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Il quartetto jazz di Stefano Cantini e Francesco Maccianti sabato 15 marzo alla Camera del Lavoro di Milano per l’ultimo concerto stagionale dell’Atelier Musicale
COMUNICATO STAMPAIl quartetto jazz di Stefano Cantini e Francesco Maccianti sabato 15 marzoalla Camera del Lavoro di Milano per l’ultimo concerto stagionale dell’Atelier MusicaleCala il sipario sulla trentesima stagione della rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio: l’ultimo concerto vedrà protagonista la formazione guidatada Stefano “Cocco” Cantini (sax tenore e soprano) e Francesco Maccianti (pianoforte) e completata da Gabriele Evangelista (contrabbasso) e Bernardo Guerra (batteria)MILANO – Il concerto che chiuderà la XXX stagione dell’Atelier Musicale, la rassegna in equilibrio tra jazz e classica contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, vedrà protagonista sabato 15 marzo, alla Camera del Lavoro di Milano, l’eccellente quartetto guidato da due musicisti toscani che suonano insieme da moltissimo tempo e che hanno maturato un senso dell’interplay di rara profondità, sfociato in una vera e propria empatia musicale: si tratta del sassofonista Stefano “Cocco” Cantini e del pianista Francesco Maccianti. Come sempre, il concerto inizierà alle ore 17.30 (ingresso 10 euro) nell’auditorium Di Vittorio.Stefano “Cocco” Cantini, animatore da quasi quarant’anni del prestigioso Grey Cat Festival, è un sassofonista di valore assoluto, dotato di un senso melodico mediterraneo che si unisce a una profonda conoscenza del mondo jazzistico, con radici che affondano negli anni Cinquanta e Sessanta e nella musica di Bill Evans e John Coltrane. Francesco Maccianti è un pianista di rara sensibilità, capace di uscire da schemi troppo rigidi e dotato anch’egli di un chiaro senso melodico. Le sue influenze, provenienti dalla tradizione del modalismo jazzistico anni Sessanta, sono simili a quelle di Cantini. I due sono impegnati da anni nella ricognizione della musica di John Coltrane nel progetto concertistico e discografico “Living Coltrane”.Cantini vanta una carriera articolata, che fa di lui una delle grandi personalità musicali della scena italiana: è apprezzato per la bellezza del suono, intenso e drammatico sul sax tenore, più lirico e sereno al sax soprano, per la mirabile costruzione delle melodie improvvisate e per il senso del ritmo. Tra le sue prestigiose e ampie collaborazioni spiccano quelle con Michel Petrucciani, Dave Holland, Enrico Rava, Paolo Fresu e Stefano Bollani. Ha poi preso parte a tournées di Ray Charles, Phil Collins, Laura Pausini, Fiorella Mannoia e Raf, ha composto colonne sonore per produzioni teatrali di Giorgio Albertazzi, David Riondino e Paolo Hendel ed è stato il sax solista nella colonna sonora del film Stregati del regista Francesco Nuti, vincitore del Nastro d’argento nel 1986.Francesco Maccianti ha fatto stabilmente parte del quartetto di Massimo Urbani, dell’Orchestra del C.A.M (sotto la direzione di Bruno Tommaso prima e di Enrico Rava poi) e del sestetto di Fabio Morgera. Ha collaborato con Pietro Tonolo, Maurizio Giammarco, Paolo Fresu, Eddie “Lockjaw” Davis, Harry “Sweets” Edison, Joe Chambers, Airto Moreira, Flora Purim e molti altri. Con loro ci saranno due assolute realtà del jazz italiano: il contrabbassista Gabriele Evangelista, di formazione classica e jazzistica insieme, che dal 2010 collabora stabilmente nei gruppi di Enrico Rava, e Bernardo Guerra, batterista di talento che dal 2016 fa parte del progetto “Napoli Trip” di Stefano Bollani.I brani che verranno eseguiti sono quasi tutti di Maccianti e rivelano bellezza melodica, grande relax e una forte identità che li rende congeniali al racconto musicale di quattro autentici storyteller. Una chiusura all’insegna dell’eccellente jazz tricolore per l’Atelier numero 30.ATELIER MUSICALE – XXX stagioneSabato 15 marzo 2025, ore 17.30Cantini-Maccianti quartetFalling UpStefano “Cocco” Cantini (sax tenore e soprano), Francesco Maccianti (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Bernardo Guerra (batteria).ProgrammaF. Maccianti: Falling Up;Attese;PathS. Cantini: Ilagua;F. Maccianti: Solstizio;Nazca;Dusk;Hugs;Tutto il mondo che sento.Introduce Maurizio Franco.Dove: Camera del Lavoro, auditorium G. Di Vittorio, corso di Porta Vittoria 43, Milano.On line: www.secondomaggio.orgIngresso: 10 euro.Per informazioni: 3483591215; email: secondomaggio@alice.it; eury@iol.itDirezione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra. -
Fracasso – “QUANDO SIAMO INSIEME”
“Quando Siamo Insieme” è il nuovo singolo di Fracasso, un’intima e autentica dichiarazione d’amore, prodotta da Samlover e Skuci distribuita da Orchard (Sony Music).
Un brano essenziale, costruito su voce, chitarra e pianoforte, in cui Fracasso racconta con sincerità le emozioni più pure che prova accanto alla persona che ama. È una canzone che parla di comprensione, di sintonia profonda e di quella sensazione unica che si prova quando si è con la persona giusta: farfalle nello stomaco e battiti accelerati.
Con uno stile delicato e coinvolgente, “Quando Siamo Insieme” trasporta l’ascoltatore in un viaggio emotivo fatto di dolcezza e verità, un inno all’amore autentico e alla bellezza delle piccole cose.
Disponibile su tutte le piattaforme digitali.
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Francesco Cavestri: venerdì 21 marzo in concerto ad Ascoli Piceno feat. Fabrizio Bosso
Venerdì 21 marzo 2025, alle ore 21:00, il prestigioso locale Cotton Club di Ascoli Piceno ospiterà “IKI”, il concerto del pianista e compositore Francesco Cavestri con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Bosso, un appuntamento imperdibile per gli amanti del jazz e della musica d’avanguardia.
Il giovane pianista e compositore bolognese Francesco Cavestri (classe 2003) arriva al Cotton Club di Ascoli, luogo prestigioso per la musica jazz, con il suo progetto “IKI – Bellezza Ispiratrice”, un viaggio musicale che prende il nome dal suo ultimo album. Attraverso le sue composizioni, Cavestri fonde jazz, hip-hop e sonorità elettroniche, tracciando un percorso che parte dal suo primo lavoro “Early 17” fino alla sua più recente produzione discografica.
Per questa speciale occasione, il trio under 30 di Cavestri avrà al suo fianco Fabrizio Bosso, trombettista di fama internazionale e figura di spicco del jazz italiano. Il sound innovativo del giovane pianista si intreccerà così con l’esperienza e il virtuosismo di Bosso, dando vita a un dialogo tra generazioni, dove tradizione e sperimentazione si incontrano.
Il progetto ha già riscosso successo di pubblico e critica in prestigiosi festival e club, sia in Italia – tra cui il Bologna Jazz Festival, il Blue Note di Milano, JazzMI alla Triennale di Milano, la Casa del Jazz di Roma, Time in Jazz a Berchidda e Piano City Milano – sia all’estero, con tappe come il celebre Wally’s Jazz Club di Boston (USA).
Dopo aver ricevuto il “Premio Strada del Jazz 2023” in Piazza Maggiore a Bologna come giovane talento capace di unire passato e futuro, Cavestri prosegue il suo tour presentando i suoi due album “Early 17” (marzo 2022), che vede già la collaborazione di Fabrizio Bosso, e “IKI – Bellezza Ispiratrice” (gennaio 2024), pubblicato da Universal Music Italia con la partecipazione di Paolo Fresu.
Il concerto esplorerà atmosfere diverse: dai brani originali di Cavestri a reinterpretazioni di giganti come Robert Glasper, John Coltrane e Radiohead, fino alla sua recente colonna sonora realizzata per RaiPlay Sound.
“Il jazz è di per sé un genere che va oltre i generi. Dopo uno studio attento, permette di spingersi oltre i confini ed esplorare nuove strade.” commenta Cavestri.
Un’esperienza musicale che unisce tradizione e innovazione, con il jazz come filo conduttore di una ricerca sonora che abbraccia influenze contemporanee e sperimentazioni elettroniche.
“Francesco ha una capacità musicale veramente impressionante. Un ragazzo giovane con una grande maturità che riversa nella musica, creando concerti bellissimi e dimostrando un grande interplay con gli altri musicisti […] progetti come quello di Francesco, mediati e respirati da un giovane come lui e che legano il jazz a generi come l’hip hop o la musica elettronica, sono il miglior modo per raccontare che il jazz è una musica per tutti.” Paolo Fresu
Line-up:
Fabrizio Bosso (trumpet)
Francesco Cavestri (piano)
Riccardo Oliva (el. bass)
Mattia Bassetti (drums)Bio
Francesco Cavestri (classe 2003) è pianista, compositore e divulgatore. Inizia lo studio del pianoforte a quattro anni e si laurea con il massimo dei voti in pianoforte jazz al Conservatorio di Bologna a soli 20 anni. Negli Stati Uniti vince due borse di studio al Berklee College of Music di Boston e frequenta la scena musicale newyorkese, ottenendo un’ulteriore borsa di studio alla New School di New York.
La sua discografia comprende tre album:
- Il debutto Early17 (2022), composto da nove brani inediti, realizzato all’età di 17 anni e impreziosito dalla collaborazione del trombettista Fabrizio Bosso.
- IKI – Bellezza Ispiratrice (19 gennaio 2024), distribuito da Universal Music Italia, che vede la partecipazione del jazzista italiano più affermato a livello internazionale, Paolo Fresu.
- Una morte da mediano (16 febbraio 2024), colonna sonora realizzata per un progetto Rai Play Sound.
Gli album sono stati presentati in un tour partito nella primavera del 2024, con una data inaugurale sold-out al Blue Note di Milano il 14 aprile 2024.
Cavestri si è esibito in importanti festival e jazz club italiani ed esteri, tra cui Alexanderplatz Jazz Club di Roma, Cantina Bentivoglio di Bologna, Wally’s Jazz Club di Boston, Smalls Jazz Club di New York, Casa del Jazz di Roma, Festival Time in Jazz a Berchidda e JazzMi a Milano, con due eventi alla Triennale: un concerto in trio al Teatro Triennale e un laboratorio in Sala Agorà.
A gennaio 2024 ha ricevuto un prestigioso riconoscimento, venendo premiato come il più giovane tra i nuovi talenti del 2023 dalla rivista Musica Jazz.
Il 14 aprile ha inaugurato il tour del suo ultimo album IKI – Bellezza Ispiratrice registrando il sold-out al Blue Note di Milano, per poi proseguire con altre date in tutta Italia a Mantova (al teatro Gonzaga si è esibito con feat di Fabrizio Bosso), Trapani, Alexanderplatz e Casa del Jazz di Roma, Piano City Milano, Bologna e altre città), fino ad arrivare anche all’estero.
Come divulgatore, Francesco Cavestri collabora con l’associazione Il Jazz Va a Scuola, organizzando lezioni-concerto, seminari e masterclass in teatri, scuole e festival, anche al fianco di importanti artisti italiani e internazionali.
Il 30 aprile 2024, in occasione dell’International Jazz Day riconosciuto dall’UNESCO, ha ricevuto il Premio IJVAS come giovane divulgatore e compositore all’Auditorium Parco della Musica di Roma, accanto a grandi nomi del jazz italiano come Stefano Bollani.
A settembre 2024 ha iniziato una collaborazione con Steinway & Sons Italia, esibendosi in vari eventi organizzati dalla sede italiana e diventando Spirio Ambassador per il celebre marchio di pianoforti.
Il 31 ottobre 2024, nell’ambito di JazzMi, si è esibito con Willie Peyote al Teatro della Triennale di Milano, registrando il sold-out con oltre un mese di anticipo. Durante la serata, hanno presentato in anteprima il loro brano inedito, poi pubblicato il 21 gennaio 2025 con il titolo Entropia, distribuito da Universal Music Italia. Il singolo anticipa il nuovo album di Francesco Cavestri, di prossima pubblicazione.
A fine novembre ha inoltre suonato a Villa d’Este sul Lago di Como, aprendo una rassegna organizzata dal Blue Note di Milano.
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“My Office” è il nuovo singolo di Rubino
Dal 28 febbraio 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “MY OFFICE”, il nuovo singolo di RUBINO.
Il brano “My Office” riflette su una quotidianità in cui molti di noi vivono, intrappolati tra routine, aspettative e l’incertezza del proprio posto nel mondo. La canzone invita alla consapevolezza, alla riflessione su sé stessi e, soprattutto, ad “andare via”, senza temere il cambiamento. È un’esortazione a vivere autenticamente, a non accontentarsi, a spezzare le catene e a riscoprirsi, anche a costo di lasciare la propria zona di comfort.
Spiega l’artista a proposito del brano: «“My office” riflette sulla quotidianità di chi vive intrappolato tra routine, aspettative e incertezze. La canzone invita alla consapevolezza di sé e al cambiamento, esortando a vivere autenticamente, superando la zona di comfort per riscoprire se stessi».
Biografia
Rubino, nato Michele Rubino nel 1992 a Torremaggiore, un paese della Puglia, è un artista poliedrico: cantautore, batterista, polistrumentista e compositore. La sua carriera musicale è caratterizzata dalla passione per la scrittura di canzoni, che spaziano tra la tradizione della canzone d’autore e le sonorità pop contemporanee. Oltre alla sua carriera artistica, si è laureato in Economia e Management; Il suo stile musicale si distingue per la fusione di melodie orecchiabili e testi semplici ma raffinati.
“My Office” è il nuovo singolo di Rubino disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 28 febbraio 2025.
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Quando l’amore stringe troppo, non è più amore: Mariateresa torna con “Maledetto Cuore”
Non tutto ciò che chiamiamo amore lo è davvero. Mariateresa, la voce pantesca che ha già emozionato pubblico e critica con la sua finezza interpretativa, lo sa bene e nel suo nuovo singolo, “Maledetto Cuore”, ci regala un’istantanea di tutte quelle storie in cui il confine tra passione e possesso diventa pericolosamente sottile.
Già presentato a Sanremo Giovani 2025 attraverso il percorso di Area Sanremo, il brano porta la firma della stessa Mariateresa, del cantautore e produttore Massimo Galfano e del maestro Giuseppe Denaro. Un trio di talenti siciliani che ha dato vita a una narrazione cruda e penetrante, in cui la musica si intreccia con la verità più scomoda dei sentimenti, restituendo un’immagine nitida e disillusa di ciò che accade quando l’amore smette di essere luce per trasformarsi in ombra.
«Maledettissimo amore, maledettissimo cuore. Io che ho creduto in questo amore», un verso che incide come una ferita aperta, lasciata da una relazione tossica, dominata dal controllo e dalla dipendenza emotiva, con un lui descritto come un principe estroverso, misterioso e benestante, che trattiene la sua lei in una prigione dorata, ma pur sempre una prigione.
«L’amore non può essere catene, né compromessi soffocanti – dichiara Mariateresa -. Deve essere scelta, fiducia, respiro. Ho voluto raccontare il momento esatto in cui una persona prende coscienza di questo e decide di riprendersi la propria libertà.»
Dopo aver conquistato una lunga serie di recensioni e feedback positivi dalle principali testate di settore con il precedente singolo “Strada Vuota”, rimanendo stabilmente nelle classifiche italiane e indipendenti fino a entrare nella Top 10 pop/rock, Mariateresa si conferma con “Maledetto Cuore” tra le voci più eleganti ed espressive della nuova scena italiana femminile. La sua presenza alla prima edizione del Festival Internazionale Voci dal Mediterraneo di Pantelleria, dove ha ottenuto il terzo posto nella categoria inediti, e le apparizioni su Rai 2 e Rai Radio 2 hanno reso evidente il suo crescente impatto sul panorama musicale che guarda al futuro.
Con questa traccia, l’artista va ben oltre il racconto di una storia, una storia personale in cui è facile identificarsi, accendendo una riflessione su quei rapporti che si mascherano da amore, ma che in realtà feriscono e consumano, lasciando dietro sé lividi, macerie e un profondo senso di vuoto. Un tema che oggi assume un peso ancora più rilevante, in un’epoca in cui si parla sempre di più di relazioni tossiche e della difficoltà di riconoscerle prima che sia troppo tardi.
«Vorrei che chi ascolta questa canzone trovi la forza di chiedersi: “sto vivendo un amore che mi rende felice o che mi imprigiona?” – conclude l’artista -. A volte si rimane intrappolati in dinamiche che sembrano normali, ma che logorano lentamente. Se anche solo una persona, ascoltando questo brano, troverà il coraggio di guardare la propria storia con occhi diversi, allora avrò dato un senso a questo pezzo.»
“Maledetto Cuore”, accompagnato dal videoclip ufficiale diretto dalla Eventi e Management Italia, è un brano che si insinua sottopelle, che si fa ascoltare e rileggere più volte, perché nella sua narrazione non c’è solo l’esperienza della sua interprete, ma un frammento di vita condivisa da molti. Ma soprattutto, è un promemoria necessario: l’amore non è possesso, e chi ama davvero non trattiene, ma lascia libero.
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“Come un Re” è il nuovo singolo de Il Socio Unico
Dal 14 marzo 2025 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “COME UN RE”, il nuovo singolo de Il Socio Unico per Matilde Dischi.
“Come un Re” è un brano diretto come uno schiaffo che ci sveglia dal torpore. La canzone descrive una situazione in cui tutto può precipitare tranne la convinzione di credere in ciò che si è. Un re in rovina che, inerme, vede crollare la sua nobiltà e lascia che le cose vadano come devono andare tranne perdere il suo modo di essere. Un re può diventare un fallito ma anche un fallito può diventare un re!
Gli artisti commentano così la nuova release: “La storia di un Re illogico e irrazionale. Un Re povero convinto di essere ricco. In grado di vivere nella sua ricchezza mentale, pur non avendo più niente. Riesce apparentemente ad ignorare la pessima condizione economica in cui si trova continuando ad affrontare la vita nel pieno delle sue, ormai poche, possibilità.”
Biografia
In legge, Il Socio Unico «…è un soggetto giuridico autonomo e distinto dalla persona fisica…».
In musica, “Il Socio Unico” nasce da un’idea di Luca Collodoro (musicista e frontman) il quale, dopo aver maturato diverse esperienze nella scena musicale italiana e londinese, decide di assumersi la piena responsabilità del proprio futuro artistico, coinvolgendo nell’avventura altri due soci unici: Roberto La Monica e Andrea Farina. Una band dal suono netto e sincero che non scende a compromessi e va dritto al punto. Proprio come accade spesso nella vita: quando tutto sembra precipitare attorno, l’unico appiglio è fare affidamento alla nostra forza che scopriamo di avere solo quando abbiamo accettato la condizione di essere soli. In quello stesso istante realizziamo di essere soci unici. Ognuno è Il Socio Unico della propria vita. Le sonorità de “Il Socio Unico” sono la perfetta colonna sonora per le nostre emozioni: dure e graffianti ma allo stesso tempo morbide e intense. Sentimenti contrastanti che vale la pena di affrontare se si vuole uscire dalla comfort zone e diventare padroni della propria vita.
Il primo singolo uscito a giugno 2024 è “SENTINELLA IMMOBILE”, per Needa Records, distribuito da Virgin/ Universal Music group. È contenuta in una più ampia raccolta di canzoni registrate a Zen Arcade di Cesare Basile con l’aiuto della produzione artistica di Giusi Jp Passalacqua e del fonico di sala Sebastiano D’Amico, prodotto da Il Socio unico e Guido Andreani, masterizzato da Alessandro “Gengy” Di Guglielmo allo Zenith Area di Monza. Ha partecipato alla registrazione e alla stesura dei brani anche Giusto Correnti (già batterista former di Dimartino, La Rappresentante di Lista, Luci della Centrale Elettrica, Black Eyed Dog, Nicolò Carnesi, Maria Antonietta, Fabrizio Cammarata & The Second Grace).
Con il secondo singolo “Non Tornare Mai” uscito a Novembre 2024 firmano per Matilde Dischi e il nuovo Manager Davide Maggioni. Entrano in distribuzione con Artist First. A completare l’esperienza musicale, Non Tornare Mai è accompagnato da due videoclip diretti (come tutti i loro video) da Eleonora Trebastoni, Biagio Cilia e la Fotografia di Rosario Lo Forte. I due lavori esplorano la stessa emozione da angolazioni opposte: “Non Tornare Mai | Outside” si concentra sull’emozione vista dall’esterno, una rappresentazione simbolica e introspettiva che tiene lo spettatore con il fiato sospeso. Il secondo video “Non Tornare Mai | Inside” offre un viaggio interiore, immergendo lo spettatore nei pensieri e nelle sensazioni intime del protagonista.
“Come un Re” è il terzo singolo de Il Socio Unico per Matilde Dischi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 14 marzo 2025.
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Marco Lugli entra in Indomitus Publishing: una nuova casa per il commissario Gelsomino
Marco Lugli, autore noto nel panorama del thriller e del giallo italiano, entra ufficialmente a far parte della squadra di Indomitus Publishing.
Dopo il successo ottenuto nel self-publishing, la collaborazione con Indomitus rappresenta un nuovo capitolo per l’autore e per la sua saga. La casa editrice ripubblicherà, infatti, i primi sei romanzi della serie, in attesa dell’uscita del settimo capitolo prevista per l’estate.
Un’ulteriore occasione per far conoscere ancor meglio il commissario Gelsomino, investigatore brillante e umano, abile nell’intrecciare crimini e segreti con la terra salentina, coprotagonista di ogni libro ad eccezione dell’ultimo Come la neve nessun rumore ambientato sulle Dolomiti, in Val di Fassa.
“Il personaggio del commissario Luigi Gelsomino si è palesato per la prima volta tra i miei pensieri nel 2014, subito dopo il mio trasferimento dall’Emilia al Salento, come un modo per raccogliere la mia meraviglia rispetto a una terra e una società così diverse da quelle cui ero abituato – ha dichiarato lo scrittore. Avevo già scritto due romanzi di tutt’altro genere con piccole case editrici e volevo fare un’esperienza da autore indipendente. Il giallo era un genere che sentivo lontano dalle mie corde narrative, ma trovavo sfidante che potesse essere proprio un’indagine poliziesca ad accompagnarmi nel mistero di una terra così diversa da quella in cui ero nato.
Col primo romanzo (Nel Tuo Sangue) ho mosso i primi timidi passi sul territorio, mentre col secondo (Ego me absolvo) ho lasciato che la storia del Salento e in particolare del fenomeno del tarantismo mi guidasse nella narrazione. È dal terzo romanzo, quando ero ormai entrato nelle dinamiche locali che ho iniziato a dare un’impronta più personale alle storie, utilizzando come filo conduttore di volta in volta una tematica diversa. La genitorialità, l’editoria, fino all’ambientalismo.
Alcune di queste tematiche sono state e sono tuttora centrali nel dibattito pubblico, ma la caratteristica che ho cercato di dare alle mie storie è sempre stata quella di non cavalcare il pensiero mainstream e politicamente corretto, scegliendo piuttosto personaggi dalle idee discordanti, così da lasciare al lettore la possibilità di farsi opinioni proprie stimolato da punti di vista differenti.
La serie è andata pian piano inserendosi a pieno titolo, credo, nel filone del giallo all’italiana. Se con il primo titolo era la trama gialla a farla da padrona – l’idea di una serie era ancora lontana dai miei progetti – con i successivi romanzi i personaggi ricorrenti hanno preso corpo e ho avuto modo di seguirne l’evoluzione e alcune delle vicende personali.
Successivamente all’uscita del sesto romanzo della serie, ho avuto un contatto con Davide Radice di Indomitus Publishing. Forse era tempo di provare a rientrare nel circuito dell’editoria tradizionale, anche solo per certificare un certo apprezzamento di pubblico e di critica del mio lavoro. Non avrei comunque mai fatto questo passo se Indomitus non fosse una casa editrice che adotta nei confronti degli autori e del mercato i criteri che negli ultimi anni hanno reso il self publishing un fenomeno di successo. Nella fitta boscaglia si è aperto un nuovo sentiero. Sono curioso di vedere dove mi porterà”.
“Siamo orgogliosi di annunciare l’arrivo di Marco Lugli, un talento del thriller e del giallo italiano che ha saputo conquistare i lettori con il suo stile inconfondibile e le avvincenti indagini del commissario Gelsomino – ha replicato l’Editore. Questa serie, già amatissima dal pubblico, si è evoluta nel tempo, migliorando a ogni capitolo e coinvolgendo un numero sempre maggiore di appassionati del genere. Con una scrittura incisiva e atmosfere autentiche, Lugli ci trasporta nella suggestiva Puglia, terra di sole e mistero, dove il carismatico commissario Luigi Gelsomino affronta casi sempre più complessi, tra omicidi, segreti sepolti e trame ricche di suspense.
Era già da tempo che nutrivamo il forte desiderio di collaborare con Marco Lugli per arricchire la nostra squadra di autori italiani, dove siamo certi che contribuirà a far apprezzare ancora di più il nome di Indomitus Publishing come casa editrice di gialli e thriller di qualità. La nostra missione ora è di portare questa straordinaria saga a un pubblico ancora più vasto, non solo nel mondo digitale, dove ha già riscosso grande successo, ma anche in libreria, dove crediamo possa trovare lo spazio che merita tra i grandi nomi del giallo contemporaneo.
Benvenuto a Marco Lugli, il viaggio continua e ci sarà da divertirsi!”.
Qui di seguito le sinossi dei primi sei romanzi in fase di ripubblicazione:
NEL TUO SANGUE
Sotto il sole del Salento, ogni ombra nasconde un segreto di sangue
Il basso Salento diventa il macabro teatro di un crimine che sembra ispirato da un antico rituale. Valentina Medici viene trovata morta, dissanguata con precisione chirurgica. Ma ecco il colpo di scena: suo marito, lo scrittore Paolo Bernini, ha già visto questo orrore. Dieci anni prima, la sua prima moglie morì nello stesso, inquietante modo.
Come un nuotatore attratto dalle onde di un mare oscuro, il commissario Luigi Gelsomino si tuffa in questo enigma che collega il presente al passato. Tra il sole abbagliante del Salento e le torbide nebbie del Nord, Gelsomino cerca di sbrogliare una matassa fatta di sangue e rancori, ingarbugliata da una setta di giovani letterati con più scheletri negli armadi che libri sugli scaffali. Ogni indizio è un passo in un vortice in cui tutti sono sospettati e nessuno sembra essere davvero innocente.
Benvenuti nel primo, avvincente capitolo della serie del commissario Gelsomino, dove il sole non riscalda, ma brucia, e ogni ombra potrebbe nascondere il prossimo indizio… o il prossimo delitto.
EGO ME ABSOLVO
Un giallo che vi terrà con il fiato sospeso, tra colpi di scena, la danza ipnotica della pizzica e il morso letale della taranta.
Nel pittoresco ma sinistro paese di Sulrano, dove il tempo sembra essersi fermato, il commissario Luigi Gelsomino si trova a fronteggiare un enigma che mescola sacro e profano. Due volte l’anno, come in un rito macabro dalle radici perse nel tempo, il morso della taranta miete vittime durante la festa dedicata a San Paolo.
Scettico e smaliziato, Gelsomino non crede alle leggende. Sotto il velo di una comunità chiusa e reticente, sospetta che un assassino astuto stia usando la superstizione come copertura per i suoi delitti.
Vagando in un labirinto di segreti, tradizioni e omertà, il commissario dovrà destreggiarsi tra antichi rituali e moderni inganni, mettendo in discussione la sua stessa morale. Riuscirà Gelsomino a illuminare le ombre di Sulrano prima che il veleno della corruzione intacchi anche lui?
LA MADRE
Tra nascite e misteri, Gelsomino sfida i fantasmi del passato in un Salento che non perdona
Nel cuore pulsante di Lecce, il parto di una ragazza madre innesca un caso di omicidio che risveglia il commissario Luigi Gelsomino dal suo torpore. Dopo mesi di aspettativa, si ritrova catapultato in un’indagine dove i confini tra vita e morte si fanno sottili. Fantasmi del passato non solo bussano alla sua porta, ma sembrano anche scribacchiare indizi dall’aldilà.
Mentre Gelsomino pensa di aver seppellito i suoi demoni, un groviglio di vita nascente e morte improvvisa lo inchioda al suolo salentino, un terreno arido che però germoglia emozioni intense.
Tra i vicoli di Lecce e le scogliere del Capo di Leuca, il vento caldo dello Scirocco e quello freddo della Tramontana sferzeranno le strade e le anime dei protagonisti, trascinando il commissario in un pericoloso vortice di mistero.
LE SEPOLTURE
Nel sottosuolo del crimine Gelsomino potrebbe trovare più di quanto stia cercando
Nel cuore della notte, dove i segreti si decompongono come rifiuti tossici, il commissario Gelsomino si trova a scavare tra i detriti di un amore passato e i misteri sepolti della città. Ogni palata di terra solleva non solo polvere, ma anche spettri di decisioni mai prese e verità mai dette.
In questa quarta indagine, Gelsomino non dovrà solo risolvere un caso intricato di omicidio e smaltimento illecito, ma anche decidere se seppellire per sempre i sussurri del suo cuore o lasciarli urlare. E sarà costretto a scavare in profondità sia nel terreno che nell’anima.
È SOLO IL MIO NOME
Un serial killer, un marchio, infinite domande
A Lecce, un omicidio a sfondo razziale rompe la quiete del mite autunno salentino. Con la propria immagine offuscata da passate vicende familiari, il commissario Luigi Gelsomino si trova messo in ombra dall’ispettrice Anna Fontana, determinata a riprendere in mano la propria carriera dopo la maternità.
Quello che sembra un caso di routine legato all’immigrazione clandestina, si trasforma però in un incubo quando un secondo delitto, identico nel modus operandi ma diverso nel contesto, rivela un disegno più sinistro. Un serial killer che sfida ogni logica, marchiando le vittime con un misterioso stigma di cinque lettere, trascina la città in un vortice di paura e in un intrigo apparentemente senza capo né coda che solo un poliziotto senza più nulla da perdere può desiderare di risolvere.
Costretto al ruolo di comprimario, Gelsomino si lancerà così in una caccia all’uomo che potrebbe rappresentare la sua redenzione o la sua definitiva caduta. Tra vicoli stretti, segreti sussurrati, false piste e colpi di scena, riuscirà il commissario a mettere la parola fine a una trama criminale in cui ogni indizio porta a una pagina bianca?
COME LA NEVE NESSUN RUMORE
In alta quota, dove il freddo uccide, la verità è più tagliente di quello che sembra
Un poliziotto in vacanza, inciampato quasi per caso dalla spiaggia al ghiaccio delle Dolomiti. Un mistero che gela il sangue più del vento di montagna.
Il commissario Luigi Gelsomino, più abituato al sole del Salento che ai picchi innevati, si trova suo malgrado nel bel mezzo di un’indagine ad alta quota. Qui, dove il fascino verticale nasconde insidie mortali, la sorte pare aver ucciso con la precisione di un taglio netto di corda.
Alla goffaggine di Gelsomino, per la prima volta a confronto con un freddo capace di uccidere, starà scoprire se davvero, stanca di sciatori e souvenir, la montagna abbia compiuto la sua vendetta.
BIOGRAFIA AUTORE
Marco Lugli è uno scrittore e fotografo emiliano. Da alcuni anni vive e lavora in Salento assieme al suo personaggio, il commissario di Polizia Luigi Gelsomino. Alla produzione gialla alterna romanzi di narrativa tradizionale. Maggiori informazioni sul suo sito https://www.marcolugli.name/
Pagina autore Marco Lugli https://www.indomitus-publishing.it/team/marco-lugli/
CASA EDITRICE
Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.
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Un caso angosciante, una casa intrisa di segreti e una detective che non si ferma davanti a nulla: in uscita dal 20 febbraio per Indomitus Publishing il thriller “Una casa piena di bugie” di D. S. Butler
Dopo il successo di “Nessun ripensamento”, Indomitus Publishing torna a pubblicare in Italia D. S. Butler con “Una casa piena di bugie”, il quarto capitolo della serie thriller poliziesca di successo che ha già conquistato oltre un milione di lettori nel mondo, venduto più di 30.000 copie in Italia e vede come protagonista la detective Karen Hart, un’icona ormai tra gli investigatori del genere grazie alla determinazione, all’acume e alla profonda umanità che la caratterizzano.
Quando due adolescenti, Cressida e Natasha, svaniscono nel nulla durante un ritiro educativo presso la Chidlow House, il panico si diffonde tra studenti e insegnanti. La detective Karen Hart viene chiamata a investigare, trovandosi davanti a un mistero che sembra avvolto in ombre più oscure del semplice crimine.
Chidlow House ha infatti una storia inquietante ed è un luogo avvolto da leggende di infestazioni e segreti dimenticati. Karen, però, è una donna pratica, ancora segnata dalla devastante perdita della sua famiglia. Sa che, per quanto il posto possa sembrare maledetto, la sparizione delle ragazze è tragicamente reale. Eppure, qualcosa non quadra. Gli indizi sfuggono, i testimoni mentono e le verità sepolte sembrano giocare con la sua mente.
Mentre la tensione cresce, Hart scopre che qualcuno tra coloro che vivono o lavorano nella proprietà nasconde informazioni cruciali. Ma quando lei stessa inizia a sentire inquietanti sussurri provenire dalle antiche pareti, si trova costretta a rivedere le sue certezze: è possibile che le leggende sulla casa non siano del tutto infondate?
“D. S. Butler ha conquistato i lettori italiani e internazionali con il suo stile impeccabile e le sue trame avvincenti che tengono incollati fino all’ultima pagina – ha commentato l’editore Davide Radice. Una casa piena di bugie non fa eccezione: la tensione cresce capitolo dopo capitolo, mentre il lettore si ritrova immerso in un’indagine che mescola il fascino del thriller psicologico con il ritmo serrato del poliziesco.
Un libro perfetto per gli amanti dei gialli, che non riusciranno a smettere di leggere finché non avranno scoperto tutta la verità. Una trama magnetica e imprevedibile dove misteri, segreti e colpi di scena non danno tregua”.
Con il tempo che si esaurisce e ogni pista che si dissolve nel nulla, la detective Karen Hart dovrà lottare contro i propri demoni e contro un nemico che potrebbe essere più vicino – e più spietato – di quanto abbia mai immaginato. Avrà il tempo di svelare i segreti di Chidlow House, quando ogni secondo perso potrebbe segnare il destino delle ragazze?
Se pensate di aver già letto tutto sui thriller investigativi, preparatevi a ricredervi: ogni casa ha i suoi segreti, ma alcune sono costruite sulle bugie: scoprite la verità insieme alla Detective Karen Hart!
DATI TECNICI
Una casa piena di bugie
Autrice: D. S. Butler
Casa editrice: Indomitus Publishing
Data di pubblicazione: 20 febbraio 2025
Pagine: 354
Costo: ebook € 6,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 16,99 in libreria e su tutti gli store online
Link al sito: https://www.indomitus-publishing.it/product/una-casa-piena-di-bugie-d-s-butler/
BIOGRAFIA AUTRICE
D. S. Butler è un’autrice inglese di gialli e thriller psicologici. È una scienziata biochimica ed è stata anche ricercatrice a Oxford e in Medio Oriente, ma la sua passione per i romanzi polizieschi e mistery l’ha progressivamente allontanata dal mondo della scienza per farne una scrittrice a tempo pieno. Vive con il marito nel Lincolnshire, proprio dove sono ambientate le storie della detective Karen Hart.
CASA EDITRICE
Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.
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Il 40% degli adolescenti italiani crede ancora nei vecchi ruoli di genere: Luca Fiocca spiega perché
Un architetto innamorato dell’arte e della cultura, uno scrittore che racconta con ironia e intelligenza il mondo delle relazioni interpersonali: Luca Fiocca è tutto questo e molto di più. Il 2 aprile 2025, in occasione del trecentesimo anniversario della nascita di Giacomo Casanova, verrà presentato ufficialmente il suo saggio “Se è tortora all’acqua torna”, un compendio semiserio che affronta con acume e leggerezza il tema della seduzione contemporanea. La data coincide con il lancio internazionale dell’edizione in lingua inglese, “If It Is Turtledove To Water Back”, segnando un nuovo traguardo per un progetto che sta già catalizzando l’attenzione del pubblico e dei media.
Quella di Fiocca è un’idea che lo stesso definisce essere “nata dal disagio del maschio contemporaneo”. Il saggio prende spunto da una realtà che in pochi osano raccontare: il maschio latino, un tempo emblema di sicurezza e fascino, oggi sembra attraversare una crisi. I dati di un recente studio condotto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (2020) ha rivelato che il 40% degli adolescenti italiani ritiene ancora che debba essere l’uomo a mantenere la famiglia, e un maschio su quattro pensa che l’uomo debba comandare in casa.
Questi dati allarmanti dimostrano come stereotipi di genere persistano tra i giovani, evidenziando non solo il riflesso di una mentalità anacronistica, ma anche un ritardo culturale preoccupante, che ostacola una visione più equilibrata e paritaria delle relazioni tra uomini e donne.
La situazione si presenta anche nelle dinamiche relazionali degli adulti. Un’indagine condotta da Ipsos per Save The Children nello stesso anno, ha evidenziato come questa realtà stereotipata influenzi le opinioni e i comportamenti degli adolescenti italiani, con una significativa porzione che associa determinati comportamenti e capacità emotive al genere femminile, mentre le competenze logiche e assertive vengono percepite come più equamente distribuite tra i generi. Questa rigidità nei ruoli può portare a difficoltà nelle relazioni interpersonali, rendendo la seduzione un’arte da riscoprire con nuove regole e una sensibilità aggiornata ai tempi moderni.
Una visione che contribuisce a una crescente timidezza e mancanza di iniziativa nelle dinamiche sentimentali e sociali.
Anche la star internazionale Charlize Theron ha recentemente evidenziato questa problematica con una dichiarazione che ha fatto discutere: “Sono single da dieci anni. Qualcuno dovrebbe farsi avanti! Sono scandalosamente disponibile”. Un’affermazione che, più che un caso personale, sembra un sintomo di un cambiamento epocale nelle dinamiche di coppia: se anche un personaggio iconico e di spicco come lei, riconosciuta a livello globale come una delle donne più belle, eleganti e sensuali fatica a trovare uomini disposti a prendere l’iniziativa, è evidente che qualcosa nel modello maschile tradizionale si sia incrinato.
È proprio in questo contesto che “Se è tortora all’acqua torna” si inserisce con lucidità e ironia: non un manuale di seduzione nel senso classico, ma un invito a riscoprire l’incontro nella sua accezione più autentica e pura, oltre gli stereotipi, con sensibilità, consapevolezza ed una prospettiva fortemente inclusiva.
Luca Fiocca non è solo un teorico della seduzione, ma un vero interprete del suo tempo. Durante la recente Milano Fashion Week, ha collaborato con la stilista Carmela Luciani e il sarto Geza Berez di Dress Meand You nell’iniziativa benefica collegata all’evento “Fashion for Good” – diretto da Alex Belli e condotto da Marianna Miceli di Mad Mood Milano -, presentando uno show e contribuendo alla donazione di 20 parrucche all’ospedale Humanitas. Un gesto che unisce il mondo dell’apparenza a quello dell’essenza, sottolineando il valore della bellezza, nel suo significato più intimo e nobile, anche in contesti di difficoltà e sofferenza.
La riflessione di Fiocca ha già conquistato i media italiani. Per sei mesi, Novella 2000 ha dedicato una rubrica settimanale al suo saggio, con articoli che spaziano dai consigli pratici alle analisi psicologiche dell’arte della conquista. Gianni Ippoliti ha dedicato un siparietto su Rai 1 nella sua rassegna stampa di Uno Mattina in Famiglia, consacrando il manuale come un caso editoriale capace di unire cultura pop e ricerca sociologica.
L’idea alla base del titolo del saggio è profondamente radicata nella cultura salentina: la tortora che torna all’acqua simboleggia il ritorno di un amore autentico, un legame che supera le difficoltà e ritrova la sua strada. L’antico detto della Terra d’Otranto, “Ci è tòrtura all’acqua li tocca”, descrive proprio questo: una tortora che, per istinto, torna sempre alla sua fonte, così un sentimento sincero valica ostacoli e distanze. Questo concetto si trasforma ora in un vero e proprio brand, con il lancio di una linea di t-shirt che riportano la frase sia in italiano che in inglese, “If It Is Turtledove To Water Back”. Un gioco dal significato importante, tra passato e modernità, che conferma il desiderio di Fiocca di rendere il suo messaggio qualcosa di tangibile e quotidiano.
Perché la seduzione non è solo un’arte del linguaggio, ma anche un modo di porsi nel mondo, di esprimere un’identità. Ed è qui che entra in gioco Palascia, il marchio di occhiali interamente made in Salento, nato per raccontare tradizione, artigianalità e carattere. Disegnato da Margherita Plenilunio, che con il marito Valerio Furone guida F & P Occhiali, Palascia rappresenta un’idea di eleganza che affonda le sue radici nella cultura salentina, esattamente come il libro di Fiocca.
L’evento di presentazione del 2 aprile sarà solo il primo passo di un percorso di approfondimento su un tema che continua a evolversi con la società. Luca Fiocca non si limita a scrivere: con la sua capacità di osservare e reinterpretare la realtà con eleganza e ironia, sta costruendo un nuovo modo di parlare d’amore e di relazioni, adattandosi perfettamente ai cambiamenti sociali e alla sensibilità del pubblico contemporaneo. La sua figura si delinea come un vero e proprio punto di riferimento per chiunque voglia comprendere e vivere con stile l’arte dell’incontro.
«In un mondo in cui l’amore sembra aver perso la leggerezza del gioco e la profondità del sentimento, ritrovare il coraggio di guardarsi negli occhi è il primo passo per riscoprirsi.» Luca Fiocca.