Author: alfonso nanni

  • ILENIA MARZANO.. nuovo disco..leggi l’intervista

    ILENIA MARZANO.. nuovo disco..leggi l’intervista

    ILENIA MARZANO

    dà voce alla libertà di essere sé stessa …nel nuovo album>>>

    I Am Done Conforming

    Registrato e Mixato Presso CREATIVA MUSIC

    Mastering – Razik Mastering

    Distribuzione: Distrokid

    L’INTERVISTA

    INTERVISTA invoga


    1. Ilenia, I Am Done Conforming esce il 22 giugno 2026. Come si sente un’artista alla vigilia di un debutto atteso così a lungo?

    In realtà c’è stato un piccolo cambio di programma e l’album è uscito il 21 giugno! A parte questo dettaglio, mi sento davvero molto emozionata, ed è del tutto naturale che sia così dopo averci lavorato così a lungo. C’è quella scarica di adrenalina mista a felicità nel vedere questo progetto finalmente alla luce e a disposizione di chi vorrà ascoltarlo.

    2. Sei nata nel 1992. La tua generazione ha vissuto trasformazioni enormi — internet, social, pandemia. Queste trasformazioni sono entrate in questo disco?

    Non più di tanto. Il mio percorso artistico ed individuale nel frattempo ha seguito una sua direzione. Chiaramente questi grandi cambiamenti storici e sociali mi hanno colpito frontalmente come chiunque altro, ma a livello creativo ho preferito tenermi lateralmente, concentrandomi su me. Per necessità ho tenuto a mente i miei obiettivi e li ho perseguiti nonostante la scenografia mondiale.

    3. La title track dice: ‘Don’t be a copy, be an original.’ Come si diventa originali, concretamente?

    In realtà lo siamo già. C’è un famoso studio scientifico, condotto da George Land, che ha testato la creatività e il pensiero divergente su un gruppo di bambini. A 5 anni, ben il 98% di loro è risultato avere un potenziale da genio. Gli stessi bambini sono stati ricontrollati a 10 e a 15 anni, dopo essere entrati nel sistema scolastico tradizionale: le percentuali di quel “genio creativo” sono crollate prima al 30% e poi al 12%. Tra gli adulti, solo il 2% mantiene quella scintilla.

    Questo significa che non dobbiamo diventare originali: nasciamo già originali. Il vero lavoro, semmai, è fare il percorso inverso. Dobbiamo disimparare tutti i condizionamenti che ci sono stati imposti nel tempo per ritrovare l’unicità e la purezza che avevamo all’inizio. Il disco parla proprio di questo.

    4. Hai insegnato canto a molte persone. C’è una qualità che noti subito nelle voci che ‘ce la faranno’?

    Tutti ce la fanno. Non misuro il successo dei miei allievi basandomi sulle dinamiche discografiche odierne o sulle visualizzazioni. Per me il vero successo sta nella capacità di fare passi avanti e raggiungere i propri personali traguardi nel percorso contestuale alla propria idea di realizzazione o successo. Ad esempio molte persone iniziano a studiare canto perché hanno difficoltà ad esprimersi. Hanno parole bloccate in gola, proprio lì. Il mio compito è aiutarli a tirarle fuori, ma il grande passo nel riuscirci lo fanno sempre loro..

    5. I Am Done Conforming parla di metamorfosi. Qual è la cosa di te che è cambiata di più negli ultimi anni?

    Direi tutto. Sono cambiata profondamente: ho imparato a essere paziente, una qualità che prima non mi apparteneva affatto, e ho fatto molta pulizia nella mia gestione dell’energia, allontanando ciò che non mi faceva bene.

    Oggi mi sento finalmente adulta, ma il percorso non è stato lineare. Durante gli anni del liceo ho passato momenti di forte crisi, mi sentivo un po’ la pecora nera della situazione e facevo fatica a trovare il mio posto. La metamorfosi vera è stata proprio questa: superare quel senso di inadeguatezza. Ora non mi sento più così, ho fatto pace con me.

    6. Come descrivi il tuo rapporto con il pubblico — non quello dei concerti, ma quello ideale, quello che immagini mentre scrivi?

    Rispettoso. Una cosa che mi dispiace sono le maldicenze della gente. il mio desiderio più grande è che la musica un giorno unisca le persone, e spero davvero che questo venga capito. Quando scrivo, io immagino un pubblico con cui creare una connessione vera, oltre lo schermo.

    .. I social sono diventati una piazza pubblica, qualcosa che mi preoccupa molto e ci allontana dal contatto con il reale dietro degli avatar..

    7. Ci sono canzoni di altri artisti che ti hanno salvata in momenti difficili?

    L’equilibrio è un miracolo, di Patrizia Laquidara. Un brano di squisita dolcezza e tenerezza.

    8. Babylon chiede di riportare l’amore. Pensi che la musica possa ancora essere un atto politico?

    Parlare di musica e politica significa fare confusione tra due cose molto diverse. Se guardiamo alle società arcaiche, la musica nasceva per guarire, non per fare streaming o visualizzazioni. La sua funzione originaria è quella di essere un dono perfetto per ispirare le persone ed educarle all’amore e alla bellezza. Non passa attraverso la logica o la razionalità, non nasce per essere capita: si riceve e basta, e va alimentata dentro come un fuoco perché tocca corde profondissime.

    È un po’ come la filosofia, che oggi molti considerano inutile o astratta solo perché non la capiscono. Niente di più falso: arte e filosofia insegnano a pensare e a ragionare. In una società che sa fare questo, la politica serve davvero? No. Al contrario, è una società politica ad aver disperatamente bisogno degli artisti. La politica senza ispirazione, senza ideali e senza bellezza fallisce sempre, trasformandosi in pura ideologia e fazioni per mercanteggiare consensi durante le elezioni.

    In breve: la politica dovrebbe occuparsi di cose pratiche e concrete, anche se oggi viene usato più che altro il motto “divide et impera” per governare, che sembra funzionare di più rispetto al fare le cose per bene. Gli artisti non c’entrano nulla con queste logiche. Quando parlo di amore in Babylon non c’è nessun intento politico o morale, ma solo umano e universale. La musica si muove davvero su un piano che va oltre tutto questo.

    9. Come stai?

    Benissimo, grazie! E’ stata una piacevole chiacchierata.

    10. Cosa vuoi che resti di te quando non ci sei?

    Io ci sarò sempre, anche quando non ci sarò più. Rimarrò in una voce, un’idea, dentro un qualsiasi pomeriggio d’estate.

    Ilenia Marzano – Biografia

    Ilenia, nata a Roma nel 1992, ha scoperto la sua passione per il canto all’età di 10 anni. Sin da giovane ha partecipato a vari contest, concorsi e stage, facendo la sua prima esperienza nel mondo della musica durante lo Stage internazionale di musica di Gallodoro-Taormina, dove si è esibita con il Cet di Mogol a soli 12 anni. Questo ha rappresentato il primo input fondamentale della sua carriera.

    Nel 2006, ha vinto una borsa di studio presso la scuola di musica “Discanto” di Bracciano, dove ha iniziato a studiare seriamente il canto, una forma d’arte che avrebbe continuato ad amare per tutta la vita. Ha proseguito la sua formazione frequentando il corso personalizzato di canto pop al Saint Louis College of Music di Roma con Maria Grazia Fontana durante l’anno accademico 2008-2009. Parallelamente, ha studiato anche canto lirico, dimostrando la sua versatilità e il suo impegno nel mondo della musica.

    Nel corso degli anni, Ilenia ha raggiunto numerosi traguardi significativi. Nel 2011-2012, si è classificata al primo posto al concorso canoro “La principessa dei Laghi Italy”. Nel 2013, è stata selezionata per partecipare a un corso teatrale organizzato dalla Regione Lazio chiamato “Recitare per crescere”, durante il quale ha studiato teatro con l’attore Massimo Venturiello, dizione e interpretazione vocale con la cantante Tiziana Tosca Donati (in arte Tosca), lavorando intensamente per due mesi nella messa in scena teatrale di “Opera da tre soldi” di Bertolt Brecht.

    Parallelamente ai suoi studi di canto, Ilenia ha anche iniziato a studiare pianoforte d’accompagnamento al Saint Louis College of Music di Roma, ottenendo la laurea in Canto Pop nel 2021. Durante questi anni, ha approfondito la sua formazione con corsi di armonia, ear training, arrangiamento, songwriting e improvvisazione jazz, tenuti da musicisti e maestri di fama internazionale.

    A partire dal 2016, Ilenia è entrata a far parte della Soul Train Orchestra del noto tastierista di Noemi, Michele Papadia, con cui ha condiviso il palco al teatro Eliseo insieme a Fabrizio Bosso e Serena Brancale nel giugno 2018. Si è esibita in vari locali di Roma, come il Piper e il Cotton Club, e in prestigiosi hotel come il resort Borgo di Fiuzzi e il Grand Meliá Hotel.

    La sua carriera artistica ha anche visto collaborazioni televisive. Ha partecipato al Festival della Musica Italiana in TV con il gruppo Abba Celebration, oltre ad aprire il concerto di Antonella Ruggero nel Lazio ad Alatri nel 2019. Durante l’estate del 2022, ha intrapreso un tour esclusivo lungo la Costa D’Amalfi, con concerti proposti e finanziati dai comuni di Positano, Ravello, Minori, Praiano e Benevento Città Spettacolo.

    Oltre alla sua attività di esibizione, Ilenia ha lavorato come turnista per registrazioni di spot pubblicitari per diverse aziende, tra cui Mediaset, Accademia Artisti, Enrico Coveri – Striscia la Notizia, Amazon Prime e altre.

    Come insegnante di canto moderno, Ilenia ha condiviso la sua passione e la sua esperienza presso diverse scuole di musica, tra cui la CDM Casa della Musica, 432 Hz di Trevinano Romano e Key Music, a partire dal gennaio 2017.

    Ha anche svolto attività come corista, unendosi al coro Sat & B di Maria Grazia Fontana, insieme a Giorgia, nelle prime due tappe del tour “Dietro le Apparenze” nel 2012, che si sono tenute a Roma e Milano. Ha anche partecipato a rappresentazioni teatrali come “Strimpelli e Vinile” al Teatro Italia di Roma, recitando e cantando nel coro insieme ai protagonisti Attilio Fontana ed Emiliano Reggente.

    Ilenia è apparsa su Rai Gulp e Radio Popolare come corista mentre accompagnava la cantante Ilaria Porceddu nella canzone sarda “No potho reposare” durante la presentazione del suo album presso la Feltrinelli di Roma il 28 marzo 2017. La sua voce corale è stata anche presente in due brani eseguiti all’Auditorium Parco della Musica il 21 settembre 2013.

    Al momento, Ilenia sta componendo nuova musica e crea nuove canzoni e musiche strumentali per RTI Music, dimostrando la sua versatilità e creatività come artista.

    La dedizione, la passione ed il talento hanno portato Ilenia ad avere un impatto significativo sia come esecutrice che come insegnante, e la sua carriera continua a evolversi, lasciando spazio a nuove avventure e successi futuri.

    CREDITI

    Artista: Ilenia Marzano

    Arrangiamento – Synth – Tastiere – Chitarra Elettrica: Fabio Codega

    Chitarra Acustica ed Elettrica – Basso: Simone Zecca

    Archi e Violino: Peter Voronov

    Chitarra elettrica solista: Joao Corceiro

  • Festival indigeni in Bergamasca: tutto quello che devi sapere

    Festival indigeni in Bergamasca: tutto quello che devi sapere

    LO SPIRITO DEL PIANETA 2026

    Dal 18 giugno al 4 luglio 2026, Casirate d’Adda (BG), nell’area Gerundium:

    Dal  30 luglio al 16 agosto, Albino<<< Viale Bachelet

    questi luoghi tornano a vivere


    Un inno alla positività. Un invito a tornare “noi”

    INGRESSO LIBERO A TUTTI

    Vi aspettiamo a conoscere un’energia unica, grazie agli indigeni di tutto il mondo, un ambiente naturale unico, ed alle genti di BERGAMO.

    150 i volontari che vi riceveranno e vi daranno la possibilità di ascoltare ciò che non ricordavate

    info@lospiritodelpianeta.it

    www.lospiritodelpianeta.it

    Se stai cercando un’esperienza culturale autentica, gratuita e a misura di famiglia quest’estate in Lombardia, Lo Spirito del Pianeta è quello che fa per te. Ecco una guida rapida all’edizione 2026.

    Cos’è e dove si tiene

    Lo Spirito del Pianeta è il festival internazionale dei popoli indigeni e delle tradizioni del mondo, una delle manifestazioni culturali più longeve e partecipate del territorio bergamasco. L’edizione 2026 si svolge in due tappe: dal 18 giugno al 4 luglio a Casirate d’Adda (BG), nell’area Gerundium di Via dell’Industria, e dal 30 luglio al 16 agosto ad Albino, in Viale Bachelet.

    Quando andare

    I cancelli aprono ogni sera dalle 19.00. Nei weekend l’accesso è garantito già dal mezzogiorno. Per chi vuole godersi i mercati, i laboratori e l’area olistica, il pomeriggio del sabato o della domenica è il momento ideale. La sera è invece dedicata agli spettacoli principali sul palco.

    Cosa troverai

    Ogni giorno del festival è animato da un gruppo indigeno o culturale diverso. Si va dai Maya agli Aztechi, dagli Indiani d’America ai Masai, dai monaci tibetani che costruiscono un mandala ai gruppi celti e africani. Sono oltre 800 gli eventi in programma tra le due location. Oltre agli spettacoli serali: laboratori interattivi, conferenze, area olistica con meditazioni e trattamenti, 11 ristoranti da tutto il mondo, 170 espositori artigiani, tepee degli Indiani d’America e villaggi tematici.

    Da non perdere

    Vincent Rain, figura di riferimento per le tribù native americane, sarà presente con Miss Blackfeet. I monaci tibetani inizieranno il mandala il primo giorno del festival in entrambe le location. Il 30 giugno è prevista la Notte dei Tamburi. Il fuoco sacro verrà acceso il 24 giugno.

    Ingresso libero

    Tutto gratuito, senza prenotazione. Per informazioni: info@lospiritodelpianeta.it — www.lospiritodelpianeta.it

  • TEMPLE FACTORY presentano il nuovo disco… A MATTER OF FEELINGS   la recensione

    TEMPLE FACTORY presentano il nuovo disco… A MATTER OF FEELINGS la recensione

    TEMPLE FACTORY

    presentano

    A MATTER OF FEELINGS

    © 2026 La Buca Recording Club  |  ℗ 2026 Temple Factory

    Tracklist: Forty Days / Don’t Stress Me Out / Rebel / Million Stars / Passenger / Melody for Death / Come Back Home / I Wish My Love Could Grow / Drug Dose / Time Is Over

    Streaming: https://open.spotify.com/album/4xzqglORyCBsVrWbQqxPsJ

    C’è un filo di onestà che percorre “A Matter of Feelings” dall’inizio alla fine, e non è una cosa scontata. I Temple Factory, band bresciana alla seconda prova su lunga distanza, non cercano di sembrare qualcosa che non sono: fanno rock indipendente, cantano in inglese, parlano di ciò che conoscono. E il risultato, registrato presso La Buca Recording Club con la produzione di Simone Piccinelli, è un disco che convince proprio per questa mancanza di artifici.

    La formazione rinnovata — con Andrea Zuelli passato dalla chitarra alla voce e Mattia Gobbi entrato a rinforzare le chitarre — ha dato al suono una dimensione nuova rispetto al debutto “It’s Time”. I brani respirano meglio, gli arrangiamenti sono più ariosi, e si sente che la band ha trovato un equilibrio interno che prima mancava. Roberto Pedrotti alla batteria e Stefano Sina al basso formano una sezione ritmica solida su cui Montini e Gobbi costruiscono con gusto.

    Tra i brani che restano impressi si segnala “Rebel”, con la sua energia liberatoria e il ritornello che non chiede permesso, e “Come Back Home”, forse il momento più radiofonico del disco. Ma è nell’insieme che “A Matter of Feelings” funziona meglio: un lavoro coerente, sincero, che merita attenzione.

  • Zondini…disco imperdibile… leggi l’intervista con l’autore

    Zondini

    “Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Cantante”

    Un album pieno di canzoni da sfogliare

    Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Cantante: il nuovo disco di Zondini è un viaggio musicale tra memoria, disincanto e resistenza poetica. Dieci brani che raccontano una fuga dolceamara verso mondi interiori più veri di quelli reali.

    Ascolta l’album in streaming

    https://zondini.bandcamp.com/album/fantasy-sci-fi-compagnia-cantante

    leggi l’intervista https://bit.ly/4rEJ6a8