiglia.

    Un libro con un messaggio corale di speranza, che ha lo scopo di sensibilizzare sulla SMA e fornire un aiuto concreto per il piccolo, grande eroe Antonio.

    Antonio stesso vede la sua esistenza e la sua storia come una missione per portare luce e amore nel mondo: aiutiamolo acquistando questo volume!

    Classe 1980, Annamaria è cresciuta in Italia, ed attualmente lavora e abita in Svizzera. Nel 2019 è uscito il suo volume di esordio, L’ altra metà di me – Ti ho cercata nella vita, pubblicato con Apollo Edizioni, con cui ha vinto alcuni premi di settore. Poi è ritornata sulla scena letteraria con Le parole del cuore – Te lo dico sottovoce, un grido d`amore per tutti coloro che credono nell`anima gemella, seguito da  L’Altra metà di me (II) – L’Amore ha  un solo nome…il tuo per i tipi di Pegasus Edition. È molto seguita sui social: solo su IG, ha attualmente oltre 53.000 followers. Crede nelle parole e  nel loro profondo significato. E crede soprattutto che l’amore sia l’unica immensa forza, in questo mondo, capace di vincere su ogni cosa. Ha del resto vissuto la sua vita ponendo l’amore sempre dinanzi ai suoi passi.

    Antonio il piccolo Superman contro la SMA sarà reperibile on line solo su Amazon e permetterà alla sua Autrice di poter gestire e seguire in agilità e trasparenza la raccolta fondi solidale annunciata.

    Per chi volesse contribuire con altre libere donazioni alla causa del piccolo Antonio, informiamo che esiste un conto corrente dove poterlo fare, gestito esclusivamente dai genitori del bambino ed intestato al padre,  Nicola De Nicolò –  IBAN IT41 Z030 6941 7531 0000 0001 343  – BIC  BCITITMM –  Causale : “Dono per Antonio”


  • “Meraviglia (Alice)” è il nuovo singolo di Cucco

    Dal 2 maggio 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “Meraviglia (Alice)” (Maionese Project / La Grotta Records) il nuovo singolo di Cucco.

    “Meraviglia (Alice)” è un inno alla sana follia che vive, spesso inconsapevolmente, dentro ognuno di noi. Con un messaggio positivo e sognante, invita a rifuggire dai lati più cupi della vita, senza mai perdere la speranza. Un incoraggiamento a continuare a credere nel proprio “Paese delle Meraviglie”, dove tutto è ancora possibile. 

    Spiega l’artista a proposito del brano: «”Meraviglia (Alice)” è un brano nato dall’istinto: avevo appuntato su un foglio la frase “Scappa, Alice, scappa!”, ma la melodia non era ancora chiara. Poi, all’improvviso, dalle corde di una chitarra è esploso un sound irresistibile, e tutto è sembrato più semplice.»

     

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/VMACNRanIyc?feature=shared

     

    Biografia

    Cucco, all’anagrafe Umberto Antonio Aurelio Cucco, è nato a Torino il 2 giugno 1996. Scopre fin da giovane la passione per la musica e il palcoscenico, partecipando a numerose manifestazioni canore nazionali e internazionali, tra cui il “Tour Music Fest”. Parallelamente coltiva l’interesse per il teatro, frequentando la Fondazione Teatro Nuovo di Torino e diplomandosi come “Attore-Interprete” presso l’Accademia Internazionale del Musical. Nel 2025 partecipa a “Una Voce per San Marino” (San Marino Song Contest), arrivando in semifinale con il brano “Meraviglia (Alice)”.

    “Meraviglia (Alice)” è il nuovo singolo di Cucco disponibile sulle piattaforme digitali di streaming da venerdì 2 maggio 2025.

    Instagram | Spotify

  • “Mostro” di Matteo St Fedele: il pop che si sporca le mani con la verità

    C’è chi, per raccontarsi, inventa una maschera. Altri trasformano il cambiamento in un personaggio, e ne fanno un concept. Matteo St Fedele compie il percorso inverso: rinuncia al filtro dell’alter ego e si firma con il proprio nome. Nel riflesso scheggiato di uno specchio, l’artista milanese ha deciso di guardarsi davvero. Non più da personaggio, ma da persona. Venerdì 13 Giugno esce “Mostro”, il suo nuovo singolo che chiude idealmente il percorso cominciato con il mini EP triple track “Generazione XXX” e inaugura ufficialmente una nuova fase artistica: quella che coincide con l’addio a MADMATT e con l’affermazione di un nome che è insieme identità, storia e scelta.

    Una dichiarazione di guerra e di pace con sé stessi. Una resa dei conti quotidiana, che si consuma in silenzio e che tutti affrontiamo ogni volta che smettiamo di recitare: oltre la superficie, oltre le corazze: «Perdonami stanotte, amore ho fatto a botte con me stesso allo specchio che si è rotto in un vizio».

    “Mostro “non è solo la cronaca di una caduta, ma anche l’anticipazione di una risalita. Nelle sue parole, Matteo dà spazio al dolore, ma lascia aperto uno spiraglio, una possibilità di rinascita: «E allora vedrai, il mostro che è in me. Nulla che non possa vincere». È un corpo a corpo con la depressione, la dipendenza, l’auto-sabotaggio. Una notte lunga una vita, in cui i pensieri diventano nemici e l’identità si frantuma.

    La produzione, asciutta ed essenziale, accompagna un testo che sprofonda nella psiche di una generazione sospesa tra iper-esposizione e assenza di parola. Lo special del brano, quasi spoken word in stile conscious rap, prende posizione contro l’omologazione e la superficialità dell’era digitale – «Non ti esprimi a parole, fenomeni sui social, ma dal vivo hai un neurone» -, spostando il focus dal contesto alla coscienza. Un flusso, un atto d’accusa, e insieme un’esortazione a riappropriarsi del linguaggio, del corpo, dell’identità: «Un chitarrista cieco, ma una Guernica d’amore».

    Nessun moralismo. Nessuna lezione. Solo un’immagine che resta incollata alla testa. Non è un inciso. È un colpo secco. Uno sfogo scritto senza tentare di addolcire niente, né per sé né per chi ascolta. Senza effetti speciali. Solo ritmo e frustrazione. Il tono è ruvido, quasi parlato.

    Ma poi succede qualcosa. Un verso spezza l’equilibrio, sposta il baricentro, apre un varco imprevisto:

    «Quarta Dimensione, la mia propensione a non essere una retta, una lunghezza un’estensione.»

    Non è una semplice trovata poetica. È il punto in cui “Mostro” abbandona il racconto per interrogarsi sulla percezione del tempo, sull’identità come forma fluida e non misurabile. La “quarta dimensione” non è un’astrazione, è uno stato, una condizione mentale. Lo spazio altro in cui la linearità e la logica vengono sospesi. È la zona grigia tra chi si è e chi si vorrebbe essere, l’istante in cui si consuma la frattura tra ciò che si è e ciò che non si riesce ad accettare. Non una fuga, ma un territorio di collisione. Quello di chi si sente fuori asse, fuori tempo, fuori campo. Di chi vive scostato rispetto alla traiettoria attesa.

    Mentre tutto intorno corre e si misura in termini di performance, velocità e coordinate, Matteo St Fedele rivendica il diritto a una dimensione non quantificabile: quella della coscienza che vacilla, dell’Io che si scompone e si ricompone. E la nomina con una semplicità disarmante, quasi scientifica, e al tempo stesso la carica di un senso esistenziale profondo: la metrica si spezza, il significato si espande. La canzone si apre così a una zona instabile e inquieta: un pensiero che non si può ordinare, un’identità che non si può spiegare con coerenza.

    Qui il brano si fa quasi esistenzialista, scavando nei paradossi della percezione e nel senso di smarrimento che accomuna un mondo costantemente connesso ma incapace di ritrovarsi. È in questa interzona che si consuma il conflitto centrale del pezzo: tra il bisogno di riconoscersi e la paura di farlo davvero.

    In un tempo in cui mostrarsi è diventato quasi un obbligo, “Mostro” propone l’esatto contrario: fermarsi a guardare ciò che non si mostra. Dare un volto ai propri fantasmi. E magari, un giorno, accettarli.

    Con una scrittura sempre più adulta, Matteo St Fedele si distacca dal personaggio e si mette a nudo. Senza sovrastrutture, senza maschere. Solo con il proprio nome. In “Mostro”, si confronta con la parte più oscura di sé, ma lo fa con una postura nuova: non più difensiva, non più ribelle, ma finalmente vulnerabile. Il brano si fa politico, nel senso più alto: perché parlare apertamente di salute mentale, di dipendenza, di crisi di identità, in un’epoca di estetica curata e narrazioni vincenti, è un gesto radicale. Un invito a non semplificarsi, a non censurarsi, a non recitare più.

    «”Mostro” chiude simbolicamente due anni della mia vita – afferma Matteo St Fedele -, e lo fa facendomi finalmente fare pace con me stesso. È lo specchio con cui tutti ci confrontiamo, ogni giorno. A volte ci restituisce un’immagine distorta, che non riconosciamo, che ci fa paura. Ma ci dà anche una possibilità: quella di riuscire, un giorno, a guardarsi e accettarsi. Per questo oggi non sono più MADMATT. Oggi sono Matteo St Fedele, con tutto quello che significa.»

    Il cambio nome, da MADMATT a Matteo St Fedele, è parte integrante di questa narrazione. Non è una trovata di marketing, né una maschera nuova. È il contrario. È il momento in cui si smette di recitare. Un ritorno all’essenziale, alla propria storia, al proprio cognome.
    Un modo per dire: non devo più interpretarmi. Adesso mi firmo.

    “Mostro” non dà risposte. Non cerca redenzione. Ma fa una cosa più importante: chiede di fermarsi a guardare. Anche dove fa più male.
    Perché oggi, accettarsi senza filtri, è forse il gesto più coraggioso che ci sia.